Il Salone dello Studente

Immagine1.jpgTorna in Fiera del Levante l’appuntamento con il Salone dello Studente. Stand di Atenei, Accademie, Enti di formazione, simulazioni dei test d’ingresso per tutte le facoltà, incontri nelle aule,servizi per i giovani, sono alcuni degli strumenti che il Salone offre ai suoi visitatori

Tre giorni di incontri tra Studenti e Università e Aziende. E’ questo l’obiettivo e l’ambito di applicazione del ” Salone dello Studente ” in programma il 16-17-18 Novembre 2011.

Alla Fiera del Levante sarà possibile, in queste tre giornate, partecipare a workshop specifici, effettuare colloqui individuali con psicologi dell’orientamento e, soprattutto, rapportarsi con  istituzioni pubbliche italiane ed europee, Università italiane e straniere, Istituti di istruzione superiore e post-laurea, Associazioni studentesche, Enti per il diritto allo studio, Istituti linguistici e scuole di lingue, Enti turistici e agenzie di viaggio e Aziende.

Con un calendario di manifestazioni che copre tutto il territorio nazionale, Il Salone dello Studente si pone come evento di riferimento indiscusso per incontrare i giovani studenti che si affacciano al mondo del lavoro post-laurea o dello studio post-diploma ed hanno la necessità di conoscere la realtà di un panorama estremamente complesso e variegato.

L’assistenza di psicologi specializzati nell’orientamento, l’incontro con i docenti e gli orientatori di tutti gli atenei italiani, il confronto con il mondo delle aziende, il supporto di servizi per i giovani, sono alcune delle possibilità offerte alle migliaia di giovani visitatori. 

Tra le tante anche Italia Lavoro. Organizzata dalla Casa Editrice Campus Editore vedrà coinvolte decine di rappresentanze e si terrà dalle ore 09:00 alle ore 14:00.

L’ingresso è gratuito.

RiVisitazioni in Levante

62526.jpgLa mostra a cielo aperto di fotografia racconterà inedite visioni del presente e del passato della Fiera attraverso lo sguardo di 20 fotografi pugliesi, disegnando un percorso espositivo che colleghi il nuovo padiglione 129, sede di The Hub Bari, al piazzale della fontana, cuore pulsante delle attività fieristiche. –

Attraverso Rivisitazioni in Levante, una polifonia di sguardi pugliesi racconta la Fiera come luogo di incontri e di scambi, nodo linfatico del Levante da cui nascono e si sviluppano nuove attività.

20 i fotografi pugliesi coinvolti: Alessandro Cirillo, Alex Salvatore, Amalia Di Lanno, Andrea Cardano, Antonella Valerio, Caktus, Carmine Picardi, Giacomo Pepe, Gianni Zanni, Ida Santoro, Lavinia Azzone, Maria Rosaria Schiavone, Mariangela Ranieri, Nicola Angiuli, Raffaella Sanseverino, Ramona Scoditti, Salvatore Ambrosi, Sara Ferraro, Vincenzo De Pinto, Vito Signorile.

Durante la settimana di permanenza della mostra in Fiera, Rivisitazioni sarà presente con il proprio stand all’interno del Salone delle Start-Up e delle Imprese Creative presso il padiglione 129 di The Hub Bari.

Giovedì 13 settembre presso il padiglione 129, Rivisitazioni organizza “Le facce dei Luoghi” – workshop di fotografia che indaga il rapporto tra i luoghi e le persone che li vivono. Durante la mattinata, dalle 9.30 alle 13.30 sono previste testimonianze teorico-pratici a cura dei fotografi e delle associazioni partner del progetto: Gabriele Kash Torsello – Propugliaphoto, Alessandro Cirillo, Nicola Angiuli – Pugliainesclusiva, Emanuele Franco, Gianni Zanni. Nel pomeriggio è prevista una escursione fotografica tematica, che si concluderà con un “fotoaperitivo” in cui saranno proiettati e commentati gli scatti selezionati. È possibile iscriversi gratuitamente al workshop inviando una email con i propri dati a info@rivisitazioni.it

Bari(Bari)

Fiera del levante -Salone delle Start-Up e delle Imprese Creative presso il padiglione 129

Lun – Ven ore 10:30 – 21:00 / Sab – Dom ore 09:30

ingresso libero

Info. 320 8382210

Sapori al buio. In Fiera.

