Conversano Città dei Bimbi

conversano, città, dei, bimbi, attività, ludiche, estate, spettacoli, musica, Oreste, castagna, mingo, de, pasqualeL’estate, ammettiamolo, è periodo di mare, di sole, di ombrelloni, di gite fuoriporta. Ma è anche la stagione dei bimbi che, finita la scuola, hanno sempre bisogno di una valvola di sfogo e attività ricreative in grado di caricare tutta la loro creatività e il loro entusiasmo.

Dal 24 al 30 giugno , la Città di Conversano si trasforma in “Città dei Bimbi” per ospitare il Grande Festival dei Piccoli ideato dall’Assessorato alle Politiche Culturali e realizzato in collaborazione con le istituzioni scolastiche cittadine e le associazioni culturali e sportive locali. 

Per l’intera settimana, il borgo antico ospiterà laboratori artigianali, gastronomici, circensi, attività sportive all’aria aperta, escursioni in natura, visite guidate, incontri e seminari per i genitori e gli educatori, spettacoli tearali, musicali, proiezioni cinematografiche…interamente dedicate ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. 

Il Festival, che ha ottenuto importanti Patrocini, avrà come testimonial ufficiale l’attore Mingo e come ospite d’onore l’attore e  l’autore televisivo, Oreste Castagna.

L’inaugurazione ufficiale si è già tenuta domenica 24 giugno alle ore 19 in Anfiteatro Belvedere. Ed è stata una grande festa dei bambini.

Le iscrizioni ai laboratori e alle molteplici attività del Festival saranno raccolte nei gazebo allestiti in Corso Domenico Morea  a partire da venerdì 22 giugno (ore 18.30/21), nonchè nei giorni di sabato 23 (ore 10.30/12.30; 18.30/21), domenica 24(ore 9/10) e comunque prima dell’inizio delle attività. 

–>qui<– il programma dettagliato per programmare le attività cui partecipare con i vostri adorati marmocchi!

 

Orecchietta da Guinness

Immagine1.jpgLe orecchiette sono un tipo di pasta tipico della regione Puglia e Basilicata, la cui forma è approssimativamente quella di piccole orecchie, da cui deriva appunto il nome. Nel tarantino e in Valle d’Itria è ancora in uso il sinonimo “chiancarelle” o recchjetedd.

La loro dimensione è di circa 3/4 di un dito pollice, e si presentano come una piccola cupola di colore bianco, con il centro più sottile del bordo e con la superficie ruvida. Ne esiste anche una versione realizzata senza la forma di cupola, meglio conosciuta come “strascinati”. In tutte le varianti, si realizzano utilizzando esclusivamente farina di grano duro, acqua e sale.

Le origini delle orecchiette non sono da ricercarsi in Puglia, ma molto probabilmente nella zona provenzale francese, dove fin dal lontano Medioevo si produceva una pasta simile utilizzando il grano duro del sud della Francia. Si trattava di una pasta molto spessa e a forma di dischi, incavata al centro mediante la pressione del dito pollice: questa forma particolare ne facilitava l’essiccazione, e quindi la conservazione per fronteggiare i periodi di carestia. Sembra anche che ne venissero imbarcate grandi quantità sulle navi che si accingevano ad affrontare lunghi viaggi. In seguito, sarebbero state diffuse in tutta la Basilicata e la Puglia con il loro nome attuale dagli Angioini, dinastia che nel Duecento dominava le terre delle regioni. Secondo insigni studiosi di enogastronomia pugliese – ricordiamo qui solo il più autorevole – le orecchiette avrebbero avuto origine nel territorio di Sannicandro di Bari, durante la dominazione normanno-sveva, tra il XII e il XIII secolo. È infatti possibile, in seguito all’atteggiamento di protezione nei confronti della comunità israelitica locale da parte dei normanno-svevi, la loro derivazione da alcune ricette della tradizione ebraica, come le orecchie di Haman – l’antagonista del libro di Esther – che ritroviamo, ad esempio, in alcuni dolci sefarditi oppure nelle croisettes, un tipo di pasta preparato nelle vallate occitane del Piemonte, lontana parente delle orecchiette di Sannicandro anche nella probabile influenza mediorientale.

