Bari contro il cancro

oncologia, bari, contro, il, cancro, lospalluti, palmiotti, oncologia, tumore, ospedale, di, venereÈ stata presentato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città l’Up Date sul melanoma aperto alla cittadinanza che avrà luogo per la prima volta a Bari martedì 22 maggio presso Villa Romanazzi Carducci.

I dettagli dell’iniziativa che, si colloca nell’ambito della campagna di prevenzione dei tumori “Bari contro il cancro”, avviata nel 2010 dal Comune di Bari, sono stati illustrati alla presenza del sindaco Michele Emiliano da Gennaro Palmiotti, medico oncologo, consigliere del sindaco incaricato di elaborare un piano per seguire le attività legate alla prevenzione dei tumori e all’umanizzazione dei reparti di oncologia.

All’incontro con la stampa ha partecipato la dott.ssa Lucia Lospalluti (Ospedale Di Venere) che fa parte della task-force interattiva di professionisti ed esperti, incaricati di curare il progetto informativo ognuno per le proprie competenze.

Si avvicina l’estate ed è fondamentale che tutti i cittadini siano ben informati sull’importanza di una corretta esposizione al sole. E’ questo il senso dell Up Date sul melanoma aperto alla cittadinanza. Durante l’evento pubblico gratuito i cittadini potranno ricevere dagli esperti consigli utili per evitare rischi per la salute, informazioni dettagliate sulle condotte positive

L’evento, coordinato dal dott. Gennaro Palmiotti, è promosso dal Comune di Bari – progetto “Bari contro il cancro”, dall’ASL Bari e dalla Fondazione Tiziana Semeraro “Il cerchio della vita onlus”.

“Con questa iniziativa – ha dichiarato Palmiotti, ideatore del progetto, l’Amministrazione comunale conferma l’impegno per la tutela della salute pubblica. E’importante prevenire comunicando una informazione adeguata per contribuire a modificare gli stili di vita, in questo caso l’eccessiva esposizione ai raggi solari”

“Il nostro impegno sul fronte della prevenzione- ha continuato la dott.ssa Lospalluti – è rivolto indistintamente a tutti i cittadini, ma soprattutto ai giovani che spesso a causa della voglia smodata di abbronzatura si espongono al sole nelle ore più calde del giorno, inconsapevoli o incuranti dei rischi per la salute”.

Il sindaco Emiliano ha espresso apprezzamento i medici specialisti coinvolti nel progetto voluto dall’Amministrazione Comunale. “Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che aggiungono all’impegno della propria attività professionale un ulteriore sforzo quotidiano per la prevenzione e per la salute dei cittadini – ha concluso il sindaco Emiliano – Ci auguriamo di diffondere buone regole di vita, scoraggiando così pigrizia e timore a volte complici dello sviluppo di patologie gravi”.

 

Per ogni domanda sui temi della prevenzione i cittadini possono scrivere alla casella email baricontroilcancro@gmail.com. Un medico specialista sarà a disposizione per fornire informazioni e chiarire ogni dubbio sull’argomento.

Quando il comunismo finì a tavola

Immagine1.jpgIn poco più di una generazione si è passati dai comunicati delle Brigate Rosse ai tweet sui social network, dal pane e salame smozzicato durante le occupazioni universitarie agli emo che sbocconcellano uramaki in sushi bar gestiti da cinesi: un maelstrom di mondializzazione rapidissima ed esagitata che ha inglobato gusti musicali, mode, cucine, lasciando al palo idee, ideologie e memorie. Di questo e molto altro si racconta in “Quando il comunismo finì a tavola”. Partendo dal 1978 e procedendo a balzelli di undici anni, si dipanano quattro tappe fondamentali della nostra storia (l’omicidio di Aldo Moro, la caduta del Muro di Berlino, i movimenti no global e i terribili giorni della crisi del 2011). Sullo sfondo, come fosse una scenografia, due grandi indicatori della nostra società: la musica e il cibo. E così tra un concerto dei Cure e un piatto di pennette alla vodka, tra la nebulizzazione del Pci, le prime importanti storie d’amore e l’avvento dello Slow food, Fernando Coratelli squaderna davanti agli occhi del lettore trentatré anni di avvenimenti, di amarezze, di dubbi e, perché no, di epica.

