La Luce di San Giovanni

bari, solstizio, 21, giugno, estate, cattedrale, rosone, mosaico, evento, sole, luceIl solstizio d’estate ha affascinato generazioni di romantici e aficionados del soprannaturale. Ma anche semplici curiosi dei fenomeni generati dal connubio tra architettura e raggi del sole (o della luna).

Molte le strutture che amoreggiano con gli astri e con la loro luce, proprio nella data della Festa di san Giovanni. Giovanni detto il Battista, così chiamato perché reintrodusse il battesimo, un antico rito ebraico di purificazione attraverso l’acqua. Il Battista era un profeta, che annunciò l’arrivo imminente del regno di Dio.

E mentre, nel mio quartier generale romano, si banchettava e musicava in onore del Santo di zona, nella mia adorata Bari si verificava l’affascinante gioco di luci che vede protagonista la Cattedrale.

La Luce, allora, è il simbolo al centro di questa ricorrenza.

Noi sappiamo che il termine Luce, si presta ad essere interpretato sotto molti aspetti, quali creatività, saggezza, bellezza, intuizione, calore, amore, attrazione magnetica, conoscenza. In ogni caso, un insieme di virtù che potremmo definire l’unità di misura del progresso reale di ogni uomo nella scala iniziatica, che è poi espressione del proprio sviluppo coscienziale. In realtà stiamo parlando di Cultura, che non va confusa con erudizione. Cultura, è molto di più, è il culto della Luce.

Un antico precetto recita che «ogni forma è il simbolo della realtà che la produce», ed il simbolo è una bari, solstizio, 21, giugno, estate, cattedrale, rosone, mosaico, evento, sole, luceforma, un contenitore al pari di un tempio, di una cattedrale, di un libro; ed ogni forma è femminile e ricettiva, uno spazio che accoglie. Ogni simbolo si qualifica dalla luce che contiene, la propria natura solare, ma il contenuto è limitato dalla capacità di chi l’osserva.

La più grande meridiana del Sud Italia ha salutato l’estate in un tripudio di luce. Ieri, alle 17,10, a Bari vecchia, come ogni anno, il sole ha fatto capolino attraverso il rosone della facciata principale per coincidere perfettamente con l’altro rosone musivo riprodotto sul pavimento della navata centrale e che ha le stesse dimensioni di quello della facciata.

Il particolarissimo fenomeno è dovuto alla posizione in cui fu costruita la Cattedrale, con la facciata rivolta a Occidente, come del resto avveniva per molte chiese dell’epoca (l’XI secolo), secondo la tradizione dei protocristiani.  

Un fenomeno che si ripete da mille anni nella cattedrale barese, anche se per molto tempo non è stato visibile, in quanto proprio quella parte del pavimento era coperta dalle panche che ospitano i devoti, e che don Franco Lanzolla, il parroco della cattedrale, da alcuni anni ha invece voluto celebrare con una manifestazione che coinvolge tutta la città, e anche i turisti che in questo periodo visitano Bari arrivando anche con le numerose navi da crociera. Tanti sono infatti i baresi e non solo baresi che nel giorno del solstizio (naturalmente quando c’è il sole, perché quando è nuvoloso il fenomeno non è visibile) si riversano in cattedrale affascinati dall’evento. 

Un momento scenografico. Cinematografico. Indubbiamente mistico, nella sua affascinante ed esplosiva  manifestazione. Che a me-l’ultima delle romantiche-ricorda incredibilmente il finale di LadyHawke. Quando la Luce vince sulle Tenebre, riportando armonia, serenità, e quel lieto fine che tutti si attendono da sempre.

Del resto, come disse qualcuno: “La Luce è per chiunque, basta solo desiderarla”.

Buio e Luce e Fame… di Camilla

 

fame.jpgLa Fame di Camilla nasce a Bari nel 2007 e mette insieme lunghi studi di musica, esperienze professionali molteplici ad alti livelli e gli ascolti eclettici dei componenti, che spaziano dall’indie-pop cantautorale all’alternative, dalla psichedelia al pop e all’indie-rock, dai Radiohead ai Coldplay. Ben presto nascono le prime canzoni, in italiano e in albanese, lingua madre del cantante Ermal Meta, che entusiasmano il pubblico e convincono la critica grazie alle “emozioni nude” dei testi, poetici e diretti ad un tempo, e alla qualità ed intensità dei concerti.

