A ritmo di Balafon

comunita,corte,altini,festival,balafon,newton,aduaka,bari,cinema,filmIl balafon è composto da una struttura di base in fasce di legno o bambù in cui vengono posizionate orizzontalmente le zucche (“calebasse”) che fungono da cassa di risonanza, in numero variabile, solitamente intorno alla dozzina. A volte le zucche vengono forate e rivestite con una sottile membrana; tradizionalmente si usava a questo scopo la tela prodotta da alcuni ragni per avvolgere le uova, mentre oggi è più comune l’impiego della carta usata per le sigarette o di pellicole di plastica.

Al di sopra delle zucche si trovano i tasti, fatti di legno, di forma rettangolare posizionati in ordine decrescente; quelli più piccoli producono i suoni più acuti. Il numero di tasti varia in base alla dimensione dello strumento. Il balafon diatonico presenta tasti più spessi ma meno larghi proprio perché deve fornire note più alte.

Un simbolo. Il ritmo culturale di un vero e proprio orgoglio etnico. Che diventa realtà in pellicola e idee, ragione e sentimento.

L’ associazione Comunità di corte Altini persegue come principale obiettivo la promozione e diffusione delle diverse realtà culturali e artistiche dell’Africa, dei paesi sudamericani, delle isole caraibiche, del Pacifico e di tutti i paesi della diaspora e si propone di valorizzare le molteplici componenti culturali europee, di stimolare l’interculturalità e di riaffermare il legame fra cultura e sviluppo.

Il Balafon Festival giunge alla XXII edizione. Cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento che ha saputo consolidarsi nel panorama dell’ offerta culturale cittadina, e non solo, diventando decisamente importante nel suo genere, presenterà in quattro giorni di programmazione più di venti proiezioni con un fitto calendario di incontri con le scolaresche. L’edizione numero 22 si aprirà con la proiezione di un film nigeriano in concorso, “One man’s show” di Newton I Aduaka.

La manifestazione si terrà a Bari presso il cinema Armenise dal 13 al 16 novembre. Ogni giorno si proporrà un’accurata selezione di pellicole, in lingua originale e sottotitolate in italiano. Al termine del Festival verranno premiati il miglior lungometraggio e il miglior cortometraggio.

Il racconto filmico è mezzo di comunicazione immediato per conoscere le bellezze, le brutture, i sogni, i desideri, gli umori, le ilarità, la quotidianità, gli amori, le passioni, le tradizioni, la storia di popoli di diversi paesi, apparentemente lontani, attraversati in verità da tensioni e cambiamenti che ci interessano da vicino. Il cinema si rivela un mezzo proficuo per una possibile e concreta comunicazione tra espressioni culturali diverse, elemento importante per la nostra società, che si configura ormai da tempo come una società multilingue e multietnica. In questo contesto, consapevoli dell’evoluzione e dell’effervescenza dei paesi posti al di là del Mediterraneo, e dei loro universi culturali, il Balafon Festival diventa un’opportunità per una rinascita dei paesi d’oltre mare e della stessa nostra terra, una possibilità per promuovere e diffondere le diverse realtà culturali e artistiche. E’ un’ iniziativa che desidera esprimere l’anima profonda del continente africano e dei “paesi africani” dispersi in tutto il mondo. Un festival di immagini, ritmi e colori di altri mondi che si propone come un momento di incontro e di scambio fra identità culturali differenti cercando di ampliare gli orizzonti conoscitivi di ciascuno.

Da ben ventanni il festival punta l’ attenzione su una cinematografia che, nonostante i mezzi elementari a sua disposizione, nei suoi oltre trent’anni di storia, ha saputo fare miracoli, ritagliandosi un suo spazio nel quadro della produzione cinematografica mondiale, raccontando il suo mondo, trasmettendo i grandi temi delle forme di democratizzazione, dell’urbanesimo, della crescente irreversibile trasformazione delle comunità rurali, della loro “modernizzazione”, delle relazioni fra uomini e donne, di una diversa visione della sessualità e delle turbolenze sociali che animano le realtà sociali dei paesi “africani”. Balafon non è stato e non è solo una sequenza asettica di pellicole cinematografiche. Ogni anno il cartellone è ricco di iniziative collaterali quali dibattiti, seminari e laboratori. Il tutto con l’ intento di promuovere nei fatti quel dialogo interculturale che rappresenta il cuore stesso dell’ identità della nostra terra e riflettere in modo ampio su un’Africa in cambiamento. Un’ opportunità concreta di intercultura.

