La Puglia è Beautiful

beautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobelloPenso fosse appena nato mio fratello. E il fascino degli spavaldi e bellissimi della Forrester mi aveva conquistata. Che già con mia nonna, nel lettone, si vedeva “Febbre d’Amore”. Anche se, all’epoca, non avevo ancora la minima idea di chi fossero il fratelli Bell, autori e gravide menti di intrighi nei palazzi della moda, a base di splendide donne, vestiti costosissimi e gioielli luccicanti.

Non sapevo che il villone dei Forrester fosse casa loro. E-forse-mi accarezzava anche l’idea che tutto si svolgesse veramente, da qualche parte, nel mondo. Brooke Logan era il primo esempio di precaria laureata che si dava da fare (in ogni senso) per sbarcare il lunario. 

Ed è quel fascino  impetuoso e mascelloso di Ridge ad averci incollato per tutto questo tempo alla tv.beautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobello Una soap così ben delineata da illudere ancora molte persone che Brooke sia Brooke, e non Katherine Kelly Lang. E che Ridge sia Ridge. E non Ron Moss. Non persone, ma personaggi, schiavi al giogo della fiction, fieri e felici del posto fisso-ormai innegabile-nel cuore degli Italiani in particolare.

Motivo per cui, se sbarcano in Puglia, il delirio generale è assicurato.

Già diversi anni fa mi capitò di incontrare a Bari Katherine Kelly Lang, ospite di un centro depilazione. “Mi capitò” non è propriamente il termine esatto. L’attesa fu lunghissima. La gente spingeva per via Argiro. Le donne gridavano prese da crisi mistica. No, non era la Madonna. Era Brooke, Brooke di Beautiful. Che magrissima (la tv ingrassa, tirate le vostre somme), devastata da una paresi maxillo-facciale per i sorrisi, posava in improbabili foto con altrettanto improbabili fan. E io c’ero. Io che leggo Rimbaud e Baudelaire. C’ero.

beautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobelloBeautiful, in fondo, non è sul serio quel prodotto di serie Z che tutti credono. Beautiful è come L’Iliade o L’Odissea. I Bell sono come Omero. E narrano-secondo mezzi e dinamiche più attuali, seppure con fantasiosissime trame-le storie dei Bold&Beautiful (che nell’antica Grecia sarebbero stati Kalòs kai Agathos, Belli e Strafighi).

C’è un po’ di Beautiful nella vita di tutti noi. Ed è quello che ha portato centinaia di persone a volerli toccare con mano, questi Miti moderni, per avere la conferma che siano veri.

La mia Famiglia, proprio ieri, è andata in spedizione speciale ad Alberobello. Posso dirvi che Hope era in abito da sposa (e finalmente…), che Ridge e Brooke erano inavvicinabili, ma che Bill Spencer si è reso disponibile alle fotografie con i fan e, attenzione, pare che sia ancora più bello che in tv. “Bill (e non Don Diamont) è simpatico e gentile”. 

Qualcuno l’ha definito un gigantesco spot promozionale per la Puglia e la Valle d’Itria. Perché i Ponti di Madison County non avevano già fatto abbastanza. E poi siamo sinceri, vogliamo mettere il confronto con Beautiful? Non regge. Non esiste. Non c’è paragone.

Quando ancora questa epifania glamour era solo una proposta fatta al Sindaco Emiliano, qualcunobeautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobello scrisse su Facebook una frase che mi rimase impressa: “bellissimo….ma voi ve l’immaginate Brooke e Ridge sul lungomare di Bari n’derr a la lanz con Ridge che cerca di affascinare Brooke mentre arriccia un polpo sullo scoglio e lei stesa sul bagnasciuga che lo aspetta con la Peroni da 3/4 ghiacciata???? che romanticherie…..”

Il polpo di scoglio e la Peroni non ci sono stati. E neanche gli ‘gnmridd nel panino a San Nicola. Nemmeno le sgagliozze. In compenso una pioggia di borsette con la doubleB ha investito gli astanti. Stanchi dall’attesa, stremati dal sole, ma fieri e contenti della conferma: anche la Puglia (come se non l’avessimo mai saputo prima) è Beautiful. Inscritta nella pietra delle Sacre Tavole di Casa Forrester.

 

Le foto nel post sono di Roberto Maggi. Tutti i diritti riservati.

Quattro jazzisti per Tina Modotti

 

Immagine1.jpgQuesta sera nella Sala B del Politeama Italia di Bisceglie alle ore 21.00, l’Associazione Culturale “Don Cherry”, con il patrocinio del Comune di Bisceglie, propone un appuntamento con la musica di qualità. Francesco Bearzatti con il suo Tinissima 4et, gruppo di musicisti , presenta la sua ultima discografica intitolata X (Suite for Malcolm).

Il nuovo lavoro del vulcanico sassofonista Francesco Bearzatti dedicato a Tina Modotti diventa un disco della Parco della Musica Records: protagonista il quartetto formato da Francesco Bearzatti e da tre fuoriclasse della musica contemporanea difficilmente classificabili: Giovanni Falzone, Danilo Gallo e Zeno De Rossi.

Emigrante, operaia, attrice, fotografa nel Messico degli anni venti, antifascista, militante nel movimento comunista internazionale, perseguitata ed esule politica. Tina Modotti ha fotografato tutti i volti più celebri della rivoluzione messicana e non solo. Partita da Udine, ha scoperto l’arte sociale negli Stati Uniti e soprattutto in Messico, usando la fotografia come strumento di indagine e denuncia sociale. Bearzatti rievoca la figura rivoluzionaria e sovversiva dell’artista, le rivolge una suite incalzante, una musica moderna che ben si sposa con le sperimentazioni più ardue. Sorprende l’energia strabordante che proviene dalle viscere dei quattro musicisti. L’interplay è perfetto, la genialità dei quattro, le cui caratteristiche sono differenti e anche distanti, assicura una musica diretta e spontanea.

Bearzatti con questo concept album, edito da Parco della Musica Records (Egea), è tornato a comporre a tema, producendo una suite brillante ed emozionante sulla figura di Malcolm X. L’album è imperniato sul punto focale della conversione all’islamismo del leader afroamericano, personaggio già familiare in gioventù a Bearzatti, che ne aveva letto e approfondito con partecipato interesse l’Autobiografia, scritta con Alex Haley nel 1963. L’album si dipana attraverso dieci capitoli musicali (e il numero dieci non è casuale, come si comprende soprattutto guardando e ascoltando le resa scenica del lavoro discografico). Il concerto è accompagnato dalle video-proiezioni in b/w di Francesco Chiacchio (anche illustratore del booklet del cd), le quali giocano ad un continuo rimpallo con la musica del quartetto, producendo un sorprendente effetto di esaltazione reciproca.