Un film cambierà il mondo!

Immagine1.jpgPuò un film cambiare il mondo? Forse sì, soprattutto se è capace di far giungere nel profondo il proprio messaggio, trasmettere nel modo più efficace un valore e un ideale fondante per la costruzione di una società migliore. O anche, più semplicemente, se può essere considerato un’opera d’arte nel senso pieno del termine, un prodotto unico e irripetibile, un termine di paragone nella definizione del bello da tramandare alle attuali e future generazioni. 

Nasce da qui l’idea di riproporre al grande pubblico e sul grande schermo una short list di dieci dei più grandi capolavori della settima arte – il cinema appunto -, accuratamente selezionati da critici ed esperti del settore, quali Claudia Attimonelli, Giovanni Attolini, Antonella Gaeta, Carlo Gentile, Oscar Iarussi, Lorenzo Procacci Leone, Lino Patruno, Angela Bianca Saponari, Giancarlo Visitilli e Paola Zaccaria. La rassegna intitolata “I 10 film che hanno cambiato il mondo” proporrà pellicole del calibro di “Arancia meccanica” di Kubrik, “La voce della luna” e “8 ½”, entrambi di Fellini, “C’era una volta il West” di Leone, “Underground” di Kusturica e “Pulp Fiction” di Tarantino, per citarne alcune (programma completo consultabile alla pagina www.cinemarmenise.it/scheda-film.asp?id=151).

Le proiezioni sono previste ogni martedì alle 18,30 e alle 21 a partire dal 17 gennaio sino al 20 marzo 2012 presso il cinema Armenise di Bari (costo biglietto d’ingresso 4 euro). In occasione dello spettacolo serale, il critico o l’esperto che ha selezionato il lungometraggio in programma introdurrà l’opera al fine di contestualizzarla all’interno del proprio periodo storico e introdurre alcune chiavi di lettura per poter meglio percepire temi e linguaggi durante la visione. 

« In un periodo in cui il mondo della cinematografia – dichiara Pino Armenise, direttore del cinema omonimo – sta subendo un forte calo nelle vendite di pellicole a favore del digitale, il cinema di città deve ritagliarsi un proprio spazio per offrire un prodotto diverso, ricercato e autentico rispetto ai grandi fast food dell’entertainment. Un prodotto che, seppur è talvolta messo sullo scaffale nei grandi magazzini dello spettacolo, viene apprezzato se presentato in modo adeguato o consigliato da un interlocutore di fiducia. Solo così è possibile far conoscere anche a un pubblico più giovane capolavori del cinema, come intendiamo fare con questa rassegna. Un’operazione culturale, quindi, ma non troppo, che ci auguriamo incontri l’apprezzamento del pubblico per poter essere riproposta anche negli anni a venire».

 

Il cuore secondo Giovanni

Immagine1.jpgL’Associazione di Promozione Sociale “Artecrazia” organizza Il cuore secondo Giovanni – Rassegna per voci (quasi) sole presso la centralissima Galleria BLUorG in via Celentano 92/94 a Bari. L’intento è quello di fornire un’interessante panoramica, necessariamente non esaustiva, della scena contemporanea in Puglia. Lontani dai fasti (e dai bilanci) delle stagioni organizzate dai Teatri ufficiali, Il cuore secondo Giovanni, ospita artisti ben noti a chi invece frequenti la realtà off stream, lì dove i genuini fermenti artistici sperimentano soluzioni espressive coraggiose e di sorprendente suggestione. La stagione teatrale di “Artecrazia” è non a caso diretta da Andrea Cramarossa, regista e attore barese che lega il suo nome al Manifesto del Teatro delle Bambole, attivo da un ventennio nel circuito della sperimentazione artistica nazionale.

Ha inaugurato la rassegna Saba Salvemini con Il Vangelo di San Giovanni, emozionante lettura drammatizzata dei Vangeli, una testimonianza di come il teatro possa rispettosamente indagare il sacro nella sua umanità, oltre i dogmatismi e le concettualizzazioni.

