Le Olimpiadi dei Baresi

Immagine1.jpgVe ne ho già parlato, abbiamo avuto modo di conoscere sul canale ufficiale di Youtube i partecipanti e conosciuto la baresità in tutte le sue sfumature. Ma quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. L’arena è pronta, il fischio di inizio vicinissimo.

Porto un leggero ritardo nel postare solo per essere sicura che l’appuntamento non vo sfugga.

Si svolgeranno domenica 29 luglio, a partire dalle 17,30, nel centro commerciale Mongolfiera di Bari Santa Caterina, le “Olimpiadi del Barese DOC”,  presentate da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, a conclusione di un’iniziativa dedicata alla “baresità” che il centro commerciale ha realizzato in occasione dell’inizio dei saldi estivi.

Nel mese di luglio, infatti, Claudio Ravallese e le comiche del Mudù, Annabella Giordano e Luigia Caringella, hanno realizzato nel centro commerciale Mongolfiera Santa Caterina e nel centro di Bari, brevi video-interviste a clienti e passanti per testare il livello di baresità, successivamente pubblicate sulla pagina facebook del centro commerciale e sottoposte al giudizio degli internauti.

Al termine delle votazioni i protagonisti dei video più votati, identificati dal nome di un alimento in dialetto barese, si sfideranno domenica in sei prove di abilità tipicamente baresi a eliminazione diretta per contendersi il titolo di Barese DOC e aggiudicarsi il trofeo messo in palio. Ecco le prove olimpiche sulle quali si sfideranno i concorrenti: in primis ‘Parolame’ per verificare la conoscenza dei termini baresi, poi ‘U sciale’ nella quale i concorrenti si misureranno nell’apertura delle cozze, quindi ‘U tirabusciò’ che selezionerà i più bravi nell’apertura delle birre Peroni con l’accendino e ‘U verrùzze’ che consentirà ai più abili giocatori di verruzzo di passare il turno.

Infine le prove ‘Jùne mònde la lùne’ e ‘Traccheballacche de Bare’ nella quale i tre finalisti saranno chiamati a completare le strofe di alcune filastrocche baresi.

Oltre che per il vincitore e per i finalisti, che riceveranno anche le maglie dei mondiali di calcio fornite dalla Peroni,  sono previsti premi di consolazione per tutti i partecipanti.

I miei complimenti vanno all’organizzazione tutta. Al concept del concorso. Al baresian pride dei partecipanti. Accorrete numerosi, e buon divertimento nel nome della baresità più folkloristica e radicata!

Baresi D.O.C. Le Olimpiadi.

Immagine1.jpgQuando parliamo di D.O.C., la prima cosa a cui pensiamo è il vino. O-nel caso dei vecchietti come me-alla meravigliosa trasmissione degli anni ’90 di Renzo Arbore, dove la musica era protagonista e assolutamente inconfondibile. Figlia delle grandi influenze jazz, funk e blues.

I figli di Puglia sanno essere D.O.C.. Come il vino. Più della musica di arboriana memoria. Lo dimostrano centinaia di testimonianze sui social network e nella storia della comicità. Il barese D.O.C. sa farsi riconoscere e mantiene fermo quell’Apulian Pride dettato da una genetica inconfondibile.

In luglio, durante le giornate previste come più affollate per l’avvio dei saldi, animatori e comici del programma Mudù sono andati in giro per le vie di Bari e all’interno del centro commerciale per selezionare baresi D.O.C. che, nelle olimpiadi di fine luglio, si misureranno in prove di abilità tipicamente baresi (ancora top secret) .

In questi due weekend passanti del centro cittadino e clienti della Mongolfiera Santa Caterina sono stati intervistati per misurare la conoscenza di parole e modi di dire baresi, e i loro video pubblicati sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del centro commerciale.

I protagonisti dei video più cliccati concorreranno per il trofeo ‘Barese DOC’ che sarà assegnato al vincitore delle olimpiadi, presentate da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli.

La carrellata di personaggi e locuzioni tipiche è davvero un caleidoscopio di emozioni e divertimento. Da votare, condividere, divulgare in maniera virale. Perché Bari j’è Bari. E i baresi D.O.C. non passeranno certamente inosservati, anzi, faranno la Storia di una tradizione che nasce, cresce e permane ta cielo, mare e… internet.

