Il Bohémien diventa Komik

image.jpgUn laboratorio di cabaret, non è una scuola di cabaret, ergo, non ci saranno ne docenti ne alunni. Il laboratorio è una fucina di menti comiche, uno stimolo alla produzione, un ritrovo di artisti e di amici, che senza invidia e superbia, si confrontano, creano e crescono insieme. Il nostro prenderà spunto dalle decine di laboratori che sono presenti nel nord italia. Non siamo stupidi e sappiamo che non potremo fare subito i “numeri”, ma non è quello il nostro scopo, noi vogliamo creare una corrente di artisti con la A maiuscola che sia in grado di crescere e di far crescere noi. Ci vedremo il pomeriggio, e insieme proveremo i pezzi che ci piacerebbe sperimentare in serata, cercheremo di confezionare uno show serale accontentando tutti i partecipanti, ma in particolar modo, il lavoro sarà postumo, andremo a rivedere i filmati della serata, ci auto-criticheremo e correggeremo, per dare al pubblico un livello di comicità non volgare e non fatta di barzellete, che sicuramente non passerà inossevata.

Questo troviamo scritto sul blog ufficiale di Komik Lab, una rassegna-laboratorio scoperta per caso nel marasma della rete. Protagonista il Bohemien jazz café in via Melo, con una voglia crescente di sorrisi e comicità intelligente, nel segno di un talento istrionico proprio tra i volti baresi.

Padrini d’eccezione, due mattatori con la professione in salita da qualche anno. Loro che-in piazza image (1).jpgPrefettura, l’anno, lo inaugurarono proprio dal palco fronte Palazzo di Città.

Il komik lab, nasce dall’eseperienza dei due comici baresi, boccasile & maretti,in quel di milano. I due infatti hanno frequentato il Caffeteatro, vero e proprio tempio del cabaret milanese.

Lo scopo e’ quello di dare una casa a tutti quelli che del cabaret vivono e che, prima di provare un “pezzo” comico davanti ad un pubblico pagante, hanno bisogno di rodare i loro testi in un contesto protetto. questo appunto e’ il komik lab bohemien. Il pubblico che sarà presente durante le serate, sarà di volta in volta educato al cabaret, non dovrà aspettarsi di ridere per forza, a volte i pezzi proposti potranno non far scompisciare dalle risate, ma anche quel “non applauso” servirà a noi e a gli altri comici, ad addrizzare il tiro, per capire in che direzione dobbiamo lavorare.

Il Komik Lab Bohemien è aperto a tutti i comici o aspiranti tali, che vogliano confrontarsi con il pubblico barese.Parteciapre al lab è semplice, basta conttattarci al nostro indirizzo mail: labcombari@libero.it e inviare una scheda personale contenente i vostri dati e il vostro curriculum se ne avete uno e un recapito telefonico.In seguito sarete contattati e dovrete inviare il testo che vorreste proporre per la serata del komik lab. Una volta avuto l’ok della produzione, riceverete precise istruzioni sulla data e l’ora dell’esibizione.

il cabaret si ascolta educatamente, lo si critica e lo si valuta, tutto questo in un ambiente protetto, dove a volte i comici saliranno sul palco con lo stesso copione in mano, perchè, è possibile che prima di salire sul palco, lo stesso artista partorisca metaforicamente una battuta nuova e abbia voglia di provarla con un pubblico preparato.

I comici, si alterneranno sul palco in una o più uscite dai 3 ai 7 minuti l’una, il tutto coordinato dai due padroni di casa, Boccasile & Maretti, che tra un comico e l’altro regalano al pubblico il loro cabaret.

Bari in Jazz

Immagine1.jpgDal 3 al 7 luglio all’interno del Summer Music Village il lungomare di Bari si trasformerà in un jazz club all’aperto. Torna, infatti, per la sua ottava edizione Bari In Jazz, festival organizzato da Abusuan con la direzione artistica del sassofonista Roberto Ottaviano, con Regione Puglia, Provincia e Comune di Bari, in collaborazione con Puglia Sounds, Aeroporti di Puglia, Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli, Msc crociere, Camera di Commercio, Autorità portuale di Bari, Autoclub e Alliance Française ed il supporto di Birra Peroni, main sponsor.

