Nell’occhio di Lucifero

1617506292.2.jpgMentre aleggia l’anticiclone che traghetterà Lucifero (ahibò, ma lo sapranno i metorologi che significa portatore di luce, e non di calura???), Bari sembra sonnecchiare di insolite penniche estive. La città si desertifica tra serrande chiuse e cartelli con dei tornerò numerati di mese e giorno. Ed io sono finalmente rincasata. Lo so. Non è una grande notizia. Ma tanto è.

E-sempre per la cronaca-non ho nanche fatto ancora un bagno al mare. O preso il sole. O spalmato crema. E cose così.

In compenso so che il Comune (con l’AMIU) ha distribuito per qualche giorno dei posacenere portatili da spiaggia. Se fosse distribuibile anche un po’ di buon senso, forse, il problema resterebbero solo le cicche. Anche per questo 2012 abbiamo scampato la maglietta nera, che non è un simbolo vetero-fascista ma l’orrido bollino sudicio di cui possono fregiarsi le zone balneari con l’acqua più inquinata e le spiagge meno pulite. 

Certamente, di luoghi meravigliosi ne abbiamo e-grazie al cielo-lo spauracchio dell’inquinamento ancora ci permette tuffi tra onde (quasi) perfette e litorali da cartolina. Questo, però, a chilometri e chilometri dal Capoluogo. Dove non arrivi se non hai la macchina. Ed io, guarda caso, ce l’ho parcheggiata con la batteria fuori uso. Motivo per cui approfitterò dei prossimi giorni per farvi un rapido reportage dei luoghi free in città dove prendere il solleone.

Segnalerò mode e modi. Ma anche scorrettezze, nefandezze, e agghiaccianti usi e costumi di baresi e non solo. 

Sarà la noia. Sarà il Portatore di Luce. Sarà, sarà, sarà quel che sarà. E incrocio le dita perché tutti siano adeguatamente attrezzati nei luoghi della tintarella con appositi sacchetti per differenziare i rifiuti e-soprattutto-non intasare con bottiglie, lattine e residui organici le mete del divertimento low-cost.

Quindi… occhio alla local blogger. Perché, come diceva quel famoso personaggio di Faletti in Drive In, “pensate forse che io… e non vi veda?”.

Mi piace pensare positivo, però. E prepariamoci ad una settimana senza grossi pensieri per capire meglio la nostra città e tutto quanto possa aiutarci a viverla meglio.

A proposito. Vivete al meglio anche questo venerdì 17. Siamo nel 2012, il Medioevo è passato da un pezzo.

Bari è wireless

bari-wireless-red.pngAd un anno dall’attivazione del primo hotspot gratuito in parco 2 Giugno, il Sindaco di Bari Michele Emiliano ha inaugurato oggi la connessione wi-fi in altre due piazze nell’ambito del progetto “BARI-Wireless”. Si tratta di corso Vittorio Emanuele, nel tratto prospiciente il palazzo dell’Economia (da piazza Libertà a piazza Chiurlia), e di piazza del Ferrarese, incluso l’interno della sala Murat.

L’iniziativa è stata presentata oggi, in conferenza stampa, dal sindaco Michele Emiliano, dall’assessore all’Innovazione tecnologica Mara Giampaolo, dal direttore della sede Caspur di Bari Sergio Natali e dal responsabile del progetto CASPUR di Bari Maurizio Goretti.   

Aumentano, dunque, gli spazi a connessione libera della città grazie a Bari-Wireless, il progetto che consente ai cittadini di collegarsi a internet gratuitamente attraverso la connessione senza fili con pc portatili, tablet e smartphone. Dopo la selezione della rete wi-fi “Bari-wireless”, che verrà rilevata dai dispositivi, per attivare il servizio è sufficiente registrarsi dal proprio terminale sulla pagina di benvenuto che apparirà automaticamente al primo tentativo di navigazione con il browser.

La registrazione richiede l’immissione del proprio numero di cellulare, sul quale il sistema invierà un sms con la password necessaria per poter navigare su internet. I dati per accreditarsi, una volta registrati, sono esclusivamente il numero di cellulare e la password ricevuta. Le credenziali potranno essere utilizzate in tutte le piazze coperte, attualmente e in futuro, dalla connessione “Bari-wireless”. Quindi gli utenti già registrati per il wi-fi di parco 2 Giugno (al momento circa mille persone) potranno dunque usare le proprie credenziali anche nelle altre piazze attivate, e viceversa.