 

PROGRAMMA

MARTEDÌ 13 NOVEMBRE

ore 18,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 20.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’) ore 20.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

MAMA AFRICA di Mika Kaurismäki (Sudafrica-Germania-Finlandia, 2011; 90’)

 

 

MERCOLEDÌ 14 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’)

ore 18.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’)

ore 20.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 20.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

SOUBRESAUTS di Bouzid Leyla Bouzid (Tunisia-Francia, 2011; 22’) ore 22.30 Selezione in concorso

TAKA TAKATA di Damir Radonic (Sudafrica, 2011, 110’)

 

 

GIOVEDÌ 15 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 18.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 20.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA di Michael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’) ore 20.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

THE PILLARS-ALARKAAN di Moustafa Zakaria (Emirati Arabi Uniti-Egitto, 2012; ore 22.00 Selezione fuori concorso

OTELO BURNING di Sara Blecher (Sud Africa, 2011; 105’)

 

 

VENERDÌ 16 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA diMichael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’)

ore 18.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’)

ore 20,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

THE FIRST GRADER di Justin Chadwick (Kenya, 2010; 103’)

Bari(Bari)

Cinema Armenise

ore 08:00

ingresso a pagamento

5 euro 

Info. 080.5283361

Cinema Surrealista. Con trulli.

57367.jpgDopo l’ondata glamour di Beautiful, non potevo che segnalarvi qualcosa di “leggermente” più intellettuale. Perché, si, la Forrester avrà il suo fascino… ma i capolavori della cinematografia che stimolano l’immaginario e nutrono l’anima sono altri.

Credo su questo non ci sia alcun dubbio.

La PBP promuove nel Laboratorio Urbano di Alberobello il cineclub “PELLICOLE SURREALI”: Dalì, Bonuel, Polansky, Lynch, Jodorowsky introdotti dallo storico e critico cinematografico Lino Aulenti.

Partita già il 9 Maggio, PELLICOLE SURREALI è la prima rassega sul CINEMA SURREALISTA. Ad57367.jpg ospitarla il Laboratorio Urbano “Pudicino” di Alberobello in gestione all’ATS G-Lan di cui fa parte l’Associazione Piccola Bottega Popolare. 

L’idea nasce dalla voglia di dare visibilità a capolavori del cinema legati al movimento surrealista che ne ha influenzato l’evoluzione e la sperimentazione. Infatti il surrealismo non solo prefigura e in parte realizza un nuovo tipo di cinema, ma si interessa attivamente al fatto cinematografico per le analogie che esistono tra il cinema e il sogno, tra i meccanismi della visione filmica e i meccanismi dell’inconscio.

Apripista è stato quello che viene considerato il manifesto del cinema surrealista: UN CHIEN ANDALOU, cortometraggio del 1929 di Luis Bunuel e Salvador Dalì.

Il cineclub continua nei successivi mercoledì di maggio e oggi propone “La Montagna Sacra” di ALEJANDRO JODOROWSKY. Nei prossimi a venire “Repulsion” di ROMAN POLANSKI e “Mulholland Drive” di DAVID LYNCH.

Io adoro il cinema surrealista. E adoro l’iniziativa. Poi, siamo sinceri, al cinema con due euro. per grandi pellicole come queste. Beh. Se non è surrealismo vero e proprio, voi, come lo chiamate? Una buona e valida alternativa alle discoteche unztunz e al bere e mangiare in qualche locale.

 

PELLICOLE SURREALI

Ex Centro Sociale Pudicino

Contrada Pudicino, 16

Alberobello (BA)

 

mercoledì 16 maggio

 

LA MONTAGNA SACRA

sceneggiatura e regia di ALEJANDRO JODOROWSKY

 

Per info:

PBP – Piccola Bottega Popolare

tel. 080.4325680

Anna 333.6008069

Alberobello(Bari)

Ex Centro Sociale Pudicino

ore 20.45

ingresso a pagamento

2,00 euro

Info. 080.4325680

Lezioni di Rock, dall’oscurità alla luce.

