San Nicola e l’Irlanda

Immagine1.jpgOggi vi racconterò di quella volta che provarono-again-a portarci via San Nicola.

I resti di San Nicola non sono custoditi a Bari, nella cripta della Basilica. San Nicola, in realtà, è sepolto in Irlanda, nell’abbazia di Jerpoint, nella Contea di Kilkenny.

Lo scrisse il quotidiano britannico “The Daily Telegraph” riportando una lunga intervista allo storico Philip Lynch,  storico e presidente della Callan Heritage Society.

Secondo il quotidiano inglese infatti, il filantropo San Nicola di Myra è stato tumulato presso l’Abbazia del XII secolo,  800 anni fa. Il più diffuso quotidiano politico d’Inghilterra, spiega che è vero che San Nicola fu sepolto nella cattedrale di Myra e che questa divenne un luogo di pellegrinaggio. Così come è risaputo che le sue spoglie furono portate a Bari, nell’XI secolo, dopo che la sua tomba fu saccheggiata dai marinai italiani. 

Ma  storici irlandesi sostengono che i primi crociati portarono poi quei resti nell’abbazzia di Jerpoint. Secondo Lynch «vi sono prove» che dimostrerebbero come «una famiglia francese, che si stabilì in Irlanda poco dopo 1169, abbia spostato il corpo di San Nicola». Egli ritiene che «la famiglia di crociati, chiamata de Frainets», messi in fuga dai loro nemici, abbia «violato la tomba del Santo e riesumato la salma, portandola via dal Sud Italia, che allora era sotto la dominazione dei Normanni». I de Frainets si sarebbero spostati al Nord con al seguito le spoglie mortali del Santo di Myra ma «quando poi furono costretti ad abbandonare l’Italia dai genovesi», avrebbero affidato «i resti ad alcuni parenti che vivevano a Nizza.

Questi, a loro volta, per tenerli al sicuro», li avrebbero portati, «nei loro terreni di famiglia a Kilkenny». E lì «Nicola de Frainet» costruì «un monastero ci stercense dedicato a Jerpoint dove il corpo di San Nicola fu sepolto nel 1200». Lynch dice che «la chiesa di San Nicola è ancora in piedi e vi è una lastra per terra che indica la tomba di San Nicola». L’abbazia, inoltre, ogni anno sarebbe meta di pellegrinaggi. Anche se lo storico fa notare che «i visitatori del sito non sono ancora molti».

Immediate le smetite autorevoli che arrivano da bari: «A me questa storia di San Nicola sepolto in Irlanda sembra, più che altro, un tentativo di sviluppare le visite all’abbazia di Jerpoint». dice padre Gerardo Cioffari, forse il massimo esperto mondiale di San Nicola, che liquida così le notizie pubblicate dal «Telegraph».

Secondo lui «questa vicenda ha lo scopo di sviluppare il turismo» e presenta «molte analogie con la Turchia», ovvero con le pretese dei turchi di riavere i resti mortali del Santo. Il domenicano dice di essere a conoscenza di questa fantomatica «tomba di San Nicola» da una decina d’anni ma sostiene sia una frottola. Spiega che non si possono fare affermazioni di questo tipo sulla scorta «di una iscrizione che cita San Nicola» perché il mondo è disseminato di iscrizioni simili. «Questi storici irlandesi – afferma – forse ignorano un fatto fondamentale e cioè che, tra il 1000 ed il 1250, San Nicola era il Santo di gran lunga più venerato al mondo ed esistono iscrizioni e chiese a lui dedicate in Irlanda, in Islanda, ovunque».

E voi, cosa ne pensate?

Il Santo dei Baresi

Immagine1.jpgBari si prepara a vivere e a condividere con turisti e pellegrini il 925° anniversario della Traslazione delle ossa di San Nicola: da sempre infatti il mese di maggio è consacrato al culto del santo di Myra. Anche quest’anno è ricco e variegato il calendario di manifestazioni civili e celebrazioni religiose.La festa di San Nicola, patrono della città di Bari, si svolge ogni anno, nella prima decade di maggio, tra le vie del centro storico ed il bel lungomare del capoluogo pugliese.

Le decine di migliaia di “pellegrini” che arrivano a Bari, spesso a piedi, nei giorni della Sagra, e la straordinaria  partecipazione dei Baresi alle numerose manifestazioni, che il Comitato Feste Patronali programma, d’intesa con la Basilica di San Nicola e il Comune di Bari, fanno della festa nicolaiana uno dei più importanti appuntamenti religiosi, e socio culturali del Sud d’Italia. Una tre giorni di feste, spettacoli e celebrazioni liturgiche per ricordare l´arrivo a Bari, il 9 maggio del 1087, delle reliquie del santo.

Già il giorno della vigilia, prima dell´inizio delle celebrazioni ufficiali, si svolgono in città una serie di riti tradizionali, come l´ offerta del pane alla basilica ed il corteo storico che rievoca l´arrivo delle preziose reliquie.

