L’ora delle Muse

 

Immagine1.jpg“L’Ora delle Muse“ è un ciclo di incontri che ha come filo conduttore le Muse: creature depositarie della memoria, del sapere e rappresentanti dell’ideale supremo dell’Arte di cui erano custodi.

Ogni incontro è dedicato ad una Musa, che si svela attraverso diverse performance. L’idea è quella di proporre al pubblico le diverse forme artistiche anche attraverso canali inconsueti e, per questo, privilegiati.

Il 13 Maggio si terrà presso la sede di Studio Akmé a Rutigliano il penultimo appuntamento con “L’Ora delle Muse”: per l’occasione le protagoniste saranno Talia e Melpomene, Muse della Commedia e della Tragedia.

Il Prof. PIERO TOTARO, docente di Lingua e letteratura greca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari, direttore del Dipartimento di Scienze dell’Antichità e responsabile scientifico per l’Ateneo barese di progetti di ricerca nazionali e internazionali sul teatro e sulle tradizioni culturali dell’area mediterranea, ci guiderà alla conoscenza della Tragedia e della Commedia. La lettura di brani della nota tragedia euripidea “Medea” avvierà una conversazione sul Teatro antico.

Ogni partecipante sarà direttamente coinvolto nello scambio di conoscenza, curiosità ed opinioni. Il pubblico sarà parte integrante del confronto e da semplice uditore diverrà esso stesso interlocutore. Il Prof. PIERO TOTARO metterà a disposizione di tutti la sua conoscenza tecnica per favorire la nascita di spunti di riflessione sulla tragedia “Medea” letta nella versione euripidea e nella traduzione di Seneca, ampliando poi il discorso a tutto il Teatro antico.

A tutti i partecipanti verrà fornito, al momento della prenotazione, il testo di riferimento in formato pdf per permettere una maggiore e migliore preparazione al tema trattato. Per prendere parte alla conversazione non è indispensabile una preparazione umanistica o classica.

I posti sono limitati: è necessaria la prenotazione.

PER INFO: scrivete a studioakme@gmail.com; venite in studio il lunedì o il giovedì dalle 18.30 alle 20.30 in via Noicattaro, 28 a Rutigliano (Ba); oppure telefonate al 320.6119904 (Clelia Menelao) – 340.3431590 (Rosangela Valenzano) – 3472274273 (Teresa Leone) dalle 10 alle 12 dal lunedì al venerdì.

 


L’ora delle Muse

Immagine1.jpg“L’ora delle Muse“ è un ciclo di incontri che ha come filo conduttore le Muse: creature depositarie della memoria, del sapere e rappresentanti dell’ideale supremo dell’Arte, di cui erano patrone. 
Gli incontri de “L’ora delle Muse” saranno organizzati da Studio Akmé e ogni incontro sarà dedicato ad una Musa, che si svelerà attraverso diverse performance. 

Dopo il primo appuntamento dedicato ad Euterpe, musa della Musica, il 21 Luglio alle ore 21 si terrà il secondo evento che avrà come protagonista Urania,  in collaborazione con il Comitato Pro- Annunziata Rutigliano, la Rettoria Maria SS. del Carmine e l’Associazione Protezione Civile di Rutigliano. 

Urania (dal greco antico Οὐρανία, Ouranos, «cielo») è una figura della mitologia greca, figlia di Zeus e di Mnemosine.

Era la musa dell’astronomia e della geometria. Viene rappresentata vestita di un abito azzurro, coronata di stelle, mentre sostiene con le mani un globo che sembra misurare o avendo vicino a sé sempre un globo posto su di un treppiedi e diversi strumenti matematici. Fu, secondo Pausania il Periegeta , la madre del cantore Lino.

Secondo Catullo, fu la madre di Imene, il dio delle nozze, il cui padre era Bacco.

Il luogo scelto è la chiesa rurale dell’Annunziata in contrada Annunziata Rutigliano (Ba). L’Annunziata, posta su uno speroneurania, ora, delle, muse, adia, associazione, protezione, civile, rutigliano, polignano roccioso nella lama San Giorgio, è uno dei luoghi simbolo dell’identità territoriale rutiglianese e oggetto, in questo periodo, di interventi di recupero e luogo privilegiato perché lontano dai rumori e dalle luci della città. 
Durante la serata si osserveranno i corpi celesti anche attraverso i telescopi. L’osservazione sarà curata dall’associazione A.D.I.A. di Polignano a Mare (Ba), da anni impegnata nella divulgazione e osservazione astronomica. 