Immagine1.jpgMusica da sentire ma anche da vedere attraverso immagini e spezzoni che ripropongono vicende artistiche rappresentate con gli stili diversi delle varie epoche. Questa la premessa di “Lezioni di Rock”, una felice iniziativa che si svolge da Gennaio presso il cinema Armenise di Bari. Fortunatamente, uno dei contenitori culturali più vivi e prolifici dal punto di vista delle iniziative extra-cinematografiche.

Le Lezioni di Rock al cinema Armenise Cns&Y il 21 marzo 2012

Continuano serrate presso il cinema Armenise, con start alle ore 21, le ‘Lezioni di rock’, di Gino Castaldo (nella sua attività professionale si occupa della critica musicale scrivendo per il quotidiano la Repubblica e cura l’inserto settimanale «Musica» dello stesso quotidiano) e Ernesto Assante (giornalista e critico musicale italiano. Collabora con La Repubblica e L’Espresso).
Una sorta di libro di storia del rock raccontato con parole, immagini e suoni. Una musica da sentire ma anche da vedere attraverso immagini e spezzoni che ripropongono vicende artistiche rappresentate con gli stili diversi delle varie epoche. 
Una serie di incontri nei quali si ripercorrono i grandi momenti del rock e non solo, le incisioni indimenticabili, le storie dei personaggi che hanno segnato l’evoluzione della musica popolare.

Oggi, alle ore 21.00 è il turno di Joy Division/New Order. Dall’ oscurità alla luce. I tormentati bagliori della vicenda della meteora Joy Division trasformata nel progetto del nuovo ordine del rock. Le logiche devastate e creative del post-punk.

Dal buio alla luce, dall’oscurità al colore, dalla disperazione alla speranza. Il percorso, anche drammatico, che ha portato i Joy Division, maestri del suono “dark” nell’epopea della new wave inglese, a diventare New Order è una storia esemplare di musica e vita. Una storia che, attraverso la tragica fine di Ian Curtis, ha ben illustrato il passaggio tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, arrivando nel decennio seguente a illuminare la scena britannica trovando il suo centro in Manchester. Un viaggio sonoro dal punk all’elettronica, in una lezione di rock che promette di essere sentimentale e appassionata.

Bari(Bari)

Cinema Armenise

ore 21.00

ingresso a pagamento

5 euro

Info. 080/5428281 – 080/5562590

I film che hanno cambiato il mondo.

Immagine1.jpgPuò un film cambiare il mondo? Forse sì, soprattutto se è capace di far giungere nel profondo il proprio messaggio, trasmettere nel modo più efficace un valore e un ideale fondante per la costruzione di una società migliore. O anche, più semplicemente, se può essere considerato un’opera d’arte nel senso pieno del termine, un prodotto unico e irripetibile, un termine di paragone nella definizione del bello da tramandare alle attuali e future generazioni. 

Nasce da qui l’idea di riproporre al grande pubblico e sul grande schermo una short list di dieci dei più grandi capolavori della settima arte – il cinema appunto -, accuratamente selezionati da critici ed esperti del settore, quali Claudia Attimonelli, Giovanni Attolini, Antonella Gaeta, Carlo Gentile, Oscar Iarussi, Lorenzo Procacci Leone, Lino Patruno, Angela Bianca Saponari, Giancarlo Visitilli e Paola Zaccaria. 

La rassegna intitolata “I 10 film che hanno cambiato il mondo” proporrà pellicole del calibro di “Arancia meccanica” di Kubrik, “La voce della luna” e “8 ½”, entrambi di Fellini, “C’era una volta il West” di Leone, “Underground” di Kusturica e “Pulp Fiction” di Tarantino, per citarne alcune (programma completo consultabile alla pagina www.cinemarmenise.it/scheda-film.asp?id=151).

Le proiezioni sono previste ogni martedì alle 18,30 e alle 21 a partire dal 17 gennaio sino al 20 marzo 2012 presso il cinema Armenise di Bari (costo biglietto d’ingresso 4 euro). In occasione dello spettacolo serale, il critico o l’esperto che ha selezionato il lungometraggio in programma introdurrà l’opera al fine di contestualizzarla all’interno del proprio periodo storico e introdurre alcune chiavi di lettura per poter meglio percepire temi e linguaggi durante la visione.

