Bollenti Spiriti in Fiera

Immagine1.jpgIl 6 e 7 febbraio 2010 si terrà a Bari, presso la Fiera del Levante, il Bollenti Spiriti Camp: un grande evento dedicato alla partecipazione dei giovani allo sviluppo della Puglia.

La prima giornata del Bollenti Spiriti Camp – dalle 10 alle 23 di sabato 6 febbraio – sarà una festa delle giovani idee in azione: 160 stand, 210 espositori in una superficie di oltre 10.000 mq, 153 presentazioni di progetti giovanili in tutti i campo della vita attiva: una occasione per conoscere le storie e i progetti di migliaia di giovani pugliesi che stanno realizzando una esperienza nel campo della creatività, delle nuove tecnologie, della solidarietà, dell’apprendimento, dello sviluppo sostenibile. E poi incontri, convegni, concerti, performance e molte altre cose ancora.

Durante la prima giornata del Camp – alle 10.30 nello spazio Arena – sarà presentato Principi Attivi 2010, il nuovo bando per il finanziamento delle idee dei giovani pugliesi.

La seconda giornata – dalle 10.00 alle 14 di domenica 7 febbraio – sarà interamente dedicata al “PolitiCamp”, una discussione sul futuro della Puglia organizzata per gruppi e su temi proposti dagli stessi partecipanti. Vogliamo realizzare un grande open space per trasformare le idee, le speranze e le esperienze di migliaia di giovani nelle nuove politiche per lo sviluppo sostenibile della Regione Puglia.

Il Bollenti Spiriti Camp è una iniziativa della Regione Puglia – Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, finanziata con il Programma Operativo FESR 2007-2013, Azione 8.1.3 – Promozione della cittadinanza attiva e della partecipazione dei giovani all’elaborazione e attuazione di strategie politiche orientate alla sostenibilità dello sviluppo.

Nella scorsa edizione, Annibale d’Elia, dello Staff di Bollenti Spiriti, già aveva accennato a questa voglia che c’era di globalizzare sul territorio la voglia di creare, spingere, incentivare le realtà locali. A quanto pare, gli amici di Bollenti Spiriti, coinvolgendo associazioni e idee giovani e meno giovani, hanno creato una serie di validi progetti tutti da scoprire, incentivare e, sicuramente, di cui andare fieri.

L’unica (ma proprio volendo trovare per forza un neo in questa macchina perfetta), che non perdono-a loro come a duemila altre realtà-è questo nostra necessità tutta pugliese di stravolgere la parola CAMP(utilizzata, altrove, per indicare delle non-conferenze, dove tutti agiscono sullo stesso piano con possibilità di partecipe interazione), rendendola una macchietta autoreferenziale e diseducando i neofiti.

Per il resto, ai nastri di partenza (con un grande in bocca al lupo) a tutta la macchina meravigliosa del Bollenti-Spiriti Camp che, domani, seguirò personalmente, per poi documentarvi lunedì. Sempre su queste pagine di Virgilio.

Se voleste essere dei nostri, qui il programma dell’esercito di ben 12 Camp.

http://bollentispiriti.regione.puglia.it/

Ri-belle e Pigotte

Immagine1.jpgL’associazione “Ri-belle, la nuova vita delle cose” si oppone alla cultura del consumo e alla dipendenza dalle merci che caratterizza la nostra società proponendo come alternativa l’autoproduzione e il recupero di beni a partire da ciò che solitamente è considerato scarto.
Questa pratica da sempre presente nell’arte antica dei mestieri tradizionali è andata progressivamente perdendosi nel tempo, rappresentando per il territorio un cruciale elemento di impoverimento culturale.

Si terrà il prossimo 19 dicembre presso l’auditorium Vallisa (Piazza del Ferrarese, 4) alle ore 20.30 l’evento conclusivo del progetto “sArte della Ri-crezione”, a cura proprio di Ri-belle.

Un laboratorio di sartoria basato sui temi del riciclo e riuso, al quale hanno preso parte sei donne della comunità rom di Bari-Japigia affianco a sei donne pugliesi, nello spirito della condivisione e dell’integrazione tra culture diverse.
A partire da settembre, settimanalmente, le 12 donne si sono incontrate in un locale di Bari Vecchia trasformandolo in un luogo di stimolo creativo, crescita formativa, conoscenza reciproca e arricchimento culturale.
La caratteristica degli abiti e degli accessori moda, creati durante i tre mesi di laboratorio, è l’esclusivo utilizzo di stoffe e materiali di scarto e riuso. Ciò dimostra la credibilità di una controtendenza  a sostegno dell’autoproduzione, del recupero dei beni e delle attività artigiane, in opposizione alla produzione incontrollata di rifiuti e al consumismo dilagante dei paesi del nord del mondo.
Durante l’evento del 19 dicembre verranno presentate e vendute le creazioni che le dodici protagoniste del progetto hanno realizzato sotto la guida delle capacità professionali del sarto Antonio Lombardi e dell’artigiana Giuseppina Palombo per la parte degli accessori.
L’iniziativa è finanziata dal programma regionale “Principi Attivi, giovani idee per una Puglia migliore”. E l’ingresso è libero.

 

A proposito di ago&filo, vorrei anche ricordarvi che presto, prestissimo, l’Unicef scenderà in piazza anche a Bari per la splendida iniziativa delle Immagine2.jpgLe Pigotte®. Le Pigotte® sono bambole di pezza, bambole speciali che possono salvare la vita di un bambino in un paese in via di sviluppo. Le Pigotte in dialetto lombardo erano le bambole di pezza del dopoguerra; oggi sono le bambole dell’UNICEF, uniche ed irripetibili.
Sono realizzate a mano con fantasia e creatività da nonni, genitori e bambini, a casa, a scuola, presso associazioni e centri anziani di tutta Italia. Con una donazione minima di 20 € tutti possono adottare una Pigotta e sostenere l’UNICEF e i suoi programmi salvavita dell’Africa centrale e occidentale. Le Pigotte dell’UNICEF sono facili da realizzare, bastano ago, filo e un po’ fantasia. I nonni dei centri anziani, tutti gli appassionati del cucito e della maglia ma anche tanti bambini e bambine a scuola, con un po’ di aiuto, confezionano ogni anno per l’UNICEF migliaia di Pigotte. A casa, nei circoli ricreativi, nelle classi, nelle associazioni, tutti insieme, esperti e non, lavorano per creare bambole bellissime che salvano la vita. Se sei una persona socievole che ama stare in compagnia e vuoi aiutare l’UNICEF allora fai al caso nostro! Insieme possiamo sostenere un grande progetto che fino ad oggi ha salvato oltre 800.000 bambini. Cerchiamo volontari che vogliano aiutare l’UNICEF nella distribuzione delle Pigotte nei banchetti in piazza. Quindi, se hai capacità creative o organizzative e hai voglia di sostenere i bambini del mondo, rivolgiti al Comitato UNICEF della tua città. Puoi anche chiamare l’UNICEF al numero 800 745 000 oppure visita il sito www.unicef.it/comitati