 

Il festival, che rientra nella rete Apulia Jazz Network sostenuta dal progetto Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007 – 2013 Asse IV, è una delle manifestazioni di punta dell’estate pugliese. Una rassegna di musica e incontri, produzioni esclusive e ospiti internazionali. Il festival proporrà, infatti, tre spettacoli prodotti con il sostegno di Puglia Sounds che vedranno protagonisti i portoghesi Maria João e Mário Laginha con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, l’Ensemble Anninnìa forte di solisti come Lauren Newton, Nguyen Lee e sotto la direzione di Paolo Damiani, le poesie in musica del progetto Crossing the bordes. Il musicista francese Louis Sclavis si esibirà con alcuni musicisti Gnawa nel progetto Makenba mentre il Teatro Petruzzelli accoglierà i concerti “fuori programma” di Chick Corea (8 luglio) e del trio formato da Keith Jarrett, Gary Peacock e Jack DeJohnette (27 luglio).

 

Il programma prenderà il via martedì 3 Luglio con una produzione speciale per il festival che vedrà sullo stesso palco il duo portoghese composto dalla cantante Maria João e dal pianista Mário Laginha accompagnato per l’occasione dall’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari diretta da Lorenzo Marini in Symphonic Loves, spettacolo prodotto in Puglia con il sostegno di Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV. La cantante è conosciuta per la sua notevole capacità di improvvisazione e l’attitudine all’evoluzione, nodo centrale del suo fare artistico che l’ha portata a collaborare con artisti del calibro di Aki Takase, Joe Zawinul, Giberto Gil, David Linkx e dal 1994 con Mário Laginha, uno dei più creativi e apprezzati compositori e musicisti jazz del Portogallo. Symphonic Loves raccoglie alcune tra le più struggenti canzoni d’amore di ogni tempo, da Monteverdi ad oggi. La cantante virtuosa e a proprio agio nei generi più disparati, interpreterà una accurata selezione di brani, alternandosi con alcuni solisti ospiti dell’Orchestra Sinfonica.

 

Mercoledì 4 luglio appuntamento con la seconda produzione speciale per il Festival. Il violoncellista e compositore Paolo Damiani e la Vanishing Band propongono “Tracce di Anninnìa”, spettacolo prodotto in Puglia con il sostegno di Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV, una suite basata sull’idea della ninna nanna (Anninnia in sardo) scritta nel 1985 durante il festival Rumori Mediterranei di Roccella Jonica che a distanza di quasi trent’anni Damiani ripropone, ripensando il gruppo e la musica, mantenendo tuttavia l’idea fondante: favorire sparizioni, vie di fuga. La scrittura è fatta di cancellazioni e graffi, doppi sensi: il senso fugge, è altrove ma lascia inevitabilmente delle tracce. Sul palco Damiani sarà affiancato da Lauren Newton e Diana Torto (voce), Nguyen Le (chitarra), Glenn Ferris (trombone), Roberto Ottaviano (sax), Martin France (batteria).

 

Giovedì 5 Luglio appuntamento con il progetto Makenba guidato da Majid Bekkas, degno rappresentante della cultura del meticciato tra la cultura arabo-berbera e quella africana. In Marocco il musicista è soprannominato «il mago degli incontri musicali», come quello del suo ultimo progetto (terzo album per l’etichetta Igloo Mondo) nel quale si incontrano ritmi musicali di diversi paesi. Ancora una volta, Majid è riuscito a riunire musicisti di differenti estrazioni musicali le quali, però, affondano le proprie radici nel continente africano: la musica gnaoua incontra, ad esempio, quella del Mali. Il dialogo tra l’oud arabo e il balafon africano d’Aly Keita crea una perfetta armonia, insieme anche al ntama (talking drum) di Joseph Bessam Kouassi che trasmette un tocco vudu, e al bombo, il tamburo argentino di Minino Garay. Quest’ultimo artista si è ispirato alle musiche tradizionali argentine, la chacarera, la zamba, e la cueca, che attingono dai ritmi musicali della cultura berbera e araba, quello che rimane di una colonizzazione millenaria. Con il suo senso acuto del ritmo, il francese Louis Sclavis, da tempo sulla strada di Majid e vagabondo volontario in giro per il mondo musicale, suona con swing il sax o il clarinetto.