P.S.: io ho sviluppato una passione personale per “Mossimo”. A Voi la scelta del Campione che più vi rappresenta!!!

Cinema Surrealista. Con trulli.

57367.jpgDopo l’ondata glamour di Beautiful, non potevo che segnalarvi qualcosa di “leggermente” più intellettuale. Perché, si, la Forrester avrà il suo fascino… ma i capolavori della cinematografia che stimolano l’immaginario e nutrono l’anima sono altri.

Credo su questo non ci sia alcun dubbio.

La PBP promuove nel Laboratorio Urbano di Alberobello il cineclub “PELLICOLE SURREALI”: Dalì, Bonuel, Polansky, Lynch, Jodorowsky introdotti dallo storico e critico cinematografico Lino Aulenti.

Partita già il 9 Maggio, PELLICOLE SURREALI è la prima rassega sul CINEMA SURREALISTA. Ad57367.jpg ospitarla il Laboratorio Urbano “Pudicino” di Alberobello in gestione all’ATS G-Lan di cui fa parte l’Associazione Piccola Bottega Popolare. 

L’idea nasce dalla voglia di dare visibilità a capolavori del cinema legati al movimento surrealista che ne ha influenzato l’evoluzione e la sperimentazione. Infatti il surrealismo non solo prefigura e in parte realizza un nuovo tipo di cinema, ma si interessa attivamente al fatto cinematografico per le analogie che esistono tra il cinema e il sogno, tra i meccanismi della visione filmica e i meccanismi dell’inconscio.

Apripista è stato quello che viene considerato il manifesto del cinema surrealista: UN CHIEN ANDALOU, cortometraggio del 1929 di Luis Bunuel e Salvador Dalì.

Il cineclub continua nei successivi mercoledì di maggio e oggi propone “La Montagna Sacra” di ALEJANDRO JODOROWSKY. Nei prossimi a venire “Repulsion” di ROMAN POLANSKI e “Mulholland Drive” di DAVID LYNCH.

Io adoro il cinema surrealista. E adoro l’iniziativa. Poi, siamo sinceri, al cinema con due euro. per grandi pellicole come queste. Beh. Se non è surrealismo vero e proprio, voi, come lo chiamate? Una buona e valida alternativa alle discoteche unztunz e al bere e mangiare in qualche locale.

 

PELLICOLE SURREALI

Ex Centro Sociale Pudicino

Contrada Pudicino, 16

Alberobello (BA)

 

mercoledì 16 maggio

 

LA MONTAGNA SACRA

sceneggiatura e regia di ALEJANDRO JODOROWSKY

 

Per info:

PBP – Piccola Bottega Popolare

tel. 080.4325680

Anna 333.6008069

Alberobello(Bari)

Ex Centro Sociale Pudicino

ore 20.45

ingresso a pagamento

2,00 euro

Info. 080.4325680

Immaginario Giappone

Immagine1.jpgQuesta era una segnalazione che non potevo mancare. In realtà s’è iniziato ieri, con la rassegna, ma so già che mi perdonerete perché, come me, ancora satolli di uova, pastiere, lasagne etccetcc… in puro e pugliesissimo stile pasquale.

 

E’ iniziata al cinema ABC Centro di cultura cinematografica di Bari, sala gestita dall’Agis e capofila del Circuito “D’Autore”, la rassegna “Immaginario Giappone: magie e poesie dallo Studio Ghibli”: tre giornate di proiezioni dedicate alla scoperta del mondo immaginato, colorato, diretto dai registi Isao Takahata, Goro e Hayao Miyazaki.

Hayao Miyazaki è il mio preferito, è un autore di fumetti, animatore, sceneggiatore, regista e produttore giapponese di anime di fama internazionale, grazie anche all’Oscar ottenuto per il film La città incantata nel 2003 ed al Leone d’Oro alla carriera ricevuto alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2005. Fondatore dello Studio Ghibli insieme al suo collega e mentore Isao Takahata, è il padre del regista Gorō Miyazaki.

Tra le tematiche ricorrenti dei film di Miyazaki troviamo la relazione dell’uomo con la natura, vista come contrapposizione anche feroce, ma che può ritornare ad essere armoniosa. Molto presente è la dimensione spirituale, presentando nei propri lavori creature mitiche e ultraterrene spesso prese dal pantheon della mitologia nipponica, soprattutto shintoista.

