MCCS: una cantante e il suo scrittore “barbone”

Immagine1.jpgGli MCCS (Maksim Cristan con la Spada) sono Maksim Cristan, scrittore “barbone” e Daria Spada, cantante “lirica”, fusi in unità artistica MCCS per provocare le coscienze a 360 gradi sul tema della discriminazione. Si chiama “Peñenegro” il loro ultimo spettacolo: un concerto di per sé antirazzista, ma più largo sia nel contenuto che nel sentimento, nel quale il teatro e la chitarra dell’artista croato Cristan si uniscono al colore della voce della Spada.  Un concerto nella formula “gaberiana” del teatro-canzone, in cui si intrecciano brani musicali, tratti dal cd “Peñenegro”, che spaziano dal canto lirico al canto tradizionale, dal pop al cantautorale, a momenti più narrativi, grotteschi e riflessivi, a tratti comici e commoventi, dello stesso Cristan e di alcuni dei migliori maestri della parola contemporanea italiana, Pasolini, Gaber, Benni. 

Maksim Cristan, scrittore, autore teatrale, immigrato in Italia nel 2001, fino al 2006 ha vissuto da clandestino come scrittore di strada. Vive a Pola, Zagabria, Milano, Lecce, Bari, Berlino e Torino.

Ha pubblicato il romanzo “Fanculopensiero”, Feltrinelli, 2007. Scrive per il settimanale “Internazionale”. 

E’ autore della commedia “Chi sono”, in scena al Tyatrom Theater di Berlino; collabora allo spettacolo teatrale “Fanculopensiero-stanza 521” prodotto dal teatro Cerchio di Gesso, Foggia. Dal 2006 compone e interpreta concerti a sfondo sociale, in collaborazione con vari musicisti italiani. Già ospite di Rai tv, La 7 tv, Sky tv; a marzo ospite del programma Fahrenheit di radio 3 per una settimana.

Daria Spada, cantante lirica, si forma al Conservatorio Verdi di Torino. Si laurea in scienze della comunicazione e lavora come organizzatrice per il teatro Kismet di Bari, occupandosi di arte civile presso l’Istituto Penitenziario Minorile Fornelli. Partecipa a diversi progetti in ambito musicale, teatrale e performativo.

I due suonano, cantano, recitano e si scambiano i ruoli, in un’onesta trasfigurazione dei nostri tempi.
 
Non voglio dirvi molto di più. Penso solo che l’eKoiné ripub possa confermarsi mattatore assoluto delle serate “alternative” baresi. Quando lo spirito dell’Arte (quella con la A maiuscola) ha voglia di trovare libera espressione in un palco improvvisato, tra vino buono e piacevole atmosfera “di casa”, sa schiudere una crisalide di sano intrattenimento culturale e fuori dagli schemi.
 
Siateci. Strada Vallisa. 21:30.

Bari… does.

Immagine1.jpgLa pausa estiva di metà agosto lascia il passo al consueto appuntamento settimanale dell’Associazione Culturale “…does” presso la spiaggia di Pane&Pomodoro, ogni mercoledì dalle 19.30. L’incontro metropolitano ad ingresso gratuito(con il patrocinio del Comune e della Provincia di Bari)unisce arte, market di artigianato locale, vintage, performance, dj set e live band allo splendido panorama serale che ci regala la spiaggia più amata dei cittadini baresi.

Dopo un anno, ritorna l’incontro metropolitano fra arte, vintage, creazioni, performance e live show che tutti attendevano con ansia! L’appuntamento settimanale che dà spazio alle migliori menti creative della nostra terra! 

Un viaggio in un regno incantato, dove tutto è possibile.

Sfere infuocate, nuvole di sapone, personaggi da sembianze particolari, profumi provenienti da ogni angolo di Mondo, sfumature di colori e giochi di luce. Questo è …does.

Uno spazio, un contenitore, una scatola in cui ognuno è libero di esprimere e manifestare i propri punti di vista, dando libero sfogo ad ogni singolo pensiero o immagine che non ha riscontro nella realtà.

…does, concetto/evento itinerante che si occupa della promozione e divulgazione dell’arte in tutte le sue forme di espressione, delle creazioni di giovani designer/stilisti emergenti e della rivalutazione di abbigliamento, accessori e oggettistica degli anni 60/70/80 con esposizioni organizzate all’interno dell’evento stesso. E’ un movimento di interesse comune in grado di soddisfare tutti gli appassionati del settore, un circuito dove dar spazio a tutti di conoscere e far conoscere l’arte, di riportare in auge oggetti del passato oramai dimenticati e di promuovere in uno spazio “libero” i propri prodotti e le proprie creazioni.

