I Maltesi per Little Smile

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I Maltesi nascono a Bari nel 2010, nel sottoscala di una Taverna (Taverna Vecchia del Maltese per l’appunto) e cercano da allora di portare sui palchi dei più piccoli club di provincia così come nelle grandi manifestazioni di piazza lo spirito di Faber, non solo eseguendo le sue canzoni in modo più rispettoso possibile, ma anche esponendo a viva voce i suoi ideali, i suoi “chiodi fissi” perchè, mai come adesso, ci sarebbe stato bisogno delle sue parole, sempre così chiare e sempre così coerenti. 

Questa sera I Maltesi saranno in concerto per un tributo a Fabrizio De Andrè in una serata di beneficenza promossa dall’associazione “Little Smile Onlus” per l’apertura dell’evento “Summer in Love”,  presso la sala inferiore del Fortino.

Tecnicamente parlando i Maltesi sono 8 musicisti il cui perno sono la voce, incredibilmente quanto spontaneamente somigliante a quella di Faber, di Dario Di Stefano e la chitarra di Francesco Corallo. Uniti dalla passione quasi maniacale per quelle canzoni, i due sono riusciti a creare un gruppo dove il minimo comune denominatore fosse l’amore per De Andrè e la voglia di rendere omaggio nel più giusto dei modi alla sua arte. Niente musicisti che lo fanno per fare quindi, ma appassionati che sanno quello che stanno suonando e che quindi, portano il dovuto rispetto agli spartiti originali anche quando ci si trova a cambiare un accento, una pausa o un finale. I già citati Dario Di Stefano e Francesco Corallo con Giuseppe Bruni (Batteria e Loops), Angelo Verbena (Basso e Armonica a bocca), Lorenzo Freccia D’Urso (Tastiere, Chitarre e Cori) Stefano Renna (Chitarre, Bouzouki, Tastiere) e Agata Parabola (Voce e Percussioni) sono spesso affiancati sul palco da violinisti del calibro dei maestri Michela Dellino e Carlo Porfido e girano il Sud Italia eseguendo scalette ampie e sempre varie che vanno da La Città Vecchia a La Domenica delle Salme, da Anime Salve a Il Testamento di Tito, dall’esecuzione integrale di Non Al Denaro, Non All’Amore Nè Al Cielo a Creuza de Ma, passando per Amico Fragile e Fiume Sand Creek , senza tralasciare i brani più famosi (Bocca di Rosa, Guerra di Piero, Volta la Carta, Il Pescatore) ma amando sempre proporre le chicche per i veri appassionati (Jamin-a, Rimini, Nella mia ora di Libertà, Coda di Lupo, Quello che non ho, La Ballata del Michè). Un vasto repertorio quindi che viene scremato la sera stessa del concerto per cercare di entrare il più in sintonia possibile con il pubblico della serata.

Durante l’evento sará possibile acquistare piccoli ghiaccioli di materiale riciclato e raccogliere fondi per l’acquisto di materiale per la Cardiologia Pediatrica del Giovanni XXIII.

L’evento è a scopo benefico. La musica è straordinaria. E I Maltesi non sono da perdere per nessun motivo al mondo.

Bari(Bari)

Fortino Sant’Antonio 

ore 21.00

ingresso libero

Info. 345.3887425 

Conversano Città dei Bimbi

conversano, città, dei, bimbi, attività, ludiche, estate, spettacoli, musica, Oreste, castagna, mingo, de, pasqualeL’estate, ammettiamolo, è periodo di mare, di sole, di ombrelloni, di gite fuoriporta. Ma è anche la stagione dei bimbi che, finita la scuola, hanno sempre bisogno di una valvola di sfogo e attività ricreative in grado di caricare tutta la loro creatività e il loro entusiasmo.

Dal 24 al 30 giugno , la Città di Conversano si trasforma in “Città dei Bimbi” per ospitare il Grande Festival dei Piccoli ideato dall’Assessorato alle Politiche Culturali e realizzato in collaborazione con le istituzioni scolastiche cittadine e le associazioni culturali e sportive locali. 

