A ritmo di Balafon

comunita,corte,altini,festival,balafon,newton,aduaka,bari,cinema,filmIl balafon è composto da una struttura di base in fasce di legno o bambù in cui vengono posizionate orizzontalmente le zucche (“calebasse”) che fungono da cassa di risonanza, in numero variabile, solitamente intorno alla dozzina. A volte le zucche vengono forate e rivestite con una sottile membrana; tradizionalmente si usava a questo scopo la tela prodotta da alcuni ragni per avvolgere le uova, mentre oggi è più comune l’impiego della carta usata per le sigarette o di pellicole di plastica.

Al di sopra delle zucche si trovano i tasti, fatti di legno, di forma rettangolare posizionati in ordine decrescente; quelli più piccoli producono i suoni più acuti. Il numero di tasti varia in base alla dimensione dello strumento. Il balafon diatonico presenta tasti più spessi ma meno larghi proprio perché deve fornire note più alte.

Un simbolo. Il ritmo culturale di un vero e proprio orgoglio etnico. Che diventa realtà in pellicola e idee, ragione e sentimento.

L’ associazione Comunità di corte Altini persegue come principale obiettivo la promozione e diffusione delle diverse realtà culturali e artistiche dell’Africa, dei paesi sudamericani, delle isole caraibiche, del Pacifico e di tutti i paesi della diaspora e si propone di valorizzare le molteplici componenti culturali europee, di stimolare l’interculturalità e di riaffermare il legame fra cultura e sviluppo.

Il Balafon Festival giunge alla XXII edizione. Cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento che ha saputo consolidarsi nel panorama dell’ offerta culturale cittadina, e non solo, diventando decisamente importante nel suo genere, presenterà in quattro giorni di programmazione più di venti proiezioni con un fitto calendario di incontri con le scolaresche. L’edizione numero 22 si aprirà con la proiezione di un film nigeriano in concorso, “One man’s show” di Newton I Aduaka.

La manifestazione si terrà a Bari presso il cinema Armenise dal 13 al 16 novembre. Ogni giorno si proporrà un’accurata selezione di pellicole, in lingua originale e sottotitolate in italiano. Al termine del Festival verranno premiati il miglior lungometraggio e il miglior cortometraggio.

Il racconto filmico è mezzo di comunicazione immediato per conoscere le bellezze, le brutture, i sogni, i desideri, gli umori, le ilarità, la quotidianità, gli amori, le passioni, le tradizioni, la storia di popoli di diversi paesi, apparentemente lontani, attraversati in verità da tensioni e cambiamenti che ci interessano da vicino. Il cinema si rivela un mezzo proficuo per una possibile e concreta comunicazione tra espressioni culturali diverse, elemento importante per la nostra società, che si configura ormai da tempo come una società multilingue e multietnica. In questo contesto, consapevoli dell’evoluzione e dell’effervescenza dei paesi posti al di là del Mediterraneo, e dei loro universi culturali, il Balafon Festival diventa un’opportunità per una rinascita dei paesi d’oltre mare e della stessa nostra terra, una possibilità per promuovere e diffondere le diverse realtà culturali e artistiche. E’ un’ iniziativa che desidera esprimere l’anima profonda del continente africano e dei “paesi africani” dispersi in tutto il mondo. Un festival di immagini, ritmi e colori di altri mondi che si propone come un momento di incontro e di scambio fra identità culturali differenti cercando di ampliare gli orizzonti conoscitivi di ciascuno.

Da ben ventanni il festival punta l’ attenzione su una cinematografia che, nonostante i mezzi elementari a sua disposizione, nei suoi oltre trent’anni di storia, ha saputo fare miracoli, ritagliandosi un suo spazio nel quadro della produzione cinematografica mondiale, raccontando il suo mondo, trasmettendo i grandi temi delle forme di democratizzazione, dell’urbanesimo, della crescente irreversibile trasformazione delle comunità rurali, della loro “modernizzazione”, delle relazioni fra uomini e donne, di una diversa visione della sessualità e delle turbolenze sociali che animano le realtà sociali dei paesi “africani”. Balafon non è stato e non è solo una sequenza asettica di pellicole cinematografiche. Ogni anno il cartellone è ricco di iniziative collaterali quali dibattiti, seminari e laboratori. Il tutto con l’ intento di promuovere nei fatti quel dialogo interculturale che rappresenta il cuore stesso dell’ identità della nostra terra e riflettere in modo ampio su un’Africa in cambiamento. Un’ opportunità concreta di intercultura.

