25/07/2012

Barletta Piano Festival

Untitled 1.jpgL'Arena del Castello Svevo ospiterà anche quest'anno il Barletta Piano Festival, giunto alla sua sesta edizione, e in programma dal 24 al 29 luglio.

Come accade ormai dal 2010, anche quest'anno l'evento musicale organizzato dall'Associazione Amici della Musica - Mauro Giuliani è stato ammesso al finanziamento regionale riservato alla “Valorizzazione delle eccellenze dei festival e delle rassegne.” Inoltre ha ricevuto il patrocinio del Comune di Barletta e della Provincia Barletta-Andria-Trani.

Nelle prime tre serate del festival barlettano, dedicato allo strumento principe della musica classica, saranno eseguiti sei concerti per pianoforte e orchestra grazie alla presenza dell'Orchestra Filarmonica “Mihail Jora” di Bacau e del direttore Ovidiu Balan.

Il programma prevede esecuzioni rarissime e spazio a giovani musicisti emergenti, puntando così a confermarsi quale evento musicale in grado di scoprire e far conoscere a pubblico e critica i futuri protagonisti della scena musicale nazionale e internazionale.

Cosa già accaduta nelle edizioni passate con il sedicenne pianista pugliese Leonardo Colafelice, allievo del Maestro Pasquale Iannone, che è anche direttore artistico del Barletta Piano Festival. Infatti, lo scorso 1 Luglio. Colafelice è stato il primo italiano a conquistare il Primo Premio al Gina Bachauer Young Artists Piano Competition, concorso statunitense tra i primi cinque al mondo per importanza, riservato ai pianisti di età non superiore ai 18 anni. Invece, i giovani che si esibiranno quest'anno sono il sedicenne Giorgio Trione Bartoli e la ventiquattrenne Viviana Lasaracina.

Detto questo, non va comunque dimenticato che il Barletta Piano Festival ha ospitato nelle passate edizioni artisti di valore mondiale come i maestri Aldo Ciccolini, Badura Skoda, Enrico Pace e Daniel Rivera. Quest'anno, invece, tra i musicisti già affermati saliranno sul palco i pianisti Pasquale Iannone, Paola Bruni, Gerard Gasparian e Fernando Rossano. Il tutto impreziosito dal suono dei pianoforti “Fazioli”, vanto dell'Italia musicale nel mondo.

In occasione della sua sesta edizione, il Barletta Piano Festival ha inoltre deciso di organizzare due concerti in coproduzione col Barletta Jazz Festival. E più precisamente quelli del “Brad Mehldau Trio”, un antipasto succulento in programma il 13 luglio, e quello in programma il 29 luglio con la stella internazionale “Hiromi”, pianista poliedrica e talentuosa, capace di passare da Mozart a Oscar Peterson con estrema naturalezza.

Nella serata finale, l'Arena del Castello ospiterà una novità assoluta: la Festa del Pianoforte. Un'esibizione spettacolare grazie alla quale sul palco saliranno un totale di 22 pianisti. E a un certo punto della serata, 16 di loro si ritroveranno a suonare assieme più generi musicali passando da Ravel al Mambo n. 8 di Perez Prado.

Infine, il 24 luglio, un giorno prima dell'avvio del festival, l'associazione Amici delle Musica, in collaborazione con l'Associazione Culturale Liberincipit, darà vita alla presentazione del libro “Cannoni e Fori” - autobiografia del grande pianista ungherese Gyorgy Cziffra.

La presentazione si terrà nella Sala Rossa del Castello Svevo a cura del giornalista di Radio Classica, Gabriele Formenti, e dell'esperto musicale Cataldo Lotito, che ha curato la traduzione in italiano del libro e la discografia dell'artista ungherese. Saranno presenti anche il melomane  Fulvio Frezza per la associazione Liberincipit ed il presidente dell'associazione Amici della Musica-Mauro Giuliani, l'architetto Francesco Caporale. Un evento culturale, sempre dedicato alla musica classica, che farà da aperitivo prima dei concerti in programma durante il Barletta Piano Festival 2012.



