Selene per Wolfenbüttel. A Molfetta.

Ernesto Augusto era figlio di Giorgio di Brunswick-Lüneburg e di Anna Eleonora di Assia-Darmstadt. Nel 1658 sposò Sofia del Palatinato a Heidelberg. Come quarto figlio in linea di successione, aveva una piccolissima possibilità di succedere al padre nel governo del Ducato e, per questo, nel 1662, venne nominato Vescovo di Osnabrück; In accordo con i trattati della Pace di Vestfalia, tutti i vescovi di Osnabrück dovevano essere eletti dai duchi di Brunswick-Lüneburg.

Immagine1.jpgNella Biblioteca Augusta di Wolfenbüttel, a Molfetta, c’è un manoscritto contenente una grande quantità di musica, ricopiata per volere di Augusto di Brunswick-Lüneburg, fondatore della stessa Biblioteca, grande esperto di musica, di scacchi e di enigmistica e cultore di Selene, la Dea della Luna dei greci antichi.

In ogni caso, alla morte di due dei suoi fratelli maggiori, Ernesto Augusto ereditò una parte dei territori del padre nel 1679, detta Calenberg (incluso il Principato di Gottinga). Il primo ministro di Ernesto Augusto, il conte Johann Friedrich II von Alvensleben, aveva progettato un’unione tra Hannover e Danimarca, e credendo il principe ereditario danese Federico (futuro Federico IV) malaticcio e che sarebbe morto di lì a poco (cosa che non fu), propose al duca di Brunswick il matrimonio tra il suo secondogenito Federico Augusto e la principessina Cristiana Carlotta di Danimarca (1679-1709), (primogenita di re Cristiano V), toccando così alla morte di Federico IV il regno di Danimarca al casato di Hannover.

Queste musiche, praticamente sconosciute, sono opera di musicisti, tra cui molti italiani, tutti legati alla corte dell’Imperatore Leopoldo I, lui stesso musicista e presente come tale nell’antologia.

Il Manoscritto di Wolfenbüttel è un esempio perfetto di encomio del Sovrano: Il Principe della Luna (Luna-Lünemburg) illumina Leopoldo I duplicando le musiche da lui amate, e nasconde tra queste un’Aria dell’Imperatore.

Tra gli autori presenti nel manoscritto ci sono alcuni italiani particolarmente frequentati alla corte di Leopoldo: il programma presenta alcune loro opere, altre di Antonio Draghi (anch’egli attivo a Vienna in quegli anni) e una Cantata scritta per l’occasione da Alessandro Ciccolini, che dal 2010 dedica ogni anno una nuova composizione ad Orfeo Futuro.

Il Principe della Luna è un work in progress di Orfeo Futuro che, oltre all’esecuzione di alcune musiche del Manoscritto di Wolfenbüttel, prevede per la stagione 2013-14, la produzione di un’azione scenica sullo straordinario filo rosso che lega questo libro alla pittura di Velasquez e alla nascita delle moderne teorie del teatro.

Anima Mea, che per il secondo anno di seguito rientra nella Rete dei Festival di Musica antica in Puglia sostenuta dal Progetto Puglia Sounds, dal 21 settembre al 16 ottobre porterà musica di qualità in siti architettonici di straordinario valore storico e culturale tra Molfetta ed Acquaviva delle Fonti. “Ogni luogo ha un suo significato e la scelta non è stata casuale, ogni concerto è contestualizzato sulla base dei suoi repertori”, continua De Padova.

Si chiude domani nella chiesa di San Domenico di Molfetta con “Il Principe della Luna”, un concerto dell’Ensemble di casa Orfeo Futuro, diretto da Alessandro Ciccolini, tra i migliori violinisti barocchi d’Europa, che anche quest’anno propone una propria Cantata, accanto a musiche inedite legate alla corte dell’Imperatore Leopoldo I.

Molfetta(Bari)

Chiesa di San Domenico

ore 20:30

ingresso libero

Info. 800 96 01 37

Le Notti Sacre di Barivecchia

Immagine1.jpgLe chiese di Bari vecchia tornano ad animarsi di notte per la terza edizione di Notti sacre, evento organizzato dall’Arcidiocesi di Bari-Bitonto con il patrocinio di Sovvenire, il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica, Fondazione Banca Carime, Camera di Commercio di Bari.