« In un periodo in cui il mondo della cinematografia – dichiara Pino Armenise, direttore del cinema omonimo – sta subendo un forte calo nelle vendite di pellicole a favore del digitale, il cinema di città deve ritagliarsi un proprio spazio per offrire un prodotto diverso, ricercato e autentico rispetto ai grandi fast food dell’entertainment. Un prodotto che, seppur è talvolta messo sullo scaffale nei grandi magazzini dello spettacolo, viene apprezzato se presentato in modo adeguato o consigliato da un interlocutore di fiducia. Solo così è possibile far conoscere anche a un pubblico più giovane capolavori del cinema, come intendiamo fare con questa rassegna. Un’operazione culturale, quindi, ma non troppo, che ci auguriamo incontri l’apprezzamento del pubblico per poter essere riproposta anche negli anni a venire».

Bari(Bari)

Cinema Armenise

18,30 e 21

ingresso a pagamento

4 euro

Info. 080/5428281 – 080/5562590

Presw per la cultura

Immagine1.jpg29 giorni conta il mese più breve dell’anno, nella sua quadriennale versione bisestile. Non si tratta infatti di un taglio del Governo Monti e non ci saranno sit-in di camionisti e poco gasolio in giro per questi 2 giorni in meno; si tratta solo di una mera coincidenza astrale e gregoriana.

Il circolo, nonostante l’età media del nucleo forte s’aggiri intorno ai 28 anni, fase della vita in cui è di vitale importanza impegnarsi per non finire nel girone degli sfigati partorito sapientemente dalla sapiente mente del sottosegretario Martone, s’è impegnato anche stavolta a rendere le vostre serate culturalmente valide, sobriamente lontane dai fasti del bunga bunga.

Si parte con il primo dei 4 appuntamenti de “I Dispersi verso Occidente”, la rassegna cinematografica a cura dell’Associazione Culturale La Scatola Blu che ci/vi farà conoscere quei film che i distributori italiani hanno furbescamente ignorato per far spazio ai discendenti più vivi del neorealismo italiano, ovvero i cinepanettone.

Questi gli appuntamenti:

Domenica 12 febbraio, Hunger, di Steve McQueen 

Lunedì 20 febbraio, Cold Souls, di Sophie Barthes 

Domenica 26 febbraio, Bunny and the Bull, di Paul King

I film saranno proiettati in lingua originale, con sottotitoli in italiano.

 

Cinema e letteratura, eterno dilemma. Per sicurezza vi proponiamo entrambe le scelte. Continua il ciclo di presentazioni ed incontro con gli autori di Orizzonte Libri:

Martedì 14 febbraio. giorno consacrato ai consumistici e chissà-quanto-sentiti scambi di regali fra innamorati, nulla è meglio di “Storie di sesso e di ringhiera” di Teresa Petruzzelli, edizioni Aisara.

Un’umanità variegata e pittoresca è protagonista di questo romanzo. Nel quartiere popolare di una non meglio precisata città italiana, in una casa di ringhiera lontana dal centro cittadino isolata tra il nulla e la polvere, alcuni personaggi vivono un’esistenza che sembra ripetersi sempre uguale a sé stessa e cercano, ognuno a suo modo, di sbarcare il lunario. La signora Maria fa le pulizie da una ricca signora romena; Piero, ex studente universitario mai laureatosi, vive di lavoretti saltuari, si relaziona solo col suo gatto isterico ed è refrattario a qualsiasi contatto umano, eccezion fatta per Gino, il quale inventa avventure di sesso con donne affascinanti nel tentativo di risvegliare il desiderio, completamente sopito in Piero; Antonietta affitta camere a studentesse universitarie e dirige l’emittente Radiossessione; le sorelle Gessica e Marion, africane, si prostituiscono sulla statale e cantano nel coro gospel della chiesa.

Martedì 28 febbraio, quasi uno spot per la prossima edizione di Saperi e sapori, sarà la volta di “Piante spontanee nella cucina tradizionale molese”,  a cura di Vito Bianco, Rocco Mariani e Pietro Santamaria, edizione Levante. 