IL PROGRAMMA COMPLETO:

- 13 luglio Arena del castello (Teatro Curci in caso di pioggia)
Brad Mehldau in Trio – in coproduzione col Barletta Jazz Festival

- 24 luglio Sala Rossa del Castello Svevo
Presentazione del libro “Cannoni e Fiori” - edito da Florestano Edizioni - autobiografia
del pianista ungherese Gyorgy; evento in collaborazione con l'Associazione Culturale
Liberincipit ; interverranno il giornalista di Radio Classica, Gabriele Formenti, e l'esperto
musicale Cataldo Lotito, che ha curato la traduzione del libro.

- 25 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
C. Saint-Saens – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 – Viviana Lasaracina
X. Scharwenka – Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 – Pasquale Iannone

- 26 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
S. Prokofiev – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 – Giorgio Trione Bartoli
S. Rachmaninov - Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 – Gerard Gasparian

- 27 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
W.A. Mozart – Concerto per pianoforte e orchestra K 488 – Fernando Rossano
M. Ravel – Concerto in Sol per pianoforte e orchestra – Paola Bruni

- 28 luglio Arena del Castello Svevo ( Teatro Curci in caso di pioggia)
“Allegro...Con Brio!” - La Festa del pianoforte – 22 pianisti suonano un repertorio per 1,2, 4
pianoforti a 4,6 8, 16 e 32 mani

- 29 luglio Arena del Castello Svevo ( Teatro Curci in caso di pioggia)
Hiromi Uehara – piano solo – in coproduzione col Barletta Jazz Festival


Book Shop del Castello 0883 - 532569; oppure 347 6194215 - 0883 533420
Barletta(Barletta-Andria-Trani)
Arena del Castello Svevo
ore 20:00
ingresso a pagamento
Abbonamento valido per le serate dal 25 al 29 luglio - euro 60,00 Biglietto per il concerto di Mehldau del 13 luglio - 25,00 euro  (fuori abbonamento) Biglietto per le serate dal 25 al 27 luglio - euro 15,00 Biglietto per la serata del 28 luglio - euro 10
Info. 334 3281547

12/10/2011

Veramente Faux

Immagine1.jpgDal tema del falso nell’arte, rivisitato nelle sue mille sfumature, nasce "Faux", un progetto artistico rappresentato in una mostra fotografica dell'artista coratina Adele Samarelli, curata da Fausta Maria Bolettieri in collaborazione con l’Ass. Culturale "La Corte, fotografia e ricerca".

La mostra sarà ospitata nella cornice prestigiosa quella del Castello Svevo di Bari, oggi sede di mostre temporanee: Modigliani, Chagall, Pollock, Giaquinto sono alcuni dei celebri nomi che nel corso degli anni hanno visto le proprie opere ospiti di questo luogo d’arte e storia.

E sono proprio le opere di questi artisti che vengono rivisitate in chiave “fotografica moderna” dalla giovane artista

“L’estetica classica – dice Adele Samarelli - insegna che ogni forma d’arte si fonda sul principio della Mimesi, ossia l’imitazione della realtà. Cosa accade quando ci si addentra in un processo di mimesi della mimesi stessa? E se ancora, come Platone insisteva nell’affermare,  le cose già di per sé sono copie imperfette e contraffate dell’Idea, e le immagini artistiche non sono altro che una “copia della copia”, cosa potrebbe risultare da una “copia della copia della copia”? Se l’arte è diseducativa e distruttrice, la contraffazione dell’arte quale aggettivo dispregiativo si sarebbe aggiudicata dai giudizi del grande maestro dell’estetica prima?”

FAUX si fonda quindi su un meccanismo di ironizzazione, su un piano iperbolico di rielaborazione, di ognuna di quelle teorie che, prima della rivoluzione del ready- made ad opera di Duchamp, hanno fatto della fotografia solo un clone senz'anima della realtà, "impoverendo il genio artistico" ( Baudelaire ).

 

In mostra i “falsi” di:

 

J. POLLOCK -“ Giovane donna con trecce”

 

GIAQUINTO -“ Circe”

 

CANTATORE -“ Giovane donna in bianco”

 

M. CHAGALL - “Gli innamorati in blu”

 

NATAN ISACVIC AL’TMAN -“ Ritratto di poetessa Anna Achmatova”

 

LEON BAKST -“La cena”

 

B. RAMENGHI ‘BAGNACAVALLO IL VECCHIO’ -“ Madonna con bambino”

 

A. MODIGLIANI -“ Ritratto di donna in nero. Ritratto di Elvira Ventre”

 

JEANE HEBUTERNE -“Autoritratto”“

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07/09/2011

Ma che bel Castello...

