Una città a prova di handycap

Immagine1.jpgLa disabilità è un dramma. Per chi deve vivere la città ma non solo. Spesso e volentieri Bari è stata investita dalle polemiche legate alle barriere architettoniche. Ma il problema non si ferma a scivoli e ascensori per le carrozzine. La mobilità per il centro urbano è fondamentale per chi vuole vivere in autonomia anche le piccole azioni come andare a pagare una bolletta, raggiungere un parente o recarsi dal medico. 

L’assessorato al Welfare comunica che per l’accesso al servizio di trasporto a chiamata con taxi, riservato ai disabili, sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande di richiesta ticket. Possono usufruire del trasporto a chiamata i cittadini invalidi, non vedenti o con grave limitazione della capacità di deambulazione.

E a me sembra una gran cosa di cui dare pronto avviso su queste pagine. Perché non tutti conoscono questa possibilità. E non tutti pensano ci siano misure in grando di venire incontro ai tantissimi cittadini con la necessità di muoversi nell’urbe barese.

Pertanto dal 3 al 30 settembre prossimo gli interessati dovranno far pervenire la domanda, a mezzo posta o consegnandola a mano, alla ripartizione Solidarietà Sociale, largo Fraccacreta n. 1 – II piano – stanza 5: l’ufficio disabili è aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle ore 9 alle 12,30 e il giovedì dalle ore 16 alle 18.

La dinamica sarà la seguente. Secondo precise norme di appartenenza a gruppi e contesti economico-sociali.

Quest’anno anno sono state introdotte delle novità per il servizio di trasporto a chiamata riservato ai cittadini disabili: tutti i richiedenti dovranno dichiarare nel suddetto modulo, il valore ISEE riferito ai redditi percepiti dal nucleo familiare della persona disabile, precisando lo sportello INPS o CAF convenzionato presso il quale è stato rilasciato.

Coloro che presentano per la prima volta la domanda devono allegare la copia del verbale di invalidità rilasciato dalla Commissione Invalidi Civili, da cui risulti l’inabilità totale con diritto all’indennità di accompagnamento o l’invalidità del 100% con limitazione della capacità di deambulazione o la condizione di non vedente o ipovedenza grave.

 

Le modalità di accesso relative al servizio di trasporto prevedono in sintesi:

– la concessione di 10 blocchetti, da 30 ticket ciascuno, per ogni utente;

– ticket verdi sono destinati ai non paganti e ticket rossi a coloro che compartecipano al costo del servizio;

– la soglia di reddito al di sotto della quale il soggetto richiedente è totalmente esentato dal partecipare alla spesa è di € 7.500,00;

– ciascun blocchetto ha un costo di € 27;

– la prenotazione del servizio va effettuata, come sempre, il giorno precedente all’utilizzo;

– la Cooperativa “Nuova Cotaba” accoglierà ogni giorno, dal lunedì al venerdì, 80 prenotazioni delle quali le prime 74 dovranno tramutarsi in pari numero di corse da garantire giornalmente, come numero minimo. Le restanti 6 corse saranno “in lista d’attesa” elencate nell’ordine temporale di prenotazione, per l’integrazione di eventuali disdette;

– le eventuali disdette dovranno essere comunicate al call-center della Cooperativa entro le ore 20 del giorno precedente all’utilizzo;

– le disdette comunicate in ritardo o non comunicate, saranno considerate corse effettuate, per le quali sarà necessarioconsegnare la volta successiva, un ticket in più al tassista;

– il sabato saranno garantite 30 corse giornaliere;

– la domenica e i festivi saranno assicurate 20 corse.

I cittadini che chiedono per la prima volta il citato servizio, potranno fruire del trasporto “a chiamata” a partire dal 1° novembre 2012.

Il modello di domanda aggiornato con le indicazioni sulla documentazione da allegare assieme al nuovo regolamento e alle modalità di partecipazione allla spesa sono disponibili in allegato.

 

Sperando di aver fatto cosa utile comunicando prontramente la notizia, vi aspetto venerdì e spero anche nei Vostri commenti. Come vive la nostra città chi combatte quotidianamente con le problematiche legate alla disabilità?