Insomma, non parliamo di “cartoni animati”, ma di vere e proprie opere d’arte che meritano una pagina nella storia del cinema, e che già hanno conquistato milioni di appassionati. Capolavori dell’animazione per il grande schermo da vivere intensamente, per storie e sentimenti espressi.

A cura dell’Agis Puglia e Basilicata, con i patrocini di Comune e Regione, la rassegna è realizzata grazie alla collaborazione della Lucky red di188177_114655191948922_2997536_n.jpg Andrea Occhipinti e nasce con l’obiettivo di destinare l’intero ricavato alla Croce Rossa Italiana per il fondo “Emergenza Giappone” (il costo del biglietto d’ingresso sarà di 3,50 euro).

Oggi la proiezione di “Porco Rosso” e “Il castello errante di Howl” entrambi di Hayao Miyazaki (rispettivamente alle 18 e alle 20,30) e si conclude giovedì 28 con “Ponyo sulla scogliera” di H. Miyazaki e “I racconti di Terramare” di Goro Miyazaki (sempre alle 18 e alle 20.30).

Le proiezioni delle 20.30 in tutte le tre giornate saranno precedute dalla lettura di un racconto legato alla cultura giapponese, proposto dalla regista pugliese Teresa Ludovico, attiva da più di dieci anni con i suoi spettacoli in diversi teatri di Tokyo.

Il mio consiglio è perseguite nella visione se siete già dei fan, o iniziate nel caso in cui voleste sperimentare qualcosa di davvero fenomenale e “diverso”.

 

N’de Jos’r

 

Immagine1.jpgTorna N’de Jos’r, l’evento annuale che trasforma il centro storico di Putignano in una  festa folkloristica-gastronomica dove unire convivialità, piacere, culture vicine e lontane, all’insegna della più antica, autentica ed allegra forma di divertimento: il Carnevale.

Semplice nella proposizione, legato alle tradizioni culturali del territorio a cui appartiene, N’de Jos’r è probabilmente la più antica tra le diverse forme di offerta carnevalesca, quella che può contenere le mode passeggere rimanendo ancorata alla storia – non solo Carnevale – di una città e dei suoi abitanti. Proprio perché espressione spontanea e autentica di un luogo, le cantine, gli spiazzi, i locali, sono presenti nel nostro centro storico come in tutta Italia. Una tradizione importante, in un momento storico in cui il confronto tra presente e passato è condizione necessaria, ancor prima di essere una scelta. Non a caso è Putignano, in Puglia – patria del Carnevale più vecchio d’Europa ed eccellente esempio di divertimento no-cost – a proporre una manifestazione da vivere, assaporare e ricordare per tredici intensi giorni di maschere, musiche,putignano.ndejosr.jpgsapori e divertimento nel cuore della città.

Per il quinto anno consecutivo è il centro storico di Putignano ad aprire le sue cantine, al fine di vivere il rito del Carnevale così come nella tradizione e nel suo profondo significato culturale. N’de Jos’r è dunque un modo per riappropriarsi della consapevolezza di questo straordinario patrimonio storico, folkloristico, e sociale, che va tutelato nelle sue eccellenze in maniera ancor più convinta ed efficace, sia da parte dell’Amministrazione pubblica che dei turisti e dei fruitori.

N’de Jos’r è un progetto dell’Associazione Culturale Trullando, da tempo impegnata nella promozione e valorizzazione del territorio di Putignano. L’Evento, che si svolge interamente nel centro storico, ha il principale obiettivo di riproporre l’antica tradizione carnascialesca, quando il popolo improvvisava balli e banchetti in maschera all’interno di cantine e scantinati. Ormai alla sua quinta edizione, N’de Jos’r avrà luogo nei giorni 24, 27 febbraio, 3, 5, 6, 8 marzo 2011, dalle 19 alle 24, il tutto in concomitanza con il Carnevale di Putignano.