Comincia subito una fitta attività live, nei club e in occasione di festival e concorsi nazionali, con ottimi riscontri. In particolare al M.E.I. 2008 ricevono il Demo Award, assegnato dalla trasmissione di culto di Radio1Rai “Demo l’Acchiappatalenti” di Renato Marengo e Michael Pergolani alla migliore band della stagione 2007/2008. Pochi mesi dopo firmano per la EMI Music Publishing e la Universal Music: l’11 settembre 2009 esce così l’ album di debutto, “La Fame di Camilla”, prodotto artisticamente dalla stessa band e masterizzato a Londra da John Davis (R.E.M., U2, New Order, Damon Albarn, ecc.). Il video del loro primo singolo, “Storia di una favola”, entra nella cinquina selezionata da un panel di esperti e specialisti e poi si aggiudica il Premio Videoclip Italiano (P.V.I.) nella categoria Emergenti della sezione Mainstream, grazie ad un gran numero di consensi nelle votazioni online. Al M.E.I. 2009 inoltre il videoclip vince il Premio Italiano Videoclip Indipendente (P.I.V.I.) per il miglior soggetto, mentre la band è proclamata Rivelazione Indie Pop dell’anno.

In Buio e luce della Fame di Camilla le pulsazioni di un basso oscuro e fascinoso, tra post-punk e new-wave, scandiscono la minaccia195747_164394053615691_356821_n.jpgdell’ombra: la paura di vivere l’amore fino in fondo rischia di condannare al buio della solitudine. Il ritornello segna una fuga in un sogno di serenità, tra sintetizzatori eterei e un pop emozionale ed elegante. Si può fingere di essere in grado di oscurare il pensiero dell’altra persona, ma “buio e luce sono figli del sole”: le tenebre non potranno impedire il ritorno della luce, la ragione non potrà cancellare l’identità del cuore. Tra pause delicate, tocchi di piano ed intensità poetica, rock e melodia sognante, una canzone che lascia il segno.

 

 

Ad un anno esatto dalla loro ultima fortunata esibizione, a grande richiesta dei fan della prima ora e degli “affamati” più recenti, torna sul palco del Demodè LA FAME DI CAMILLA. La band barese capitanata da Ermal Meta torna a “casa” dopo un anno pieno di successi e riconoscimenti, da Sanremo all’Heiniken Jammin’ Festival.

 

A grande richiesta, la band torna ad esibirsi nella propria città: La Fame di Camilla, per questa occasione, ha preparato una scaletta esclusiva inserendo alcuni brani inediti che presenterà in anteprima al calorosissimo pubblico barese che da sempre li sostiene e li segue con entusiasmo. Come sempre i ragazzi porteranno sul palco anche i brani del primo album ‘Buio e Luce’ pubblicato da Universal Music lo scorso 19 febbraio dopo la partecipazione a Sanremo. Il risultato sarà un concerto imperdibile per sentire dal vivo la più incoraggiante promessa della musica italiana.

Ad aprire la serata una tra le realtà musicali locali più interessanti: IL SOGNO!

AFTER PARTY CON SERPENTI E DJ SET

E dopo il live de LA FAME DI CAMILLA, la musica continua con uno special guest live de I SERPENTI e il dj set a cura di Dj Violet Tear e Marco Greco!

Il progetto Serpenti nasce nel 2007 con l’idea di unire le passioni di Gianclaudia Franchini e Luca Serpenti per la musica pop-rock e le sonorità elettroniche.

Dopo un disco d’esordio con l’etichetta indipendente GODZ ed una intensa attività live il duo entra a far parte degli artisti Universal alla fine del 2010.

“Io non sono normale” è il nuovo singolo dei Serpenti (Universal Music) scelto come anticipazione del nuovo lavoro in studio.

Con questo singolo, i Serpenti esplorano negli abissi delle pulsioni erotiche che fanno girare il mondo e che animano il dancefloor. Una canzone che si pone ossessivamente le domande di una fanciulla al cospetto di un universo fatto di tentazioni e stimoli sensoriali.