Immagine1.jpgIl progetto Il Castello trae la propria ispirazione dall'omonimo romanzo di Franz Kafka, ed è un adattamento teatrale dell'opera curato e diretto da Giorgio Barberio Corsetti, che avrà la forma di spettacolo itinerante.Le diverse tappe, o stazioni, raccontano le peripezie di K: l'arrivo al villaggio, la conquista e la perdita di una instabile posizione, gli incontri con gli abitanti del villaggio e gli ambigui emissari del Castello.

Il castello (titolo originale tedesco: Das Schloß) di Franz Kafka, pubblicato postumo nel 1926, rappresenta l'opera più ambiziosa e importante dello scrittore praghese. Oscuro ed a volte surreale, Il castello parla di alienazione, burocrazia e della frustrazione, apparentemente interminabile, dell'uomo che tenta di opporsi al sistema.

La Regia è di Barberio Corsetti: Nato a Roma nel 1951, è uno dei rappresentanti più significativi del442px-Kafka_Das_Schloss_1926.jpg teatro in Italia, nelle vesti di regista, autore e attore. La sua avventura professionale inizia nel 1976 con la fondazione, insieme ad Alessandra Vanzi e Marco Solari, della compagnia “La Gaia Scienza”, che prende il nome dal saggio di regia con cui egli, appena l’anno precedente, si era diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Il successo e l’attenzione della critica, per un’intensa serie di spettacoli che va da La rivolta degli oggetti a Cuori strappati, portano Barberio Corsetti a sciogliere il gruppo nel 1984, dopo l’esperienza solista di Animali sorpresi distratti, e a fondarne uno che porta il suo nome: sarà l’anno dell’affermazione definitiva alla Biennale di Venezia con Il ladro di anime. 

 

IL CASTELLO - Trittico, verrà ospitato nella meravigliosa cornice proprio di un Catello, quello di Barletta, in concomitanza a stages teatrali e momenti di alta formazione per professionisti di settore. Il castello è sito nella piazza omonima all'interno del quartiere Santa Maria, a nord-est della città. Risulta essere un punto strategico nella vita cittadina, nonché un forte cardine urbanistico: il tessuto urbano di Barletta si è infatti sviluppato a partire dalla doppia polarità ecclesiastica e militare data dalla vicinanza della concattedrale di Santa Maria Maggiore e dal castello.

LABORATORIO DI DRAMMATURGIA:
- corso gratuito rivolto ad un massimo 15 allievi;
- per iscrizioni inviare breve curriculum vitae alla mail promotion@faitana.it entro il 26/8.

LABORATORIO DI SCENOGRAFIA:
- corso gratuito rivolto ad un massimo 8 allievi;
- per iscrizioni inviare breve curriculum vitae alla mail promotion@faitana.it entro il 28/8.

INCONTRO COL REGISTA:
- gratuito;
- rivoldo agli allievi dei Laboratori.

Scenografie Giorgio Barberio Corsetti e Massimo Troncanetti; disegno luci e direzione tecnica Massimo Troncanetti; progetto video e fonica Igor Renzetti; costumi Francesco Esposito; music

con Ivan Franek, Mary Di Tommaso, Julien Lambert, Fortunato Leccese, Fabrizio Lombardo, Alessandro Riceci, Patrizia Romeo

adattamento e regia Giorgio Barberio Corsetti

 

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INFO E BIGLIETTERIA:
Tel. 080.2463510 - 320.7408122 
promotion@faitana.it
Bookshop presso il Castello di Barletta

24/01/2011

Battiti d'Ali

 

Immagine1.jpgAll'interno dello splendido Castello di Gioia del Colle, nelle sale del Museo Archeologico, è possibile visitare la mostra "Battiti d'ali. Storie di bambini nella Puglia antica" curata dall'Archeologa Angela Ciancio che - in virtù del grande successo di pubblico riscosso - resterà probabilmente aperta sino alla prossima estate.

I reperti - in gran parte provenienti dagli scavi relativi all'area archeologica di Monte Sannace, ma anche da Taranto, Ascoli Satriano, Arpi, Minervino Murge, Canosa, Conversano, Gravina, Brindisi ed Egnazia - raccontano la condizione dell’infanzia nella società antica, a partire dal VII secolo a.C. sino alla piena età romana.

