I Mostri in mostra

Immagine1.jpgEscono dalle remote regioni dell’incubo, dai meandri dell’immaginario collettivo. Fuori dal cinema e dalla letteratura di genere. Liberi, davvero, circolano nelle città all’orlo del collasso. Si confondono tra le folle e le tribù metropolitane e si mostrano in tutto il loro oscuro splendore a chi ha occhi buoni per vederli. Rivendicano il diritto di un’esistenza che fuoriesca dai limiti delle narrazioni preordinate, abbattendo ogni distinzione tra reale e fittizio, scena e fuori scena.

Un gruppo di giovani artisti provenienti dagli ambiti dell’arte urbana, della fotografia, della scultura e dell’illustrazione, sono stati chiamati a rivisitare alcuni mostri e “topoi mostruosi” cinematografici. Mariantonietta Bagliato, Zaelia Bishop, Alessio Bogani, Claudio Evangelista, Claudia Giannuli, Lucamaleonte, Alice Pasquini (AliCè), Riot Queer, Mauro Santucci, Studio Arturo e Red Zdreus hanno riletto una piccola parte del cinema horror per riportare in vita questi “Easy going monsters, mostri alla mano”, i mostri della porta accanto appunto, che vivono intorno a noi, nel nostro immaginario. Incarnano i desideri e le paure della società contemporanea ed il cinema li ha consacrati quali emblemi culturali.

Ogni artista è stato chiamato a scegliere un film horror e a confrontarsi con il mostro protagonista. Mostro su mostro, il percorso espositivoNext-door-monsters-locandina-resized1.jpgpresenta una singolare carrellata di mostruosità, permettendo di tracciare, in più, le coordinate per una piccola, frammentaria, incompiuta, insurrezionale, anti-accademica storia dell’horror, ripensata in modo creativo, a partire dal vissuto e dalle memorie di voraci consumatori-artisti.

Da “La moglie di Frankestein” a “Donnie Darko”, da “Il mostro della laguna nera” a “It”, da “Che fine ha fatto Baby Jane?” a “The toxic avenger”, da “Carrie. Lo sguardo di Satana” a “Non aprite quella porta”, NEXT-DOOR MONSTERS promette l’esperienza artistica più agghiacciante della vita del popolo dei vernissage, mescolando, in un mix da incubo, i linguaggi della fotografia, della scultura, della street art, dell’illustrazione, dell’installazione e della pittura.

Presentata in anteprima a giugno a Roma, negli spazi dell’atelier creativo e spazio espositivo Laboratori Sotterranei, la mostra NEXT-DOOR MONSTERS, a cura di Francesco Paolo Del Re e Roberta Fiorito inaugura venerdì 8 ottobre presso la Galleria Fabrica Fluxus di Bari (via Marcello Celentano 39), in collaborazione con il Collettivo Fabrica Fluxus, e sarà visitabile fino al 31 ottobre.

 

 

Borse di studio per FABRICA

fabrica.jpgPer promuovere il progetto avviato dal Comune di Barletta e finalizzato all’assegnazione di due borse di studio della durata di dodici mesi l’una da svolgersi presso il Centro di Ricerca sulla Comunicazione di Fabrica S.p.a., con sede a Catena di Villorba (Treviso) è stato organizzato dall’Assessorato comunale allo Sviluppo Economico, il prossimo 25 gennaio 2010, alle ore 18 presso il Punto Einaudi di Barletta l’incontro FABRICA WANTED CREATIVITY IN BARLETTA.
Presenzieranno il Sindaco di Barletta ing. Nicola Maffei, l’Assessore comunale alle Politiche di Sviluppo Economico, Emanuele Doronzo; Giovanni Flore di Fabrica.
Sarà un’occasione affinché i giovani conoscano un’esperienza innovativa quale quella di FABRICA e nel dettaglio il progetto dell’Amministrazione Comunale di promozione della creatività e dell’innovazione.

Fabrica, il centro di ricerca e di comunicazione di Benetton originario è stato fondato nel 1994. Frutto del lascito culturale del Gruppo, ha sede principale a Treviso, in un complesso restaurato e ri-disegnato dall’architetto Tadao Ando. 

Fabrica non è una scuola, non è un’agenzia pubblicitaria o un corso universitario. È un laboratorio di creatività applicato, incubatore di talento e fabrica2.jpgstudio di genere nel quale i giovani, moderni artisti, giungono da tutto il mondo  per sviluppare progetti innovativi ed esplorare direzioni innovative: dal disegno, alla musica, al cinema, alla fotografia, ai linguaggi di Internet. Questi artisti-sperimentatori vengono affiancati nel loro percorso di ricerca trasgredendo i confini tradizionali dell’arte in un viaggio che tocca tutti i mezzi di comunicazione. 
La ricerca e le cause perorate da Fabrica, toccano ambiti della società moderna come l’economia, le scienze sociali, l’amore per l’ambiente. Lo scopo di Fabrica è capire il futuro , reinterpretandolo in futuristici progetti artistici che si prondono onore ed onere di aprire una finestra sul mondo di domani.

Fabrica è una splendida occasione da prendere al volo per Artisti, creativi e pubblicitari che vogliono guardare oltre lo schermo.

Tutti i dettagli su www.fabrica.it e, se la cosa vi interessa, non perdetevi la presentazione di questa sera. Benché non sia molto felice del fatto che, per la formazione, si debba andare a Treviso (diciamolo, le scuole specialistiche scarseggiano da queste parti), rimane sempre la chance ideale per portare alto il vessillo del baresian-pride anche nel mondo della comunicazione internazionale.