 

PROGRAMMA

MARTEDÌ 13 NOVEMBRE

ore 18,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 20.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’) ore 20.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

MAMA AFRICA di Mika Kaurismäki (Sudafrica-Germania-Finlandia, 2011; 90’)

 

 

MERCOLEDÌ 14 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’)

ore 18.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’)

ore 20.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 20.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

SOUBRESAUTS di Bouzid Leyla Bouzid (Tunisia-Francia, 2011; 22’) ore 22.30 Selezione in concorso

TAKA TAKATA di Damir Radonic (Sudafrica, 2011, 110’)

 

 

GIOVEDÌ 15 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 18.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 20.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA di Michael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’) ore 20.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

THE PILLARS-ALARKAAN di Moustafa Zakaria (Emirati Arabi Uniti-Egitto, 2012; ore 22.00 Selezione fuori concorso

OTELO BURNING di Sara Blecher (Sud Africa, 2011; 105’)

 

 

VENERDÌ 16 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA diMichael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’)

ore 18.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’)

ore 20,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

THE FIRST GRADER di Justin Chadwick (Kenya, 2010; 103’)

Bari(Bari)

Cinema Armenise

ore 08:00

ingresso a pagamento

5 euro 

Info. 080.5283361

I film che hanno cambiato il mondo.

Immagine1.jpgPuò un film cambiare il mondo? Forse sì, soprattutto se è capace di far giungere nel profondo il proprio messaggio, trasmettere nel modo più efficace un valore e un ideale fondante per la costruzione di una società migliore. O anche, più semplicemente, se può essere considerato un’opera d’arte nel senso pieno del termine, un prodotto unico e irripetibile, un termine di paragone nella definizione del bello da tramandare alle attuali e future generazioni. 

Nasce da qui l’idea di riproporre al grande pubblico e sul grande schermo una short list di dieci dei più grandi capolavori della settima arte – il cinema appunto -, accuratamente selezionati da critici ed esperti del settore, quali Claudia Attimonelli, Giovanni Attolini, Antonella Gaeta, Carlo Gentile, Oscar Iarussi, Lorenzo Procacci Leone, Lino Patruno, Angela Bianca Saponari, Giancarlo Visitilli e Paola Zaccaria. 

La rassegna intitolata “I 10 film che hanno cambiato il mondo” proporrà pellicole del calibro di “Arancia meccanica” di Kubrik, “La voce della luna” e “8 ½”, entrambi di Fellini, “C’era una volta il West” di Leone, “Underground” di Kusturica e “Pulp Fiction” di Tarantino, per citarne alcune (programma completo consultabile alla pagina www.cinemarmenise.it/scheda-film.asp?id=151).

Le proiezioni sono previste ogni martedì alle 18,30 e alle 21 a partire dal 17 gennaio sino al 20 marzo 2012 presso il cinema Armenise di Bari (costo biglietto d’ingresso 4 euro). In occasione dello spettacolo serale, il critico o l’esperto che ha selezionato il lungometraggio in programma introdurrà l’opera al fine di contestualizzarla all’interno del proprio periodo storico e introdurre alcune chiavi di lettura per poter meglio percepire temi e linguaggi durante la visione.

« In un periodo in cui il mondo della cinematografia – dichiara Pino Armenise, direttore del cinema omonimo – sta subendo un forte calo nelle vendite di pellicole a favore del digitale, il cinema di città deve ritagliarsi un proprio spazio per offrire un prodotto diverso, ricercato e autentico rispetto ai grandi fast food dell’entertainment. Un prodotto che, seppur è talvolta messo sullo scaffale nei grandi magazzini dello spettacolo, viene apprezzato se presentato in modo adeguato o consigliato da un interlocutore di fiducia. Solo così è possibile far conoscere anche a un pubblico più giovane capolavori del cinema, come intendiamo fare con questa rassegna. Un’operazione culturale, quindi, ma non troppo, che ci auguriamo incontri l’apprezzamento del pubblico per poter essere riproposta anche negli anni a venire».

Bari(Bari)

Cinema Armenise

18,30 e 21

ingresso a pagamento

4 euro

Info. 080/5428281 – 080/5562590

Un film cambierà il mondo!

Immagine1.jpgPuò un film cambiare il mondo? Forse sì, soprattutto se è capace di far giungere nel profondo il proprio messaggio, trasmettere nel modo più efficace un valore e un ideale fondante per la costruzione di una società migliore. O anche, più semplicemente, se può essere considerato un’opera d’arte nel senso pieno del termine, un prodotto unico e irripetibile, un termine di paragone nella definizione del bello da tramandare alle attuali e future generazioni. 

