A ritmo di Balafon

comunita,corte,altini,festival,balafon,newton,aduaka,bari,cinema,filmIl balafon è composto da una struttura di base in fasce di legno o bambù in cui vengono posizionate orizzontalmente le zucche (“calebasse”) che fungono da cassa di risonanza, in numero variabile, solitamente intorno alla dozzina. A volte le zucche vengono forate e rivestite con una sottile membrana; tradizionalmente si usava a questo scopo la tela prodotta da alcuni ragni per avvolgere le uova, mentre oggi è più comune l’impiego della carta usata per le sigarette o di pellicole di plastica.

Al di sopra delle zucche si trovano i tasti, fatti di legno, di forma rettangolare posizionati in ordine decrescente; quelli più piccoli producono i suoni più acuti. Il numero di tasti varia in base alla dimensione dello strumento. Il balafon diatonico presenta tasti più spessi ma meno larghi proprio perché deve fornire note più alte.

Un simbolo. Il ritmo culturale di un vero e proprio orgoglio etnico. Che diventa realtà in pellicola e idee, ragione e sentimento.

L’ associazione Comunità di corte Altini persegue come principale obiettivo la promozione e diffusione delle diverse realtà culturali e artistiche dell’Africa, dei paesi sudamericani, delle isole caraibiche, del Pacifico e di tutti i paesi della diaspora e si propone di valorizzare le molteplici componenti culturali europee, di stimolare l’interculturalità e di riaffermare il legame fra cultura e sviluppo.

Il Balafon Festival giunge alla XXII edizione. Cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento che ha saputo consolidarsi nel panorama dell’ offerta culturale cittadina, e non solo, diventando decisamente importante nel suo genere, presenterà in quattro giorni di programmazione più di venti proiezioni con un fitto calendario di incontri con le scolaresche. L’edizione numero 22 si aprirà con la proiezione di un film nigeriano in concorso, “One man’s show” di Newton I Aduaka.

La manifestazione si terrà a Bari presso il cinema Armenise dal 13 al 16 novembre. Ogni giorno si proporrà un’accurata selezione di pellicole, in lingua originale e sottotitolate in italiano. Al termine del Festival verranno premiati il miglior lungometraggio e il miglior cortometraggio.

Il racconto filmico è mezzo di comunicazione immediato per conoscere le bellezze, le brutture, i sogni, i desideri, gli umori, le ilarità, la quotidianità, gli amori, le passioni, le tradizioni, la storia di popoli di diversi paesi, apparentemente lontani, attraversati in verità da tensioni e cambiamenti che ci interessano da vicino. Il cinema si rivela un mezzo proficuo per una possibile e concreta comunicazione tra espressioni culturali diverse, elemento importante per la nostra società, che si configura ormai da tempo come una società multilingue e multietnica. In questo contesto, consapevoli dell’evoluzione e dell’effervescenza dei paesi posti al di là del Mediterraneo, e dei loro universi culturali, il Balafon Festival diventa un’opportunità per una rinascita dei paesi d’oltre mare e della stessa nostra terra, una possibilità per promuovere e diffondere le diverse realtà culturali e artistiche. E’ un’ iniziativa che desidera esprimere l’anima profonda del continente africano e dei “paesi africani” dispersi in tutto il mondo. Un festival di immagini, ritmi e colori di altri mondi che si propone come un momento di incontro e di scambio fra identità culturali differenti cercando di ampliare gli orizzonti conoscitivi di ciascuno.

Da ben ventanni il festival punta l’ attenzione su una cinematografia che, nonostante i mezzi elementari a sua disposizione, nei suoi oltre trent’anni di storia, ha saputo fare miracoli, ritagliandosi un suo spazio nel quadro della produzione cinematografica mondiale, raccontando il suo mondo, trasmettendo i grandi temi delle forme di democratizzazione, dell’urbanesimo, della crescente irreversibile trasformazione delle comunità rurali, della loro “modernizzazione”, delle relazioni fra uomini e donne, di una diversa visione della sessualità e delle turbolenze sociali che animano le realtà sociali dei paesi “africani”. Balafon non è stato e non è solo una sequenza asettica di pellicole cinematografiche. Ogni anno il cartellone è ricco di iniziative collaterali quali dibattiti, seminari e laboratori. Il tutto con l’ intento di promuovere nei fatti quel dialogo interculturale che rappresenta il cuore stesso dell’ identità della nostra terra e riflettere in modo ampio su un’Africa in cambiamento. Un’ opportunità concreta di intercultura.

 

PROGRAMMA

MARTEDÌ 13 NOVEMBRE

ore 18,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 20.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’) ore 20.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

MAMA AFRICA di Mika Kaurismäki (Sudafrica-Germania-Finlandia, 2011; 90’)

 

 

MERCOLEDÌ 14 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’)

ore 18.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’)

ore 20.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 20.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

SOUBRESAUTS di Bouzid Leyla Bouzid (Tunisia-Francia, 2011; 22’) ore 22.30 Selezione in concorso

TAKA TAKATA di Damir Radonic (Sudafrica, 2011, 110’)

 

 

GIOVEDÌ 15 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 18.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 20.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA di Michael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’) ore 20.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

THE PILLARS-ALARKAAN di Moustafa Zakaria (Emirati Arabi Uniti-Egitto, 2012; ore 22.00 Selezione fuori concorso

OTELO BURNING di Sara Blecher (Sud Africa, 2011; 105’)

 

 

VENERDÌ 16 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA diMichael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’)

ore 18.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’)

ore 20,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

THE FIRST GRADER di Justin Chadwick (Kenya, 2010; 103’)

Bari(Bari)

Cinema Armenise

ore 08:00

ingresso a pagamento

5 euro 

Info. 080.5283361

Barletta Piano Festival

Untitled 1.jpgL’Arena del Castello Svevo ospiterà anche quest’anno il Barletta Piano Festival, giunto alla sua sesta edizione, e in programma dal 24 al 29 luglio.

