Considerazioni 2013

capodanno-bari.jpgArriva l’Epifania che tutte le feste si porta via. Un luogo comune abbastanza abusato per dire che possiamo smetterla beatamente di poltrire ritornando al quotidiano senza troppa nostalgia per questi giorni di baldoria che abbiamo trascorso con amici e parenti.

Il 2013 ha accolto Bari con un sole sfolgorante. Quello che spero possa accompagnare anche questi giorni di ripresa produttiva. Anche per il blog della Vostra città che si impegna a starvi vicino in maniera più costante e presente.

Dunque. Parliamo di Bari. Ci sarebbero mille propositi da esprimere per il Capoluogo più bello d’Italia. Il primo la cura dei quartieri. Non è carino tornare a casa e incontrare un paio di topi morti in piazza Umberto mentre twitti che Bari è la città migliore del mondo. C’è un limite allo schifo e-talvolta-questo limite viene superato. E scusate lo sfogo.

Un Capodanno in sordina ha deluso tutti. Belle le installazioni, belle le luci e i colori ma, onestamente, gli altri anni è stata una cosa diversa. Qualcuno dice “non c’erano soldi”. Credo che-in realtà-non ci fossero idee. Idee vere. Dal canto mio si può vivere bene e divertirsi con poco. Non l’avrei mai detto ma ho sentito la mancanza anche di Boccassile e Maretti, duo comico che sta spopolando ed evolvendosi in positivo. E questo mi piace. Ci fosse un pulsantone con il pollice alzato lo premerei all’istante.

Perché, siamo onesti, Bari ha mille potenzialità anche dal punto artistico e tutta la verve per conquistare il cuore di chi sa ascoltare.

In questo mesetto di ritorno dalla Capitale ho trovato negozi chiusissimi, altri apertissimi improvvisamente. L’anima del commercio continua a farla da padrona e-in questo-crisi o non crisi, saprà sempre soddisfare le richieste di moda e tendenze. Ci piace anche questo.

Ho trovato la mia città un po’ sottotono. E questo mi spiace, invece, pollice verso. Quello che mi piace è invece il clima di rinascita respirato tra i giovani. Giovanissimi. Startup che hanno preso il volo e giovani imprenditrici e imprenditori in erba con la voglia e la forza di costruire mettendo le basi di una futuro migliore.

E so che questo non è un post di servizio. Ma ve lo dovevo. Lo dovevo a me stessa e alla mia città.

Per questo vi invito costantemente a segnalarmi iniziative e protagonisti che abbiano bisogno di uno spotlight in vista di quel palco chiamato domani, dove alla luce d’Oriente nascono e crescono le speranze di chi ancora ci crede, in Bari come risorsa per l’Italia.

E no. Non scenderò in politica.

Sono solo una romantica ottimista. E prendo il treno verso la Capitale con il sogno di trovare Bari cambiata in meglio per tutti, specialmente per le generazioni a venire.

Il mio impegno sarà di servirvi nella costanza e nella puntalità con l’informazione più libera ed entusiasta, così come vuole lo spirito che anima il cuore del Sud.

Working Capital, palestra di idee

Immagine1.jpg-4 ad uno degli eventi duepuntozero più importanti nel panorama delle iniziative atte ad associare impresa-idee-capitali. Si chiama Working Capital, e farà scalo a Bari (nel suo tour per lo stivale) la settimana prossima. Nutro una particolare soddisfazione potendone parlare. Un po’ perché ne ho seguito le fila per parecchio tempo. Un po’ perché conosco parte dei nomi che parteciperanno (e qui scatta l’effetto Borotalco, i miei lettori sanno a cosa alludo…). Un po’ perché Bari si muove, costantemente. Una tettonica a zolle di idee e talenti che mi inorgoglisce.

Working Capital è il progetto di Telecom Italia che si propone di sostenere l’innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali nell’ambito del Web 2.0, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione. Chi ha un progetto imprenditoriale legato a Internet – e in particolare studenti, ricercatori, giovani imprenditori, early adopters (ossia coloro che pensano, progettano, realizzano e usano in anteprima le tecnologie di domani) – può presentare la sua idea a Telecom Italia che, dopo un processo di valutazione, supporterà i progetti migliori durante il loro sviluppo.

