Sagra del Vino a Casamassima

Immagine1.jpgNell’ambito del programma di iniziative “Estate a Casamassima”, l’assessorato alle Politiche produttive e l’Assessorato alla Cultura e Spettacolo, con il supporto dell’Associazione Culturale Tradizioni Puglia, organizzano l’ottava edizione della “Sagra del Vino”, finalizzata al sostegno ed alla promozione del settore artigianale e commerciale attraverso percorsi degustativi a tema, intesi ad avvolgere il Borgo Antico in un’atmosfera che richiama il calore della festa. 

Dal 14 al 16 luglio, con inizio alle ore 19, in Piazza Aldo Moro, a Casamassima (BA), con il patrocinio del comune, si svolgerà la festa folkloristico-gastronomica che unisce convivialità, piacere e culture vicine e lontane, quest’anno chiamata “Il vino è festa”. 

Musica, canti e balli faranno da contorno alla bevanda alcolica, promossa dalle tante aziende presenti (in primo piano Cantina Lattavino) con i loro stand nell’area predisposta per la sagra. In tal senso l’associazione Tradizioni Puglia ha inserito nel programma alcune scuole di ballo, tra le quali l’Apulia Raks Sharqi di Bari, Scarpette Rosa di Casamassima (BA), che si esibiranno con i loro ballerini in diverse coreografie a cura di importanti esponenti della danza locale e nazionale.

La band Nun Te Reggae Più omaggio a RINO GAETANO, spettacolo unico nel suo genere,dove la musica e la teatralità si fondo e risvegliano vecchi ricordi.

La tribute band di Claudio Baglioni, “E tu avrai”, sarà di scena il giorno finale della sagra. Con la loro bravura ed esperienza, questo gruppo pugliese creatosi nel 2010, allieterà il pubblico presente con i migliori brani degli ultimi trent’anni, che Baglioni ha regalato a milioni di spettatori e fan, riproponendo delle bellissime novità tutte da scoprire. Giuseppe Panarelli, con la sua incredibile voce, oltre a Giuseppe Vernile alle tastiere, Eupremio Ligorio alle chitarre, Giancarlo De Marco alla batteria, Niky Porsia al basso e Carmine Fanigliulo al violino proporranno un vero e proprio viaggio a ritroso nella storia della musica italiana.

Ma il protagonista indiscusso di queste tre serate, il cui ingresso sarà libero e aperte a tutti i visitatori, sarà comunque il vino, presente in tutti i punti degustativi. 

Sponsor UFFICIALE Ristorazioni Mastrò Casamassima e Rojò Bari

Lungo la Piazza A.Moro, sarà allestito un “Percorso Consigliato”, con ingresso presso la Porta Orologio nel quale ci saranno stand di cantine vinicole e aziende produttrici di prodotti tipici locali, contornati da simboli della vita contadina, come attrezzi agricoli ormai in disuso, balle di fieno, traini e botti, che creeranno la giusta atmosfera per immergersi nell’atmosfera antica della vendemmia, un momento di festa e aggregazione per tutta la popolazione, nel quale i contadini celebravano il lavoro e l’impegno di tanti mesi.

Questa sagra del vino, giunta all’ottava edizione si caratterizza come un momento di cultura, che punta a valorizzare il centro storico, sede della manifestazione, ricordando a tutti quanto la nostra sia una ricchezza che dobbiamo rivalorizzare.

Casamassima(Bari)

Piazza Aldo Moro

ore 20.30

ingresso libero

Info. 347.5476890

Covoni. Tradizioni. In festa a Noci.

Immagine1.jpgIl covone (generalmente inteso come di grano) è un fascio di steli di grano falciati alla base, con in sommità le spighe. Il termine “covone” potrebbe derivare, secondo varie teorie, dall’antico tedesco kufa, “mucchio”, o anche da “covo”, oppure da “cavo”, dato che il fascio sarebbe raccolto nel cavo (o cavità) delle braccia. Ed è proprio il covone che si celebra in quel della terra di Noci.