L’allestimento è suddiviso in più sezioni, seguendo la divisione tematica relativa a nascita e primi anni di vita; morti premature e cura per la sepoltura; gioco; divinità bambine; cittadini “virtuali” e piccoli schiavi.

Le teche esposte ospitano corredi tombali, giocattoli, amuleti, oggetti votivi, terrecotte, ceramiche figurate, ma anche frammenti di affreschi, bronzetti, ritratti marmorei ed epigrafi sviluppando le tante piccole storie personali che contribuiscono poi a comporre il quadro generale del periodo storico e delle condizioni generali di vita della popolazione pugliesi dell'epoca.

 

Indirizzo: Piazza dei Martiri - 70023

 

Telefono: (+39)0803481305

Fax: (+39)0803481305

Nota: L'iniziativa è frutto della collaborazione del Museo Nazionale di Gioia del Colle con il Museo Archeologico Nazionale di Taranto e si avvale del contributo di diversi altri musei archeologici, statali, civici e provinciali.

 

17/12/2010

Sei Ottavi. Al Castello.

Immagine1.jpgI SeiOttavi sono un gruppo di sette voci che hanno fatto del contemporary a cappella il loro modo di esprimersi. L'esecuzione è caratterizzata, oltre che dalla polifonia, dalla riproduzione, con le soli voci, di effetti strumentali, sonori, onomatopeici e di mouth-drumming. Gli arrangiamenti sono curati in gran parte da due dei SeiOttavi: Vincenzo Biondo e Massimo Sigillò Massara.

Sin dalla loro fondazione nel 2005 i SeiOttavi si impongono all'attenzione del pubblico per l'originalità del repertorio e dell'esecuzione ricevendo ampi consensi per i loro spettacoli Sette voci fra i secoli (2005), Il muto canta a cappella (2006-2007), Around the world (2008-2010) e Cinematica (2009).

 

Esce nell'estate 2007 il primo lavoro discografico dei SeiOttavi. "InOnda" il titolo del lavoro che raccoglie arrangiamenti originali del gruppo ed il primo brano inedito presentato il 25 luglio 2007 alla trasmissione Matinée - Rai Due. Nella primavera del 2010 la loro discografia si arricchisce con "Cinematica": il disco edito dalla Casa Musicale Sonzogno nasce dall'omonimo spettacolo teatrale prodotto da Marco De' Conno e raccoglie alcune fra le più belle musiche scritte per il grande schermo. Nell'estate dello stesso anno esce il CD di "Mons Regalis - L'opera del Duomo".

Numerosi i premi e i riconoscimenti ottenuti dai SeiOttavi. Nel 2007 sono stati i vincitori della prima edizione di Solevoci Competition per la categoria gruppi vocali. La prestigiosa giuria internazionale presieduta da Kirby Shaw ha assegnato ai SeiOttavi pure il premio per il miglior brano ed il premio per il programma di maggior interesse artistico. Al prestigioso concorso internazionale Vokal Total di Graz (Austria) ottengono il Diploma d'Oro nella sezione Jazz e il Diploma d'Argento nella sezione Pop. Nel 2010 si classificano al secondo posto nella sezione Jazz/Pop del XIV Torneo Internazionale di Musica.

 

Costante è l'attenzione alla formazione. A luglio 2007 i SeiOttavi hanno preso parte al Solevoci Camp a Cortina D'Ampezzo e nell'annoseiottavi-mola-di-bari-b.jpgsuccessivo frequentano Masterclasses tentute da Swingle Singers, Matthias Becker, Mary Setrakian, Andrea Rodini, Kevin Fox ed altri accreditati docenti.

Numerose le partecipazioni radiofoniche sia su frequenze nazionali che locali. Su scala nazionale si ricordano: "W Radio Due" (Fiorello e Baldini) e "Scatole Cinesi" su Rai Radio Due e "Notturno Italiano" di Radio Rai International.

Raggiungono notorietà più ampia grazie alla fortunata partecipazione come concorrenti della prima edizione italiana di X-Factor in onda su Rai Due (marzo-giugno 2008). In gara fino alla nona puntata delle dodici previste, i SeiOttavi affermano la "cifra stilistica" della musica a cappella in Italia introducendola al grande pubblico.

I SeiOttavi svolgono una costante attività concertistica su tutto il territorio nazionale e all'estero.

