I menu che fanno del bene

Immagine1.jpg“I menù che fanno del bene”, edizioni Gribaudo, è il titolo del libro presentato, lunedì 22 ottobre, ore 18:30, presso la Feltrinelli. Curiosità ed interesse hanno coinvolto clienti ed habitué della libreria a partecipare alla presentazione del volume.

Ne hanno discusso Nicola Damiani, Presidente Commissione Nuovi Stili di Vita della IV Circoscrizione, Nicoletta Riccardi, Referente Territoriale ActionAid dell’area di Bari e Vittoria Lafronza, volontaria ActionAid. Moderatrice: Gabriella Genisi, apprezzata scrittrice pugliese. Il libro, in vendita a partire dal 10 ottobre è un ricettario nel quale scoprire idee gustose, sane ed economiche da portare in tavola. Le ricette sono frutto della creatività e dell’entusiasmo di otto foodblogger, cinque volti noti di radio e televisione – Alessandro Borghese, Paola Marella e Sebastiano Rovida, Stefania Rocca, Valeria Benatti – ed alcuni fra i sostenitori/attivisti di ActionAid.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di veicolare nel modo più semplice, fruibile consigli e suggerimenti per favorire un consumo più responsabile. Seguendo, infatti, quotidianamente semplici regole come la scelta di alimenti in base la stagionalità o la riscoperta dei prodotti locali e biologici, chiunque può contribuire alla riduzione degli sprechi, rendendo sostenibile la propria cucina senza rinunciare al piacere del gusto.

Gli ingrediente presenti tra le pagine di “I menù che fanno del bene”, filo conduttore che valorizza gli intenti degli aderenti al progetto, sono:

o Diritti Umani;

o Sostegno alle donne contadine e ai piccoli coltivatori;

o Accesso alla terra garantito a tutti;

o Agricoltura su piccola scala;

o Modello di agricoltura rispettoso dell’ambiente;

o Ricerca pubblica in agricoltura;

o Lotta ai biorcaburanti.

“La presentazione presso la libreria Feltrinelli è stata un’occasione di confronto con un pubblico di lettori, amanti della cucina e di persone impegnate nel sociale” – constata Nicoletta Riccardi – “L’aspetto più interessante è che uno non esclude l’altro. Ogni giorno facciamo delle scelte e quelle relative l’alimentazione, ci accompagnano sempre. Le decisioni che prendiamo si ripercuotono sull’ambiente e sulla società in cui viviamo fino ad arrivare ad interconnessioni con le dinamiche di povertà dei paesi in via di sviluppo. La discussione che c’e’ stata stasera “ – prosegue il Referente Territoriale ActionAid dell’area di Bari – “ha aperto degli interrogativi e lasciato aperto dei percorsi di consapevolezza personale. Siamo consapevoli che del fatto che ogni scelta che prendiamo, anche quelle in ambito culinario, hanno un effetto a livello locale e globale? La prossima volta che andremo a far la spesa ci penseremo un po’ di più.”

Il Salone dello Studente

Immagine1.jpgTorna in Fiera del Levante l’appuntamento con il Salone dello Studente. Stand di Atenei, Accademie, Enti di formazione, simulazioni dei test d’ingresso per tutte le facoltà, incontri nelle aule,servizi per i giovani, sono alcuni degli strumenti che il Salone offre ai suoi visitatori

Tre giorni di incontri tra Studenti e Università e Aziende. E’ questo l’obiettivo e l’ambito di applicazione del ” Salone dello Studente ” in programma il 16-17-18 Novembre 2011.

Alla Fiera del Levante sarà possibile, in queste tre giornate, partecipare a workshop specifici, effettuare colloqui individuali con psicologi dell’orientamento e, soprattutto, rapportarsi con  istituzioni pubbliche italiane ed europee, Università italiane e straniere, Istituti di istruzione superiore e post-laurea, Associazioni studentesche, Enti per il diritto allo studio, Istituti linguistici e scuole di lingue, Enti turistici e agenzie di viaggio e Aziende.

Con un calendario di manifestazioni che copre tutto il territorio nazionale, Il Salone dello Studente si pone come evento di riferimento indiscusso per incontrare i giovani studenti che si affacciano al mondo del lavoro post-laurea o dello studio post-diploma ed hanno la necessità di conoscere la realtà di un panorama estremamente complesso e variegato.