Proprio oggi, in onore di questo squisito piatto, la giornata al Parco di Miragica di Molfetta comincia con una kermesse da guinness: l’orecchietta più grande del mondo!  Sotto lo sguardo di giudici internazionali, provette massaie realizzeranno l’esemplare di orecchieta più grande che si sia mai visto. Sullo sfondo di castelli e ponti medievali la regina eterna delle tavole puigliesi conquisterà l’attenzione e un posto del mondo.

Questa giornata prevede il coinvolgimento del pubblico di Miragica in un gioco che incontra il suo punto di forza in una serie di degustazioni. I visitatori e buongustai che  si lanceranno nelle degustazioni dovranno poi individuare l’ingrediente mancante; in palio ci sono gustosi riconoscimenti. Entrambe le giornate prevedono il coinvolgimento di numerosissimi bambini.

L’iniziativa è organizzata con la collaborazione di uno dei più noti pastifici di Puglia e… c’è il secondo round: sabato 14 aprile 2012!

La tradizione della Tammorra

Immagine1.jpgLa tammorra è un grosso tamburo a cornice con la membrana di pelle essiccata (quasi sempre di capra o di pecora) tesa su un telaio circolare di legno. Il diametro varia dai 30 ai 60 centimetri. L’asse di legno che compone il cerchio (cornice) può arrivare fino a 15 cm. di altezza ed è bucato tutt’intorno da nicchie rettangolari dove vengono collocati i sonagli di latta, detti ciceri o cimbali. In loro assenza la tammorra è definita muta, caratterizzata da un seducente suono cupo. Sovente i costruttori usano abbellire lo strumento con l’aggiunta di nastrini colorati e decorarlo con piccoli motivi floreali dipinti lungo la cornice o con scene di argomento cavalleresco affrescate sulla pelle.

La storia della tammorra, rivissuta attraverso lo studio dei reperti archeologici e delle opere d’arte presso quei paesi che si affacciano sul Mare Mediterraneo prende inizio da alcune statuette fenicie di figure femminili, raffiguranti forse sacerdotesse della dea Astarte recanti un disco riconducibile ad un tamburo a cornice.

Terra dei Suoni è un’Associazione Culturale di Ricerca e Riproposta della Musica Tradizionale Barese e Pugliese, e propone (come sempre nel senso della tradizione e dell’originalità nella ricerca musicale storica delle nostre radici), un corso per avvicinarsi al fascino di questo strumento. 

Giunto, per il grande successo ottenuto nelle edizioni precedenti, il corso, tenuto da Gaetano Romanelli, prevede un totale di 10 incontri dalla cadenza settimanale: tendenzialmente ogni venerdì alle ore 19.00 presso la sede dell’Associazione in Strada Vallisa, 48 a Bari Vecchia (nei pressi di Piazza del Ferrarese e la chiesa/auditorium Vallisa).

Romanelli nasce a Bari nel 1987 e da piccolo inizia a studiare pianoforte fino a quando nel 2001 per caso si avvicina alla musica tradizionale merdionale. Così pian piano inzia ad avvicinare quelle forme di canto che dalla nascita l’hanno accompagnato nella crescita. Dopo un accurato studio e ricerca sulla tradizioni di Bari Vecchia fonda la Giovane Compagnia di Musica Popolare “Tarantatà”. Suonatore di fisarmonica, organetto diatonico, tammorra, chitarra battente e zampogna, attualmente fa parte dei gruppi Barincanto e “Terra dei Suonì” di cui presiede l’omonima associazione culturale.

Il Corso ha un costo di 10 euro a lezione pagabili anche volta per volta. I partecipanti al corso godranno dell’iscrizione gratuita all’Associazione che organizza, inoltre, spettacoli e rievocazioni assolutamente da non perdere.

Al termine del Corso di Tamburello ci sarà una serata conclusiva per divertirsi e suonare insieme ai partecipanti del Corso di Danza Popolare, Violino, Chitarra e Pianoforte!

 

Per info e Iscrizioni:

info@terradeisuoni.it

Gaetano Romanelli 339.1212683

 

Un presepe fai-da-te

Immagine1.jpgLeggo e -con piacere- riporto, un messaggio dell’Associazione Terra dei Suoni.

Anche quest’anno con l’arrivo del Natale stiamo addobbando la nostra sede nei migliori dei modi. Oviamente un elemento che non può mancare è il presepe. Quest’anno però vorremmo rendervi prartecipi di questo evento così come avviene nelle vostre case. 

Volontariamente chiunque di voi potrà prestare o donare una statuetta, un pezzo di grotta, un po’ di materiale vario… insomma tutto ciò che serve per fare un bel presepe!