Come accade ormai dal 2010, anche quest’anno l’evento musicale organizzato dall’Associazione Amici della Musica – Mauro Giuliani è stato ammesso al finanziamento regionale riservato alla “Valorizzazione delle eccellenze dei festival e delle rassegne.” Inoltre ha ricevuto il patrocinio del Comune di Barletta e della Provincia Barletta-Andria-Trani.

Nelle prime tre serate del festival barlettano, dedicato allo strumento principe della musica classica, saranno eseguiti sei concerti per pianoforte e orchestra grazie alla presenza dell’Orchestra Filarmonica “Mihail Jora” di Bacau e del direttore Ovidiu Balan.

Il programma prevede esecuzioni rarissime e spazio a giovani musicisti emergenti, puntando così a confermarsi quale evento musicale in grado di scoprire e far conoscere a pubblico e critica i futuri protagonisti della scena musicale nazionale e internazionale.

Cosa già accaduta nelle edizioni passate con il sedicenne pianista pugliese Leonardo Colafelice, allievo del Maestro Pasquale Iannone, che è anche direttore artistico del Barletta Piano Festival. Infatti, lo scorso 1 Luglio. Colafelice è stato il primo italiano a conquistare il Primo Premio al Gina Bachauer Young Artists Piano Competition, concorso statunitense tra i primi cinque al mondo per importanza, riservato ai pianisti di età non superiore ai 18 anni. Invece, i giovani che si esibiranno quest’anno sono il sedicenne Giorgio Trione Bartoli e la ventiquattrenne Viviana Lasaracina.

Detto questo, non va comunque dimenticato che il Barletta Piano Festival ha ospitato nelle passate edizioni artisti di valore mondiale come i maestri Aldo Ciccolini, Badura Skoda, Enrico Pace e Daniel Rivera. Quest’anno, invece, tra i musicisti già affermati saliranno sul palco i pianisti Pasquale Iannone, Paola Bruni, Gerard Gasparian e Fernando Rossano. Il tutto impreziosito dal suono dei pianoforti “Fazioli”, vanto dell’Italia musicale nel mondo.

In occasione della sua sesta edizione, il Barletta Piano Festival ha inoltre deciso di organizzare due concerti in coproduzione col Barletta Jazz Festival. E più precisamente quelli del “Brad Mehldau Trio”, un antipasto succulento in programma il 13 luglio, e quello in programma il 29 luglio con la stella internazionale “Hiromi”, pianista poliedrica e talentuosa, capace di passare da Mozart a Oscar Peterson con estrema naturalezza.

Nella serata finale, l’Arena del Castello ospiterà una novità assoluta: la Festa del Pianoforte. Un’esibizione spettacolare grazie alla quale sul palco saliranno un totale di 22 pianisti. E a un certo punto della serata, 16 di loro si ritroveranno a suonare assieme più generi musicali passando da Ravel al Mambo n. 8 di Perez Prado.

Infine, il 24 luglio, un giorno prima dell’avvio del festival, l’associazione Amici delle Musica, in collaborazione con l’Associazione Culturale Liberincipit, darà vita alla presentazione del libro “Cannoni e Fori” – autobiografia del grande pianista ungherese Gyorgy Cziffra.

La presentazione si terrà nella Sala Rossa del Castello Svevo a cura del giornalista di Radio Classica, Gabriele Formenti, e dell’esperto musicale Cataldo Lotito, che ha curato la traduzione in italiano del libro e la discografia dell’artista ungherese. Saranno presenti anche il melomane  Fulvio Frezza per la associazione Liberincipit ed il presidente dell’associazione Amici della Musica-Mauro Giuliani, l’architetto Francesco Caporale. Un evento culturale, sempre dedicato alla musica classica, che farà da aperitivo prima dei concerti in programma durante il Barletta Piano Festival 2012.

IL PROGRAMMA COMPLETO:

– 13 luglio Arena del castello (Teatro Curci in caso di pioggia)
Brad Mehldau in Trio – in coproduzione col Barletta Jazz Festival

– 24 luglio Sala Rossa del Castello Svevo
Presentazione del libro “Cannoni e Fiori” – edito da Florestano Edizioni – autobiografia
del pianista ungherese Gyorgy; evento in collaborazione con l’Associazione Culturale
Liberincipit ; interverranno il giornalista di Radio Classica, Gabriele Formenti, e l’esperto
musicale Cataldo Lotito, che ha curato la traduzione del libro.

– 25 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
C. Saint-Saens – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 – Viviana Lasaracina
X. Scharwenka – Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 – Pasquale Iannone

– 26 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
S. Prokofiev – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 – Giorgio Trione Bartoli
S. Rachmaninov – Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 – Gerard Gasparian

– 27 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
W.A. Mozart – Concerto per pianoforte e orchestra K 488 – Fernando Rossano
M. Ravel – Concerto in Sol per pianoforte e orchestra – Paola Bruni

– 28 luglio Arena del Castello Svevo ( Teatro Curci in caso di pioggia)
“Allegro…Con Brio!” – La Festa del pianoforte – 22 pianisti suonano un repertorio per 1,2, 4
pianoforti a 4,6 8, 16 e 32 mani

– 29 luglio Arena del Castello Svevo ( Teatro Curci in caso di pioggia)
Hiromi Uehara – piano solo – in coproduzione col Barletta Jazz Festival

Book Shop del Castello 0883 – 532569; oppure 347 6194215 – 0883 533420
Barletta(Barletta-Andria-Trani)
Arena del Castello Svevo
ore 20:00
ingresso a pagamento
Abbonamento valido per le serate dal 25 al 29 luglio – euro 60,00 Biglietto per il concerto di Mehldau del 13 luglio – 25,00 euro  (fuori abbonamento) Biglietto per le serate dal 25 al 27 luglio – euro 15,00 Biglietto per la serata del 28 luglio – euro 10
Info. 334 3281547