Nell’occhio di Lucifero

1617506292.2.jpgMentre aleggia l’anticiclone che traghetterà Lucifero (ahibò, ma lo sapranno i metorologi che significa portatore di luce, e non di calura???), Bari sembra sonnecchiare di insolite penniche estive. La città si desertifica tra serrande chiuse e cartelli con dei tornerò numerati di mese e giorno. Ed io sono finalmente rincasata. Lo so. Non è una grande notizia. Ma tanto è.

E-sempre per la cronaca-non ho nanche fatto ancora un bagno al mare. O preso il sole. O spalmato crema. E cose così.

In compenso so che il Comune (con l’AMIU) ha distribuito per qualche giorno dei posacenere portatili da spiaggia. Se fosse distribuibile anche un po’ di buon senso, forse, il problema resterebbero solo le cicche. Anche per questo 2012 abbiamo scampato la maglietta nera, che non è un simbolo vetero-fascista ma l’orrido bollino sudicio di cui possono fregiarsi le zone balneari con l’acqua più inquinata e le spiagge meno pulite. 

Certamente, di luoghi meravigliosi ne abbiamo e-grazie al cielo-lo spauracchio dell’inquinamento ancora ci permette tuffi tra onde (quasi) perfette e litorali da cartolina. Questo, però, a chilometri e chilometri dal Capoluogo. Dove non arrivi se non hai la macchina. Ed io, guarda caso, ce l’ho parcheggiata con la batteria fuori uso. Motivo per cui approfitterò dei prossimi giorni per farvi un rapido reportage dei luoghi free in città dove prendere il solleone.

Segnalerò mode e modi. Ma anche scorrettezze, nefandezze, e agghiaccianti usi e costumi di baresi e non solo. 

Sarà la noia. Sarà il Portatore di Luce. Sarà, sarà, sarà quel che sarà. E incrocio le dita perché tutti siano adeguatamente attrezzati nei luoghi della tintarella con appositi sacchetti per differenziare i rifiuti e-soprattutto-non intasare con bottiglie, lattine e residui organici le mete del divertimento low-cost.

Quindi… occhio alla local blogger. Perché, come diceva quel famoso personaggio di Faletti in Drive In, “pensate forse che io… e non vi veda?”.

Mi piace pensare positivo, però. E prepariamoci ad una settimana senza grossi pensieri per capire meglio la nostra città e tutto quanto possa aiutarci a viverla meglio.

A proposito. Vivete al meglio anche questo venerdì 17. Siamo nel 2012, il Medioevo è passato da un pezzo.

Conversano Città dei Bimbi

conversano, città, dei, bimbi, attività, ludiche, estate, spettacoli, musica, Oreste, castagna, mingo, de, pasqualeL’estate, ammettiamolo, è periodo di mare, di sole, di ombrelloni, di gite fuoriporta. Ma è anche la stagione dei bimbi che, finita la scuola, hanno sempre bisogno di una valvola di sfogo e attività ricreative in grado di caricare tutta la loro creatività e il loro entusiasmo.

Dal 24 al 30 giugno , la Città di Conversano si trasforma in “Città dei Bimbi” per ospitare il Grande Festival dei Piccoli ideato dall’Assessorato alle Politiche Culturali e realizzato in collaborazione con le istituzioni scolastiche cittadine e le associazioni culturali e sportive locali. 

Per l’intera settimana, il borgo antico ospiterà laboratori artigianali, gastronomici, circensi, attività sportive all’aria aperta, escursioni in natura, visite guidate, incontri e seminari per i genitori e gli educatori, spettacoli tearali, musicali, proiezioni cinematografiche…interamente dedicate ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. 

Il Festival, che ha ottenuto importanti Patrocini, avrà come testimonial ufficiale l’attore Mingo e come ospite d’onore l’attore e  l’autore televisivo, Oreste Castagna.

L’inaugurazione ufficiale si è già tenuta domenica 24 giugno alle ore 19 in Anfiteatro Belvedere. Ed è stata una grande festa dei bambini.