Immagine1.jpgStuzzicare i sensi del gusto, dell’olfatto, del tatto, dell’udito con antipasti, primi, secondi, dolce, vini e bevande… Giocare a riconoscere le cose, a distinguere oggetti comuni senza la vista, a godere di sapori e profumi senza lasciarsi influenzare dagli stimoli visivi.

Parlare col vicino senza i condizionamenti dell’immagine, dell’apparenza. 

Metti una sera a cena: un gruppo di food startupper, un’associazione di non vedenti, al buio più completo, alla Fiera del Levante. Il risultato? “Sapori al buio”, una cena-evento che si svolge nella completa oscurità, per condurre gli ospiti in un mondo “altro”.

Nata da un’idea di ProgettArci, organizzata da Cartaelatte, Fooding Social Club, CucinaMancina e Gnammo, “Sapori al buio” è un invito a giocare con i quattro sensi, senza lasciarsi influenzare dagli stimoli visivi.

Rispettivamente, il 10 e il 13 settembre, nel padiglione 129 della Fiera del Levante, gli ospiti potranno assaggiare i cibi dell’oscurità – contrasti di consistenze, forme e odori – progettati da food designers e serviti ai tavoli da un team di camerieri non vedenti.

Il ricavato dell’iniziativa – promossa da Fiera del Levante, Bollenti Spiriti (Regione Puglia), Hub Bari e Qiris – sarà interamente devoluto in beneficenza all’Associazione di non vedenti ProgettArci.

Bari(Bari)

padiglione 129 della Fiera del Levante

ore 20:00 

ingresso con prenotazione

Info. 328/1728410

Le voci della Fiera

Immagine1.jpgC’è aria di festa. C’è aria di Fiera. E di polemiche. E scandali. E scontento. Magari ne parleremo a bocce ferme, quando tutto si sarà freddato, inclusi gli animi. La Fiera è sempre una gran cosa, e il Barese la attende come un bambino il Natale. O si ama o si odia. Nessuna via di mezzo.

Io la mia piccola parte potrò farla. Per la seconda volta sarò la voce ufficiale di questa Campionaria, dal Centro Direzionale e, scusate, sento sempre un forte spirito patriottico nel rivestire questo ruolo che- un tempo-fu di Gianni Roman o Giusy Frallonardo.

Non sarò sola, con me il collega Vito Zingaro, già compagno di scorribande in sala radio lo scorso anno. Perché la Fiera è costante emozione e le voci che ne scandiscono gli eventi sono in carne ed ossa. Non so se le nuove generazioni ci pensino ancora, ma siamo lì, vi diamo il buongiorno, auguriamo una buona serata. Prima che le macchine vengano rimosse ne scandiamo i numeri e le lettere. E aiutiamo i bambini dispersi nella caotica folla a ritrovare la mamma e il papà.

Capita il momento bizzarro in cui veniamo messi in difficoltà da qualche ospite prestigioso dal nome foto.JPGesotico. E quotidianamente una valanga di annunci impegna il nostro tempo e la nostra professione.

Insomma, siamo lì. Viviamo la Fiera da una Torre d’Avorio modesta. Scrutiamo le genti in fila verso Le Nazioni da scoprire. E di quella festa che annunciamo ogni giorno viviamo solo le parole.

E origlierò i desideri dei baresi già in subbuglio “perché la Fiera è un diritto. E dovrebbe essere gratuita.” o perché “le storiche merendine. Che Fiera sarà se non dovessero venderne?”. E poi pop-corn e zucchero filato, e grossi affari. E la Crisi che ci spaventa tutti ma non abbastanza da lasciarci scappare il prezzone imperdibile “offerta Fiera”.