Non ho intenzione di mentirvi. Il presepe non mi è mai stato particolarmente simpatico. Sarà perché mia madre ne ha sempre messi su di spettacolari (tipo montagne, ruscelli, effetti nictoemerali etcc), ma rigorosamente da sola. Si piazzava lì, con le sue carte colorate, i sassolini e le statuette. E guai a chi disturbava il Genio Creativo all’opera. Ogni anno era più bello. E ogni anno fioccavano complimenti di vicini e parenti.

Però, diciamolo, era una cosa SUA. E SUA solamente. Il presepe.

O, forse, sarà perché -il presepe- diventava (a casa di mia nonna, invece) motivo di simpatiche burle con i cuginetti. A causa dell’improbabile siparietto di mezzanotte con candele moccianti e canzoncine natalizie stonate. Poi c’era uno degli angeli senza testa. Mi inquietava. E non poco.

Diverso era l’albero. Albero che -all’americana- si metteva su tutti insieme. Chi una pallina, chi una ghirlanda, chi un fiocchetto. E poi, l’albero, ci portava i doni di Babbo Natale. Contrariamente al presepe che, onestamente, stava lì senza una sua utilità o scopo sociale.

In età adulta (e su questa definizione potrei scrivere millemila post), ho rivalutato la composizione religiosa. Un po’ grazie alle rivelazioni sulle pecore nere di Michele Loconsole (se volete sapere di cosa sto parlando accattatevillo, il suo bel libro), un po’ grazie alla pigrizia di mia madre che, con il tempo, ha abbandonato le installazioni velleitarie da artista solitario.

Dunque, anche io darò il mio contributo con il blog di Virgilio. Magari con un pastorello che aggiorna il suo blog dal netbook, davanti alla grotta del bambinello Gesù. Perché, fosse nato nel 2011, ne sono certa, la notizia avrebbe fatto il giro del mondo via Twitter, Facebook o Youtube.

Il presepe “social” mi mancava. E c’ha pensato Terra dei Suoni.

Associazione Culturale Terra dei Suoni , Strada Vallisa, 48, Bari Vecchia

Per informazioni 339.121283 – info@terradeisuoni.it

Vieni a ballare in Puglia

Immagine1.jpgL’Associazione Culturale “Terra dei Suoni”, in collaborazione con l’Associazione “Beagle Ballet”, è lieta di presentarvi il quarto Corso di Danze della Tradizione Popolare del Sud Italia e del Mondo! 

Il Corso, tenuto da Spartaco Catacchio, avrà una cadenza settimanale: ogni Mercoledì alle ore 20.30 presso la sede dell’Associazione in Strada Vallisa, 48 a Bari Vecchia (nei pressi di Piazza del Ferrarese e/o la chiesa/auditorium Vallisa).

Argomenti del Corso saranno le tecniche di danza della Pizzica Salentina, della Tammurriata, della Tarantella del Gargano e delle Danze Balcaniche, Ebraiche, Greche, Macedoni, Rom, Russe, Russe, Francesi, Occitane, Irlandesi, e molto altro ancora.

Il primo incontro di mercoledì 9 Novembre 2011 è gratuito e aperto a tutti!

Il Corso ha un costo di 35 euro al mese. Oggettivamente irrisorio. Direi quasi simbolico.

I partecipanti al corso godranno dell’iscrizione all’Associazione al costo ridotto di 10 euro.

Al termine del Corso di Danza ci sarà una serata conclusiva per divertirsi, suonare e cantare insieme ai partecipanti del Corso di Tamburello, Violino, Chitarra e Pianoforte.

 

Per info e Iscrizioni:

info@terradeisuoni.it

Gaetano Romanelli 339.1212683

 

Una splendida occasione per riscoprire il movimento del nostro corpo e le tradizioni attraverso la danza. Nella città di Bari.

L’Italia dei libri [e la blogger in Fiera]

 

 

250_1314696443064.jpgNon è solo la realtà, la cronaca a scandire il tempo. Il ticchettio dell’essere umano è regolato anche dagli ingranaggi di un romanzo, dai nastri di una poesia, persino di una favola. Dentro quella cassa di risonanza più robusta e resistente del mogano che chiamiamo letteratura.

