Una risata seppellirà Facebook

Immagine2.jpgLe satire che il censore capisce vengono giustamente proibite, disse Karl Kraus. E non so quanto giustamente (o ingiustamente), la scure della censura abbia colpito (riformulo: sfiorato) anche il sagace disegnatore Nico Pillinini sulle pagine del più noto dei social network. 

Armato di matita e chine da sempre, ha realizzato le vignette per il Satiyricon de «La Repubblica» fino alla sua chiusura, sotto la direzione di Forattini prima e Bucchi dopo, insieme a Vauro, Altan, Ellekappa, Disegni, Vincino e altri suoi colleghi. Dal 1983 è redattore de «La Gazzetta del Mezzogiorno», ha un suo blog www.nicopillinini.blogspot.com, ha collaborato con «Articoloventuno». Ha pubblicato, tra gli altri, con “Gong” de «La Gazzetta dello Sport», «Sportsud»,  Tango ed “Emme” de «L’Unità», «Corriere dello Sport», il settimanale «Oggi».

E mentre solo qualche direttore, in rarissimi casi, ha ritenuto opportuno smussare gli angoli del suo pungente e verace sarcasmo, l’implacabile piattaforma sociale di Facebook intende minacciarlo con un cartellino giallo, prima dell’inevitabile espulsione. 

I fatti: nel Giorno della Memoria, Pillinini pubblica un’immagine forte sul suo profilo. Fortissima. Un bambino palestinese carbonizzato e il baloon con didascalia memento “Ebrei, per ricordare i forni non c’è bisogno di fare questo!”.  L’orrore quotidiano è più inquietante della semplice “memoria” e qualcuno-dalla pronta coda di paglia-tra i 5000 iscritti, non deve aver gradito l’amara ironia concettuale. Segnalando immediatamente come offensivo il contenuto all’autorità competente della Corte di Mark Zuchemberg.

Il messaggio è chiaro. In soldoni dice: hai sette giorni per cambiare rotta, o ti inabissiamo il profilo con la Concordia. In maniera preventiva, Pillinini apre un secondo account (Nico Pillinini Sheriff), dove ri-posta prontamente tutto quanto censurato altrove.

Raggiungiamo Pillinini telefonicamente,che ci rilascia la sua visione dell’accaduto:

-io non so cosa sia passato per la mente del malato che ha denunciato la vignetta… la gente, messa davanti a situzioni reali o verosimili, reagisce in maniera insensata.  Citando qualcuno che non ricordo: “se il riflesso nello specchio deforma, bisognerebbe domandarsi se sia colpa dello specchio o…”-

 Ci scappa una risata. A Bari diremmo “l’mal’pinzìr a’l’mal’pinzan’t” (i pensieri cattivi sono delle persone cattive). 

-Magari talune lobbies si sono sentite punte sul vivo. Denunciandomi come indecente, rimanendo vigliaccamente anonime, invece di cercare il dialogo attraverso i commenti. Che non censuro mai. Ci mancherebbe… non censuro e non mi autocensuro.-

Certo, un pensiero, buono o cattivo che sia, riflesso su 5000 followers pesa quanto un chilo di piombo. E non di piume.

 -In ogni caso, non c’è multinazionale o organizzazione in grado di fermare la libertà di pensiero. La libertà supera qualsiasi argine. Inarrestabile. E la satira, in particolar modo, è libertà di pensiero. Altrimenti non è satira. Non è pensiero. Non esiste.- 

Senza salto della quaglia, parlando di censura e di satira, il pensiero vola leggero all’ex-premier Silvionico,pillinini,giorno,della,memoria,censura,that's,all,folks,satira,facebook Berlusconi, protagonista assoluto dell’ultimo libro di Nico Pillinini.

Ultima raccolta in ordine di tempo. Dopo Burlesconi (2003), Bandana Republic (2004), Ecce Gnomo (2006) e Supernan (2009), serie interrotta soltanto da Il Giulivo (2007), raccolta di vignette durante la presidenza del consiglio Romano Prodi, tutti editi dalla Dedalo di Bari, arriva nelle librerie l’ultima raccolta delle vignette di Nico Pillinini That’s all, Folks!, che tradotto significa Questo è tutto, Gente (come per dire “è finita l’era Berlusconi”), per i tipi de il Grillo Editore. Con la prefazione brillante di Dario Vergassola.

Domando se la caduta di Berlusconi influirà sulla produzione satirica (lo stesso Vergassola, alla festa del PD di Bari, disse ironicamente “molti, troppi comici perderanno il posto di lavoro, senza Silvio!”).