Perché la Fiera è la mia vacanza nel lavoro. Perché quando mi trasformo nella sua Voce per passione e dovere porto un pezzetto di Bari dentro di me.

E lo so che non si tratta di una notizia. E che questo post è decisamente autoreferenziale e promozionale. Ma ci sono cose che mi piace scrivere alla mia città.

E quelle buttate giù con il cuore che sorride-credo-sono sempre le migliori.

Tutti in Fiera

fiera.jpgLa Fiera del Levante del 2012 si annuncia piena di novità. Dopo il successo dell’edizione dell’anno scorso continua il processo di rinnovamento dell’esposizione multisettore più importante del meridione che si terrà a Bari dall’8 al 16 settembre 2012.

Tanto per cominciare cambia il prezzo dell’ingresso che viene dimezzato: il biglietto costerà 3 euro contro i 7 euro del 2011. Spariscono i biglietti omaggio. Ingresso gratuito per i ciclisti. Spazio anche alla tecnologia e all’interattività. Per la prima volta, la Caravella navigherà su smartphone attraverso una nuova app (per iPhone e Android) che permetterà ai visitatori di muoversi più agevolmente con l’uso di mappe orientabili interattive e agli espositori di inviare loro offerte e comunicazioni in tempo reale anche attraverso il sistema QR-Code e le piattaforme 1 Ring e Meshagree.

Tutti gli eventi del salone saranno inoltre online sui principali social network.  I grandi cambiamenti riguardano anche il luogo fisico.

La fiera sarà composta da 9 diversi spazi: il salone delle start-up e delle imprese creative che ospiterà ogni giorno 20 nuovi progetti di imprese e associazioni che fanno innovazione, ciascuno nel proprio settore e sarà location di workshop tematici con laboratori, seminari, approfondimenti e testimonianze di eccellenze internazionali nel campo del’innovazione e dell’imprenditorialità;

il salone dell’Agrolimentare che Proporrà ai visitatori un sostanzioso menù dedicato alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del Sud Italia e ospiterà al suo interno il mercatino del gusto dove sarà possibile degustare e acquistare le specialità enogastronomiche pugliesi;

il salone dell’Arredamento che per la prima volta sarà ospitato nel Padiglione Nuovo, un immenso spazio espositivo a campata unicadi 15.000 metri quadri; il salone dell’artigianato che si sposta nel Padiglione 11 più fruibile e funzionale da ogni punto di vista: dall’organizzazione degli spazi alla visibilità delle merci, dalla climatizzazione all’illuminazione; il salone dei Servizi reali a famiglie e imprese; il salone dell’Edilizia abitativa;

il Bari Beauty Show dove troveranno spazio le ultime proposte per la bellezza e la cura del proprio corpo. Molte le attività in programma tra cui: dimostrazioni pratiche di massaggio o di trucco, show di acconciatura, decorazione delle unghie e body painting e persino sfilate per il trucco e le acconciature da sposa; il salone dell’Autousato Premium e quello della Moda Made in Puglia.

Promessi Sposi e Modelle per un giorno.

promessi, sposi, fiera, bari, del, levante, matrimonioDedicata ad uno dei momenti più intensi ed emozionanti della vita di ognuno, la fiera Promessi Sposi si propone di presentare tutto ciò che serve per trasformare il giorno delle proprie nozze in un giorno perfetto. Se i preparativi sono sempre molto frenetici e talvolta anche un po’ stressanti è perché le cose da organizzare sono tante e non sempre è facile conoscere e trovare professionisti capaci ai quali affidarsi. Proprio per questo Promessi Sposi, il salone del matrimonio di Bari, diventa punto di riferimento indispensabile per le giovani coppie in cerca delle migliori soluzioni per realizzare al meglio il proprio matrimonio. 