Festival dell’Arte Russa

Immagine1.jpgPer il sesto anno consecutivo torna a Bari il “Festival dell’Arte Russa”, la manifestazione dedicata all’arte, alla cultura e alla creatività russa in programma dal 17 al 22 maggio e organizzata dalla Fondazione Nikolaos e dalla Fondazione Russa delle Iniziative sociali e culturali presieduta da Svetlana Medvedeva e diretta da Tatiana Shumova, con il sostegno del Comune di Bari, della Regione Puglia e dai ministeri della Cultura e degli Esteri della Federazione russa.
Il calendario prevede tanti eventi che, dalla lirica alla danza, dall’artigianato alla pittura, dal cinema all’arte, animeranno la settimana del “Giardino Estivo delle Arti”.
Ieri mattina la cerimonia di apertura del festival, nella sala Murat, in piazza del Ferrarese, con l’inaugurazione della mostra di opere “Il Viaggio: Emozioni e Spirito in cammino”, inteso non solo come spostamento fisico nello spazio ma soprattutto come evoluzione e crescita interiore, realizzato da cinque artisti dell’Accademia di Belle Arti di Bari e da altrettanti artisti dell’istituto V.I. Suricov di Mosca. SI tratta di un’esperienza molto interessante, iniziata lo scorso anno a dicembre durante il secondo Festival dell’Arte Italiana a Mosca – Suggestioni di Puglia “Giardino invernale delle Arti” (la mostra sarà aperta tutti giorni, dalle ore 10 alle ore 23).
Tutte le iniziative sono ad ingresso libero.
Di seguito il programma completo degli eventi:

Venerdì 18 maggio
– alle ore 10.00, nell’Auditorium della Vallisa, la “Rassegna cinematografica russa” con la proiezione del primo film “Gli ultimi giochi delle bambole”, un lungometraggio per ragazzi, con la regia di Georghij Negashev, che sarà presente alla proiezione; segue dibattito con il regista.
– alle ore 12.00, nel Portico dei Pellegrini della Basilica, la tradizionale mostra artigianale russa: questa edizione prevede una mostra fotografica, “Pagine della storia della Cattedrale di Cristo Salvatore”, monumento nazionale e simbolo della rinascita spirituale della Russia (propone la riproduzione del materiale fotografico e figurativo della collezione esistente), l’esposizione dei paramenti sacri, preziosi oggetti ricamati in oro facenti parte di una collezione privata, realizzati nell’antica Russia e arrivati ai nostri giorni, e la mostra dell’oreficeria di Vladimir Mikhailov, “Immagini ortodosse nei gioielli: bellezza, tradizione e fede”, collezione orafa originale di simboli ortodossi, opere straordinarie realizzate con oro e argento e decorate di intarsi in pietre (la mostra sarà aperta tutti giorni, da venerdì 18 a 22 maggio, dalle ore 9 alle 13).
– alle ore 20.30, nell’Auditorium della Vallisa, proiezione del lungometraggio “Felice di essere vivo”, con la regia di Pjotr Buslov, sul periodo più drammatico della vita di Vladimir Vysotskij, eroe dell’Unione Sovietica degli anni ’70, a seguire l’incontro con il protagonista Sergey Bezrukov.
Sabato 19 Maggio
– alle ore 21.00, il Festival si sposta in piazza dell’Orologio, a Polignano a Mare (Bari), dove si esibirà in concerto il Coro patriarcale della Cattedrale di Cristo Salvatore con un repertorio sacro di brani operistici e musica popolare; a seguire il balletto nazionale russo del corpo di ballo della città di Kostroma.
Domenica 20 maggio
– alle ore 18.30, nell’Auditorim della Vallisa, proiezione del film drammatico “La Madre altrui”, con la regia di Denis Rodimin, sulla storia di una donna, Malika, che si reca a Mosca per cercare la figlia scomparsa; a seguire l’incontro con la protagonista Evghenia Dobrovolskaya.
– alle ore 20.30, in piazza del Ferrarese, esibizione del balletto nazionale russo del corpo di ballo della città di Kostroma e del gruppo folkloristico “Ryazanochka” della città di Ryazan, fondato nel 1973 sotto la direzione di Viktor Stadnichuk: il repertorio comprende composizioni di diversi autori, canzoni russe e cosacche, canti natalizi e del carnevale russo.
Lunedì 21 maggio
– alle ore 12.30, nella sala Murat, l’inaugurazione della mostra “Plein air”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Istituto V.I. Surikov di Mosca.
– Alle ore 18.30, nell’Auditorium della Vallisa, ultimo incontro con il cinema russo con la proiezione del cortometraggio “Senza termini di prescrizione”, con la regia di Roman Svetlov, sulla Russia ai tempi della grande guerra patriottica, del documentario “Anna Dostoevskaya. Una lettera al marito”, con la regia di Igor Nurislamov, e del cartone animato “L’incontro”, con la regia di Natalia Fedčenko; a seguire l’incontro con il regista Roman Fokin e la sceneggiatrice Natalia Loskutova.
Martedì 22 maggio, alle ore 12, nella sala Murat, chiude il Festival dell’Arte Russa a Bari con l’evento di chiusura della Mostra “Plein Air”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Istituto V.I. Surikov di Mosca.

Mazagat

Immagine1.jpgIl Mazagat Festival consiste in 3 giorni di workshops innovativi con maestri nazionali e internazionali (Wael Mansour, Camelia dall’Egitto, Mayodi dalla Francia, e due stars d’eccezione dagli U.S.A quali Virginia Mendez e Ariellah per la Tribal) , due eleganti serate di gala, meravigliosi spettacoli dei maestri internazionali e nazionali (accessibili anche al pubblico esterno), cene con prodotti tipici mediterranei,competizioni per le danzatrici, il tutto nell’elegante cornice dell’Hotel Majesty 4 stelle e in concomitanza con la grandissima Fiera Del Levante, il 16/17/18 settembre 2011 a Bari.

