Scrittori per la Fantascienza

 

Immagine1.jpgIl “Premio di Letteratura Fantascientifica Giulio Verne” è il Concorso letterario realizzato dalla Associazione Culturale “Giulio Verne”.

Promotrice attiva nella divulgazione della Fantascienza, l’Associazione Culturale Giulio Verne realizza il Concorso per contribuire alla diffusione della letteratura fantascientifica e dare spazio agli scrittori di fantascienza famosi o meno. Da sempre, infatti, i racconti di fantascienza hanno fatto sognare intere generazioni di lettori, arrivando ad influenzare persino la vita di alcuni di essi che, proprio leggendo le gesta dei loro Eroi, hanno poi deciso di intraprendere carriere legate al mondo della scienza. Moltissimi astronauti e scienziati, solo per citare un piccolo esempio, sono grandi fan di Star Trek. La mitica serie di fantascienza, creata dal grande Gene Roddenberry, grazie alle sue diverse Serie televisive e ai moltissimi romanzi scritti da svariati autori, ha saputo catturare le fantasie di milioni di persone sparse in tutto il mondo.

Attraverso il Concorso, gli scrittori che si classificheranno potranno usufruire di un’ampia vetrina messa a disposizione dalla Associazione Culturale Giulio Verne per diffondere e valorizzare i propri racconti. Ogni autore potrà dar spazio alla propria fantasia per creare nuovi racconti di fantascienza basati sulle saghe più note o del tutto originali.

Per dare ancora più risalto all’evento, il vincitore sarà eletto sul palco durante la Manifestazione. I primi tre scrittori che si contenderanno il podio, inoltre, avranno la possibilità di salire sul palco per farsi conoscere, interagire con il pubblico ed i media presenti ed esporre al meglio la propria opera letteraria.

Un grande Concorso per un grande tema, la Fantascienza, in grado di far sognare i lettori di oggi ed ispirare gli scienziati del futuro.

 

– Modalità di partecipazione: la partecipazione alle selezioni è aperta ad autori di ogni età e ovunque residenti che abbiano composto racconti a tema fantascientifico e in lingua italiana. Sono ammessi esclusivamente racconti, massimo uno per partecipante, mai pubblicati.

– Non possono partecipare: i membri della Giuria, i loro coniugi e parenti fino al secondo grado ed i loro collaboratori. I membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione Giulio Verne, i loro coniugi e parenti fino al secondo grado ed i loro collaboratori. I membri della Comitato Organizzatore della LevanteCon, i loro coniugi e parenti fino al secondo grado ed i loro collaboratori. I responsabili delle società sponsorizzatrici e i propri collaboratori. Coloro i quali hanno collaborato alla stesura del suddetto bando, i loro coniugi e parenti fino al secondo grado-.

– Quota di partecipazione: non é richiesta nessuna quota di partecipazione né tassa di iscrizione.

– Premio Speciale: Il Premio Speciale: “Fantascienza Spaziale: strani, nuovi mondi” è un riconoscimento particolare che viene conferito, nell’ambito del “Premio di Letteratura Fantascientifica Giulio Verne”, a quell’autore che si è distinto nello scrivere un racconto di fantascienza che abbia come tema i viaggi nello spazio e l’esplorazione dell’ignoto. In particolare, si vuole premiare l’autore capace di illustrare pregi e difetti degli esseri umani attraverso la metafora di un alieno o di una civiltà extraterrestre, andando oltre la fantascienza catastrofica, per dipingere un futuro positivo ed avvincente. L’esplorazione eroica dello spazio sconosciuto raccontata attraverso gli occhi dei protagonisti, dunque, unita alla descrizione di un futuro tecnologico in grado d’esser d’ispirazione per gli scienziati e ricercatori di domani.

– Premio Miglior Giovane: Il Premio Speciale “Miglior Giovane Autore” è un riconoscimento che la giuria vuole dare all’autore più giovane (che non abbia compiuto 25 anni al 31/12/10) che si è segnalato grazie alla sua opera. Questo premio permetterà a un giovane esordiente o a un giovane autore di essere pubblicato su una rivista prestigiosa o sul libro del premio che sarà edito da un’importante editore.

Contatti: concorsoletterario@levantecon.it

 

—>qui<— il bando completo del concorso e, adesso, iniziate a scrivere!

 

 

Translatio Sancti Nicolai. Il libro

 

Immagine1.jpgSan Nicola di Myra fu uno dei santi più venerati dai cristiani ortodossi, cattolici, protestanti. Morì a Myra intorno all’anno 350. Considerato protettore dei naviganti, la sua salma fu trafugata dai marinai baresi che rientrarono trionfalmente a Bari il 9 maggio del 1087. Le reliquie vennero deposte in una cripta nella Curte Domnica. Qui, in brevissimo tempo, venne edificata la Basilica di San Nicola e le reliquie del santo poste sotto l’altare maggiore della cripta. Proprio dalle sue ossa ha origine prodigiosamente un liquido, la manna, al quale i fedeli attribuiscono qualità taumaturgiche. Ogni anno si svolge per le vie della città un grande Corteo Storico (7 maggio) con il qu ale si rievoca l’arrivo delle reliquie del santo di Myra su queste terre. Caratteristica la processione in mare dell’8 maggio, durante la quale la statua di San Nicola viene portata al largo da un motopeschereccio estratto a sorte ed accompagnato, attraverso la rada, da un festoso corteo di imbarcazioni.

