Tutto in una notte!

notte, bianca, bari, 18, giugno, circoscrizione, murat, notte, biancaQuesto sabato, Bari Vecchia si trasformerà in un grande palcoscenico naturale, per accogliere la seconda edizione del ‘TUTTO IN UNA NOTTE – LA NOTTE BIANCA BARESE’.

Il progetto, nato lo scorso anno per volontà del Presidente della Circoscrizione San Nicola Murat Mario Ferrorelli, su iniziativa del consigliere Stefano Milano,  realizzerà una grande festa di inizio estate nella quale siano mescolati, ed opportunamente legati ed assolutamente contestualizzati tra loro, tanti fondamentali ingredienti quali: la cultura, la solidarietà, il tempo libero, la musica, il cabaret, il culto per ottenere così un evento trasversale ed eterogeneo.

Una serie di satelliti culturali, dislocati in alcuni dei luoghi più suggestivi della città, vedranno protagonisti nomi noti dello star-set barese e pugliese, dando così il “via” all’estate del capoluogo, in pompa magna e con tutti gli onori.

Dal pop al folk, dal teatro al volontariato. Una città che pulsa di fermente vita by-night, si rivelerà sotto le stelle, affinché i cittadini diventino spettatori consapevoli e ammirati della voglia crescente da parte delle Amministrazioni di offrire un ventaglio di offerte per vivere questa metropoli in tutto il suo splendore.

Da Largo Federico II°, passando per p.zza del Ferrarese e su per la Muraglia, nell’incantevole cornice del lungomare. Tra cibo, luci, suoni e colori di una Bari entusiasta e giocosa, senza dimenticare i mercatini, l’artigianato e strizzando l’occhio anche allo sport, con il torneo UN CALCIO ALLA PEDOFILIA, nei campetti fronte mare.

Riscoprendo anche il Teatro Petruzzelli, simbolo rinato della cultura per il Mondo intero.

L’evento, patrocinato dalla Provincia di Bari, dal Comune di Bari e dalla Confcommercio, si arricchisce della fattiva collaborazione di altre associazioni ed enti, prima su tutte la Fondazione Petruzzelli e il Centro Servizi al Volontariato San Nicola e dell’importante sostegno della BNL e della MEDIAPUGLIA.

L’organizzazione dell’intera manifestazione è affidata a L’ALBERO DEI SOGNI e alla ZANINI&MARETTI SPETTACOLI, per la direzione artistica di CHRISTIAN CALABRESE e DARIO MARETTI.

Il programma degli spettacoli:

 

PIAZZA DEL FERRARESE

ore 17.00 CONTURBAND

ore 20.00 DE SUPERNOVA

ore 21.00 MUNICIPALE BALCANICA

ore 22.30 BOCCASILE & MARETTI

ore 23.00 BJ SOUL BAND

ore 00.30 VINTAGE DJ SET LOVE MISSPIA

 

LARGO FEDERICO II

ore 20.00 NICOLA PIGNATARO (SHOW CON COMICI E MUSICA)

ore 23.00 I KLEVICI 

ore 23.45 JAM SESSION – JAZZ NIGHT

 

PIAZZA MERCANTILE

ore 20.00 SUPERFANTASFICTION – CIRQUE COMEDY

ORE 22.00 ZUMBA FITNESS -Butterfly Team

 

ed inoltre:

TEATRO PETRUZZELLI APERTO FINO ALL’UNA

CHIESE E LUOGHI DI CULTO APERTI

VISITE GUIDATE

MOSTRE E MERCATINI

TORNEO “UN CALCIO ALLA PEDOFILIA”

Il consiglio della Vs. Local-blogger è di non mancare assolutamente. Le porte del divertimento verranno gratuitamente spalancate a turisti e baresi d.o.c.. Adesso non ci resta che amare Bari, e farle la festa!

La Notte Bianca dei Claustri

nottebianca2010.jpgVi avevo promesso qualcosa di davvero speciale. Ed eccomi qui a parlarvi de “La Notte Bianca dei Claustri”, ad Altamura.

E’ speciale perché davvero densissima di eventi.