“Voglio raccontarti i tuoi trentatré anni divisi per undici, i trentatré anni in cui il comunismo è finito a tavola. Già, perché si è smesso di mangiare bambini e ci si è dati al cool, al gourmet, alla radicalizzazione chic”.

L’opera di Coratelli è soprattutto una riflessione ironica e con interessanti intuizioni sugli ultimi trentatre anni di vita pubblica; in particolare sulla deriva della sinistra che lo porta ad affermare, per bocca del suo alterego: «mi piace definirmi comunista, soprattutto perché non ho chiaro cosa sia la sinistra». Ma non facciamoci illusioni, non si salva nemmeno il comunismo, che anzi finisce neutralizzato a tavola nelle ricette con vodka, salmone o caviale.

Affronta con tono a tratti lieve e nostalgico quella che può essere definita come la biografia di un trentennio a tavola. Se l’uomo è davvero ciò che mangia, come sosteneva Feuerbach, la coincidenza tra essere e mangiare sembra ancor più valida per l’homo sinister. Ma la conclusione è impietosa: mentre si ponevano le basi per la grande crisi finanziaria di oggi, la sinistra che faceva? “Inebetita – risponde il protagonista del racconto – frequentava salotti, assaggiava sapori della terra e scambiava ometti con il golfino per amichetti con cui andare a cena”

“Quando il comunismo finì a tavola. Trentatré anni per smettere di mangiare bambini” il 5 aprile alle ore 18.30 sarà a Bari presso la libreria Feltrinelli in compagnia di Fernando Coratelli e Giovanni Turi.

Il cuore secondo Giovanni

Immagine1.jpgL’Associazione di Promozione Sociale “Artecrazia” organizza Il cuore secondo Giovanni – Rassegna per voci (quasi) sole presso la centralissima Galleria BLUorG in via Celentano 92/94 a Bari. L’intento è quello di fornire un’interessante panoramica, necessariamente non esaustiva, della scena contemporanea in Puglia. Lontani dai fasti (e dai bilanci) delle stagioni organizzate dai Teatri ufficiali, Il cuore secondo Giovanni, ospita artisti ben noti a chi invece frequenti la realtà off stream, lì dove i genuini fermenti artistici sperimentano soluzioni espressive coraggiose e di sorprendente suggestione. La stagione teatrale di “Artecrazia” è non a caso diretta da Andrea Cramarossa, regista e attore barese che lega il suo nome al Manifesto del Teatro delle Bambole, attivo da un ventennio nel circuito della sperimentazione artistica nazionale.

Ha inaugurato la rassegna Saba Salvemini con Il Vangelo di San Giovanni, emozionante lettura drammatizzata dei Vangeli, una testimonianza di come il teatro possa rispettosamente indagare il sacro nella sua umanità, oltre i dogmatismi e le concettualizzazioni.

I due titoli seguenti sono dedicati alla Memoria della Shoah, prima con l’ottimo Dino Parrotta (Jasenovac, 22 gennaio 2012), poi con la giovane Elisabetta Tonon, impegnata in L’alloggio segreto (5 febbraio 2012), ispirato ai Diari di Anne Frank.