Promessi Sposi, infatti, offre la possibilità di trovare in un unico luogo tutti i prodotti ed i servizi migliori per organizzare il matrimonio dei propri sogni. Le coppie che visitano la manifestazione fieristica di Bari possono tranquillamente confrontare articoli e prezzi di aziende diverse e trovare una grande varietà di prodotti e servizi capaci di accontentare i gusti di tutti i futuri sposi. Passeggiando tra gli accoglienti saloni della Fiera del Levante si possono ammirare bellissime composizioni floreali, deliziose bomboniere, meravigliosi abiti da cerimonia ma anche proposte di location da favola, di originali menu e di invitanti mete per il viaggio di nozze. Promessi Sposi si conferma, inoltre, un’efficace strategia di marketing regionale diventando per le aziende del settore nuziale della Puglia un importante trampolino di lancio.

Sabato 12 novembre durante l’evento fieristico “Promessi Sposi”, in programma a Bari dal 10 al 13 novembre 2011, come affascinanti indossatrici, vestite di splendidi abiti nuziali le future spose sfileranno in passerella per vincere premi da favola nel corso di “Un Giorno da Modella”, dalle ore 17:00 presso la sala sfilate. Presenta Savino Zaba.

Io sarò in giuria e la vedo durissima. Perché, si sa, sono tutte belle le spose… 

 

Orari di Apertura

16.00 – 21.30 (giovedì, venerdì)

09.30 – 21.30 (sabato, domenica)

Per Informazioni

Tel. 0836 528503

Fax 0836 452300

info@pubblivela.it 

www.promessisposi.info

Be My App

Immagine1.jpgNato nel cuore della Silicon Valley, arriva in Italia un contest innovativo che piacerà molto a creativi, sviluppatori, start-upper, designer, geek, ma anche a semplici curiosi e appassionati dell’hi-tech.
Si tratta di BeMyApp, una vera e propria fucina di idee, di talenti e di applicazioni per dispositivi mobili di ultima generazione (smartphone e tablet) in cui i partecipanti, in sole 48 ore, dovranno mettersi in gioco per creare il proprio team, realizzare un’App…e vincere!
La prima tappa di questa emozionante sfida si svolgerà dalle ore 17 del 25 novembre alle ore 19 del 27 novembre 2011 a Bari presso la Fiera del Levante (padiglione 81 – Sala Tridente): la partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotare un biglietto sul sito http://bmabari.eventbrite.com per dar vita a una festa della creatività e dell’innovazione davvero unica. Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito www.bemyapp.it e sulla pagina facebook di BeMyApp Italia.
BeMyApp arriva in Italia direttamente da San Francisco, ma in Europa in pochissimi mesi ha già conquistato la Francia (Parigi, Marsiglia, Lione), l’Inghilterra (Londra) e la Germania (Berlino), dove i partecipanti hanno realizzato applicazioni diventate veri e propri casi di successo.
BeMyApp è organizzato in Italia dall’Associazione QIRIS e sostenuto, a livello internazionale, da sponsor del calibro di Google, Samsung, Intel, Proxima e Orange.
Per partecipare all’evento è necessario riservare gratuitamente un biglietto! Inoltre, è possibile prenotare un simpatico gadget di BeMyApp da portare a casa come ricordo.
Perché partecipare:
Per entrare in contatto con mondi eterogenei: BeMyApp raduna programmatori e grafici, esperti di marketing e creativi, sviluppatori e utenti finali.
Per vincere l’inerzia a condividere le proprie idee e a collaborare con perfetti sconosciuti: è dal confronto che nasce l’innovazione.
Per crescere insieme agli altri: BeMyApp è un trampolino di lancio che permette ad accedere a una comunità internazionale e ad eventuali investitori.
Chi ha già realizzato un applicazione per mobile o tablet può partecipare alla Call for Product Showcase per dare visibilità ad applicazioni e progetti già sul mercato.
Quando (e programma)
BeMyApp si svolgerà a Bari dal 25 al 27 novembre 2011. Venerdì 25 novembre i partecipanti si mappa_FieraDelLevante1-300x197.gifincontrano, si conoscono e presentano idee per applicazioni innovative: si formano così diversi team di lavoro. Sabato 26 novembre i gruppi sviluppano il prototipo dell’applicazione. Domenica 27 novembre una giuria di esperti vota le applicazioni migliori. Nel corso dell’evento interverrano autorità ed esperti di innovazione. Il programma dettagliato sarà pubblicato il 21 novembre, in occasione della conferenza stampa.
Dove e come arrivare
BeMyApp si svolgerà presso il padiglione 81 (anche chiamato sala Tridente/Levante) della Fiera del Levante di Bari, adiacente all’ingresso italo-orientale della Fiera. La Fiera del Levante si raggiunge:
in bici: da Piazza del Ferrarese, seguendo il Lungomare in direzione Nord
in treno: stazione centrale Bari, autobus N° 2/ – 21 – 22 – 27 – 53 da P.zza Aldo Moro con fermata in Lungomare Starita, C.T.O.
in auto: da nord autostrada A14 – Uscita Bari Nord, Tangenziale direzione Fiera del Levante; da sud Uscita Bari Sud, direzione Bitritto, Fiera del Levante
trasporto urbano: autobus N° 2/ – 21 – 22 – 27 – 53 con fermata in Lungomare Starita, C.T.O.