Allora la Fondazione per il libro la musica e la cultura, con il patrocinio del Ministero per i beni e le Attività culturali, Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore, ha organizzato la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri presentata al Salone internazionale del libro di Torino e che da lunedì scorso fino al 20 settembre allestirà i corridoi e l’auditorium della Biblioteca Nazionale di Bari, in via Pietro Oreste, 45. Niente male per Bari che si colloca subito dopo la città piemontese, dal 1988 padrona di casa della più grande manifestazione italiana dedicata all’editoria e alla lettura, tra le più importanti in Europa. Si vede che la letteratura non tiene alla geografia come fanno altre subdole istituzioni. Ma tiene al tempo sì, con il tempo si confronta, si contestualizza, si fa presente, passato e futuro.

Tenuta a battesimo dal 12 al 16 maggio all’Oval del Lingotto Fiere nell’ambito del 24° Salone del Libro, e presentata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale lo scorso 22 giugno, la mostra, dal 5 al 20 settembre 2011, farà tappa a Bari presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi.

Il percorso espositivo si districa in cinque grandi filoni: i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, i 150 Grandi Libri, gli Editori e i Fenomeni Editoriali.

Lunedì 4 luglio 2011 ha preso il via presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino il tour italiano della mostra “1861-2011. L’Italia dei Libri”.

Tenuta a battesimo dal 12 al 16 maggio all’Oval del Lingotto Fiere nell’ambito del 24° Salone del Libro, e presentata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale lo scorso 22 giugno, la mostra, dal 5 al 20 settembre 2011, farà tappa a Bari presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi.

Il percorso espositivo si districa in cinque grandi filoni: i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, i 150 Grandi Libri, gli Editori e i Fenomeni Editoriali

 

I 15 SuperLibri e i 15 Personaggi sono esposti con schede, volti e voci dei protagonisti, documenti filmati e spezzoni delle principali trasposizioni cinematografiche o televisive tratte dalle opere principali, oggetti-simbolo (la camicia rossa di Ippolito Nievo, l’elmetto di Allegrie di naufragi, la bicicletta di Don Camillo, la collana rubata del Pasticciaccio brutto de via Merulana, il kalashnikov di Gomorra…).

Due postazioni touchscreen permettono di navigare fra le schede digitali complete delle altre tre sezioni della mostra. Le immagini di tutti i 150 Grandi Libri scorrono su uno schermo nell’area espositiva.

La Biblioteca Nazionale Universitaria ha arricchito la mostra con preziosi volumi originali delle proprie collezioni: dalla copia del Castello di Udine autografata da Carlo Emilio Gadda alla rarissima prima edizione di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, pubblicato a Torino da De Silva nel 1947.

La memoria è l’impianto solido della civiltà, nel tempo che trascina gli eventi. La letteratura è la metastoria del tempo, una lancia che oltrepassa cortine di polvere e accende la memoria. La letteratura è la trincea che si difende dall’oblio e nel suo andirivieni di epoche, stili e contesti ci rende assolutamente infiniti. 

FdL2011-button.pngP.S.: a proposito di memoria… non mi sono dimenticata della prestigiosissima campionaria che risponde al nome di Fiera del levante! Anzi! In primis, adesso saprete che la sottoscritta vi accompagnerà in Fiera con la sua voce, in quanto speaker ufficiale dell’evento. Ma, cosa importantissima, cercherà-dove e quando possibile- di resocontarvi live quanto accade, le novità e gli stand degni di nota! Per cui occhio e… orecchio, al vostro blog preferito!

 

La Notte Bianca dei Claustri

nottebianca2010.jpgVi avevo promesso qualcosa di davvero speciale. Ed eccomi qui a parlarvi de “La Notte Bianca dei Claustri”, ad Altamura.

E’ speciale perché davvero densissima di eventi.

E’ speciale perché la vivrò in prima persona e non solo da spettatrice. E’ la terza edizione de “La Notte Bianca dei Claustri“ organizzata dall’Amministrazione comunale di Altamura (Assessorato alla cultura ed al turismo), in programma sabato 4 settembre a partire dalle ore 21,00, nel centro storico.  Dopo le esperienze delle passate edizioni, giudicate “entusiasmanti” dall’Amministrazione comunale, viene riproposta la formula della Notte Bianca altamurana: tanti piccoli e grandi eventi in cui protagonista assoluto è il centro storico, “teatro” di una notte di suoni, voci, colori, con i claustri animati dalle associazioni culturali locali. Anche quest’anno i numeri della manifestazione sono consistenti: 35 spettacoli di vario genere (artisti di strada, cabaret, musica, danza, teatro); 29 claustri e piazze con animazione; 5 palchi (piazza Duomo, piazza Matteotti, via Ottavio Serena, Villa comunale, Atrio del Monastero del soccorso); 5 info-point; 7 mostre; 3 musei aperti; decine di negozi aperti e dirigheira.jpgpossibilità di degustare specialità locali o prodotti tipici.