Asparago pungente, bietola comune, boccione maggiore e boccione minore, borragine, cardogna, cicoria selvatica, finocchio marino e finocchio selvatico, grespini, lambascione, ortiche, portulaca, ruchetta selvatica e ruchetta violacea, salicornia europea e succiamele delle fave sono le specie spontanee tipiche della cucina tradizionale della zona di Mola di Bari descritte in un nuovo libro di storie, curiosità e ricette. A Mola di Bari e in tutta la Puglia rappresentavano ingredienti base della cosiddetta cucina povera. Oggi alimentano un forte interesse naturalistico, gastronomico e medicinale, tanto che alcuni di questi prodotti sono riportati nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.

Capitolo musica. Domenica 19 febbraio sarà la volta del set acustico dei Novaetere. Prendete un po’ di pop, un po’ di alternative-rock, di folk e una buona base jazz, mescolateli con energia, eclettismo, un tocco di esoterismo ed ecco, i Novaetere. Quattro ragazzi baresi che nella sperimentazione di nuove soluzioni musicali e nuovi generi cercano un elemento mancante nell’universo multiforme del Rock per tramutare le emozioni umane in puro suono e schiudere all’ascoltatore mondi inesplorati.

Sino a metà febbraio, sarà possibile prendere visione e firmare le proposte di legge del comitato “L’Italia sono anch’io”. Le proposte prevedono la cittadinanza italiana per i figli di cittadini immigrati regolari e il diritto di voto attivo e passivo per gli stranieri con regolare permesso di soggiorno da almeno 5 anni.

Non vi resta che approfittare del ricco mese di febbraio!

 

http://www.arcivalenzano.it

Un film cambierà il mondo!

Immagine1.jpgPuò un film cambiare il mondo? Forse sì, soprattutto se è capace di far giungere nel profondo il proprio messaggio, trasmettere nel modo più efficace un valore e un ideale fondante per la costruzione di una società migliore. O anche, più semplicemente, se può essere considerato un’opera d’arte nel senso pieno del termine, un prodotto unico e irripetibile, un termine di paragone nella definizione del bello da tramandare alle attuali e future generazioni. 

Nasce da qui l’idea di riproporre al grande pubblico e sul grande schermo una short list di dieci dei più grandi capolavori della settima arte – il cinema appunto -, accuratamente selezionati da critici ed esperti del settore, quali Claudia Attimonelli, Giovanni Attolini, Antonella Gaeta, Carlo Gentile, Oscar Iarussi, Lorenzo Procacci Leone, Lino Patruno, Angela Bianca Saponari, Giancarlo Visitilli e Paola Zaccaria. La rassegna intitolata “I 10 film che hanno cambiato il mondo” proporrà pellicole del calibro di “Arancia meccanica” di Kubrik, “La voce della luna” e “8 ½”, entrambi di Fellini, “C’era una volta il West” di Leone, “Underground” di Kusturica e “Pulp Fiction” di Tarantino, per citarne alcune (programma completo consultabile alla pagina www.cinemarmenise.it/scheda-film.asp?id=151).

Le proiezioni sono previste ogni martedì alle 18,30 e alle 21 a partire dal 17 gennaio sino al 20 marzo 2012 presso il cinema Armenise di Bari (costo biglietto d’ingresso 4 euro). In occasione dello spettacolo serale, il critico o l’esperto che ha selezionato il lungometraggio in programma introdurrà l’opera al fine di contestualizzarla all’interno del proprio periodo storico e introdurre alcune chiavi di lettura per poter meglio percepire temi e linguaggi durante la visione. 

« In un periodo in cui il mondo della cinematografia – dichiara Pino Armenise, direttore del cinema omonimo – sta subendo un forte calo nelle vendite di pellicole a favore del digitale, il cinema di città deve ritagliarsi un proprio spazio per offrire un prodotto diverso, ricercato e autentico rispetto ai grandi fast food dell’entertainment. Un prodotto che, seppur è talvolta messo sullo scaffale nei grandi magazzini dello spettacolo, viene apprezzato se presentato in modo adeguato o consigliato da un interlocutore di fiducia. Solo così è possibile far conoscere anche a un pubblico più giovane capolavori del cinema, come intendiamo fare con questa rassegna. Un’operazione culturale, quindi, ma non troppo, che ci auguriamo incontri l’apprezzamento del pubblico per poter essere riproposta anche negli anni a venire».