Le iscrizioni ai laboratori e alle molteplici attività del Festival saranno raccolte nei gazebo allestiti in Corso Domenico Morea  a partire da venerdì 22 giugno (ore 18.30/21), nonchè nei giorni di sabato 23 (ore 10.30/12.30; 18.30/21), domenica 24(ore 9/10) e comunque prima dell’inizio delle attività. 

–>qui<– il programma dettagliato per programmare le attività cui partecipare con i vostri adorati marmocchi!

 

L’EstatÈ dei Ragazzi

estate-dei-ragazzi-2012.pngÈ stato presentato, a Palazzo di Città, il cartellone de “L’EstatÈ dei Ragazzi”: da lunedì 11 giugno, fino al 9 settembre prossimo, tutte le circoscrizioni cittadine attraverso un ricco programma di attività gratuite per i ragazzi. All’incontro con la stampa sono intervenuti l’assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio, il presidente della cooperativa sociale Progetto città onlus – che si occuperà del coordinamento delle iniziative – Andrea Mori e il direttore della ripartizione Servizi sociali Angelo De Maria.
Attraverso la rete dei C.A.P. – Centri aperti polivalenti per minori e dei C.A.F. – Centri di ascolto per le famiglie comunali e grazie all’impegno condiviso delle cooperative e delle imprese sociali del terzo settore, tanti saranno gli eventi rivolti ai bambini, agli adolescenti e alle loro famiglie nel periodo di chiusura delle scuole.
“Si tratta di un calendario programmato nei minimi dettagli con le realtà del terzo settore – ha dichiarato Ludovico Abbaticchio – costruito in modo tale che i minori possano trovare risposte qualificate ai loro bisogni durante la stagione estiva. Spero che l’impegno continuo di questa Amministrazione nei confronti delle fasce più deboli della cittadinanza possa essere confermato anche il prossimo anno, data l’entità dei tagli che il Governo ci impone. Noi continueremo certamente a fare la nostra parte, ma è necessario l’impegno di tutti”.
Molte, dunque, le iniziative de “L’EstatÈ dei Ragazzi”: dai Centri estivi, proposti durante le ore mattutine, ai Campi scuola con laboratori e attività tematiche, dagli Spazi Giovani, rivolti agli adolescenti, all’Estate in famiglia, grazie alla quale genitori e figli potranno incontrarsi, giocare insieme e partecipare a gite e soggiorni vacanza.
Numerosi anche gli eventi come feste, spettacoli e attività ludiche di ogni genere, aperti a tutta la cittadinanza e rivolti, in particolare, ai residenti di ciascuna delle nove circoscrizioni.
“Durante questa lunga estate – ha detto Andrea Mori – la città diverrà, di fatto, dei ragazzi. Attraverso il lavoro di squadra delle cooperative e delle imprese sociali che gestiscono i servizi affidati dal Comune, saremo in grado di offrire ai più piccoli innumerevoli spunti per divertirsi e socializzare garantendo un importante sostegno ai più grandi”.
Ad aprire e chiudere la programmazione due eventi speciali: la nuova edizione di “Parchi Aperti”, che a partire da oggi e per tutti i pomeriggi estivi proporrà diverse attività di animazione nei parchi 2 Giugno e Don Tonino Bello; e le “Olimpiadi dei quartieri”, che sabato 8 settembre vedrà sfidarsi minori e adulti di tutti i quartieri della città in diverse discipline legate ai giochi tradizionali e a quelli di strada, per una chiusura col botto.
Il programma delle attività è stato definito dalle cooperative sociali affidatarie dei servizi – Progetto Città, Fondazione Giovanni Paolo II, Gea, Operamica, Occupazione e Solidarietà, Esedra, Itaca, Caps, Crea – di concerto con i servizi socio-educativi delle circoscrizioni.