L’assistenza di psicologi specializzati nell’orientamento, l’incontro con i docenti e gli orientatori di tutti gli atenei italiani, il confronto con il mondo delle aziende, il supporto di servizi per i giovani, sono alcune delle possibilità offerte alle migliaia di giovani visitatori. 

Tra le tante anche Italia Lavoro. Organizzata dalla Casa Editrice Campus Editore vedrà coinvolte decine di rappresentanze e si terrà dalle ore 09:00 alle ore 14:00.

L’ingresso è gratuito.

RiVisitazioni in Levante

62526.jpgLa mostra a cielo aperto di fotografia racconterà inedite visioni del presente e del passato della Fiera attraverso lo sguardo di 20 fotografi pugliesi, disegnando un percorso espositivo che colleghi il nuovo padiglione 129, sede di The Hub Bari, al piazzale della fontana, cuore pulsante delle attività fieristiche. –

Attraverso Rivisitazioni in Levante, una polifonia di sguardi pugliesi racconta la Fiera come luogo di incontri e di scambi, nodo linfatico del Levante da cui nascono e si sviluppano nuove attività.

20 i fotografi pugliesi coinvolti: Alessandro Cirillo, Alex Salvatore, Amalia Di Lanno, Andrea Cardano, Antonella Valerio, Caktus, Carmine Picardi, Giacomo Pepe, Gianni Zanni, Ida Santoro, Lavinia Azzone, Maria Rosaria Schiavone, Mariangela Ranieri, Nicola Angiuli, Raffaella Sanseverino, Ramona Scoditti, Salvatore Ambrosi, Sara Ferraro, Vincenzo De Pinto, Vito Signorile.

Durante la settimana di permanenza della mostra in Fiera, Rivisitazioni sarà presente con il proprio stand all’interno del Salone delle Start-Up e delle Imprese Creative presso il padiglione 129 di The Hub Bari.

Giovedì 13 settembre presso il padiglione 129, Rivisitazioni organizza “Le facce dei Luoghi” – workshop di fotografia che indaga il rapporto tra i luoghi e le persone che li vivono. Durante la mattinata, dalle 9.30 alle 13.30 sono previste testimonianze teorico-pratici a cura dei fotografi e delle associazioni partner del progetto: Gabriele Kash Torsello – Propugliaphoto, Alessandro Cirillo, Nicola Angiuli – Pugliainesclusiva, Emanuele Franco, Gianni Zanni. Nel pomeriggio è prevista una escursione fotografica tematica, che si concluderà con un “fotoaperitivo” in cui saranno proiettati e commentati gli scatti selezionati. È possibile iscriversi gratuitamente al workshop inviando una email con i propri dati a info@rivisitazioni.it

Bari(Bari)

Fiera del levante -Salone delle Start-Up e delle Imprese Creative presso il padiglione 129

Lun – Ven ore 10:30 – 21:00 / Sab – Dom ore 09:30

ingresso libero

Info. 320 8382210

Le voci della Fiera

Immagine1.jpgC’è aria di festa. C’è aria di Fiera. E di polemiche. E scandali. E scontento. Magari ne parleremo a bocce ferme, quando tutto si sarà freddato, inclusi gli animi. La Fiera è sempre una gran cosa, e il Barese la attende come un bambino il Natale. O si ama o si odia. Nessuna via di mezzo.

Io la mia piccola parte potrò farla. Per la seconda volta sarò la voce ufficiale di questa Campionaria, dal Centro Direzionale e, scusate, sento sempre un forte spirito patriottico nel rivestire questo ruolo che- un tempo-fu di Gianni Roman o Giusy Frallonardo.

Non sarò sola, con me il collega Vito Zingaro, già compagno di scorribande in sala radio lo scorso anno. Perché la Fiera è costante emozione e le voci che ne scandiscono gli eventi sono in carne ed ossa. Non so se le nuove generazioni ci pensino ancora, ma siamo lì, vi diamo il buongiorno, auguriamo una buona serata. Prima che le macchine vengano rimosse ne scandiamo i numeri e le lettere. E aiutiamo i bambini dispersi nella caotica folla a ritrovare la mamma e il papà.