 

Grotte horror a Castellana

Immagine1.jpgBrivido, suspance. Chi avrà il coraggio di assistere al MEGLIO della cinematografia horror internazionale in una vera e propria caverna? 

Tutto questo sarà possibile SOLO alle Grotte di Castellana dove, nella Caverna della Fonte, attrezzata come una vera e propria saletta cinematografica (60 posti a sedere), ogni venerdì fino alla prima decina di dicembre dicembre, sarà possibile vedere i film che hanno fatto la storia del genere horror. Un genere che fa sempre più proseliti. I film saranno selezionati dal critico cinematografico Lino Aulenti, con la collaborazione tecnica della Coop. Soc. Fantarca.

Il pubblico assisterà alle proiezioni avvolto dall’atmosfera naturale di giochi di luci, ombre, sensazioni da brivido e audio in perfetto dolby surround…e qualche pipistrello che sonnecchia tra le stalattiti.

Una originale occasione ideata già lo scorso anno per esaltare l’atmosfera straordinaria di quello che è il complesso carsico turistico più grande che abbiamo in Italia, e che da sempre è attento alla promozione al suo interno di eventi culturali di qualità.

Le Grotte segnano il percorso di un antico fiume sotterraneo. Scoperte il 23 gennaio 1938 dallo speleologo di Lodi, Franco Anelli, formano un complesso speleologico grandioso, il più bello conosciuto in territorio italiano. 

Le visitano si effettuano con l’ausilio di una guida, secondo due itinerari: quello breve di circa 1 km, fino alla Caverna del Precipizio, della durata di 50 min, e quello completo, fino alla Grotta Bianca, di circa 3km e della durata di 2 ore. 

Si accede alle Grotte attraverso una scalinata che conduce fino al fondo della Grave, mentre la risalita è assicurata da una coppia di veloci e sicuri ascensori.

Il calendario delle proiezioni:

– Venerdì 25 novembre: Nanny la governante (1965). Regia di Seth Holt. Interpreti: Bette Davis, William Dix, James Villiers, Wendy Craig, Jill Bennett

– Venerdì 2 dicembre: Hellraiser (1987). Regia di Clive Burker. Interpreti: Andrew Robinson, Clare Higgins, Ashley Laurence

– Venerdì 9 dicembre: L’ultima casa a sinistra (1972). Regia di Wes Craven. Interpreti: Sandra Cassel, Lucy Grantham, David Hess, Fred J. Lincoln

Costo biglietto visione film 5 euro – Solo su prenotazione telefonando allo 080/4998211 

ingresso proiezioni ORE 20.30

per info: www.grottedicastellana.it

 

 

Lacapagira… gratis!

 

Immagine1.jpgLaCapaGira è un film del 1999 diretto da Alessandro Piva, all’esordio nella regia.

Grazie a questa sua opera prima, presentata al Festival di Berlino, Piva è stato premiato come miglior regista esordiente dell’anno da entrambi i maggiori riconoscimenti cinematografici italiani, David di Donatello e Nastri d’argento.

Caratterizzato da dialoghi in dialetto barese stretto, che hanno reso necessari i sottotitoli anche per la distribuzione nelle sale italiane, il film, che può certamente considerarsi un valido affresco della Bari del sottobosco criminale, ha riscosso un notevole successo di pubblico in Puglia, specialmente nella province di Bari e Foggia. Nei dialoghi sono presenti molti modi di dire tipici della città barese e, allo stesso modo, se ne possono notare gli atteggiamenti peculiari come, ad esempio: le movenze da “sballato” di Minuicchio, il litigio dello stesso davanti al baracchino per futili motivi con annesse minacce, i suoi piccoli scontri verbali con l’amico e collega Pasquale, l’inveire contro i due di Peppino, il rito del “peroncino”, l’atteggiamento di Carrarmato alla guida dell’auto ed il suo tentativo di convincere l’amico vigile a farsi eliminare un verbale. Durante le riprese si possono notare alcuni luoghi tipici della città pugliese: il lungomare, Corso Vittorio Emanuele, Corso Sonnino, i quartieri formati dall’edilizia popolare, San Giorgio con allo sfondo i palazzi di Punta Perotti successivamente abbattuti per le note vicende ambientali, i vicoli di Bari Vecchia ed il sottopassaggio di Via Brigata Bari.