All’interno dell’evento esposizioni ed estemporanee di:

Fotografia – Pittura – Scultura – Performance – Fumetti – Graffiti – Video art – Arte di strada – Grafica – Illustrazioni – Installazioni.

Saranno presenti inoltre, esposizioni di abbigliamento e accessori vintage, creazioni, modernariato.

15 espositori locali presentano al pubblico barese i propri lavori: oggettistica creata a mano, accessori in pelle, vinili, fumetti, t-shirt, gioielli, esposizioni di pittura e scultura. Il tutto accompagnato da performance in stile CIRCUS e dalla selezione musicale di dj e vj made in Bari. Presente anche un’area bar a pochi metri dal mare e un ampio percorso pedonale con pista ciclabile.

Ambra per Agamennone

 

Immagine1.jpgVenerdì 28 maggio, nella Città Vecchia in strada Saggese è stata inaugurata la mostra “Ambra per Agamennone. Indigeni e Micenei tra Adriatico, Ionio ed Egeo”. Ve ne parlo solo adesso perché l’estate, a mio parere, è il momento migliore per decidere di passare un tranquillo giorno di relax tra arte e cultura. Magari, molti di voi sono in ferie. Magari, hanno proprio voglia di un tuffo nel passato e, questa, è l’occasione ideale.

360 reperti di scavo, provenienti dalle principali aree archeologiche protostoriche della regione e da alcuni importanti siti lungo la rotta adriatica, ci spiegano i rapporti commerciali tra Puglia e Mediterraneo orientale nell’età del Bronzo, tra 2000 e 1000 a.C, e in particolare con i regni micenei affacciati sull’Egeo, interessati alle rotte ionica e adriatica, alla ricerca di materie prime preziose come l’ambra di provenienza baltica, intercettata lungo la via adriatica.

I contatti instauratisi determinarono lo scambio di beni e materie prime, e di conseguenza laImmagine2.jpg circolazione di modelli culturali, con forte presa nella struttura sociale ed economica dell’ambiente indigeno. In esposizione anche alcuni esemplari di ceramica micenea del Museo di Arte cicladica di Atene.

Inoltre, a fare da sfondo, è stata allestita presso il Museo Civico la sezione “Agamennone e gli altri. Gli eroi di Omero nella cultura figurativa della Puglia antica”. Alcuni splendidi esemplari della ceramica figurata attica, protolucana e apula provenienti dal Museo Nazionale di Taranto e da Gravina in Puglia, ci permettono di riviver le imprese di Agamennone, il mitico re di Micene.

La mostra, aperta sino al 16 ottobre, è organizzata dall’Assessorato alle Culture del comune di Bari in collaborazione con il Centro operativo per l’Archeologia – Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia, con il contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia e in collaborazione, tra gli altri, con le Università di Roma “La Sapienza”, di Foggia, del Salento e l’Istituto di Studi sulle Civiltà dell’Egeo e del Vicino Oriente – CNR Roma.

In pratica, la possibilità di vivere un ritorno al futuro, senza bisogno di sviluppare 1.21 gigawatt di potenza e 88 miglia orarie con le vostra macchina. Vi ricordo, tra l’altro, che la nostra gallery su Virgilio è sempre avida di nuove immagini, e testimonianze, e descrizioni. Su, non siate pigri! E buon divertimento!

 

Il razzismo è una brutta storia

Immagine1.jpgAlle Feltrinelli Libri e Musica per la campagna «Il razzismo è una brutta storia» questa mattina, alle 10.30, Gianluigi De Vito incontra gli studenti per una lezione sui temi dell’antirazzismo e del dialogo tra le culture e raccoglie le voci di alcuni immigrati ospiti in libreria, per capire cosa vuol dire essere oggi cittadini stranieri in Italia. In collaborazione con Arci Bari e l’associazione Avvocato di Strada.

Inutile ricordarvi gli ultimi eventi che hanno scosso l’Italia intera sul fenomeno del razzismo, un motivo in più per confrontarci, per scambiare le opinioni e capirne qualcosa di più. Ancora gruppi antisemiti, ancora si parla di cellule del KukluxKlan e cappucci bianchi, ancora il *diverso* esiste, seppure in un mondo varipinto di etnie e colori che dovrebbero vivere in perfetta armonia.

Inquieta la prospettiva emersa dal summit internazionale di chirurgia plastica, Second Bergamo Biannual Open Rhinoplasty Course: una sempre più diffusa richiesta di un intervento definito del “naso etnico”, riguarda cambiamenti a questa parte del volto mirati a modificare i tratti somatici che caratterizzano le diverse etnie. Anche qui, i dati arrivano dall’America dove l’integrazione passa anche attraverso questa pratica. E’ questa la prospettiva di un paese civile?