Il 4 marzo 2012 la compagnia del Teatro delle Bambole debutta con la nuova produzione La morsa da Luigi Pirandello, inedita rappresentazione contemporanea di un classico del teatro, per la regia di Andrea Cramarossa. Sempre nel filone della fresca rilettura della tradizione letteraria italiana, il Teatro delle Bambole presenta il 1° aprile 2012 Mater dolorosa dallo Stabat mater di Jacopone da Todi. Coda della rassegna sono le due tappe dello studio artistico condotto da Andrea Cramarossa sul tema della violenza sulle donne: il 29 aprile 2012 con la performance teatrale L’oiseau plane sur l’infarctus de la neige e il 27 maggio 2012 con il debutto dello spettacolo Piccoli giochi – Esperimento di crudeltà teatrali, sempre a cura del Teatro delle Bambole.

Fuori abbonamento altri due eventi di sicuro impatto. Il primo si è tenuto il 5 gennaio 2012 con La Befana delle Bambole (Azione teatrale per piccoli spettatori), un momento tra gioco e poesia dedicato ai bambini di ogni età per l’occasione delle festività natalizie a cura del Teatro delle Bambole. Ospite d’eccellenza de Il cuore secondo Giovanni è poi Lisangela Sgobba con l’affascinante La scelta da Daisaku Ikeda: il 20 maggio 2012 la poliedrica attrice barese ci guida con maestria nell’epopea di Alessandro Magno, accompagnata da un ensemble musicale di tutto rispetto (Domenico Monaco, Epifania N. D’auria e Eufemia Mascolo).

L’inizio degli spettacoli è alle ore 19,00 (salvo se indicato diversamente)

Ulteriori informazioni sono reperibili alla pagina www.facebook.com/Artecrazia o contattando il numero telefonico 347 0591074 o scrivendo agli indirizzi e-mail artecraziapuglia@gmail.com e teatrodellebamboleba@libero.it .

 

I Libri maledetti. E il loro “mercante”.

Immagine1.jpgLeggere libri è sempre bello. Parlarne, con l’autore poi, è ancora meglio.

Oggi l’appuntamento è particolarmente ghiotto. Infatti vi propongo un doppio incontro con Marcello Simoni e il suo libro “Il Mercante di Libri Maledetti” :alle 17, presso la Sala Consiliare del Comune di Rutigliano e alle 19,30 nella splendida location del Caffè artistico – letterario “Torre Belvedere” (Contrada Belvedere, www.torrebelvedere.it). 

Il prestigioso evento è organizzato dal Presidio del Libro di Rutigliano e dal Comune di Rutigliano, in collaborazione con la Libreria Barcadoro, la Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo e l’Associazione “Menti a piede libero”. Con l’autore interverranno l’Assessore comunale alla Cultura e al Turismo Vito Grazio Defilippis, il giornalista Gianni Capotorto e la Responsabile del Presidio del Libro Paola Borracci. Ingresso libero.

L’autore è Marcello Simoni (Comacchio, 1975). Ex archeologo, laureato in Lettere, svolge attualmente il lavoro di bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici, ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte (2011). Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria “Writers Magazine Italia”. Il mercante di libri maledetti è il suo primo romanzo, già pubblicato con successo in Spagna nel 2010 con il titolo “El secreto de los cuatro ángeles”.

Il libro, ça va sans dire, è già un best seller. Ma ne riassumeremo trama e atmosfere brevemente, perlocandina libro.jpg non strapparvi il gusto di scoprirlo. È il mercoledì delle ceneri dell’anno 1205 quando padre Vivïen de Narbonne è costretto a fuggire, braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede qualcosa di molto prezioso, che non è disposto a cedere ai suoi inseguitori.
Sono passati tredici anni da quel terribile giorno, quando Ignazio da Toledo, un mercante di reliquie, riceve da un nobile veneziano l’incarico di mettersi sulle tracce di un libro rarissimo, l’Uter Ventorum. Si dice che contenga antichi precetti della cultura talismanica orientale, e permetta di evocare gli angeli e la loro divina sapienza. Inizia così l’avventuroso viaggio di Ignazio tra Italia, Francia e Spagna, sulle tracce di un manoscritto che qualcuno pare abbia smembrato in quattro parti e accuratamente nascosto. Solo chi è in grado di risolvere complicati enigmi, e di decifrare strani messaggi disseminati nel percorso che conduce al libro, potrà trovarlo e accedere ai suoi segreti. Ma Ignazio non è l’unico a volerlo. Ci sono personaggi loschi e ambigui che intendono entrarne in possesso, anche con l’inganno e con la forza. Chi riuscirà per primo a scoprire dove si trova? E cosa saranno pronti a rischiare, tutti coloro che lo inseguono, per svelare per primi i suoi arcani misteri?

