Una città a prova di handycap

Immagine1.jpgLa disabilità è un dramma. Per chi deve vivere la città ma non solo. Spesso e volentieri Bari è stata investita dalle polemiche legate alle barriere architettoniche. Ma il problema non si ferma a scivoli e ascensori per le carrozzine. La mobilità per il centro urbano è fondamentale per chi vuole vivere in autonomia anche le piccole azioni come andare a pagare una bolletta, raggiungere un parente o recarsi dal medico. 

L’assessorato al Welfare comunica che per l’accesso al servizio di trasporto a chiamata con taxi, riservato ai disabili, sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande di richiesta ticket. Possono usufruire del trasporto a chiamata i cittadini invalidi, non vedenti o con grave limitazione della capacità di deambulazione.

E a me sembra una gran cosa di cui dare pronto avviso su queste pagine. Perché non tutti conoscono questa possibilità. E non tutti pensano ci siano misure in grando di venire incontro ai tantissimi cittadini con la necessità di muoversi nell’urbe barese.

Pertanto dal 3 al 30 settembre prossimo gli interessati dovranno far pervenire la domanda, a mezzo posta o consegnandola a mano, alla ripartizione Solidarietà Sociale, largo Fraccacreta n. 1 – II piano – stanza 5: l’ufficio disabili è aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle ore 9 alle 12,30 e il giovedì dalle ore 16 alle 18.

La dinamica sarà la seguente. Secondo precise norme di appartenenza a gruppi e contesti economico-sociali.

Quest’anno anno sono state introdotte delle novità per il servizio di trasporto a chiamata riservato ai cittadini disabili: tutti i richiedenti dovranno dichiarare nel suddetto modulo, il valore ISEE riferito ai redditi percepiti dal nucleo familiare della persona disabile, precisando lo sportello INPS o CAF convenzionato presso il quale è stato rilasciato.

Coloro che presentano per la prima volta la domanda devono allegare la copia del verbale di invalidità rilasciato dalla Commissione Invalidi Civili, da cui risulti l’inabilità totale con diritto all’indennità di accompagnamento o l’invalidità del 100% con limitazione della capacità di deambulazione o la condizione di non vedente o ipovedenza grave.

 

Le modalità di accesso relative al servizio di trasporto prevedono in sintesi:

– la concessione di 10 blocchetti, da 30 ticket ciascuno, per ogni utente;

– ticket verdi sono destinati ai non paganti e ticket rossi a coloro che compartecipano al costo del servizio;

– la soglia di reddito al di sotto della quale il soggetto richiedente è totalmente esentato dal partecipare alla spesa è di € 7.500,00;

– ciascun blocchetto ha un costo di € 27;

– la prenotazione del servizio va effettuata, come sempre, il giorno precedente all’utilizzo;

– la Cooperativa “Nuova Cotaba” accoglierà ogni giorno, dal lunedì al venerdì, 80 prenotazioni delle quali le prime 74 dovranno tramutarsi in pari numero di corse da garantire giornalmente, come numero minimo. Le restanti 6 corse saranno “in lista d’attesa” elencate nell’ordine temporale di prenotazione, per l’integrazione di eventuali disdette;

– le eventuali disdette dovranno essere comunicate al call-center della Cooperativa entro le ore 20 del giorno precedente all’utilizzo;

– le disdette comunicate in ritardo o non comunicate, saranno considerate corse effettuate, per le quali sarà necessarioconsegnare la volta successiva, un ticket in più al tassista;

– il sabato saranno garantite 30 corse giornaliere;

– la domenica e i festivi saranno assicurate 20 corse.

I cittadini che chiedono per la prima volta il citato servizio, potranno fruire del trasporto “a chiamata” a partire dal 1° novembre 2012.

Il modello di domanda aggiornato con le indicazioni sulla documentazione da allegare assieme al nuovo regolamento e alle modalità di partecipazione allla spesa sono disponibili in allegato.