Nasce da qui l’idea di riproporre al grande pubblico e sul grande schermo una short list di dieci dei più grandi capolavori della settima arte – il cinema appunto -, accuratamente selezionati da critici ed esperti del settore, quali Claudia Attimonelli, Giovanni Attolini, Antonella Gaeta, Carlo Gentile, Oscar Iarussi, Lorenzo Procacci Leone, Lino Patruno, Angela Bianca Saponari, Giancarlo Visitilli e Paola Zaccaria. La rassegna intitolata “I 10 film che hanno cambiato il mondo” proporrà pellicole del calibro di “Arancia meccanica” di Kubrik, “La voce della luna” e “8 ½”, entrambi di Fellini, “C’era una volta il West” di Leone, “Underground” di Kusturica e “Pulp Fiction” di Tarantino, per citarne alcune (programma completo consultabile alla pagina www.cinemarmenise.it/scheda-film.asp?id=151).

Le proiezioni sono previste ogni martedì alle 18,30 e alle 21 a partire dal 17 gennaio sino al 20 marzo 2012 presso il cinema Armenise di Bari (costo biglietto d’ingresso 4 euro). In occasione dello spettacolo serale, il critico o l’esperto che ha selezionato il lungometraggio in programma introdurrà l’opera al fine di contestualizzarla all’interno del proprio periodo storico e introdurre alcune chiavi di lettura per poter meglio percepire temi e linguaggi durante la visione. 

« In un periodo in cui il mondo della cinematografia – dichiara Pino Armenise, direttore del cinema omonimo – sta subendo un forte calo nelle vendite di pellicole a favore del digitale, il cinema di città deve ritagliarsi un proprio spazio per offrire un prodotto diverso, ricercato e autentico rispetto ai grandi fast food dell’entertainment. Un prodotto che, seppur è talvolta messo sullo scaffale nei grandi magazzini dello spettacolo, viene apprezzato se presentato in modo adeguato o consigliato da un interlocutore di fiducia. Solo così è possibile far conoscere anche a un pubblico più giovane capolavori del cinema, come intendiamo fare con questa rassegna. Un’operazione culturale, quindi, ma non troppo, che ci auguriamo incontri l’apprezzamento del pubblico per poter essere riproposta anche negli anni a venire».

 

Comparse per Mudu

non, me, lo, dire, uccio, de, santis, film, ultimo, giorno, riprese, castingDal 12 settembre hanno preso il via le riprese del film “Non me lo dire” nato da un’idea di Uccio De Santis e scritto dal fratello Antonio, per la regia di Vittorio Cea, prodotto da Idea Comunicazione e Spettacolo Soc. Coop., in collaborazione con Apulia Film Commission e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema.

Io, che per Uccio e per i suoi spettacoli, c’ho messo qualche volta solo la voce (la mia faccia è meglio che resti dov’è…), sono emozionata per questa nuova avventura del nostro che grande successo popolare riscuote in Puglia e regioni limitrofe (il suo tour ha sconfinato ben oltre il Tavoliere, raccogliendo applausi e consensi).

Parlando con Giacinto Lucariello (amico e storico personaggione con cui collaboro da anni), mi si è svelata una trama avvincente e fuori dal classico schema del cinepanettone tipicamente italico. Insomma, una cosa bella.

Bella anche perché nasce non solo come una produzione pugliese ma anche con la passione pugliese.

Ed è questo il motivo per cui Uccio ha deciso di dare una chance di apparire nel cast (seppure come pubblico) anche a tutti i suoi fan!

Le ultime riprese verranno girate lunedì 10 ottobre alle ore 16 nel Teatro Petruzzelli di Bari.

Tutti coloro fossero interessati a partecipare gratuitamente ed a comparire nella parte del pubblico, possono telefonare al numero 3891186104 o recarsi direttamente all’ingresso del Teatro entro l’ora stabilita.

P.S.:la Produzione (nella persona della Produzione), mentre leggete questo post, è così carina da ospitarmi nel backstage di questo ultimo giorno di riprese. Intervisterò Uccio e il cast per Voi, così da darvi un’esclusivissima preview by Virgilio Bari!

Lacapagira… gratis!

 

Immagine1.jpgLaCapaGira è un film del 1999 diretto da Alessandro Piva, all’esordio nella regia.

Grazie a questa sua opera prima, presentata al Festival di Berlino, Piva è stato premiato come miglior regista esordiente dell’anno da entrambi i maggiori riconoscimenti cinematografici italiani, David di Donatello e Nastri d’argento.

Caratterizzato da dialoghi in dialetto barese stretto, che hanno reso necessari i sottotitoli anche per la distribuzione nelle sale italiane, il film, che può certamente considerarsi un valido affresco della Bari del sottobosco criminale, ha riscosso un notevole successo di pubblico in Puglia, specialmente nella province di Bari e Foggia. Nei dialoghi sono presenti molti modi di dire tipici della città barese e, allo stesso modo, se ne possono notare gli atteggiamenti peculiari come, ad esempio: le movenze da “sballato” di Minuicchio, il litigio dello stesso davanti al baracchino per futili motivi con annesse minacce, i suoi piccoli scontri verbali con l’amico e collega Pasquale, l’inveire contro i due di Peppino, il rito del “peroncino”, l’atteggiamento di Carrarmato alla guida dell’auto ed il suo tentativo di convincere l’amico vigile a farsi eliminare un verbale. Durante le riprese si possono notare alcuni luoghi tipici della città pugliese: il lungomare, Corso Vittorio Emanuele, Corso Sonnino, i quartieri formati dall’edilizia popolare, San Giorgio con allo sfondo i palazzi di Punta Perotti successivamente abbattuti per le note vicende ambientali, i vicoli di Bari Vecchia ed il sottopassaggio di Via Brigata Bari.