I due titoli seguenti sono dedicati alla Memoria della Shoah, prima con l’ottimo Dino Parrotta (Jasenovac, 22 gennaio 2012), poi con la giovane Elisabetta Tonon, impegnata in L’alloggio segreto (5 febbraio 2012), ispirato ai Diari di Anne Frank.

Il 4 marzo 2012 la compagnia del Teatro delle Bambole debutta con la nuova produzione La morsa da Luigi Pirandello, inedita rappresentazione contemporanea di un classico del teatro, per la regia di Andrea Cramarossa. Sempre nel filone della fresca rilettura della tradizione letteraria italiana, il Teatro delle Bambole presenta il 1° aprile 2012 Mater dolorosa dallo Stabat mater di Jacopone da Todi. Coda della rassegna sono le due tappe dello studio artistico condotto da Andrea Cramarossa sul tema della violenza sulle donne: il 29 aprile 2012 con la performance teatrale L’oiseau plane sur l’infarctus de la neige e il 27 maggio 2012 con il debutto dello spettacolo Piccoli giochi – Esperimento di crudeltà teatrali, sempre a cura del Teatro delle Bambole.

Fuori abbonamento altri due eventi di sicuro impatto. Il primo si è tenuto il 5 gennaio 2012 con La Befana delle Bambole (Azione teatrale per piccoli spettatori), un momento tra gioco e poesia dedicato ai bambini di ogni età per l’occasione delle festività natalizie a cura del Teatro delle Bambole. Ospite d’eccellenza de Il cuore secondo Giovanni è poi Lisangela Sgobba con l’affascinante La scelta da Daisaku Ikeda: il 20 maggio 2012 la poliedrica attrice barese ci guida con maestria nell’epopea di Alessandro Magno, accompagnata da un ensemble musicale di tutto rispetto (Domenico Monaco, Epifania N. D’auria e Eufemia Mascolo).

L’inizio degli spettacoli è alle ore 19,00 (salvo se indicato diversamente)

Ulteriori informazioni sono reperibili alla pagina www.facebook.com/Artecrazia o contattando il numero telefonico 347 0591074 o scrivendo agli indirizzi e-mail artecraziapuglia@gmail.com e teatrodellebamboleba@libero.it .

 

Grotte horror a Castellana

Immagine1.jpgBrivido, suspance. Chi avrà il coraggio di assistere al MEGLIO della cinematografia horror internazionale in una vera e propria caverna? 

Tutto questo sarà possibile SOLO alle Grotte di Castellana dove, nella Caverna della Fonte, attrezzata come una vera e propria saletta cinematografica (60 posti a sedere), ogni venerdì fino alla prima decina di dicembre dicembre, sarà possibile vedere i film che hanno fatto la storia del genere horror. Un genere che fa sempre più proseliti. I film saranno selezionati dal critico cinematografico Lino Aulenti, con la collaborazione tecnica della Coop. Soc. Fantarca.

Il pubblico assisterà alle proiezioni avvolto dall’atmosfera naturale di giochi di luci, ombre, sensazioni da brivido e audio in perfetto dolby surround…e qualche pipistrello che sonnecchia tra le stalattiti.

Una originale occasione ideata già lo scorso anno per esaltare l’atmosfera straordinaria di quello che è il complesso carsico turistico più grande che abbiamo in Italia, e che da sempre è attento alla promozione al suo interno di eventi culturali di qualità.

Le Grotte segnano il percorso di un antico fiume sotterraneo. Scoperte il 23 gennaio 1938 dallo speleologo di Lodi, Franco Anelli, formano un complesso speleologico grandioso, il più bello conosciuto in territorio italiano. 

Le visitano si effettuano con l’ausilio di una guida, secondo due itinerari: quello breve di circa 1 km, fino alla Caverna del Precipizio, della durata di 50 min, e quello completo, fino alla Grotta Bianca, di circa 3km e della durata di 2 ore. 

Si accede alle Grotte attraverso una scalinata che conduce fino al fondo della Grave, mentre la risalita è assicurata da una coppia di veloci e sicuri ascensori.

