Dodici Baresi per una Musa

bici.jpgNell’ambito delle attività del progetto MUSA – Mobilità urbana sostenibile e attrattori culturali, il Comune di Bari e l’ISFORT – Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti indicono una selezione per individuare i 12 cittadini baresi che parteciperanno alla consulta cittadina chiamata ad esprimersi su alcune ipotesi di intervento relative alla sosta e alla circolazione nel quartiere murattiano.

MUSA nasce con l’intento di favorire e coinvolgere le Pubbliche Amministrazioni nella pianificazione di efficaci ed innovative politiche per la gestione della mobilità urbana e degli attrattori culturali. L’obiettivo è quello di creare stabili relazioni e scambio di buone pratiche tra amministrazioni delle aree urbane per produrre un concreto miglioramento dell’ambiente urbano e conseguentemente per migliorare la qualità della vita dei cittadini. 

MUSA coinvolge i Comuni delle quattro Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), con attività specifiche su otto aree pilota: Bari, Lecce, Cosenza, Reggio Calabria, Salerno, Pozzuoli-Area Flegrea, Siracusa, Distretto di Taormina. 

A queste otto Amministrazioni pilota si aggiungono circa 200 Amministrazioni raggiunte dalle azioni di informazione-formazione e dal supporto specialistico on demand (Comuni, Province e Unioni di Comuni rilevanti per la mobilità urbana e/o per i loro attrattori culturali) e altre Amministrazioni delle Regioni Convergenza, da coinvolgere attraverso il portale web e le attività di comunicazione. 

L’iniziativa attingerà ai fondi del Progetto Europeo PON Governance e Azioni di Sistema FSE 2007-2013, attraverso l’affidamento al RTI composto da Isfort, Fondazione Cittalia, Anci ComuniCare e Cles.

Il modello di intervento comprende diverse azioni:

a) rafforzamento delle competenze specifiche interne alle Amministrazioni locali;

b) coinvolgimento dei cittadini, attraverso strumenti di dialogo e partecipazione attiva, nell’interscambio della conoscenza e dei fabbisogni tra soggetti pubblici e privati presenti sul territorio;

c) scambio di buone pratiche con le realtà virtuose nazionali ed europee;

d) realizzazione di attività di promozione territoriale degli attrattori culturali, finalizzate a stimolare la capacità delle pubbliche amministrazioni di assicurarne la fruizione attraverso sistemi di trasporto sostenibili;

e) creazione di una rete stabile di soggetti preposti all’implementazione dei Piani di mobilità sostenibile.

Il carattere innovativo di MUSA risiede nella scelta di regolare la mobilità e renderla a misura del cittadino, attraverso l’applicazione di meccanismi di rete e partenariali tali da portare all’elaborazione di piani del traffico ampiamente condivisi e destinati a elevare la qualità della vita nelle città e a valorizzare le potenzialità di sviluppo connesse a una gestione sostenibile degli attratori culturali.

Il progetto fornirà strumenti tecnici specifici per rafforzare la capacità delle Amministrazioni locali di governare i processi di mobilità urbana, in particolare attraverso la redazione di Piani integrati della Mobilità (PUM) costruiti sui fabbisogni di trasporto del cittadino/lavoratore/utente e dell’industria turistica locale.

La procedura, a carattere sperimentale, è finalizzata a studiare i risultati di un metodo partecipato in cui cittadini e associazioni sono direttamente coinvolti nella definizione di misure innovative per la mobilità sostenibile sul territorio comunale.
L’impegno richiesto ai partecipanti è inferiore alle due ore e l’incontro si svolgerà dalle ore 18 alle 20 di un giorno feriale stabilito dai responsabili di progetto d’accordo con i partecipanti.

I cittadini interessati alla selezione, per la quale non sono richieste specifiche competenze o conoscenze, possono candidarsi compilando la richiesta all’indirizzo http://goo.gl/CYfeO indicando nome e cognome, residenza, cap, età, condizione lavorative e contatti telefonici.
Sarà possibile inviare la propria candidatura fino a giovedì 12 luglio.

L´ISFORT provvederà a contattare i 12 partecipanti selezionati.

Barinbici

bike,sharing,bicicletta,comune,bari,nolo,mobilitàOra, premettendo che sto all’attività fisica come una balena alla danza classica, non sarei di sicuro la persona più adatta a parlarvi degli spostamenti in bicicletta. Però la bici mi piace. Ah, se mi piace.

E’ un mezzo romantico, affascinante, un po’ retro, con quel sapore di antico e moderno al tempo stesso. E poi, diciamolo, andare in bicicletta fa tanto bene. Bene alla salute. Bene alla lotta contro l’inquinamento (Bari sta diventando una camera a gas per lo smog). Bene per divertirsi pedalando lungo le vie fino ai giardinetti. Insomma, è una roba bella. Per persone belle.

Il Comune di Bari in collaborazione con la Provincia, al fine di semplificare gli spostamenti in città con un mezzo di trasporto non inquinante, alternativo all’automobile e senza alcun problema di parcheggio, ha potenziato il servizio “Barinbici” gestito dall’Amtab. Sono state attivate, infatti, sette nuove postazioni di bike sharing posizionate nei pressi della Chiesa Russa, del cimitero (in via Tommaso Fiore), del comando di Polizia Municipale (in via Aquilino), dei Park & Ride – linea A e B (in corso Vittorio Veneto e in corso Trieste) e della segreteria del Politecnico (in via Amendola) e in piazza Risorgimento.

Il potenziamento del servizio, avvenuto nei giorni scorsi, ha portato a ventuno le stazioni attualmente attive sul territorio cittadino. A breve, inoltre, saranno operative altre dieci postazioni in piazza Garibaldi, presso la Manifattura Tabacchi, il Multipark (in corso Italia), il porto di Bari (in corso De Tullio), il mercato di Santa Scolastica (in via Papa Giovanni XXIII), la pineta San Francesco, la spiaggia “Pane e Pomodoro”, la piazzetta San Pasquale, il Palazzo della Provincia (in via Spalato) e in piazza Madonnella.

“L’amministrazione comunale – ha commentato il consigliere incaricato del sindaco alla Mobilità Antonio Decaro – sta dimostrando che, ciò che era impensabile solo fino a qualche anno fa, cioè rendere Bari una città a misura di ciclista, è possibile. Le richieste dei cittadini di ampliare il servizio, dimostra che quanto è stato fatto finora in favore della mobilità ciclopedonale è un percorso virtuoso e di crescita per tutti. Mi auguro che la scelta di puntare sempre di più sul bike sharing venga premiata dagli stessi cittadini attraverso la cura e l’attenzione di questo patrimonio collettivo”.

Al termine del completamento dei lavori, il Comune e la Provincia di Bari illustreranno alla stampa le nuove iniziative sul bike sharing messe a punto in questi giorni in città.

L’unico appunto che-ahimé-tocca fare, è che i turisti lamentano di non poter fruire del servizio. Fortunatamente, gli stranieri che amano questo mezzo di locomozione, sono davvero tanti. Perché non aprire anche a loro la possibilità di godersi il nostro splendido capoluogo pedalando su due ruote???

Il dubbio permane. Così come anche mi domando cosa spinga gli incivili a vandalizzare costantemente le postazioni di bike sharing. Ma questa, come diceva Michael Ende, è un’altra storia. E andrà raccontata un’altra volta.