Per info e prenotazioni: martedì e giovedì dalle 19 alle 20.30 presso la sede di Studio Akmé in via Noicattaro, 28 a Rutigliano; o scrivete a studioakme@gmail.com; oppure telefonate al 320.6119904 (Clelia Menelao)/ 340.3431590 (Rosangela Valenzano) dalle 10 alle 12 dal lunedì al venerdì. In caso di maltempo l’osservazione sarà rinviata il 28 Luglio alle 21.

Per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione entro il 16 Luglio 2011.

Studio Akmé: Teresa Leone – Clelia Menelao – Rosangela Valenzano

Nei panni delle donne

Immagine1.jpgAll’interno della prestigiosa cornice del Salone degli Affreschi, palazzo Ateneo di Bari, l’Atelier 1900, in collaborazione con l’Università degli Studi Aldo Moro e il Comitato Pari Opportunità, inaugura la mostra “150 anni nei panni delle donne”. 

Partendo da un’ esposizione di preziosi e rari Abiti e Accessori facenti capo alle più illustri sarte italiane che hanno reso celebre il Made in Italy in tutto il mondo, la Mostra evidenzierà il ruolo e la condizione sociale delle donne del nostro Paese durante gli ultimi 150 anni, anche attraverso un’analisi storica, legislativa, semiotica, fotografica. 

La mostra verterà attorno alla figura femminile: busti d’epoca, abiti, accessori e lingerie a partire dal 1860, parleranno dei mutamenti storici e antropologici relativi alla donna. 

Insieme ai costumi, un ulteriore interessante percorso, a cura della docente Luisa Giorgio, racconterà attraverso le leggi, la condizione della donna e i traguardi raggiunti. 

Ad accompagnare il tutto, sei scatti fotografici realizzati dal fotografo Gaetano Giordano in collaborazione con l’Atelier 1900: ritratti di donne simbolo di epoche differenti, di cui si è voluto evidenziare carattere,femminilità, forza, emancipazione.

Luciano Lapadula e Vito Antonio Lerario dell’Atelier 1900, forti della preziosa collaborazione artistica di188030_158633020867073_4574743_n.jpg Gaetano Giordano, hanno curato la storia che ogni foto racconta, nonchè lo styling delle modelle (abiti, accessori, trucco e acconciature). Tutte le ragazze fotografate, sono state scelte tra la gente comune, cercando in loro, i tratti somatici tipici delle donne appartenute alle differenti epoche storiche che hanno poi interpretato. Lo studio cromatico e la forza espressiva degli scatti infine, sono il valore aggiunto a tutto il lavoro svolto dal fotografo, e contraddistinguono sia il suo stile che il messaggio ermetico racchiuso all’interno di tutti i suoi scatti.

 

Interventi delle docenti Luisa Giorgio e Patrizia Calefato e di Luciano Lapadula e Vito Antonio Lerario dell’Atelier 1900. 

 

Introduzione del rettore dell’ Università Corrado Petrocelli. 

 

Ospite dell’inaugurazione Sofia Gnoli, nota storica della moda e giornalista per Il Venerdi di Repubblica, che terrà una relazione sulla Storia della Moda Italiana. 

 

Ai presenti verrà distrubuita una brochure che ripercorre il lavoro svolto.

 

6 – 17 giugno 2011

lunedi – venerdi

Salone degli Affreschi dell’Ateneo di Bari, in Piazza Umberto I

Ingresso libero

 

Orari:

10.30 / 12.30

15.30 / 18.30

 

Info e Contact:

www.1900lab.it

+39.0805217087

info@1900lab.it

Metti Rodari…a Bari

 

Immagine1.jpgGianni Rodari, scrittore e giornalista famoso per la sua fantasia e originalità, attraverso racconti, filastrocche e poesie, divenute in molti casi classici per ragazzi, ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per l’infanzia. Tra le sue opere maggiori si ricordano Filastrocche in cielo e in terra, Il libro degli errori, Favole al telefono, Il gioco dei quattro cantoni, C’era due volte il barone Lamberto. Dal suo libro La freccia azzurra è stato tratto un omonimo film d’animazione nel 1996. Nello stesso periodo in URSS uscì anche un cartone animato su “Cipollino”, recentemente tradotto e diffuso in Italia per il mercato home video.

Io, con i libri di Rodari ci sono cresciuta. E, anche se mai vi fosse capitato di sfogliarne uno, vi consiglio davvero questa bella iniziativa. Da vivere sia che abbiate figli, nipoti o fratellini, sia che no. Un viaggio con l’immaginazione (specialmente quando non costa niente) è un’esperienza da fare assolutamente.