 

Venerdì 6 luglio prima assoluta per Crossing The Borders, spettacolo prodotto in Puglia con il sostegno di Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV, con Mariapia De Vito (voce), Giovanni Falzone (tromba & electronics), Umberto Moselli (sax tenore), Valerio Scrignoli (chitarra elettrica), Francesco Villani (pianoforte), Jesper Bodilsen (contrabbasso), Pierluigi Villani (batteria).

Bari(Bari)

lungomare di Bari

vari orari

ingresso libero

Info. 080.975.28.10

In settimana, Bari balla vintage

Immagine1.jpgProprio l’altro giorno ci si lamentava con il mio fiancé,di quanto sia parzialmente assurdo che gli eventi più belli vengano sistemati nel casellario settimanale proprio in quelle serate che ti impediscono di fare tardi. Tipo, non so, due serate come quelle di cui sto per parlarvi, due luoghi diversi, due impostazioni del tutto diverse, sono talmente belle da 1)farci piangere perché non si ha il dono dell’ubiquo 2)farci spesso rinunciare perché il giorno dopo sveglia alle 7:00 del mattino per andare a lavoro (e occhiaie, sonno da ovetto sbattuto e testa ancora con i bassi delle casse nelle orecchie, no, non mi pare il caso…).

Magari, però, c’è qualcuno di voi che, questo coraggio, ce l’ha. O, magari, desidera una serata talmente vintage da poter sacrificare l’attenzione lavorativa, proiettandosi immediatamente nel magico mondo delle iniziative danzerecce infrasettimanali.

Per i fissati delle colonne sonore, il primo imperdibile appuntamento è con la 20th Century Band, a Barletta. Show innovativo che non188192_105395286215111_5675103_n.jpgsegue i canoni di uno spettacolo solo musicale e che rievoca i magnifici Anni ’80 attraverso le colonne sonore dei film che hanno segnato un’epoca.

Uno spettacolo a dir poco esilarante quello della 20th Century Band che, con i suoi sketch, i molteplici costumi, le più accattivanti coreografie riuscirà a stupirvi e farvi rivivere piacevolmente i film più belli, quelli che tutti noi ricordiamo e che hanno segnato la storia della filmografia internazionale :i film dei mitici Anni 80!

Il tutto al St. Patric Jazz Club di via Cialdini, a Barletta.

Mentre anche questo giovedì, per i discotecari non meno nostalgici propongo ad un pubblico altamente selezionato, Antichi Sapori Musicali 70-80, una rassegna delle hit che hanno fatto la storia della musica… djset Enzo Veronese… e… come sempre ricco buffet di benvenuto… questa settimana la band VEGA 80 live on set. Villa Massimi Losacco “Renoir Club” a Bari è un’antica dimora nobiliare già della illustre casata principesca dei Massimi risalente alla prima metà del XVIII secolo. Sin dall’origine era destinata a luogo di delizia e di piacere per trascorrervi il tempo dedicato al riposo ed al divertimento in una fascinosa atmosfera di classe e signorilità.

La serata è a dir poco imperdibile e lo spettacolo degno di essere ricordato per nuove, imperdibili ed emozionanti serate.

Ingresso esclusivamente con prenotazione e con consumazione. Si predilige un target over 35. Per info e prenotazioni privèe, contattate il 347/3435453

E questi sono i miei consigli per chi non teme il lavoro del venerdì con occhiaie, sbadigli e membra dolenti.

E voi, come vedete l’idea di uscire in settimana per andare a ballare? Fatemelo sapere nei commenti… o segnalatemi altre situazioni su Bari e provincia, potremo parlarne insieme sulle pagine di Virgilio.

 

Beatles Tribute

 

Immagine1.jpgFinalmente anche a Gioia del Colle il bellissimo tributo che l straordinarie voci di Rossana Casale e Mario Rosini fanno ai grandiosi “fab four”, gli inventori del pop moderno.

Diversi i brani del vasto repertorio della band inglese che verranno riproposti in una versione inedita.

 

La “guest star” della serata sarà Rossana Casale, artista che nel 1982 ha esordito con il suo primo singolo dal titolo “Didin” firmato da lei stessa e da Alberto Fortis e che nel 1984 ha presentato il suo primo LP intitolato “Rossana Casale”. Per lei anche l’esperienza cinematografica e teatrale cominciando con il film di Pupi Avati “Una gita scolastica”, per la colonna sonora del quale canta “A tu per tu” e “L’incanto”.