I due giocano maliziosamente con un concetto impossibile da definire che riguarda l’istinto e ricade sotto l’impero dei sensi.

Inizio serata: 22.00

Ingresso: 8 euro + dir.prev.

Afterparty: 5 euro

Info 0805227296

New Demodè Disco

Via dei Cedri, n.14 Modugno (BA)

www.demodedisco.it

 

C’era una volta, l’Istituto Luce

agiscuola.jpgBenché io non sappia dirvi, davvero, quanto dei giovanissimi possano apprezzare le meraviglie in bianco&nero che affascinarono i nostri nonni, quello di cui sto per parlarvi, mi riporta un po’ alla memoria i giorni della mia infanzia presso le suore del Preziosissimo Sangue, in piazza Garibaldi. Oggi, la mia scuola non c’è più, al suo posto un istituto professionale. Ma, all’epoca, chi come me ha frequentato quella scuola, sa bene che belle furono le giornate a vedere film in pellicola, quelle giornate che non solo rendevono le cinque ore scoltastiche meno banali, ma ci permettevano, alla fine, pure di lasciarci trascinare dal dialogo, dal dibattito, dalla riflessione.

 

Da 24 anni il Ministero dei Beni Culturali dedica un’intera settimana alla cultura ed alla fruizione dell’immenso patrimonio storico-artistico italiano. Dieci giornate in cui poter  godere dell’apertura gratuita dei luoghi dell’arte e dello spettacolo grazie alla partecipazione degli Istituti territoriali del Ministero, degli Enti locali, delle Associazioni e delle Fondazioni statali e private. Dal 16 al 25 aprile la Settimana della Cultura, giunta quest’anno alla sua XII edizione, intende promuovere l’arte e lo spettacolo attraverso numerose iniziative culturali quali mostre, convegni, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche e aperture straordinarie in tutte le regioni d’Italia.

 

Da più di 14 anni l’Agiscuola, nell’ambito dell’Anec, continua a svolgere su tutto il territorio nazionale una serie di attività legate al mondo scolastico. La funzione dell’Agiscuola è stata, in più occasioni, legittimata dal Ministero della Pubblica Istruzione e dal Dipartimento dello Spettacolo, attraverso un Protocollo d’Intesa, Convenzioni e una serie di Circolari, che si collegano a quelle iniziative e a quelle proposte che per completezza di approccio e qualificazione dei proponenti hanno garantito il perseguimento di obiettivi e di intenti comuni, prendendo spunto dal ruolo centrale che il cinema occupa nel percorso, che dalla scuola conduce alla cultura. Un ruolo, questo, vitale e determinante per lo sviluppo dell’individuo in quanto, il cinema significa anche arricchimento critico, estetico e storico.

Con lo scopo di promuovere e consolidare il rapporto tra il mondo della scuola e il cinema e con l’obiettivo di valorizzare gli aspetti che incidono nei processi formativi e culturali dei giovani che nascono e si sviluppano i nostri progetti e che impegnano i nostri associati.

 

Per la Puglia, numerosi gli eventi in programma, dalla presentazione di nuovi allestimenti museali al prolungamento dei consueti orari di apertura delle sedi espositive, dalla visita alle dimore storiche di proprietà privata alla realizzazione di laboratori didattici finalizzati all’educazione al patrimonio.

E sarà fino al 25 di Aprile che, questa bella iniziativa, permetterà ai più giovani di avvicinarsi al cinema d’autore e a rarissime pellicole dell’Istituto Luce. A Bisceglie, presso il cinema politeama e a Conversano presso il cinema norba. Sono già tantissimi i ragazzi che hanno approfittato, grazie alla pronta reazione delle/dei loro insegnanti, dell’occasione.

Siete ancora in tempo per proporvi come spettatori.

Bisceglie, cinema politeama

 

Città: Bisceglie

Indirizzo: via montello 2

Provincia: (BA)

Regione: Puglia

Telefono: 080/3968048

E-mail: valente.cla@tiscali.it

 

 

 

 

Conversano, cinema norba

Città: Conversano

Indirizzo: piazza della repubblica 19

Provincia: (BA)

Regione: Puglia

Telefono: 080/4959547

Fax: 080/4959547

E-mail: cinemaorba@ibero.it

 

 

 

Silenzio, azione!

