Quando è nato Gesù. Presentazione.

quando, è, nato, gesu, san, paolo, michele, loconsole, foyeur, petruzzelli, presentazioneSpesso si sente affermare che Gesù di Nazaret potrebbe non essere nato il 25 dicembre dell’anno zero. Anzi, da più parti si sostiene che non si sa nulla circa la sua reale data di nascita, per quanto riguarda sia il giorno, sia il mese, sia l’anno. Ma è proprio vero che non possiamo accertare e documentare quando è venuto alla luce il Bambino di Betlemme? Cosa riferiscono a tal proposito gli evangelisti, i maggiori storici dell’epoca, gli scrittori ecclesiastici e i calendari del tempo? Quali gli studi, le ipotesi e le tesi maggiormente sostenuti dai più insigni studiosi del cristianesimo antico, di archeologia orientale e di astronomia, che hanno indagato il problema servendosi delle più aggiornate metodiche interdisciplinari? Domande affascinanti e suggestive, una vera e propria indagine, pungente, intrigante e carica di capovolgimenti di scena, tesi a documentare l’effettiva data di nascita del più noto personaggio della storia universale.

E allora, Gesù di Nazaret è nato nello 0, nell’1 d.C, oppure nel 6 a.C? E noi, di conseguenza, siamo certi di essere nel 2011? E’ proprio vero che il 25 dicembre non è vera la data di nascita di Gesù, ma una data simbolica o l’antica festa pagana del dio sole? Siamo certi, invece, che non sia accaduto il contrario, ossia che la festa pagana ha cercato di soppiantare quella cristiana? I tre Re Magi, poi, siamo sicuri che sono tre, re e magi? Perchè la stella cometa di Betlemme non è nè una stella nè tantomeno cometa? E’ vero che le pecorelle dei nostri presepi dovrebbero essere nere e non bianche?

La risposta a questa e a molte altre domande, nell’ultimo libro di Michele Loconsole. “Quando è nato Gesù?”, edito dalle Edizioni San Paolo. Che verrà presentato questa sera nel foyer del Teatro Petruzzelli di Bari, alle 18:30. 

Michele Loconsole, docente di religione cattolica, giornalista pubblicista e saggista, è dottore in Sacra Teologia ecumenica. Ha pubblicato, tra gli altri volumi, La Corona di spine di Cristo. Storia e mistero (Siena 2005) e Il simbolo della croce. Storia e liturgia (Bari 2009). È autore di una ventina di saggi, pubblicati negli atti di studio di convegni internazionali, dedicati alle questioni storiche e liturgiche delle reliquie maggiori della Passione di Cristo, alla liturgia della Chiesa giudeo-cristiana, al dialogo ecumenico-interreligioso e alla storia del pellegrinaggio verso Gerusalemme. È presidente dell’associazione internazionale ENEC (Europe-Near East Center) e vicepresidente della Fondazione Nikolaos. Ha collaborato con le agenzie Fides (Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli) e Zenit di Roma. È stato recentemente nominato da S.E. Mons. Francesco Cacucci, arcivescovo della diocesi di Bari-Bitonto, collaboratore dell’Ufficio diocesano “Chiesa e Mondo della Cultura”.

Michele è un caro amico oltre che professionista e ricercatore instancabile. Ci siamo conosciuti negli studi de “La Regola”, un bel programma sul Sacro Graal in onda su Marcopolo (Sky), diversi anni fa e, da quel momento, non ho perso una presentazione dei suoi libri. Storicamente inappuntabile, scorrevole la narrazione e sempre attento alla sensibilità dei più ferventi sostenitori della religione, riesce a narrarci le verità nascoste senza il forzato desiderio di scandalizzare.

Vi aspetto numerosi, mi raccomando. Sarebbe un peccato perdere l’occasione di rivolgergli personalmente dubbi e domande cui saprà prontamente rispondere con lo spirito e la serenità che da sempre lo contraddistinguono come autore degno di nota.

Dove l’Oriente incontra l’Europa

enec.jpgIn più occasioni, nel corso di varie esperienze, ho avuto la fortuna di imbattermi in quella meravigliosa persona che è Michele Loconsole. Il Prof. Loconsole che, ormai, dopo tanti anni ( era l’epoca de “La Regola“, sul Canale Marcopolo di Sky), per me è semplicemente Michele.

Un vero amico, un grande studioso, uno dei docenti più amati dai ragazzi, ricercatore insuperabile. Il caso e la sorte hanno voluto ci si vedesse a Roma, per la prima volta.La Capitale mi permise di fare la sua conoscenza, il Capoluogo pugliese, poi, fece il resto.

Ricevo con gioia una mail di Michele, un paio di giorni fa, che mi comunica la sua nuova e prestigiosa carica, in qualità di presidente  dell’ENEC (Europe-Near East Centre).