Il multiculturalismo, la grande passione per la danza e l’arte in genere, il genio artistico dei plurideclamati maestri, il pieno coinvolgimento e l’aggregazione femminile delle danzatrici, rendono il Mazagat Oriental Dance Festival un evento imperdibile nonchè fiore all’occhiello di una città come Bari che da sempre rappresenta metaforicamente il ponte di giuntura tra il mistico Oriente e l’innovativo Occidente.

Un’esperienza straordinaria impiantata sulle solide basi della professionalità, del talento, dell’ incommensurabile sensibilità artistica di un’insegnante come Marilena De Letteriis in arte Iside e della sua associazione “Le ali di Iside” che spalanca le porte di Bari alle danze orientali e alla cultura medio-orientale attraverso un evento di tale portata.

Il Mazagat ha recentemente ottenuto il Patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Bari grazie alla filosofia artistica e professionale sulla quale il festival si erige consultabile anche sul nostro sito internet www.mazagatfestival.com

Un viaggio a 360° nei piaceri e negli splendori d’Oriente attraverso l’anima della danza orientale e la profondità della relativa cultura negli ultimi giorni d’estate barese.

Bari(Bari)
Hotel Majesty
Tutto il giorno
ingresso con prenotazione
Info. (mazagatfestival@gmail.com)

Monopoli sui… Tubi!

marta, sui, tubi, monopoli, dirockato, festival, 2011Dei “Marta Sui Tubi non mi stancherò mai di parlare. Un po’ perché fanno DAVVERO bella musica. Un po’ perché sono, INDUBBIAMENTE, la vera Band del momento.

Dopo il clamoroso successo dell’edizione 2010, ritorna il “Dirockato Festival 2011”, giunto alla sua terza edizione. 

Sempre a Monopoli, sempre a Largo Portavecchia, a due passi dal centro e a uno dal mare.

L’idea è di far esibire sul nostro territorio alcune delle migliori realtà della scena pop e rock che, altrimenti, difficilmente riuscirebbero a suonare dalle nostre parti. Dirockato è un’idea “sentimentale” della musica, legata visceralmente al live, all’innovazione e alla contaminazione sonora, evitando di presentare un offerta musicale standardizzata ed omologata. 

Il festival si terrà sabato 20 e domenica 21 agosto 2011. L’inizio del concerto è previsto per le ore 18:00. Al festival saranno presenti stand alimentari e di artigianato. 

Il Dirockato Festival ringrazia MELTIN’POT per la preziosissima collaborazione:

http://www.meltinpot.com/

http://www.facebook.com/meltinpotcompany

 

SABATO 20 AGOSTO

MARTA SUI TUBI 

http://martasuitubi.it/

http://www.myspace.com/martasuitubi

 

Una delle band indipendenti italiane di maggior impatto, i siciliani Marta Sui Tubi sono amati dal pubblico per la propria straordinaria energia live e per una notevole originalità musicale.

Virtuosi e tempestosi, impossibili da classificare per il loro mix di pop-rock, folk, metal, punk, ironia demenziale e poesia, hanno raggiunto con il quarto album “Carne con gli occhi” una maturità che non li ha affatto ammorbiditi.

Proprio il titolo dell’album prende spunto da una frase in dialetto siciliana “si un pezzo di carne cu l’occhi”, che indica l’essere umano privo di coraggio e spina dorsale, incapace di distaccarsi dal gregge. “Carne con gli occhi” – dicono i Marta Sui Tubi – “lo si diventa quando si smette di pensare che si può essere qualcos’altro”. 

Nati nel 2003, esordiscono con il botto con lo straordinario album “Muscoli e dei”, indicato come un piccolo capolavoro, seguito nel 2005 da “C’è gente che deve dormire”, il cui tour si prolunga fino a raggiungere le 150 date.

Con la propria etichetta “Tamburi Usati” pubblicano nel 2008 “Sushi & Coca”, disco ambizioso e sperimentale, risultato di mesi di lavoro con Taketo Gohara e che vede l’ingresso stabile in formazione di violoncello e piano / organo hammond.

“Carne con gli occhi” sta riscontrando un successo notevole di critica e pubblico, che li ha portati ad essere protagonisti unici di una puntata di “Radio2 Live”.

 

… e ancora…

-UROSS

-IOHOSEMPREVOGLIA

-TWO LEFT SHOES

-EXPIRANO

-CORRIDOIO… CON FIGURE E LUCI

 

DOMENICA 21 AGOSTO

MEGANOIDI

http://www.meganoidi.com/

http://www.myspace.com/meganoidi

 

… e ancora…

-LA BIBLIOTECA DESERTA

-NO BROKEN BOTTOM

-TEENAGE RIOT

-ACQUASUMARTE

-LENULA

 

Il Dirockato Festival 2011 fa parte dell’ATS MOMArt Musica.

La Rete dei Festival “ATS MOMArt Musica” è sostenuta dal Progetto Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV.

 

Realizzato con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alle Politiche Giovanili, Cittadinanza Sociale e Attuazione del Programma.

 

Realizzato con il patrocinio del Comune di Monopoli.

 

Per info e contatti:

dirockato@libero.it 

 

Monopoli(Bari)

Largo Portavecchia

ore 18:00

ingresso libero

Info. Domenico 329/4268057 – Lucio 349/2939724

WEBhttp://www.teatrokismet.org/atsmomartmusica/…

Giovinazzo è rock!