La Fame di Camilla

lafamedicamilla.jpgLa Fame di Camilla nasce a Bari nel 2007 e mette insieme lunghi studi di musica, esperienze professionali molteplici ad alti livelli e gli ascolti eclettici dei componenti, che spaziano dall’indie-pop cantautorale all’alternative, dalla psichedelia al pop e all’indie-rock, dai Radiohead ai Coldplay. Ben presto nascono le prime canzoni, in italiano e in albanese, lingua madre del cantante Ermal Meta, che entusiasmano il pubblico e convincono la critica grazie alle “emozioni nude” dei testi, poetici e diretti ad un tempo, e alla qualità ed intensità dei concerti.

Comincia subito una fitta attività live, nei club e in occasione di festival e concorsi nazionali, con ottimi riscontri. In particolare al M.E.I. 2008 ricevono il Demo Award, assegnato dalla trasmissione di culto di Radio1Rai “Demo l’Acchiappatalenti” di Renato Marengo e Michael Pergolani alla migliore band della stagione 2007/2008. Pochi mesi dopo firmano per la EMI Music Publishing e la Universal Music: l’11 settembre 2009 esce così l’ album di debutto, “La Fame di Camilla”, prodotto artisticamente dalla stessa band e masterizzato a Londra da John Davis (R.E.M., U2, New Order, Damon Albarn, ecc.). Il video del loro primo singolo, “Storia di una favola”, entra nella cinquina selezionata da un panel di esperti e specialisti e poi si aggiudica il Premio Videoclip Italiano (P.V.I.) nella categoria Emergenti della sezione Mainstream, grazie ad un gran numero di consensi nelle votazioni online. Al M.E.I. 2009 inoltre il videoclip vince il Premio Italiano Videoclip Indipendente (P.I.V.I.) per il miglior soggetto, mentre la band è proclamata Rivelazione Indie Pop dell’anno.

Secondo singolo estratto dal disco è stato “Come il sole a mezzanotte”. La band ha partecipato a Sanremo Nuova Generazione con “Buio e la-fame-di-camilla.jpgluce”, dopo essere stata selezionata tra 988 proposte. Il singolo è in alta rotazione su Radio 105, Radio Deejay, Virgin Radio e tutte le radio italiane. Il 19 febbraio è uscito il nuovo disco omonimo, contenente altri due inediti, “Campi di grano” e “Il mostro”. Un terzo inedito, “Diversi=diversi”, è incluso nella bonus track version dell’album in vendita su iTunes.

Era gia nell’aria da molto la notizia di una loro possibile esibizione al Festival, di Sanremo ma le prove da superare sono state molte: il pezzo con il quale si sono presentati “Buio e Luce” è risultato tra i più votati in assoluto nelle selezioni dedicate sul web, grazie ai voti espressi dai fans, in crescita esponenziale e dagli esperti del settore. Queste selezioni hanno permesso al gruppo pugliese di entrare nella cerchia ristretta degli aventi diritto di esibirsi sul palco dell’Ariston spalancando ufficialmente le porte al grande pubblico.

In Buio e luce della Fame di Camilla le pulsazioni di un basso oscuro e fascinoso, tra post-punk e new-wave, scandiscono la minaccia dell’ombra: la paura di vivere l’amore fino in fondo rischia di condannare al buio della solitudine. Il ritornello segna una fuga in un sogno di serenità, tra sintetizzatori eterei e un pop emozionale ed elegante. Si può fingere di essere in grado di oscurare il pensiero dell’altra persona, ma “buio e luce sono figli del sole”: le tenebre non potranno impedire il ritorno della luce, la ragione non potrà cancellare l’identità del cuore. Tra pause delicate, tocchi di piano ed intensità poetica, rock e melodia sognante, una canzone che lascia il segno.

L’avventura sanremese è finita, ma non l’emozione. Infatti sarà possibile incontrare questi giovani carichi di energia presso la Feltrinelli di via Melo, il 26 Febbraio alle 18:30. Appuntamento da non perdere!