L'inaugurazione della Stagione A.G.I.MUS. 2010/11, domenica 19 dicembre 2010 presso il Castello Angioino di Mola di Bari alle ore 20.00, coincide con il "Concerto di Natale" che vedrà l'esibizione dell'ensemble vocale a cappella SeiOttavi, gruppo italiano rivelazione della trasmissione televisiva "X-Factor" (2008) e di "W Radio 2" con Fiorello e Baldini. "Around the world" è il titolo dello spettacolo di grande richiamo che racconta, attraverso un immaginario percorso musicale intorno al mondo, le sonorità e lesuggestioni dei diversi luoghi della Terra in vari periodi della storia (con pagine di MozartBrahmsManhattan TransferSwingle Singer, ecc.).

 

 

08:31 Scritto da VirgilioBari in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sei, ottavi, castello, angioino, mola, di bari | OKNOtizie |  Facebook

16/06/2010

Pronti, reading, Futbol!

futbol.jpgQuesta volta, la vostra local-blogger, è andata a scovare una cosa così bella, ma così particolare e così unica che, penso, per questa settimana almeno, il MyBlog di Bari vincerà la palma res come segnalazione più originale.

Spesso e volentieri, sentiamo parlare di reading. Io stessa, come voce professionista, sono stata chiamata ad esserne-qualche volta-protagonista. E, con molto piacere, ammetto pure che tornerei a farlo di nuovo. A parte le mie velleità artistiche, però, c'è chi l'arte vera ce l'ha nello scrivere e, come tutte le arti, merita-questa-un pubblico speciale e attento. Sono giusto qui per parlarvi del primo reading sul calcio e dintorni rispondente al nome di Futbol . Ché la passione per tacchetti, verdi prati, reti bianche e sfera sul campo, non è tra l'altro, una cosa per soli maschi, quandon47483358189_719.jpg diventa attrazione letteraria.

Questo, deve aver pensato l’associazione Liberincipit – in collaborazione con La Tana- proponendo giovedì 17 giugno 2010, alle ore 21.00 (Loungue Foyer dalle ore 20.00), nella Sala Rossa del Castello di Barletta, questa manifestazione sicuramente diversa quanto affascinante.

 

L’occasione dei Mondiali di Calcio 2010 è così il filo conduttore della lettura dei 19 racconti di Osvaldo Soriano, il grande scrittore e giornalista argentino che racconta il calcio come nessuno sa fare, mescolando abilmente realtà e fantasia, e altre storie che dello sport più amato nel mondo svelano tutta l'umanità e la vita. Una vita piena di gol, fatti e sbagliati, come quella di tutti noi.

Racconti che parlano poco dei campioni e delle stelle, e molto invece di anonimi e più o meno onesti calciatori che inseguono un pallone nei villaggi della Patagonia, di improbabili allenatori giramondo, di storie d’amore, di leggende e scenari fantastici, di gioie e disperazioni calcistiche, e anche della malinconia degli sconfitti, degli esclusi, degli sfortunati, “dei goal che uno si perde nella vita”.

Osvaldo_soriano_200x0.jpgTra le vicissitudini narrate – che saranno lette con un sottofondo musicale di tango – rammentiamo i ricordi di Obdulio Varela, centromediano uruguayano che disputò la finale del Mondiale 1950 al Maracaná, quello che fece piangere milioni di brasiliani, uomo di un’eleganza d’altri tempi, il quale, la sera subito dopo la partita, se ne andò nei bar a consolare i carioca davanti ad una birra; il rigore più lungo del mondo, che doveva essere calciato nel 1958 “in un posto sperduto di Valle de Rio Negro, una domenica pomeriggio in uno stadio vuoto”, in una contrada di indios araucani che militano in squadre dai nomi pretenziosi come Estrella Polar, Escudo Chileno, Deportivosoriano.gifBelgrano, e che giocano a calcio “perché di domenica non c’era altro da fare e il vento portava con sé la sabbia dalle dune e il polline dalle fattorie”; le fanfaronate del mister Peregrino Fernández, che ha girato tutto il mondo giocando nella Francia della Terza Repubblica, nell’Italia di Mussolini e nella Russia di Stalin, transitando per la Casablanca di Rick/Humphrey Bogart, per finire in una squadra di Tangeri e poi nel Congo insieme al generale Perón, quindi allenatore dei Coyotes del Texas, e la cui nostalgica filosofia di vita è riassunta nell’aforisma: “Si moriva meno per incidenti d’auto e più per un futuro imperfetto”.