Come partecipare
La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessario registrarsi e prenotare gratuitamente il biglietto qui. Inoltre, è possibile prenotare una simpatica tazzona da vero geek da ritirare all’evento e da portare a casa come ricordo di BeMyApp. Fondamentale: porta il tuo pc!
Contatti e maggiori informazioni
Responsabili dell’evento:
Nicholas Caporusso (347 9503611), Gianluca Lattanzi (331 6431173)

La Fiera di Willy Wonka

fiera, del, levante, fdl, biglietti, gratis, tessere, accesso, gratuito, gruppi, biglietteria, ore, 14Non che io stia sempre a pensare al cibo. Però l’abbinamento con la Fabbrica di Cioccolato di Willy Wonka e i famosi biglietti dorati sorge un po’ spontaneo.

“Papà, io voglio entrare là dentro!”

“Manca un minuto, tesoro…”

“Fai affrettare il tempo!”

Ormai è caccia aperta ai famosi “biglietti gratuiti” per la Fiera del Levante. L’affluenza è già duplicata e si prevedono presenze da record, per la gioia dell’Ente e degli standisti.

Ma qual’è, davvero, la dinamica dei “biglietti gratuiti”? 

Aprirei prima una parentesi sul concetto di “gratuito” e reazione delle masse. E’ una cosa di tutti, non solo dei baresi ma, diciamolo, i baresi hanno una sorta di radar specifico per tutto quanto sia gratuito o, comunque, low-cost. Ergo, appena (non domandatemi come) c’è stata la fuga di notizie sulla promozione (comunicata in maniera non proprio chiarissima), è scattato lo psicodramma:”chiiiiiii?!? Ciiiiroooooo?!?? Dooooveeeee!?!?”.

Il presidente della Fiera, Gianfranco Viesti, dopo avere dichiarato guerra agli ingressi di favore, ha fattofiera, del, levante, fdl, biglietti, gratis, tessere, accesso, gratuito, gruppi, biglietteria, ore, 14
marcia indietro: fino a venerdì, dalle ore 14 in poi, nella Campionaria si entra gratis. La formula è quella delle cartoline- espositori. Cioè? Avvicinandosi agli ingressi, i visitatori incontrano gentili ragazzi e ragazze che offrono la cartolina che dà diritto all’ingresso gratuito. Unica regola: il visitatore deve utilizzare la cartolina al momento stesso, in sostanza non può portarsela a casa e tornare in Fiera in un altro momento sfruttando la promozione. 

Vi domanderete dove sia il mistero di questi famosi “biglietti dorati”. In contemporanea alle esternazioni su stampa e telegiornali, è in rotazione uno spot che annuncia la promozione tre-per-quattro, valevole fino alle ore 14.

Sono stati previsti sconti-promozione per gruppi durante tutto il periodo della Campionaria.