Capita il momento bizzarro in cui veniamo messi in difficoltà da qualche ospite prestigioso dal nome foto.JPGesotico. E quotidianamente una valanga di annunci impegna il nostro tempo e la nostra professione.

Insomma, siamo lì. Viviamo la Fiera da una Torre d’Avorio modesta. Scrutiamo le genti in fila verso Le Nazioni da scoprire. E di quella festa che annunciamo ogni giorno viviamo solo le parole.

E origlierò i desideri dei baresi già in subbuglio “perché la Fiera è un diritto. E dovrebbe essere gratuita.” o perché “le storiche merendine. Che Fiera sarà se non dovessero venderne?”. E poi pop-corn e zucchero filato, e grossi affari. E la Crisi che ci spaventa tutti ma non abbastanza da lasciarci scappare il prezzone imperdibile “offerta Fiera”.

Perché la Fiera è la mia vacanza nel lavoro. Perché quando mi trasformo nella sua Voce per passione e dovere porto un pezzetto di Bari dentro di me.

E lo so che non si tratta di una notizia. E che questo post è decisamente autoreferenziale e promozionale. Ma ci sono cose che mi piace scrivere alla mia città.

E quelle buttate giù con il cuore che sorride-credo-sono sempre le migliori.

Tutti in Fiera

fiera.jpgLa Fiera del Levante del 2012 si annuncia piena di novità. Dopo il successo dell’edizione dell’anno scorso continua il processo di rinnovamento dell’esposizione multisettore più importante del meridione che si terrà a Bari dall’8 al 16 settembre 2012.

Tanto per cominciare cambia il prezzo dell’ingresso che viene dimezzato: il biglietto costerà 3 euro contro i 7 euro del 2011. Spariscono i biglietti omaggio. Ingresso gratuito per i ciclisti. Spazio anche alla tecnologia e all’interattività. Per la prima volta, la Caravella navigherà su smartphone attraverso una nuova app (per iPhone e Android) che permetterà ai visitatori di muoversi più agevolmente con l’uso di mappe orientabili interattive e agli espositori di inviare loro offerte e comunicazioni in tempo reale anche attraverso il sistema QR-Code e le piattaforme 1 Ring e Meshagree.

Tutti gli eventi del salone saranno inoltre online sui principali social network.  I grandi cambiamenti riguardano anche il luogo fisico.

La fiera sarà composta da 9 diversi spazi: il salone delle start-up e delle imprese creative che ospiterà ogni giorno 20 nuovi progetti di imprese e associazioni che fanno innovazione, ciascuno nel proprio settore e sarà location di workshop tematici con laboratori, seminari, approfondimenti e testimonianze di eccellenze internazionali nel campo del’innovazione e dell’imprenditorialità;

il salone dell’Agrolimentare che Proporrà ai visitatori un sostanzioso menù dedicato alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del Sud Italia e ospiterà al suo interno il mercatino del gusto dove sarà possibile degustare e acquistare le specialità enogastronomiche pugliesi;

il salone dell’Arredamento che per la prima volta sarà ospitato nel Padiglione Nuovo, un immenso spazio espositivo a campata unicadi 15.000 metri quadri; il salone dell’artigianato che si sposta nel Padiglione 11 più fruibile e funzionale da ogni punto di vista: dall’organizzazione degli spazi alla visibilità delle merci, dalla climatizzazione all’illuminazione; il salone dei Servizi reali a famiglie e imprese; il salone dell’Edilizia abitativa;

il Bari Beauty Show dove troveranno spazio le ultime proposte per la bellezza e la cura del proprio corpo. Molte le attività in programma tra cui: dimostrazioni pratiche di massaggio o di trucco, show di acconciatura, decorazione delle unghie e body painting e persino sfilate per il trucco e le acconciature da sposa; il salone dell’Autousato Premium e quello della Moda Made in Puglia.

Senti e vedi come suona!

Immagine1.jpgPolignano è protagonista indiscussa delle  torride notti pugliesi. Lo è sempre stata e, credo, sempre lo sarà. L’iniziativa non manca per questo luogo meraviglioso che incanta per natura e storia. L’idea, quindi di approfittarne e godersi anche un po’ di musica, dopo un giorno di tintarella risveglia la voglia di cieli stellati e danze e divertimento… finché le ferie lo consentono.