Senza trascurare un senso tragico nel football, quello che lascia nel cuore la nostalgia e la commozione per i vinti, per quanto belli e bravi, come la stupefacente Olanda ’74, il meraviglioso Brasile ’82, l’Ungheria di Puskas del ’54, squadre che, sul piano del risultato concreto, non hanno vinto nulla, ma che restano negli annali calcistici per una qualche meraviglia: il tocco felpato, la valanga di gol, lo spettacolo di una danza, la spregiudicatezza dello schema, la somma dei talenti.

Nelle loro storie il calcio, gioco pedestre in senso stretto e pure ampio, si svincola dai lacci dell’esegesi tecnicistica, della scalmana delle curve e delle chiacchiere dei processi televisivi, per fluttuare liberamente nell’immaginario, fino a diventare metafora della vita.

 

Pasolini disse: Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo . Questo reading gli restituisce quanto di grandioso e imponente vi è ancora, scavalcando a pié pari le demagogie ed i magheggi economici. Il calcio sa essere poesia e filosofia.

Riscopriamolo così, anche sugli spalti.

 

25/12/2009

Natività a Bari

presepiviventi.jpgE dire BUON NATALE! Per iniziare.

Oggi è festa un po' per tutti, ed il Folklore la fa da padrone, in questo momento che (come dovrebbe essere) porterà pace e amore per molti, ma non per tutti.

In tal senso, prima di elencarvi una serie di luoghi meravigliosi dove potrete trovare i presepi viventi più belli d'Italia (qui, nella nostra amata Terra di Bari), mi piacerebbe anche farvi presente che numerose associazioni di volontariato allestiscono proprio nel giorno di Natale mense e ristori per i poveri. Mettete una mano alla coscienza e domandate anche presso la Vs Parrocchia se una mano fosse gradita. Sarà un modo come altri per affacciarvi a questa Santa festa in maniera più coerente.

Dopo la parte da Grillo Parlante, adesso, però prendete in considerazione anche le splendide manifestazioni collaterali al 25 Dicembre, che in quadri vivi e suggestivi, daranno la possibilità a voi ed alle Vostre famiglie, di vivere il presepe e la natività nel miglior modo possibile.

Canosa, Sammichele di Bari, Carbonara, Barletta, Bisceglie, Alberobello, Bitonto, Trani e Casamassima, Vi aspettano con la rievocazione storica dell'evento che più al Mondo ancora affascina grandi e piccini. Una scusa come tante per ritrovare in carne ed ossa la spiritualità del Natale e provare "live" le emozioni della Betlemme di Nostro Signore.

Bari, il Capoluogo, non sarà da meno. Infatti, il 26 dicembre, un Corteo Storico rievocherà le figure della Natività, partendo dallo splendido scenario del Castello Normanno-Svevo alle ore 20.

Perché la tradizione giunga fino al Mare, con i migliori auguri della Vostra local-blogger-barese Marileda. Insieme allo staff di colleghi bloggers di tutta Italia.

Ancora, Buon Natale!

 

14/12/2009

l'evoluzione, in mostra

darwin.jpgMi propongo di dare qui un breve compendio del progresso delle idee sull'origine delle specie. Fino a poco tempo fa, la grande maggioranza dei naturalisti credeva che le specie fossero immutabili e che fossero state create l'una indipendentemente dall'altra. Numerosi autori hanno abilmente sostenuto questo punto di vista. Alcuni naturalisti, invece, erano convinti che le specie subissero modificazioni, e che le attuali forme di vita discendessero per generazione regolare da forme preesistenti.

Charles Robert Darwin è stato un biologo, geologo, zoologo e botanico britannico, celebre per aver formulato la teoria dell'evoluzione delle specie animali e vegetali per selezione naturale agente sulla variabilità dei caratteri (origine delle specie), e per aver teorizzato la discendenza di tutti i primati (uomo compreso) da un antenato comune (origine dell'uomo). Pubblicò la sua teoria sull'evoluzione delle specie nel libro L'origine delle specie, che è rimasto il suo lavoro più noto.

Tenne riservate le sue dirompenti idee per più di due decenni. Brillante e meticoloso osservatore della natura, partecipò il meno possibile alla vita pubblica e ai dibattiti dell’epoca. Eppure, ancora oggi, due secoli dopo la nascita, il suo nome è ricordato in tutto il mondo.