Gli esercizi commerciali ed artigianali possono stare aperti, infatti, fino alle 3.00. Tanti i talenti locali, diversi gli ospiti provenienti dagli show televisivi e la speciale partecipazione dei Righeira con i loro pezzi cult. Oltre all’allargamento del perimetro della manifestazione (con interessamento della Villa comunale e del campo sportivo Cagnazzi), l’altra importante novità da segnalare è il servizio navetta continuato per quanti provengono da altre città. Le aree parcheggio sono attestate presso l’area del Palazzetto dello sport in via Manzoni e lo stadio comunale in via Mura Megalitiche. “Riproporre ed arricchire la Notte Bianca dei Claustri come biglietto da visita della città vuol dire creare un appuntamento annuale in grado di superare i confini locali perché coniuga il divertimento con la valorizzazione delle tradizioni, della storia e della cultura locale, una riscoperta per i concittadini ed un’occasione accattivante per i turisti”, sottolineano il sindaco Mario Stacca e l’assessore alla cultura Giovanni Saponaro.

 

All’organizzazione partecipano la Provincia, il GAL Terre di Murgia, l’ABMC, la Pro Loco e le associazioni.

E poi, beh. Rischiate di imbattervi in un’insolita intervistatrice sui generis che, in veste ufficiale per la grande festa, con l’indispensabile regia di Sergio Andriulli, farà da simpatica “disturbatrice” con pittoresche incursioni per il centro storico. Già, dimenticavo. Ecco, ehm. L’insolita intervistatrice sarò io!!!

 

Per info: Assessorato alla Cultura e Turismo tel. 080/3107404; www.comune.altamura.ba.it

 

La Notte dei Briganti

 

Immagine1.jpgPer brigantaggio, termine originariamente riferito a fenomeni di banditismo generico, si suole definire una forma d’insurrezione politica e sociale sorta nel Mezzogiorno italiano durante il processo di unificazione dell’Italia e il primo decennio del Regno. Gli autori della resistenza furono infatti definiti, in senso dispregiativo, briganti dai sabaudi. Secondo diversi storici considerando che gli schieramenti tra loro nemici impegnarono notevoli risorse in uno scontro armato all’interno del nuovo Stato italiano, si può definire guerra civile quella che fu allora combattuta.

Il termine brigante è inteso, genericamente, come persona la cui attività è fuorilegge. Sono spesso stati definiti briganti, in senso dispregiativo, combattenti e rivoltosi in determinate situazioni sociali e politiche.

Sylva Tour & Didactis, è un gruppo di giovani animati dalla volontà di valorizzare e rendere fruibile27537_95168945613_1804_n.jpg il patrimonio culturale non solo artistico, ma anche ambientale e paesaggistico del nostro territorio. L’equipe è formata da personale valido e qualificato nel settore storico e turistico, con laureati in Conservazione dei Beni Culturali, Lingue, Scienze Agrarie, Scienze Forestale ed Esperti di Informatica, perché convinti che affidarsi a personale esperto garantisce sempre la perfetta risposta alle più diverse aspettative.

Loro è l’idea e l’organizzazione de “la Notte dei Briganti”, sotto la direzione artizita di Luca De Felice. Presso la Fondazione F. Gigante, alias Casa Rossa è oramai da quattro anni un appuntamento consueto organizzato dall’Associazione Sylva Tour and Didactics di Alberobello. Il  tema della quarta edizione è “Il Bene e il Male”. Lo scopo è il recupero del valore culturale e storico del brigantaggio, fenomeno che ha interessato direttamente, dal 1860 al 1864, la “selva” di Alberobello. Il tema di questa quarta edizione è “Il bene ed il male”. Negli anni a ridosso dell’Unità d’Italia, le complesse dinamiche sociali e politiche hanno contribuito a rendere difficile il giudizio di chi fu parte attiva di questo periodo storico ed il limite tra bene e male si assottiglia, confondendo buoni e cattivi. L’evento si svilupperà in due parti: la rappresentazione storica in costume nei boschi adiacenti “la Casa Rossa” e la festa sull’aia.