In particolare, per favorire la partecipazione di pubblico nelle giornate infrasettimanali, dal lunedì al venerdì, viene introdotta la possibilità per gruppi di quattro adulti di ricevere un ingresso gratuito per tre biglietti interi acquistati. Nelle giornate di sabato e domenica la promozione sarà riservata come in passato a gruppi di maggiori dimensioni: per gruppi di 12 adulti, per dieci biglietti interi saranno concessi due ingressi gratuiti.

Analogamente a quanto avvenuto negli scorsi anni, poi, potranno entrare gratis i disabili, i bambini con altezza fino a 1,20 metri se accompagnati da adulti, i ciclisti. 

Ingresso ridotto (5 anziché 7 euro) per gli studenti universitari, per coloro che hanno un’età superiore ai 65 anni, per i giovani sotto i 18 anni e per i dipendenti degli Enti fondatori (Comune, Provincia e Camera di Commercio di Bari) previa esibizione del “tesserino”.

Riassumendo. Credete di potermi spiegare il motivo per cui dovrei recarmi in comitiva o con la mia famiglia in fiera entro le ore 14:00 (pagando l’accesso) se posso entrare senza corrispondere un corrispettivo economico d’accesso?

E, soprattutto, quali ingegnosi sistemi sapranno inventarsi gli utenti della Fiera del Levante per corrompere gli standisti e ottenere i famosi “biglietti gratis”?

La Fiera del Levante, sempre più vicina alla fabbrica di Willy Wonka.

Bella e impossibile ma, soprattutto, piena di colpi di scena.

Ne è valsa la pena

Immagine1.jpgEd eccolo qui. Speravo di riuscire a scriverlo, esattamente in questo modo.

Vi anticipai quanto, poi, si è verificato. Ubiqua, riesco a scrivervi un post e, al tempo stesso, comunicare gli eventi fieristici per tutta l’area della 75a Campionaria.

Sono cose belle.

Ma andiamo per step. La Fiera del Levante è la Fiera del Levante. Troverete la dichiarazione abbastanza scontata, immagino. Ma i profumi, i colori, le sensazioni di questo grande carrozzone che lascia stringere le mani a politici, imprenditori e casalinghe, accompagnano pugliesi (e non) da ben settantacinque generazioni.

Certo, la famosa merenda di tutti i bambini ha cambiato nome (ma non posizione logistica). Certo, le ricce con la ricotta saranno aumentate di qualche euro. Certo. I wurstel della baviera saranno più parchi in salse e condimenti. E, bene o male, le “grandi invenzioni brevettate”, riusciranno a fascinarci nonostante non siano poi così innovative.

I media hanno rimbalzato una notizia inquietante: “alcuni standisti si lamentano. Poca gente in Fiera!”. merendina.jpgE’ la crisi, baby. Sono gli inviti di favore aboliti, baby. E’, finalmente, quel criterio che dovrebbe vedere il corrispettivo di un fee, per la partecipazione ad un qualsiasi grande evento. Il personale c’è, e lavora (bando alle leggende metropolitane sui dipendenti che scaldano le sedie. Qui il fermento si taglia con il machete), le strutture ci sono (e necessitano di una manutenzione che presuppone delle spese) ed io, da spettatore, trovo gli eventi culturali e le proposte commerciali anche più interessanti delle scorse edizioni.

Come local-blogger non intendo aprire polemiche ma, smontando sal mio turno, mi sono permessa di “curiosare” tra le allegre famigliole e i business man in uscita dal mio stesso cancello.

I pareri erano tutti positivi. I sorrisi sinceri. Così come anche la certezza di aver fatto affaroni irripetibili spendendo bene il proprio denaro.

La Fiera è anche questo, come ho deciso di dire io nel mio messaggio di apertura: “un contenitore di opportunità”. Sta poi al singolo decidere come coglierle, se coglierle, quando coglierle. La Fiera è incontro di culture, emozioni e ricordi da immagazzinare per tramandarli nel tempo.