L’atmosfera proposta sarà di abbinamento tra gli elementi della sagra e quelli tipici del carnevale, con tanti balli e spettacoli che verranno realizzati all’interno delle nostre bellissime cantine ed allietati da una accurata scelta legata all’eno-gastronomia.  Le offerte delle cantine saranno molteplici, ponendo in stretta simbiosi le ambientazione, le musiche, gli spettacoli e la gastronomia. Saranno così soddisfatti tutti i tipi di visitatori con spettacoli che spazieranno dal Burlesque alla tradizione contadina, senza trascurare eventi di appetibilità contemporanea. Per quanto concerne l’enogastronomia, sarà possibile gustare i richiestissimi panini con salsiccia e braciola, il baccalà fritto, le mozzarelle e i formaggi, i salumi, le carni alla brace, le zuppe di legumi, i panzerotti e le frittelle, il calzone di cipolla, i mitici taralli, i distillati, le fave con le cicorie, il cioccolato e l’immancabile vino primitivo locale.

In merito agli spettacoli, nella giornata di apertura giovedì 24 febbraio alle 21,30 in piazza Plebiscito, si esibiranno i CASA BABILON , band composta da 9 musicisti dalla decennale esperienza provenienti dai più disparati generi musicali (latino, pop, funky, rock, popolare, tutti rigorosamente Putignanesi e sicuramente all’altezza di coinvolgere e travolgere un pubblico desideroso di saltare e ballare con le musiche dal vivo di Manu Chao e Radio Bamba Sound Sistem).

Durante i sei giorni di attività si alterneranno svariati artisti di strada e musicisti tra cui l’Associazione “Origens” (spettacolo afro-brasiliano), Sciamabballà e Terraross (musiche Popolari), “Duo Bicordo” Ignazio Grande e Antonio Raspanti (Alcamo), Markoska e Ciccio Russo, Lula Visus (teatro-danza), Giradixie (dixie music itinerante), Fabbrizio Nuzzo (contorsionismo artistico), Vito Gasparro (polistrumentista), Enzo Calabrritta (animazione), Charlestone Brothers (swing e belle canzoni tradizionali), e tanti altri….

Non mancheranno esposizioni artistiche ed artigianali che arricchiranno i loro manufatti le strade e le piazze inserite nel circuito.

Ai visitatori è d’obbligo rivolgere l’invito a mascherarsi per dare così all’evento il giusto tocco di mistero ed un pizzico di trasgressione, il tutto nella splendida cornice del centro storico di Putignano.L’evento è sostenuto da sempre grazie a contributi forniti da realtà imprenditoriale locali, e con il patrocinio della Fondazione Carnevale di Putignano e del Comune di Putignano.

Balconi in Fiore a Locorotondo

 

Immagine1.jpgDove la Murgia degrada, si riscontra la Valle d’Itria, un cuscinetto di verde a metà strada tra Adriatico e Jonio e su questa pianura, circondata da piccole alture, si affaccia Locorotondo. Sorge linda e silente sulla sommità di un colle che cinge gli ultimi contrafforti murgiani del Barese. Armoniosamente tondeggiante come il toponimo stesso suggerisce, Locorotondo deve il suo nome alla morfologia assunta dal primo centro abitato, sorto attorno al mille. Le prime casupole di un villaggio composto da agricoltori furono edificate su un altopiano attrezzato, addossate le une alle altre, a pianta circolare, quasi a voler cingere a corona quella terra strappata a boschi di querce e fragni per renderla coltivabile e fertile.

Anche questa estate nel borgo antico di Locorotondo si terrà la coloratissima iniziativa “Balconi Fioriti”. L’evento, organizzato dalla Pro Loco locale in collaborazione con il Centro Sociale Anziani, il Cna e con il patrocinio del Comune di Locorotondo, è stata inaugurata sabato 19 giugno e perdurerà sino al 20 agosto. La manifestazione mira a valorizzare il borgo antico di Locorotondo con un tocco di colore che solo i fiori possono dare. Ogni abitante del borgo antico potrà abbellire il proprio balcone secondo la sua fantasia, partecipando al concorso per ottenere il titolo di “Balcone fiorito più bello”.