Sarà possibile navigare un’ora al giorno: l’Amministrazione comunale comunque valuterà la possibilità di estendere la durata a 2 ore, non appena terminata la fase di sperimentazione.

Le nuove aree wi-fi sono state allestite grazie alla sponsorizzazione del Consorzio interuniversitario CASPUR che, in collaborazione con la rivista WIRED e la società UNIDATA, ha fornito gli access point. La ripartizione Innovazione Tecnologica del Comune di Bari ha invece provveduto all’allestimento degli access point e alla realizzazione della rete di accesso a internet attraverso il proprio sistema di accreditamento, già operativo per il parco 2 Giugno.

“Con l’attivazione di queste nuove aree wireless – ha dichiarato il sindaco Michele Emiliano – facciamo un altro passo avanti verso una città più connessa e aperta. Si tratta di due zone centrali, molto frequentate da baresi e turisti. Navigare per cercare informazioni o, più semplicemente, per utilizzare i social network o la posta elettronica, anche al di fuori del contesto casalingo, fa parte ormai della nostra quotidianità. Ognuno di noi, come accade per l’acqua, l’istruzione, la salute e ogni forma di libertà individuale, ha il diritto di accedere gratuitamente ai mezzi di informazione e comunicazione odierni: voglio ribadire ancora una volta questo concetto fondamentale, che a mio avviso dovrebbe trasformarsi ben presto in un diritto costituzionalmente garantito. Per questo motivo la mia Amministrazione sta puntando molto sull’accesso pubblico al web, attraverso un progetto che non grava in alcun modo sulle tasche dei cittadini e la realizzazione di un servizio fondamentale, nonché di un punto qualificante del nostro programma di governo”.

Il progetto BARI-wireless è infatti inserito nel settimo capitolo del programma di mandato del Sindaco Emiliano dedicato alla Città giovane.

“È importante sottolineare che queste iniziative – ha evidenziato l’assessore all’Innovazione tecnologica Mara Giampaolo – possono concretizzarsi anche grazie ad interventi di sponsorizzazione, e dunque ad investimenti privati. Il prossimo passo, attraverso la collaborazione di un nuovo sponsor, vedrà l’attivazione di 10 nuove aree wireless, suddivise nelle nove circoscrizioni della città. Inoltre, a breve, il circuito BARI-Wireless si federerà con la rete nazionale “Free ItaliaWiFi”, già presente in diverse città (Roma, Venezia, Torino tra le altre), per consentire ai propri utenti di utilizzare anche le aree wi-fi delle altre città italiane e viceversa”.

“Il nostro consorzio – ha detto Sergio Natali – è ben lieto di fornire questo importante contributo alla città di Bari, una delle capoluoghi più importanti del Sud Italia, mettendo a disposizione dei cittadini la nostra tecnologia già utilizzata in altri grandi centri, come Torino e Genova, nella regione Sardegna e nella provincia di Roma”.