Senti e vedi come suona è un festival davvero affascinante. La seconda edizione parte proprio oggi, „Dopo il successo della prima edizione, torna nell’estate più calda del sud est barese. Gli artisti emergenti, vincitori del contest Hip Hop si esibiranno live sul palco allestito nella suggestiva cornice di Ponte Lama Monachile a Polignano a Mare. L’appuntamento è per il 3 Agosto dalle 17.30 alle 24.

Qualcuno potrebbe pensare l’hip hop sia roba per “fricchettoni”… il mio consiglio è di avvicinarsi a questa musica senza preconcetti, lasciandosi guidare dai bassi e dalle rime, carpendone la forza.

Alle 22:30 sarà la volta di Stokka & MadBuddy, due tra gli artisti di punta della scena Hip Hop italiana, il cui ultimo album ‘#ByPass’, ha debuttato al primo posto della classifica iTunes. Dalle 18 inoltre, sarà possibile apprezzare il live paint, che vedrà protagonisti noti writer della scena pugliese e nazionale. LaCasaDelRap.com, il primo sito italiano sul rap e media partner ufficiale dell’evento, realizzerà un video recap, online nelle settimane successive all’evento.

La manifestazione si aprirà con la puntata numero 100 di SENTI COME SUONA, il programma radiofonico condotto dai Rap Pushaz in onda ogni martedì dalle 20 alle 21 su Radio Incontro dal quale è nato l’evento live giunto alla seconda edizione.

Tutti gli eventi saranno trasmessi in diretta su Radio Incontro (93.9 FM) e su www.93900.it.

 

PROGRAMMA RIASSUNTIVO

 

 

    ORE 17:30

    SENTI COME SUONA RADIO SHOW – PUNTATA 100

    LIVE PAINT E GRAFFITI AREA

 

    ORE 19

    LIVE SESSION CON GLI ARTISTI EMERGENTI VINCITORI DEL CONTEST:

    MAD JOHN (Bari)

    MIRINO, MOUSE, SHOCK (Polignano a Mare)

    FAMA (Verona)

    HELLDEE (Torino)

    SOULSTERS (Pescara)

    A seguire live di MARVELMEX (Latina) + 7PECCATI (Bari) e RAP PUSHAZ (Polignano a Mare).

 

    ORE 22:30

    Per la prima volta in Puglia

    STOKKA & MADBUDDY LIVE“

stART HUB

Immagine1.jpgVi segnalo un importante evento in programma proprio oggi a Bari: dopo un tour di tre mesi che ha toccato quattro regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Lazio) arriva finalmente in Puglia il progetto stART HUB, ideato dall’associazione Fabrica Fluxus Lab e vincitore del bando Principi Attivi 2010 – Giovani Idee per una Puglia Migliore promosso dalla Regione Puglia.

A partire dalle 19 apre le porte al pubblico la mostra “Reveries” (curata da Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito e Nico Murri, con opere degli artisti Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro, Giuseppe Paolillo, Christina Calbari, Alessia Cocca, Fernanda Veron e Wallenberg – visitabile fino al 23 giugno), allestita in due diverse sedi espositive, ovvero Fabrica Fluxus Art Gallery (via Celentano 39) e Art Core Contemporary Art Project (via De Rossi 94), legate fra loro dal filo rosso di una suggestiva performance urbana dell’artista Wallemberg, che porta l’arte direttamente per le strade, tra la gente, coinvolgendo i passanti e contaminando gli spazi della città.

Nel tragitto Wallenberg riflette, con spirito ludico e raffinato, sul contenuto del lavoro proposto nelle tappe precedenti. Ergendosi a messia pop-up interagirà con luoghi e pubblico occasionale, in un misto di atmosfere naive e surreali. La performance si concluderà presso ArtCore Contemporary Art Project, intorno alle 20.00 con l’inaugurazione della mostra.

“Reveries” è un termine inglese arcaico che indica uno stato di sogno in dormiveglia ed é metafora del sognare a occhi aperti con suggestioni premonitrici. In quanto termine non più in uso di una lingua viva, si fa testimonianza di una realtà passata che parla come eco del tempo che ha conosciuto: è, in un certo qual modo, il fantasma della parola sogno. Partendo da questa suggestione, sono state affidate dieci valigie a dieci artisti, affidando a ciascuno di loro il compito di farsi portavoce di quello che sarebbe il sentimento “umano” dinnanzi a una ipotetica minaccia di estinzione, fantasticando su cosa si potrebbe riporre in una valigia – simbolo della migrazione verso un destino più favorevole- da lasciare in eredità ad un’altra civiltà. La fantasticheria dell’artista diventa prezioso lascito che potrebbe consentire a un’umanità futura di conoscere i nostri sogni, le nostre paure, le nostre ambizioni e i nostri fallimenti.