Ricchissimo anche quest’anno il cartellone in programma, ambientato in quasi tutte le Chiese del borgo antico (Auditorium Diocesano Vallisa, San Gaetano, Santa Teresa, S. Anna, Chiesa del Gesù, Chiesa San Michele, Chiesa del Carmine, Piazzetta San Marco, Cattedrale, Chiesa dei Santi Medici e Basilica di San Nicola). Anteprima dell’evento sarà la Mostra “La Via….” sulla figura di Papa Giovanni Paolo II ospitata nella Sala Murat a cura di Fedele Boffoli dal 18 al 23 Settembre (ore 10-13; 17-22).

Molte le novità di questa terza edizione, a partire dall’inserimento della casa Editrice Stilo, che nella cornice di San Gaetano alternerà un ciclo di incontri sul tema della Fede, Poesia e Filosofia. Altra grande novità è la riapertura del Museo diocesano che accoglierà la mostra ”Il mondo dei Santini” dal 22 al 30 Settembre, a cura di Gianni Bondesan, oltre che la Presentazione del Libro di Anna Delle Foglie “La Cappella Caracciolo del sole a san Giovanni a Carbonara”. Ed ancora la partecipazione della Basilica Pontificia di San Nicola che farà da cornice al Concerto dell’Orchestra Sinfonica della Provincia accompagnata dal Coro Polifonico “B. Grimaldi” L’inaugurazione sarà affidata ai 2 concerti serali: uno nella Chiesa del Gesù (Coro Alecrim Comunione e Liberazione) l’altro in Cattedrale con l’orchestra da Camera “N. Piccinni” e i cori Palazzo Incantato e Dilecta Musica. Culmine della giornata inaugurale è l’evento liturgico nella chiesa S. Anna, della Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Mons. Cacucci accompagnato nella Preghiera dalla Pastorale giovanile e nella Animazione musicale dal Coro diocesano. Arte, musica, pensiero, preghiera e spettacolo , dunque, i temi della rassegna cui si ispira anche il manifesto di Notti sacre 2012, un Angelo che abbraccia nell’anno della Fede, che partirà da ottobre, disegnato anche quest’anno da Michele Damiani: di qui la scelta dei temi delle Mostre, Concerti e drammatizzazioni, come si caratterizzano quest’anno: la Scuola di Teatro Diocesana e i Recitals di Leo Lestingi, ed ancora Luigi Angiuli. Di rilievo anche la relazione tenuta da Padre Occhetta per l’UCSI nella cornice di Santa Teresa.

Tra gli appuntamenti fissi per tutta la settimana ci sarà l’Adorazione Eucaristica in Sant’Anna, così come tradizionale è divenuto l’appuntamento del Rosario della Beata Elia guidato da Mons. Alberto D’Urso nella Piazzetta S. Marco. Novità di rilievo, Notti sacre 2012 lancerà il Concorso “Poesia InAttesa”. Durante le serate previste all’interno di Notti Sacre i visitatori e spettatori potranno partecipare al concorso “Poesia InAttesa”. Ogni sera sarà possibile affiggere alla bacheca posta davanti ai locali della chiesa della Vallisa una propria composizione (poesie e/o riflessioni “poetiche”, max quindici versi/righe) autografata e con contatto mail e/o numero di cellullare. Per ogni giornata una giuria nominata dalla Stilo Editrice sceglierà il componimento migliore. Alla fine della manifestazione, dei sei componimenti prescelti ne verrà selezionato uno che verrà premiato con la lettura pubblica, la pubblicazione sul sito internet della Stilo Editrice e con un premio in libri preparato dalla giuria. I criteri di riferimento per la selezione dei componimenti saranno scioltezza metrico/linguistica e  aderenza al titolo/tema del concorso.

