Il cuore dell’oceano. In 3D.

Immagine1.jpgUscira’ in Italia il 6 aprile in 250 copie, distribuito da 20th Century Fox ‘Titanic 3d’ di James Cameron. Il blockbuster, che torna in sala a 15 anni dal debutto, in versione stereoscopica. La pellicola, vincitrice di 11 Oscar, con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, e’ 2/a tra i film piu’ visti di sempre. Al 1/o posto c’e Avatar, sempre di Cameron. Titanic rivisita la storia del transatlantico colato a picco insieme a 1.517 persone nel 1912.

Oggi al Bif&st è il giorno di Titanic. Il pluripremiato kolossal di James Cameron in versione 3d verrà proiettato al teatro Petruzzelli, subito dopo la premiazione del regista iraniano Abbas Kiarostami (dalle 21.30). Quinto giorno di festival inaugurato in mattinata da Cape Fear di Martin Scorsese al Galleria e, immediatamente dopo, dalla lezione di cinema (condotta da Franco Montini) di Richard Borg, amministratore delegato dell’Universal Pictures. Undici premi Oscar (incluso quello come miglior film) e un incasso di 1.800 milioni di dollari in tutto il mondo hanno fatto di “Titanic” di James Cameron un successo senza eguali nella storia del cinema.

Il film si può separare nettamente in due parti: nella prima si narra la nascita del fantomatico amore fra Jack Dawson e Rose DeWitt, interpretati da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, mentre la seconda invece è incentrata sulla sciagura che colpì il Titanic. Il meglio è naturalmente concentrato nella parte conclusiva, che regala più di un’ora e mezza di grande cinema in cui si assiste a molte sequenze spettacolari: grazie a degli ottimi effetti speciali, la pellicola ci illustra tutte le fasi dell’affondamento in modo realistico e dettagliato. Ma anche la prima parte, pur essendo piuttosto convenzionale e a tratti dal ritmo dilatato, ha il suo spessore: qui, senza troppo sentimentalismo, Cameron ci narra una storia d’amore molto romantica, che ha principalmente il compito di farci entrare in empatia con i protagonisti, ed ottenere così un maggior coinvolgimento per le vicende raccontate. Difatti alla fine della visione risulta difficile non commuoversi, soprattutto nell’ultimissima scena (da pelle d’oca), che riesce a convogliare tutte le emozioni fino ad allora vissute. 

Da sfondo a tutto questo poi ci sono una eccellente scenografia, che ha letteralmente fatto rivivere il Titanic, e una bellissima colonna sonora di James Horner, con un tema centrale, la canzone “My heart will go on”, indimenticabile. In conclusione, “Titanic” è un film emozionante e confezionato con gran cura, che come pochi ha saputo incastonare efficacemente due degli elementi più cari al pubblico, e cioè la storia d’amore e la grande tragedia. 

Titanic, ma non solo. I film del giorno sono Il gioiellino di Andrea Molaioli, alle 15.30, e Terraferma di Emanuele Crialese, alle 18.30. Conferenza stampa delle 12.45 affollata di registi e attori: Ivan Cotroneo (La kryptonite nella borsa) e Francesco Lagi (Missione di pace) presenteranno le rispettive opere prime in concorso; così come faranno Emiliano Corapi e Vinicio Marchioni, autore e interprete di Sulla strada di casa (proiettato alle 16, Galleria 1). Inoltre, ci saranno lo stesso Molaioli e la produttrice Francesca Cima per Il gioiellino e l’attrice Donatella Finocchiaro per Terraferma. Altro esordio, L’ultimo terrestre di Gianni Pacinotti, presentato in sala alle 18 dall’attore Roberto Herlitzka. Alle 22, invece, Panorama internazionale propone Atmen, debutto alla regia per l’attore austriaco Karl Markovics (Il falsario), alle prese con la vicenda di Roman, un 19enne ribelle, detenuto in attesa della libertà condizionale, che trova un lavoro in un obitorio. Rising stars di oggi: Nadir Caselli (Posti in piedi in paradiso) e Thomas Trabacchi (El Alamein).

Info su www.bifest.it

Bif&st!

 

bifest.jpgCominciamo col dare i numeri: 150 film di lungometraggio e 158 fra documentari e cortometraggi, per un totale di 308 titoli, 70 dei quali circa verranno replicati; 8 Lezioni di cinema; 8 incontri con i libri sul cinema e con gli attori e le attrici emergenti; 8 conferenze stampa multiple per i film del giorno; 2 convegni; 1 spettacolo teatral-musicale molto atteso, Epta, di Nicola Piovani; 2 laboratori con 10 seminari in 5 giorni; 1 mostra di strepitose fotografie della “rivelazione” Riccardo Ghilardi. Se non abbiamo calcolato male arriviamo a 407 diversi appuntamenti (196 dei quali a ingresso libero) negli 8 giorni di durata del Bif&st, dal 22 al 29 gennaio, in pieno inverno, ma a Bari, dove il clima è più mite che altrove. Troppo? Forse.