Insomma, parafrasando Verdone. <<…e allora tu mi chiederai: “ne è valsa la pena”? E io ti risponderò “sì, ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena!”>>

L’Italia dei libri [e la blogger in Fiera]

 

 

250_1314696443064.jpgNon è solo la realtà, la cronaca a scandire il tempo. Il ticchettio dell’essere umano è regolato anche dagli ingranaggi di un romanzo, dai nastri di una poesia, persino di una favola. Dentro quella cassa di risonanza più robusta e resistente del mogano che chiamiamo letteratura.

Allora la Fondazione per il libro la musica e la cultura, con il patrocinio del Ministero per i beni e le Attività culturali, Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore, ha organizzato la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri presentata al Salone internazionale del libro di Torino e che da lunedì scorso fino al 20 settembre allestirà i corridoi e l’auditorium della Biblioteca Nazionale di Bari, in via Pietro Oreste, 45. Niente male per Bari che si colloca subito dopo la città piemontese, dal 1988 padrona di casa della più grande manifestazione italiana dedicata all’editoria e alla lettura, tra le più importanti in Europa. Si vede che la letteratura non tiene alla geografia come fanno altre subdole istituzioni. Ma tiene al tempo sì, con il tempo si confronta, si contestualizza, si fa presente, passato e futuro.

Tenuta a battesimo dal 12 al 16 maggio all’Oval del Lingotto Fiere nell’ambito del 24° Salone del Libro, e presentata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale lo scorso 22 giugno, la mostra, dal 5 al 20 settembre 2011, farà tappa a Bari presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi.

Il percorso espositivo si districa in cinque grandi filoni: i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, i 150 Grandi Libri, gli Editori e i Fenomeni Editoriali.

Lunedì 4 luglio 2011 ha preso il via presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino il tour italiano della mostra “1861-2011. L’Italia dei Libri”.

Tenuta a battesimo dal 12 al 16 maggio all’Oval del Lingotto Fiere nell’ambito del 24° Salone del Libro, e presentata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale lo scorso 22 giugno, la mostra, dal 5 al 20 settembre 2011, farà tappa a Bari presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi.

Il percorso espositivo si districa in cinque grandi filoni: i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, i 150 Grandi Libri, gli Editori e i Fenomeni Editoriali

 

I 15 SuperLibri e i 15 Personaggi sono esposti con schede, volti e voci dei protagonisti, documenti filmati e spezzoni delle principali trasposizioni cinematografiche o televisive tratte dalle opere principali, oggetti-simbolo (la camicia rossa di Ippolito Nievo, l’elmetto di Allegrie di naufragi, la bicicletta di Don Camillo, la collana rubata del Pasticciaccio brutto de via Merulana, il kalashnikov di Gomorra…).

Due postazioni touchscreen permettono di navigare fra le schede digitali complete delle altre tre sezioni della mostra. Le immagini di tutti i 150 Grandi Libri scorrono su uno schermo nell’area espositiva.

La Biblioteca Nazionale Universitaria ha arricchito la mostra con preziosi volumi originali delle proprie collezioni: dalla copia del Castello di Udine autografata da Carlo Emilio Gadda alla rarissima prima edizione di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, pubblicato a Torino da De Silva nel 1947.

La memoria è l’impianto solido della civiltà, nel tempo che trascina gli eventi. La letteratura è la metastoria del tempo, una lancia che oltrepassa cortine di polvere e accende la memoria. La letteratura è la trincea che si difende dall’oblio e nel suo andirivieni di epoche, stili e contesti ci rende assolutamente infiniti. 

FdL2011-button.pngP.S.: a proposito di memoria… non mi sono dimenticata della prestigiosissima campionaria che risponde al nome di Fiera del levante! Anzi! In primis, adesso saprete che la sottoscritta vi accompagnerà in Fiera con la sua voce, in quanto speaker ufficiale dell’evento. Ma, cosa importantissima, cercherà-dove e quando possibile- di resocontarvi live quanto accade, le novità e gli stand degni di nota! Per cui occhio e… orecchio, al vostro blog preferito!