Metti Rodari…a Bari

 

Immagine1.jpgGianni Rodari, scrittore e giornalista famoso per la sua fantasia e originalità, attraverso racconti, filastrocche e poesie, divenute in molti casi classici per ragazzi, ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per l’infanzia. Tra le sue opere maggiori si ricordano Filastrocche in cielo e in terra, Il libro degli errori, Favole al telefono, Il gioco dei quattro cantoni, C’era due volte il barone Lamberto. Dal suo libro La freccia azzurra è stato tratto un omonimo film d’animazione nel 1996. Nello stesso periodo in URSS uscì anche un cartone animato su “Cipollino”, recentemente tradotto e diffuso in Italia per il mercato home video.

Io, con i libri di Rodari ci sono cresciuta. E, anche se mai vi fosse capitato di sfogliarne uno, vi consiglio davvero questa bella iniziativa. Da vivere sia che abbiate figli, nipoti o fratellini, sia che no. Un viaggio con l’immaginazione (specialmente quando non costa niente) è un’esperienza da fare assolutamente.

In occasione del 90° anniversario della nascita di Gianni Rodari, nonché del 40° anniversario del conferimento del premio Hans Christian Andersen e del 30° della sua morte, il Comune di Bari, con il supporto del centro studi “Gianni Rodari” e dell’associazione culturale “La Compagnia delle Vigne” ha organizzato la mostra “Gianni Rodari nel mondo”. Si tratta di un’esposizione itinerante delle edizioni straniere di Gianni Rodari che ha già girato in Italia e all’estero riscuotendo un notevole successo.

A Bari la mostra è allestita presso la scuola primaria “Gianni Rodari”, nel quartiere Japigia. L’inaugurazione si è tenuta mercoledì 6 ottobreImmagine1.jpgpresso la stessa scuola, alle ore 11,30, alla presenza dell’Assessore Comunale alle Politiche Educative e Giovanili Fabio Losito.

Nell’ambito delle manifestazioni promosse in onore dello scrittore, lunedì 15 novembre al teatro Piccinni andrà in scena “La Casa degli errori”, spettacolo curato dalla Compagnie delle Vigne tratto da “Il libro degli errori” di Rodari.

Con questa mostra l’Amministrazione comunale intende rendere omaggio a uno scrittore che ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per l’infanzia.

 

Questi ragazzi hanno stoffa!

ispiam.jpgL’edificio scolastico dell’I.P.S.I.A.M. «AMERIGO VESPUCCI» di Molfetta, risale, come costruzione, intorno agli anni ’90. La scuola, però, vanta quasi un secolo di vita avendo iniziato la sua attivita’ nel 1919. E’ ben inserita nel territorio e si e’ mostrata sempre attenta alle trasformazioni socio-economiche in atto nella societa’ molfettese e alle innovazioni dell’istruzione professionale. Nell’ultimo decennio, sensibile alle richieste del mercato del lavoro ha inserito specializzazioni inerenti il settore industriale e artigianale quali elettrico, elettronico, meccanico e moda.

E proprio per celebrare i dieci anni di attività dell’indirizzo di studi “Moda e Abbigliamento”, ha allestito un’esposizione dei migliori abiti creati e realizzati dalle sue allieve. Giusta cornice della mostra sono la Chiesa della Morte ed il Torrione Passari, ubicati nello splendido centro storico di Molfetta.

Il mondo della moda è affascinante, e da sempre attira giovani che vogliono diventare i modella_passerella1.jpgprotagonisti delle passerelle. Creare vestiti e modelli è il sogno di molti. Ma la creatività non basta. Per diventare stilisti bravi ed affermati occorrono competenze specifiche e tanta esperienza. E’ necessario fare la gavetta, studiare e armarsi di tanta buona volontà. Ci sono scuole e percorsi formativi specifici dove poter acquisire le competenze che servono per diventare professionisti nel magico mondo della moda. L’Amerigo Vespucci è un luogo ideale, e le “opere” in esposizione, saranno il primo passo da freschi professionisti dell’abbigliamento, che questi giovani compiranno davanti agli occhi di un pubblico più che vasto.

Il mio consiglio, e di prestare grande attenzione ai loro nomi, perché, chissà, tra loro, potrebbero anche nascondersi i prossimi Dolce&Gabbana, Valentino, Giorgio Armani, Donatella Versace… e voi (cosa splendida e meravigliosa), potrete dire “vidi i lavori di questo grande artista quando ancora faceva scuola”.

Lo scenario è affascinante, la location a dir poco magica. E l’entusiasmo nelle mani dei creatori, assolutamente tangibile. In metri di filo e stoffa, che prendono vita.

L’esposizione sarà aperta al pubblico fino a lunedì 18 gennaio, tutti i giorni secondo la seguente scansione oraria: dal lunedì al sabato (10,30/12,30 – 18,00/21,00); domenica e festivi (10,30/13,00 – 18,00/21,30).
Info: 080/3344522.

L’ingresso è libero. Per cui, accorrete numerosi!!!