 

Immagine1.jpgTornano Le Mirabolanti Avventure del GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL! La 12esima edizione dal 30 luglio all’1 agosto, sempre all’interno dell’Area Mercatale di Giovinazzo, sempre ad INGRESSO GRATUITO!

3 giorni di live, 14 band, 3 afterparty, e per la prima volta 2 palchi!

Tutti a Giovinazzo per scoprire il nuovo “Alter Stage”, per l’unica data gratuita in Italia dei leggendari dEUS, per il nuovo live della grande Nada accompagnata da Zen Circus e Francesco Motta dei Criminal Jokers, per ascoltare live i brani dei nuovi album di Casino Royale, Aucan e Brunori Sas, per la prima apparizione pugliese di Fujiya & Miyagi, Dirty Beaches e Dimartino, per i giovani pugliesi Eels On Heels, Big Charlie, Mai Personal Mood, Acquasumarte e Clivage, per il rock di Simone Piva & ViolaVelluto, per scoprire che combineranno sul palco Raf Jackman e Ironique, e poi anche perchè il Giovinazzo Rock è sempre il Giovinazzo Rock!

Il Giovinazzo Rock Festival nasce alla fine degli anni ’90 dall’iniziativa di un gruppo di giovani e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Giovinazzo. Tradizionalmente si svolge nell’ultimo fine settimana di luglio all’interno dell’Area Mercatale di Giovinazzo. Nel 2004 molti degli organizzatori che si sono alternati nel corso delle prime edizioni si sono costituiti come associazione nel Circolo Arci Tressett di Giovinazzo, che dal 2005 assume la direzione artistica del Festival. Nel corso degli anni la manifestazione cresce per numero e provenienza degli spettatori e dei musicisti che vi hanno preso parte, qualità dello spettacolo offerto, attenzione da parte dei media, livello organizzativo. Dalle prime edizioni a rilevanza prettamente locale e provinciale, di anno in anno l’attenzione si è spostata a tutto il territorio nazionale, arrivando ad ospitare diversi artisti, tra gruppi ospiti ed emergenti, provenienti da tutte le regioni d’Italia, attirando così l’attenzione dei media di settore nazionali, come riviste specializzate, portali web musicali e simili. La formula di successo delle ultime edizioni prevede la partecipazione di band emergenti, selezionate nel corso dei mesi precedenti la manifestazione attraverso un bando diffuso su scala nazionale su riviste e siti web, e gruppi ospiti di chiara fama nel panorama indipendente. Tra questi si ricordano band come Tre Allegri Ragazzi Morti, Après La Classe, 24 Grana, Giardini di Mirò, Bugo, Giorgio Canali & Rossofuoco, Amari e molti altri, a rappresentare tutte le diverse sfaccettature del movimento rock indipendente italiano. Ampio spazio è stato sempre dedicato alle band emergenti a cui viene data la possibilità di confrontarsi con un palco e un pubblico di prestigio, opportunità che quasi mai viene data ai giovani artisti. Per gli organizzatori questa è una caratteristica imprescindibile, in quanto tesa alla promozione e diffusione della creatività giovanile indipendente, slegata dalle logiche di mercato. A questo scopo a partire dall’edizione del 2006 è stata prodotta una compilation distribuita gratuitamente comprendente brani dei migliori artisti emergenti iscritti al Festival. Gratuita è anche l’iscrizione alle selezioni per i gruppi. L’impegno profuso negli anni per la promozione dei giovani artisti ha ottenuto un importante riconoscimento: nella scorsa edizione più di 250 band iscritte da tutta Italia e da paesi esteri (Austria, Spagna, Germania, Inghilterra). Il Giovinazzo Rock Festival è inserito e riconosciuto nel circuito nazionale dei Festival musicali, anche grazie alla partecipazione alle ultime tre edizioni del Meeting delle Etichette Indipendenti, il principale appuntamento nazionale di aggregazione e promozione del mondo musicale indipendente e alternativo e di tutte le sue componenti: band, festival, etichette, promoter, media di settore. Nel corso delle tre edizioni l’organizzazione ha promosso l’immagine del Festival attraverso stand espositivo, raccolta di iscrizioni, showcase di gruppi rappresentativi, ricevendo notevoli riscontri da parte di pubblico e operatori. Nel corso delle varie edizioni è cresciuta l’attenzione dei media, in particolare di redazioni giornalistiche come quella del TG3 regionale, de La Gazzetta del Mezzogiorno, di MTV e di siti web specializzati, webradio, portali, forum di settore. Per l’edizione 2008 sono previste collaborazioni importanti con riviste nazionali di settore, emittenti radiofoniche, circuiti di radio online.

il Giovinazzo Rock Festival è un evento organizzato dall’associazione Arci Tressett, con il patrocinio del Comune di Giovinazzo, della Provincia di Bari e della Regione Puglia. Media partner: GiovinazzoLive, RadioBariCittàFutura, RadioLuogoComune, Arci Real Radio (Radio T.R.I.P. + Radio Tutti Liberii)

Partner organizzativi: ATS MOMArt Musica, Area Metropolitana srl, All Stars TLC, Network Service, Musicando, MTL, Baldassarre Motors, Voglia di Pane, Mody 50.

il Giovinazzo Rock Festival fa parte della ATS Rete dei Festival Estivi MOMArt Musica, la rete dei 7 festival della provincia di Bari (Clean Art, L’Acqua in Testa, Giovinazzo Rock, Aqua Vitae, Dirockato, Premio Vito Luisi, Aritmia Mediterranea), un’iniziativa sostenuta dal programma di Puglia Sounds “Reti di Festival Estivi 2011”.

Questa sera, on Main Stage: CASINO ROYALE, Brunori Sas e Acquasumarte.