Potrete approfondire leggendolo. Il mio consiglio, però, è di farvi incuriosire direttamente dall’incontro con l’Autore. Un momento per rendere tangibile la carta stampata e, perché no, farvi autografare una copia da Simoni in persona.

I miei personali complimenti vanno alla dott.ssa Borracci che, come sempre, nell’organizzare imperdibili situazioni, si rivela insuperabile. Portando a compimento, anche questa volta, un gran bel colpo da maestro.

Il libro possibile

Immagine1.jpgSotto lo stellato cielo di Puglia, inebriati dal profumo dell’Adriatico, più di cento autori (scrittori, intellettuali, artisti, politici, porporati, magistrati) incontreranno il pubblico tra i vicoli, le piazzette e le romantiche terrazze  del centro storico di Polignano a Mare per il festival nazionale “Il libro possibile”, che quest’anno festeggia i primi dieci anni di vita.

Organizzato dalle associazioni culturali Artes e Cartesio, sotto la direzione artistica di Rosella Santoro, il festival sarà una nuova grande occasione di confronti, momenti di riflessione, condivisione, spunti critici.

Il successo del festival è la formula-aperta delle piazze del centro storico utilizzate come centri di aggregazione, come incubatori di idee e di progetti. Non a caso il Festival è diventato l’appuntamento culturale del Sud per eccellenza e il prestigioso traguardo dell’edizione numero 10 si sposa con la celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia.

Nelle quattro serate del Festival sono state programmate tavole rotonde (o piazze tematiche) dedicate all’ «attualità» alla « giustizia» all’«economia», all’«ambiente», alla «letteratura» e allo «spettacolo»: il confronto sarà sempre improntato al clima di cordialità e di rispetto che ha caratterizzato tutti gli appuntamenti delle scorse edizioni.

Anche quest’anno si comincerà ogni sera alle ore 21.00. Non si perderà mai di vista l’aspetto leggero con cui il pubblico si avvicinerà alla promozione della lettura affrontando anche argomenti complessi.

L’ambito letterario resta il cuore pulsante dell’evento: novità significativa sarà la presenza dell’intera cinquina dei finalisti del Premio Strega 2011 all’indomani della nomina del vincitore.

Nell’attualità si svilupperanno più ampiamente i temi della giustizia, della lotta alla mafia e dell’Unità d’Italia, considerata non solo come momento celebrativo di un evento storico, ma anche come analisi di vizi e virtù del nostro paese.

L’interesse verso il futuro possibile sarà presente nella serata dedicata ai temi ambientali: punterà quest’anno sul fenomeno ecomafie, sull’allarme clima, sul nucleare e sulla risorsa idrica.

Tra gli ospiti che hanno già assicurato la loro partecipazione: Federico Rampini, Nicola Gratteri, Michele Ainis, Serena Dandini, Nichi Vendola, Walter Veltroni, Gianrico Carofiglio, Innocenzo Cipolletta, Mario Tozzi, Mons. Francesco Cacucci, Francesco Piccolo, Francesca Comencini, Ennio Fantastichini, Giampaolo Morelli (ispettore Coliandro), Emanuele Filiberto e l’autrice francese Valérie Tasso (in anteprima nazionale del nuovo romanzo) e tantissimi altri.