Il 2012 è, nella vulgata pop di antiche e catastrofiche profezie, l’anno della fine del mondo. Ma lungi dal voler speculare su alcuna delle svariate -e spesso strambe- teorie apocalittiche sulla scomparsa imminente del nostro pianeta, ne abbiamo piuttosto considerato il fascino ed il significato simbolico quanto mai attuale. Sembra piuttosto evidente che il mondo stia affrontando una rivoluzione, che parecchi degli schemi sui quali sembrava poggiarsi stiano drasticamente crollando, e si avverte ora più che mai l’urgenza di un cambiamento su più fronti, da quello politico a quello economico, dalla salvaguardia ambientale a quella “sociale”. L’arte -ora come sempre- è la cartina di tornasole di questi momenti critici. L’artista ha spesso fornito una testimonianza del suo tempo prima degli altri, anticipando con l’occhio e la mano il racconto della sua epoca.

La Puglia terra d’arte guarda al futuro, dimostrando una forte vocazione alla valorizzazione della creatività giovanile e dei linguaggi del contemporaneo: ad affermare con forza questo messaggio e a promuoverlo con un ciclo di iniziative a livello nazionale è l’associazione Fabrica Fluxus Lab, promotrice del progetto stART HUB, vincitore del concorso Principi Attivi 2010 – Giovani Idee per una Puglia Migliore promosso dalla Regione Puglia.

Il tema della mostra? Niente di meglio, in un 2012 incrinato dalla crisi e presago di catastrofi, che riflettere sulla fine del mondo…

Un 2012 che titilla le fantasie più remote di artisti e partecipanti, sul quale già scrissi un articolo su Hera Magazine. Per cui, a me, particolarmente caro. Come dicevano i R.E.M. “It’s the end of the time as we know it”. I feel fine. E voi?

Orecchietta da Guinness

Immagine1.jpgLe orecchiette sono un tipo di pasta tipico della regione Puglia e Basilicata, la cui forma è approssimativamente quella di piccole orecchie, da cui deriva appunto il nome. Nel tarantino e in Valle d’Itria è ancora in uso il sinonimo “chiancarelle” o recchjetedd.

La loro dimensione è di circa 3/4 di un dito pollice, e si presentano come una piccola cupola di colore bianco, con il centro più sottile del bordo e con la superficie ruvida. Ne esiste anche una versione realizzata senza la forma di cupola, meglio conosciuta come “strascinati”. In tutte le varianti, si realizzano utilizzando esclusivamente farina di grano duro, acqua e sale.

Le origini delle orecchiette non sono da ricercarsi in Puglia, ma molto probabilmente nella zona provenzale francese, dove fin dal lontano Medioevo si produceva una pasta simile utilizzando il grano duro del sud della Francia. Si trattava di una pasta molto spessa e a forma di dischi, incavata al centro mediante la pressione del dito pollice: questa forma particolare ne facilitava l’essiccazione, e quindi la conservazione per fronteggiare i periodi di carestia. Sembra anche che ne venissero imbarcate grandi quantità sulle navi che si accingevano ad affrontare lunghi viaggi. In seguito, sarebbero state diffuse in tutta la Basilicata e la Puglia con il loro nome attuale dagli Angioini, dinastia che nel Duecento dominava le terre delle regioni. Secondo insigni studiosi di enogastronomia pugliese – ricordiamo qui solo il più autorevole – le orecchiette avrebbero avuto origine nel territorio di Sannicandro di Bari, durante la dominazione normanno-sveva, tra il XII e il XIII secolo. È infatti possibile, in seguito all’atteggiamento di protezione nei confronti della comunità israelitica locale da parte dei normanno-svevi, la loro derivazione da alcune ricette della tradizione ebraica, come le orecchie di Haman – l’antagonista del libro di Esther – che ritroviamo, ad esempio, in alcuni dolci sefarditi oppure nelle croisettes, un tipo di pasta preparato nelle vallate occitane del Piemonte, lontana parente delle orecchiette di Sannicandro anche nella probabile influenza mediorientale.