E’ speciale perché la vivrò in prima persona e non solo da spettatrice. E’ la terza edizione de “La Notte Bianca dei Claustri“ organizzata dall’Amministrazione comunale di Altamura (Assessorato alla cultura ed al turismo), in programma sabato 4 settembre a partire dalle ore 21,00, nel centro storico.  Dopo le esperienze delle passate edizioni, giudicate “entusiasmanti” dall’Amministrazione comunale, viene riproposta la formula della Notte Bianca altamurana: tanti piccoli e grandi eventi in cui protagonista assoluto è il centro storico, “teatro” di una notte di suoni, voci, colori, con i claustri animati dalle associazioni culturali locali. Anche quest’anno i numeri della manifestazione sono consistenti: 35 spettacoli di vario genere (artisti di strada, cabaret, musica, danza, teatro); 29 claustri e piazze con animazione; 5 palchi (piazza Duomo, piazza Matteotti, via Ottavio Serena, Villa comunale, Atrio del Monastero del soccorso); 5 info-point; 7 mostre; 3 musei aperti; decine di negozi aperti e dirigheira.jpgpossibilità di degustare specialità locali o prodotti tipici.

Gli esercizi commerciali ed artigianali possono stare aperti, infatti, fino alle 3.00. Tanti i talenti locali, diversi gli ospiti provenienti dagli show televisivi e la speciale partecipazione dei Righeira con i loro pezzi cult. Oltre all’allargamento del perimetro della manifestazione (con interessamento della Villa comunale e del campo sportivo Cagnazzi), l’altra importante novità da segnalare è il servizio navetta continuato per quanti provengono da altre città. Le aree parcheggio sono attestate presso l’area del Palazzetto dello sport in via Manzoni e lo stadio comunale in via Mura Megalitiche. “Riproporre ed arricchire la Notte Bianca dei Claustri come biglietto da visita della città vuol dire creare un appuntamento annuale in grado di superare i confini locali perché coniuga il divertimento con la valorizzazione delle tradizioni, della storia e della cultura locale, una riscoperta per i concittadini ed un’occasione accattivante per i turisti”, sottolineano il sindaco Mario Stacca e l’assessore alla cultura Giovanni Saponaro.

 

All’organizzazione partecipano la Provincia, il GAL Terre di Murgia, l’ABMC, la Pro Loco e le associazioni.

E poi, beh. Rischiate di imbattervi in un’insolita intervistatrice sui generis che, in veste ufficiale per la grande festa, con l’indispensabile regia di Sergio Andriulli, farà da simpatica “disturbatrice” con pittoresche incursioni per il centro storico. Già, dimenticavo. Ecco, ehm. L’insolita intervistatrice sarò io!!!

 

Per info: Assessorato alla Cultura e Turismo tel. 080/3107404; www.comune.altamura.ba.it

 

La Cavalcata di Sant’Oronzo

Immagine1.jpgLa cavalcata di sant’Oronzo è la festa più attesa e importante di Ostuni. Ogni anno il 25, 26 e 27 di agosto, sono giorni dedicati al santo: un corteo di cavalli e cavalieri bardati a festa, sfila per le vie cittadine a scorta del protettore della città. Le origini della cavalcata erano incerte fino a pochi anni addietro. Si possono oggi far risalire, con buon margine di sicurezza, alla seconda metà del diciassettesimo secolo, precisamente al 1657. La peste invase il Salento risparmiando Ostuni ed altre città di Terra d’Otranto. Il miracolo venne attribuito a sant’Oronzo ed ogni 26 agosto gli ostunesi vollero recarsi in processione al santuario eretto in suo onore. Lì prelevavano la statua in cartapesta raffigurante il santo, e la portavano a spalla nella piazza del paese. Spesso gli addobbi sono tramandati di generazione in generazione così come i gesti e i piccoli indispensabili segreti. L’intero nucleo familiare si dedica alla vestizione, spesso aiutato da parenti e amici. Uno degli addobbi più importanti, è costituito dal bellissimo mantello arabescato con centinaia di paillettes applicate una ad una con certosina pazienza. La vestizione continua con finimenti e fregi di vario tipo e grandezza. Anche il cavaliere indossa l’uniforme costituita dal chepì e da una casacca che ricordano i motivi del mantello del cavallo e da pantaloni bianchi. La vestizione del cavaliere è anch’essa molto accurata e ricorda per certi aspetti, quella del torero.