Il primo giorno di festa si apre, invece, con la solenne messa celebrata dall´arcivescovo di Bari, dopodiché la statua del santo viene trasportata in mare a bordo di un´imbarcazione. Al calare della sera, l´icona del santo patrono fa ritorno sulla terra ferma attraverso una solenne processione che percorre le vie principali della città, addobbate a festa ed ornate da festose luminarie.

Il clou della festa si raggiunge l´ultimo giorno, allorquando, dopo la celebrazione della santa messa, si procede all´estrazione, alla presenza delle autorità civili e religiose, della Manna, ovvero del liquido che fu ritrovato vicino alle reliquie del santo. La solenne cerimonia termina con l´atteso spettacolo di fuochi pirotecnici. Il giorno dopo, a chiusura della festa, la statua del santo fa il suo ritorno nella Basilica. 

Qui, il programma completo. Per la prima volta sarò lontana dalla mia città durante una Festa che sento molto. Moltissimo. Dunque postate foto, video, link nei commenti di tutte le vostre esperienze. Per farmi sentire meno lontana di così dalla mia amatissima Bari.

In cambio vi prometto una frizzante settimana di notizie davvero… bizzarre. Proprio sul nostro santo preferito.

La Festa per San Nicola

sannicolastatua.jpgBari si prepara a vivere e a condividere con turisti e pellegrini il 924° anniversario della Traslazione delle ossa di San Nicola: da sempre infatti il mese di maggio è consacrato al culto del santo di Myra. Anche quest’anno è ricco e variegato il calendario di manifestazioni civili e celebrazioni religiose.

 

La festa di San Nicola, patrono della città di Bari, si svolge ogni anno, nella prima decade di maggio, tra le vie del centro storico ed il bel lungomare del capoluogo pugliese.

Le decine di migliaia di “pellegrini” che arrivano a Bari, spesso a piedi, nei giorni della Sagra, e la straordinaria  partecipazione dei Baresi alle numerose manifestazioni, che il Comitato Feste Patronali programma, d’intesa con la Basilica di San Nicola e il Comune di Bari, fanno della festa nicolaiana uno dei più importanti appuntamenti religiosi, e socio culturali del Sud d’Italia.

Una tre giorni di feste, spettacoli e celebrazioni liturgiche per ricordare l´arrivo a Bari, il 9 maggio del 1087, delle reliquie del santo.

Già il giorno della vigilia, prima dell´inizio delle celebrazioni ufficiali, si svolgono in città una serie di riti tradizionali, come l´ offerta del pane alla basilica ed il corteo storico che rievoca l´arrivo delle preziose reliquie.

Il primo giorno di festa si apre, invece, con la solenne messa celebrata dall´arcivescovo di Bari, dopodiché la statua del santo viene trasportata in mare a bordo di un´imbarcazione.

Al calare della sera, l´icona del santo patrono fa ritorno sulla terra ferma attraverso una solenne processione che percorre le vie principali della città, addobbate a festa ed ornate da festose luminarie.

Il clou della festa si raggiunge l´ultimo giorno, allorquando, dopo la celebrazione della santa messa, si procede all´estrazione, alla presenza delle autorità civili e religiose, della Manna, ovvero del liquido che fu ritrovato vicino alle reliquie del santo.

La solenne cerimonia termina con l´atteso spettacolo di fuochi pirotecnici. Il giorno dopo, a chiusura della festa, la statua del santo fa il suo ritorno nella Basilica.

Di seguito il programma completo della sagra di maggio 2011, promossa dal Comitato San Nicola in collaborazione con la Basilica Pontificia di San Nicola e con il sostegno del Comune di Bari

 

CELEBRAZIONI RELIGIOSE

Giovedì 28 aprile
Ore 18
– Basilica di San Nicola – S. Rosario e S. Messa celebrata dal Rettore della Basilica,
P. Damiano Bova op – Sorteggio dei due motopescherecci che porteranno la statua e il
quadro di S. Nicola a mare – Processione con la statua del Santo.

29 aprile-7 maggio
Ore 18
– Basilica di San Nicola – Solenne Novenario: Rosario, S. Messa, omelia e preghiere di S. Nicola.

Giovedì 5 maggio
Ore 18
– Basilica di San Nicola – Novena di San Nicola con gli ammalati – S. Rosario –
Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Rettore, P. Damiano Bova – Preghiere di San
Nicola e saluto agli ammalati.

Domenica 8 maggio
Ore 4,30
– Apertura della Basilica – Celebrazione S. Messa – ogni ora dalle 5 fino alle 13.
Ore 6,45 – Processione con la statua del Santo per le vie della Città.
Ore 10 – Molo San Nicola – Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Bari-Bitonto e Delegato Pontificio per la Basilica di S. Nicola, S. Ecc. Mons. Francesco Cacucci –
Imbarco della statua.
Ore 12 – Basilica di San Nicola e Molo San Nicola – Supplica alla Madonna del Rosario.
Ore 18 – Molo San Nicola – Concelebrazione Eucaristica presieduta da don Franco Lanzolla, Parroco della Cattedrale di Bari.