L’EstatÈ dei Ragazzi

estate-dei-ragazzi-2012.pngÈ stato presentato, a Palazzo di Città, il cartellone de “L’EstatÈ dei Ragazzi”: da lunedì 11 giugno, fino al 9 settembre prossimo, tutte le circoscrizioni cittadine attraverso un ricco programma di attività gratuite per i ragazzi. All’incontro con la stampa sono intervenuti l’assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio, il presidente della cooperativa sociale Progetto città onlus – che si occuperà del coordinamento delle iniziative – Andrea Mori e il direttore della ripartizione Servizi sociali Angelo De Maria.
Attraverso la rete dei C.A.P. – Centri aperti polivalenti per minori e dei C.A.F. – Centri di ascolto per le famiglie comunali e grazie all’impegno condiviso delle cooperative e delle imprese sociali del terzo settore, tanti saranno gli eventi rivolti ai bambini, agli adolescenti e alle loro famiglie nel periodo di chiusura delle scuole.
“Si tratta di un calendario programmato nei minimi dettagli con le realtà del terzo settore – ha dichiarato Ludovico Abbaticchio – costruito in modo tale che i minori possano trovare risposte qualificate ai loro bisogni durante la stagione estiva. Spero che l’impegno continuo di questa Amministrazione nei confronti delle fasce più deboli della cittadinanza possa essere confermato anche il prossimo anno, data l’entità dei tagli che il Governo ci impone. Noi continueremo certamente a fare la nostra parte, ma è necessario l’impegno di tutti”.
Molte, dunque, le iniziative de “L’EstatÈ dei Ragazzi”: dai Centri estivi, proposti durante le ore mattutine, ai Campi scuola con laboratori e attività tematiche, dagli Spazi Giovani, rivolti agli adolescenti, all’Estate in famiglia, grazie alla quale genitori e figli potranno incontrarsi, giocare insieme e partecipare a gite e soggiorni vacanza.
Numerosi anche gli eventi come feste, spettacoli e attività ludiche di ogni genere, aperti a tutta la cittadinanza e rivolti, in particolare, ai residenti di ciascuna delle nove circoscrizioni.
“Durante questa lunga estate – ha detto Andrea Mori – la città diverrà, di fatto, dei ragazzi. Attraverso il lavoro di squadra delle cooperative e delle imprese sociali che gestiscono i servizi affidati dal Comune, saremo in grado di offrire ai più piccoli innumerevoli spunti per divertirsi e socializzare garantendo un importante sostegno ai più grandi”.
Ad aprire e chiudere la programmazione due eventi speciali: la nuova edizione di “Parchi Aperti”, che a partire da oggi e per tutti i pomeriggi estivi proporrà diverse attività di animazione nei parchi 2 Giugno e Don Tonino Bello; e le “Olimpiadi dei quartieri”, che sabato 8 settembre vedrà sfidarsi minori e adulti di tutti i quartieri della città in diverse discipline legate ai giochi tradizionali e a quelli di strada, per una chiusura col botto.
Il programma delle attività è stato definito dalle cooperative sociali affidatarie dei servizi – Progetto Città, Fondazione Giovanni Paolo II, Gea, Operamica, Occupazione e Solidarietà, Esedra, Itaca, Caps, Crea – di concerto con i servizi socio-educativi delle circoscrizioni.

Prendere o lasciare

Immagine1.jpgDomenica 3 giugno, dalle ore 8 alle 13, in piazza Diaz, torna “Prendere o Lasciare”, la giornata cittadina del riuso organizzata dal Comune di Bari e dall’Amiu.

Durante l’intera mattinata, i cittadini potranno lasciare gli oggetti di cui intendono disfarsi e prelevare gratuitamente i beni depositati da altre persone.
La data scelta per questo nuovo appuntamento con la giornata cittadina del riuso è legata allo switch off del digitale terrestre che, presumibilmente, porterà molti cittadini in questi giorni a disfarsi dei vecchi apparecchi televisivi privi di decoder.

Come sempre si potranno scambiare materiali e beni domestici, elettrodomestici, mobili, attrezzi da cucina, utensili, apparecchi elettronici, personal computer e materiale informatico, attrezzature per l’infanzia e altri materiali voluminosi, purché riutilizzabili. Non saranno accettati, invece, rifiuti urbani non recuperabili, tossici, da demolizione e da costruzioni edili, indumenti usati, elementi sanitari, materiali pericolosi come solventi, vernici e acidi, carta chimica (da fax), carta copiativa, negativi fotografici o lastre per raggi X, farmaci scaduti, pile esaurite e qualsiasi altro materiale da scartare.

Al termine della giornata, gli operatori dell’Amiu provvederanno a smistare correttamente i materiali rimanenti.
Il progetto “Prendere o Lasciare” è inserito nel settimo capitolo del programma di mandato di questa amministrazione comunale, dedicato alla Città giovane, e trae spunto dall’iniziativa Sperrmüll (sperrig + müll = enorme spazzatura), una misura adottata dal comune di Friburgo in Germania.

Barinbici

bike,sharing,bicicletta,comune,bari,nolo,mobilitàOra, premettendo che sto all’attività fisica come una balena alla danza classica, non sarei di sicuro la persona più adatta a parlarvi degli spostamenti in bicicletta. Però la bici mi piace. Ah, se mi piace.