In occasione dell’uscita del suo nuovo film, Henry, Alessandro Piva ha deciso di omaggiare i fan (e non solo) della copia rimasterizzata del suo capolavoro apprezzato in tutta Europa e pluripremiato, mettendolo a disposizione per il libero download. Questo tipo di iniziativa è del tutto inedita in Italia, almeno tra i cineasti che vivono-solitamente-dei diritti per i dvd a posteriori della proiezione  nelle sale.

Inutile dirlo, ovviamente il mirror deve essere quello iriginale dal blog personale del regista ed è vietata la riproduzione in ambienti che non siano quello domestico, come anche la diffusione e la vendita del materiale distribuito unicamente per visionare l’opera con amici, familiari e (perché no) con il popcorn davanti al proprio pc.

Io ho particolarmente apprezzato Lacapagira e invito voi tutti a vederlo (se non l’aveste ancora fatto). E’ uno squarcio di baresità che non rappresenta unicamente il lato “delinquenziale” e negativo della nostra città, ma trasmette anche dei valori riproponendo figure classiche del underground cittadino fatto di personaggi fortemente caratterizzati, tutti da scoprire e riconoscere.

Ho un ricordo affascinante dei fratelli Piva, nei racconti che mi faceva mio padre della sua giovinezza in via Cairoli. Quando Andrea (sceneggiatore) e Alessandro (regista) ancora studiavano per poi, un giorno, mettere in pratica la loro passione per il grande schermo, prima ancora di guadagnarsi un posto al sole con il primo lungometraggio di genere totalmente girato in dialetto barese e sottotitolato per la visione fuori dal territorio pugliese.

Già all’epoca, mi narrava mio padre, lo stile e la professionalità dei Piva Bros. iniziava a farsi le ossa con corti e piccolissime produzioni indipendenti. E che dire. E’ una bella emozione attendere così, gustandosi Lacapagira, il prossimo lavoro del team che, ne sono certa, non mancherà di stupirci.

 

Nel frattempo, questo il link per il download. E buona visione!

 

http://www.piva.it/seminalfilm/archives/1410

 

 

Bif&st!

 

bifest.jpgCominciamo col dare i numeri: 150 film di lungometraggio e 158 fra documentari e cortometraggi, per un totale di 308 titoli, 70 dei quali circa verranno replicati; 8 Lezioni di cinema; 8 incontri con i libri sul cinema e con gli attori e le attrici emergenti; 8 conferenze stampa multiple per i film del giorno; 2 convegni; 1 spettacolo teatral-musicale molto atteso, Epta, di Nicola Piovani; 2 laboratori con 10 seminari in 5 giorni; 1 mostra di strepitose fotografie della “rivelazione” Riccardo Ghilardi. Se non abbiamo calcolato male arriviamo a 407 diversi appuntamenti (196 dei quali a ingresso libero) negli 8 giorni di durata del Bif&st, dal 22 al 29 gennaio, in pieno inverno, ma a Bari, dove il clima è più mite che altrove. Troppo? Forse.

Da più parti si è cominciato a parlare del Bif&st come del Sundance italiano, un festival americano molto prestigioso che si svolge, al freddo e al gelo dell’Utah, esattamente nelle stesse date. Con lo stesso obiettivo: mostrare ed esaltare il cinema indipendente americano come il Bif&st mostra ed esalta il cinema indipendente italiano ma che, come quello fondato da Robert Redford a Park City, si propone di ampliare gli orizzonti del pubblico guardando al resto del cinema indipendente mondiale. Andando alla scoperta di novità (di qualità) provenienti da Paesi quali l’Olanda, l’Ungheria o la Bulgaria da dove giungono film sorprendenti che trovano la loro giusta collocazione nel Teatro Petruzzelli. Nella cui maestosa sala si vedranno anche opere molto attese di Paesi produttivamente forti, come gli Stati Uniti (con Morning Glory e Secretariat) o la Gran Bretagna (con il film inaugurale del Bif&st, quel Discorso del re già in corsa per molte nomination agli Oscar, con London Boulevard e con un meraviglioso film-documento dedicato a quel mostro sacro della Formula 1 che fu Ayrton Senna) o la Francia (con Vento di primavera) o la Germania (con l’ultimo film diretto da Margarethe von Trotta, La sorella).