Poi una lunga serie di collaborazioni con artisti di fama internazionale e numerose presenze al Festival di Sanremo sino alla “scoperta” del jazz, genere del quale si innamora. La sua carriera prosegue con presenze nei festival più importanti d’Italia e tour che la portano in giro per i teatri e le piazze riscuotendo sempre grande successo.

Le musiche dei mitici Beatles saranno affidate alla Jazz Studio Orchestra diretta dal Maestro Paolo Lepore.37092.jpg

 

Nata circa trent’anni fa, nel 1976, per l’impegno del Maestro Paolo Lepore, che attualmente la dirige, e di un gruppo di strumentisti appassionati del jazz, la “Jazz Studio Orchestra”, prima formazione del genere in Italia, si è inserita con un ben preciso disegno nel panorama musicale pugliese e nazionale. La Jazz Studio Orchestra si è sempre rivelata un organismo efficiente sul quale spesso si sono inseriti nomi di rilievo internazionali quali Art Farmer, Eddie Davis, Errnie Wilkins, Chet Baker, Joe Newmnan, Dizzy Gillespie, Lee Konitz, Sal Nistico, Marcello Rosa, Giorgio Gaslini, Gianni Basso, Maurizio Giammarco, Massimo Urbani, Paolo Fresu, Bob Mintzer, e tanti altri.

 

 

BEATLES TRIBUTE

tributo ai quattro ragazzi di Liverpool

con arrangiamenti personalizzati affidati alle voci di Rossana Casale e Mario Rosini

 

con Rossana Casale

Mario Rosini

Jazz Studio Orchestra

Dir. m° Paolo Lepore

 

Biglietti (dai 7 ai 15 euro) e prevendita presso il botteghino del Teatro Comunale G. Rossini

Viale Rossini – tel 080/3484453

 

 

Jazz allo Sheraton

 

 

 

barbara_casini.jpgNata a Firenze nel 1954, ha frequentato il liceo classico e la facoltà di Psicologia dell’Università di Padova laureandosi con il massimo dei voti. Contestualmente ha conseguito il diploma “Cambridge” in lingua inglese presso il British Institute of Florence. Si avvicina da bambina alla musica studiando privatamente il pianoforte ed in seguito, da autodidatta, la chitarra. Si è sempre dedicata al canto e nel 1979 ha frequentato i corsi della scuola di musica Andrea del Sarto a Firenze, iniziando contemporaneamente l’attività concertistica.

L’interesse specifico per la musica brasiliana è iniziato all’età diquindici anni con la scoperta della bossa nova, di Jobim e João Gilberto. Da allora ha approfondito sempre più la conoscenza della musica popolare brasiliana e, all’inizio degli anni ’80, ha formato il trio Outro Lado insieme a Beppe Fornaroli alla chitarra e Naco alle percussioni. L’intensa attività di ricerca l’ha portata spesso in Brasile dove ha ottenuto importanti riconoscimenti da musicisti di spicco quali, tra gli altri, Milton Nascimento e Chico Buarque de Hollanda. Nei circa quindici anni di attività il trio Outro Lado si èbarbaracasini.jpg esibito, oltre che nei vari jazz club e teatri italiani, a Parigi, nel Nord Europa, in Africa e in Brasile, partecipando a jazz festival e rassegne etno-musicali. Nel 1990 Barbara Casini ha inciso con questa formazione il suo primo disco (“Outro Lado”) registrato in parte a Rio de Janeiro ed in parte a Milano. Di questo disco l’etichetta Philology ha recentemente pubblicato una ristampa in cd che contiene anche 6 brani registrati dal vivo all’epoca. Dal 1994 guida un quartetto con Stefano Bollani al pianoforte, Lello Pareti al contrabbasso e Francesco Petreni alla batteria. Nel 1997 è uscito il cd “Todo o Amor” ( Philology ), il primo lavoro completamente a suo nome, che le ha dato modo di proporsi, oltre che come interprete, anche come autrice di musiche e testi, e che ha ottenuto ottime critiche sia in Italia che all’estero. E’ del novembre 1998 l’uscita di un nuovo cd (ancora per la Philology), “Stasera Beatles”, nel quale il quartetto offre una rivisitazione in chiave jazz e latina di 13 brani dei Beatles. In ambito jazzistico ha collaborato alle incisioni di Luigi Bonafede (“Another Side of Me”, 1991), Attilio Zanchi (“Some Other Place”, 1992), Massimo Colombo (“Linea di Confine”, 1993), Naco (“Naco”, 1995) ed Enrico Rava (“Italian Ballads, 1996). Lo scorso aprile è uscito il cd “VENTO”, a nome suo e di Enrico Rava, per l’etichetta francese Label Bleu, con Stefano Bollani al pianoforte, Giovanni Tommaso al contrabbasso, Roberto Gatto alla batteria, e con l’accompagnamento dell’Accademia Filarmonica della Scala diretta da Paolo Silvestri, autore degli arrangiamenti. Questo progetto ha partecipato all’edizione 2000 di Umbria Jazz.