E’ un mezzo romantico, affascinante, un po’ retro, con quel sapore di antico e moderno al tempo stesso. E poi, diciamolo, andare in bicicletta fa tanto bene. Bene alla salute. Bene alla lotta contro l’inquinamento (Bari sta diventando una camera a gas per lo smog). Bene per divertirsi pedalando lungo le vie fino ai giardinetti. Insomma, è una roba bella. Per persone belle.

Il Comune di Bari in collaborazione con la Provincia, al fine di semplificare gli spostamenti in città con un mezzo di trasporto non inquinante, alternativo all’automobile e senza alcun problema di parcheggio, ha potenziato il servizio “Barinbici” gestito dall’Amtab. Sono state attivate, infatti, sette nuove postazioni di bike sharing posizionate nei pressi della Chiesa Russa, del cimitero (in via Tommaso Fiore), del comando di Polizia Municipale (in via Aquilino), dei Park & Ride – linea A e B (in corso Vittorio Veneto e in corso Trieste) e della segreteria del Politecnico (in via Amendola) e in piazza Risorgimento.

Il potenziamento del servizio, avvenuto nei giorni scorsi, ha portato a ventuno le stazioni attualmente attive sul territorio cittadino. A breve, inoltre, saranno operative altre dieci postazioni in piazza Garibaldi, presso la Manifattura Tabacchi, il Multipark (in corso Italia), il porto di Bari (in corso De Tullio), il mercato di Santa Scolastica (in via Papa Giovanni XXIII), la pineta San Francesco, la spiaggia “Pane e Pomodoro”, la piazzetta San Pasquale, il Palazzo della Provincia (in via Spalato) e in piazza Madonnella.

“L’amministrazione comunale – ha commentato il consigliere incaricato del sindaco alla Mobilità Antonio Decaro – sta dimostrando che, ciò che era impensabile solo fino a qualche anno fa, cioè rendere Bari una città a misura di ciclista, è possibile. Le richieste dei cittadini di ampliare il servizio, dimostra che quanto è stato fatto finora in favore della mobilità ciclopedonale è un percorso virtuoso e di crescita per tutti. Mi auguro che la scelta di puntare sempre di più sul bike sharing venga premiata dagli stessi cittadini attraverso la cura e l’attenzione di questo patrimonio collettivo”.

Al termine del completamento dei lavori, il Comune e la Provincia di Bari illustreranno alla stampa le nuove iniziative sul bike sharing messe a punto in questi giorni in città.

L’unico appunto che-ahimé-tocca fare, è che i turisti lamentano di non poter fruire del servizio. Fortunatamente, gli stranieri che amano questo mezzo di locomozione, sono davvero tanti. Perché non aprire anche a loro la possibilità di godersi il nostro splendido capoluogo pedalando su due ruote???

Il dubbio permane. Così come anche mi domando cosa spinga gli incivili a vandalizzare costantemente le postazioni di bike sharing. Ma questa, come diceva Michael Ende, è un’altra storia. E andrà raccontata un’altra volta.

 

 

 

 

Uno scatto per le pari opportunità

Immagine1.jpgPotrei fare degli auguri anticipati. Potrei esortarvi all’eccesso e al divertimento. A regalarvi mimose. 

Ma, sinceramente, questa cosa della Festa della Donna, in fondo, non l’ho mai sentita per davvero. Anzi. Mi sembra l’assurdità più colossale sbattersi tra pizze, discoteche, improbabili streap-tease e disquisizioni su “mimosa sì, mimosa no” per “festeggiare”.

Festeggiare COSA? Che la festa della donna, ricordiamolo, è prima di tutto una giornata internazionale per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. 

E’ un giorno di riflessione. E non di bagordi. Non il martedì grasso delle femmine, non il capodanno dei muscoli guizzanti al nostro servizio. 

Però posso segnalarvi un bel concorso fotografico. Un po’ perché ne hanno prorogato la scadenza. Un po’ perché la fotografia è diventata il mio hobby preferito. Un po’ perché l’idea mi sembra veramente interessante. 

Scade il 30 aprile 2012 il termine ultimo per partecipare al concorso fotografico: “Uno scatto per le pari opportunità”, indetto dalla Commissione consiliare speciale per le Pari Opportunità del Comune di Bari.