Il concorso, è partito già domenica 28 giugno (ma le notizie sono sempre troppe per darvele in tempo!!!) ma proseguirà nel corso dell’interaImmagine2.jpgestate. Tutti potranno partecipare. Chi visita il paese, uno dei Borghi più belli d’Italia, recandosi nella sede della Pro Loco e del Centro Sociale Anziani, in piazza Vittorio Emanuele, potrà ritirare la brochure con la piantina del centro storico e il coupon su cui scrivere il numero dei balconi, delle finestre e degli atri più belli. Dopo, basterà imbucare la propria preferenza in una delle due urne che saranno sistemate nelle sedi delle due associazioni e attendere il 19 settembre 2009. In tale occasione verranno proclamati vincitori del concorso e saranno estratti i numeri vincitori dei premi messi in palio per i visitatori: due soggiorni gratuiti per un week end da passare a Locorotondo nell’albergo diffuso “Sotto le cummerse”, diverse cene a base degli ottimi prodotti tipici locali nei migliori ristoranti e macellerie tipiche di Locorotondo.

 

Per quest’anno alla manifestazione è associato un concorso fotografico volto a premiare la foto più suggestiva che esalta un qualsiasi scorcio del centro storico. L’iniziativa di Locorotondo si gemella con “Borgo in fiore” di Putignano e “Vicoli fioriti” di Alberobello.

Per maggiori info: http://immaginandofotofficina.blogspot.com/

 

Direzione d’orchestra. Un corso a Bari.

Immagine2.jpgL’Associazione Culturale Research Press – Centro Studi Franz Liszt, sotto la direzione artistica della Prof.ssa Giovanna Valente, organizza un corso di direzione d’orchestra con il M° Nicola Samele.
Le lezioni si terranno a partire dal mese di Marzo 2010 ed avranno termine nel mese di dicembre.
Corso finalizzato allo studio della tecnica della direzione operistica. Analisi formale ed estetica della Boheme di Giacomo Puccini.
Un incontro mensile di due giorni: Il primo dedicato allo studio dell’opera al pianoforte
con la partecipazione dei cantanti. Il secondo prove della compagnia di cantanti con
l’Orchestra.
Lo studio è anche finalizzato alla formazione di maestri sostituti ed accompagnatori al pianoforte. La lettura rigorosa del testo musicale sarà compendiata dalle tradizioni d’uso nella pratica operistica. Il saggio finale prevede l’esecuzione dell’opera in forma scenica.

Nicola Samale, nato a Castelnuovo d’Istria, inizia gli studi musicali presso il Conservatorio “Santa Cecilia” in Roma diplomandosi in Flauto, Composizione strumentale per banda e Direzione d’orchestra sotto la guida di maestri quali A. Tassinari, A. Ferdinando, A. Renzi, D. Guaccero, O. di Domenico e F. Ferrara. Partecipa a corsi di perfezionamento in Direzione d’orchestra tenuti da C.. Zucchi, J. Barbirolli e H. Scherchen. Inizia la carriera direttoriale con la vittoria al concorso Aidem di Firenze nel 1969, il secondo premio al Concorso G. Cantelli di Milano nel 1969 e il primo in assoluto nell’ambito della “Rassegna giovani direttori italiani” della Radiotelevisione Italiana del 1970.
Ha diretto tutti la principali orchestre italiane. All’estero è stato principalmente attivo in Inghilterra, Germania, Francia, Romania, Polonia, Slovenia, Stati Uniti d’America, Sudafrica, Belgio, Olanda.
Nicola Samale interprete, “spazia” in repertorio che, per il genere sinfonico, va dal barocco sino alla musica contemporanea, per la lirica, dal settecento napoletano sino alle più recenti espressioni dell’avanguardia.
Ha diretto prime esecuzioni assolute di Soresina, Gervasio, Cusatelli, Prodigo, Pernaiachi, Ferrero, Rendine, Ada Gentile, Arca, D’Amico, Calligaris, Sbordoni, Lombardi, Tutino, Scarlato e ha curato la prima mondiale dell’Oratorio “La Genesi” di Darius Milhaud su testo di Don Sturzo.
Come compositore si è distinto in un campo assai particolare: la ricostruzione di grandi capolavori incompiuti del repertorio sinfonico. La sua ricostruzione del finale della IX Sinfonia di A. Brukner (realizzata in collaborazione con G. Mazzucae, in seguito, con J. Philips) si è imposta all’attenzione della critica internazionale come l’unico tentativo plausibile in tal senso. Il successo di questo lavoro è stato avvalorato da ben tre incisioni discografiche di cui una – diretta da E. Inbal – vinse, nel 1988, il “Diapasond’oro”.
Nello stesso anno N. Samale ha completato anche la ricostruzione dello Scherzo (III movimento) della Sinfonia in Si minore di F. Schubert. Nel 2001 completa la ricostruzione della X Sinfonia di Mahler, eseguita poi alla Sagra Musicale Umbra. Oltre al lavoro di “ricostruttore” N. Samale ha al suo attivo composizioni sinfoniche, vocali e da camera.
Direttore principale dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese tra il 1990 e il 1992, direttore artistico e stabile dell’Istituzione Sinfonica di Lecce e dell’Orchestra filarmonica di Matera. Titolare di cattedra di Direzione d’orchestra presso i Conservatori statali di Sassari e L’Aquila fino al 1993, continua a svolgere attività didattica quale libero docente di corsi di tecnica orchestrale e direzione.