On Alter Stage: Dirty Beaches, e Mai Personal Mood

 

start ore 21.00

 

Donà in Locus

43501.jpgCristina Donà arriva al Locus festival con un tour importante per presentare “Torno a casa piedi” (EMI), l’album premiato da un amore sempre crescente del pubblico (entrato al n. 4 delle classifiche di download digitale e nei Top 10 degli album più venduti, anche grazie al notevole airplay ricevuto dal singolo “Miracoli”). Per chi ama questa artista forse non sarà una sorpresa ma sappiamo che da lei ci si deve attendere l’inatteso – l’imprevedibile quid che fa la differenzia e che nell’esperienza live ha sempre ipnotizzato, catturato e creato una forte empatia con le migliaia di persone che riempiono i suoi concerti.

Con questo tour Cristina Donà vuole regalare al grande pubblico un concerto che rimescola i suoi ingredienti per arrivare a nuovi traguardi. Il suo modo arioso, colorato e intenso di esibirsi insieme a una band di grande livello segue le indicazioni dell’album che “celebra la vita attraverso piccole istantanee”. Il tour, sarà la rappresentazione di questa vitalità. Il palco, per Cristina è sempre stato il motore del suo cammino e mai come ora la passione e l’esperienza di 20 anni dedicati all’amore per la musica, trovano una sintesi nell’impatto e nella confidenza acquisita con centinaia di concerti.

Possiamo dire che “Torno a casa a piedi” è un tour-manifesto? Possiamo dirlo perchè le canzoni nuove verranno intercalate ai classici, e accanto ai nuovi arrangiamenti, le sonorità rock e le ballate struggenti che hanno reso Cristina una vera icona della musica d’autore scorreranno al di fuori di questi due decenni e sino al luogo speciale dove l’artista e il pubblico si incontrano per condividere emozioni e gioia.

Di grande pregio la line up del concerto. La Donà sarà accompagnata sulla scena da importanti musicisti del panorama musicale pop e rock:
Saverio Lanza (anche produttore ed arrangiatore dell’album che da il nome al tour) alle tastiere ma anche al basso e alle chitarre. Musicista e compositore poliedrico vanta grandi collaborazioni.
Piero Monterisi batterista e produttore anch’esso. Musicista di impronta rock e d’autore. il suo nome compare nei lavori discografici e live degli ultimi vent’anni. Insieme a Lanza impronta musicale caratterizzante del Live.
Andrea Moscianese, chitarrista, produttore ed autore di album di grande successo della scuola pescarese e romana.
Alessandro Gabini al basso: suono solido, tondo e potente
Francesco e Samuele Cangi tromba e trombone fratelli nella vita e sezione fiati nel live della Donà che donano freschezza sia al disco che al live.

Sito ufficiale dell’artista http://www.cristinadona.it/

Locorotondo(Bari)
Largo Mitrano
ore 21.00
ingresso libero
Info. 080 5533307

Maggio all’Infanzia

Immagine1.jpgIl festival Maggio all’Infanzia torna per il terzo anno ormai a Bari con oltre quaranta appuntamenti fra spettacoli e iniziative di piazza, che si terranno a partire da oggi con l’avvio del prologo all’IPM “N.Fornelli” e che si concluderanno con un epilogo alla fine del mese. Clou del festival saranno le quattro giornate, dal 19 al 22 maggio, dedicate al meglio del “teatro ragazzi” italiano e arricchite da eventi paralleli in diversi spazi della città.

Sostenuto dall’assessorato alle Culture e al Marketing del comune di Bari e dall’assessorato alla Cultura e al Turismo della regione Puglia, con il contributo del Teatro Pubblico Pugliese, il festival diretto da Cecilia Cangelli del Teatro Kismet e proposto dalla Fondazione Città Bambino, quest’anno si avvale della sponsorizzazione del Volkswagen Zentrum Bari.

Sarà proprio il Volkswagen Zentrum Bari ad ospitare, da sabato 14 maggio, la mostra “Il maggio all’infanzia in foto”, il racconto in fotografie del festival nato a Gioia del Colle e che ha poi trovato casa nel capoluogo.

Tra le attività che faranno da prologo al “Maggio all’Infanzia”, un workshop speciale organizzato dalla Cooperativa Get, con l’illustratrice Silvia Pompei, disegnatrice della celebre serie dei “Simpson”, ospite a Bari dal 10 al 13 maggio tra il Cineporto di Bari e l’Accademia del Cinema ragazzi Enziteto.

L’apertura della quattro giorni sarà segnata da un grande evento cui parteciperanno oltre 600 bambini delle scuole di Bari: “Il corteo dei giganti”, esito di un laboratorio dedicato proprio alla costruzione dei grandi fantocci, attraverserà giovedì 19 maggio dalle ore 11 tutto il centro murattiano a partire da piazza Ferrarese per arrivare in piazza Umberto. I bambini e gli studenti delle scuole “Balilla”, “San Francesco D’Assisi”, “Cirillo”, “Re David”, “Montello”, “Tommaso Fiore” e “Massari Galilei” hanno lavorato nel corso di tutto l’anno scolastico, guidati da Cristina Bari e Karin Gasser, e realizzato quaranta giganti coloratissimi che sfileranno ad apertura del festival.

Il festival animerà quest’anno il Teatro Kismet e il Teatro Piccinni, ma si sposterà anche nell’istituto comprensivo “Falcone–Borsellino” al quartiere Stanic, dove andrà in scena uno spettacolo speciale rivolto a docenti e operatori dell’infanzia, al teatro Traetta di Bitonto (in programma venerdì 21 alle ore 21 il “Sogno di una notte di mezza estate” di Factory compagnia trans adriatica), alla Casa di Pulcinella e nell’auditorium comunale di Adelfia. Qui eccezionalmente sarà presentato al pubblico “Di questo sogno che chiamiamo vita”, il lavoro nato all’interno del carcere minorile “N.Fornelli” di Bari, con l’ormai ex detenuto Ignazio Dimastropasqua.