L’iniziativa ha lo scopo di diffondere, attraverso il mezzo fotografico, il messaggio delle pari opportunità, non limitandolo alla differenza uomo-donna ma estendendolo a qualsiasi soggetto che veicoli il valore delle differenze. Il concorso, aperto alla cittadinanza tutta, premierà l’immagine più significativa che sarà stampata su uno stendardo da affiggere sul prospetto di un edificio cittadino.

Sono ammessi a partecipare tutti i cittadini, anche minorenni, purché autorizzati dai genitori esercenti la potestà genitoriale. 

Fra le foto selezionate, la Commissione sceglierà a suo insindacabile giudizio la foto vincitrice che sarà trasformata in un Banner affisso in luogo a stabilirsi di pertinenza del Comune di Bari. 

Il risultato del concorso sarà pubblicato sul sito del Comune di Bari. Dov’è possibile trovare anche il bando nella sua interezza.

In conclusione, se dovete regalare un fiore alle vostre donne, tramutatelo in un gesto gentile. Attenzioni. Rispetto. E supporto.

Saranno graditi più di mille e una rose rosse.

Quando la radio è Kreattiva

Immagine1.jpgVenti scuole medie coinvolte in tutti i quartieri della città di Bari, quindici operatori e circa 600 studenti protagonisti: sono i numeri con i quali riparte Radio Kreattiva, la web radio antimafia nata nel 2005, in streaming con un palinsesto completo sul sito www.radiokreattiva.net  e operativa nelle scuole dallo scorso novembre.

Sulla scorta del successo registrato nel 2011, la web-radio prosegue il suo cammino, forte del consenso ricevuto dagli enti locali (il progetto è interamente sostenuto dal Comune di Bari) e testimoniato dai premi nazionali collezionati nell’anno scolastico 2010/2011: il premio nazionale “Libero Grassi” per la sceneggiatura di uno spot radiofonico antiracket intitolato “Divorzia dal pizzo, sposa la tua libertà” realizzato dalla scuola “Aldo Moro” di Santo Spirito e il Premio “Tom Benetollo” assegnato dalla Provincia di Roma al Comune di Bari proprio per il progetto “Radio Kreattiva”.

Dal San Paolo al Murat, passando per Bari vecchia, il Libertà, Madonnella e Santo Spirito, non c’è ormai scuola della città che in questi anni non abbia incontrato il lavoro coordinato da Paolo Lattanzio e Domenico Navarra, con gli operatori che ogni settimana intervengono nelle scuole. E se i riconoscimenti e le partnership di carattere più istituzionale danno alla radio la possibilità di crescere di mese in mese, non è da meno il contributo venuto di recente da artisti che hanno scelto di metter la loro voce e la loro faccia sul marchio “Radio Kreattiva”.

On line la video intervista nella quale Caparezza si presenta come vero e proprio testimonial della radio, così come esclusivo il “regalo” che Walino, il rapper barese ospite più volte lo scorso anno delle lunghe maratone di Radio Kreattiva, ha deciso di fare all’emittente. Poche settimane fa Walino ha infatti registrato una canzone inedita scritta dai bambini della scuola “Levi” del quartiere Libertà: gli studenti hanno avuto il privilegio di lavorare in uno studio di registrazione – lo studio SuperWatt dello stesso rapper barese – e di cantare assieme a lui. Il ritornello è stato scritto da Walino, Giuan e Lady Cat Free e dice: “crescere senza problemi né paure, vogliamo correre e giocare per strade sicure. Vogliamo che questa città ci ascolti, perché noi siamo il futuro e non vogliamo più pagare i vostri conti”.

Sulla scia quindi delle esperienze di pochi mesi fa, Radio Kreattiva si accinge a riprendere il suo cammino. “L’amministrazione comunale ha inteso sviluppare un progetto che rappresenta motivo d’orgoglio per tutta la città – osserva l’assessore alle Politiche educative e giovanili Fabio Losito, da sempre convinto sostenitore di Radio Kreattiva – l’innovatività che lo caratterizza può contribuire a quel necessario cambiamento delle metodologie educative alla luce delle enormi potenzialità rappresentate dagli strumenti tecnologici a disposizione delle nuove generazioni. Combattere il fenomeno mafioso sul terreno del confronto culturale è una delle scelte che ha fortemente caratterizzato l’azione amministrativa del centro sinistra”.