A duecento anni esatti dalla nascita del grande scienziato e a centocinquanta dalla pubblicazione dell’Origine delle specie, la mostra Darwin darwin_manifesto_bari.jpg1809 - 2009 vuole celebrare il Darwin Year e spingerci alla riflessione sulle più antiche domande che l'Umanità continua a porsi: chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo andando?

Un intenso calendario di eventi speciali e di incontri darwiniani costituisce la terza parte del Darwin Year, in programma al Castello Svevo di Bari, offrendo un’ampia scelta di appuntamenti rivolti al grande pubblico.

Gli ospiti italiani e internazionali tributeranno, ognuno a proprio modo, un omaggio alla figura umana e scientifica di Charles Darwin, che, dopo anni di riflessioni e non senza timori e titubanze, con la sua opera ha cambiato per sempre il nostro modo di intendere la natura e il posto dell'uomo in essa. Straordinari appuntamenti, tra conferenze, spettacoli e molto altro ancora comporranno il ritratto di un uomo, del suo e del nostro tempo, di uno studioso appassionato e scrupoloso che, pur preoccupato dell'effetto dirompente delle sue intuizioni, si lasciò guidare fino in fondo dalle sue scoperte, dando vita a quella teoria dell'evoluzione che lui stesso commentò così: vi è "qualcosa di grandioso in questa visione della vita".

La mostra è progettata, organizzata e diretta da Codice. Idee per la cultura, in collaborazione con Regione Puglia, e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

con il patrocinio di
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Accademia Nazionale dei Lincei
Associazione Nazionale Musei Scientifici
Fondazione Umberto Veronesi
Società Italiana di Biologia Evoluzionistica

c/o Castello Svevo
Piazza Federico II di Svevia, 4 - 70100 Bari
Telefono: 080 5243324


Orari
Tutti i giorni dalle 9:30 alle 19.30
La biglietteria chiude un'ora prima

Biglietti
L'ingresso alla mostra è gratuito
L'ingresso al Castello è a pagamento:
€ 2,00 intero
€ 1,00 ridotto


Audioguide
€ 4,00 a persona

Informazioni e didattica
tel. 199.199.111
servizi@civita.it

 

02/09/2009

Bari sotterranea

bari_sott_2.jpg"Alla scoperta di Bari sotterranea" è una delle iniziative promozionali nell'ambito del più vasto programma estivo di "Città aperte in estate 2009" a cura dell'APT di Bari.

L'intesa raggiunta tra la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia con le Soprintendenze per i Beni archeologici della Puglia e per i Beni architettonici delle Province di Bari e Foggia, la Regione Puglia - Assessorato al Turismo, l'APT della Provincia di Bari e la Parrocchia Cattedrale di Bari consente di offrire al pubblico un percorso originale e nuovo per Bari, un "viaggio urbano" nel sottosuolo archeologico all'emozionante scoperta di un'altra città "sotto la città", fatta di luoghi della memoria ovunque presenti ma spesso celati.

I dodici percorsi proposti, quindi, hanno proprio l'intento di ricucire quella trama frammentata della storia più antica, entrando e mettendo in relazione tra loro i "sotterranei" archeologici più importanti, ora resi agibili da recenti scavi e restauri. Infatti con il supporto didattico e scientifico degli archeologi - la realizzazione dell'iniziativa è di "Eventi d'Autore" di Bari - partita il 7 Agosto, vedrà fino alla metà di Ottobre un ricco calendario di itinerari guidati gratuiti, con cadenza settimanale , avviandosi dal Castello normanno - svevo, dal quartiere di un vasto insediamento bizantino sorto a ridosso dell'antico porto di Bari, per proseguire nel Succorpo della Cattedrale romanica con l'antica basilica paleocristiana - altomedievale impreziosita dall'ormai celebre mosaico del VI sec. d.C.; ultima tappa del percorsobari_sott.jpg è l'area archeologica di Palazzo Simi, elegante dimora palatiata tardo-rinascimentale nei pressi della Cattedrale, con i monumentali resti di due chiese sovrapposte di età bizantina e romanica ed esposizioni di reperti e contesti di scavo nella città e nel territorio dell'antica Peucezia.