Buio e Luce e Fame… di Camilla

 

fame.jpgLa Fame di Camilla nasce a Bari nel 2007 e mette insieme lunghi studi di musica, esperienze professionali molteplici ad alti livelli e gli ascolti eclettici dei componenti, che spaziano dall’indie-pop cantautorale all’alternative, dalla psichedelia al pop e all’indie-rock, dai Radiohead ai Coldplay. Ben presto nascono le prime canzoni, in italiano e in albanese, lingua madre del cantante Ermal Meta, che entusiasmano il pubblico e convincono la critica grazie alle “emozioni nude” dei testi, poetici e diretti ad un tempo, e alla qualità ed intensità dei concerti.

Comincia subito una fitta attività live, nei club e in occasione di festival e concorsi nazionali, con ottimi riscontri. In particolare al M.E.I. 2008 ricevono il Demo Award, assegnato dalla trasmissione di culto di Radio1Rai “Demo l’Acchiappatalenti” di Renato Marengo e Michael Pergolani alla migliore band della stagione 2007/2008. Pochi mesi dopo firmano per la EMI Music Publishing e la Universal Music: l’11 settembre 2009 esce così l’ album di debutto, “La Fame di Camilla”, prodotto artisticamente dalla stessa band e masterizzato a Londra da John Davis (R.E.M., U2, New Order, Damon Albarn, ecc.). Il video del loro primo singolo, “Storia di una favola”, entra nella cinquina selezionata da un panel di esperti e specialisti e poi si aggiudica il Premio Videoclip Italiano (P.V.I.) nella categoria Emergenti della sezione Mainstream, grazie ad un gran numero di consensi nelle votazioni online. Al M.E.I. 2009 inoltre il videoclip vince il Premio Italiano Videoclip Indipendente (P.I.V.I.) per il miglior soggetto, mentre la band è proclamata Rivelazione Indie Pop dell’anno.

In Buio e luce della Fame di Camilla le pulsazioni di un basso oscuro e fascinoso, tra post-punk e new-wave, scandiscono la minaccia195747_164394053615691_356821_n.jpgdell’ombra: la paura di vivere l’amore fino in fondo rischia di condannare al buio della solitudine. Il ritornello segna una fuga in un sogno di serenità, tra sintetizzatori eterei e un pop emozionale ed elegante. Si può fingere di essere in grado di oscurare il pensiero dell’altra persona, ma “buio e luce sono figli del sole”: le tenebre non potranno impedire il ritorno della luce, la ragione non potrà cancellare l’identità del cuore. Tra pause delicate, tocchi di piano ed intensità poetica, rock e melodia sognante, una canzone che lascia il segno.

 

 

Ad un anno esatto dalla loro ultima fortunata esibizione, a grande richiesta dei fan della prima ora e degli “affamati” più recenti, torna sul palco del Demodè LA FAME DI CAMILLA. La band barese capitanata da Ermal Meta torna a “casa” dopo un anno pieno di successi e riconoscimenti, da Sanremo all’Heiniken Jammin’ Festival.

 

A grande richiesta, la band torna ad esibirsi nella propria città: La Fame di Camilla, per questa occasione, ha preparato una scaletta esclusiva inserendo alcuni brani inediti che presenterà in anteprima al calorosissimo pubblico barese che da sempre li sostiene e li segue con entusiasmo. Come sempre i ragazzi porteranno sul palco anche i brani del primo album ‘Buio e Luce’ pubblicato da Universal Music lo scorso 19 febbraio dopo la partecipazione a Sanremo. Il risultato sarà un concerto imperdibile per sentire dal vivo la più incoraggiante promessa della musica italiana.

Ad aprire la serata una tra le realtà musicali locali più interessanti: IL SOGNO!

AFTER PARTY CON SERPENTI E DJ SET

E dopo il live de LA FAME DI CAMILLA, la musica continua con uno special guest live de I SERPENTI e il dj set a cura di Dj Violet Tear e Marco Greco!

Il progetto Serpenti nasce nel 2007 con l’idea di unire le passioni di Gianclaudia Franchini e Luca Serpenti per la musica pop-rock e le sonorità elettroniche.