Per l’intera settimana, il borgo antico ospiterà laboratori artigianali, gastronomici, circensi, attività sportive all’aria aperta, escursioni in natura, visite guidate, incontri e seminari per i genitori e gli educatori, spettacoli tearali, musicali, proiezioni cinematografiche…interamente dedicate ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. 

Il Festival, che ha ottenuto importanti Patrocini, avrà come testimonial ufficiale l’attore Mingo e come ospite d’onore l’attore e  l’autore televisivo, Oreste Castagna.

L’inaugurazione ufficiale si è già tenuta domenica 24 giugno alle ore 19 in Anfiteatro Belvedere. Ed è stata una grande festa dei bambini.

Le iscrizioni ai laboratori e alle molteplici attività del Festival saranno raccolte nei gazebo allestiti in Corso Domenico Morea  a partire da venerdì 22 giugno (ore 18.30/21), nonchè nei giorni di sabato 23 (ore 10.30/12.30; 18.30/21), domenica 24(ore 9/10) e comunque prima dell’inizio delle attività. 

–>qui<– il programma dettagliato per programmare le attività cui partecipare con i vostri adorati marmocchi!

 

Tributo a Faber

Immagine1.jpg“Ma tu che vai…ma tu rimani”.

Era Inverno ed il freddo divenne gelo. E “fu la notte” quando alle 2.30 Fabrizio De Andrè lasciò un vuoto incolmabile, oggi ancor più di ieri.

Era l’11 gennaio 1999.

Una serata speciale, a 13 anni dalla sua scomparsa (in anticipo di tre giorni…), per ricordare uno dei più grandi cantautori della storia della musica italiana (e non solo).

Una serata a cura dei Maltesi, che gli rendono omaggio. E con loro tutti coloro i quali vorranno cantare le sue canzoni: il modo migliore per farlo sentire ancora vivo. Tutto iniziò il 9 ottobre 2009: Dario e Francesco decidono di sfidare le leggi della natura (e di Maria De Filippi…) proponendo al pubblico della Taverna Vecchia del Maltese a Bari una serata-concerto dedicata a Francesco De Gregori.

In scaletta trova posto un brano che il Principe “regalò” al suo amico genovese con cui passò un’estate intera in Sardegna, tra colossali bevute e non quantificabili pacchetti di sigarette consumati: stiamo parlando di “Le storie di ieri”, canzone poi inserita nel disco Volume 8 di FABRIZIO DE ANDRE’.

Da quel momento, Dario scopre di aver avuto in dono da un Dio dei Baresi (perchè a quello degli Inglesi lui non crede mai…) una voce praticamente identica a quella del Cantautore genovese.

Così, decide di metter su una band al fine di riproporne il repertorio, specie quello raccolto nel dvd registrato al Teatro Brancaccio di Roma il 13 e 14 febbraio 1998 (che Dario ormai conosce a memoria) dove De André raggiunge la massima perfezione interpretativa nonché musicale.

Il gruppo annovera importanti esibizioni nei più suggestivi luoghi della Puglia (e non solo), riscontrando grande successo tra il pubblico. Ricordiamo su tutti la serata del 23 settembre 2011 a Bari, dinanzi al Lungomare di Piazza Diaz, per la Festa Nazionale del Partito Democratico (1500 persone presenti) e il concerto del 30 dicembre 2011 presso l’ Auditorium Diocesano “Vallisa”, nella città vecchia.

Il nome “I Maltesi” deriva proprio dal luogo in cui questa avventura musicale è nata: quella Taverna, di cui sopra, che tanto ha dato alla storia del gruppo e in cui questi otto ragazzacci provano i brani, si incontrano, suonano.

In fondo diciamolo, c’è un po’ di  De Andrè nella vita di tutti noi. Una canzone, un verso. Gli occhi di un grande amore che profuma di mare. Di Bari o di Genova, non fa grande differenza, se la musica arriva diritto all’anima.