 

Sperando di aver fatto cosa utile comunicando prontramente la notizia, vi aspetto venerdì e spero anche nei Vostri commenti. Come vive la nostra città chi combatte quotidianamente con le problematiche legate alla disabilità?

Mercoledì Letterari con Yolande

Yolanda, Mukagasana, Tutsi, Hutu, Ruanda, la, morte, non, mi, ha, voluta, villa, camilla, mercoledì, letterariIl genocidio del Ruanda fu uno dei più sanguinosi episodi della storia del XX secolo. Dal 6 aprile alla metà di luglio del 1994, per circa 100 giorni, vennero massacrate sistematicamente (a colpi di armi da fuoco, machete e bastoni chiodati) tra 800.000 e 1.000.000 persone. Il genocidio, ufficialmente, viene considerato concluso alla fine dell’Opération Turquoise, una missione umanitaria voluta e intrapresa dai francesi, sotto autorizzazione ONU.

Le vittime furono prevalentemente Tutsi. L’idea di una differenza di tipo razziale fra gli Hutu e i Tutsi è legata al primo colonialismo belga in Africa. I coloni belgi si basarono sulla semplice osservazione dell’aspetto fisico degli appartenenti ai diversi gruppi. Essi osservarono che i Twa (un terzo gruppo etnico dell’area) erano di bassa statura (come i pigmei), gli Hutu erano di media altezza, e i Tutsi erano molto alti e snelli. Inoltre, i Tutsi tendono ad avere il naso, e l’intero volto, più sottile. La divisione tra Tutsi e Hutu non fu fatta dai colonizzatori belgi, ma esisteva già, nonostante la monarchia belga abbia aumentato le discordie interne,creando apposite carte d’identità per gli hutu e per i tutsi. I Tutsi erano una maggioranza rispetto agli Hutu, mentre i Twa costituivano un altro gruppo ancora meno numeroso. Anticamente si poteva passare da un gruppo ad un altro, ci si poteva sposare tra gruppi diversi. La differenza era prevalentemente di tipo sociale: i Tutsi erano più ricchi degli Hutu e nell’ultimo gradino della scala sociale vi erano i Twa. Ma non era definitivo, chiunque poteva migliorare la propria condizione.

I colonizzatori belgi fecero l’errore di considerare questi gruppi come delle divisioni razziali.

Così facendo i gruppi si irrigidirono e non fu più possibile cambiare gruppo. I Tutsi divennero i ricchi al potere, gli Hutu i poveri che dovevano subire tutto. Dopo sanguinose rivolte e massacri, gli Hutu, con l’accordo dei belgi, presero il potere e iniziò la lunga persecuzione dei Tutsi. Molti di loro fuggirono nei Paesi limitrofi, soprattutto in Uganda. Nel periodo del genocidio gli Hutu era il gruppo di popolazione maggiore. Erano Hutu anche i due gruppi paramilitari principalmente responsabili dell’eccidio: Interahamwe e Impuzamugambi.

“Tra gli Hutu e i Tutsi non c’è mai stata differenza. Ma nel 1994 io donna Tutsi mi sono seduta davanti alle rovine della mia casa. Il primo vicino non c’era più, era stato assasinato dagli Hutu. Il secondo sterminato con la sua famiglia. Ho visto la stessa cosa anche per il terzo vicino. Ho scritto questo libro perchè non accada più.”

Yolande Mukagasana è stata candidata al Premio Nobel per la Pace 2011. Nata nel 1954 in Rwanda, è sopravvissuta a al genocidio dei Tutsi del 1994. Yolande perse in quell”occasione il marito e i figli riuscendosi a salvare in maniera miracolosa anche attraverso l’aiuto di una donna Hutu. L’agghiacciante e commovente racconto di quella incredibile storia è reso fedelmente nel libro “La morte non mi ha voluta”.