Maggio all’Infanzia

Da sabato 12 a domenica 20 maggio torna perFondazione, Città, Bambino, Kismet, Granteatrino, Get, Coop, Progetto, Città, Alessandro, Piva, Edoardo, Winspeare il quarto anno a Bari il festival “Maggio all’Infanzia”. Cinquantadue gli appuntamenti tra teatro, cinema, incontri ed eventi di piazza, sette debutti, sei prime regionali, un grande tendone da circo proveniente dal Belgio e collocato sul lungomare di Bari, il tutto per otto giorni complessivi di programmazione.

Organizzato dalla Fondazione Città Bambino (Kismet, Granteatrino, Get e Coop. Progetto Città), con la direzione artistica del Teatro Kismet affidata a Cecilia Cangelli, il festival è sostenuto da Comune di Bari, Regione Puglia, Provincia di Bari, Banca Carime, Volkswagen Zentrum Bari, in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, Multisala Showville, Agiscuola Puglia e Basilicata/ABC Centro di cultura cinematografica Circoscrizione Madonnella, Formedil Bari, Nuova Tecnografica, MOMArt, MusicaInGioco, Ufficio del demanio marittimo, Campus X hotel e San Paolo Social Network.

Il Tema dell’edizione 2012 del Maggio all’Infanzia, che si è aperta sabato 12 maggio con l’arrivo in piazza Diaz del grande chapiteau della compagnia belga El grito, è“La natura dei bambini”.

Il grande tendone belga ospiterà per otto giorni spettacoli e “incontri di filosofia” rivolti ai bambini e curati dall’associazione “Circoli virtuosi”.

Per la giornata di apertura del festival, in programma anche un appuntamento speciale al cinema ABC dove in mattinata i più piccoli, i loro genitori e gli insegnanti potranno assistere gratuitamente al documentario “Pasta Nera” di Alessandro Piva – candidato al David di Donatello 2012 -, mentre nel pomeriggio al documentario “Sotto il Celio azzurro” di Edoardo Winspeare.

Da giovedì 17 il festival moltiplicherà le sue attività e annuncerà il suo “arrivo” con una grande parata intitolata “Riconquista”: i bambini delle scuole “Biagio Grimaldi”, “Re David”, “San Girolamo”, “Tommaso Fiore” e “Galilei” sfileranno per il centro della città di Bari portando in corteo dei grandi animali costruiti durante i laboratori tenutisi nelle loro scuole, a cura del Kismet.

Giovedì 17 si apre anche la vetrina sul teatro ragazzi. Il palcoscenico dell’Opificio per le arti, assieme allo chapiteau, ospiterà il meglio del teatro per l’infanzia prodotto in Italia e in Puglia: “Come Pollicino” di Senza piume teatro, “Cenerentola” di Factory, “Racconto d’oltremare” di Armamaxa, “La grande foresta” di Thalassia e il nuovo spettacolo per bambini di Teresa Ludovico “Balbettio” con Marta Lucchini, realizzato in collaborazione con le scuole “Regina Margherita” e “Collegio Orlando”. Tra gli eventi da segnalare anche la presentazione per il pubblico più adulto di “Piccola Antigone e Cara Medea” di Antonio Tarantino, con Teresa Ludovico e Vito Carbonara e l’esclusivo appuntamento presso il teatro Showville dove, sabato 19 maggio, alle ore 19.00, andrà in scena “La principessa sul pisello”, produzione Kismet firmata da Lucia Zotti.

Spazio poi anche alla musica con la Banda Roncati in programma domenica 20 in centro città e con l’esibizione di una delle orchestre MusicaInGioco nate fra il MOMArt di Adelfia e i laboratori urbani che il Kismet ha in gestione a Gioia del Colle e Turi.

Durante il festival inoltre negli spazi esterni del Kismet verrà inaugurato un giardino, nuovo spazio dedicato alle attività per l’infanzia.

Per tutti gli spettacoli teatrali in programma al Kismet, Showville e nello chapiteau il biglietto per ogni singolo evento ha un costo simbolico di 3 euro. Le mostre, gli incontri e i laboratori all’aperto sono a ingresso libero.

Le informazioni sul programma sono disponibili al sito web www.maggioallinfanzia.it.