Andria(Barletta-Andria-Trani)

Circolo ARCI ARTIFICIO

ore 21.30

ingresso libero

Info. 3930103624

Comparse per Mudu

non, me, lo, dire, uccio, de, santis, film, ultimo, giorno, riprese, castingDal 12 settembre hanno preso il via le riprese del film “Non me lo dire” nato da un’idea di Uccio De Santis e scritto dal fratello Antonio, per la regia di Vittorio Cea, prodotto da Idea Comunicazione e Spettacolo Soc. Coop., in collaborazione con Apulia Film Commission e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema.

Io, che per Uccio e per i suoi spettacoli, c’ho messo qualche volta solo la voce (la mia faccia è meglio che resti dov’è…), sono emozionata per questa nuova avventura del nostro che grande successo popolare riscuote in Puglia e regioni limitrofe (il suo tour ha sconfinato ben oltre il Tavoliere, raccogliendo applausi e consensi).

Parlando con Giacinto Lucariello (amico e storico personaggione con cui collaboro da anni), mi si è svelata una trama avvincente e fuori dal classico schema del cinepanettone tipicamente italico. Insomma, una cosa bella.

Bella anche perché nasce non solo come una produzione pugliese ma anche con la passione pugliese.

Ed è questo il motivo per cui Uccio ha deciso di dare una chance di apparire nel cast (seppure come pubblico) anche a tutti i suoi fan!

Le ultime riprese verranno girate lunedì 10 ottobre alle ore 16 nel Teatro Petruzzelli di Bari.

Tutti coloro fossero interessati a partecipare gratuitamente ed a comparire nella parte del pubblico, possono telefonare al numero 3891186104 o recarsi direttamente all’ingresso del Teatro entro l’ora stabilita.

P.S.:la Produzione (nella persona della Produzione), mentre leggete questo post, è così carina da ospitarmi nel backstage di questo ultimo giorno di riprese. Intervisterò Uccio e il cast per Voi, così da darvi un’esclusivissima preview by Virgilio Bari!

Workshop di danza Contemporanea, acrobatica, moderna.

Immagine1.jpgLa danza è un’arte da sublimare con tantissime ore di allenamento e buona volontà.

8/9/10 Ottobre 2011, vengono proposti una serie di Workshops di perfezionamento, proprio per danzatori e danzatrici, qui, a Bari.

Un percorso di formazione professionale rivolto a giovani danzatori articolato in 2 week end, laboratori e incontri con alcuni dei coreografi della III edizione della rassegna “Ai confini del corpo” 2011. Il tutto a cura della Compagnia KATAKLO’Athletic Dance Theatre .

Destinato: a Danzatori, Ginnasti ed Acrobati. Vedrà una prima fase di audizione e una seconda di perfezionamento.

Cosa importante, durante lo Stage i più meritevoli verranno selezionati e potranno usufruire di una Borsa di Studio, che permetterà di partecipare ad un pacchetto di lezioni gratuite dell’ Accademia Kataklò Giulia Staccioli all’interno della sede DANCEHAUS Susanna Beltrami Milano.

Un’opportunità da non perdere per accedere al corso di Professional Athletic Theatre (PAT), corso di alta formazione diretto dalla coreografa Giulia Staccioli, rivolto a Ginnasti/Acrobati con attitudini alla Danza e a Danzatori con attitudine all’Acrobatica. L’accesso al corso Professional Athletic Theatre è consentito al compimento dei 16 anni.

Mentre, dopo il corso del workshop di Danza Contemporanea con Simona De Tullio, verranno assegnate n.2 borse di studio parziali per la partecipazione a uno degli stages in programma nella primavera 2012 “Incontri internazionali di danza”.

Dal 22-23 Ottobre 2011, invece, vi attendono Workshops di danza moderna con Stella Ciliberti di Astraballetto, Lucrezia Cafarchio della Youhko Dance Company, Gianluca Fonseca di silent poets e Sara Accettura della Junior dance Company.