In occasione del 90° anniversario della nascita di Gianni Rodari, nonché del 40° anniversario del conferimento del premio Hans Christian Andersen e del 30° della sua morte, il Comune di Bari, con il supporto del centro studi “Gianni Rodari” e dell’associazione culturale “La Compagnia delle Vigne” ha organizzato la mostra “Gianni Rodari nel mondo”. Si tratta di un’esposizione itinerante delle edizioni straniere di Gianni Rodari che ha già girato in Italia e all’estero riscuotendo un notevole successo.

A Bari la mostra è allestita presso la scuola primaria “Gianni Rodari”, nel quartiere Japigia. L’inaugurazione si è tenuta mercoledì 6 ottobreImmagine1.jpgpresso la stessa scuola, alle ore 11,30, alla presenza dell’Assessore Comunale alle Politiche Educative e Giovanili Fabio Losito.

Nell’ambito delle manifestazioni promosse in onore dello scrittore, lunedì 15 novembre al teatro Piccinni andrà in scena “La Casa degli errori”, spettacolo curato dalla Compagnie delle Vigne tratto da “Il libro degli errori” di Rodari.

Con questa mostra l’Amministrazione comunale intende rendere omaggio a uno scrittore che ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per l’infanzia.

 

Alz’u bbanne

 

Immagine1.jpg“Alz’u bbanne” è il nome della nuova manifestazione culturale promossa dall’Ass. Opificio delle idee, che si è aperta sabato primo maggio con la pubblicazione del bando di concorso per l’iscrizione e la partecipazione di singoli o gruppi di talento nel mondo della musica, in particolare del rock. Una giuria di esperti selezionerà otto gruppi tra i partecipanti al bando, secondo criteri prestabiliti, i quali accederanno alle serate finali che si svolgeranno in diversi pubs dei paesi limitrofi a Castellana Grotte. In ogni serata saranno previste due esibizioni e a decidere il gruppo che passa al turno successivo sarà sia il pubblico presente, sia la giuria competente composta da musicisti, docenti di musica, giornalisti e radiofonici. Pertanto, il concorso assume un connotato ambivalente, musicale perché vedrà in primo piano il confronto artistico di molti giovani talenti musicali, itinerante perché i settings ideali per le esibizioni musicali saranno locali o pubs del sud-est barese, luoghi di intrattenimento, socializzazione e attività culturale. “Alz u’bbanne” è un espressione dialettale di Castellana Grotte, un vernacolo con cui letteralmente si esprime la volontà di “alzare il banno”, ovvero la chiamata alle armi con cui nel medioevo venivano arruolati i sudditi.

Di certo non dobbiamo arruolare nessuno per fare la guerra, ma per esprimere la propria creatività e talento. Alle nostre orecchie peròImmagine2.jpgu’bbanne è assimilabile per assonanza alla band, al gruppo di rockettari che suoneranno nelle serate finali di settembre e ottobre, e anche al bando, il regolamento che l’Opificio “alza”, divulga per creare, sviluppare occasioni di valorizzazione della cultura del territorio e condividere spazi e momenti di pura riflessione culturale.

Dopo le prime due serate tenutesi a Polignano e a Conversano il concorso musicale voluto dai giovani dell’Opificio delle Idee,circolo Arci di Castellana grotte,approda a Putignano presso il “Living Room” dove a scontrasi saranno gli Occhioterzo e i Frame . Solo uno dei due accederà alla finale che si terrà l’otto ottobre ad Alberobello,per sapere chi non resta che esserci e votare! Come per le altre serate sarà il pubblico (insieme al voto di una giuria competente) a decidere quale delle due bands merita di proseguire nel contest, infatti solo una delle due passerà questa prima fase eliminatoria approdando così alla semifinale di venerdì 8 Ottobre all’Anam Zen (Coreggia) ….

Immagine3.jpgLa manifestazione prevede 3 riconoscimenti rispettivamente ai primi due classificati e un premio della critica.
Il premio per il primo classificato consiste in un buono acquisto per strumenti musicali dell’ammontare di euro 500, mentre per il secondo classificato è previsto un buono per dieci ore di registrazione presso una sala di registrazione della zona.
Il premio della critica, che omaggerà il fattore innovativo del gruppo, sarà assegnato dal Direttivo dell’Associazione e prevederà una targa di riconoscimento.