 

Ogni 20 minuti gruppi di 45-60 persone saranno accompagnati da una guida per i boschi nelle vicinanze della “Casa Rossa”.

Al termine della rappresentazione sarà offerta ai visitatori una piccola degustazione dei piatti poveri del tempo accompagnati da buon vino.

www.lanottedeibriganti.com

 

28 agosto 2010

c.da Albero della Croce “Fondazione Gigante”

S.P. Alberobello – Mottola km 2,7

 

 

 

Carmilla al Bohemienne

carmilla.jpg“L’ignoranza è un grande equivoco sui doni sinistri della parola…” (A.Merini)

Comincia così l’avventura di Carmilla nella rete. Non crediate di trovare in queste pagine uno scintillante pacchetto appena confezionato. Nel mondo di Carmilla non esistono forme fisse, nè carte da regalo e merletti. Queste pagine sono la “ricerca” artistica della sua autrice. Carmilla l’incostante, curiosa, introspettiva, riflessiva e alle volte paranoica fanciulla. Carmilla che si interroga e semplicemente sente e canta lo “straordinario dell’ordinario”… Lei si affaccia a questa giornata dalla finestra della sua camera d’avorio e d’oro e prende in prestito le parole di una grande poetessa. Le lascerà volteggiare leggiadre nell’aria fino a quando cadranno, attratte dalla forza di gravità. (è per le parole il peso del loro significato?) Alcuni passanti fisseranno sbalorditi le lettere sull’asfalto e non ne carpiranno l’originario senso.Saranno per questi solo inutili lettere alla rinfusa.(Al pari di numeri su scontrini di spese,gettate nel mondo ctonio di pattumiere domestiche). Altri poeti coglieranno fonemi plasmando versi neonati. Chissà se un giorno l’anima che le ha partorite le ritroverà nella stessa combinazione… “è questo il cammino dei suoni prima di divenire senso? è questo il grado zero del colore? ” – Pensa Carmilla, accarezzando i bordi serici della tenda arancio e si allontana dalla finestra.

Carmilla e il segreto dei ciliegi è l’ espressione che allude alla particolare concezione d’ arte che caratterizza questa band. Quello che ab originis era un progetto solista ha inglobato al suo interno altri quattro componenti(Roberto Ficarella-batteria, Fabrizio Tatone-basso, Marco Marucci e Andrea Stefanelli-chitarra), approdando così alla poliedrica e completa formazione attuale. Non si tratta di un semplice rimando a Carmilla, noto vampiro letterario dalla personalità fragile,sensuale e istintiva. Fonte di ispirazione è il meno appariscente concetto di ciclicità che percorre l’opera di S.Lefanu. Carmilla con la sua capacità di rigenerarsi e riproporsi in epoche distanti(“rianagrammando” la forma del suo nome) non può che divenire suggestivo raccordo analogico alla musica come costante di vita. L’essenza artistica è ciò che naturalmente sopravvive ai cambiamenti. Il suono diviene l’anello qualificante che può mettere in comunicazione con la nostra natura più autentica. In questa dimensione simbolica, “il segreto dei ciliegi” è la metafora dello spirito più istintivo e naturale delle cose, tappa obbligata di partenza per qualsiasi forma di creazione artistica.

Location dell’evento, che vedrà la band protagonista, lo storico Bohemienne Jazz Cafè, che già sul suo piccolo ma suggestivo palco, ha visto alternarsi reading, mini-conferenze letterarie, cabaret e, ovviamente, Jazz, come il nome giustamente suggerisce. L’aria da bistrot è informale e ricorda vagamente Londra o Parigi e l’atmosfera, da sempre, ne ha fatto un luogo di ritrovo per gli amanti della musica, dei giovani talenti, delle vecchie guardie per la musica e lo spettacolo barese che, come sappiamo, si dimostra abbastanza parco per strutture e “situazioni” adeguate. L’ingresso costa 8€, ed include aperitivo a buffet, potendo sorseggiare ottimi cocktails nella suggestiva penombra del locale.

La scusa per conoscere questo posto, se non sapevate della sua esistenza. La scusa per godersi un po’ di musica nella giusta atmostfera, in via Roberto da Bari 12. Si inizia alle 21:00. Giovedì 28 Gennaio. Ovviamente a Bari.