Prevendite:

Teatro Showville (solo per lo spettacolo La principessa sul pisello)

Teatro Kismet OperA

Box Office c/o la Feltrinelli libri e musica di Bari

www.bookingshow.it

Per le prenotazioni dei gruppi scolastici e il trasporto degli alunni a teatro, chiamare il numero 080.579.76.67 – int 127.

Spegnamo le luci. Accendiamo la Terra.

erth, hour, wwf, palazzo, di, città, bari, puglia, castel, del, monte, ecologiaSi rinnova anche quest’anno l’appuntamento Earth Hour, la giornata mondiale dedicata alla sostenibilità ambientale: il 31 Marzo, dalle 20.30 alle 21.30, cittadini, comuni, scuole ed istituzioni daranno vita all’evento mondiale che nel 2011 ha coinvolto quasi 2 miliardi di persone, con 135 Paesi e circa 5200 città partecipanti.

In Italia quest’anno l’evento è patrocinato da: Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, Ministero dell’Ambiente della tutela del territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, Conferenza delle Regioni e Provincie Autonome, Comune di Roma Capitale, Regione Lombardia, Regione Toscana, Provincie di Caserta, Milano, Firenze, Siena, Perugia, Bologna, Napoli, ANCI, Associazione Comuni Virtuosi, Coordinamento Agende 21 Locali, FAI, FIAB, Federciclismo. Hanno aderito inoltre 230 Amministrazioni Comunali, tra grandi città capoluogo e piccoli centri sul territorio.

Tra i monumenti che verranno spenti ricordiamo la Cupola della Basilica di San Pietro, Castel Sant’Angelo e Ponte degli Angeli a Roma, il Pirellone e il Teatro alla Scala a Milano, Palazzo Ducale e Piazza San Marco a Venezia, Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio, Duomo e Battistero a Firenze, il Duomo, Piazza del Plebiscito e il Maschio Angioino di Napoli.

In Puglia Castel del Monte al buio. A Taranto si svolgerà l’evento principale del WWF in Puglia. Il comune spegnerà la Fontana Rosa dei Venti e la piazza Maria Immacolata. Il WWF di Taranto organizzerà l’accensione di 100 lumini e musica in piazza plug and play. A Bari  il comune ha aderito con lo spegnimento di Palazzo di Città e sarà presente un banchetto del WWF. A Lecce è previsto lo spegnimento di Piazza S. Oronzo; nella medesima piazza il WWF Salento allestirà un banchetto informativo, dei totem illustrativi ed è in organizzazione una animazione della serata. Nella provincia di Barletta – Andria – Trani aderiscono: Bisceglie che con una lettera dell’amministrazione comunale ha assicurato lo spegnimento di Piazza Diaz e del Teatro Garibaldi; Canosa di Puglia, città nella quale saranno spente le luci esterne della Cattedrale di San Sabino e dell’antistante Piazza Vittorio Veneto; Andria che spegnerà Piazza Catuma, Castel del Monte, Monumento ai Caduti e Piazza Municipio.

Il Comune di Maglie (LE) ha deliberato l’adesione ad Earth Hour 2012 attraverso lo spegnimento di Piazza Aldo Moro. Il comune ha inoltre aderito al concorso internazionale City Challenge con il progetto di bike sharing finanziato dal Ministero dell’Ambiente. Il WWF Terra d’Otranto sarà presente in piazza Aldo Moro con lo stand Earth Hour assieme a Fiab “Il Ciclone” Onlus che organizzerà “Accoglienza del buio alla luce di bicicletta”. A Bitetto (BA) il comune spegnerà le luci del Convento del Beato Giacomo e si è impegnato a diffondere il messaggio virtuoso dell’iniziativa a tutta la cittadinanza e ai dirigenti scolastici presenti sul territorio. Il WWF Bari sarà presente con un banchetto informativo. L’Amministrazione comunale di Cassano prenderà parte alla grande iniziativa mondiale del WWF spegnendo tra le 20.30 e 21.30 di sabato 31 marzo le luci di piazza Garibaldi. A Monopoli (BA) sarà spenta Piazza Vittorio Emanuele e Piazza Milite Ignoto.