Per informazioni ed iscrizioni: tel.+39 080 556.97.69 Cell: 340 6312899.
e-mail: info@researchpress.it – gio.valente@libero.it – Sito web: www.researchpress.it

La Passione a Conversano

Immagine4.jpgAppuntamento il 30 a Conversano per la tradizionale rappresentazione de La Passione Vivente, intitolata Jesus Rex Judaeorum.

Le “narrazioni della Passione”, in latino Passio, hanno origine dai Vangeli. L’uso sottende la radice etimologica, dal verbo latino patior, “soffrire”. In seguito il termine si è esteso per indicare il racconto del supplizio subito dai martiri.

Con passione di Gesù si intendono la sofferenza e l’agonia di Gesù Cristo che hanno portato alla sua crocifissione, evento centrale per la religione cristiana. Il vangelo secondo Giovanni, però, presenta alcune discrepanze con la tradizione sinottica. Innanzitutto a proposito della data della morte: di giovedì, durante la vigilia della Pasqua ebraica, nel momento in cui si sacrificano gli agnelli secondo la tradizione giudaica; Gesù sarebbe dunque stato immolato come gli agnelli della Pasqua ebraica. Inoltre, alcuni studiosi hanno creduto inverosimile il processo davanti al sinedrio di notte (per altri sarebbe stato necessario per tenerlo nascosto alla folla), ritenendo più probabile la versione giovannea. Secondo Giovanni una riunione del sinedrio è realmente avvenuta, ma molti giorni prima della morte di Gesù e non in sua presenza: durante questa riunione i sacerdoti decisero di metterlo a morte per ragioni di stato, mentre dopo l’arresto avvenne solo un interrogatorio da parte del sommo sacerdote prima di condurlo, all’alba, da Pilato. Secondo questi stessi studiosi, i sinottici avrebbero dunque operato solo una semplificazione e non una vera e propria distorsione dei fatti storici (cfr. Introduzione al Vangelo secondo Giovanni, in La Bibbia di Gerusalemme, Edizioni Dehoniane, Trento 2009).

Comunque, sia, gli avvenimenti della Passione vengono ancora oggi celebrati dai cristiani di tutto il mondo nella cosiddetta “Settimana Santa” (la settimana che precede la Pasqua).

A Conversano, nella suggestiva cornice della città vecchia, oltre cinquecento personaggi interpretati da attori professionisti e figuranti in costumi d’epoca, per la regia di Lucio Giordano. La Passione Vivente si svilupperà su un percorso di cinque km. Si partirà con la rappresentazione dell’ultima cena sulla Rampa Villa. All’interno dei giardini di Villa Garibaldi, verrà inscenato il tradimento di Giuda nell’orto degli ulivi. Di qui, il corteo degli attori, scendendo lungo Via XXIV Maggio, giungerà in Via Matteotti per raggiungere la postazione del Sinedrio. In Piazza della Conciliazione, sarà inscenato il processo a Gesù con Ponzio Pilato. Nei pressi della torre dodecagonale sarà collocata la postazione con i ladroni e una guarnigione di soldati a cavallo. Il conclusivo momento della crocifissione sarà tradizionalmente ambientato in Piazza Castello.

Un grande tributo alla storia del Cristianesimo e a “quell’uomo chiamato Gesù” che, ancora, tanto inchiostro fa spendere a uomini e donne di scienza e… di Fede. Da non perdere!