stART HUB

Immagine1.jpgVi segnalo un importante evento in programma proprio oggi a Bari: dopo un tour di tre mesi che ha toccato quattro regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Lazio) arriva finalmente in Puglia il progetto stART HUB, ideato dall’associazione Fabrica Fluxus Lab e vincitore del bando Principi Attivi 2010 – Giovani Idee per una Puglia Migliore promosso dalla Regione Puglia.

A partire dalle 19 apre le porte al pubblico la mostra “Reveries” (curata da Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito e Nico Murri, con opere degli artisti Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro, Giuseppe Paolillo, Christina Calbari, Alessia Cocca, Fernanda Veron e Wallenberg – visitabile fino al 23 giugno), allestita in due diverse sedi espositive, ovvero Fabrica Fluxus Art Gallery (via Celentano 39) e Art Core Contemporary Art Project (via De Rossi 94), legate fra loro dal filo rosso di una suggestiva performance urbana dell’artista Wallemberg, che porta l’arte direttamente per le strade, tra la gente, coinvolgendo i passanti e contaminando gli spazi della città.

Nel tragitto Wallenberg riflette, con spirito ludico e raffinato, sul contenuto del lavoro proposto nelle tappe precedenti. Ergendosi a messia pop-up interagirà con luoghi e pubblico occasionale, in un misto di atmosfere naive e surreali. La performance si concluderà presso ArtCore Contemporary Art Project, intorno alle 20.00 con l’inaugurazione della mostra.

“Reveries” è un termine inglese arcaico che indica uno stato di sogno in dormiveglia ed é metafora del sognare a occhi aperti con suggestioni premonitrici. In quanto termine non più in uso di una lingua viva, si fa testimonianza di una realtà passata che parla come eco del tempo che ha conosciuto: è, in un certo qual modo, il fantasma della parola sogno. Partendo da questa suggestione, sono state affidate dieci valigie a dieci artisti, affidando a ciascuno di loro il compito di farsi portavoce di quello che sarebbe il sentimento “umano” dinnanzi a una ipotetica minaccia di estinzione, fantasticando su cosa si potrebbe riporre in una valigia – simbolo della migrazione verso un destino più favorevole- da lasciare in eredità ad un’altra civiltà. La fantasticheria dell’artista diventa prezioso lascito che potrebbe consentire a un’umanità futura di conoscere i nostri sogni, le nostre paure, le nostre ambizioni e i nostri fallimenti.

Il 2012 è, nella vulgata pop di antiche e catastrofiche profezie, l’anno della fine del mondo. Ma lungi dal voler speculare su alcuna delle svariate -e spesso strambe- teorie apocalittiche sulla scomparsa imminente del nostro pianeta, ne abbiamo piuttosto considerato il fascino ed il significato simbolico quanto mai attuale. Sembra piuttosto evidente che il mondo stia affrontando una rivoluzione, che parecchi degli schemi sui quali sembrava poggiarsi stiano drasticamente crollando, e si avverte ora più che mai l’urgenza di un cambiamento su più fronti, da quello politico a quello economico, dalla salvaguardia ambientale a quella “sociale”. L’arte -ora come sempre- è la cartina di tornasole di questi momenti critici. L’artista ha spesso fornito una testimonianza del suo tempo prima degli altri, anticipando con l’occhio e la mano il racconto della sua epoca.

La Puglia terra d’arte guarda al futuro, dimostrando una forte vocazione alla valorizzazione della creatività giovanile e dei linguaggi del contemporaneo: ad affermare con forza questo messaggio e a promuoverlo con un ciclo di iniziative a livello nazionale è l’associazione Fabrica Fluxus Lab, promotrice del progetto stART HUB, vincitore del concorso Principi Attivi 2010 – Giovani Idee per una Puglia Migliore promosso dalla Regione Puglia.

Il tema della mostra? Niente di meglio, in un 2012 incrinato dalla crisi e presago di catastrofi, che riflettere sulla fine del mondo…

Un 2012 che titilla le fantasie più remote di artisti e partecipanti, sul quale già scrissi un articolo su Hera Magazine. Per cui, a me, particolarmente caro. Come dicevano i R.E.M. “It’s the end of the time as we know it”. I feel fine. E voi?

stART HUBultima modifica: 2012-06-15T09:56:00+02:00da admin
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