Nel libro, l’infermiera tusti, racconta la sua fuga, l’uccisione del marito e dei figli, le violenze subite e a cui ha assistito, senza mai incitare se stessa e gli altri alla vendetta. La morte non l’ha voluta e le ha lasciato anzi il compito di testimoniare la storia atroce del suo popolo e le forti responsabilità dell’Europa. Un racconto crudo, amaro, dove c’è tuttavia spazio per la pietà. A Yolande Mukagasana e a Jacqueline Mukansonera, la donna hutu che l’ha nascosta a rischio della propria vita, l’Associazione Proeuropa ha assegnato il premio Internazionale Alexander Langer 1998.

Dopo il genocidio Yolande si rifugia in Belgio dove, nel 1999, ottiene la cittadinanza. E’ qui che inizia la sua attività di scrittrice e di attivista cercando di portare, a livello internazionale, l’attenzione sulla tragedia che ha colpito e continua a colpire il Rwanda.

Di Yolande, e della sua durissima storia, si parlerà all’interno di uno degli splendidi appuntamenti dei Mercoledì Letterari presso Villa Camilla. Una piccola postilla. Ero davvero molto giovane quando i Mercoledì Letterari erano l’imperdibile appuntamento per noi studenti delle scuole medie e superiori. Quando questi incontri riuscivano ad aprirci una finestra su nuove culture e mondi, dandoci la possibilità di crescere, come fruitori della letteratura ma, anche e soprattutto, come esseri umani.

Ecco, giusto per dirvi di spronare i ragazzi in età scolare avanzata alla scoperta e ri-scoperta non solo dei libri, ma del confronto che può scaturirne in una prospettiva evolutiva.

Per ulteriori info sull’evento che, ripeto, mi sembra veramente un’imperdibile possibilità per adulti e ragazzi

Villa Camilla in Via Ciasca 2, Bari

tel. 080.5045504 – eventi&cultura@villacamillabari.it – www.villacamillabari.it

Comparse per Mudu

non, me, lo, dire, uccio, de, santis, film, ultimo, giorno, riprese, castingDal 12 settembre hanno preso il via le riprese del film “Non me lo dire” nato da un’idea di Uccio De Santis e scritto dal fratello Antonio, per la regia di Vittorio Cea, prodotto da Idea Comunicazione e Spettacolo Soc. Coop., in collaborazione con Apulia Film Commission e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema.

Io, che per Uccio e per i suoi spettacoli, c’ho messo qualche volta solo la voce (la mia faccia è meglio che resti dov’è…), sono emozionata per questa nuova avventura del nostro che grande successo popolare riscuote in Puglia e regioni limitrofe (il suo tour ha sconfinato ben oltre il Tavoliere, raccogliendo applausi e consensi).

Parlando con Giacinto Lucariello (amico e storico personaggione con cui collaboro da anni), mi si è svelata una trama avvincente e fuori dal classico schema del cinepanettone tipicamente italico. Insomma, una cosa bella.

Bella anche perché nasce non solo come una produzione pugliese ma anche con la passione pugliese.

Ed è questo il motivo per cui Uccio ha deciso di dare una chance di apparire nel cast (seppure come pubblico) anche a tutti i suoi fan!

Le ultime riprese verranno girate lunedì 10 ottobre alle ore 16 nel Teatro Petruzzelli di Bari.

Tutti coloro fossero interessati a partecipare gratuitamente ed a comparire nella parte del pubblico, possono telefonare al numero 3891186104 o recarsi direttamente all’ingresso del Teatro entro l’ora stabilita.

P.S.:la Produzione (nella persona della Produzione), mentre leggete questo post, è così carina da ospitarmi nel backstage di questo ultimo giorno di riprese. Intervisterò Uccio e il cast per Voi, così da darvi un’esclusivissima preview by Virgilio Bari!