Ore 18 e ore 20 Basilica di San Nicola – Celebrazione della S. Messa.
Ore 20 Molo San Nicola – Sbarco della statua – Cerimonia di accoglienza e saluto del S. Em.za Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per la causa dei Santi e dell’Arcivescovo di Bari-Bitonto S. Ecc.za Mons. Francesco Cacucci -Processione fino a Piazza  del Ferrarese.

Lunedì 9 maggio
924° Anniversario della Traslazione (1087-2011)
7,30; 9,30; 12 – Basilica di San Nicola – Celebrazione della S. Messa.
Ore 11,30 – Piazza del Ferrarese – Celebrazione della S. Messa.
Ore 17 – Piazza del Ferrarese – Celebrazione della S. Messa.
Ore 18,30 – Basilica di San Nicola – Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S. Em.za Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per la Causa dei Santi – Prelievo della Manna.

Martedì 10 maggio
Ore 9 e 19 – Piazza del Ferrarese – Sante Messe.

Mercoledì 11 maggio
Ore 10 – Piazza del Ferrarese – Partenza della statua per Giuliano (CE).

Lunedì 16 maggio
Ore 9 – Partenza della statua per Perano (CH).

Mercoledì 18 maggio
Ore 9
– Partenza della statua per Tornareccio (CH).

Giovedì 19 maggio
Ore 9 –
Partenza della statua per Casalanguida (CH).

Domenica 22 maggio
Festa della Traslazione per gli ortodossi russi
Ore 6-17 Basilica di San Nicola – Pellegrinaggio degli ortodossi alla tomba del Santo.
Ore 9 Celebrazione della Divina Liturgia di Vescovi ortodossi russi.

Lunedì 23 maggio
Ore 9 – Partenza della statua per Bonea (BN).

Mercoledì 25 maggio
Ore 9
– Partenza della statua per Bari; arrivo alla Cattedrale alle ore 17,30.

Lunedì 30 maggio
Ore 17,30
Basilica Cattedrale – Processione fino al Porto – Celebrazione della S. Messa – Processione fino alla Basilica di San Nicola.

MANIFESTAZIONI CIVILI

Giovedì 28 aprile
Ore 21 – Molo Sant’Antonio – Spettacolo pirotecnico della Ditta B. Bruscella di Modugno.

5-23 maggio
“Spazio giovani” (via Venezia 43): “Nicol(h)aus” – Mostra collettiva di arte contemporanea, con Corrado Dalisi e Michele Damiani.

Sabato 7 maggio
Ore 18 – Baia San Giorgio – Processione con il quadro del Santo – S. Messa celebrata dal Rettore
P. Damiano Bova – Imbarco del quadro di San Nicola sul motopeschereccio e partenza per Bari.
Ore 20,30 P.za Federico II di Svevia – Partenza del Corteo storico.

Domenica 8 maggio
Ore 9,30 –
Molo Sant’Antonio:all’arrivo della statua spettacolo pirotecnico della Ditta B. Bruscella.
Ore 12 – Gran Concerto Bandistico “Biagio Abbate” della Città di Bisceglie per le strade del Borgo Antico.
Ore 16 – Lungomare Nazario Sauro – Esibizione della Pattuglia Acrobatica Italiana “Frecce Tricolori” per San Nicola e i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Ore 17-20 Vie e piazze della Città – Esecuzioni musicali del Gran Concerto Bandistico “Biagio
Abbate” della Città di Bisceglie.
Ore 22,30 Molo Sant’Antonio – Spettacolo pirotecnico della Ditta Bartolomeo Bruscella di Modugno (BA), sponsorizzato dalla Banca Popolare di Bari.

Lunedì 9 maggio
Ore 9-13
Strade e piazze di Bari Vecchia – Esecuzioni degli artisti di strada “Terra dei suoni”
di Bari.
Ore 22,30 Molo Sant’Antonio – Spettacolo pirotecnico di chiusura della Ditta Bartolomeo Bruscella di Modugno (BA).

Venerdì 13 maggio
Ore 20,30
Basilica di San Nicola – Prima assoluta del Concerto-meditazione “Nicola: ponte tra Oriente e Occidente”, eseguito da “Frammenti di luce” e diretto da don Maurizio Liegi.

Martedì 17 maggio
Basilica di San Nicola – Manifestazione canora di un coro russo

14-23 maggio portico dei pellegrini
Mostra di icone contemporanee della scuola di Yaroslavl e scrignetti della fabbrica di miniature
di lacca Fedoskino (Regione di Mosca) e merletti della Regione di Ryazan della Federazione russa.

 

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del Comitato S. Nicola

http://www.comitatosannicola.org/

 

 

Microsoft & Community Tour 2010, a Bari

Immagine1.jpgSto alla programmazione come una farfalla al wrestling. Io. Ma c’è chi di queste robe ne mastica bene. Benissimo. Anzi. Motivo per cui non potevo non segnalarvi questa grandissima opportunità che inserisce Bari in un tour Microsoft molto ampio, dando (finalmente) anche alla nostro Capoluogo un posto d’onore tra i catalizzatori di menti informatiche d.o.c. . Non deludiamo le aspettative e facciamo in modo che un grande evento come questo non rimanga isolato nel deserto formativo che ci ha sempre contraddistinto (in negativo), rispetto al resto d’Italia, partecipando numerosi.