Ancora per la Philology ha inciso un cd dal titolo “SOZINHA” registrato dal vivo al DR JAZZ di Pisa dove Barbara si esibisce da sola alla voce e alla chitarra, ed in seguito “PHIL WOODS MEETS BARBARA CASINI”, una reinterpretazione di classici brasiliani insieme a Phil Woods al sax alto e Stefano Bollani al pianoforte, con una BigBand composta da grandi musicisti ha registrato inoltre “URAGANO ELIS”.

 

 

Barbara Casini, definita la più importante interprete di musica brasiliana in Italia, il sassofonista Carlo Actis Dato, nominato dai critici della rivista americana “Down Beat” fra i migliori bariton-sassofonisti del mondo, il giovane sassofonista pugliese Raffaele Casarano, ideatore del “Locomotive Jazz Festival”, ed il pianista Mirko Signorile, considerato uno dei più giovani e promettenti pianisti della scena nazione ed internazionale, accompagnati dalla Jazz Studio Orchestra, diretta da Paolo Lepore, per un concerto all’insegna del grande jazz!

 

25 novembre 2010

ore 21.15

Hotel Sheraton

Bari

info tel: Segreteria Organizzativa

Via G. Murat, 52 – 70122 Bari

tel/fax 0805217502/ 080 2192398

prevendita: Box Office Feltrinelli

Via Melo, 119 – 080 5240464

 

Quattro jazzisti per Tina Modotti

 

Immagine1.jpgQuesta sera nella Sala B del Politeama Italia di Bisceglie alle ore 21.00, l’Associazione Culturale “Don Cherry”, con il patrocinio del Comune di Bisceglie, propone un appuntamento con la musica di qualità. Francesco Bearzatti con il suo Tinissima 4et, gruppo di musicisti , presenta la sua ultima discografica intitolata X (Suite for Malcolm).

Il nuovo lavoro del vulcanico sassofonista Francesco Bearzatti dedicato a Tina Modotti diventa un disco della Parco della Musica Records: protagonista il quartetto formato da Francesco Bearzatti e da tre fuoriclasse della musica contemporanea difficilmente classificabili: Giovanni Falzone, Danilo Gallo e Zeno De Rossi.

Emigrante, operaia, attrice, fotografa nel Messico degli anni venti, antifascista, militante nel movimento comunista internazionale, perseguitata ed esule politica. Tina Modotti ha fotografato tutti i volti più celebri della rivoluzione messicana e non solo. Partita da Udine, ha scoperto l’arte sociale negli Stati Uniti e soprattutto in Messico, usando la fotografia come strumento di indagine e denuncia sociale. Bearzatti rievoca la figura rivoluzionaria e sovversiva dell’artista, le rivolge una suite incalzante, una musica moderna che ben si sposa con le sperimentazioni più ardue. Sorprende l’energia strabordante che proviene dalle viscere dei quattro musicisti. L’interplay è perfetto, la genialità dei quattro, le cui caratteristiche sono differenti e anche distanti, assicura una musica diretta e spontanea.

Bearzatti con questo concept album, edito da Parco della Musica Records (Egea), è tornato a comporre a tema, producendo una suite brillante ed emozionante sulla figura di Malcolm X. L’album è imperniato sul punto focale della conversione all’islamismo del leader afroamericano, personaggio già familiare in gioventù a Bearzatti, che ne aveva letto e approfondito con partecipato interesse l’Autobiografia, scritta con Alex Haley nel 1963. L’album si dipana attraverso dieci capitoli musicali (e il numero dieci non è casuale, come si comprende soprattutto guardando e ascoltando le resa scenica del lavoro discografico). Il concerto è accompagnato dalle video-proiezioni in b/w di Francesco Chiacchio (anche illustratore del booklet del cd), le quali giocano ad un continuo rimpallo con la musica del quartetto, producendo un sorprendente effetto di esaltazione reciproca.

