Presepe Vivente a Mola

Immagine1.jpgNella suggestiva cornice del frantoio ipogeo, la cui pietra è depositaria di antica sapienza, l’associazione Rosa di Jericho riproporrà il presepe vivente a Mola di Bari. 

Operativa già dal 2006 sul territorio molese, l’associazione Rosa di Jericho è stata costituita l’11 febbraio del 2008 con l’intento di promuovere la cultura, l’arte in tutte le sue forme e la storia locale.

Il  nome dell’associazione non è casuale, la rosa di Jericho è una pianta del deserto molto particolare perché può rimanere secca anche per diversi anni, poi basta un po’ d’acqua per farla ritornare verde e rigogliosa,  le sue foglie  si allargano  mostrando tutto il loro splendore.

Partendo da un suggestivo resoconto dei fatti antecedenti la nascita di Cristo, in particolare l’annunzio da parte dell’arcangelo Gabriele prima a Zaccaria, padre di Giovanni il Battista, ed in seguito a Maria, l’evento si snoderà tra i vicoli tiepidi della cittadina molese nelle immediate vicinanze del frantoio. 

Tra allestimenti scenografici di magistrale costruzione e un proliferare di prodotti enogastronomici, sembrerà di essere giunti, come Giuseppe e Maria, a Betlemme, di camminare tra botteghe di falegnami, case di contadini, osterie e tanto altro ancora. 

La rappresentazione “Gli apparve un angelo del Signore”, tratta dal vangelo di Luca, si terrà sulla piazzetta antistante il frantoio ipogeo di via S. Pasquale nei pressi di Via Regina Margherita, domenica 11 dicembre alle ore 20:00.

Mentre il 23, dalle 19:00, avrà luogo “A Betlemme di Giudea” rievocazione della nascita di Gesù.

Il Natale nella nostra tradizione è un momento molto sentito da grandi e piccini, e poterlo vivere direttamente è ancora più coinvolgente. Dopo tanti anni di assenza , Rosa di Jericho ha voluto riportare a Mola il presepe vivente ricreando scene tipiche di quello napoletano, tradizionalmente più vicino alla cultura della nostra terra. Sviluppato in tre eventi quali l’annunciazione, il viaggio verso Betlemme e la  natività ed infine l’arrivo dei magi con un percorso che ha toccato numerose vie del paese per poi concludersi nel Castello e nel suo fossato.

Il tutto in abiti del ‘700 creati traendo ispirazione dal tradizionale presepe napoletano.