 

Per accedere alla selezione e’ necessario inviare cv e foto a selezioni@associazioneartcompany.com entro il 26 settembre. Entro il 30 settembre verranno comunicati gli esiti delle selezioni.Quota di partecipazione: Euro 30,00.Sara’ rilasciato attestato di partecipazione previa partecipazione all’intero ciclo di workshops.

L’occasione merita. E la formazione per cimentarsi nella difficilissima carriera del ballerino professionista pure. Perché non di soli talent-show vive un vero artista.

Castel del Monte e De Chirico

Immagine1.jpgDopo il successo registrato dall’iniziativa dedicata all’arte italiana tra Settecento e Ottocento nel 2010, si apre la nuova stagione culturale di Castel del Monte con la suggestiva mostra-evento De Chirico a Castel del Monte. Il labirinto dell’anima. Promossa dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Bari, Barletta – Andria – Trani e Foggia – Direzione di Castel del Monte, con il sostegno del Comune di Andria e la partnership di Banca Carime, sempre attenta a sostenere iniziative di particolare livello culturale, la mostra si annuncia per l’Italia meridionale come appuntamento culturale di eccellenza della primavera-estate 2011. Prodotta da Alef – cultural project management di Milano e curata dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, l’esposizione propone al pubblico venti opere dell’illustre Maestro della Metafisica esposte in quattro sale del piano terra e nel cortile ottagonale del Castello, fatto costruire da Federico II di Svevia intorno al 1240. Un’occasione unica per i visitatori di Castel del Monte per accostarsi all’artista più autorevole del pensiero metafisico, per la prima volta emblematicamente ospitato nella prestigiosa cornice architettonica pugliese. Ancora oggi avvolto da un alone di mistero, Castel del Monte diventa infatti luogo eletto per accogliere non semplicemente un’esposizione ma una mostra-evento che trascolora nell’installazione. 

La mostra-evento, curata  da Victoria Noel-Johnson, Curator della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico eimages.jpg
da Michela Tocci, Direttore di Castel del Monte presenta una serie di opere specificamente scelte per i loro soggetti: i protagonisti sono colti in piena meditazione metafisica, spesso isolati in stanze claustrofobiche o all’interno  di architetture prive di logica. Tali rappresentazioni, apparentemente “chiuse”, dialogano costantemente con l’esterno: finestre o porte si aprono su una piazza d’Italia o su un paesaggio; il mare o un bosco appaiono all’interno di una stanza; su di una lavagna sono tracciati i calcoli di costellazioni stellari. Ugualmente l’esterno si relaziona con l’interno in modo sorprendente e straordinario, evidenziando come nel mondo dechirichiano la logica sia capovolta. 

Il Viandante deve navigare i meandri dell’universo con l’utilizzo di una bussola, ovvero la contemplazione metafisica. Obiettivo principale di De Chirico a Castel del Monte. Il labirinto dell’anima è dunque quello di creare un’esperienza metafisica per il visitatore, facendo in modo che si perda, che esplori, per potersi ritrovare dentro le opere del Maestro e negli spazi del Castello: un labirinto ‘metafisico’ collocato all’interno di un labirinto reale.

Per la nuova edizione dell’Estate Federiciana, appuntamento culturale che ormai da tempo risponde con successo alle aspettative di un pubblico molto variegato, sarà l’esposizione-evento dedicata a Giorgio de Chirico a offrire molteplici temi di ispirazione per conferenze, concerti, letture sceniche, secondo un calendario disponibile consultando i siti www.casteldelmonte.beniculturali.it e www.dechiricocasteldelmonte.com. Un’interessante novità sarà, invece, rappresentata dall’attivazione di laboratori didattici per i piccoli visitatori, in risposta all’esigenza, sempre più diffusa, di accostare all’arte anche i giovani fruitori dei musei.