Citofonare interno 8

42630.jpgRitorna a Bari l’appuntamento con il reading domestico CITOFONARE INTERNO 8, il divano più prestigioso della città. Il prossimo mercoledì 8 giugno, dalle ore 21, è infatti in uscita il volume VII° di questo scaffale virtuale: “Il Sud non è un luogo comune”, il Sud come luogo fisico e come metafora raccontato dagli autori Omar Di Monopoli, Francesco Marocco e Gianluigi Ricuperati; dall’attore Roberto Corradino con le sue letture dell’altro Sud, e dal prezioso intervento dell’Antonio Dambrosio Ensemble con il progetto “Sempre nuova è l’alba. Omaggio in musica a Rocco Scotellaro”.

Attore autore, Roberto Corradino, si è formato all’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) e seguendo laboratori di Santagata, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Raffaello Sanzio Socìetas, Danio Manfredini, Ornella D’Agostino, Living Theatre, Delbono e Robledo, Marco Martinelli. Nel 2004 produce Perché ora affondo nel mio petto riscrittura dalla Pentesilea di von Kleist, e La commedia al sangue, liberamente ispirato al romanzo “Di questa vita menzognera” di Giuseppe Montesano in coproduzione con la compagnia Grammelot e il festival dei Mondi di Andria. In lavorazione il cantiere “Nudo e in semplice anarchia”, riscrittura dal Riccardo II di Shakespeare di cui ha debuttato il prologo Conferenza (un piccolo dominio non ancora perduto).

Radio Bari Città Futura, media partner, seguirà in diretta l’evento sulle frequen ze 101.00 FM. A completare l’opera, una bonus reading exhibition a sorpresa.

 

Sono graditi generi alimentari leggeri,

per perdere peso in modo naturale prima della prova costume.

 

CITOFONARE INTERNO 8 | Il Sud non è un luogo comune è un evento ideato e organizzato da Ines Pierucci e Gianfranco D’Onghia. Grazie, su tutti, al padrone di casa Alessandro Scarola, che per l’occasione prevede lo spostamento sul terrazzo del suo salotto.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento terrazzo. 

 

Bari(Bari)

Via degli Alfaraniti 20 – Poggiofranco

ore 21.00

ingresso libero

Info. www.inespierucci.com

Dio non sta bene

 

Immagine1.jpgeKoiné letteraria, al secondo appuntamento vi presenta “Dio non sta bene”, romanzo di Paul Andrew Jarvis (LeBolleBlu edizioni)

 

Un romanzo irriverente e ricco di sense of humour articolato attorno a un intreccio di piani temporali e personaggi diversi.

Protagonisti Michael McBride, nella sua evoluzione da adolescente a adulto, e Dio in persona. I problemi incominciano quando l’Altissimo inizia a perdere il controllo della situazione: non riesce più a manovrare il Telecomando con cui gestisce le vicende umane, beve più del dovuto e, con grande preoccupazione da parte di suo figlio Gesù, ha preso a citare Shakespeare nel bel mezzo di una conversazione. Intanto nel Merseyside si profila una crisi: Michael McBride, frustrato da anni di preghiere inascoltate e infuriato con il Creatore per le enormi ingiustizie perpetrate ai danni della sua squadra, l’ Everton, è sul punto di insorgere contro la Chiesa, la scuola e quella fondamentalista cattolica di sua nonna.

 

Paul Andrew Jarvis, nato a Birkenhead, Inghilterra, vive da 21 anni a Bari, dove insegna lingua inglese all’Università degli Studi e al Politecnico. Lavora inoltre come traduttore. E’ autore di Misery Puss – Micio Musone (ExtremaThule, 2009), un racconto bilingue per bambini, e del blog Bari Blogs. Dio non sta bene è il suo primo romanzo.

 

eKoiné ri-pub

strada Vallisa, 79 – Bari vecchia

lunedì 20 dicembre 2010, ore 20.00

ingresso libero

info 328 1172981 – 320 2927339

 

Bari

eKoiné ri-pub

ore 20.00

ingresso libero

Info. 328 1172981 – 320 2927339