Tra le curiosità, Vittorio Castellani alias Chef Kumalè delizierà tutti i presenti la sera del 7 luglio 2011 con il suo show-cooking a base di cous-cous.

Da non perdere poi le “interviste impossibili”, classico appuntamento con Dario Vergassola che, alla sua maniera ironica e pungente, incontra gli autori più interessanti sulla scena mediatica.

Citofonare interno 8

42630.jpgRitorna a Bari l’appuntamento con il reading domestico CITOFONARE INTERNO 8, il divano più prestigioso della città. Il prossimo mercoledì 8 giugno, dalle ore 21, è infatti in uscita il volume VII° di questo scaffale virtuale: “Il Sud non è un luogo comune”, il Sud come luogo fisico e come metafora raccontato dagli autori Omar Di Monopoli, Francesco Marocco e Gianluigi Ricuperati; dall’attore Roberto Corradino con le sue letture dell’altro Sud, e dal prezioso intervento dell’Antonio Dambrosio Ensemble con il progetto “Sempre nuova è l’alba. Omaggio in musica a Rocco Scotellaro”.

Attore autore, Roberto Corradino, si è formato all’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) e seguendo laboratori di Santagata, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Raffaello Sanzio Socìetas, Danio Manfredini, Ornella D’Agostino, Living Theatre, Delbono e Robledo, Marco Martinelli. Nel 2004 produce Perché ora affondo nel mio petto riscrittura dalla Pentesilea di von Kleist, e La commedia al sangue, liberamente ispirato al romanzo “Di questa vita menzognera” di Giuseppe Montesano in coproduzione con la compagnia Grammelot e il festival dei Mondi di Andria. In lavorazione il cantiere “Nudo e in semplice anarchia”, riscrittura dal Riccardo II di Shakespeare di cui ha debuttato il prologo Conferenza (un piccolo dominio non ancora perduto).

Radio Bari Città Futura, media partner, seguirà in diretta l’evento sulle frequen ze 101.00 FM. A completare l’opera, una bonus reading exhibition a sorpresa.

 

Sono graditi generi alimentari leggeri,

per perdere peso in modo naturale prima della prova costume.

 

CITOFONARE INTERNO 8 | Il Sud non è un luogo comune è un evento ideato e organizzato da Ines Pierucci e Gianfranco D’Onghia. Grazie, su tutti, al padrone di casa Alessandro Scarola, che per l’occasione prevede lo spostamento sul terrazzo del suo salotto.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento terrazzo. 

 

Bari(Bari)

Via degli Alfaraniti 20 – Poggiofranco

ore 21.00

ingresso libero

Info. www.inespierucci.com

Ripensando il mestiere di vento

 

Immagine1.jpgCostruito come ideale omaggio a coloro che hanno lottato per la terra, la libertà e la democrazia, “Ripensando il mestiere di vento” è un testo che trae suggestioni e fascinazioni da poesie, canzoni, favole, appunti di viaggio, storie e memorie diverse, per disegnare un percorso di valori capaci di aiutarci a vivere meglio questo tempo così complesso e difficile.

Il mestiere di vento può essere un bel mestiere per attraversare quello che per molti rappresenta quasi il crepuscolo del mondo. Perché quello che ci manca è più vicino di quel che sembra, la verà felicità è a portata di mano… come dice l’Autore, Michele Cecere.

 

160 pagine, in cui i viaggi, la politica, la città di Bari, la musica, i film, i pensieri, i sogni e pure qualche verso si mescolano in una strana insalata. Il dvd allegato contiene 5 serie di fotografie legate ai temi del libro.

Il prezzo è di euro 10,00: 5,00 euro andranno a coprire le spese e 5,00 euro saranno destinati al progetto “Anch’io a Enziteto”, una borsa di studio per giovani svantaggiati di Enziteto, l’ultima delle periferie di Bari.

