Niccolo’ Piccinni

Sarà capitato non so quanti milioni di volte, passeggiando felicemente o correndo e fuggendo per commissioni di varia natura, di imbattermi nella statua che troneggia in Piazza Massari. Ad un passo dal Teatro Piccinni, a due isolati da via Piccinni e che (guarda caso) è proprio la statua di Niccolò Piccinni.

1282312970.jpg

Per pura curiosità, questa mattina, ho fermato alcuni dei miei concittadini, con la classica aria da intervistatrice exit-poll, domandando a freddo CHI FOSSE Niccolo’ Piccinni. Su, diciamo, una media di venti passanti, a malapena mi hanno saputo dire che è un barese famoso, non come Antonio Cassano, ma famoso.

Niccolo’ Piccinni (Nicola Vito Marcello Picinno), nasce a Bari nel 1728. Ed è stato un grandissimo musicista, figlio di musicista ed acclamato in tutta Italia fin da giovanissimo. Ha solo 14 anni quando la sua carriera spicca il volo. Lasciato il conservatorio nel 1754, debuttò subito come autore teatrale al Teatro dei Fiorentini con l’opera comica Le donne dispettose(1754). Se Niccolò usasse i social network, oggi, avrebbe tra gli amici personaggi illustri come Mozart, Diderot e Gluck (bravi, quello della via e dell’omonima canzone).

340px-Piccinni,_Niccolò_1.JPG

Esattamente come per Rossini a Pesaro, anche Bari può vantare un centro culturale, dove gli studi relativi alla vita ed alle opere del grande artista si concretizzano. Iniziative editoriali, visite guidate, ed attività a livello universitario.

Sto parlando di Casa Piccinni, quella che per il catasto onciario del 1753, è in vico Fiscardi, adiacente alla Piazza Maggiore, oggi Piazza Mercantile di Bari vecchia. Nel 1999 fu stipulato un protocollo d’intesa con cui il Comune di Bari, proprietario, affidava la gestione dell’immobile al Conservatorio di Musica di Stato “Niccolò Piccinni” e poteva così essere avviata l’attività del Centro ricerche musicali “Casa Piccinni”, in preparazione delle Celebrazioni per il centenario della morte di Piccinni nel 2000. Da quel momento la Casa Piccinni, attraverso un suo Comitato Scientifico, coordina le attività del Dipartimento di Musica Antica e Musicologia del Conservatorio di Bari, del Museo Bibliografico Musicale (sezione antica della Biblioteca del Conservatorio), con la collaborazione dell’Istituto di Bibliografia Musicale di Puglia e del Centro Studi Mousiké, enti dei quali è sede centrale pubblica.

A Bari si dice “passato il Santo, passata la festa” e, purtroppo, il sito ufficiale, è fermo al 2005.

E’ comunque possibile richiedere informazioni e, perché no, anche stimolare la diffusione della Vita e delle Opere del nostro contattando la mail info@casapiccinni.it .

Tenere alto il vessillo degli artisti cui il capoluogo pugliese ha dato i natali, credo sia un diritto/dovere di tutti noi. Perché Bari non è solo Cassano, i polipi, il mare e la celebre bionda al sapore di malto.