 

Gegè Telesforo al TeatroForma

 

Immagine1.jpgHanno calcato il palco del Teatro Forma artisti di fama nazionale e internazionale, quali: Malika Ayane, Mario Venuti, Paolo Fresu, Nicola Conte, Caterine Spaak, Paolo Migone, Rosalia De Sousa, Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Bobby Private e tanti altri. Il Teatro ha ospitato innumerevoli iniziative tra cui molteplici concerti dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari e tre appuntamenti di Teatro di Prosa inseriti nel cartellone del Piccinni con un totale di pubblico di circa 9.000 presenze.

Parte il 23 ottobre la seconda stagione del Teatro Forma con uno dei più poliedrici ricercatori musicali italiani: GEGÈ TELESFORO

So Cool è il titolo del nuovo cd e del live set del vocalist GeGè Telesforo che ci presenta il nuovo repertorio originale scritto da Telesforo per il suo quintetto. Il concerto propone le nuove composizioni del cd come il brano d’apertura So Cool, contagioso groove retrò, e si fa apprezzare un pezzo dopo l’altro per originalità e freschezza spaziando ritmicamente dallo swing al bebop, dal latin-jazz al groove, con un suono inconfondibile creato dall’impasto della voce e i sassofoni.

Gli arrangiamenti, scarni ma efficaci, mettono ancor più in rilievo i momenti solistici proposti da uno dei migliori organici in circolazione. Una band di musicisti virtuosi, innamorati del jazz, del blues e di tutta la black music.

A guidarli c’è GeGè Telesforo, un cultore della musica nera che da lungo tempo si divide tra palcoscenici, radio e tv; uno dei pochi cantanti inImmagine2.jpg circolazione a conoscere i segreti dello scat. Lo scat è una forma di canto, quasi sempre improvvisato, appartenente alla cultura musicale del jazz.

Il canto scat è l’imitazione di strumenti musicali con la voce. Per questo non prevede l’uso di parole compiute, bensì di fonemi privi di senso dal suono accattivante, che il cantante utilizza in chiave ritmica oltre che melodica. I brani in cui si può ascoltare lo scat sono di solito veloci e allegri, e non di rado esso viene utilizzato in chiave grottesca e caricaturale.

Cantante, strumentista, ma anche personalità televisiva e radiofonica, Gegè Telesforo rappresenta una figura professionale dai mille volti. Il comune denominatore delle sue molteplici attività è la musica. Dalla metà degli anni ’80, grazie anche alla partecipazione al programma di Renzo Arbore ‘Quelli della notte’, Telesforo ha raggiunto molta popolarità con il suo personale stile scat, una particolare forma di improvvisazione vocale mai praticata prima in Italia.

Appassionato e profondo conoscitore di musica, in particolare jazz e fusion, collabora con giornali e riviste specializzate. Nella sua carriera ha duettato con Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Clark Terry, Dee Dee Bridgewater e tanti altri.

 

“Vi aspettiamo nella speranza e nella consapevolezza che ogni nostro sforzo per appagarVi sarà ampiamente compensato”. Michelangelo Busco (direttore artistico Teatro Forma)

 

 

TEATRO FORMA

Via Fanelli 206/1 – 70125 – Bari

Tel. +39 080 5010277  Fax +39 080 5019728

MULTICULTURITA SUMMER JAZZ FESTIVAL 2010

 

Immagine1.jpgPrestigiosa anteprima, questa sera a Capurso (sul Sagrato Chiesa Madre- via Regina Sforza) per l’8°edizione del Multiculturita Summer Jazz Festival, rassegna di respiro internazionale che oramai si attesta tra i più importanti festival di musica afro-americana della penisola, organizzata dall’Associazione Multiculturita, sotto la direzione artistica di Michele Laricchia, con il contributo dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, del Comune di Capurso, con il patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Bari, e con il supporto promozionale di Jazzitalia.