“Questa opera è un vagare nella sua persona, nei suoi interessi, nei tanti perché e nei tanti dubbi che si succedono nella vita di una persona sensibile. Affronta con tatto e rabbia, con poesia e decisione, il suo percorso di uomo impegnato in articoli, pensieri e grazie al dvd allegato anche con foto e musiche composte da Giuseppe De Trizio, Luigi Portoghese e Roberto Fuiano. Pensieri e idee, lettere ai giornali, la passione per la politica e per la sua città trovano punti di riferimento in amici, passanti, uomini importanti e sconosciuti. L’intero ricavato sarà devoluto al Progetto “anch’io Enziteto: una borsa di studio permanente”. Tanti i motivi per leggerlo, uno ottimo per acquistarlo.” da www.testieumori.it

per leggere un estratto del libro andate a:

http://www.memoriaeliberta.it/pdf/mestiere-ex.pdf

 

Provare a dare un senso alle piccole storie, a ciò che appare insignificante, cercare di collegare situazioni e persone lontani nello spazio e nel tempo, mettere insieme idee e pensieri capaci di farsi “provoc-azioni”, per risvegliare le menti addormentate. Per usare le parole di una bella poesia del brasiliano Carlos Drummond De Andrade, è un po’ come “comporre una canzone che faccia svegliare gli uomini e addormentare i bambini”.

 

lunedì 28 febbraio 2011

ore 20.30

ingresso libero, consumazione facoltativa

 

Bari

eKoiné ripub – strada Vallisa, 79

ore 20.30

ingresso libero

Info. 3281172981

 

Il giardino segreto di Bari

Immagine1.jpgDal 21 gennaio al 20 febbraio 2011, l’Ex Convento di Santa Scolastica di Bari, presenterà al pubblico la mostra intitolata Il Giardino Segreto. Opere d’arte dell’ultimo cinquantennio nelle collezioni private baresi.

La mostra promossa dall’Accademia di Belle Arti di Bari, è curata da Lia De Venere in collaborazione con Antonella Marino, coordinamento di Giustina Coda, ed è stata finanziata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia nell’ambito del P.O. FERS Puglia 2007-2013- Asse IV- Linea di intervento 4.3.

Alla realizzazione dell’iniziativa ha contribuito la Provincia di Bari e ha offerto il proprio sostegno Marino Automobili dal 1953. Un ringraziamento per la collaborazione va alla Delegazione di Bari del FAI.

La mostra Il giardino segreto. Opere d’arte dell’ultimo cinquantennio nelle collezioni private baresi fa parte di un ampio progetto che ha l’obiettivo di mappare la presenza di opere d’arte contemporanea nelle collezioni private della regione.

La ricognizione effettuata su oltre una decina di collezioni ha portato all’individuazione dei lavori di 70 artisti italiani e stranieri – dipinti, sculture, foto, disegni, installazioni – che offrono una campionatura significativa di opere realizzate dagli anni 60 del Novecento a oggi da artisti appartenenti a diverse generazioni e tendenze, molti dei quali di fama internazionale e già presenti nei manuali di storia dell’arte.

E’ la prima volta in Puglia che opere di proprietà privata e in numero così consistente vengono presentate in un sede pubblica e con il sostegno delle istituzioni. Le opere in mostra sono riunite in sei aree tematiche ordinate in base ad affinità linguistiche o iconografiche: Presenze: corpi, figure, apparizioni; In & Out: paesaggi, interni, territorio; La misura concettuale: segni e scritture; Objects; Natura e oltre: piante, animali, visioni astrali; Tra forma e informe: strutture e stesure.

