25/07/2012

Barletta Piano Festival

Untitled 1.jpgL'Arena del Castello Svevo ospiterà anche quest'anno il Barletta Piano Festival, giunto alla sua sesta edizione, e in programma dal 24 al 29 luglio.

Come accade ormai dal 2010, anche quest'anno l'evento musicale organizzato dall'Associazione Amici della Musica - Mauro Giuliani è stato ammesso al finanziamento regionale riservato alla “Valorizzazione delle eccellenze dei festival e delle rassegne.” Inoltre ha ricevuto il patrocinio del Comune di Barletta e della Provincia Barletta-Andria-Trani.

Nelle prime tre serate del festival barlettano, dedicato allo strumento principe della musica classica, saranno eseguiti sei concerti per pianoforte e orchestra grazie alla presenza dell'Orchestra Filarmonica “Mihail Jora” di Bacau e del direttore Ovidiu Balan.

Il programma prevede esecuzioni rarissime e spazio a giovani musicisti emergenti, puntando così a confermarsi quale evento musicale in grado di scoprire e far conoscere a pubblico e critica i futuri protagonisti della scena musicale nazionale e internazionale.

Cosa già accaduta nelle edizioni passate con il sedicenne pianista pugliese Leonardo Colafelice, allievo del Maestro Pasquale Iannone, che è anche direttore artistico del Barletta Piano Festival. Infatti, lo scorso 1 Luglio. Colafelice è stato il primo italiano a conquistare il Primo Premio al Gina Bachauer Young Artists Piano Competition, concorso statunitense tra i primi cinque al mondo per importanza, riservato ai pianisti di età non superiore ai 18 anni. Invece, i giovani che si esibiranno quest'anno sono il sedicenne Giorgio Trione Bartoli e la ventiquattrenne Viviana Lasaracina.

Detto questo, non va comunque dimenticato che il Barletta Piano Festival ha ospitato nelle passate edizioni artisti di valore mondiale come i maestri Aldo Ciccolini, Badura Skoda, Enrico Pace e Daniel Rivera. Quest'anno, invece, tra i musicisti già affermati saliranno sul palco i pianisti Pasquale Iannone, Paola Bruni, Gerard Gasparian e Fernando Rossano. Il tutto impreziosito dal suono dei pianoforti “Fazioli”, vanto dell'Italia musicale nel mondo.

In occasione della sua sesta edizione, il Barletta Piano Festival ha inoltre deciso di organizzare due concerti in coproduzione col Barletta Jazz Festival. E più precisamente quelli del “Brad Mehldau Trio”, un antipasto succulento in programma il 13 luglio, e quello in programma il 29 luglio con la stella internazionale “Hiromi”, pianista poliedrica e talentuosa, capace di passare da Mozart a Oscar Peterson con estrema naturalezza.

Nella serata finale, l'Arena del Castello ospiterà una novità assoluta: la Festa del Pianoforte. Un'esibizione spettacolare grazie alla quale sul palco saliranno un totale di 22 pianisti. E a un certo punto della serata, 16 di loro si ritroveranno a suonare assieme più generi musicali passando da Ravel al Mambo n. 8 di Perez Prado.

Infine, il 24 luglio, un giorno prima dell'avvio del festival, l'associazione Amici delle Musica, in collaborazione con l'Associazione Culturale Liberincipit, darà vita alla presentazione del libro “Cannoni e Fori” - autobiografia del grande pianista ungherese Gyorgy Cziffra.

La presentazione si terrà nella Sala Rossa del Castello Svevo a cura del giornalista di Radio Classica, Gabriele Formenti, e dell'esperto musicale Cataldo Lotito, che ha curato la traduzione in italiano del libro e la discografia dell'artista ungherese. Saranno presenti anche il melomane  Fulvio Frezza per la associazione Liberincipit ed il presidente dell'associazione Amici della Musica-Mauro Giuliani, l'architetto Francesco Caporale. Un evento culturale, sempre dedicato alla musica classica, che farà da aperitivo prima dei concerti in programma durante il Barletta Piano Festival 2012.



