La Nana Bianca del Bravo’

Immagine1.jpgParte all’insegna della musica e della danza il 2012 del Teatro Bravo’. A intrattenere i più piccoli, fino a giovedì 5 gennaio alle 18, La Nana bianca. Le coreografie di Raffaella Tricarico raccontano una storia misteriosa dove i passi dei ballerini Annagiulia Marzulli, Mariangela Masciarelli e Francesco Petaroscia interagiscono con la voce narrante di Lorenzo D’Armento finendo per svelare l’identità di questo essere ambiguo, stretto tra il buio e la luce, tra il Bene e il Male. 

Gli stessi autori si confronteranno poi alle 21, nelle stesse giornate, con un omaggio alla storia del cinema in musica e danza con Fotogrammi, un amarcord sulle note più famose della cinematografia nazionale e internazionale, dal Monello di Charlie Chaplin a La dolce vita di Federico Fellini. Con la Marzulli e la Masciarelli anche Mara Tiofilo.

Inoltre, l’occasione è interessante anche per visitare  la sezione “In mostra al Bravo’”, che ospita fino al 10 gennaio sette dipinti, olio su tela, di Francesco Maurogiovanni. Tratti decisi, linee spezzate, geometriche che lottano con i colori accesi attraverso i quali, dichiara l’autore “ogni differenza tra sogno, incubo e realtà è azzerata e ogni elemento può entrare di diritto nella composizione dell’opera a raccontarne capricci e desideri”.

Maurogiovanni, parente del compianto scrittore e drammaturgo Vito, è un autodidatta nel mondo dell’arte figurativa, ma ha già ricevuto consensi di pubblico e critica. Sue opere sono state esposte nella Galleria La Spadarina di Piacenza (2007) e al Gustave Moreau di Parigi (2008).

Prima o poi, ve lo prometto, pubblicherò una bella intervista al Direttore Artistico del Bravò. Perché, diciamolo, non è facile organizzare cotanti momenti di realizzante arte fatta nel Capoluogo, dalle ceneri di un cinema a luci rosse (ei fu “Il Salottino”).

Complimentoni!

Teatro Bravò

Info. 338.6108857 – 331.6473886

Giardino di aranci fatti in casa

Immagine1.jpgRiprendono da martedì 15 novembre alle 21, al teatro Bravò di Bari le rappresentazioni degli spettacoli in cartellone. In scena Un giardino di aranci fatto in casa di Neil Simon, per la regia di Gianni Ciardo. Repliche fino a venerdì e poi ancora da martedì a venerdì fino al 25 novembre.

Dallo stesso autore di “A piedi nudi nel parco” e “la strana coppia”, un testo arioso e intenso apre la stagione del Bravò.

Una rilessione sul valore degli affetti familiari, spesso la vera forza motrice di ogni realizzazione personale

Una storia delicata e a tratti commovente che mette in scena, attraverso dialoghi serrati, le tipiche animosità di vita familiare che tuttavia ne costituiscono, spesso inconsapevolmente, la linfa vitale. Una famiglia, quella della vivace e indisponente Libby Tucker (Lucrezia Rossetti), spezzata sedici anni prima quando suo padre Herb (Lorenzo D’Armento) ha deciso di separarsi dalla moglie e trasferirsi a Las Vegas per lavorare come sceneggiatore. Spavalda e (apparentemente) sicura di sé, Libby irrompe a Hollywood con il sogno di diventare attrice e la pretesa di un aiuto da parte del padre a introdursi nel mondo delle star saldando così, dal suo punto di vista, un debito morale dopo l’abbandono. Non sa, Libby, di essere come un tornado nella vita di Herb che sta attraversando una crisi creativa e, pigrizia o timore, non solo non riesce a mettere il proprio talento sulla carta, ma sta mandando a rotoli tutto, compresa la relazione con la nuova compagna Steffy Blondell (Tiziana Gerbino), una truccatrice cinematografica. Saggia e sensibile sarà proprio quest’ultima a mediare la delicata situazione tra padre e figlia ricordando a tutti una verità ben nota: “Amare qualcuno significa stare in ansia ogni minuto della tua vita”.

www.teatrobravo.com