Identificato dagli agenti della polizia postale il referente del ku klux klan in Italia, organizzazione dell’estrema destra inneggiante la diversità razziale, nata negli Usa nel 1865. E’ un uomo di 33 anni residente nella provincia di Modena, che dopo perquisizione domiciliare effettuata in collaborazione con la sezione della polizia postale e la Digos di Modena, è stato denunciato in stato di libertà per aver commesso atti di discriminazione e odio etnico, nazionale, razziale al fine di agevolare l’attività di organizzazioni, movimenti che hanno il medesimo scopo. Con l’operazione denominata “kkk Italia” la Polizia Postale del Lazio ha individuato l’uomo, già noto alle forze dell’ ordine come simpatizzante degli skinheads ed era anche il responsabile dell’area italiana del sito www.unskkk.com. L’intento del movimento italiano, secondo gli investigatori, era farsi pubblicità, richiamare a sé nuovi adepti, coordinandone i movimenti per azioni inneggianti l’odio razziale.

Di questa, e di molte altre vicende si può parlare. Si DEVE parlare. E ascoltare.

Con la viva voce dei diretti interessati, gli immigrati.

Importante esserci, per capire. Ci si vede alla Feltrinelli, l’ingresso è libero.

 

nota: l’immagine fa parte di una delle campagne pubblicitarie promosse da Benetton a cura di Oliviero Toscani, per sottolineare un mondo multietnico possibile, vivibile, reale.

Guerrieri Tchin per lo shopping natalizio

guerrieri.jpgIl centro di Bari, dal 16 al 24 dicembre, diviene un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto. L’Amministrazione comunale ha infatti in programma installazioni artistiche, spettacoli, esposizioni, musica e tante altre iniziative culturali per allietare le giornate dei cittadini, favorire lo shopping e portare aria di festa nelle vie del murattiano.

Ad animare il resto del quartiere saranno anche le molteplici performance degli artisti di strada, che si esibiranno in spettacoli itineranti ed concerti dal vivo. Il divertimento per grandi e bambini è assicurato.

Oggi, dalle ore 17.30 alle ore 20.30 si esibiranno ADRIAN BANDIRALI (burattini a guanto) Argentina, EUGENIO SILVESTRINI (fachiro mangiafuoco) Italia, OLIVOIL jazz band (street band) Italia, GIORGIO FORMENTI (clown -saltimbanco) Italia ed ANTONY TRAHAIR ( giocoliere) Inghilterra.

In omaggio alla storica riapertura del Teatro Petruzzelli e all’opera che ha inaugurato la nuova stagione lirica, il Comune di Bari in collaborazione con la Fondazione Petruzzelli ha anche deciso di far rivivere l’atmosfera suggestiva della Turandot diretta dal maestro De Simone lungo tutta via Sparano, regalando ai cittadini una cornice suggestiva e originalissima.

Sedici imponenti guerrieri Tchin, alti più di due metri, condurranno i visitatori a scoprire il fascino dell’esercito di terracotta di Xian che era a guardia della tomba dell’imperatore Shin Uan Ting. I guerrieri, ispirati alle famose statue cinesi, sono stati disegnati dallo scenografo Nicola Rubertelli e realizzati dai tecnici della Fondazione Petruzzelli.

Ma non è tutto. L’opera diretta dal Maestro Roberto De Simone rivivrà anche nelle vetrine dei negozi di via Sparano, dove saranno esposti gli abiti e le maschere dei protagonisti della favola pucciniana disegnati dalla costumista Odette Nicoletti. Oggetti e vesti che rimandano alla tradizione delle leggende e dei miti orientali, ispirati ai colori ed alle sfaccettature delle pietre dure come alabastri e malachite.
A completare il quadro le note della Turandot che, in sottofondo, accompagneranno i cittadini nella suggestiva atmosfera che caratterizza una delle opere più amate dal pubblico internazionale.
“Turandot in via Sparano” nasce da un’idea del Comune di Bari, in collaborazione con la Fondazione Petruzzelli, e potrà essere ammirata  sino al 24 dicembre.

Per raggiungere il centro cittadino il Comune ha predisposto un capillare piano della mobilità, ovviamente con una sola parola d’ordine: lasciare la macchina a casa o nei parcheggi di scambio. Per chi non può raggiungere il centro a piedi o in bicicletta, ci sono i mezzi pubblici (potenziati sia il numero di autobus che la frequenza delle corse) e soprattutto i taxi gratuiti a disposizione di cittadini e visitatori provenienti da ogni quartiere della città.