Dopo un disco d’esordio con l’etichetta indipendente GODZ ed una intensa attività live il duo entra a far parte degli artisti Universal alla fine del 2010.

“Io non sono normale” è il nuovo singolo dei Serpenti (Universal Music) scelto come anticipazione del nuovo lavoro in studio.

Con questo singolo, i Serpenti esplorano negli abissi delle pulsioni erotiche che fanno girare il mondo e che animano il dancefloor. Una canzone che si pone ossessivamente le domande di una fanciulla al cospetto di un universo fatto di tentazioni e stimoli sensoriali.

I due giocano maliziosamente con un concetto impossibile da definire che riguarda l’istinto e ricade sotto l’impero dei sensi.

Inizio serata: 22.00

Ingresso: 8 euro + dir.prev.

Afterparty: 5 euro

Info 0805227296

New Demodè Disco

Via dei Cedri, n.14 Modugno (BA)

www.demodedisco.it

 

Gabin Dabiré a Monopoli

 

Immagine1.jpgGABIN DABIRÉ nasce a Bobo-Dioulasso nel BURKINA FASO, in Africa occidentale, culla secolare di cultura. Dopo alcune esperienza nel proprio paese, viaggia per l’Europa incrementando una serie di esperienze musicali. Nel 1975 Gabin Dabiré si stabilisce in Danimarca per studio ed entra in contatto con la musica sperimentale europea e con la musica orientale più tardi, che lo porterà a lunghe permanenze in India, dove ha modo di conoscere le musiche religiose, classiche ed etniche di queste paese, rapportandosi con i grandi maestri di SITAR, SAROD e di TABLAS. Rientrato in Europa, approfondisce lo studio delle percussioni africane e asiatiche, i cordofoni, il canto e la composizione. Crea con alcuni artisti milanesi il gruppo multimediale “CORRENTI MAGNETICHE” suoni e immagini dai primitivi all’elettronica con i quali produce “Futuro antico I e II”, “Les Balafons de Haute Volta”, “Les musiques de Haute Volta”, “Afganistan”,….ecc. Negli stessi anni, con la sua formazione “YELBUNA” (Le Sorgenti), si esibisce in tutta Europa, catalizzando una grande attenzione da parte della stampa e del pubblico.

In Italia, importante è il suo impegno per la diffusione della cultura africana fondando nel 1984 a Milano, con la collaborazione di Elena Albini Trissino dal Vello d’Oro, il “Centro di Promozione e Diffusione della Cultura Africana”, patrocinato dall’UNESCO, per lo sviluppo della letteratura, del cinema, del teatro, della danza e della musica. Dopo aver dato il via alle più importanti manifestazioni che ancora oggi a Milano parlano di Africa, decide di dedicarsi in via esclusiva alla sua musica e nel 1987 si trasferisce in Toscana. Personaggio eclettico e polistrumentista passa dai cordofoni, alle percussioni, agli strumenti etnici.

Nel suo percorso musicale,Gabin Dabiré ha potuto contare sulla collaborazione di vari prestigiosi artisti come: MARIO ARCARI – WALTER MAIOLI – RICCARDO SINIGAGLIA – MAURIZIO DEHO – TOMMASO LEYDI – MINO DE MARTINO – LUCAS FLORES – GIULIO CAPIOZZO – TULIO DE PISCOPO – PAOLO GIARO – PAOLO PANIGADA – JACK TAMA – PAOLO CORSI – BRUNO GENERO – CECILIA CHAILLY – BERNARDINO PENNAZZI – DOMINIC MILLER.

Gabin Dabiré sarà proprio questa sera a Monopoli, ore 21:00, ingresso libero. Da MONOPOLI direzione ALBEROBELLO: SEGUENDO LA CARTELLONISTICA (giallo-mattone -Zingarello ASS.IN-CONTRADA),percorrendo una bucolica strada che si inerpeggia in suggestivi “irlandesi” paesaggi agresti, si giunge alla meta, dove serenità e cordiale ospitalità, fanno da cornice ad un cielo turchino e a tramonti surreali.

 

God Spells, per la Croce Rossa

 

Immagine1.jpgLa Croce Rossa sezione di Valenzano presenta “God Spells”concerto benefico sabato 19 giugno 2010, ore 20:30.