Proprio oggi, in onore di questo squisito piatto, la giornata al Parco di Miragica di Molfetta comincia con una kermesse da guinness: l’orecchietta più grande del mondo!  Sotto lo sguardo di giudici internazionali, provette massaie realizzeranno l’esemplare di orecchieta più grande che si sia mai visto. Sullo sfondo di castelli e ponti medievali la regina eterna delle tavole puigliesi conquisterà l’attenzione e un posto del mondo.

Questa giornata prevede il coinvolgimento del pubblico di Miragica in un gioco che incontra il suo punto di forza in una serie di degustazioni. I visitatori e buongustai che  si lanceranno nelle degustazioni dovranno poi individuare l’ingrediente mancante; in palio ci sono gustosi riconoscimenti. Entrambe le giornate prevedono il coinvolgimento di numerosissimi bambini.

L’iniziativa è organizzata con la collaborazione di uno dei più noti pastifici di Puglia e… c’è il secondo round: sabato 14 aprile 2012!

Spegnamo le luci. Accendiamo la Terra.

erth, hour, wwf, palazzo, di, città, bari, puglia, castel, del, monte, ecologiaSi rinnova anche quest’anno l’appuntamento Earth Hour, la giornata mondiale dedicata alla sostenibilità ambientale: il 31 Marzo, dalle 20.30 alle 21.30, cittadini, comuni, scuole ed istituzioni daranno vita all’evento mondiale che nel 2011 ha coinvolto quasi 2 miliardi di persone, con 135 Paesi e circa 5200 città partecipanti.

In Italia quest’anno l’evento è patrocinato da: Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, Ministero dell’Ambiente della tutela del territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, Conferenza delle Regioni e Provincie Autonome, Comune di Roma Capitale, Regione Lombardia, Regione Toscana, Provincie di Caserta, Milano, Firenze, Siena, Perugia, Bologna, Napoli, ANCI, Associazione Comuni Virtuosi, Coordinamento Agende 21 Locali, FAI, FIAB, Federciclismo. Hanno aderito inoltre 230 Amministrazioni Comunali, tra grandi città capoluogo e piccoli centri sul territorio.

Tra i monumenti che verranno spenti ricordiamo la Cupola della Basilica di San Pietro, Castel Sant’Angelo e Ponte degli Angeli a Roma, il Pirellone e il Teatro alla Scala a Milano, Palazzo Ducale e Piazza San Marco a Venezia, Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio, Duomo e Battistero a Firenze, il Duomo, Piazza del Plebiscito e il Maschio Angioino di Napoli.

In Puglia Castel del Monte al buio. A Taranto si svolgerà l’evento principale del WWF in Puglia. Il comune spegnerà la Fontana Rosa dei Venti e la piazza Maria Immacolata. Il WWF di Taranto organizzerà l’accensione di 100 lumini e musica in piazza plug and play. A Bari  il comune ha aderito con lo spegnimento di Palazzo di Città e sarà presente un banchetto del WWF. A Lecce è previsto lo spegnimento di Piazza S. Oronzo; nella medesima piazza il WWF Salento allestirà un banchetto informativo, dei totem illustrativi ed è in organizzazione una animazione della serata. Nella provincia di Barletta – Andria – Trani aderiscono: Bisceglie che con una lettera dell’amministrazione comunale ha assicurato lo spegnimento di Piazza Diaz e del Teatro Garibaldi; Canosa di Puglia, città nella quale saranno spente le luci esterne della Cattedrale di San Sabino e dell’antistante Piazza Vittorio Veneto; Andria che spegnerà Piazza Catuma, Castel del Monte, Monumento ai Caduti e Piazza Municipio.