L’evento sarà salutato dal segnale acustico dei fischietti. In collaborazione con Associazione Amici di San Salvatore di Monopoli il gruppo WWF locale disporrà in Piazza Vittorio Emanuele Bici “ecologiche” e allestirà una postazione informativa.

I testimonial 2012 sono la Nazionale Italiana di Rugby, Paola Saluzzi, Roberto Bolle, i Tetes de Bois, Niccolò Fabi ed Elisa, Francesco Totti, Marco Mengoni e Massimiliano Rosolino e tanti altri ancora.

La Cavalcata di Sant’Oronzo

Immagine1.jpgLa cavalcata di sant’Oronzo è la festa più attesa e importante di Ostuni. Ogni anno il 25, 26 e 27 di agosto, sono giorni dedicati al santo: un corteo di cavalli e cavalieri bardati a festa, sfila per le vie cittadine a scorta del protettore della città. Le origini della cavalcata erano incerte fino a pochi anni addietro. Si possono oggi far risalire, con buon margine di sicurezza, alla seconda metà del diciassettesimo secolo, precisamente al 1657. La peste invase il Salento risparmiando Ostuni ed altre città di Terra d’Otranto. Il miracolo venne attribuito a sant’Oronzo ed ogni 26 agosto gli ostunesi vollero recarsi in processione al santuario eretto in suo onore. Lì prelevavano la statua in cartapesta raffigurante il santo, e la portavano a spalla nella piazza del paese. Spesso gli addobbi sono tramandati di generazione in generazione così come i gesti e i piccoli indispensabili segreti. L’intero nucleo familiare si dedica alla vestizione, spesso aiutato da parenti e amici. Uno degli addobbi più importanti, è costituito dal bellissimo mantello arabescato con centinaia di paillettes applicate una ad una con certosina pazienza. La vestizione continua con finimenti e fregi di vario tipo e grandezza. Anche il cavaliere indossa l’uniforme costituita dal chepì e da una casacca che ricordano i motivi del mantello del cavallo e da pantaloni bianchi. La vestizione del cavaliere è anch’essa molto accurata e ricorda per certi aspetti, quella del torero.

Gli ultimi dettagli, i guanti bianchi, il frustino ed ecco cavallo e cavaliere diventare un’unica entità. Il nostro cavaliere con la sua cavalcatura, si avvia come tutti gli altri, verso il punto di incontro, piazza Cattedrale, inerpicandosi lungo l’omonima salita. Una volta arrivati in piazza cattedrale, cavalli e cavalieri attendono che la statua di sant’Oronzo venga portata fuori dalla chiesa madre.Recenti e più approfondite ricerche condotte dallo storico locale Luigi Greco, hanno permesso di stabilire che l’iniziativa non fu presa in prima persona da Pietro Sansone ma dai vaticali, una sorta di camionisti dell’epoca, che trasportavano le merci su carri trainati da cavalli. I vaticali, devoti al loro protettore come tutti gli ostunesi, fecero un accordo con il loro datore di lavoro: avrebbero accantonato parte del guadagno loro dovuto, fino a raggiungere la somma di 4.000 ducati necessaria per la costruzione della statua.

Quando questa giunse ad Ostuni, fu scortata a cavallo proprio dai vaticali che, grazie al loro solerte lavoro, contribuirono alla crescitaImmagine2.jpgeconomica che contraddistinse la seconda metà del settecento. Negli anni dunque, questa nuova classe sociale, la borghesia, aveva preso il posto della ormai decadente aristocrazia ostunese i cui componenti in origine, partecipavano anch’essi alla processione, ma a cavallo per distinguersi dalla gente comune. La statua è preceduta dal vescovo con i prelati della diocesi, e dalle autorità. Apre il corteo un trio di suonatori che esegue un antico ritornello accompagnandosi con piffero e tamburi. In coda alla statua, la tradizionale banda, precede i cavalieri che spesso eseguono piroette, così come anticamente si era soliti far avanzare i cavalli, esibendosi in suggestive coreografie. La cavalcata di sant’Oronzo, nell’attuale configurazione, ebbe inizio nel 1803. In realtà la giusta definizione è “Cavalcata dei Devoti”. Questa intitolazione si deve ad un gruppo di cittadini che il 26 agosto di quell’anno, si recarono presso la casa del notaio Giuseppe Gaetano Tanzarella. Il simulacro lascia la bellissima Cattedrale costruita nella seconda metà del XV° secolo, a spese e con la manodopera degli ostunesi. La statua in argento ha preso il posto nel tempo, di quella in cartapesta