Lo spettacolo prende il nome dal progetto musicale del coro gospel Just a Little Soul Chorus che per l’occasione ha coinvolto anche altri ospiti.

La serata si aprirà con l’esibizione dei Rhomanife, noto gruppo reggae barese e proseguirà con un cabaret del duo comico Renzo DeandriEnzo Strippoli.

Si chiuderà con le sonorità gospel e soul del Just a Little Soul Chorus, accompagnato dalla band ufficiale composta da Vittorio Palmisano (organo hammond), Luigi Catella (basso), Stefano Clemente (chitarra), Michele Di Monte (batteria), Lidia Bitetti (sax tenore), Riccardo La Torre (tromba). Direzione e arrangiamenti, M° Claudia Papa. Voci: Valerio Giorgio (basso), Paolo Tanoia (basso), Roberto Manobianco (tenore), Antonio Cassano (tenore), Vittoria Capasso (contralto), Ornella Ceci (contralto), Mariangela Caputo (soprano).

Ora, non voglio sembrarvi Verdone mentre racconta di quando s’è imbattuto in un cargo battente bandiera liberiana però tra attori, musicisti e35693_1456869672390_1552808435_1115425_3377395_n.jpg cantanti, per quanti ne conosco personalmente non mi basterebbero le dita delle mani (e forse anche dei piedi). Direte “e con questo?”. Giusta osservazione. Con questo mi faccio personalmente garante della serata artisticamente opulenta che vi si sta proponendo.

Grazie a tutti i partecipanti alla manifestazione, il ricavato dell’evento servirà per l’acquisto di un defibrillatore per ambulanza. Che, diciamolo, i mezzi non sono mai abbastanza per fare del bene e soccorrere chi ha bisogno in momenti difficili. Diamo la possibilità alla Croce Rossa di poter operare al servizio della comunità con attrezzature adeguate, anche in previsione dell’ondata di caldo che morderà la nostra città nei mesi a venire (e che già non scherza). Regaleremo salute, sorrisi e, forse, anche la vita a moltissime persone.

L’Organizzazione è SERIA. I soldi vanno DOVE DEVONO ANDARE e, penso, questa garanzia valga tutta la briga di contribuire attivamente alla causa, godendosi anche dei professionisti di notevole calibro. Non aspettiamo Natale per essere più buoni. Non risparmiate in generosità e in applausi per questa grande, splendida serata.

Sagrato della chiesa di S.Maria di S.Luca, zona centrale Valenzano (BA).

 

Carmen Consoli per Cube

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Elettra quale audace acrobazia | toccare il cielo con un dito | e poi ridiscendere

Carmen Carla Consoli. O, più semplicemente “La Cantantessa”. Ci ha stregati da subito con la sua voce ipnotica e, per anni, ad ogni album una scoperta. Tra sperimentazioni e contaminatio, tra poesia e rock, eccola, la nostra Carmen, che torna sempre con la voglia di stupire e coinvolgere. Cresciuta a San Giovanni La Punta, vicino Catania, a contatto con gli strumenti e la musica folcloristica del padre Giuseppe, tra cui una chitarra appartenuta a Modugno, e dischi di blues, tra cui alcuni di B.B. King e dei Creedence Clearwater Revival.

Una vera Artista. Di quelle con la A grande. La A di Amore per la musica e di Ancora nuove emozioni.

Jon Pareles ha detto di Lei:

È una magnifica combinazione tra una rocker e un’intellettuale. Una voce piena di compassione, dolore e forza.

Elettra è il settimo album di inediti di Carmen Consoli, pubblicato il 30 ottobre 2009, a tre anni e mezzo di distanza da Eva contro Eva (2006),carmen-consoli-elettra.jpg dalla Universal. Il disco raggiunge la seconda posizione nella classifica degli album più venduti in Italia conquistando il disco d’oro in appena due settimane. Ad aprile 2010 diventa disco di platino con oltre 60.000 copie vendute.