Mi raccomando non mancate e …..ALZO’T U BBANNE!!!!!!!

 

La pigiatura dell’uva

 

Immagine2.jpgAppuntamento autunnale per il Palio delle Contrade che si conclude quest´anno con la gara de “La pigiatura dell´uva”. L´evento è una nuova interessante opportunità per entrare nella vita contadina e partecipare gratuitamente a passeggiate in vigna e degustazioni guidate. A rendere più suggestivo l´evento, ci sarà la possibilità di assistere all´antica arte della pigiatura dell´uva. La pigiatura dell´uva avrà luogo a Locorotondo, città del vino bianco, in contrada Tamburrino sabato 9 ottobre, a partire dalle ore 15.00. La contrada, circondata da trulli, presenta un palmento ed un ampio spiazzo, un tempo usato per accendere la caldaia per il vin cotto, rappresentando il luogo più adeguato per il recupero delle tradizioni sulla preparazione del vino.

Le otto aree in cui sono state suddivise le 138 contrade locorotondesi si confronteranno due per volta e ogni area si presenterà alla gara con un quintale di uva bianca da pigiare La gara consiste in una breve corsa ad ostacoli tra le viti per poi vuotare i contenitori con l´uva nel tino della pigiatura. Quindici minuti di pigiatura, in cui si daranno il turno un bambino, una ragazza ed un uomo. Alla fine, si misurerà la quantità di mosto pigiato e vincerà chi ne avrà ottenuto di più.

I residui della pigiatura verranno spostati in un torchio privato e verrà ultimata la pigiatura di modo che il mosto ottenuto non sia buttato, maImmagine1.jpg vinificato da alcune famiglie delle contrade in gara. Come nelle passate iniziative, si potranno assaggiare le delizie delle campagne a fine gara mentre una parte del mosto verrà lasciato cuocere in una caldaia davanti ai presenti per ottenere il vin cotto. Lo stesso sarà utilizzato per i prodotti tipici che l´Associazione Il Paese delle Contrade intende presentare durante il suo mercatino a Natale, dove si potranno delibare gustose pettole e cartellate.

“La stagione della vendemmia quest´anno è promettente considerato anche il clima favorevole, – dichiara Paolo Basile, Presidente de Il Paese delle Contrade – per questo abbiamo pensato di organizzare una gara che da un lato recuperi l´arte antica della pigiatura dell´uva, proponendola a chi conosce solo il prodotto finito di una delle nostre maggiori tipicità, e dall´altro diverta gli abitanti delle campagne e i bambini, attraverso il recupero delle loro origini. La pigiatura dell´uva – continua – è un omaggio alla Puglia, tra le prime regioni in Italia per produzione di vino, ma soprattutto a Locorotondo, la città del vino bianco.”

“La pigiatura dell´uva”

un salto nella vita contadina e nel vino buono di Locorotondo

Sabato 9 ottobre dalla ore 15

C.da Tamburrino – Locorotondo

 

A Testa in Sud

 

Immagine1.jpgLe Associazioni Prometeo, L´Urlo, Novart di Acquaviva delle Fonti (BA) organizzano, il 30, 31 Agosto e il 1° Settembre p.v., con il patrocinio del Comune di Acquaviva delle Fonti e la collaborazione dei Presìdi del Libro, il Festival Letterario ´A Testa in Sud´ -Libri da una diversa prospettiva-. Il festival è ideato per valorizzare le eccellenze pugliesi e per riflettere sulla Puglia e sul Meridione come laboratori culturali attivi e interessanti, presentando alcu ni prodotti culturali locali “da una diversa prospettiva”, cioè partendo dalla valorizzazione dell´esistente invece che dall´analisi delle carenze del Mezzogiorno d´Italia. Gli incontri si terranno nell´Atrio di Palazzo De Mari alle 20.30 con ingresso gratuito. In caso di pioggia il Festival si terrà nel Salone delle Feste di Palazzo De Mari.