Le migliaia di pellegrini che giungono a Bari, alcuni a piedi, nei giorni della festa e la massiccia partecipazione dei baresi alle diverse manifestazioni che il Comitato Feste Patronali organizza d’intesa con la Basilica di San Nicola ed il Comune, fanno della festa nicolaiana uno dei più importanti appuntamenti di aggregazione religiosa, socio-economica e culturale nel Meridione d’Italia.

 

Nell’ambito di un progetto più ampio dal titolo “Ex Oriente Lumen” e a 922 anni da quei giorni, lo stesso viaggio si è compiuto sulle tracce diImmagine2.jpgquel coraggio e di quell’evento: partì mercoledì 8 aprile 2009 la “Translatio Sancti Nicolai”, una traversata da Bari a Myra ideata dal fotografo Enzo Catalano e fortemente voluta dalla Basilica di San Nicola. Oggi, quel progetto, è diventato un libro fotografico a dir poco meraviglioso. Un modo per ricollegare al presente un evento storico che fa parte della tradizione e del culto nicolaiano, una festa che non è solo fatta dei giorni delle sagre o della venerazione, ma che è un importantissimo fil rouge che lega da secoli cattolici e ortodossi, Oriente e Occidente. La traversata è avvenuta a bordo della goletta a due alberi “Ideadue”, uno shooner di 22 metri condotto dal comandante Lele Immagine3.jpgColonna, navigatore leccese che ha attraversato per decenni Adriatico e Mediterraneo, partecipando ad esempio alla “Regata del Cinquecentenario” sulla rotta di Cristoforo Colombo. La rotta-ovviamente-quella nicolaiana, un percorso diventato finalmente reportage di immagini e parole, con un diario di bordo del viaggio moderno ricordando le tappe dell’antico peregrinare sulle caravelle.

 

 

E proprio questa sera, alle 19, nel Foyer del Tetro Petruzzelli di Bari, il Prof. Michele Loconsole, modererà la presentazione del volume fotografico di Enzo Catalano: “Translatio Sancti Nicolai”. Interverranno, oltre all’autore, i prof. Pasquale Corsi e Aldo Luisi, il dott. Nico Veneziani e la giornalista Enrica Simonetti.

Un bell’evento cui partecipare numerosi, per riscoprire il piacere del nostòs. Quell’algìa del ritorno tanto cara fu ai temi omerici legati al viaggio, all’avventura e propri dell’Ulisse che è un po’ dentro ognuno di noi.

Partecipate all’emozione. Virgilio e la Vs. Local Blogger barese vi forniscono l’invito.

 

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Non mancate.

 

 

 

 

 

Festa della donna, in poesia

Immagine1.jpgAi giorni nostri la festa della donna è molto attesa , le associazioni di donne organizzano manifestazioni e convegni sull’argomento, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna, ma è attesa anche dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, magari non sanno cosa è accaduto l’8 marzo del 1908, ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza. Nel corso degli anni, quindi, sebbene non si manchi di festeggiare queste data, è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna, perché la grande maggioranza delle donne approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all’insegna della “trasgressione”, che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, come possiamo leggere sui giornali, che danno grande rilevanza alla cosa, riproponendo per una volta i ruoli invertiti.

“Un’entrata chiassosa, che cattura per il linguaggio diretto, veloce, di una femminilità che assimila e brucia il dramma della totale esperienza di tinte chiare e fosche, a volte tenero, a volte gradasso per nascondere la fragilità dell’essere, immaginativo, prepotente, qua e là surrealista e volitivo”. Tinte chiare e fosche che non ripetono mai “il messaggio precedente, perché lo stile, che le appartiene sin dalle origini per naturalezza matura, varia per naturale animosità verso canoni strausati”. Con queste parole il poeta Alfredo de Palchi introduce l’opera poetica della scrittrice tarantina Francesca Pellegrino, che nelle poesie contenute in “Dimentico sempre di dare l’acqua ai sogni” parte dall’introspezione del proprio intimo per giungere alla sostanza, a volte tragica a volte ironica, del nostro vissuto.

Proprio l’ultima raccolta della Pellegrino sarà presentata questa sera, alle ore 19.30, presso la Sala Ricevimenti “Corte De Luca” a Santeramo in Colle (BA), sita in via Viglione 18 (strada provinciale 176, al km. 3), in un incontro organizzato dall’Associazione Culturale “Virginia Woolf”. Il giornalista e critico letterario Domenico Fumarola introdurrà il volume edito da Kimerik, mentre Annarita Lorusso, vice presidente dell’Associazione “Virginia Woolf”, leggerà alcuni versi delle poesie dell’autrice jonica, che sin dal 2005 si muove nel mare magnum della poesia, fondando, assieme ad altri artisti, il portale di scrittura www.apostrofo.com, di cui gestisce il forum e a cui partecipa attivamente come autrice. L’anno successivo la Pellegrino è finalista nella seconda edizione del premio letterario “IoScrivo” di Giulio Ferrone Editore ed entra a far parte del wikismo collaborando al progetto wiki-poesia, mentre nel 2008 pubblica il volumetto “L’Enunciato”, nella collana “Donne in Poesia”, edito da Libreria Padovana Editrice / Chelsea Editions, Padova-New York. Nel 2009 vengono pubblicate altre due raccolte, “Niente di personale”per i tipi della Samiszdat e “Dimentico sempre di dare l’acqua ai sogni” per la Casa Editrice Kimerik, una cui selezione viene tradotta anche in inglese da Emanuel di Pasquale (“I always forget to water dreams”) e pubblicata su riviste letterarie newyorkesi come “Journal of Italian Translation” e “Gradiva”.