Il disco è stato anticipato dal singolo Non molto lontano da qui, in rotazione radiofonica dal 9 ottobre 2009. Nell’album è anche contenuto un duetto con Franco Battiato, con il quale Carmen aveva già collaborato in passato, mentre Marina Rei suona la batteria in Ventunodieciduemilatrenta. La canzone Mio Zio, che tratta la tematica della pedofilia, è la vincitrice del premio Amnesty Italia 2010.

 

Carmen Consoli si esibirà con Ventunodieciduemilatrenta, il tour rock che la vedrà per la prima volta al basso, e nei teatri con il tour acustico Elettra.

Ventunodieciduemilatrenta, il concerto rock, corrisponde nelle atmosfere al brano più sperimentale del nuovo disco da cui prende il titolo e nel quale si intrecciano fantasie oniriche e futuribili, un’aspra critica al pregiudizio borghese e un immaginario chagalliano. Il tutto nella fantastica cornice del Demodé a Modugno, in via dei Cedri 14, domani.

E… dopo il concerto : AFTERPARTY DEMODè CLUB con mega DJSET su due sale!!!

 

Apertura botteghino : ore 21.30

Inizio concerto : ore 22.00

 

 

 

PUNTI PREVENDITA:

 

Bari – New Record – via De Giosa, 59 – 080 5243946

Bari – Box Office Feltrinelli – via Melo ,119 – 080 5240464

Molfetta – Clinic – via Rattazzi, 39 – 080 3977613

Trani – Caffe’ 7 nani – p.zza Repubblica, 43 – 0883 588844

Barletta – Amnesia – via De Nittis Leontina – 0883 347292

Gioia del Colle – Dixieland – via Dante Alighieri, 75 – 080 3484674

Putignano – Spazio Libri/dischi – c.so Vitt.Emanuele ,10 – 080 4054223

Taranto – Box Office – via Anfiteatro, 232 – 099 4540763

Fasano – Tabaccheria Cinqo – via Adami, 27 – 080 4389856

 

 

Per info

080/5227296

segreteria@microbati.it

 

Zeromania, a Barletta

zero.jpgBarletta è una città di 93.667 abitanti della Puglia, capoluogo, con le città di Andria e Trani, dell’omonima provincia. Il territorio comunale fa parte del bacino della valle dell’Ofanto e, oltre ad essere bagnato dall’omonimo fiume, che funge amministrativamente come linea dividente tra Barletta e Margherita di Savoia, ne ospita anche la foce. Il comune, che comprende la frazione di Canne, sito archeologico ricordato per la celeberrima battaglia vinta nel 216 a.C. da Annibale, è stato riconosciuto come città d’arte dalla Regione Puglia nel 2005 per le sue bellezze architettoniche.

Ma, Barletta, è anche la patria del Paladisfida.

Il PalaDisfida “Mario Borgia” è il principale palazzetto dello sport della città di Barletta. È dotato di 4 tribune che hanno una capienza complessiva di 3.105 posti a sedere. Attualmente il PalaDisfida è utilizzato per le gare interne della locale squadra di basket, la Patalini Barletta, che milita nel campionato di serie C Regionale e di quella di Calcio a 5, la Futsal Barletta. Inoltre è sede di numerosi eventi e concerti (vi hanno suonato artisti come Renato Zero, Giorgia, Biagio Antonacci, Tiziano Ferro, Laura Pausini…).

Ed è proprio come luogo della musica e della ZeroMania, che ve la racconterò, Barletta, come ospite nel suo grandioso PalaDisfida, di un vero e grande idolo di giovani e meno giovani.

Infatti, martedì 20 e mercoledì 21, presso il PalaDisfida di Barletta, si terrà il concerto del cantante Renato Zero, in Puglia con il suo nuovo “Zeronove Tour 2009”.
Molto atteso il tour 2009 di Renato Zero, in giro per lo stivale per promuovere il suo ultimo disco “Presente”. 300 mila copie vendute a quello stesso popolo che lo seguirà in un tour serratissimo da qui al 22 dicembre.
Il nuovo album è stato prodotto attraverso la sua etichetta indipendente “Tattica”, una scelta questa che sicuramente ha destato non poco scalpore negli ambienti delle major discografiche.