Gli ultimi dettagli, i guanti bianchi, il frustino ed ecco cavallo e cavaliere diventare un’unica entità. Il nostro cavaliere con la sua cavalcatura, si avvia come tutti gli altri, verso il punto di incontro, piazza Cattedrale, inerpicandosi lungo l’omonima salita. Una volta arrivati in piazza cattedrale, cavalli e cavalieri attendono che la statua di sant’Oronzo venga portata fuori dalla chiesa madre.Recenti e più approfondite ricerche condotte dallo storico locale Luigi Greco, hanno permesso di stabilire che l’iniziativa non fu presa in prima persona da Pietro Sansone ma dai vaticali, una sorta di camionisti dell’epoca, che trasportavano le merci su carri trainati da cavalli. I vaticali, devoti al loro protettore come tutti gli ostunesi, fecero un accordo con il loro datore di lavoro: avrebbero accantonato parte del guadagno loro dovuto, fino a raggiungere la somma di 4.000 ducati necessaria per la costruzione della statua.

Quando questa giunse ad Ostuni, fu scortata a cavallo proprio dai vaticali che, grazie al loro solerte lavoro, contribuirono alla crescitaImmagine2.jpgeconomica che contraddistinse la seconda metà del settecento. Negli anni dunque, questa nuova classe sociale, la borghesia, aveva preso il posto della ormai decadente aristocrazia ostunese i cui componenti in origine, partecipavano anch’essi alla processione, ma a cavallo per distinguersi dalla gente comune. La statua è preceduta dal vescovo con i prelati della diocesi, e dalle autorità. Apre il corteo un trio di suonatori che esegue un antico ritornello accompagnandosi con piffero e tamburi. In coda alla statua, la tradizionale banda, precede i cavalieri che spesso eseguono piroette, così come anticamente si era soliti far avanzare i cavalli, esibendosi in suggestive coreografie. La cavalcata di sant’Oronzo, nell’attuale configurazione, ebbe inizio nel 1803. In realtà la giusta definizione è “Cavalcata dei Devoti”. Questa intitolazione si deve ad un gruppo di cittadini che il 26 agosto di quell’anno, si recarono presso la casa del notaio Giuseppe Gaetano Tanzarella. Il simulacro lascia la bellissima Cattedrale costruita nella seconda metà del XV° secolo, a spese e con la manodopera degli ostunesi. La statua in argento ha preso il posto nel tempo, di quella in cartapesta

Speleonight. Il fascino delle grotte. Di notte.

 

Immagine1.jpgAd agosto le Grotte di Castellana aprono anche di notte! Da domenica 1 agosto (fino al 31 agosto) torna infatti SpeleoNight, la speciale visita notturna con inizio alle ore 21.45, che permetterà ai turisti di ammirare le meravigliose caverne al buio muniti di caschetti con lampade, accompagnati dagli esperti speleologi del Gruppo Puglia Grotte. Inoltre a partire dal 27 luglio fino al 31 agosto, ogni martedì e venerdì a partire dalle ore 22, sarà possibile ammirare i principali pianeti del Sistema Solare grazie all’ipertecnologico telescopio Sirio, sito presso l’Osservatorio Astronomico sulla terrazza del Museo Speleologico Anelli delle Grotte di Castellana. Un’occasione magari per ammirare le stelle cadenti che ogni anno verso quel periodo si osservano dal nostro emisfero.  Le Grotte segnano il percorso di un antico fiume sotterraneo. Scoperte il 23 gennaio 1938 dallo speleologo di Lodi, Franco Anelli, formano un complesso speleologico grandioso, il più bello2225667-Travel_Picture-Castellana_Grotte.jpg conosciuto in territorio italiano.

Le visitano si effettuano con l’ausilio di una guida, secondo due itinerari: quello breve di circa 1 km, fino alla Caverna del Precipizio, della durata di 50 min, e quello completo, fino alla Grotta Bianca, di circa 3km e della durata di 2 ore. Si accede alle Grotte attraverso una scalinata che conduce fino al fondo della Grave, mentre la risalita è assicurata da una coppia di veloci e sicuri ascensori.

 

Speleonight alle Grotte di Castellana

Costo biglietto 20 euro – Orario visita 21.45

Infotel 080/4998211 – www.grotteventi.it – www.grottedicastellana.it

 

Osservatorio Astronomico Sirio (sito presso il Museo Speleologico delle Grotte di Castellana):

5 euro per adulti, 3 euro bambini 6-14 anni – Orario apertura ore 22.00 (ogni martedì e venerdì)

Infotel 328/0535882

 

La Notte Bianca di Bari… Gioconda!

 

Immagine1.jpgLa Gioconda, nota anche come Monna Lisa, è un dipinto di Leonardo da Vinci che mostra una donna con un’espressione pensierosa e un leggero sorriso quasi enigmatico. È forse uno dei dipinti più famosi al mondo, essendo un’icona stessa della pittura, o delle arti visuali in generale.