Ambra per Agamennone

 

Immagine1.jpgVenerdì 28 maggio, nella Città Vecchia in strada Saggese è stata inaugurata la mostra “Ambra per Agamennone. Indigeni e Micenei tra Adriatico, Ionio ed Egeo”. Ve ne parlo solo adesso perché l’estate, a mio parere, è il momento migliore per decidere di passare un tranquillo giorno di relax tra arte e cultura. Magari, molti di voi sono in ferie. Magari, hanno proprio voglia di un tuffo nel passato e, questa, è l’occasione ideale.

360 reperti di scavo, provenienti dalle principali aree archeologiche protostoriche della regione e da alcuni importanti siti lungo la rotta adriatica, ci spiegano i rapporti commerciali tra Puglia e Mediterraneo orientale nell’età del Bronzo, tra 2000 e 1000 a.C, e in particolare con i regni micenei affacciati sull’Egeo, interessati alle rotte ionica e adriatica, alla ricerca di materie prime preziose come l’ambra di provenienza baltica, intercettata lungo la via adriatica.

I contatti instauratisi determinarono lo scambio di beni e materie prime, e di conseguenza laImmagine2.jpg circolazione di modelli culturali, con forte presa nella struttura sociale ed economica dell’ambiente indigeno. In esposizione anche alcuni esemplari di ceramica micenea del Museo di Arte cicladica di Atene.

Inoltre, a fare da sfondo, è stata allestita presso il Museo Civico la sezione “Agamennone e gli altri. Gli eroi di Omero nella cultura figurativa della Puglia antica”. Alcuni splendidi esemplari della ceramica figurata attica, protolucana e apula provenienti dal Museo Nazionale di Taranto e da Gravina in Puglia, ci permettono di riviver le imprese di Agamennone, il mitico re di Micene.

La mostra, aperta sino al 16 ottobre, è organizzata dall’Assessorato alle Culture del comune di Bari in collaborazione con il Centro operativo per l’Archeologia – Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia, con il contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia e in collaborazione, tra gli altri, con le Università di Roma “La Sapienza”, di Foggia, del Salento e l’Istituto di Studi sulle Civiltà dell’Egeo e del Vicino Oriente – CNR Roma.

In pratica, la possibilità di vivere un ritorno al futuro, senza bisogno di sviluppare 1.21 gigawatt di potenza e 88 miglia orarie con le vostra macchina. Vi ricordo, tra l’altro, che la nostra gallery su Virgilio è sempre avida di nuove immagini, e testimonianze, e descrizioni. Su, non siate pigri! E buon divertimento!

 

Bari sotterranea

bari_sott_2.jpg“Alla scoperta di Bari sotterranea” è una delle iniziative promozionali nell’ambito del più vasto programma estivo di “Città aperte in estate 2009” a cura dell’APT di Bari.

L’intesa raggiunta tra la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia con le Soprintendenze per i Beni archeologici della Puglia e per i Beni architettonici delle Province di Bari e Foggia, la Regione Puglia – Assessorato al Turismo, l’APT della Provincia di Bari e la Parrocchia Cattedrale di Bari consente di offrire al pubblico un percorso originale e nuovo per Bari, un “viaggio urbano” nel sottosuolo archeologico all’emozionante scoperta di un’altra città “sotto la città”, fatta di luoghi della memoria ovunque presenti ma spesso celati.