Al di là della ridondanza e del lato puramente formale, dopo un numero spropositato di anni al servizio di splendide iniziative e conferenze, dibattiti e libri memorabili, non solo sono felice per lui ma, soprattutto, per il futuro dell’ENEC che vedrà, con questa elezione, un Presidente vivace, presente, propositivo e positivo. Ma, cos’è l’Enec?

L’EUROPE – NEAR EAST CENTRE (ENEC) è una associazione internazionale per conoscere, incontrare e sostenere il Vicino Oriente: popoli e nazioni, culture e religioni che ancora oggi interagiscono con la civiltà europea, in particolare con l’Italia, tramite storico sin dall’antichità di ogni itinerario da e per il Vicino Oriente. Particolarmente attento alle comunità cristiane, minoritarie in un’area caratterizzata dal fenomeno dell’emigrazione, promuove la solidarietà con interventi caritativi e iniziative imprenditoriali per lo sviluppo di quei popoli, ponendosi come strumento di amicizia e collaborazione fra i popoli europei ed orientali, ebrei, cristiani e musulmani, mediante convegni, mostre e viaggi.

Offre consulenze per programmi di studi, ricerche e formazione sulla storia e le prospettive delle religioni, della cultura e del turismo, dell’arte e della musica, dell’economia e della politica del Levante mediterraneo. Il simbolo dell’ENEC si ispira ai quattro colori del tempio secondo il testo biblico (bianco, oro, rosso, porpora). Il disco tripartito ripete la forma dei planisferi medievali del tipo a “tau” in cui la terra, orientata a est, è suddivisa in tre aree. L’anello che circonda il disco simbolizza l’oceano. Il tau all’interno rimanda al simbolo di S.Francesco. Nel punto d’incrocio dei bracci del tau vi è la croce cosmica, rosso-oro, di Gerusalemme.

Il suo attuale Presidente, nato a Bari nel ‘64, è docente di religione, saggista e giornalista pubblicista. loconsolem.jpgDottore in Sacra Teologia ecumenica, è vicepresidente della Fondazione Nikolaos e dell’Associazione Puglia d’ Oriente. Relatore in diversi convegni nazionali e internazionali sui temi del dialogo tra le civiltà, le culture e le religioni e della storia antica del cristianesimo orientale, ha pubblicato, tra gli altri, La Corona di spine di Cristo. Storia e mistero, Siena 2005, I Misteri degli orientali. I sacramenti bizantini comparati con la liturgia romana e i riti giudaici, Siena 2006, La Puglia e l’Oriente. Storia di un rapporto inclusivo, Bari 2006, La Sindone: tra storia e Mistero, Grottaminarda (Av) 2008, e più recentemente Il simbolo della croce. Storia e liturgia, Bari 2009.

Si occupa da tempo di turismo culturale, religioso e scolastico, relativamente alla storia, alle culture e alle tradizioni della Puglia e del Levante mediterraneo. Formatore nell’ambito della Scuola secondaria, è iscritto nell’Albo degli esperti per l’IRRE Puglia.
Attivo nel campo della pubblicistica religiosa – anche on line – ha curato per l’Agenzia Fides della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (Vaticano) la rubrica sul dialogo interreligioso  “Vi fu detto, ma io vi dico…”. Conduce la trasmissione religiosa Il Verbo e la Parola, per l’emittente televisiva Antenna Sud.
Membro dell’Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo (AISG), ha tenuto corsi di lingua ebraica presso l’ENEC. Cura, insieme ad altri membri dell’Associazione, le edizioni del Calendario comparato ebraico, cristiano e islamico dal 1998.

Con la guida di Michele Loconsole e la preziosa consulenza del Prof. Franco Cardini (anche lui grande, bella, eredità de “La Regola”) io per prima aderirò alle iniziative ENEC. E vi invito, nella ferma convinzione di quel che dico, ad iscrivervi e sostenere l’ENEC, come risorsa fondamentale del nostro territorio in sinergia con i popoli (e le loro storie) che, con noi, condividono cultura, radici, dinamiche storico-sociali.

Non ho mai seguito una conferenza di Michele che fosse in qualche modo noiosa o letto un suo libro che non meritasse attenzione.

La mia esortazione al tesseramento è rivolta in particolare agli studenti. Dei licei, ma anche dei professionali e tecnici. Ed agli stessi docenti che vogliano dare una marcia in più alla propria formazione.

Andiamo oltre le apparenze di una Bari festaiola e ridanciana e valorizziamo, insieme, le grandi risorse intellettuali del territorio.

Grazie Michele. Grazie ENEC.

info:ENEC Europe – Near East Centre
Associazione internazionale per le relazioni col Vicino Oriente
c/o Basilica della Madonna dei Martiri
Viale dei Crociati
70056 Molfetta (BA)

tel. +39 347 8297974
E-mail: info@enec.it

www.enec.it