Il programma:

Lunedì 30 Agosto, ´Dal Sud per informare: giornalisti senza bavaglio´:

– Davide Carlucci, giornalista e autore di Un paese di baroni (ed. Chiarelettere) e A Milano comanda la ´Ndrangheta (ed. Ponte alle Grazie)

– Beppe Lopez, giornalista e autore di romanzi e saggi, fra cui Giornali e democrazia (Glocal) e Il principe nel groviglio (Zines)

– Pino Aprile, giornalista e autore di saggi, fra cui Elogio dell´imbecille (Piemme) e Terroni (Piemme)

– Gianni Lannes, giornalista e autore di Nato: colpito e affondato. La tragedia insabbiata di Francesco Padre (la meridiana)

– Giuliano Foschini, giornalista e autore di Quindici passi (Fandango)

Modera la giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Enrica Simonetti

Martedì 31 Agosto ´Educare per far crescere il Sud´:

– Rosa Pinto e Adele Dentice, autrici di Mare negato (Aracne), con l´artista Michele Pinto

– Teresa Petruzzelli, autrice di Le storie di bimba (Progedit) con l´illustratore Andrea Dentuto

– Antonella Lattanzi, autrice di Devozione (Einaudi)

– Saverio Abbruzzese, autore di Un posto per parlare. L’ascolto a scuola (la meridiana)

– L´editore Elvira Zaccagnino per la Casa Editrice la meridiana

Modera Achille Signorile, avvocato e scrittore

Verrà allestito un laboratorio di scrittura creativa per bambini a cura di Porzia Poli e uno stand con le opere di alcuni illustratori per l´infanzia.

 

Mercoledì 1° Settembre ´Scrivere e pubblicare a Sud´:

– l´editore Gino Dato della Casa Editrice Progedit con l´autore Ettore Catalano, Letteratura del Novecento in Puglia

– l´editore Vito Lacirignola della Casa Editrice Stilo con l´autore Daniele Maria Pegorari, Les Barisiens. Letteratura di una capitale di periferia 1850 – 2010 e con Giovanni Turi, curatore per la Casa Editrice Stilo de Il tempo del risveglio

– l´editore Roberta Magarelli della Casa Editrice Florestano con l´autore Cristò, Come pescare, cucinare e suonare la Trota

– Stefano Savella per Puglialibre -libri a km zero-, blog e rivista cartacea specializzati nella letteratura pugliese

Modera Ferdinando Pappalardo, professore universitario

 

Durante le tre serate verrà allestito uno stand della libreria Stella di Acquaviva delle Fonti con i testi dei relatori e una zona di lettura all´aperto con l´ausilio della Biblioteca comunale.

 

Per informazioni: http://www.atestainsud.blogspot.com/

La partecipazione è gratuita.

 

 

Perdonatemi un pensiero. Una cosa assolutamente avulsa dal contesto. Ma necessaria. Nella notte tra il 27 e il 28, il mio papà è mancato dopo una lunga malattia.

La sofferenza è indescrivibile anche se in molti (maligni), hanno pensato  fosse una maniera insensibile di porsi, quella di fare comunque radio e di non fermarmi con l’attività di local blogger (oltre che di collaboratrice per altre testate).

Mio papà è stato (ed è ancora) un medico stimato da tutta Bari e Provincia. Ha dedicato oltre trentatré anni alla ricerca scientifica, ai suoi pazienti, alla sua città, senza mai fermarsi o arrendersi. Ecco. Il punto è questo. Il modo migliore per ricordarlo non sarà scriverne il nome a caratteri cubitali ma continuare, nel mio piccolo, a fornire dei servizi con l’amore e la passione che ha saputo insegnarmi.

 

 

Toti&Tata, are back!!!

Immagine1.jpgNel corso de *La Notte Bianca*, abbiamo già avuto l’occasione di vedere riunito il duo comico che, tanto, ci fece sognare negli anni ’90. Artefici di tormentoni unici nel loro genere, immortalati all’immaginario collettivo con i loro personaggi, sono i due volte sicuramente più riconoscibili per popolarità e risposta di pubblico.

Toti&Tata. Loro, che con il famosissimo Matrimonio Metafisico, hanno lanciato la baresità per tutto lo stivale, dove neanche giungevano le frequenze di Telebari e Telenorba, complici i motori peer-to-peer e le piattaforme di video-sharing.

Come recitavano i Ghostbusters, all’epoca dell’agognato ritorno, nei favolosi ’80, we’ re back ! Potrebbero dire, sollevando l’apoteosi delle folle e trascinandoci nell’irresistibile istinto della risata. Fuori dai canoni classici, oltre i cabaret, oltre il mito televisivo, uno spettacolo nuovo etoti e tata.jpgcoinvolgente, consacra i nostri al parterre pugliese.