Nicola Ferrini lavora come Microsoft Certified Trainer (MCT) in diversi centri Microsoft CPLSNicolaF.jpg(Certified Partner for Learning Solutions) in tutta Italia. La sua esperienza vanta diverse migliaia di ore di docenza all’attivo ed è un appassionato di virtualizzazione, sia a livello server che a livello applicativo. Si è avvicinato all’informatica nel 1998 e da allora è iniziata una grande passione che lo ha portato a perfezionarsi e a conseguire prestigiose certificazioni internazionali, diventando prima MCSE ed MCT, fino alle più attuali MCTS ed MCITP. Si occupa principalmente di formazione, technical writing e systems engineering.

Il 12 Ottobre (segnatevi questa data) vi mostrerà le ultime novità relative alla virtualizzazione in Windows Server 2008 R2 e come Hyper-V 2.0 e i Remote Desktop Services permettano di creare un’infrastruttura IT dinamica e facilmente gestibile. Con una serie di demo illustrerà l’attuale soluzione Microsoft per la Virtual Desktop Infrastructure (VDI) e l’uso di System Center Virtual Machine Manager 2008 R2 per gestire al meglio datacenter virtualizzati. Inoltre verrà mostrato come distribuire applicazioni a 32 bit e a 64 bit in modalità  virtualizzata, tramite l’utilizzo di Microsoft Application Virtualization (App-V) 4.6. Verranno discussi i vantaggi relativi alla semplicità di distribuzione, personalizzazione e aggiornamento degli applicativi sia sui Desktop che sui Remote Desktop Services. In particolare verrà dato rilievo al miglioramento dell’efficacia delle attività di installazione e gestione degli applicativi e all’esecuzione side-by-side con le versioni precedenti. La conferenza dura tutta la giornata e ci sarà anche la presenza di uno dei due Microsoft Evangelist IT Pro italiani.

Agenda della tappa di Bari

09:00 / 09:30 – Registrazione

09:30 / 10:30 – Architettura di Hyper-V 2.0
Speaker: Nicola Ferrini, WindowServer.it
10:30 / 11:30 – Windows Server 2008 Service Pack 1
Speaker: Gi orgio Malusardi, IT Pro Evangelist Microsoft Italia
11:30 / 11:45 – Break
11:45 / 13:00 – Progettazione e gestione di datacenter virtualizzati dinamici 
Speaker: Nicola Ferrini, WindowServer.it
13:00 / 14:00 – Pranzo Libero
14:00 / 15:00 – Implementazione di una Virtual Desktop Infrasctructure (VDI)
Speaker: Nicola Ferrini, WindowServer.it
15:00 / 15:15 – Break
15:15 / 16:15 – Introduzione a Microsoft Application Virtualization (App-V)
Speaker: Nicola Ferrini, WindowServer.it
16:15 / 17:15 – Application virtualization vs Presentation virtualization
Speaker: Nicola Ferrini, WindowServer.it

17:15 – Chiusura Lavori
Iscrivetevi numerosi —> QUI <— inserendo l’ID evento 1032463554 . E lasciamo che “i cervelli” non fuggano. Ma rimangano in Puglia. Per produrre, crescere, lavorare. Soprattutto. Lavorare.
Diffondete. Viralizzate. Fatelo sapere a tutti i vostri amici interessati.

Piripicchio. Il film.

Immagine1.jpgPiripicchio, definito il “Charlie Chaplin pugliese”, è stata una delle ultime maschere della Commedia dell’Arte in Italia. Vestiva con frac, bombetta, un paio di baffetti alla Charlot e un garofano rosso all’occhiello. L’accessorio caratteristico e parte essenziale della coreografia era il bastone di bambù, che era solito armeggiare. Spesso lo puntava a terra per poi afferrarlo al volo, accompagnando con gesti allusivi le sue battute argute, vivaci e, talvolta, spinte. Di solito al pomeriggio improvvisava piccoli spettacoli di strada, ai quali assisteva sempre una moltitudine di ogni età e ceto. Vi erano spettatori sia per strada che affacciati alle finestre o ai balconi, i quali, al termine dell’esibizione, gli elargivano nella bombetta qualche moneta oppure sigarette da esportazione, ringraziandolo così di quelle piccole evasioni dalla vita quotidiana che egli offriva. Il povero Piripicchio non cercò la ricchezza, se non quella interiore datagli dal pubblico che lo stimava e, soprattutto, dalla gioia di vedere i ragazzini accorrere felici, quando sentivano suonare il tamburo che lo annunciava, e seguirlo rumorosamente, quando si spostava. Con la sua morte, l’avanspettacolo povero ha perso il suo ultimo testimone e, forse, anche uno dei suoi esponenti più sinceri.