Nel corso delle sette edizioni precedenti, la rassegna capursese ha ospitato musicisti del calibro di Pat Metheny, Brad Mehldau, Manhattan Transfer, Gino Paoli, Enrico Rava, Javier Girotto, Maria Pia De Vito e Huw Warren, Marcus Miller, Tullio De Piscopo, Peppe Servillo, Arturo Sandoval, Mina Agossi, Quintorigo, Funkoff, Lino Patruno, solo per citarne alcuni.

Mercoledì 30 giugno (ore 20,30), come è consuetudine e costume del Multiculturita, la scena sarà occupata dal sound “made in Puglia”. Vetrina che sarà dedicata alle essenze di jazz e sonorità mediterranee dei Fabularasa: Luca Basso, voce; Vito Ottolino, chitarre; Poldo Sebastiani, basso elettrico, loop station; Giuseppe Berlen, batteria e percussioni. L’evento si terrà dinanzi al Sagrato Chiesa Madre- via Regina Sforza (centro storico) e sarà aperto al pubblico.

Fabularasa è un laboratorio artigianale di suoni, musiche e versi aperto a Bari dal febbraio 2004. Canzoni schiette, levantine, alla cui4029_2508_n.jpgconfezione i quattro musicisti del gruppo si dedicano con perizia quasi sartoriale. È una musica “fatta a mano”: essenze di jazz, sonorità mediterranee, ritmiche robuste e solari a vestire una canzone d’autore corsiva e corsara. Una cura particolare è riservata ai versi, che hanno raccolto, negli anni, i commenti lusinghieri, tra gli altri, di Dacia Maraini, Michele Serra e Fernanda Pivano. L’ensemble sviluppa un sound che attraversa la musica, liberandola da barriere precostituite e da facili classificazioni.

Nel 2008 viene licenziato il loro primo disco: En Plein Air, uscito all’interno del catalogo “Radar” della EGEA, prestigiosa etichetta attiva da anni nel settore del jazz e della musica d’autore, ed accolto con un entusiasmo straordinario dalla critica specializzata.

L’ anteprima sarà anche l’occasione per presentare l’intero programma del festival che partirà lunedì 12 luglio con Robben Ford & Bill Evans: Soulgrass meets the Blues; martedì 13 luglio sarà la volta di Joe Barbieri “Maison Maravilha”; mercoledì 14 luglio Manu Katchè Quartet e si concluderà giovedì 15 luglio con il collettivo Abraham Inc., con David Krakauer, Fred Wesley e Socalled.

Info per prenotazioni ed abbonamenti (intera rassegna 30 euro, con posto riservato per ogni concerto): 345.452.81.03

Websi te: www.multiculturita.it – info@multiculturita.it

Prevendite:

Centro Musica

C.so Vittorio Emanuele, 165

BARI – 080 – 521.17.77

 

Box Office Bari c/o La Feltrinelli Libri e Musica

Via Melo Da Bari, 117

080 5240464

 

20 anni di Onorato jazz

Immagine1.jpgPrincipale esponente del “jazz napoletano”, nuova corrente musicale che fonde gli stilemi armonico-melodici della tradizione musicale napoletana con la musica afro-americana e che ha avuto la consacrazione internazionale con un concerto tenuto nel dicembre del 2005 al “Bue Note” di New York , tempio indiscusso del jazz mondiale. Studioso di etnomusicologia , ricordiamo i suoi lavori discografici di contaminazione con la cultura africana (angolana) – “Quatro linguas uma alma”, “The soul breath”; con la cultura brasiliana – “Tudo azul”, “Un grande abbraccio”; con la cultura medio-orientale – “Sotto il cielo di Baghdad” e svariati concerti in Marocco,Tunisia, Iraq. Ma soprattutto ricordiamo i suoi lavori di contaminazione con la cultura dei Nativi americani, a cui si avvicina sin dalla giovanissima età – “South winds”, “Native Spirits”, con la collaborazione dell’attore Enzo De Caro. E’ l’unico musicista al mondo ad utilizzare la “Breath Guitar” (o chitarra a fiato) ,strumento rivoluzionario e futuristico. Ha inventato una tecnica personalissima che gli consente di suonare una chitarra come uno strumento a fiato. Numerose le collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali , su tutte quella con Toninho Horta e quella con Franco Cerri. Ha lavorato con il cinema ed il teatro, realizzando alcune colonne sonore e con la televisione (Rai, Mediaset , BBC, ecc.) Attività concertistica molto intensa con concerti in Italia e in tutto il mondo. La sua chitarra é messaggera di pace e amore e lotta contro le ingiustizie e del mondo.

