La Fiera di Willy Wonka

fiera, del, levante, fdl, biglietti, gratis, tessere, accesso, gratuito, gruppi, biglietteria, ore, 14Non che io stia sempre a pensare al cibo. Però l’abbinamento con la Fabbrica di Cioccolato di Willy Wonka e i famosi biglietti dorati sorge un po’ spontaneo.

“Papà, io voglio entrare là dentro!”

“Manca un minuto, tesoro…”

“Fai affrettare il tempo!”

Ormai è caccia aperta ai famosi “biglietti gratuiti” per la Fiera del Levante. L’affluenza è già duplicata e si prevedono presenze da record, per la gioia dell’Ente e degli standisti.

Ma qual’è, davvero, la dinamica dei “biglietti gratuiti”? 

Aprirei prima una parentesi sul concetto di “gratuito” e reazione delle masse. E’ una cosa di tutti, non solo dei baresi ma, diciamolo, i baresi hanno una sorta di radar specifico per tutto quanto sia gratuito o, comunque, low-cost. Ergo, appena (non domandatemi come) c’è stata la fuga di notizie sulla promozione (comunicata in maniera non proprio chiarissima), è scattato lo psicodramma:”chiiiiiii?!? Ciiiiroooooo?!?? Dooooveeeee!?!?”.

Il presidente della Fiera, Gianfranco Viesti, dopo avere dichiarato guerra agli ingressi di favore, ha fattofiera, del, levante, fdl, biglietti, gratis, tessere, accesso, gratuito, gruppi, biglietteria, ore, 14
marcia indietro: fino a venerdì, dalle ore 14 in poi, nella Campionaria si entra gratis. La formula è quella delle cartoline- espositori. Cioè? Avvicinandosi agli ingressi, i visitatori incontrano gentili ragazzi e ragazze che offrono la cartolina che dà diritto all’ingresso gratuito. Unica regola: il visitatore deve utilizzare la cartolina al momento stesso, in sostanza non può portarsela a casa e tornare in Fiera in un altro momento sfruttando la promozione. 

Vi domanderete dove sia il mistero di questi famosi “biglietti dorati”. In contemporanea alle esternazioni su stampa e telegiornali, è in rotazione uno spot che annuncia la promozione tre-per-quattro, valevole fino alle ore 14.

Sono stati previsti sconti-promozione per gruppi durante tutto il periodo della Campionaria.

In particolare, per favorire la partecipazione di pubblico nelle giornate infrasettimanali, dal lunedì al venerdì, viene introdotta la possibilità per gruppi di quattro adulti di ricevere un ingresso gratuito per tre biglietti interi acquistati. Nelle giornate di sabato e domenica la promozione sarà riservata come in passato a gruppi di maggiori dimensioni: per gruppi di 12 adulti, per dieci biglietti interi saranno concessi due ingressi gratuiti.

Analogamente a quanto avvenuto negli scorsi anni, poi, potranno entrare gratis i disabili, i bambini con altezza fino a 1,20 metri se accompagnati da adulti, i ciclisti. 

Ingresso ridotto (5 anziché 7 euro) per gli studenti universitari, per coloro che hanno un’età superiore ai 65 anni, per i giovani sotto i 18 anni e per i dipendenti degli Enti fondatori (Comune, Provincia e Camera di Commercio di Bari) previa esibizione del “tesserino”.

Riassumendo. Credete di potermi spiegare il motivo per cui dovrei recarmi in comitiva o con la mia famiglia in fiera entro le ore 14:00 (pagando l’accesso) se posso entrare senza corrispondere un corrispettivo economico d’accesso?

E, soprattutto, quali ingegnosi sistemi sapranno inventarsi gli utenti della Fiera del Levante per corrompere gli standisti e ottenere i famosi “biglietti gratis”?

La Fiera del Levante, sempre più vicina alla fabbrica di Willy Wonka.

Bella e impossibile ma, soprattutto, piena di colpi di scena.

Ne è valsa la pena

Immagine1.jpgEd eccolo qui. Speravo di riuscire a scriverlo, esattamente in questo modo.

Vi anticipai quanto, poi, si è verificato. Ubiqua, riesco a scrivervi un post e, al tempo stesso, comunicare gli eventi fieristici per tutta l’area della 75a Campionaria.

Sono cose belle.

Ma andiamo per step. La Fiera del Levante è la Fiera del Levante. Troverete la dichiarazione abbastanza scontata, immagino. Ma i profumi, i colori, le sensazioni di questo grande carrozzone che lascia stringere le mani a politici, imprenditori e casalinghe, accompagnano pugliesi (e non) da ben settantacinque generazioni.

Certo, la famosa merenda di tutti i bambini ha cambiato nome (ma non posizione logistica). Certo, le ricce con la ricotta saranno aumentate di qualche euro. Certo. I wurstel della baviera saranno più parchi in salse e condimenti. E, bene o male, le “grandi invenzioni brevettate”, riusciranno a fascinarci nonostante non siano poi così innovative.

I media hanno rimbalzato una notizia inquietante: “alcuni standisti si lamentano. Poca gente in Fiera!”. merendina.jpgE’ la crisi, baby. Sono gli inviti di favore aboliti, baby. E’, finalmente, quel criterio che dovrebbe vedere il corrispettivo di un fee, per la partecipazione ad un qualsiasi grande evento. Il personale c’è, e lavora (bando alle leggende metropolitane sui dipendenti che scaldano le sedie. Qui il fermento si taglia con il machete), le strutture ci sono (e necessitano di una manutenzione che presuppone delle spese) ed io, da spettatore, trovo gli eventi culturali e le proposte commerciali anche più interessanti delle scorse edizioni.

Come local-blogger non intendo aprire polemiche ma, smontando sal mio turno, mi sono permessa di “curiosare” tra le allegre famigliole e i business man in uscita dal mio stesso cancello.

I pareri erano tutti positivi. I sorrisi sinceri. Così come anche la certezza di aver fatto affaroni irripetibili spendendo bene il proprio denaro.

La Fiera è anche questo, come ho deciso di dire io nel mio messaggio di apertura: “un contenitore di opportunità”. Sta poi al singolo decidere come coglierle, se coglierle, quando coglierle. La Fiera è incontro di culture, emozioni e ricordi da immagazzinare per tramandarli nel tempo.

Insomma, parafrasando Verdone. <<…e allora tu mi chiederai: “ne è valsa la pena”? E io ti risponderò “sì, ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena!”>>