“Piripicchio l’ultima mossa”, è il film che celebra il macchiettista barlettano, Michele Genovese in arte Piripicchio, interpretato da Nicola Pignataro. Il regista Vito Giuss Potenza (nel 2002 dirige il lungometraggio “All’alba saliremo in monte” che ottiene il terzo premio al Festival di Bagni di Lucca. Nel 2003 dirige i cortometraggi: “Gesù, luce del mondo” trasmesso da Raiuno all’interno della trasmissione “A sua immagine”, “Perdono”, e “Nicola” in onda su Raitre. Nel 2005 con un gruppo di ardimentosi, nonostante la carenza di budget, realizza un lungometraggio in b/n, interamente girato in digitale, dal titolo “Nicola lì dove sorge il sole” sui fatti che nel 1087 precedettero la costruzione a Bari della basilicapiripicchio1.jpg in onore di San Nicola)firma una commedia all’italiana sceneggiata da Antonio Garofalo e Luca Vessio che oltre a raffigurare l’artista di strada, ricalca un’epoca a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 in cui la Puglia si svegliava dal torpore di falsi retaggi e dogmi secolari. Nel cast spiccano Mariolina De Fano e Piero Campanale attore del musical “Il mondo di Patty”. L’uscita nelle sale cinematografiche è prevista per fine autunno.

Protagonista assoluto, il grande Nicola Pignataro. Erede più che degno di quella grande tradizione e attualmente, il volto più riconoscibile nella nostra tradizione. Attore e direttore artistico del mitico teatro il PURGATORIO.

 

“Piripicchio, l’ultima mossa” narra momenti salienti della biografia di Piripicchio, attraverso gli occhi di Vincent, un giovane liceale figlio di uno stimato medico di fede fascista. Il ragazzo spigliato e creativo si dimostra decisamente contrario agli ideali politici del padre. I continui contrasti tra i due inducono Vincent a lasciare la casa paterna e la sua ragazza per seguire le orme di questo grande artista di strada.

Il grande desiderio di Piripicchio era esibirsi sul palcoscenico del teatro Piccinni, culla della città di Bari.

–>qui<– il sito ufficiale del film

–>qui<– il sito dello storico fan club dedicato

–>qui<– lo splendido trailer

–>qui<– il gruppo su FaceBook

A Piripicchio, la sua Bari, ha anche intitolato una via, nei pressi di piazza del Ferrarese. Che, con un certo orgoglio, ho di recente mostrato ad alcuni ospiti scesi per le vacanze estive in Puglia. Questo film ripercorre la favola dell’arte pulsante per le nostre vie. Quando gli attori erano persone, prima che personaggi. Per imparare quel che eravamo e riscoprire cosa dovremmo (o potremmo) essere ancora.

 

Sequeri in Basilica

 

Immagine1.jpgIl Sequeri è una forma di preghiera popolare cristiana che la tradizione consiglia per recuperare le cose perdute.

Quasi più nessuno oggi conosce questa forma di preghiera, che deriva il suo nome da “si quaeris miracula”, parole iniziali dell’antifona a Sant’Antonio da Padova, invocato dal popolo per trovare un oggetto smarrito.

Sono molti i versetti popolari della preghiera che la gente un tempo recitava, a volte pure per fare trovare marito alle giovani donne. Oggi a saperli recitare tutti correttamente sono rimasti in pochi; per di più, è ormai difficile giungere alla stessa conoscenza di questa formula religiosa, oramai ignorata anche dalle raccolte di preghiere.

Per tradizione popolare tale preghiera va recitata senza interruzione per tredici volte di seguito (da cui il nomignolo “tredicina di sant’Antonio”).

Martedì 1° Giugno, si consumerà il terzo atto dell’appuntamento seriale che prende ispirazone proprio da questo tipo di preghiera. In molti, aStAnthony.jpgpartire da mia nonna, ritengono fortissimo il potere dei versi in questi brani e, dunque, sicuramente affascinante sarà partecipare all’evento organizzato nella suggestiva cornice della Basilica di San Nicola.

Protagonista il Southwell Minster Choir, da Nottingham. Come il beniamino da Sherwood, rubano ad un passato ricco di tradizione, per giungere con la loro specializzazione nell’interpretazione della Musica Sacra a donarci una specialistica esecuzione proprio dei Sequeri. Per quest’occasione si esibiranno 14 pueri cantori, 12 cantori adulti, un direttore e due organisti.

I pueri cantori sono educati presso la scuola della cattedrale e insieme ai cantori adulti animano i Vespri sei volte la settimana e la Messa tutte le domeniche. Questo importante coro ha cantato in diversi concerti di musica sacra in tutta Europa, fra cui Francia, Svizzera, Olanda e nelle Basiliche di Roma, Firenze e Siena e in Puglia nel 2008.

Alle 20:30. Ingresso libero.

E poi, dato che “non sarà vero ma ci credo”, qui a seguire la preghiera di cui sopra che, sapete com’è, può sempre tornar comoda.

 

avan061.jpg

 

Si quaeris miracula/Se miracoli tu brami,
mors, error, calamitas,/fugge error, calamità,
demon, lepra fugiunt/lebbra, morte, spirti infami
aegri surgunt sani./
e qualunque infermità.