Venne dipinto a Firenze tra il 1503 e il 1506. È proprietà dello Stato francese ed è esposta al Museo del Louvre di Parigi.

L’identità della donna ritratta nel dipinto è stata a lungo controversa ma… studi recenti infattimona_lisa.jpgstarebbero dimostrando collegamenti tra la Gioconda ed Isabella D’Aragona che per molti anni visse a Bari. Nei secoli la donna ritratta è stata identificata come Monna Lisa del Giocondo,Gherardini,amante di Giuliano de’ Medici. La studiosa Maike Vogt-Luerssen, un’autorità in fatto di storia dell’arte ha documentato che la Gioconda sarebbe proprio Isabella d’Aragona, duchessa di Milano e di Bari, figlia del Re di Napoli Alfonso D’Aragona e  di Ippolita Maria Sforza. L’ipotesi si poggia su solide prove come l’analisi delle caratteristiche dell’abito: il bordo riporta le decorazioni con lo stemma della famiglia degli Sforza e della casata degli Aragona-Sforza,   evidente riferimento all’unione in matrimonio delle due potenti famiglie. Ma tali prove non sembrano molto solide  dal momento che non sono state condivise da  altri critici.   Ancora oggi il mistero resta:  ogni  Studioso avanza una ipotesi diversa e contraddittoria.    Infatti Lillian Schwartz, Renato Manetti e Alessandro Vezzosi hanno cercato di dimostrare l’identità della Gioconda con tesi differenti, pubblicate in un unico volume da Po listampa. Tutt’e tre sono giunti alla conclusione che dietro i lineamenti della Gioconda si celano quelli di Leonardo stesso. La spiegazione filosofica offerta da Renzo Manetti parte da un paragone con la Beatrice dantesca. Anche la musaisabellaragona01.jpgispiratrice del poeta fiorentino, infatti, per molti critici rappresenta l’alter ego spirituale di Dante. Monna Lisa, dunque, al pari di Beatrice potrebbe essere l’immagine simbolica del genio di Leonardo.  Alessandro Vezzosi ha supportato la convinzione degli altri due studiosi sul fatto che la Gioconda non raffiguri Monna Lisa Gherardini,  proponendo  un’altra versione: la donna raffigurata nel celebre dipinto  è invece una favorita di Giuliano de’ Medici, il fratello di Papa Leone X. L’ipotesi di Vezzosi nasce dalla ricerca compiuta sulle pagine del diario del cardinale Luigi d’Aragona, scritto dal suo segretario, che rivelano alcune confidenze fatte da Leonardo stesso, il 10 ottobre 1517.

Bari, allora, decide di omaggiare questa Monna Lisa smile tutto pugliese, con una grande e bella manifestazione.

Tutto in una notte”. Per gli organizzatori sarà la prima di una lunga serie. E’ il pilota della “notte bianca” a Bari vecchia che sabato regalerà un nuovo look al quartiere della movida barese. L’iniziativa è della circoscrizione San Nicola Murat in collaborazione con Provincia di Bari, Comune e Confcommercio.

Arte, culto, cultura, negozi, mostre e tanto altro. Ricco il programma di questa notte bianca di sabato 5 Giugno. A partire dalla28558_1196343609043_1842062721_370877_5216258_n.jpg chiese che resteranno aperte fino alle 23. Stesso orario anche per i musei, alcuni dei quali si potranno visitare fino a mezzanotte. La notte bianca sarà poi l’occasione per conoscere meglio alcune chiese di Bari vecchia attraverso le visite guidate che partono alle 20,30 da piazza Odegitria e piazza del Ferrarese.

Piazza Mercantile e via Venezia invece attireranno l’attenzione dei visitatori con mostre d’antiquariato e artigianato. Per finire spazio alla musica con i concerti, in piazza del Ferrarese, dei gruppi “Condotto 7″ e “Adika Pongo”. Al Castello Svevo si è esibirà la Rimbamband.