Già ebbi modo di seguire l’operazione (in una delle sue declinazioni) presso lo SMAU in Fiera del Levante, non molti mesi addietro. Una macchina perfetta che materializza sogni e , di già, ha sfornato startup vincenti in quantità industriali.

Con il termine startup si identifica l’operazione e il periodo durante il quale si avvia un’impresa. Si tratta di solito di imprese appena costituite, nelle quali vi sono ancora processi organizzativi in corso. Nello startup possono avvenire operazioni di acquisizione delle risorse tecniche correnti, di definizione delle gerarchie e dei metodi di produzione, di ricerca di personale, ma anche studi di mercato con i quali si cerca di definire le attività e gli indirizzi aziendali.

In poche battute: voi ci mettete l’idea. Working Capital la realizza.

 

La giornata del 13 Luglio, sarà divisa in due momenti: Scouting 2.0 e Spazio Startup. Scouting 2.0 vedrà 10 team presentare i propri progetti di ricerca e contendersi le 5 borse di studio messe a disposizione da Telecom Italia, ognuna del valore massimo di 20.000 euro.

 

Realizzato con il patrocinio di Comune e Provincia di Bari, Confindustria Puglia e in collaborazione con Tecnopolis, il Parco Scientifico e Tecnologico di Bari, l’evento avrà luogo nel Salone degli Affreschi dell’Università di Bari, in Piazza Umberto I, 1. A dare il benvenuto ai presenti il Rettore dell’Università di Bari, Corrado Petrocelli. Alle 10 partirà lo Scouting 2.0, nel quale saranno presentati i progetti di ricerca con la solita formula dell’elevator pitch. Alle 12 circa si rinnoverà l’appuntamento con il panel Proposte per l’innovazione, moderato da Riccardo Luna, Direttore di Wired Italia, che ospiterà Gabriele Galateri di Genola, Presidente di Telecom Italia, Gianluca Dettori, Fondatore di dPixel, Michele Emiliano, Sindaco di Bari, Nicola Fratoianni, Assessore alle Politiche Giovanili della Regione Puglia, Alessandro Laterza, Presidente di Confindustria Bari, Caterina Policaro, blogger, Giuseppe Visaggio, Professore Ordinario del Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari.

La tensione dei ricercatori si scioglierà alle 13, quando saranno comunicati i cinque progetti destinatari della borsa di ricerca di Telecom Italia.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14,30, il keynote di Flora Amato – relativo al suo progetto per un motore di ricerca semantica – passerà il testimone ai concorrenti dello Spazio Startup, che si succederanno da un elevator pitch all’altro con l’intermezzo del secondo keynote, quello dedicato a Bollenti Spiriti, il progetto per le politiche giovanili della Regione Puglia, presentato da Annibale D’Elia, membro dello staff che lo realizza.

 

 

Si, ti ho visto, persona dubbiosa, a leggere e domandarti:

-ma io, che di impresa, ed economia, e internet, capisco poco o niente? Posso entrare a curiosare o mi lasciate fuori? Fino ad ora ccccc’hoccapitogggnneeeente… a me sembra il solito magnamagna…-

Cara persona dubbiosa, tu devi venire a curiosare! Working Capital, ci presenta l’economia del futuro che (diciamolo) è già una realtà del presente. E’ la chance in più, l’asso da giocare, un vero e proprio investimento intellettuale sul territorio che sa come farsi valere.

Non più parole a vanvera, ma fatti concreti. Basta a nepotismi e favoritismi. Working Capital è la vetrina dove scoprirete solo il talento che vale. Senza televoto e senza vie preferenziali. Una finestra concreta sui cervelli che possono far crescere il giro di lavoro e denaro in questa Italia che non ne può davvero più delle fughe disperate verso l’estero.

Per ulteriori informazioni

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