Cedunt mare, vincula/Cede il mare e le catene
membra, resque perditas,/trova ognun ciò che smarrì
petunt et accipiunt/han conforto nelle pene
juvenes et cani./
vecchi e giovani ogni dì.

Pereunt pericula,/I perigli avrai lontani,
cessat et necessitas,/la miseria sparirà;
narrent hi qui sentiunt,/
ben lo sanno i Padovani,
dicant Paduani./
preghi ognun e proverà!

 

 

I Pellegrini nell’Arte e… in After!

 

Immagine1.jpgLa parola “pellegrino” ha di per sè un significato ampio, a volte è usata nell’accezione di “straniero”, altre volte nel senso di viandante, come colui che compie un viaggio verso un luogo sconosciuto o verso una meta precisa. Come tutti sappiamo maggio è il mese dei baresi; maggio è il mese del loro Santo patrono, quel San Nicola che la tradizione popolare vuole sia amante dei forestieri, ovvero dei pellegrini.

 

Quest’anno però i pellegrini si fanno portatori di una nuova identità, una identità cittadina che li vede protagonisti importanti di quella festa che la città di Bari ha sempre vissuto come propria e che custodisce e protegge gelosamente.

 

Il progetto “Pellegrini nell’arte” nasce proprio dall’idea di rendere viva quella visione proverbiale che vede i forestieri come gente amata dal Santo. Nel mese del Santo e dei baresi, i pellegrini contraccambiano l’affetto ricevuto, rendendogli omaggio con una mostra che ne illustra le doti miracolose.

La mostra, intitolata “San Nicola… oltre la tradizione”, è una esposizione fumettistica e multimediale, aperta dal 5 al 9 maggio presso il Fortino S. Antonio, la mostra esporrà un percorso interattivo sulle nuove interpretazioni che oggi giorno si attribuiscono al Santo di Myra, con una prospettiva moderna dei sui miracoli.

 

Ideatrice di questa rivisitazione occidentalizzata del miracolo è l’Associazione Kaleidos di Bari. Le esposizioni saranno opere legata a tematiche attuali, si incentreranno sul denaro, sul mare, sui bambini e sui carcerati.

 

– I lavori sono frutto delle menti artistiche di Paolo Romanazzi, Anna di Maggio, Claudio Carlucci, Andrea Dentuto e Fabio Mazzola .

 

All’interno della mostra saranno presenti altri contenuti, come performance musicali, interattive e multimediali.

– Venerdi 07 Maggio ore 10:00

Il Maggio dei baresi verrà ossequiato dal recital in vernacolo di Gigi de Santis di Don Dialetto, dal titolo “Sanda Necòle de BBare, La Uascèzze” – Canti-Nenie-Leggende-Poesie-Preghiere-Racconti Popolari – e dal “Dialettando” e “Oratio Barensis” a cura di Vincenzo Dinisi e Piero Cocozza.

 

– Sabato 08 Maggio 18:30 e 20:30

un sommo omaggio dei pellegrini, con lo spettacolo di giocolieri e musicanti, una parata che sfilerà in un simbolico pellegrinaggio circensen118425978178138_6017.jpgitinerante tra le vie del centro storico. Esibizione suggestiva e spettacolare che verrà riproposta in due momenti

Da Pellegrini nell’Arte… a Pellegrini “in After” il passo è breve, solo pochi metri e il party è pronto.

Sabato 8 maggio a prosecuzione della mostra “San Nicola… oltre la Tradizione” del progetto Pellegrini nell’arte sita al Fortino S.Antonio, lo spettacolo continua presso il Gargà Music Bar, memorabile locale del Centro storico. 

In consolle Elettronic live set 
Dread One (RadioBariCittàFutura)
Marco Paternoster
Flavio P. (RadioBariCittàFutura)

Live Painting 
Marta Giangregorio

Visual Art 
Vj Enz

Start ore 22.30
… e tutto con 
— INGRESSO LIBERO!!!–

L’appuntamento quindi è di quelli da ricordare e da appuntare nel primo pezzo di carta che trovate sotto mano.

 

Pellegrini nell’arte, “San Nicola… oltre la tradizione”.

Fortino S.Antonio

via Re Manfredi

Bari (Borgo Antico)

INGRESSO LIBERO

 

 

Nota ricevo e pubblico via Redazione di Bari Radio Città Futura, che ringrazio per la costante presenza sul territorio e frequente interazione con noi voci del web.

Che la Festa abbia inizio!

Immagine1.jpgCome si direbbe dalle nostre parti, la Festa di San Nicola non è una sagra, non è una fiera… ji’è nu gibiller’!!! Il Gibillero, una festa caotica, ma gradevole. Quanto di più devastante per gli ingorghi automobilistici, quanto di più costruttivo per il turismo, quanto di più affascinante per il folklore.

E, ve la dirò tutta, poco importa se, questa santo sia o meno nostro, o dei russi, o dell’oriente.  San Nicola è un bene internazionale, ponte tra i popoli, fonte dell’abbondanza e proprietà dell’umanità tutta.