Sul “Renatone” nazionale poco da aggiungere. Molto da dire, però, sull’allarme ticket falsi. Su questo voglio mettervi in guardia.

Da qualche mese il sito ufficiale Zenzero.it e’ chiuso, perche’ non si riusciva piu’ ad organizzare la sua attivita’: troppi coloro che millantavano zero_1.jpgamicizie con lo staff di Renato, autorizzazioni a vendere suoi manufatti o altro tipo di imprimatur. Credo che con molto dispiacere, i collaboratori del grande artista romano hanno deciso la sua chiusura, ma questo ha lasciato campo libero a chi voleva operare indisturbato sulla prateria degli zerofolli e sorcini. Ergo, le uniche vie per mettere in giro l’allarme sui biglietti-fake, le più veloci, sono a mezzo internet (eccoci! La vostra local-blogger non poteva mancare) e carta stampata.

Le uniche rivendite autorizzate di biglietti sono indicate su www.fepgroup.it in corrispondenza di ogni data del tour di Renato Zero. Acquistando i biglietti fuori dai suddetti canali è possibile incorrere in prezzi di biglietti maggiorati, biglietti falsi o di biglietti non validi per i quali la F&P Group non si ritiene responsabile. Si ricorda che la legge punisce i fabbricanti e gli spacciatori di biglietti falsi.

Per quel che ne so, la vendita dei biglietti nel circuito ufficiale è stata chiusa, ma il costo unitario (per biglietto) era di 41,40€. Diffidate quindi da chi tenta di bagarinare a prezzi superiori, e da chi non volesse prima mostrarveli, con recanti l’apposito regolare ologramma by TicketOne.

 

Open Windows

vallisa_giovani.jpgLa chiesa della purificazione, meglio nota come la “Raveddise” e cioè dei ravellesi, è un monumento di origine romanica legato, come tanti altri, ad una comunità etnica qui impiantatasi fin dal secolo nono.

In un documento del Codice Diplomatico Barese, datato 1594, viene chiamata “S.Pietro della Vallisa” e, nel 1651, solo “Vallisa”. Situata nell’omonima via, all’ingresso del borgo antico, la “Chiesa della vallisa” sorge alle spalle dell’ex convento dei benedettini.

Dopo l’ultimo restauro dell’86, La Vallisa si è confermata nel tempo come spazio ideale per una ricca programmazione che abbraccia tutti i settori della cultura: concerti, corsi, conferenze, dibattiti, cineforum, mostre e tutto ciò che è utile come occasione di incontro e confronto con le realtà del mondo. Tornerò spesse volte a parlarvi degli eventi di questo magico luogo alle porte della città vecchia, perché non solo l’atmosfera è molto suggestiva ma, anche, perchè la location è ideale per godersi prima un concerto e, magari, proseguire fino a notte inoltrata le proprie serate grazie alla movida di Bari antica, in uno dei molteplici locali.

Questa volta, vi parlo della rassegna musicale Vallisa Giovani con lo spettacolo  “Open Windows” di Giacomo Desiante (fisarmonica, tastiere e trombone) con Tommaso Colafiglio (chitarra), Paolo Romano (basso) e Saverio Petruzzellis (batteria).
I brani in programma, tutti originali, rappresentano un excursus temporale attraverso i diversi stili della musica popular, passando per “Pigalle Waltz”, ispirato ai colori della Francia e “Profumo du Brasil”, composizione che ricorda le sonorità della musica brasiliana. Il tutto con la fisarmonica al centro della scena.

Vallisa Giovani, vedrà ancora parecchi protagonisti, calcare l’inusuale spazio della chiesa e, noi di Virgilio, vedremo di essere spesso e volentieri testimonial, del fervente movimento bohemienne che ne permea le mura.

Per qualsiasi informazione, La Vallisa, ha un contatto mail che è info@vallisa.it, ma anche il più tradizionale numero di telefono 080/5216276.

Prenotate la vostra prima fila e dite che “vi manda Virgilio”. Sicuramente non ve ne pentirete!