Con Francesco Scimemi, il duo Boccasile & Maretti e, in alcune occasioni, della band “Guy e gli specialisti”.Uno spettacolo sulla lingua Italiana e sui tanti strafalcioni che ormai ne caratterizzano l’uso. Con le affilate armi dell’ironia e della metalinguistica, attraverso poesie demenziali, fraseggi comici, esilaranti cartelli ed avvisi presi dal quotidiano, foto d’autore, gustosi test psicologici e giochi di prestigio, si propone un vero e proprio bestiario sullo scempio linguistico in atto nel Paese.
Sul palco, insieme a loro, uno straordinario mago comico palermitano e due giovani ciroccati alle prime armi.Dopo gli iniziali convenevoli e cerimonie, tra i due, in scena, scoppia un conflitto senza precedenti che nel giro di un quarto d’ora li porta inesorabilmente “al chi sono io ed al chi sei tu”. Gli altri attori della compagnia, attoniti, cercheranno di rimediare alla figuraccia, ma ormai niente e nessuno potrà fermare la “resa dei conti” tra i due.
A beneficiarne sarà il pubblico che, nelle due ore di spettacolo, tra una lite e l’altra, riderà a crepapelle. Con la partecipazione straordinaria di GUY E GLI SPECIALISTI e BOCCASILE & MARETTI.

Prevendite c/o 4FTICKET via Vallisa n.24, Bari, tel.080/5216276 www.4fticket.it. Posti numerati.

E no, i biglietti per Rossana Doll non ce li abbiamoooooooo.

Dalle ore 21:00, di questa sera, il MITO rivive, Acquaviva delle Fonti c/o Oasi San Martino.

Noi… figli delle stelle

figli_1.jpgSiamo così presi, talvolta, a rimirare il dito mentre punta improbabili meteore nate dall’humus televisivo, da dimenticarci degli astri di casa nostra. Quei ragazzi che, esattamente come in Fame, studiano copioni, partecipano a provini, seguono stage e scuole di formazione, per avvicinare il mito di Brodway, e di quella Chorus Line, croce e delizia di chiunque si avventuri nel mondo del musical, per diventarne protagonista.

Questi talenti made in Puglia, hanno un nome e si esibiscono con canti e danze che, nulla hanno da invidiare, ai colleghi d’Oltreoceano.

La Compagnia Stabile del Musical, è nata nella stagione 2002/2003 da un’idea di Adolfo Marazita, che ricopre il ruolo di unico organizzatore. E’ composta da 18 artisti professionisti tra cantanti, attori, ballerini ed acrobati ed ha al suo attivo cinque anni di attività. In questo lungo periodo si sono consolidate professionalità ed esperienza, fortemente riscontrate durante le oltre 100 rappresentazioni tenute nelle precedenti stagioni invernali ed estive.

Dopo i grandi consensi di pubblico, a Rosamarina e a Brindisi, la Compagnia si appresta a portare nella piazza di Binetto  “Noi…Figli delle Stelle”, pronta a trascinare il pubblico nei favolosi anni ’70 ’80, raccontandoli in Musical.

Per i nostalgici, ma anche no (corsi e ricorsi storici di mode e modi, vogliono anche i più giovani presi dal fascino del revival).6135_1120717012170_1054382948_30298813_2299967_n.jpg

Per la sceneggiatura di Silvia Cuccovillo, ls storia si svolge nell’arco di un decennio (1978-1989)…le vicende di un gruppo di amici diciottenni, alle prese con la maturità, i primi amori e divertenti colpi di scena per ritrovarsi poi dopo alcuni anni, cresciuti ed ognuno con la propria esperienza di vita. Il tutto fa da filo conduttore alle canzoni ed alla musica di quegli anni senza tralasciare riferimenti alle vicende che hanno attraversato la storia di quel periodo.

Direi che, l’evento, è assolutamente da non perdere.

In primis perché poter godere del talento dei nostri professionisti non è cosa da tutti i giorni. In seconda battuta, perché vi insinuo il tarlo della crisi, sottolineando che la performance sarà libera e gratuita per tutti coloro che vorranno recarsi a Binetto , in occasione della Festa Patronale di San Crescenzio che, appunto, ospiterà nel suo programma “Noi… Figli delle Stelle”.

Fino al 31 di agosto, il Comitato Feste della Parrocchia Santa Maria Assunta, ogni sera vi stupirà con sagre, concerti, teatro, intrattenimento per i più piccoli e gastronomia locale.

Concludendo in bellezza, poi, tra fuochi pirotecnici mozzafiato ed esibizioni bandistiche.

Se anche voi, vi sentite un po’ …figli delle stelle, non potrete certamente mancare!

(Io, nel mentre, vado a cercare in soffitta i miei pantaloni “a zampa”, chissà dove li ho messi)