– MERCOLEDI’ 29 giugno, ore 18.00: “De Chirico filosofo” – Relazione del prof. Riccardo Dottori, Docente di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Roma – Tor Vergata

 

– GIOVEDI’ 30 giugno, ore 20.00: “Ombre Luminose” Da Mozart a Glass – Giuseppe Carabellese, Violoncello – Francesca Carabellese, Violino – Daniela Carabellese, Violino – Cecilia Zonno, Viola

 

Concerto organizzato con la collaborazione dell’Associazione Nel Gioco del Jazz

 

Ingresso è libero fino ad esaurimento posti. 

 

Andria(Barletta-Andria-Trani)

Castel del Monte

Mercoledì ore 18.00, Giovedì ore 20.00

ingresso libero

Info. 080 5286238

U’cetrone della Compagnia Ariete

Immagine1.jpgMino De BartolomeoCosimo De Bartolomeo, (detto Mino), Presidente della Cooperativa Teatrale ARIETE, è nato a Bari nel 1944 ed è l’ultimo di sette figli. Sposato con Rosaria Barracano, è padre di due figli.Nel 1967, assunto presso la Cassa di Risparmio di Puglia, copre incarichi anche direzionali. Nel 1990, lascia la banca per assumere incarichi amministrativi presso l’azienda edile del fratello.Nel 1994, compatibilmente con gli impegni di lavoro, scrive il profilo di un cartomante barese realmente esistito: “don Emanuele”. Da qui ne nasce un testo teatrale che viene rappresentato, con successo, per la prima volta in Bari, presso il Teatro Abeliano, nell’ottobre dell’anno 1994, totalizzando circa sessanta repliche. Mino, sulla scia del successo ottenuto, scrive altri testi teatrali: “Pensione Margherita” “Tutta la cape d’uattane” “quande conviine a lore so’ pariinde” “L’assessore a trombe” ed un film: “Le immagini smarrite”. Nel 1995 Mino, a quattro mani con la moglie Rosaria, scrive nuovi testi teatrali: “Le suocere” “Tutta colpa delle nuore” “Veglionisseme de la stambe” “Il conte Colaperchia” “Dottore voglio dimagrire” ed ancora tanti altri per un totale di oltre quattordici testi. De Bartolomeo è docente di teatro dialettale per le Università della terza età, per i dipendenti del Comune di Bari e per le associazioni di volontariato. Nel 2005 scrive con Rosaria Barracano un libro di poesie: “Nel segno dell’ariete”.

Rosaria Barracano nasce a Bari il 16 aprile 1953. Figlia d’arte (il padre compositore, la madre e la zia cantanti liriche), a soli quattro anni si ritrova sul palcoscenico del teatro Piccinni nei panni del bimbo di Pinkerton nella Madame Butterfly con sua zia (famosa cantante lirica Licia Albanese).Negli anni a venire, vive e coltiva con i genitori la passione per il teatro e particolarmente per il “dietro le quinte”. Consegue il diploma magistrale e scrive la sua prima farsa in vernacolo barese: “Le cameriere e le padrone”, ottenendo il consenso del pubblico scolastico.Coltiva l’educazione musicale, studiando chitarra classica e nutre la passione per la musica sud americana, in particolare per la bossanova. Si sposa con Mino De Bartolomeo, ha un figlio (Roberto) e nel 1995 riprende gli scritti in vernacolo con la commedia “Le suocere” scritta a quattro mani con il marito. Nello stesso anno, insieme, fondano la Compagnia Teatrale “Ariete” e inizia, quindi per Rosaria Barracano un percorso non solo di scrittura, ma anche di regia teatrale.Si specializza nello studio della dizione, fino ad organizzare per conto della cooperativa “Ariete” corsi di dizione e recitazione per giovani. Scrive commedie in lingua italiana come: Il Paese Della Gioia, Intrighi Borghesi Del ‘900 ect. E rielabora testi classici col fine di far scoprire ai giovani il gusto e l’educazione teatrale.Viene chiamata da alcune scuole di Bari come docente esperto di teatro e attualmente conduce corsi di dizione e recitazione presso il teatro Di Cagno di Bari.