 

 

 

ARTISTI

Lida Abdul, Carla Accardi, Vincenzo Agnetti, Giovanni Albanese, Carl Andre, Franco Angeli, Stefano Arienti , Arman, Gabriele Basilico, Vanessa Beecroft, Ben, Joseph Beuys, Bianco-Valente, Mel Bochner, Alighiero Boetti, Botto&Bruno, James Brown, Günther Brus, Stefano Cagol, Biagio Caldarelli, Pietro Capogrosso, Mario Ceroli, Sandro Chia, Andrea Chiesi, Mimmo Conenna, Tullio De Gennaro, Nicola De Maria, Franco Dellerba, Piero Di Terlizzi, Jan Dibbets, Jiri Georg Dokoupil, Dormice, Dubossarsky&Vinogradov, Weng Fen, Tano Festa, Fischli&Weiss, Keith Haring, Mona Hatoum, Damien Hirst, Emilio Isgrò, Jannis Kounellis, Sol LeWitt, Paolo Lunanova, Urs Lüthi, Robert Mapplethorpe, Carlo Maria Mariani, Gianmarco Montesano, Yasumasa Morimura, Giovanni Ozzola, Mimmo Paladino, Antonio Paradiso, Pino Pascali, Perino&Vele, Michelangelo Pistoletto, Piero Pizzi Cannella, Jaume Plensa, Marc Quinn, Rammelzee, Mimmo Rotella, Salvo, Tomas Saraceno, Mario Schifano, Iolanda Spagno, Giuseppe Spagnulo, Alessandra Spranzi, Giuseppe Teofilo, Joe Tilson, Marco Tirelli, David Tremlett, Michele Zaza.

 

 

Il giardino segreto

dal 22 gennaio al 20 febbraio 2011

ex Convento di Santa Scolastica, via Venezia – Bari

Orari di apertura: tutti i giorni 17-20, domenica 11-13

Ingresso libero

Info: 080 5235786 – 080 5210484

Crea la moda con Barbie!

Immagine1.jpgBarbie, La bambola più famosa del mondo ha passato i 50 anni. Chi l’avrebbe mai detto! La prima bambola fashion della storia dei giocattoli è nata il 6 marzo 1959 alla fi era del giocattolo di New York: era alta 30 centimetri, aveva capelli biondissimi e lunghissimi, gli occhi azzurri. Bellissima! A crearla fu una donna Ruth Handler moglie del fondatore dell’americana Mattel, uno dei maggiori produttori mondiali di giocattoli. Il marito Elliot Handler insieme a molti altri dirigenti della Mattel all’inizio non prese bene la proposta della moglie. Non era opportuno proporre una bambola con le fattezze da donna adulta, perché all’epoca le bambine giocavano con bambole di pezza,senza seno, senza trucco, senza tacchi e bambole a forma di bambino o di bambina non di adulto. La prima Barbie era vestita con un costume da bagno e portava i capelli a coda di cavallo. Barbie ha impersonato tantissimi personaggi legati all’attualità e alle mode. E’ stata astronauta nel 1965, ballerina, hostess, fashion editor, sergente dei Marines, diplomatica, ma Barbie è sempre stata top model con centinaia di stilisti famosi che hanno inventato abiti apposta per lei.

 

Giunti Editore vi invita domani pomeriggio al laboratorio di moda e creatività allestito presso la libreria dell’Ipercoop. Porta le vostre bimbe, la loro Barbie e create lo stile!

I 50 e passa anni della bambola più famosa del mondo vi daranno l’occasione per prendere parte ad un simpatico laboratorio di moda e di creatività. Inventare vestiti per tutte le occasioni, abbinare colori e accessori è un semplice gioco di fantasia e di creatività.

Con la famosa Barbie al seguito, verrà organizzata una sfilatadi moda  e una foto di gruppo!

L’adesione è gratuita e non necessita di prenotazione.