Apprezzamento per il lavoro della web-radio arriva anche dall’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata, anima dalla quale l’associazione Kreattiva non potrebbe prescindere: “Riprende Radio Kreattiva, il progetto più longevo e che ha dato maggiori soddisfazioni all’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata – dichiarano Stefano Fumarlo e Angelo Pansini -. Dopo i risultati positivi delle passate edizioni e i premi nazionali dello scorso anno, bisogna raccogliere un’ulteriore sfida, quella della consacrazione nazionale della prima web-radio antimafia. Siamo certi che, grazie all’impegno e alla voglia di crescere degli studenti e degli operatori, raggiungeremo questo obiettivo. In bocca al lupo!”.

Tante le novità di questa nuova edizione: intanto la strutturazione di un palinsesto a tutti gli effetti che, tutti i giorni fino a giugno, avrà sempre nuovi contenuti e approfondimenti a cura dei ragazzi delle scuole.

Le trasmissioni di Radio Kreattiva si potranno ascoltare in streaming e saranno articolate in rubriche giornaliere che affronteranno – attraverso le voci dei bambini – gli argomenti trattati in classe: l’ecomafia, le mafie internazionali, i beni confiscati e le biografie di personaggi impegnati nel combattere la mafia. Non mancheranno i talk show radiofonici e video, i notiziari, le sit com, i reportage e le interviste.

Ogni mese, poi, Radio Kreattiva si sposterà nei diversi quartieri della città, raccogliendo più scuole e accogliendo ospiti, musica, interviste e racconti. In questa direzione quindi uno degli obiettivi della Radio è quello di radicarsi sempre più e di imporsi tanto a livello locale quanto su scala nazionale, costituendo, dal centro alle periferie della città, degli osservatori della legalità, dei presìdi dell’antimafia coordinati innanzi tutto dai ragazzi.

 

Street Art legalizzata

Immagine1.jpgSono state presentate ieri mattina dal sindaco Michele Emiliano le linee guida per la regolamentazione della street art e delle arti riguardanti il graffitismo. Per l’occasione, sotto il ponte di corso Cavour, di fronte al Liceo scientifico Scacchi, un gruppo di writers ha dato dimostrazione di come sia possibile trasformare una parete urbana grigia o diventata oggetto del vandalismo grafico in una parete rigenerata dai colori e dalla creatività degli artisti.

“Il patto che vorremmo stipulare con gli artisti – ha dichiarato alla stampa il sindaco Michele Emiliano – consiste nella proposta di adozione dei muri affinché possano esprimere la loro creatività e, allo stesso tempo, ne diventino responsabili. Peraltro, se riusciamo a sottrarre i writers dallo stato di ansia per le condizioni di illegalità in cui normalmente disegnano, la performance sarà certamente più consapevole. In questo modo abbelliamo la città. Ovviamente avremo bisogno anche di molto talento ma la sfida sta proprio nel coinvolgimento di tutti, soprattutto nelle strade più degradate di Bari”.

Infatti, parte così il progetto “CAP 70110 – City Art Project”, nato grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’associazione V-Roots, costituita da un gruppo di giovani baresi, con lo scopo di favorire l’incontro tra la città e i fenomeni artistici metropolitani. Il progetto CAP 70100, il cui logo è stato realizzato dagli artisti della stessa associazione, prevede proprio la possibilità per i writers di disporre di alcuni “muri legali”, sui quali poter disegnare ed esprimere le proprie capacità artistiche.

Il progetto CAP, termine che in gergo dei graffitari raffigura il tappino della bomboletta spray, permetterà così di conciliare il lavoro degli artisti, finora spesso compiute in maniera illegale, e la riqualificazione di spazi della città grigi o deturpati, in modo da contrastare i fenomeni di vandalismo.

“Ciò che vogliamo – ha detto il curatore per conto del sindaco dei progetti relativi all’arte e cultura legati all’ambiente urbano Vittorio Parisi, intervenuto assieme all’assessore ai Lavori pubblici Marco Lacarra e il consigliere del sindaco per le arti visive Vito Labarile – è che questa arte sia un veicolo di comunicazione costante con la gente. Assieme alla possibilità di esprimerci artisticamente, con la regolamentazione dell’attività di street art si potrà dar vita, a costi zero, a progetti di riqualificazione di tutti quegli spazi che altrimenti verserebbero nel degrado”.

