Due su tre con Pulpito e Marti

 

Immagine1.jpgA cosa serve un campo da tennis? La risposta sembrerebbe scontata, ma quando ad incontrarsi ogni lunedì alle due del pomeriggio ci sono due amici di vecchia data con le loro ansie più o meno represse ed i loro contrasti più o meno manifesti, lo scenario può totalmente cambiare. Se a ciò si aggiunge che ad arbitrare la partita c’è la fidanzata di uno dei due, ossessionata dall’idea del matrimonio e inacidita dall’evidente avversione ad esso della sua dolce metà (e non solo), la situazione si complica ulteriormente. Avviene allora che quella semplice partita di tennis diventi solo un pretesto per dar sfogo alle reciproche antipatie, in un susseguirsi di offese e rinfacci, all’ombra di numerosi rimpianti. E alla fine, come in ogni partita che si rispetti, ci sarà qualche vincitore…e ovviamente qualche vinto. Ma a vincere non sarà solo una persona, ma un’ideale di vita, un elemento imprescindibile dell’esistenza di ognuno di noi, che non si lascia mai abbattere da nulla e che resiste anche alle più terribili intemperie cui è ripetutamente sottoposto.

Uno spettacolo brillante, come nello stile di Pulpito e Marti, ma che, come piace al suo autore,locandina Bari.jpglascia spazio al pensiero più profondo, perché è solo grazie ad esso che possiamo provare a tornare in superficie.

Mauro Pulpito e Fabiano Marti, entrambi tarantini, hanno cominciato a lavorare a stretto contatto dal 2003, partecipando ad una trasmissione televisiva di Gennaro Nunziante. Da allora le collaborazioni tra i due non sono mai smesse, sino alla creazione, circa tre anni fa, di una ditta teatrale che li ha portati in diverse piazze nazionali. Questo è il loro terzo spettacolo, di cui Marti è autore e Pulpito splendido rifinitore.

Nel frattempo, Pulpito e Marti sono presenti, rigorosamente in coppia, su Radio Selene ogni giorno dalle 12 alle 13 – ed in replica a mezzanotte – con la trasmissione comica “Informazione gratuita” e, dal 14 aprile – e per 10 giovedì di seguito – su Telenorba con una trasmissione in prima serata, di cui Marti è autore e Pulpito conduttore, dal titolo di “Radici”.

 

Sabato 30 Aprile e Domenica 1 Maggio alle 21

TEATRO FORMA – Via Fanelli 206/1 – BARI – tel. 080/5010277

INFO e PRENOTAZIONI: 347/1923925

 

U’cetrone della Compagnia Ariete

Immagine1.jpgMino De BartolomeoCosimo De Bartolomeo, (detto Mino), Presidente della Cooperativa Teatrale ARIETE, è nato a Bari nel 1944 ed è l’ultimo di sette figli. Sposato con Rosaria Barracano, è padre di due figli.Nel 1967, assunto presso la Cassa di Risparmio di Puglia, copre incarichi anche direzionali. Nel 1990, lascia la banca per assumere incarichi amministrativi presso l’azienda edile del fratello.Nel 1994, compatibilmente con gli impegni di lavoro, scrive il profilo di un cartomante barese realmente esistito: “don Emanuele”. Da qui ne nasce un testo teatrale che viene rappresentato, con successo, per la prima volta in Bari, presso il Teatro Abeliano, nell’ottobre dell’anno 1994, totalizzando circa sessanta repliche. Mino, sulla scia del successo ottenuto, scrive altri testi teatrali: “Pensione Margherita” “Tutta la cape d’uattane” “quande conviine a lore so’ pariinde” “L’assessore a trombe” ed un film: “Le immagini smarrite”. Nel 1995 Mino, a quattro mani con la moglie Rosaria, scrive nuovi testi teatrali: “Le suocere” “Tutta colpa delle nuore” “Veglionisseme de la stambe” “Il conte Colaperchia” “Dottore voglio dimagrire” ed ancora tanti altri per un totale di oltre quattordici testi. De Bartolomeo è docente di teatro dialettale per le Università della terza età, per i dipendenti del Comune di Bari e per le associazioni di volontariato. Nel 2005 scrive con Rosaria Barracano un libro di poesie: “Nel segno dell’ariete”.

Rosaria Barracano nasce a Bari il 16 aprile 1953. Figlia d’arte (il padre compositore, la madre e la zia cantanti liriche), a soli quattro anni si ritrova sul palcoscenico del teatro Piccinni nei panni del bimbo di Pinkerton nella Madame Butterfly con sua zia (famosa cantante lirica Licia Albanese).Negli anni a venire, vive e coltiva con i genitori la passione per il teatro e particolarmente per il “dietro le quinte”. Consegue il diploma magistrale e scrive la sua prima farsa in vernacolo barese: “Le cameriere e le padrone”, ottenendo il consenso del pubblico scolastico.Coltiva l’educazione musicale, studiando chitarra classica e nutre la passione per la musica sud americana, in particolare per la bossanova. Si sposa con Mino De Bartolomeo, ha un figlio (Roberto) e nel 1995 riprende gli scritti in vernacolo con la commedia “Le suocere” scritta a quattro mani con il marito. Nello stesso anno, insieme, fondano la Compagnia Teatrale “Ariete” e inizia, quindi per Rosaria Barracano un percorso non solo di scrittura, ma anche di regia teatrale.Si specializza nello studio della dizione, fino ad organizzare per conto della cooperativa “Ariete” corsi di dizione e recitazione per giovani. Scrive commedie in lingua italiana come: Il Paese Della Gioia, Intrighi Borghesi Del ‘900 ect. E rielabora testi classici col fine di far scoprire ai giovani il gusto e l’educazione teatrale.Viene chiamata da alcune scuole di Bari come docente esperto di teatro e attualmente conduce corsi di dizione e recitazione presso il teatro Di Cagno di Bari.

L’arricchimento e il potere, sono gli argomenti della commedia “U’ Cetrone”. Un presunto dispensatore di consigli (usuraio), riceve ogni giorno famiglie intere che, con ogni mezzo, cercano di far soldi fino ad arrivare a contendersi l’accudimento di un lontano parente mezzo pazzo, il quale riceve una grossa eredità in denaro. Alla fine, dopo equivoci, intrighi e litigi, qualcuno avrà la meglio sulla vicenda.

Da non perdere per riscoprire un po’ di sana “baresità”, strizzando l’occhio anche alla saggezza popolare!

Bari
Teatro Di Cagno
ore 21.00
ingresso a pagamento
euro 15,00
Info. 080.5027439