E’ toccante ecumenismo nel segno del pellegrinaggio di Fede, ma anche gastronomia e profumi dalle bancarelle della città vecchia. Bari si veste dell’abito buono per accogliere il Santo e, in questa occasione, pure i marinai che furono mariuoli per trafugare le miracolose ossa, vengono storicamente perdonati ed accolti come eroi nel porto sicuro di questa città.

La storia di S. Nicola la si può trovare un po’ dappertutto. Non vi proporrò i soliti copia&incollasagra-di-maggio-2010-b.jpgdell’occasione. Di Nicola mi sembra giusto far presente che affonda le sue radici nelle terre del Cristo, per riproporsi, con quella pelle d’ebano, nell’attuale immagine multirazziale di una religione nuova e moderna. Che ci regala un santo non più etereo e candido di neve, ma scuro e solare come le distese arate del Tavoliere. Imponente, rassicurante, un po’ Babbo Natale (eh si, è lui il Santa Claus della CocaCola… con un calo di melanina, chissà perché), un po’ saggio africano.

Nicola (anzi, NicAUla, come vorrebbe la giusta pronuncia) è l’amico di tutti. Ed il nome più usato per battezzare i nascituri. E gli stadi da Mondiale.  E’ la preghiera ricorrente nel cuore di ogni donna (e uomo) barese, che domanda una grazia rivolgendo gli occhi al mare.

Perché è santo del mare, anche. Venuto dal mare, padrone del mare e artefice del destino di chi in mare si avventura.

Questa festa è il cuore di una cittadinanza che vive e che arde di un calore vero e sincero. Migliaia di genti per le vie, suoni e colori da suq indiano, luci, girandole e palloncini. Profumo di gnimiridd, e pulp arrustut e salsizz’ndu’panin. Traghettati su fiumi di Peroni. E cartocci di polenta fritta come pepite di oro roventi.

La grandezza del nostro Santo ed il suo grande miracolo è la festa stessa. Per questo capoluogo che sente la crisi come l’Italia intera, ma non si piega alla disoccupazione, alla delinquenza, all’inquinamento, alla precarietà. La Festa di San Nicola è il nostro Capodanno Cinese. Un giorno di rinascita e di speranza dove anche le autorità chinano il capo al passaggio del Santo di Myra e non c’è forza o governo che possa placare il sano e genuino entusiasmo dei Baresi di Bari. Che sanno cantare, ballare, brindare e sperare con i fuochi pirotecnici degli sguardi volti al futuro.

Ché ogni cosa saprà sistemarsi, se Nicola vorrà.

 

 

Nota: mi sono lasciata un po’ prendere dall’entusiasmo. Vorrete-spero-perdonarmi. Venerdì saprò essere più tecnica e dettagliata con tutti gli appuntamenti che la Festa offrirà in un densissimo weekend. Spero di avervi fatto vivere un po’ dell’atmosfera che si respira tra palco e realtà della festa più bella che il Mediterraneo abbia mai visto nei secoli.

Direzione d’orchestra. Un corso a Bari.

Immagine2.jpgL’Associazione Culturale Research Press – Centro Studi Franz Liszt, sotto la direzione artistica della Prof.ssa Giovanna Valente, organizza un corso di direzione d’orchestra con il M° Nicola Samele.
Le lezioni si terranno a partire dal mese di Marzo 2010 ed avranno termine nel mese di dicembre.
Corso finalizzato allo studio della tecnica della direzione operistica. Analisi formale ed estetica della Boheme di Giacomo Puccini.
Un incontro mensile di due giorni: Il primo dedicato allo studio dell’opera al pianoforte
con la partecipazione dei cantanti. Il secondo prove della compagnia di cantanti con
l’Orchestra.
Lo studio è anche finalizzato alla formazione di maestri sostituti ed accompagnatori al pianoforte. La lettura rigorosa del testo musicale sarà compendiata dalle tradizioni d’uso nella pratica operistica. Il saggio finale prevede l’esecuzione dell’opera in forma scenica.