Attraverso le linee guida, approvate il 14 luglio scorso, la giunta municipale ha chiesto alla ripartizione Culture di predisporre un regolamento per l’intero settore e di istituire un albo dei writers della città di Bari. In questo modo, gli artisti avranno facoltà di richiedere la disponibilità dei muri o dei beni presenti nell’elenco appositamente redatto. Sempre secondo le linee guida, non potranno essere incluse nella lista dei “muri legali” le zone o edifici del centro storico, nonché aree vincolate in base alle leggi vigenti sulla tutela del patrimonio ambientale. Enti pubblici e privati e cittadini potranno mettere a disposizione i propri spazi, presentando all’amministrazione un’apposita autorizzazione.

I membri dell’associazione V-Roots hanno già individuato delle pareti urbane, il cui utilizzo verrà valutato dalla ripartizione Culture e Patrimonio: tra questi il muro di cinta del giardino “Don Tonino Bello” in via M Luther King, i muri di sostegno del ponte di via Lucarelli, le pareti che costeggiano strada Massimi Losacco, le pareti del sottopassaggio del prolungamento di via Camillo Rosalba o le pareti dei ponti in via Nazionale a Palese.

La concessione del muro avrà durata annuale ed è rinnovabile: i writers saranno responsabili del bene fino al termine della concessione e, in accordo con gli artisti, il Comune avrà la facoltà di sottrarre lo spazio concesso per sopravvenuti motivi di interesse pubblico oppure in caso di opere offensive, discriminatorie e contrarie al decoro o alla pubblica decenza.

Su ciascuna parete, di proprietà comunale o privata, verrà applicata una apposita targa metallica che ne certificherà la destinazione.

Parchi Aperti 2011

Immagine1.jpgÈ stato presentato nella sala giunta del Comune di Bari il progetto “Parchi Aperti 2011”, realizzato con il sostegno dell’assessorato al Welfare e curato dalla cooperativa sociale Progetto Città Tre. Particolarmente ricco il programma di eventi illustrato alla stampa dall’assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio e dal direttore tecnico e artistico Andrea Mori. Di mattina i bambini dai 6 ai 12 anni, dei quali 60 segnalati dai servizi sociali e residenti nelle circoscrizioni di Carrassi-San Pasquale, Picone-Poggiofranco, Libertà e Japigia, saranno impegnati nelle attività ludico-educative, articolate attraverso attività laboratoriali, creative e di socializzazione nel centro Cultura ludica di parco 2 Giugno e nei locali dell’Arena della Vittoria: il servizio mira a rispondere ai bisogni di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in particolare delle donne lavoratrici o in cerca di occupazione, e di qualificazione del tempo libero estivo dei bambini, cui saranno fornite occasioni attive di gioco, laboratorio e creatività da svolgere in gruppo con la guida di un’equipe di educatori e animatori qualificati.

Nel pomeriggio, dalle 17 alle 20, sono previste attività di animazione e socializzazione attraverso laboratori, officine, mercatini, banca del tempo, tornei sportivi e incontri nel parco Don Tonino Bello a Poggiofranco, sulla spiaggia di Torre Quetta, nel centro per la Cultura ludica a Parco 2 Giugno e in piazza Garibaldi.

Infine, il progetto comprende diversi momenti dedicati agli eventi: “A teatro nei parchi”, cartellone di undici date, organizzato con l’associazione Granteatrino, che propone un viaggio teatrale con spettacoli tratti dal repertorio delle compagnie pugliesi più conosciute del teatro nazionale e regionale per ragazzi, e “1,2,3…Giocalaluna! – Le notti dei bambini e delle bambine”, manifestazione articolata in tre serate (21, 22 e 23 luglio dalle 19.30 alle 24) in diversi spazi della città e caratterizzata da una grande varietà di giochi, animazione e spettacolo.