Il calendario delle proiezioni:

– Venerdì 25 novembre: Nanny la governante (1965). Regia di Seth Holt. Interpreti: Bette Davis, William Dix, James Villiers, Wendy Craig, Jill Bennett

– Venerdì 2 dicembre: Hellraiser (1987). Regia di Clive Burker. Interpreti: Andrew Robinson, Clare Higgins, Ashley Laurence

– Venerdì 9 dicembre: L’ultima casa a sinistra (1972). Regia di Wes Craven. Interpreti: Sandra Cassel, Lucy Grantham, David Hess, Fred J. Lincoln

Costo biglietto visione film 5 euro – Solo su prenotazione telefonando allo 080/4998211 

ingresso proiezioni ORE 20.30

per info: www.grottedicastellana.it

 

 

Be-Movie

 

Immagine1.jpgL’Associazione Between ha deciso di promuovere la rassegna cinematografica “Between Be-Movie”, organizzando incontri settimanali (ogni lunedì a partire dall’08 novembre 2010 fino al 03 gennaio 2011) che si svolgeranno presso lo storico cinema ABC (via Marconi, 41) da sempre vetrina di una cinematografia d’essai rivolta a chi delle opere cinematografiche privilegia aspetti che vanno oltre il mero intrattenimento come, ad esempio, il valore artistico, formale, di sperimentazione sul linguaggio cinematografico e di impegno sociale.

Fondamentale è stato il voler “occupare”, come Associazione, uno spazio pubblico dove integrazione e contaminazione potessero essere funzionali al percorso che vede il Between, da sempre e in forme diverse, in prima linea per la lotta all’omofobia e trans-fobia.

Perché attraverso il cinema? Il ruolo più profondo e complesso di un film può essere quello diloc-BEmovie.jpg riscrivere i confini del visibile di legittimare cioè, proprio attraverso la visione e il suo potere persuasivo, quello che la società considera tabù in un dato momento: avvengono così tante piccole rivoluzioni dello ‘sguardo’ che riescono a scardinare i pregiudizi più di tanti discorsi ai quali possiamo assistere. Numerose sono le pellicole che hanno affrontato, in modo più o meno diretto, il tema dell’omosessualità e della transessualità, intesa ancora come nodo problematico, fonte di scontri (politici e sociali) di diversa natura.

Le pellicole scelte per questa edizione “0” di “Between Be-movie” vogliono rappresentare uno spaccato, sicuramente non esaustivo ma rappresentativo delle diverse identità di genere.

Con il patrocinio della Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo, in collaborazione con AGIS / ABC, centro di cultura cineamtografica.

 

Da Lunedì 8 novembre

ore: 20.45.

Biglietto: 4 euro

 

Cinema ABC, Centro di cultura cinematografica – via Marconi, 41 Bari (vicinanze Fiera del Levante)

 

Per l’intera programmazione visita il sito: www.betweenproject.com

 

