Il Bohémien diventa Komik

image.jpgUn laboratorio di cabaret, non è una scuola di cabaret, ergo, non ci saranno ne docenti ne alunni. Il laboratorio è una fucina di menti comiche, uno stimolo alla produzione, un ritrovo di artisti e di amici, che senza invidia e superbia, si confrontano, creano e crescono insieme. Il nostro prenderà spunto dalle decine di laboratori che sono presenti nel nord italia. Non siamo stupidi e sappiamo che non potremo fare subito i “numeri”, ma non è quello il nostro scopo, noi vogliamo creare una corrente di artisti con la A maiuscola che sia in grado di crescere e di far crescere noi. Ci vedremo il pomeriggio, e insieme proveremo i pezzi che ci piacerebbe sperimentare in serata, cercheremo di confezionare uno show serale accontentando tutti i partecipanti, ma in particolar modo, il lavoro sarà postumo, andremo a rivedere i filmati della serata, ci auto-criticheremo e correggeremo, per dare al pubblico un livello di comicità non volgare e non fatta di barzellete, che sicuramente non passerà inossevata.

Questo troviamo scritto sul blog ufficiale di Komik Lab, una rassegna-laboratorio scoperta per caso nel marasma della rete. Protagonista il Bohemien jazz café in via Melo, con una voglia crescente di sorrisi e comicità intelligente, nel segno di un talento istrionico proprio tra i volti baresi.

Padrini d’eccezione, due mattatori con la professione in salita da qualche anno. Loro che-in piazza image (1).jpgPrefettura, l’anno, lo inaugurarono proprio dal palco fronte Palazzo di Città.

Il komik lab, nasce dall’eseperienza dei due comici baresi, boccasile & maretti,in quel di milano. I due infatti hanno frequentato il Caffeteatro, vero e proprio tempio del cabaret milanese.

Lo scopo e’ quello di dare una casa a tutti quelli che del cabaret vivono e che, prima di provare un “pezzo” comico davanti ad un pubblico pagante, hanno bisogno di rodare i loro testi in un contesto protetto. questo appunto e’ il komik lab bohemien. Il pubblico che sarà presente durante le serate, sarà di volta in volta educato al cabaret, non dovrà aspettarsi di ridere per forza, a volte i pezzi proposti potranno non far scompisciare dalle risate, ma anche quel “non applauso” servirà a noi e a gli altri comici, ad addrizzare il tiro, per capire in che direzione dobbiamo lavorare.

Il Komik Lab Bohemien è aperto a tutti i comici o aspiranti tali, che vogliano confrontarsi con il pubblico barese.Parteciapre al lab è semplice, basta conttattarci al nostro indirizzo mail: labcombari@libero.it e inviare una scheda personale contenente i vostri dati e il vostro curriculum se ne avete uno e un recapito telefonico.In seguito sarete contattati e dovrete inviare il testo che vorreste proporre per la serata del komik lab. Una volta avuto l’ok della produzione, riceverete precise istruzioni sulla data e l’ora dell’esibizione.

il cabaret si ascolta educatamente, lo si critica e lo si valuta, tutto questo in un ambiente protetto, dove a volte i comici saliranno sul palco con lo stesso copione in mano, perchè, è possibile che prima di salire sul palco, lo stesso artista partorisca metaforicamente una battuta nuova e abbia voglia di provarla con un pubblico preparato.

I comici, si alterneranno sul palco in una o più uscite dai 3 ai 7 minuti l’una, il tutto coordinato dai due padroni di casa, Boccasile & Maretti, che tra un comico e l’altro regalano al pubblico il loro cabaret.

Da Hokuto con furore, una notte di Stelle!

 

828136912.jpgGiugno, notti di stelle. Voglia di cantare, giocare, tornare al futuro ripercorrendo anche i grandi must del nostro passato. Io, e lo dico senza possibilità di errore, per prima sento di potervi garantire, con questa segnalazione, il divertimento e la spensieratezza di una notte stellata all’insegna degli evergreen che hanno segnato la nostra prima giovinezza (sono appena nella seconda, niente facili battute…).

Gli astri di cui vi parlo sono Le stelle di Hokuto, e propongono al loro pubblico un vero e proprio show musicale.

La Scaletta incalzante ripercorre le sigle dei Cartoons che hanno segnato la storia della musica degli anni ’80.

Viaggerete sull’astronave ammiraglia di Capitan Harlock, rivivrete le strampalate avventure di Pollon, aiuterete Daitarn a sconfiggere ancora una volta i perfidi Meganoidi, combatterete a colpi di musica al fianco di Sugar.

Un creativo Staff di 9 persone ha lavorato al progetto trasformando lo spettacolo in un’avventura irripetibile.

Video, costumi, gag e tanta buona musica per un divertimento che non dà tregua.

Il pubblico a cui lo show si rivolge è formato da giovani e meno giovani.

Lo spettacolo riesce a riunire i ventenni del terzo millennio e quelli del secolo scorso, chi gli anni ’80 li ha vissuti da protagonista e chi ancora oggi si lascia trascinare dal ritmo irresistibile delle sigle dei cartoon che hanno segnato la storia degli anni ’80.