La notte bianca sarà bella tutta… ma. C’è un ma. Io, personalmente, nutro una sfegatata passione per i Condotto7 (dei quali, a breve, vi parlerò, fantastica tribute band nel nome del Liga nazionale. Occhio alla chitarra di Beppe Arnese!) e per la Rimbamband (non è un gruppo di performer da sentire e da vedere quanto… da vivere!). In più, nota tutta affettiva, questa “notte”, mi viene caldeggiata e segnalata dal caro amico e Consigliere della Circoscrizione Murat, Giuseppe Corcelli, giovane e vivacissima “voce di quartiere” che, già da tempo, accumula consensi e simpatie. Corcelli, oltre a perseverare nell’impegno politico da diversi anni, è rinomato fotografo professionista, ed ha regalato alla manifestazione il volto di una sua foto notturna di Bari Vecchia (splendida, la locandina di “Tutto in una notte”), dove il capoluogo sorride, invitante ed affascinante Signora, proprio come sulla “virgola” femminile dipinta da Leonardo.

Non mancate e, soprattutto, unitevi sinergicamente all’entusiasmo della nostra città che vibra nella… notte bianca!

 

 

 

Le notti …bianche, degli universitari.

 

Immagine1.jpgCome ogni anno la lista studentesca LINK Bari, nell’ambito delle attività autogestite dagli studenti, organizza le proprie iniziative di carattere culturale. Un’università è prima di tutto una comunità di studenti, docenti, lavoratori, uno spazio, fisico e non, nel quale scorrono le vite di migliaia di persone. Troppo spesso l’università è vissuta come un luogo fisico in cui recarsi frettolosamente per sostenere l’esame e seguire qualche lezione. Crediamo che sempre più invece l’università debba essere luogo di costruzione di socialità e comunità, a partire dalla vivibilità dei luoghi stessi in cui si svolgono le regolari lezioni, gli esami e la vita quotidiana degli studenti. Abbiamo pertanto promosso la “notte bianca degli studenti” , giovedi 27 maggio 2010, una serata nella quale valorizzare al meglio la creatività delle studentesse e degli studenti del nostro Ateneo. Il tema e filo conduttore della serata sarà la libertà di espressione in tutte le sue forme. Per tutto il campus si svolgeranno iniziative in tutti i campi della cultura e dell’arte: Teatro, Musica, Cinema, Giocoleria, Esibizioni di Danza, Videopriezioni e installazioni visive, mostre fotografiche e pittoriche, coniugando la promozione della produzione artistica degli studenti dell’Università degli Studi di Bari, con artisti di fama nei vari campi dell’espressione artistica.  Gli spazi sarannon109200522458724_4186.jpg mantenuti puliti grazie ad un gruppo di 15 volontari che si occuperà di verificare costantemente lo stato di pulizia del Campus. Si effettuerà la raccolta differenziata e la distribuzione di materiale informativo e di sensibilizzazione sull’importanza della raccolta differenziata. In occasione dell’evento, è previsto l’allestimento anche di una sezione riservata all’Accademia di Belle Arti di Bari e di una sezione riservata al Festival “Arte Gaya” , giunto alla terza edizione dal tema “Le Differenze tra le varie lingue, razze, religioni e sessi”, argomento strettamente legato a quello della notte bianca.

 

Di seguito l’elenco degli eventi confermati:

***Scatta in Campus!

Mostra fotografica realizzata dagli studenti dell’Università degli Studi di Bari

***Corti in Campus!

Proiezione di cortometraggi realizzati dagli studenti dell’Università degli Studi di Bari e dai ragazzi dell’Accademia del Cinema di Enziteto

31806_123908067637015_113635528664269_211114_7399312_n.jpg***Band in Campus!

Esibizione di band di studenti dell’Università degli Studi di Bari

***Scritti Poetici degli studenti dell’Università degli Studi di Bari

***Mostra d’arte degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari

***Estemporanea a cura della Consulta degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari

***Installazione scritta “Notte Bianca” a cura di Bosna Pigi e Lorusso Mattia

***Installazione d’arte a cura di Progetto “Carta Bianca”, Consulta degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari

***Esibizione di Danza Orientale con “Malika e le Lune del Sahara”

***Spettacolo di Giocoleria a cura della Società Cooperativa “Giudicirco”

***Musica Popolare, Pizzica e Tammurriata

***Mostra fotografica Tano D’amico “Immagini (di) Movimento”

***Esposizione d’Arte “ARTE GAYA” festival a cura dell’Associazione Artistica-Culturale “La Carvella”

***ZEITGEIST – Proiezione del documentario “ADDENDUM”

***I MINISTRI (http://www.myspace.com/ministri) IN CONCERTO

*** dj set Roberto Angelin

 

 

e allora…TUTTI IN CAMPUS! 😀