I dodici percorsi proposti, quindi, hanno proprio l’intento di ricucire quella trama frammentata della storia più antica, entrando e mettendo in relazione tra loro i “sotterranei” archeologici più importanti, ora resi agibili da recenti scavi e restauri. Infatti con il supporto didattico e scientifico degli archeologi – la realizzazione dell’iniziativa è di “Eventi d’Autore” di Bari – partita il 7 Agosto, vedrà fino alla metà di Ottobre un ricco calendario di itinerari guidati gratuiti, con cadenza settimanale , avviandosi dal Castello normanno – svevo, dal quartiere di un vasto insediamento bizantino sorto a ridosso dell’antico porto di Bari, per proseguire nel Succorpo della Cattedrale romanica con l’antica basilica paleocristiana – altomedievale impreziosita dall’ormai celebre mosaico del VI sec. d.C.; ultima tappa del percorsobari_sott.jpg è l’area archeologica di Palazzo Simi, elegante dimora palatiata tardo-rinascimentale nei pressi della Cattedrale, con i monumentali resti di due chiese sovrapposte di età bizantina e romanica ed esposizioni di reperti e contesti di scavo nella città e nel territorio dell’antica Peucezia.

Domani, alle ore 21.00, nei suggestivi vicoli dell’antico vicinio di S.Gregorio delli Falconi, nei pressi di Palazzo Simi, in collaborazione con la IX Circoscrizione Murat – S.Nicola, dalla performance di danza “Genius Loci“, a cura di Elisa Barrucchier; il il 15 settembre, negli stessi luoghi, dallo spettacolo di suoni e luci “Archeologia underground” a cura dell’Associazione Terrae di Bari.

INFO:Palazzo Simi – Centro operativo per l’Archeologia di Bari

TEL080- 5275451 ore 9.00-18.30

PRENOTAZIONI (la prenotazione è indispensabile ai fini della partecipazione): Eventi d’Autore c/o Gemina Viaggi via Celentano, 37 BARI

INFO : 080 -5423239, dalle ore 9.30 alle 13.00

Ringraziando il caro amico Vik per la pronta e preziosa segnalazione!

BookCafé nella città antica

gaia.jpgUna splendida iniziativa quella de La Gaia Scienza, di creare presso Le Chat Noir (la sua libreria in via Re Manfredi, nel cuore della città antica), uno spazio divulgativo per autori che vogliano mettere a disposizione i propri testi, affinché tutti possano leggerne e divulgarne i contenuti.

L’invito, rivolto a scrittori e artisti, è di inviare una copia omaggio delle loro edizioni (libri di saggistica, poesia, narrativa, cataloghi d’arte e brochures e quant’altro), da mettere a disposizione per la libera e gratuita consultazione nella biblioteca del  Cafè Letterario, “Le Chat Noir” (nel borgo antico di Bari) che sarà operativo a partire dalla prima metà di Agosto.

Sono graditi anche depliants e comunicati di eventi culturali, artistici e musicali da parte di privati, enti, istituzioni ed associazioni varie, che verranno diffusi nell’apposita bacheca.

Un modo diverso di concepire l’informazione e la cultura, quasi al pari del book-crossing, con la certezza di una sede fissa, a dimora della cultura e delle opere da condividere con i concittadini, gli ospiti occasionali o, anche, più semplicemente, con gli amici seduti ad un tavolino tra chianche e movida.

Mi complimento sin d’ora con l’amica Enza d’Alonzo e La Gaia Scienza per questa bella idea che ricreerà, proprio nei vicoli della città antica, un po’ di quell’atmosfera tipica dei primi del ‘900 che profumava di Parigi intellettuale.

Dunque, recatevi a Le Chat Noir per soffermarvi a leggere stralci di inediti o, magari, diventate voi stessi parte della biblioteca, inviando il vostro materiale qui:

La Gaia Scienza – Chat Noir
Via Re Manfredi, 2/4
70122 Bari (BA) – Italy

Per qualsiasi ulteriore informazione, la mail de “la Gaia Scienza” è a vostra completa disposizione.