Un viaggio nel tempo infragenerazionale che lascerà tutti estasiati e senza fiato.

Le Stelle di Hokuto atterrano al Parkway Bikers Cafè per un concerto davvero speciale, in cui il pubblico diventerà il grande protagonista.

Scegliete la stella a voi piu vicina, scegliete il pezzo che preferite
e vi preparete con la band, partecipando allo spettacolo…
Se da piccoli sognavate di ruggire indossando la maschera dell’uomo tigre,di vestire i panni del mitico Capitan Harlock, o di fuggire conn124861480868494_9909.jpgl’affascinante lupin è arrivato il vostro momento.
Canta con le STELLE, canta con i CARTONI ANIMATI ANNI 80!!!

E NON E’ FINITA QUI…
Grande sorpresa anche per i nostri amici Cosplayer!!!
Tutti coloro che parteciperanno alla serata in COSPLAY (vestiti da protagonisti di cartoni animati, fumetti, film e telefilm) riceveranno dei magnifici gadget CORONA, sponsor della serata!

Dopo il concerto selezioni musicali anni 80, Cartoons e pop alternative
Una serata incredibile, assolutamente da non perdere!

È proprio il caso di dirlo, uno spettacolo così non l’avete mai visto.

 

 

Al Parkway Bikers Café di viale Pasteur 2/4, ore 21:00. Non mancate!!!

Carmilla al Bohemienne

carmilla.jpg“L’ignoranza è un grande equivoco sui doni sinistri della parola…” (A.Merini)

Comincia così l’avventura di Carmilla nella rete. Non crediate di trovare in queste pagine uno scintillante pacchetto appena confezionato. Nel mondo di Carmilla non esistono forme fisse, nè carte da regalo e merletti. Queste pagine sono la “ricerca” artistica della sua autrice. Carmilla l’incostante, curiosa, introspettiva, riflessiva e alle volte paranoica fanciulla. Carmilla che si interroga e semplicemente sente e canta lo “straordinario dell’ordinario”… Lei si affaccia a questa giornata dalla finestra della sua camera d’avorio e d’oro e prende in prestito le parole di una grande poetessa. Le lascerà volteggiare leggiadre nell’aria fino a quando cadranno, attratte dalla forza di gravità. (è per le parole il peso del loro significato?) Alcuni passanti fisseranno sbalorditi le lettere sull’asfalto e non ne carpiranno l’originario senso.Saranno per questi solo inutili lettere alla rinfusa.(Al pari di numeri su scontrini di spese,gettate nel mondo ctonio di pattumiere domestiche). Altri poeti coglieranno fonemi plasmando versi neonati. Chissà se un giorno l’anima che le ha partorite le ritroverà nella stessa combinazione… “è questo il cammino dei suoni prima di divenire senso? è questo il grado zero del colore? ” – Pensa Carmilla, accarezzando i bordi serici della tenda arancio e si allontana dalla finestra.

Carmilla e il segreto dei ciliegi è l’ espressione che allude alla particolare concezione d’ arte che caratterizza questa band. Quello che ab originis era un progetto solista ha inglobato al suo interno altri quattro componenti(Roberto Ficarella-batteria, Fabrizio Tatone-basso, Marco Marucci e Andrea Stefanelli-chitarra), approdando così alla poliedrica e completa formazione attuale. Non si tratta di un semplice rimando a Carmilla, noto vampiro letterario dalla personalità fragile,sensuale e istintiva. Fonte di ispirazione è il meno appariscente concetto di ciclicità che percorre l’opera di S.Lefanu. Carmilla con la sua capacità di rigenerarsi e riproporsi in epoche distanti(“rianagrammando” la forma del suo nome) non può che divenire suggestivo raccordo analogico alla musica come costante di vita. L’essenza artistica è ciò che naturalmente sopravvive ai cambiamenti. Il suono diviene l’anello qualificante che può mettere in comunicazione con la nostra natura più autentica. In questa dimensione simbolica, “il segreto dei ciliegi” è la metafora dello spirito più istintivo e naturale delle cose, tappa obbligata di partenza per qualsiasi forma di creazione artistica.

Location dell’evento, che vedrà la band protagonista, lo storico Bohemienne Jazz Cafè, che già sul suo piccolo ma suggestivo palco, ha visto alternarsi reading, mini-conferenze letterarie, cabaret e, ovviamente, Jazz, come il nome giustamente suggerisce. L’aria da bistrot è informale e ricorda vagamente Londra o Parigi e l’atmosfera, da sempre, ne ha fatto un luogo di ritrovo per gli amanti della musica, dei giovani talenti, delle vecchie guardie per la musica e lo spettacolo barese che, come sappiamo, si dimostra abbastanza parco per strutture e “situazioni” adeguate. L’ingresso costa 8€, ed include aperitivo a buffet, potendo sorseggiare ottimi cocktails nella suggestiva penombra del locale.

La scusa per conoscere questo posto, se non sapevate della sua esistenza. La scusa per godersi un po’ di musica nella giusta atmostfera, in via Roberto da Bari 12. Si inizia alle 21:00. Giovedì 28 Gennaio. Ovviamente a Bari.