Domani, alle ore 21.00, nei suggestivi vicoli dell'antico vicinio di S.Gregorio delli Falconi, nei pressi di Palazzo Simi, in collaborazione con la IX Circoscrizione Murat - S.Nicola, dalla performance di danza "Genius Loci", a cura di Elisa Barrucchier; il il 15 settembre, negli stessi luoghi, dallo spettacolo di suoni e luci "Archeologia underground" a cura dell'Associazione Terrae di Bari.

INFO:Palazzo Simi - Centro operativo per l'Archeologia di Bari

TEL080- 5275451 ore 9.00-18.30


PRENOTAZIONI (la prenotazione è indispensabile ai fini della partecipazione): Eventi d’Autore c/o Gemina Viaggi via Celentano, 37 BARI

INFO : 080 -5423239, dalle ore 9.30 alle 13.00

Ringraziando il caro amico Vik per la pronta e preziosa segnalazione!

13/07/2009

Tango a Barletta

Image00001.jpgIl Tango e' una forma d'arte che comprende musica e danza nata a Buenos Aires, Argentina conventillo 1900intorno alla seconda meta' dell'800. In origine si produsse nei quartieri poveri ed emarginati. Utilizzo' per le sue esecuzioni uno strumento, forse inventato o forse popolarizzato, dal tedesco Band, il bandoneon, una sorta di fisarmonica di legno con dei fori la cui apertura o chiusura con i polpastrelli produce le note, e che ha la caratteristica di cambiare la nota a seconda se il mantice viene compresso o invece dilatato. Pur essendo una musica molto sincopata, non utilizza strumenti a percussione ed anche gli altri strumenti utilizzati vengono suonati in modo del tutto particolare per dare forti accenti di battuta e segnature ritmiche. La sua struttura armonica,pero', e' tipicamente italiana.

Tra i grandi del Tango si comprendono cantanti e bandoneonisti. Fra i cantanti vanno ricordati Carlos Gardel e Roberto Goyenece, Barletta-Duomo-BR.jpgconsiderati tra i piu' grandi cantanti di tango. Tra i musicisti da ricordare il leggendario Juan D'Arienzo, Astor Piazzolla, Annibal Troilo, Nestor Marconi, Daniel Cabrera, Dino Saluzzi, Osvaldo Pugliese che ne fecero una musica nazionale. Il tango argentino e' un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato dalla sua eleganza e passionalita'. Il passo base del tango e' il passo in se, dove per passo si intende il normale passo di una camminata.

Essendo un ballo di improvvisazione in pista non esiste l'idea di sequenze di passi predefinite, e sta alla fantasia dei ballerini costruire come in un dialogo il proprio ballo. La posizione e' un abbraccio frontale in cui l'uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano. Fondamentalmente e' l'uomo che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi. Il tango argentino e' caratterizzato da 3 tipi di ballo diversi: Il tango, milonga e il vals criollo. I ballerini di tango praticano molti stili, facenti capo a grandi interpreti delle sue fasi storiche. Vengono spesso ricordati Jose' Benito Ovidio Bianquet detto "El Cachafaz", o Carlos Gavito. Nelle milongas si balla lo stile milonguero, dai movimenti contenuti e adatti agli spazi ristretti riservati ad ogni coppia. Negli anni '60 e '70 si afferma il tango fantasia. Negli anni 2000 e' nato un genere noto come tango nuevo ballato soprattutto sul tango elettronico, genere musicale capitanato dai Gotan Project.

ev_978302001_big.jpgNella splendida cornice di Piazza d'Armi del Castello Svevo di Barletta si svolgerà la Terza Edizione del Barletta Tango Festival.

Quattro giorni di fantastiche serate di ballo arricchite dalle esibizioni di coppie di ballerini di altissimo livello, concerti di grandi orchestre, workshops a vari livelli, lezioni per chi vuole muovere i primi passi e conoscere questo affascinante linguaggio del corpo. Il programma comprende anche educational tour alla scoperta della città di Barletta, incontri sulla storia dell'emigrazione dall'Italia in Argentina, sulla nascita del Tango Argentino, sulla sua evoluzione nel corso del tempo e molto, molto altro ancora...

Con la partecipazione dei maestri e ballerini:Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero, Luciano Donda e Roberta Coen, Silvio Grand e Mayra Galante;
Orchestra Colortango, Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari; e dei musicalizadores, Felix Picherna e Akille della Mariposa di Milano.

 

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