“Questo progetto – ha dichiarato l’assessore Abbaticchio – vuole attivare e offrire, da giugno a settembre, un servizio gratuito di animazione rivolto a bambini e ragazzi, ma anche a famiglie e anziani, per favorire la socialità tra generazioni e culture diverse. L’impegno dell’amministrazione comunale, nonostante il periodo di crisi economica che stiamo attraversando, è rivolto essenzialmente ai minori, nei confronti dei quali è stato impegnato il 50% del budget a disposizione del mio assessorato”.

“Parchi Aperti è un progetto in fieri – ha sottolineato Andrea Mori – è aperto a tutta la cittadinanza ma anche alle altre realtà associative della città”.

La finalità del progetto/servizio è quella di attivare e offrire un servizio gratuito di animazione ludico-ricreativa e socio-culturale presso giardini e parchi cittadini comunali siti in quattro circoscrizioni di Bari (Carrassi – Poggiofranco, Libertà, Japigia) rivolto a minori, famiglie, anziani.

Gli obiettivi che si intendono raggiungere sono quelli di: valorizzare gli spazi e le aree verdi e le strutture comunali circoscrizionali presenti all’interno dei giardini e parchi promuovendo ed ampliando quantitativamente e qualitativamente la presenza e la partecipazione della cittadinanza  favorendone la socialità positiva, l’incontro-scambio tra generazioni e tra culture diverse, la cura e della salvaguardia del territorio; offrire in forma gratuita e a libera partecipazione alla cittadinanza occasioni e attività organizzate a carattere socio-culturale e ludico-educativo e ricreativo per l’impegno del tempo libero, con frequenze e appuntamenti periodici e riconoscibili e attraverso l’azione di personale qualificato e competente; promuovere nella cittadinanza una percezione verso l’Amministrazione Comunale di attenzione e cura dei bisogni sociali-culturali e ricreativi della popolazione.

È possibile partecipare alle attività di Parchi Aperti 2011 attraverso la realizzazione di una tessera gratuita. L’intero programma, cominciato il 20 giugno e che terminerà il prossimo 18 settembre, è disponibile sul sito web www.parchiaperti.it .

Citofonare interno 8

42630.jpgRitorna a Bari l’appuntamento con il reading domestico CITOFONARE INTERNO 8, il divano più prestigioso della città. Il prossimo mercoledì 8 giugno, dalle ore 21, è infatti in uscita il volume VII° di questo scaffale virtuale: “Il Sud non è un luogo comune”, il Sud come luogo fisico e come metafora raccontato dagli autori Omar Di Monopoli, Francesco Marocco e Gianluigi Ricuperati; dall’attore Roberto Corradino con le sue letture dell’altro Sud, e dal prezioso intervento dell’Antonio Dambrosio Ensemble con il progetto “Sempre nuova è l’alba. Omaggio in musica a Rocco Scotellaro”.

Attore autore, Roberto Corradino, si è formato all’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) e seguendo laboratori di Santagata, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Raffaello Sanzio Socìetas, Danio Manfredini, Ornella D’Agostino, Living Theatre, Delbono e Robledo, Marco Martinelli. Nel 2004 produce Perché ora affondo nel mio petto riscrittura dalla Pentesilea di von Kleist, e La commedia al sangue, liberamente ispirato al romanzo “Di questa vita menzognera” di Giuseppe Montesano in coproduzione con la compagnia Grammelot e il festival dei Mondi di Andria. In lavorazione il cantiere “Nudo e in semplice anarchia”, riscrittura dal Riccardo II di Shakespeare di cui ha debuttato il prologo Conferenza (un piccolo dominio non ancora perduto).

Radio Bari Città Futura, media partner, seguirà in diretta l’evento sulle frequen ze 101.00 FM. A completare l’opera, una bonus reading exhibition a sorpresa.

 

Sono graditi generi alimentari leggeri,

per perdere peso in modo naturale prima della prova costume.

 

CITOFONARE INTERNO 8 | Il Sud non è un luogo comune è un evento ideato e organizzato da Ines Pierucci e Gianfranco D’Onghia. Grazie, su tutti, al padrone di casa Alessandro Scarola, che per l’occasione prevede lo spostamento sul terrazzo del suo salotto.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento terrazzo. 

 

Bari(Bari)

Via degli Alfaraniti 20 – Poggiofranco

ore 21.00

ingresso libero

Info. www.inespierucci.com