14/08/2009

Aggiungi un posto a tavola

volontariato.jpgSpesso e volentieri, sulle pagine di questo blog, ho provato a proporvi iniziative diverse, cercando di porgere sotto nuove prospettive una città che ci sembra sempre uguale, sempre la stessa.

Oggi, proprio mentre facciamo le ultime spese per le gite fuori porta, o decidiamo il menu della scampagnata al mare o in collina, voglio insinuarvi un pensiero indecente per renderla diversa, speciale.

Bravi, avete letto bene. INDECENTE. Perché il volontariato, specialmente sotto un ponte come questo di Ferragosto, verrà preso, forse (ma spero di no), come il più indecente dei suggerimenti.

A me, però, piace parlarvene. E, mi auguro, vorrete leggere attentamente quanto ho da dirvi.

In questo mese, infatti, gli oltre 150 homeless che quotidianamente ricevono un pasto servito dagli operatori dell’Associazione cittadina In.Con.Tra., rischiano di rimanere senza nutrimento a causa del periodo di ferie. Il cibo offerto a queste persone, infatti, proviene dal contributo generoso di privati e di strutture che questo mese partiranno in vacanza o chiuderanno per ferie, non potendo più provvedere, così, alla preparazione di un pasto per quei bisognosi.250x.jpg

Ad agosto, inoltre, vengono sospesi anche i servizi di mensa tenuti da religiosi. Peggiorando la situazione.
Per questo l’Associazione In.Con.Tra. ha cominciato a sensibilizzare le Istituzioni e tutta la cittadinanza confidando nel sollecito intervento di tutti.

“Nel corso degli anni sono stati sempre più numerosi i senza tetto che hanno usufruito del nostro servizio, sino ad arrivare ad oltre 150. L’enorme difficoltà che si profila per il mese prossimo non è di facile gestione, ma non possiamo rischiare di abbandonare i nostri amici che si rivolgono a noi quotidianamente per mangiare. Abbiamo inoltrato al Sindaco Emiliano, al Governatore Vendola ed al Presidente della Provincia Schittulli un’accorata richiesta di aiuto per non lasciare i nostri homeless privi di quell’unico pasto certo quotidiano – ha precisato il presidente di In.Con.Tra., Gianni Macina. – La stessa richiesta di aiuto la inoltriamo alle strutture che provvedono alla distribuzione di pasti ed ai cittadini”.

L’appello del Presidente Macina è per i ristoranti che rimarranno aperti e per tutte quelle ditte che provvedono alla preparazione ed alla distribuzione di cibo negli ospedali, nella aziende, nelle caserme:

“Per queste strutture cucinare 20 chili di pasta in più non è una fatica e non ha alcuna incidenza sui costi di produzione. Non chiediamo soldi, né generi alimentari – ha continuato il Presidente di In.Con.Tra. – abbiamo solo bisogno di qualcuno che ci aiuti ad offrire un pasto ai nostri amici senza fissa dimora”.

Vi starete domandando se la mia richiesta sia di rinunciare al vostro Ferragosto con amici e famiglie.

Vi rispondo con decisione: assolutamente no.

Per rispondere all’accorato appello, sarà sufficiente mettersi a disposizione garantendo cibo già cotto (In.Con.Tra. può riscaldare e scongelare le pietanze, ma non cucinarle), stoviglie in plastica (piatti bicchieri e posate) e tovaglioli di carta. Il ritiro delle pietanze sarà effettuato direttamente dai volontari impegnati nella distribuzione dei pasti.
Il sogno, è che l’imminente periodo di vacanza non renda i cittadini baresi indifferenti alle esigenze dei meno fortunati e che in tanti rispondano generosamente alla richiesta di aiuto dei volontari.

I privati, le aziende, le istituzioni di qualsiasi religione, chiunque voglia e possa essere di aiuto in questa emergenza può contattare direttamente il presidente dell’associazione In.Con.Tra., Gianni Macina (328 5326495).


Non tiriamoci indietro. Aiutiamoli.