E l’Italia? E’ ben rappresentata lei pure con il film di Giuseppe Tornatore dedicato alla Titanus del grande produttore Goffredo Lombardo, L’ultimo gattopardo, e con un film indipendente, produttivamente poverissimo (costato solo 300 mila euro) ma interpretato da un grande cast del quale fanno parte Franco Nero e Claudia Cardinale, insieme al giovanissimo Andrea Fachinetti, figlio di Ornella Muti, diretti da Pasquale Squitieri che con Father torna ad occuparsi di mafia.

Ci sarebbe molto altro da dire ma, più delle parole, conteranno le immagini dei tanti film in programma nelle sei sale del Multicinema Galleria, nel Teatro Kursaal che ospita 8 imperdibili Lezioni di Cinema e la più completa “personale” finora dedicata a Tornatore, nella Sala Giuseppina che mette in fila 32 “Percorsi di cinema” in compagnia di 33 fra i registi italiani più prestigiosi, e nel Cinema ABC interamente consacrato ai film prodotti da un nostro attivissimo concittadino, il barese Domenico Procacci.

Tutto il resto: i migliori 16 film italiani dell’anno 2010, i migliori 16 documentari, i migliori 22 cortometraggi e tanto altro ancora, affinché ciascuno possa crearsi il proprio percorso nella gran massa di titoli che fanno del Bif&st uno dei festival più ricchi del mondo (solo quanto a offerta di film) e al quale vi danno il loro più cordiale benvenuto Nichi Vendola, Silvia Godelli, Michele Emiliano, Oscar Iarussi; insieme a Ettore Scola, a Felice Laudadio e a quanti, con il loro lavoro, a Roma e a Bari, l’hanno reso possibile anche quest’anno.

Buona visione!

http://www.bifest.it

 

Be-Movie

 

Immagine1.jpgL’Associazione Between ha deciso di promuovere la rassegna cinematografica “Between Be-Movie”, organizzando incontri settimanali (ogni lunedì a partire dall’08 novembre 2010 fino al 03 gennaio 2011) che si svolgeranno presso lo storico cinema ABC (via Marconi, 41) da sempre vetrina di una cinematografia d’essai rivolta a chi delle opere cinematografiche privilegia aspetti che vanno oltre il mero intrattenimento come, ad esempio, il valore artistico, formale, di sperimentazione sul linguaggio cinematografico e di impegno sociale.

Fondamentale è stato il voler “occupare”, come Associazione, uno spazio pubblico dove integrazione e contaminazione potessero essere funzionali al percorso che vede il Between, da sempre e in forme diverse, in prima linea per la lotta all’omofobia e trans-fobia.

Perché attraverso il cinema? Il ruolo più profondo e complesso di un film può essere quello diloc-BEmovie.jpg riscrivere i confini del visibile di legittimare cioè, proprio attraverso la visione e il suo potere persuasivo, quello che la società considera tabù in un dato momento: avvengono così tante piccole rivoluzioni dello ‘sguardo’ che riescono a scardinare i pregiudizi più di tanti discorsi ai quali possiamo assistere. Numerose sono le pellicole che hanno affrontato, in modo più o meno diretto, il tema dell’omosessualità e della transessualità, intesa ancora come nodo problematico, fonte di scontri (politici e sociali) di diversa natura.

Le pellicole scelte per questa edizione “0” di “Between Be-movie” vogliono rappresentare uno spaccato, sicuramente non esaustivo ma rappresentativo delle diverse identità di genere.

Con il patrocinio della Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo, in collaborazione con AGIS / ABC, centro di cultura cineamtografica.

 

Da Lunedì 8 novembre

ore: 20.45.

Biglietto: 4 euro

 

Cinema ABC, Centro di cultura cinematografica – via Marconi, 41 Bari (vicinanze Fiera del Levante)

 

Per l’intera programmazione visita il sito: www.betweenproject.com