 

Libreria Giunti

Ipercoop Mongolfiera, Via Loiacono 20 Tel. 080 5580801  bari3@giunti.it

Sabato 30 ottobre ore 16.30

 

 

Il libro parlante

 

Immagine1.jpgL’Assessorato alle Politiche Giovanili, Culturali e per lo Sport e Marketing Territoriale del Comune di Capurso nella persona dell’Assessore Michele Laricchia, presenta “Il Libro Parlante” rassegna curata da Marisabel Prigigallo, consigliera comunale delegata al coordinamento della Biblioteca “G.D’Addosio”, luogo che  sarà teatro di cinque incontri di particolare pregio e spessore culturale.

Cinque autori pugliesi, scrittori che a vario titolo presenteranno e parleranno della loro opera: che sia un romanzo, una raccolta di racconti o di poesie, un saggio. Ogni serata prevede, insieme all’intervento dello scrittore, la presenza di un “provocatore”, intermezzi musicali e soprattutto la lettura di alcuni passi dell’opera. E proprio il reading vuole essere una delle peculiarità dell’iniziativa. Una costante sarà la presenza della “libraia” Valeria Davoli che ad ogni appuntamento darà voce alle novità editoriali prendendo spunto dall’opera oggetto dell’incontro.

Sono partiti venerdì 1 ottobre ) con il romanzo “Bugie d’amore”(Aliberti editore) di Lorenzo Laporta, giovane (classe 1981) poeta e scrittore tarantino.

L’incontro è stato animato da Annalisa Rossi, docente e paleografa. Reading letterario a cura dell’attrice Ketty Volpe.

Venerdì 8 ottobre,  l’interlocutore del “provocatore” di turno, Vito Prigigallo, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, è stato lo scrittorecapurso.jpgbarese Onofrio Pagone che parlerà della sua raccolta di racconti “Per un giorno”, edito dalla Progedit. Sette storie, tutte vere eppure trasfigurate e rielaborate fino a diventare immaginarie: non più vere ma verosimili, filtrate dalla fantasia e dai sentimenti. Alcuni passi del libro di Pagone saranno letti dall’attrice barese Ketty Volpe.

Il tam-tam dei social network, in particolare Facebook, ha consacrato al successo il racconto di Raffaello Mastrolonardo: “Lettera a Léontine”(Tea Edizioni), presentato venerdì 15 ottobre (ore 19,00). Con l’autore, Alceste Ayroldi (docente e critico musicale) con una selezione di video di alcune dei brani musicali che formano parte integrante del tessuto dell’opera letteraria. Durante la serata è previsto anche uno spazio dedicato all’artista barlettano Giuseppe De Nittis, ampiamente richiamato nel romanzo.

il-libro-parlante.jpgQuesto venerdì 22 ottobre sarà la volta del saggio tecnico curato da Alfredo Borzillo: “Turismo in Puglia”, edito dalla casa editrice Nicholaus. Un prezioso compendio tecnico per quanti vogliano addentrarsi nelle questioni di una delle attività entrate nell’area delle scelte fondamentali del Paese. Un’opera a quattro mani indirizzata agli addetti ai lavori ma non solo, realizzata da due tecnici del settore di provata e autorevole esperienza, Alfredo Borzillo e Vittorio Palumbieri. Sarà ancora la voce recitante dell’attrice Ketty Volpe a dare corpo alle parole del saggio.

L’evento sarà presentato da Roberto Violante, editore e giornalista.

La prima edizione di “Il Libro Parlante”si chiuderà il 29 ottobre (inizio sempre alle 19,00) con la presentazione dell’opera poetica di Lino Angiuli: “L’Appello della Mano”, (Aragno Editore), con interventi di reading di Lino Di Turi.

Spinto dalla premura d’individuare percorsi con cui fronteggiare le lacerazioni della modernità, Angiuli fa ricorso alle materie prime della pietas e di un tellurico vitalismo.

Anche in questo caso tutti gli appuntamenti sono ad ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

 

 

c/o Biblioteca D’Addosio,  Largo San Francesco, Capurso

Telefono: (+39)0804553017

Sito web: www.comune.capurso.bari.it

E-mail: biblioteca@comune.capurso.bari.it