L’arricchimento e il potere, sono gli argomenti della commedia “U’ Cetrone”. Un presunto dispensatore di consigli (usuraio), riceve ogni giorno famiglie intere che, con ogni mezzo, cercano di far soldi fino ad arrivare a contendersi l’accudimento di un lontano parente mezzo pazzo, il quale riceve una grossa eredità in denaro. Alla fine, dopo equivoci, intrighi e litigi, qualcuno avrà la meglio sulla vicenda.

Da non perdere per riscoprire un po’ di sana “baresità”, strizzando l’occhio anche alla saggezza popolare!

Bari
Teatro Di Cagno
ore 21.00
ingresso a pagamento
euro 15,00
Info. 080.5027439

 

Quando La DifférAnce fa il burlesque

 

Immagine1.jpgNotizie dall’altro mondo, il nuovo spettacolo prodotto da ‘La DifférAnce’ di Bari per la prestigiosa regia di Riccardo Reim (uno sforzo notevole, anche per l’intervento di un’attrice come Elisabetta De Palo, di grande qualità, ma al tempo stesso resa “popolare” dal serial televisivo Vivere) si ispira alla figura della discussissima medium Eusapia Palatino (o Paladino, la grafia del nome risulta tuttora incerta), una contadina semianalfabeta nata nel 1854 a Minervino Murge che fu per alcuni decenni una vera celebrità mondiale, in un’epoca in cui lo spiritismo affascinava anche scienziati e studiosi di grande fama come Pierre Curie e Cesare Lombroso.

 

Una tale operazione, naturalmente, va compiuta nella cifra del burlesque (genere notoriamente32854.jpgcongeniale al temperamento registico di Reim), adoperando le salutari armi del distacco e dell’ironia: la “serata eccentrica” (questa è l’incredibile dicitura con cui venne reclamizzata un’esibizione della Palatino al Circolo della Stampa di Roma) si svolgerà in contatto con parte del pubblico (seduto attorno ad altrettanti tavoli ‘spiritici’) in uno stretto coinvolgimento emotivo, oscillando (come il burlesque per l’appunto vuole) tra macabro e grottesco, franco divertimento e dramma, mistificazione e verità, kistch e citazione colta.

 

La “serata alla moda” con i suoi brividi a pagamento diviene, per una serie di bizzarre “casualità”, l’inquietante canale di sfogo delle angosce e dei desideri inconfessati dell’Italietta inizio secolo; quell’epoca così perbenista e ipocrita in cui – come osserva Walter Benjamin – “dentro quei salotti sovraccarichi, tra velluti, bibelots e ninnoli di dubbio gusto, ci si sentiva davvero a proprio agio soltanto in presenza di uno spettro o di un cadavere”.

 

fino al 26 settembre 2010

ore 21.00

all’Auditorium Vallisa

Bari

Info: 080 5216276

 

Le Nuvole di De André

 

Immagine1.jpgLe iniziative de La Vallisa andrebbero premiate sempre con grande visibilità. Come questa, che mi ha particolarmente colpito per originalità e finezza nella proposta.

Da una prospettiva tutta femminile, “Le Nuvole”, quintetto vocale femminile, rileggono l’opera di De André. Canzoni e versi di smisurata bellezza, per sempre scolpiti nella storia della musica e della poesia italiana, proposti in una versione vocale e strumentale assolutamente inedita.

Il quintetto vocale nasce nel novembre del 2008, da un’idea di Elisabetta Previati, arrangiatrice e41564_149357021750883_939_n.jpg fondatrice del gruppo con l’intento di rileggere l’opera di Fabrizio De André in una prospettiva tutta femminile, riportando al centro della sua musica lo strumento-voce, spesso posto in secondo piano rispetto ai suoi ‘versi’, dalla bellezza inaudita, così nobili eppure così fortemente popolari… i suoi versi, per sempre inscritti nella storia della musica e della poesia italiana.