L’associazione ‘Terre delle Noci’ organizza la manifestazione “Covoni e Tradizioni” nei giorni 6-7-8 luglio alla Masseria Sorresso a Noci, con il patrocinio di Regione Puglia, Provicia di Bari, Comune di Noci, GAL dei Trulli, e delle associazioni di categoria Coldiretti, Cia e Copagri.

Dopo la grande partecipazione di pubblico del 2011 viene riproposta la rievocazione della trebbiatura quest’anno associata alla tradizione gastronomica della pecora in pignata.

Inaugrazione venerdì 6 luglio alle ore 18.00 con relazioni sul tema.

Ogni sera sarà possibile assistere alla lavorazione della trebbiatura che sarà riproposta ogni mezz’ora preannunciata dal suono della sirena, degustare specialità di carne e in particolare la pecora in pignata, oltre alle altre tipicità del territorio, visitare una ricca esposizione di attrezzi e foto d’epoca; ci sarà spazio anche per i bambini che con la guida di educatrici potranno cimentarsi in giochi e attività.

L’ingresso a tutte le attività, fissate per venerdì 6 luglio e sabato 7 luglio alle 18 e domenica 8 luglio alle 17, è gratuito.

INFO: 3687091183

Vi lascio con una leggenda, proprio riguardante i covoni… se vedete un covone di fieno, prendetene un filo ed esprimete un desiderio: si avvererà (immagino schiere di contadini che esprimono desideri che si esaudiscono in continuazione….)

La Vigilia dell’Immacolata

Immagine1.jpgE ci siamo. Con la Vigilia dell’Immacolata, Bari officia il suo benvenuto alle festività natalizie, lanciando le prove generali per cene, cenette e cenoni.

Lo dissi anche ad alcuni ospiti, un po’ di tempo fa. Il cibo, dalle nostre parti, è una sorta di orologio che scandisce il tempo di precise convenzioni. I minuti e le ore, vengono rappresentati da manicaretti tipici mascherati da calendario. E dai profumi che si diffondono per le strade, capisci esattamente in che periodo dell’anno sei.

Questa Vigilia, tra i baresi che amano la tradizione, usa digiunare all’ora di pranzo. Preparando nel pomeriggio la tavola per i parenti in visita e tutti gli ingredienti che renderanno speciale una sontuosa cena. E il presepe. Una scusa specifica per l’adunanza familiare. Per ritrovarsi nel tepore di casa riscoprendo di volta in volta quei valori che rendono importanti le feste.

La frittura è protagonista. A seconda dei paesi (ogni luogo sviluppa molteplici varianti del menu), si procede con baccalà e panzerotti, pettole e scagliozze (gustosi ritaglietti di polenta), il tutto accompagnato da vino rosso e pastoso. Nonché dalle celebri rape stufate. Un must dell’usanza locale, segno distintivo del Capoluogo.

Quindi portate varie a base di salumi come il cappocollo, la soppressata e il salame, immancabile. Come anche la Novena alla Madonna. Nei vicoli di barivecchia, si levano cori e canti a scandire chiaramente anche la natura votiva del ringraziamento e della preghiera. Affinché il focolare dei cari venga protetto nella sua piccola e splendida perfezione.

Sono aspetti della mia città che amo particolarmente.

E temo quando sento amici e parenti che sottovalutano l’importanza di questa ritualità. Non vorrei assolutamente che sparisse, con l’andare delle generazioni. Perché è così, che mi vedo, ovunque, nel mondo, un domani.

Legata alle mie radici e alle tradizioni più antiche. Mentore memore di quadretti dal sapore fiammingo e caldo. Con l’oro bianco delle fritture alle narici e tanto spirito di festa. E un grembiule in vita come divisa immancabile della padrona di casa.

E voi? Quali ricordi avete della Vigilia dell’immacolata? Fatecelo sapere!