Il Comune di Maglie (LE) ha deliberato l’adesione ad Earth Hour 2012 attraverso lo spegnimento di Piazza Aldo Moro. Il comune ha inoltre aderito al concorso internazionale City Challenge con il progetto di bike sharing finanziato dal Ministero dell’Ambiente. Il WWF Terra d’Otranto sarà presente in piazza Aldo Moro con lo stand Earth Hour assieme a Fiab “Il Ciclone” Onlus che organizzerà “Accoglienza del buio alla luce di bicicletta”. A Bitetto (BA) il comune spegnerà le luci del Convento del Beato Giacomo e si è impegnato a diffondere il messaggio virtuoso dell’iniziativa a tutta la cittadinanza e ai dirigenti scolastici presenti sul territorio. Il WWF Bari sarà presente con un banchetto informativo. L’Amministrazione comunale di Cassano prenderà parte alla grande iniziativa mondiale del WWF spegnendo tra le 20.30 e 21.30 di sabato 31 marzo le luci di piazza Garibaldi. A Monopoli (BA) sarà spenta Piazza Vittorio Emanuele e Piazza Milite Ignoto.

L’evento sarà salutato dal segnale acustico dei fischietti. In collaborazione con Associazione Amici di San Salvatore di Monopoli il gruppo WWF locale disporrà in Piazza Vittorio Emanuele Bici “ecologiche” e allestirà una postazione informativa.

I testimonial 2012 sono la Nazionale Italiana di Rugby, Paola Saluzzi, Roberto Bolle, i Tetes de Bois, Niccolò Fabi ed Elisa, Francesco Totti, Marco Mengoni e Massimiliano Rosolino e tanti altri ancora.

June mond’a la lune

Immagine1.jpgAppena cinquanta-sessanta anni fa, la strada era il luogo degli incontri, del riposo, dello svago; in strada si lavorava (i lavori artigianali come calzolaio, arrotino, riparatore di ombrelli, lustrascarpe, venditori con e senza licenza ecc.), per strada le donne, sedute fuori dagli usci cucivano, ricamavano, facevano la salsa, per strada s’improvvisavano spettacoli e i ragazzi si riunivano e giocavano. Molti erano i giochi che si praticavano facendo ricorso alla creatività, all’ingegno; bastava un fazzoletto (o fazzuètte), un grosso chiodo (u cendròne), un tappo di bottiglia (la ramètte), le biglie (le pallìne), la trottola (u verrùzze), la cerbottana (le cannùcce e scartùcce), al mitico pallone ecc. Ma c’erano giochi che non avevano bisogno di nulla, solo dei corpi e dell’intelligenza e allora via con stacce, strifòne, sguìnge, a nascònne, la cambàne e infine il bello e affascinante “iune mond’a la lune” che fornisce il titolo allo spettacolo. 

La compagnia teatrale Amici del Sipario torna in scena con l’opera in vernacolo barese June mond’a la lune di Emanuele Battista. Lo spettacolo, una fiaba in atto unico, racconta in chiave di rivisitazione la Bari degli anni 50-60 del secolo scorso, il cui protagonista è un calzolaio che ha il suo posto di lavoro in un angolo di strada. Mèste Pierìne – questo è il suo nome – è un uomo anziano, buono, che ha il compito di stabilire la pace tra le famiglie di palazzi attigui sempre in lite e la vittima principale di queste angherie è proprio lo sfortunato protagonista che viene più volte invitato a lasciare quel posto che, a dire della signora “facoltosa”, con la sua presenza è deturpato nel decoro. Intanto il banchetto del ciabattino è meta di altri lavoratori ambulanti come lo scrivano, il riparatore di ombrelli, la venditrice di stracci vecchi e anche di un famoso personaggio che improvvisava spettacoli di strada. La cornice rumorosa e chiassosa la fanno i bambini del vicinato, poveri e ricchi che giocano e si azzuffano.

Il numeroso cast è composto da 24 interpreti, con la partecipazione di 12 ragazzini, e dai componenti fissi della compagnia Amici del Sipario: Maurizio Sarubbi, Maria Rosaria Ranieri, Maria Barbone, Massimo Restelli, Isabella Battista, Concetta Rinaldi, Canio Vitrani, Andrea De Tullio, Armando De Tullio, Luciano Morcavallo Gaetano Romanelli, Rino Nenna, Vincenzo Chiedi e Michele Piperis. 

Regia di Emanuele Battista, luci e suoni Peppino Lorusso, costumi Grazia Carella, scenografia Maria Barbone.

 

 

Granteatrino “Casa di Pulcinella” c/o Stadio della Vittoria

Sabato 28 Gennaio ore 20,30 Sabato 4 – 11 – 18 – 25 Febbraio ore 20,30

Info. 3357826836