Nicola Samale, nato a Castelnuovo d’Istria, inizia gli studi musicali presso il Conservatorio “Santa Cecilia” in Roma diplomandosi in Flauto, Composizione strumentale per banda e Direzione d’orchestra sotto la guida di maestri quali A. Tassinari, A. Ferdinando, A. Renzi, D. Guaccero, O. di Domenico e F. Ferrara. Partecipa a corsi di perfezionamento in Direzione d’orchestra tenuti da C.. Zucchi, J. Barbirolli e H. Scherchen. Inizia la carriera direttoriale con la vittoria al concorso Aidem di Firenze nel 1969, il secondo premio al Concorso G. Cantelli di Milano nel 1969 e il primo in assoluto nell’ambito della “Rassegna giovani direttori italiani” della Radiotelevisione Italiana del 1970.
Ha diretto tutti la principali orchestre italiane. All’estero è stato principalmente attivo in Inghilterra, Germania, Francia, Romania, Polonia, Slovenia, Stati Uniti d’America, Sudafrica, Belgio, Olanda.
Nicola Samale interprete, “spazia” in repertorio che, per il genere sinfonico, va dal barocco sino alla musica contemporanea, per la lirica, dal settecento napoletano sino alle più recenti espressioni dell’avanguardia.
Ha diretto prime esecuzioni assolute di Soresina, Gervasio, Cusatelli, Prodigo, Pernaiachi, Ferrero, Rendine, Ada Gentile, Arca, D’Amico, Calligaris, Sbordoni, Lombardi, Tutino, Scarlato e ha curato la prima mondiale dell’Oratorio “La Genesi” di Darius Milhaud su testo di Don Sturzo.
Come compositore si è distinto in un campo assai particolare: la ricostruzione di grandi capolavori incompiuti del repertorio sinfonico. La sua ricostruzione del finale della IX Sinfonia di A. Brukner (realizzata in collaborazione con G. Mazzucae, in seguito, con J. Philips) si è imposta all’attenzione della critica internazionale come l’unico tentativo plausibile in tal senso. Il successo di questo lavoro è stato avvalorato da ben tre incisioni discografiche di cui una – diretta da E. Inbal – vinse, nel 1988, il “Diapasond’oro”.
Nello stesso anno N. Samale ha completato anche la ricostruzione dello Scherzo (III movimento) della Sinfonia in Si minore di F. Schubert. Nel 2001 completa la ricostruzione della X Sinfonia di Mahler, eseguita poi alla Sagra Musicale Umbra. Oltre al lavoro di “ricostruttore” N. Samale ha al suo attivo composizioni sinfoniche, vocali e da camera.
Direttore principale dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese tra il 1990 e il 1992, direttore artistico e stabile dell’Istituzione Sinfonica di Lecce e dell’Orchestra filarmonica di Matera. Titolare di cattedra di Direzione d’orchestra presso i Conservatori statali di Sassari e L’Aquila fino al 1993, continua a svolgere attività didattica quale libero docente di corsi di tecnica orchestrale e direzione.

Per informazioni ed iscrizioni: tel.+39 080 556.97.69 Cell: 340 6312899.
e-mail: info@researchpress.it – gio.valente@libero.it – Sito web: www.researchpress.it

Argentero, in love

argentero.jpgNon fatevi ingannare dal titolo. Questo post non parlerà di gossip e non vi mostrerà Luca Argentero (s)vestito di tutto punto. Però è interessante lo stesso, quindi, continuate a leggere, ne vale la pena. Perché si. Luca Argentero ha fatto il Grande Fratello. Perché, si. Luca Argentero è stato un modello di discreto successo. Perché, si. Spesso i rotocalchi rosa hanno parlato di lui e delle sue gesta amorose. Ma. E dico, ma.

Luca Argentero è anche un bravissimo attore. In TV con Carabinieri ha fatto il rodaggio, per poi partire con sicurezza sulla strada della celluloide verso grandi successi come Saturno Contro, Diverso da chi? e Solo un Padre. Tutti motivi più che validi per seguirlo anche a Teatro, e con convinzione, in questa sua ultima fatica.

Questa chiacchierata sull’amore e altro attraverso Shakeaspeare, apre gli occhi su un Mondo tutto da capire e sentire. Un viaggio all’interno del “mondo shakespeariano”, un percorso fatto con lo sguardo fresco e appassionato di chi ama il Bardo. L’opera è un incontro tra il gioco rozzo, semplice e affascinante del bambino che gioca a fare il teatro e la sapienza e la consapevolezza della portata che le parole scelte veicolano. Un bisticcio tra candore e ars dicendi.

SHAKESPEARE, IN LOVE. Chiacchierata sull’amore e altro attraverso Shakespeare non è solo Luca Argentero, ma sinergia di artisti di calibro potente e mirato. Musiche composte ed eseguite dal vivo da Umberto Sangiovanni – pianoforte e Sara Sileo – voce.

Contaminazione drammaturgica e regia di Nicola Scorza. Diplomato presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Ha preso parte a vari spettacoli teatrali tra cui ricordiamo: Tito Andronico (regia di Peter Stein), Un tram che si chiama desiderio (regia di Elio De Capitani), Riccardo II (regia di Gabriele Lavia), e Verso Peer Gynt (regia di Luca Ronconi). Ha inoltre recitato in due film: Al centro dell’area di rigore di Ivan Garbuglia e Bruno Orano e Cronache del terzo millennio di Francesco Maselli.

La sua direzione dell’Argentero bello (e bravo), di sicuro non potrà deluderci.

SHAKESPEARE, IN LOVE. Chiacchierata sull’amore e altro attraverso Shakespeare

Giovedì 4 marzo
Sipario ore 21.00
Auditoriun Comunale
Locorotondo
Costo: biglietto singolo spettacolo 18,00 euro
Costo abbonamento 5 spettacoli 75,00 euro
Biglietteria presso la Biblioteca Comunale “A. Bruno” di Locorotondo tel. 080/4315658