Da più parti si è cominciato a parlare del Bif&st come del Sundance italiano, un festival americano molto prestigioso che si svolge, al freddo e al gelo dell’Utah, esattamente nelle stesse date. Con lo stesso obiettivo: mostrare ed esaltare il cinema indipendente americano come il Bif&st mostra ed esalta il cinema indipendente italiano ma che, come quello fondato da Robert Redford a Park City, si propone di ampliare gli orizzonti del pubblico guardando al resto del cinema indipendente mondiale. Andando alla scoperta di novità (di qualità) provenienti da Paesi quali l’Olanda, l’Ungheria o la Bulgaria da dove giungono film sorprendenti che trovano la loro giusta collocazione nel Teatro Petruzzelli. Nella cui maestosa sala si vedranno anche opere molto attese di Paesi produttivamente forti, come gli Stati Uniti (con Morning Glory e Secretariat) o la Gran Bretagna (con il film inaugurale del Bif&st, quel Discorso del re già in corsa per molte nomination agli Oscar, con London Boulevard e con un meraviglioso film-documento dedicato a quel mostro sacro della Formula 1 che fu Ayrton Senna) o la Francia (con Vento di primavera) o la Germania (con l’ultimo film diretto da Margarethe von Trotta, La sorella).

E l’Italia? E’ ben rappresentata lei pure con il film di Giuseppe Tornatore dedicato alla Titanus del grande produttore Goffredo Lombardo, L’ultimo gattopardo, e con un film indipendente, produttivamente poverissimo (costato solo 300 mila euro) ma interpretato da un grande cast del quale fanno parte Franco Nero e Claudia Cardinale, insieme al giovanissimo Andrea Fachinetti, figlio di Ornella Muti, diretti da Pasquale Squitieri che con Father torna ad occuparsi di mafia.

Ci sarebbe molto altro da dire ma, più delle parole, conteranno le immagini dei tanti film in programma nelle sei sale del Multicinema Galleria, nel Teatro Kursaal che ospita 8 imperdibili Lezioni di Cinema e la più completa “personale” finora dedicata a Tornatore, nella Sala Giuseppina che mette in fila 32 “Percorsi di cinema” in compagnia di 33 fra i registi italiani più prestigiosi, e nel Cinema ABC interamente consacrato ai film prodotti da un nostro attivissimo concittadino, il barese Domenico Procacci.

Tutto il resto: i migliori 16 film italiani dell’anno 2010, i migliori 16 documentari, i migliori 22 cortometraggi e tanto altro ancora, affinché ciascuno possa crearsi il proprio percorso nella gran massa di titoli che fanno del Bif&st uno dei festival più ricchi del mondo (solo quanto a offerta di film) e al quale vi danno il loro più cordiale benvenuto Nichi Vendola, Silvia Godelli, Michele Emiliano, Oscar Iarussi; insieme a Ettore Scola, a Felice Laudadio e a quanti, con il loro lavoro, a Roma e a Bari, l’hanno reso possibile anche quest’anno.

Buona visione!

http://www.bifest.it

 

BIF&ST, cinema e tv per tutti!

virgilio_2.jpg10€ è il costo delle proiezioni serali (7€ quelle pomeridiane) al Teatro Petruzzelli, 1€ a film di tutte quelle ospitate al Multicinema Galleria, mentre l’ingresso al Cineteatro Kursaal Santalucia e al Cinema ABC, per tutti i film delle 5 retrospettive, è gratuito.

Stiamo parlando di un Festival molto particolare che, con i suoi manifesti, già tappezza la nostra Bari da tantissimo tempo. Riordarvelo, però, non fa mai male.

Il “BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival” si svolgerà sotto il segno di 8½ in onore di Federico Fellini del quale il 20 gennaio 2010 ricorrono i 90 anni dalla nascita. 8½ sono i giorni di durata del festival, infatti, con la pre-inaugurazione fissata per venerdì 22 gennaio con NINE ispirato a 8½ e la conclusione il 30 gennaio. E “Fellini 8½” è la denominazione dei premi alla carriera. L’inaugurazione avverrà sabato 23. Il festival si svolgerà nel rinato Teatro Petruzzelli, nella Multisala Galleria (6 schermi), nel Teatro Kursaal Santalucia, nei cinema ABC e Piccolo di Santo Spirito, al Cineporto di prossima apertura nella Fiera del Levante, oltre che in altri luoghi della città (Università degli Studi, Camera di Commercio, Libreria Feltrinelli, Santa Teresa dei Maschi, Sala Murat).

Per assaporare un pre-view, di quel che sarà, terza ed ultima conferenza sul tema “Fare festival, questo festival”, dopo quelle di Marco Müller e di Moritz de Hadeln, per il ciclo “Aspettando il Bif&st” organizzato da Felice Laudadio e dall’Apulia Film Commission in collaborazione con l’Università di Bari, aperta a tutti i cittadini oltre che agli studenti. Sarà tenuta alle 18 di questo pomeriggio nella Sala Giuseppina del Teatro Kursaal da Enrico Magrelli, vicedirettore della Mostra del Cinema di Venezia e del Bif&st, coordinata dal prof. Stefano Bronzini e dal direttore dell’AFC Silvio Maselli con la partecipazione dell’Assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli, di Laudadio e di Angelo Ceglie, direttore organizzativo del Bif&st 2010. Verranno presentate alla città le ultime novità e le linee generali del festival che si aprirà il 22 con “Nine” di Rob Marshall per la serata pre-inaugurale e il 23 con il film inaugurale “The Lovely Bones” (Amabili resti) diretto da Peter Jackson, il regista del “Signore degli anelli”.

Un programma dettagliato di tutta la manifestazione (da non perdere, per cinefili e tv-addicted) lo troverete —>qui<—.

Appuntamento, dunque, per tutti al BIF&ST!