 -Sto lavorando a qualcosa di “tecnico”. Come il Governo Monti. Sarà una satira “tecnica”. Molto.-

Nel frattempo, il multimediale disegnatore, annuncia fuochi d’artificio anche sul canale youtube  ININILLIP.

Vi invito ad iscrivervi, fosse solo per godervi il messaggio di Pillinini a Umberto Bossi. Merita.

A quanto pare, questo sceriffo impertinente con gli occhi di ghiaccio, ha parecchio piombo da sparare e, censura o non censura, Facebook o non Facebook, farà brillare ancora molte corrosive battute della sua pistola.

Alla faccia dei censori. E dell’inquisizione.

I Fischietti in Terracotta

Immagine1.jpgA Rutigliano (Bari) i Fischietti di Terracotta sono il frutto di un bizzarro connubio tra sacro e profano. Qui il 17 gennaio di ogni anno, da tempo immemorabile, durante la solennità religiosa di Sant’Antonio Abate, si svolge una singolare fiera: gli artigiani locali della terracotta, eredi di una tradizione che affonda le radici in tempi antichi (i primi manufatti in argilla qui rinvenuti risalgono al Neolitico), sono soliti onorare il santo anacoreta vendendo coloratissimi pupi sonori d’argilla: è   la “Fiera dei Fischietti in Terracotta”, unica del suo genere in Italia
Per antica e radicata usanza, il 17 gennaio, gli uomini di tutte le età di questa città donano alle proprie donne il “gallo-fischietto”, simbolo di “virilità” e “prosperità”. Il dono del fischietto diventa dunque un chiaro “messaggio d’amore”. Un dono nel nome di Sant’Antonio Abate, che benedice le unioni d’amore e le nuove amicizie, ma che è anche protettore degli animali: nel pomeriggio della festa, centinaia di piccoli e grandi amici dell’uomo (che giungono anche da altri centri della provincia) sfilano in pompa magna per le vie della città per raggiungere il sagrato della chiesa di San Domenico per l’antico rito della “benedizione degli animali”.
Ma il 17 gennaio segna anche l’inizio del Carnevale, ossia dell’unico periodo dell’anno deputato sin Licia Colò 001.jpgdal medioevo alla sovversione dell’ordine stabilito e del rovesciamento dei ruoli. Capita così che un umile artigiano approfitti dell’atmosfera carnascialesca, senza il timore di essere perseguito, per schernire i personaggi più in vista della città, nell’illusione di sentirsi, per una volta, su un gradino più alto del “padrone”, del superiore o del rappresentante del potere (politici, forze dell’ordine, preti,…)

Nascono così i caratteristici fischietti di terracotta di Rutigliano, ormai autentici oggetti di culto che hanno la loro straordinaria ribalta nazionale ed internazionale durante la celeberrima Fiera di gennaio, cui dal 1989 è abbinato il Concorso Nazionale del Fischietto in Terracotta “Città di Rutigliano”, la competizione artistica, prima del suo genere in Italia, che annualmente vede protagonisti i più importanti artisti italiani della terracotta. Quella del 2010 è la 22a edizione del Concorso: il tema prescelto è “Fischietti scacciacrisi”. Una giuria composta da firme note del giornalismo italiano, da vignettisti satirici ed esperti di arte e delle tradizioni popolari italiane avrà il compito di scegliere il fischietto più bello del 2010. Verrà premiato anche il fischietto più votato dai visitatori della mostra del concorso.

Queste le date dell’edizione 2010:
Giovedì 14 Gennaio alle ore 18,30: a Palazzo San Domenico, cerimonia di presentazione e inaugurazione della mostra delle opere partecipanti al 22° Concorso Nazionale del Fischietto in Terracotta “Città di Rutigliano”; interverrà Nico Pillinini, vignettista satirico, vincitore del XXXVII Premio “Città di FORTE DEI MARMI (Lucca)” per la satira politica 2009.
Sabato 16 e Domenica 17 Gennaio: dal primo mattino sino a tarda sera, la Fiera si celebrerà nella Pineta comunale, con coloratissime bancarelle e animazione itinerante di musicisti e artisti di strada; Domenica 17 Gennaio, alle ore 16 c’è anche la tradizionale Benedizione degli animali e in serata il lancio di palloni aerostatici.
Sabato 23 e Domenica 24 Gennaio, la Fiera si trasferisce, con le stesse modalità, nel caratteristico Borgo antico di Rutigliano.

Tra gli altri eventi collaterali in programma: annullo postale speciale “Fiera del Fischietto in Terracotta di Rutigliano”, a cura di Poste Italiane; visite guidate gratuite al Museo dei Fischietti in Terracotta, al Museo delle Arti e degli Antichi Mestieri, al Museo dell’Emigrazione, alla Torre Normanna.