 

GREATEST HITS contiene brani estratti da suoi CD “BELLA JURNATA”, “UN GRANDE ABBRACCIO”, “C’ERA UNA VOLTA NAPOLI”, “QUATROn127673617243361_6637.jpgLINGUAS E UMA ALMA”, “TUDO AZUL” ed “EMMANUEL”.

Con questa COMPILATION Antonio Onorato FESTEGGIA 20 anni di carriera discografica, presentandola presso Feltrinelli, a Bari, in un grande incontro che susciterà emozione e forte empatia.
L’artista arrivato con Emmanuel al suo 18° progetto, ha dimostrato di essere un chitarrista e un compositore eclettico che riesce ad abbracciare vari generi.

 

Il comune denominatore del progetto sarà il viaggio: “corde di chitarre che diventano strade per unire le coste del Mar Tirreno, luogo di partenza, al Brasile, all’Africa… all’America”.

I brani scelti sono quelli che hanno avuto maggior successo; ritmi e ballads suggestivi si alternano con alcuni brani più acustici e melodici. Non mancheranno quelli cantati. In “Voglio stare qui” c’è la chitarra e la voce del grande musicista brasiliano Toninho Horta; nei brani “Africa” e “Mama” invece, la voce sarà quella del cantante africano Dodo Miranda.

LA SCELTA è VARIEGATA E DI CERTO QUESTO PROGETTO ANDRà A TOCCARE IL CUORE DI TUTTI.

 

Modera l’incontro ALCESTE AYROLDI, critico musicale, a partire dalle ore 18:30.

 

 

Nonsolo… jazz

Immagine7.jpgLa 3ª edizione della rassegna musicale Joy’s Live Music III”, ideata da Marco Protano del Joy’s Pub con l’attenta direzione artistica del cantautore barese Dario Skèpisi, che , come nelle due precedenti edizioni, propone artisti e progetti musicali di qualità, espressione di vari generi musicali. “Non solo Jazz”, per una rassegna fuori dai clichè a cui il pubblico barese è abituato ormai da anni. Clichè che hanno spesso ingabbiato il termine “qualità” ad un unico genere. “La musica di qualità, per fortuna, è tanta e varia e và riscoperta!” Sono le parole con le quali Skèpisi descrive le sue scelte musicali per dar voce ai suoni del mondo. Folk, musica d’autore, blues, jazz e contaminazione regaleranno grandi emozioni all’ affezionato pubblico del Joy’s Pub.

Protagonisti sono già stati, nell’ordine di apparizione: il chirtarrista Nando Di Modugno ed il talentuoso contrabbassista Giorgio Vendola; Maurizio Brunod, chitarrista e compositore di Ivrea , tra i più noti chitarristi del panorama jazzistico italiano, con la bravissima vocalist Marta Raviglia,dallo stile moderno e apertissima ad ogni sperimentazione e al basso; il ben noto Pierluigi Balducci; Vincenzo Abbracciante;  la Big Daddy Lawman in perfetto stile unplugged; il chitarrista Beppe Cordaro; Gianni Iorio, maggior virtuoso di bandoneon in Europa; Antonio Tosques, chitarrista dal suono caldo e dal tocco diamantino; Enzo Granella , personaggio di grande esperienza e non soltanto sotto il profilo musicale; gli irlandesi Vafanfolk, e Marco Laccone, un artista poliedrico che insieme al giovanissimo e promettente fisarmonicista pugliese Giorgio Albanese.

La rassegna si conclude l’ 8 aprile con il concerto del trio “Swing 39”, con Michele Biancofiore (voce e chitarra), Andrea Campanella (clarinetto) e Danilo Amato (contrabbasso).Il repertorio che propone il trio, si basa sullo swing manouche, denomonato anche gipsy jazz.
“Il Joy’s vuole essere un luogo di incontro per una cultura del buon ascolto spesso “latitante” o appiattita da discutibili proposte dei soliti “astuti” addetti ai lavori”, è questa la direzione che Marco Protano intende dare alle sue iniziative culturali e che il pubblico barese ha già dimostrato di apprezzare.

Che dire, avanti così e buon ascolto!

Corso Sonnino 118/D – Bari
70100 (BA) Rione Madonnella

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