AstroNatale 2009

stelle.jpgIl 30 novembre 1609 Galeileo Galilei punto’ il suo canocchiale alla Luna e ne disegnò per la prima volta ombre e crateri. Per celebrare questo evento, le Nazioni Unite hanno proclamato il 2009 Anno Internazionale dell’Astronomia.

THE LUNAR SOCIETY si riunì la prima volta durante un plenilunio del 1766 nella campagna di Birmingham nei pressi di Londra.
“THE LUNAR MEN, THE FRIENDS WHO MADE THE FUTURE”, erano uomini liberi, tolleranti e democratici. La luna piena, che facilitava gli spostamenti illuminando i sentieri in occasione degli incontri, divenne il loro simbolo.

Il punto di riferimento del gruppo era Erasmus Darwin, medico dalle grandi e straordinarie capacità intellettuali. Appassionato naturalista, fu lui ad ispirare il più celebre nipote Charles.

Matthew Boulton, imprenditore, introdusse i primi innovativi sistemi di standardizzazione industriale (produzione in serie). Fu anche il primo ad introdurre nelle sue fabbriche la macchina a vapore, appena inventata da un altro n184019639430_568.jpgfamosissimo Lunar, James Watt.

Joseph Priestley, grande esperto chimico, scoprì la presenza nell’aria dell’ossigeno. Una scoperta da premio Nobel.

Joshua Wedgewood fu il fondatore di una fabbrica di ceramiche, ancor oggi famosa.

THE LUNAR SOCIETY ha posto le basi della Rivoluzione Industriale e della società moderna.

THE LUNAR SOCIETY ha contribuito all’abolizione della schiavitù

THE LUNAR SOCIETY ha rivoluzionato la visione biologica della vita sulla Terra in termini evoluzionistici piuttsoto che creazionistici. A partire dal 1859, con Charles Darwin e la pubblicazione della sua opera “L’origine delle specie attraverso la selezione naturale”. E , in modo sconcertante, l’uomo ha così scoperto di essere discendente delle scimmie.

La storia evolutiva dell’uomo, infatti, ha ricevuto un inatteso e quanto fortunato e determinante contributo 65 milioni di anni fa. La caduta di un asteroide sulla Terra. Questo evento catastrofico causò l’estinzione dei dinosauri. Senza di esso, i nostri antenati “Adamo ed Eva” non sarebbero mai stati concepiti. Oggi, al nostro posto a dominare il mondo ci sarebbe stato un popolo di dinosauri evoluti e in doppio petto.

Da quell’evento cosmico, le scimmie, discese finalmente senza paura dagli alberi, partirono alla conquista della Terra.

THE LUNARS, di oggi e di sempre, consci di essere il risultato evolutivo di quelle intraprendenti scimmie, sono coloro che,

ANIMATI da una visione naturalistica dell’Universo pienamente libera da qualsiasi condizionamento dogmatico e soprannaturale, nutrono profondamente il desiderio di conoscenza e di progresso scientifici.

15738_103115653041285_100000285535063_80487_1057231_n.jpgFEDE NELLA CONOSCENZA, oggi minima, ma comprensibile e sperimentabile.

Una fede stimolata dalla curiosità di apprendere, dal desiderio di saperne di più e di sentirsi autenticamente liberi e lontani da strumentalizzazioni.

Quel futuro è meno remoto grazie anche al contributo della THE LUNAR SOCIETY. Un futuro in cui la  SPERANZA DI UN MONDO MIGLIORE e ospitale per tutta l’umanità si realizzerà.

Regno dei Bimbi in collaborazione con The Lunar Society promuove per la prima volta a Bari dal 29 novembre al 10 dicembre una iniziativa che prevede visite guidate ad un planetario gigante che sara’ montato nel giardino del Regno dei Bimbi. Il planetario gonfiabile puo’ ospitare circa 20 persone per volta e sara’ aperto dalle ore 18 alle 20. Si accettano prenotazioni per visite in gruppo e per le scuole.

L’iniziativa, è a sostegno della realizzazione di un centro di ricerca internazionale sul diabete, dell’istituto San Raffaele di Milano. Inoltre, il 5 dicembre, alle ore 18, ed il 6 dicembre alle ore 11, verrà allestito lo spettacolo “Il Principe tra le stelle”, liberamente ispirato a “Il Piccolo Principe”.

Per info, prenotazioni e informazioni, Bari, Giardino Regno dei Bimbi 080-5010965