In occasione dell’uscita del suo nuovo film, Henry, Alessandro Piva ha deciso di omaggiare i fan (e non solo) della copia rimasterizzata del suo capolavoro apprezzato in tutta Europa e pluripremiato, mettendolo a disposizione per il libero download. Questo tipo di iniziativa è del tutto inedita in Italia, almeno tra i cineasti che vivono-solitamente-dei diritti per i dvd a posteriori della proiezione  nelle sale.

Inutile dirlo, ovviamente il mirror deve essere quello iriginale dal blog personale del regista ed è vietata la riproduzione in ambienti che non siano quello domestico, come anche la diffusione e la vendita del materiale distribuito unicamente per visionare l’opera con amici, familiari e (perché no) con il popcorn davanti al proprio pc.

Io ho particolarmente apprezzato Lacapagira e invito voi tutti a vederlo (se non l’aveste ancora fatto). E’ uno squarcio di baresità che non rappresenta unicamente il lato “delinquenziale” e negativo della nostra città, ma trasmette anche dei valori riproponendo figure classiche del underground cittadino fatto di personaggi fortemente caratterizzati, tutti da scoprire e riconoscere.

Ho un ricordo affascinante dei fratelli Piva, nei racconti che mi faceva mio padre della sua giovinezza in via Cairoli. Quando Andrea (sceneggiatore) e Alessandro (regista) ancora studiavano per poi, un giorno, mettere in pratica la loro passione per il grande schermo, prima ancora di guadagnarsi un posto al sole con il primo lungometraggio di genere totalmente girato in dialetto barese e sottotitolato per la visione fuori dal territorio pugliese.

Già all’epoca, mi narrava mio padre, lo stile e la professionalità dei Piva Bros. iniziava a farsi le ossa con corti e piccolissime produzioni indipendenti. E che dire. E’ una bella emozione attendere così, gustandosi Lacapagira, il prossimo lavoro del team che, ne sono certa, non mancherà di stupirci.

 

Nel frattempo, questo il link per il download. E buona visione!

 

http://www.piva.it/seminalfilm/archives/1410

 

 

SQUALO. Una realtà sul grande schermo.

squalo_1.jpgDaniel e Nicola sono gemelli di 17 anni, figli di una tedesca e di un barese che si sono separati quando loro erano molto piccoli. I due gemelli sono cresciuti l’uno con la madre in Germania, l’altro con il padre a Bari. Non si incontrano da anni quando la nonna Franca, gravemente ammalata, esprime il desiderio di rivederli per l’ultima volta. Daniel prende il pullman e parte dal Baden Wuerttemberg senza sapere che vita conduca il fratello a Bari. Appena giunto nel capoluogo pugliese, il “tedesco” Daniel viene arrestato per sbaglio, al posto di Nicola. Suo malgrado, vivrà un’esperienza nel carcere minorile, “fondante” per la sua vita e per la sua famiglia.

Questa la sinossi di “SQUALO”, film prodotto da Carlo Stragapede per la Geco Entertainment, dedicato ai giovanissimi detenuti del carcere minorile “Fornelli” di Bari e ai detenuti di tutte le carceri del mondo che non hanno potuto scegliere
un’alternativa di vita perché per loro quell’alternativa era la faccia oscura della luna.

Il panorama cinematografico barese, si tinge di nuovi talenti e di un’impeccabile penna, quella di Stragapede (anche autore di soggetto e sceneggiatura, oltre che della colonna sonora), regalandoci momenti unici per il grande schermo e confermando il vivo fermento nel campo della settima arte, qui, nel Tavoliere.squalo_2.jpg

Una piccola curiosità : Il protagonista di “SQUALO”, Daniel Valentino, è un giovane attore italo-tedesco, figlio di un santermano emigrato in Germania e di una tedesca. Nella realtà ha 26 anni e vive a Santeramo in Colle.

Il “bel cinema”, profuma di Puglia. E scusate se è poco.
In bocca al lupo a Geco Entertainment (Giovani emergenti cineasti organizzati), al regista Francesco Difilippo ed al mio amico di sempre Carlo.

La classe, con il tempo, si esprime in grandi belle opere come “SQUALO”.