Fuori Tempo

Immagine1.jpgDal 2 gennaio al 24 aprile 2010, si terrà presso il Teatro Kismet Opera di Bari, la prima edizione di Fuori Tempo. Una rassegna di otto appuntamenti per non rassegnati alla musica mainstream e ai fenomeni da baraccone che durano lo spazio di una stagione. Fuori Tempo nasce infatti dall’esigenza di riportare la musica e la fruizione musicale al centro dell’interesse. L’idea alla base della rassegna è quella di mutuare dall’esperienza teatrale l’organizzazione dello spazio e le modalità di fruizione, per cui anche gli spazi scenici e l’uso delle luci si annunciano molto interessanti, considerata la collaborazione con lo staff del Teatro Kismet, che ospiterà gli spettacoli. Nel corso delle serate saranno coinvolti tutti gli spazi che la struttura propone, dalla sala teatrale, al foyer, fino alla sala danza, per eventi più intimi e orientati a creare un rapporto più diretto fra gli artisti e il pubblico. L’apertura della rassegna, sabato 2 gennaio, è affidata a un nome di culto del panorama musicale italiano, e non solo, gli Zu. Attivo dal 1997, il trio jazz-core vanta collaborazioni importanti, come Steve Albini, o Mike Patton, con cui ha registrato l‟ultimo album, Carboniferous. Venerdì 15 gennaio doppio concerto dedicato al post rock con i pugliesi La Biblioteca Deserta, che presenteranno i brani del loro cd d’esordio “Travelling without gravity”. Sabato 30 gennaio terzo appuntamento della rassegna con i salentini Amerigo Verardi e Marco Ancona, entrambi con grande esperienza alle spalle (Lotus e Bludinvidia), hanno dato vita a un interessante progetto, sospeso fra atmosfere acustiche dall‟aria spiccatamente psichedelica e un nervosismo elettrico di matrice british con melodie e testi dalla vena surreale che da sempre hanno contraddistinto i loro rispettivi percorsi artistici. Si prosegue sabato 13 febbraio con Brunori Sas, cantautore calabrese. Le sue canzoni sono disadorne e dirette, ora disilluse ora romantiche, ironiche e cremose, filtrate attraverso sonorità secche e retrò: quel retrò che è l’immaginario dei ricordi dei trentenni di oggi, ossia i primi anni 90. Sabato 27 febbraio la rassegna ospita gli Zen Circus che proporranno i brani dell’ultimo cd “Andate tutti affanculo”, una riuscitissima mediazione fra il punk rock americano stralunato da cui provengono gli Zen e un cantautorato nazionale che si può definire una mezza via fra il primo Lucio Dalla, Piero Ciampi e Rino Gaetano. Ed il giovane De Andrè innamorato di Brassens. Sabato 20 marzo a Bari approda Black Eyed Dog, cantautore di Varese. La magia dell’innamoramento rappresenta l‟essenza dei suoi brani, appesi fra le Murder Ballads di Nick Cave e le canzoni vellutate di Nick Drake. Le colonne sonore dei film anni ’70 sono invece il pezzo forte dei Calibro 35 che si esibiranno sul palco del Kismet giovedì 1 aprile. La commistione di funk, jazz e prog rock che caratterizzava le colonne sonore di “Milano Calibro 9”, “Il Gatto a Nove Code” e “La Mala Ordina” rivive grazie ai cinque musicisti coinvolti nel progetto. Fuori Tempo si chiude sabato 24 aprile con il concerto di Dente, il nuovo fenomeno del panorama cantautorale italiano. Il suo personalissimo stile, ironico e romantico, ed il suo modo di tenere il palco, sicuro e scanzonato, gli permettono di colpire il cuore degli ascoltatori anche casuali dei festival nei quali suona.

Sabato 27 febbraio, sala – Zen Circus
Sabato 20 marzo, foyer – Black Eyed Dog
Giovedì 1 aprile, sala – Calibro 35
Sabato 24 aprile, sala – Dente

http://www.rassegnafuoritempo.it/

Ostiko jazz al Kursaal

virgilio_1.jpgL’ottavo anniversario della Rassegna Multiculturita, organizzata dall’omonima associazione, sempre con la direzione artistica di Michele Laricchia ed il supporto promozionale di Jazzitalia, avrà come ospite un trio di particolare prestigio, sia per l’originalità della proposta, sia per l’alta caratura dei musicisti, tra i migliori del jazz europeo: il Trio Ostiko, con Rosario Giuliani al sax alto e soprano, Pippo Matino al basso e Benjamin Henocq alla batteria.
Il concerto/evento, unica data in Puglia, si terrà domenica 24 gennaio 2010 alle 20,30 presso la Sala Decò del Teatro Kursaal Santalucia (Largo Adua 5 – Bari).
Dopo aver celebrato una Summer edition che ha visto in scena musicisti del calibro di Arturo Sandoval, Mina Agossi, Maria Pia De Vito, Huw Warren, Quintorigo, Multiculturita Jazz Band, Vito Di Modugno Organ Trio, Livio Minafra, l’associazione Multiculturita affida la celebrazione del suo ottavo anno di attività ad un sodalizio di grande interesse, fresco di un nuovo prodotto discografico di successo licenziato per la prestigiosa label Via Veneto jazz.
Trio Ostiko affonda le sue radici nel 1995, quando nell’Essential Team di Pippo Matino era presente anche Rosario Giuliani, allora astro nascente del sax.
Questa formazione si è sovente esibita sul palco dell’Alhambra Birrjazz, locale del basso Lazio gestito da un vero appassionato di musica, in particolar modo di jazz e blues: Peppe Rosato. Si deve a Pippo Matino, oggi, la tenace volontà di ricomporre il trio. Ai due musicisti, Matino e Giuliani, frattanto affermatisi ampiamente nel panorama musicale europeo e già leader di numerose proprie bands, si è unito Benjamin Henocq, batterista tra i più interessanti dell’universo jazzistico francese.