Fiabe e racconti saranno poi il filo conduttore dei tanti spettacoli in programma al Kismet da giovedì 19: “Il viaggio di Arjun” del Kismet, “Cenepentola” debutto del Crest, “La repubblica dei bambini” speciale progetto Briciole/Teatro sotterraneo, “Sognando Brema” del Cerchio di Gesso con Teatro dei Cipis, “Pinocchio” del Teatro delle Apparizioni, “L’Avaro” dei napoletani Le Nuvole, “Hansel e Gretel” di Cassepipe/Eventeatro (vincitore di Scenario Infanzia 2010), sono solo alcuni dei titoli in programma.

Il palco del Teatro Piccinni sarà animato, invece, nella giornata di domenica da due appuntamenti: la mattina, in collaborazione con Puglia Sounds, si terrà lo spettacolo concerto “Il gigante egoista”, curato dall’associazione MusicaInGioco, con i bambini partecipanti al progetto musicale ispirato a “El sistema” del m° Abreu. Una giovanissima orchestra, preparata dai docenti del conservatorio e guidata dal m° Andrea Gargiulo, musicherà il racconto “Il gigante egoista” di Oscar Wilde, letto e animato da Teresa Ludovico. La sera, sempre al Piccinni, sarà la volta di uno dei più acclamati spettacoli di teatro ragazzi proposti in Italia: “Romanzo d’infanzia” di Abbondanza/Bertoni, messa in scena in cui il linguaggio del teatro-danza si propone in una formula fruibile dai bambini.

Per le attività all’aperto, spazi del “Maggio” saranno piazza Ferrarese, piazza Mercantile, dal 19 al 22 maggio, e il Parco 2 Giugno dove, nel week end del 14 e 15 maggio, si terranno spettacoli musicali, laboratori ed eventi con l’associazione MusicaInGioco e la compagnia Il Duende. Le piazze del centro storico, invece, si animeranno, da giovedì 19, con l’esplosiva Battaglia dei cuscini della Compagnia Il Melarancio, con la performance in esclusiva nazionale degli Osadia, compagnia di artisti di strada formatasi a Barcellona, parrucchieri dello spettacolo: nella performance “Animal and Fauna” coinvolgeranno il pubblico nella “trasformazione” delle teste in vere e proprie sculture. Da venerdì 20 maggio e per tutte le giornate del festival, arriva da Monaco Mokica, il bar bimbo mobile in cui tutti i bambini potranno diventare bravi pasticceri e si aggiunge anche il Ludobus dell’Associazione Giovanni Paolo II di Bari. E anche per questa edizione protagonista della piazza del “Maggio all’infanzia” sarà Otto Panzer, il più grande direttore di circo di tutti i tempi, che da venerdì 20 a domenica 22 coinvolgerà il pubblico nelle sue pazzesche avventure. Domenica mattina sarà proprio Otto Panzer a dirigere Gli Sbandati, una vivacissima parata di percussioni dei bambini, a cura dell’associazione “Tra il dire il fare” di Ruvo, coordinata da Tommaso Scarimbolo e Vincenzo Cantatore.

Progetto speciale proposto all’interno del festival, la mostra relativa al progetto “Boxing Bari, Bassano, Londra, Maastricht”, che sarà inaugurata giovedì 19 al Museo Nuova era e si protrarrà fino al 19 giugno. I partecipanti al progetto, divisi in coppie (un anziano e un bambino), hanno dato vita ad una sorta di “processo di trasmissione della memoria” attraverso la narrazione.

Durante una serie di incontri fra marzo e aprile, l’artista Lara Platman ha scattato delle foto e i bambini, a loro volta, sono stati invitati a fotografare, a raccogliere oggetti e ad annotare su un diario suggestioni ispirate dai racconti. L’esposizione finale, allestita negli spazi di Nuova Era, unisce il lavoro di Lara Platman e la documentazione dei protagonisti del progetto.

BoxingBariBassanoLondraMaastricht è un progetto nato a Bassano del Grappa e quest’anno realizzato a Bari, Londra e Maastricht.

Come annunciato, il mese del “Maggio all’infanzia” non si esaurisce con gli spettacoli in programma domenica 22, ma continua con un epilogo dedicato soprattutto ai progetti sociali e di formazione del Kismet.

Giovedì 26 all’interno della scuola “Falcone e Borsellino” sarà presentata la conclusione del progetto Linguaggi dell’integrazione teatrale, realizzato grazie al sostegno del Comune di Bari – Assessorato all’istruzione e alle politiche giovanili.

Il giorno dopo al Kismet si terrà la presentazione finale, esito del laboratorio di pratica teatrale condotto da Lello Tedeschi, Della follia del sentimento. Nessun luogo è lontano è, invece, il titolo dello spettacolo che si terrà il 28 nell’aula magna della scuola “Dante Alighieri” di Bitritto, dimostrazione finale del laboratorio condotto dall’attrice Gianna Grimaldi, realizzato nell’ambito del progetto “Musica e Teatro nella didattica Speciale”.

Infine, sempre il 28 maggio, nella sede del Formedil (Ente Scuola Provinciale per la Formazione Professionale in Edilizia della Provincia di Bari) sarà presentato il “Giardino di primavera”: laboratori, letture e spettacoli per i più piccoli.

Il prezzo per gli spettacoli al Kismet, al Traetta e alla Casa di Pulcinella è di 3 euro; per quelli al Piccinni di 6.

Al botteghino del Piccinni sarà possibile acquistare in prevendita i biglietti per gli spettacoli che si terranno nello stesso teatro comunale, mentre per quel che riguarda l’intera programmazione i punti vendita saranno quelli abituali: il Kismet,  il sito ww.bookingshow.com e il Box office della Feltrinelli libri&musica

Le attività all’aperto saranno completamente gratuite.