Gli arrangiamenti vocali sono tutti originali e mirano a restituire la bellezza viscerale delle canzoni del grande Fabrizio De André. Il fascino …dei testi e la carica espressiva delle melodie originarie, arricchiti dalla potenza e bellezza di cinque voci femminili, tra proiezioni di quadri, video e interventi recitati danno vita a questo spettacolo che il gruppo vocale barese, attivo da più di un anno su tutto il territorio pugliese, lo spettatore si troverà a viaggiare tra quadri e musica, riflessioni, voci e suoni, costumi, parole e la poesia e la voce di Faber, che sempre riecheggia tra i suoi versi. Le Nuvole sono: Elisabetta Previati, Marinella di Palma, Loredana Savino, Jessica Schettini e Cristina Muschitiello, accompagnate dalla fisarmonica e dalle percussioni di Carmine Calia e Francesco De Palma

 

Biglietti euro 10 normale, euro 7 ridotti

Info: Progetto Vallisa, Bari, Via Vallisa 24 Bari, tel 0805216276 – info@progettovallisa.it

 

A piedi nudi sulle nuvole

 

1.jpgQuando ero piccola, la Mamma, pur di non ingabbiare la mia fantasia, allestì un muro apposito che ospitasse tutte le creazioni grafiche su appositi fogli appesi con delle puntine.

Era la mia galleria, il luogo dove, poi, amici e parenti potessero ammirare le opere d’arte che rappresentavano luoghi reali e immaginari, personaggi di favole, animali e istantanee del cuore.

In maniera del tutto casuale, ho scoperto una bella iniziativa di cui voglio farvi sapere qualcosa. Per motivi di tempistica, non sono riuscita a parlarvene prima, mi sembra giusto riparare, per far capire anche quanto Bari si muova, in maniera costante, anche intorno al mondo dei più piccoli.

yle=”text-align: justify;”>“A piedi nudi sulle nuvole…incontro casuale tra un aereo e un angelo” curata dalla mp;nbsp;scuola dell’Infanzia paritaria “C’eraunavolta…”, a Bari in via Milella 55, è una mostra ospitata il 3 e 4 luglio, nell’atmosfera fiabesca della Torre Pelosa, a Torre a Mare, dove comincia un viaggio sospeso tra il mare e le nuvole: in volo come un angelo o un aereo. Un incontro che i bambini hanno voluto raccontare a loro modo, pieno di colori, di suggestioni creative uniche e sorprendenti dietro la guida delle loro insegnanti e l’ideazione e l’allestimento della scenografa Annika De Tullio.

La mostra chiude, come ogni luglio, il lungo lavoro di un intero anno scolastico esponendo e raccontando il singolare modo di crescere dei piccoli alunni di questa scuola, che usa la creatività e i sogni come metodo per realizzare un “progetto” di vita. Un vernissage non convenzionale, per scoprire i nostri bambini, confrontandoci con la loro arte, ricercando un po’ di quel mondo fantasioso che, per strada, abbiamo perduto nella frenesia della vita quotidiana.
Con la consulenza didattica e pedagogica di Alma Tigre e a cura di Amelia Chieco, Alessia Colaianni, Antonella Lopriore, Dina Pesce e Teresa Tattolo, la mostra, purtroppo, si è conclusa ieri. Sono felice, però, di potervi far vivere la creatività dei bambini, attraverso il report fotografico di Gemma e Gianluca, genitori di Michele, uno dei piccoli artisti espositori.

 

Vi lascio alle immagini —->del nostro album<—- per volare con le opere dei giovanissimi creativi, proponendovi una citazione dal Piccolo Principe, sulla quale fermarci a riflettere:

 

Tutti i grandi sono stati bambini una volta
(Ma pochi di essi se ne ricordano.)