La registrazione, avvenuta in uno studio di Napoli, del loro lavoro, con la produzione esecutiva di Peppe Rosato, ha concretamente sancito la nascita del “TRIO OSTIKO”. Ostiko per le diversità che caratterizzano il percorso e la storia dei suoi componenti: il groove e la mediterraneità di Pippo Matino, la grande perizia tecnica e la sapiente cultura del jazz di Rosario Giuliani e il fraseggio potente e i colori della batteria di Benjamin Henocq. La musica che si sprigiona è inevitabilmente contaminata, commistione di svariati generi, incurante di schemi, ma nel contempo rispettosa della tradizione.
A tutto ciò si aggiunge l’incredibile energia e il forte coinvolgimento emotivo che i tre artisti riescono a infondere in chiunque li ascolti o abbia il privilegio di assistere a una loro performance dal vivo
Ticket: 15 euro, oltre diritti di prevendita.
Prevendite c/o: Centro Musica (Corso Vittorio Emanuele II, 165 – Bari – 080 5211777); Box Office Bari c/o La Feltrinelli Libri e Musica (Via Melo Da Bari, 117 – Bari – 080 5240464)
Infotel : 345/4528103 e-mail info@multiculturita.it
Sito web: www.multiculturita.it

Balafon

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Con l’espressione cinema africano ci si riferisce in genere ai film prodotti nell’Africa subsahariana. Come per altri settori della cultura e dell’arte, infatti, il Nordafrica ha una tradizione propria, più strettamente legata a quelle del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente.

Benché il cinema sia giunto in Africa fin dalla fine del XIX secolo, e il continente africano sia stato usato come ambientazione cinematografica fin dai primi del secolo successivo, la produzione cinematografica africana (come peraltro quella letteraria) ha iniziato a svilupparsi solo dopo la Seconda guerra mondiale, nel periodo immediatamente precedente la progressiva decolonizzazione del continente..

A partire dal 13 novembre il Cinema Armenise di Bari ospiterà il Cinema Africano.
Con venticinque pellicole in e fuori concorso torna, per la XIX edizione, il Balafon Film Festival, festival di arte e cultura africana e della diaspora nera.
Quest’anno si avrà una leggera prevalenza del cinema sudafricano e nigeriano, i più attivi nel settore ma anche significativi, soprattutto nel caso del Sudafrica, per l’influenza storico-culturale dell’Apartheid.
Le pellicole saranno proiettate in lingua originale e sottotitolate in italiano.
Alla presentazione della rassegna il Direttore Artisctico Koblan Amissah ha voluto specificare che “Non è un festival per immigrati, ma di cinema africano. Distinguo utile a comprendere che parlare di intercultura, o meglio, della conoscenza profonda di altre realtà socio-culturali può essere fonte di ricchezza per tutti. Soprattutto di questi tempi”.

Al termine del festival, Balafon uscirà dai confini cittadini per portare il cinema nero a Lecce, Brindisi, Foggia e Taranto.

il 26 ottobre si è tenuto  il primo appuntamento di Aspettando Balafon, dal tema “Dopo la tempesta”, giusto un piccolo antipasto, prima della full immersion nel cinema Africano di novembre.

Per quanto, ancora non sia disponibile il programma in rete, vi consiglio di contattare l’associazione culturale Abusuan, dove potranno darvi tutte le indicazioni del caso. Già che ci sono, approfitto per “markettare” anche la bellissima associazione, sempre gravida di iniziative lodevoli e, dove, tra un reading ed una proiezione, sanno sempre soddisfare anche il palato con manicaretti a prezzi modici e veramente “social”.

 

www.abusuan.com

info@abusuan.com