Il gelato è una cosa seria

Immagine1.jpgQuanto sia ritenuta “cosa seria” il gelato a Polignano è presto detto specie per chi ama deliziare, con un buon cono, le passeggiare tra le vie del centro storico della cittadina nota per la sua invidiabile posizione, a picco sul mare.

Qui il culto legato alla produzione artigianale del gelato è particolarmente radicato; intere generazioni si sono tramandate passione e professionalità con segreti di specialità che, nel tempo, arricchite dell’estro di mani creative, sanno rendere “dolci” le passeggiate in relax come i momenti di festa in famiglia e con amici. Da un’idea di Vito Calogero – nota e intraprendente figura della tradizione gelatiera locale nonché icona della famosa gelateria “Bella Blu” – torna il “Festival del gelato al cioccolato”, messo a festa, per l’occasione, con 25 intriganti aromatizzazioni tra cui quelle con pera, cocco, menta, arancia e peperoncino.

«Il Festival del Gelato al cioccolato è una festa per cominciare l’anno nel periodo più freddo dando spazio assoluto alla professionalità acquisita nel tempo in questo settore».

L’ha ideata così, nel 2007, Vito Calogero, veterano della tradizione polignanese e membro del Comitato Gelatieri di Puglia, Basilicata e Molise; “Il mio intento – prosegue – è quello di stupire dimostrando che, se realizzato secondo sani ingredienti e buone regole, sa rendere “piacevole” l’imbarazzo nella scelta».

E il “principe dei gusti” – quello al cioccolato, così ribattezzato essendo il più richiesto al banco – in questa festa non sarà lasciato solo; a fargli compagnia, la torta Sacker (con confettura di albicocche) e la novità del gelato al creme caramel.

Fino al 1° Aprile, dunque, tutti a Polignano! Per gustare un cono originale passeggiando tra le famose terrazze… con il vento tra i capelli e, perché no, mano nella mano della persona amata o degli affetti più cari.

Bif&st!

 

bifest.jpgCominciamo col dare i numeri: 150 film di lungometraggio e 158 fra documentari e cortometraggi, per un totale di 308 titoli, 70 dei quali circa verranno replicati; 8 Lezioni di cinema; 8 incontri con i libri sul cinema e con gli attori e le attrici emergenti; 8 conferenze stampa multiple per i film del giorno; 2 convegni; 1 spettacolo teatral-musicale molto atteso, Epta, di Nicola Piovani; 2 laboratori con 10 seminari in 5 giorni; 1 mostra di strepitose fotografie della “rivelazione” Riccardo Ghilardi. Se non abbiamo calcolato male arriviamo a 407 diversi appuntamenti (196 dei quali a ingresso libero) negli 8 giorni di durata del Bif&st, dal 22 al 29 gennaio, in pieno inverno, ma a Bari, dove il clima è più mite che altrove. Troppo? Forse.

Da più parti si è cominciato a parlare del Bif&st come del Sundance italiano, un festival americano molto prestigioso che si svolge, al freddo e al gelo dell’Utah, esattamente nelle stesse date. Con lo stesso obiettivo: mostrare ed esaltare il cinema indipendente americano come il Bif&st mostra ed esalta il cinema indipendente italiano ma che, come quello fondato da Robert Redford a Park City, si propone di ampliare gli orizzonti del pubblico guardando al resto del cinema indipendente mondiale. Andando alla scoperta di novità (di qualità) provenienti da Paesi quali l’Olanda, l’Ungheria o la Bulgaria da dove giungono film sorprendenti che trovano la loro giusta collocazione nel Teatro Petruzzelli. Nella cui maestosa sala si vedranno anche opere molto attese di Paesi produttivamente forti, come gli Stati Uniti (con Morning Glory e Secretariat) o la Gran Bretagna (con il film inaugurale del Bif&st, quel Discorso del re già in corsa per molte nomination agli Oscar, con London Boulevard e con un meraviglioso film-documento dedicato a quel mostro sacro della Formula 1 che fu Ayrton Senna) o la Francia (con Vento di primavera) o la Germania (con l’ultimo film diretto da Margarethe von Trotta, La sorella).

E l’Italia? E’ ben rappresentata lei pure con il film di Giuseppe Tornatore dedicato alla Titanus del grande produttore Goffredo Lombardo, L’ultimo gattopardo, e con un film indipendente, produttivamente poverissimo (costato solo 300 mila euro) ma interpretato da un grande cast del quale fanno parte Franco Nero e Claudia Cardinale, insieme al giovanissimo Andrea Fachinetti, figlio di Ornella Muti, diretti da Pasquale Squitieri che con Father torna ad occuparsi di mafia.

Ci sarebbe molto altro da dire ma, più delle parole, conteranno le immagini dei tanti film in programma nelle sei sale del Multicinema Galleria, nel Teatro Kursaal che ospita 8 imperdibili Lezioni di Cinema e la più completa “personale” finora dedicata a Tornatore, nella Sala Giuseppina che mette in fila 32 “Percorsi di cinema” in compagnia di 33 fra i registi italiani più prestigiosi, e nel Cinema ABC interamente consacrato ai film prodotti da un nostro attivissimo concittadino, il barese Domenico Procacci.

Tutto il resto: i migliori 16 film italiani dell’anno 2010, i migliori 16 documentari, i migliori 22 cortometraggi e tanto altro ancora, affinché ciascuno possa crearsi il proprio percorso nella gran massa di titoli che fanno del Bif&st uno dei festival più ricchi del mondo (solo quanto a offerta di film) e al quale vi danno il loro più cordiale benvenuto Nichi Vendola, Silvia Godelli, Michele Emiliano, Oscar Iarussi; insieme a Ettore Scola, a Felice Laudadio e a quanti, con il loro lavoro, a Roma e a Bari, l’hanno reso possibile anche quest’anno.

Buona visione!

http://www.bifest.it