IL PROGRAMMA COMPLETO:

- 13 luglio Arena del castello (Teatro Curci in caso di pioggia)
Brad Mehldau in Trio – in coproduzione col Barletta Jazz Festival

- 24 luglio Sala Rossa del Castello Svevo
Presentazione del libro “Cannoni e Fiori” - edito da Florestano Edizioni - autobiografia
del pianista ungherese Gyorgy; evento in collaborazione con l'Associazione Culturale
Liberincipit ; interverranno il giornalista di Radio Classica, Gabriele Formenti, e l'esperto
musicale Cataldo Lotito, che ha curato la traduzione del libro.

- 25 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
C. Saint-Saens – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 – Viviana Lasaracina
X. Scharwenka – Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 – Pasquale Iannone

- 26 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
S. Prokofiev – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 – Giorgio Trione Bartoli
S. Rachmaninov - Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 – Gerard Gasparian

- 27 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
W.A. Mozart – Concerto per pianoforte e orchestra K 488 – Fernando Rossano
M. Ravel – Concerto in Sol per pianoforte e orchestra – Paola Bruni

- 28 luglio Arena del Castello Svevo ( Teatro Curci in caso di pioggia)
“Allegro...Con Brio!” - La Festa del pianoforte – 22 pianisti suonano un repertorio per 1,2, 4
pianoforti a 4,6 8, 16 e 32 mani

- 29 luglio Arena del Castello Svevo ( Teatro Curci in caso di pioggia)
Hiromi Uehara – piano solo – in coproduzione col Barletta Jazz Festival


Book Shop del Castello 0883 - 532569; oppure 347 6194215 - 0883 533420
Barletta(Barletta-Andria-Trani)
Arena del Castello Svevo
ore 20:00
ingresso a pagamento
Abbonamento valido per le serate dal 25 al 29 luglio - euro 60,00 Biglietto per il concerto di Mehldau del 13 luglio - 25,00 euro  (fuori abbonamento) Biglietto per le serate dal 25 al 27 luglio - euro 15,00 Biglietto per la serata del 28 luglio - euro 10
Info. 334 3281547

05/10/2011

Barletta. Un dramma su cui riflettere.

Immagine1.jpgE mi ritrovo così, questa sera, di ritorno dal festival dei bloggers in quel di Riva del Garda. Davanti allo schermo, un cursore che lampeggia. E mille e mille input che, al rincaso, mi hanno accolta tempestandomi di informazioni e brutte notizie.

Il mio aereo aveva appena rimesso piede in terra di Puglia, quando gli amici di BipressTV, via Twitter, segnalavano la storia della palazzina crollata a Barletta.

Qualcuno, altrove, stava lì a scriverci su che Vasco è una brutta persona. Che l'indomani sarebbero trapelate le prime notizie sull'iphone5, che il sindaco di Bari vuole ridimensionare la movida in barivecchia.

Tutte cose fichissime. Tutte cose di cui (s)parlare. Neanche le regole le facessimo davvero noi. Neanche il destino lo facessimo davvero noi.

E Sollecito rientrava a Bisceglie. Nella sua casa integra. Con palloncini rosa ad attenderlo.

Niente palloncini rosa. Niete Mojito con l'ombrellino. Niente fotografie sorridenti da confondere tra altri mille volti nei social network. Niente di niente, per i morti sotto le macerie, se non la solidarietà di noi vicini. Sconvolti e basiti all'idea che, in un luogo che sforna ingegneria aerospaziale come il Tavoliere, ancora esistano laboratori tessili che pagano in nero quattro euro all'ora.

E me ne frego di Vasco. E della dieta del sesso. E di tutte quelle menate che prendono il sopravvento sul dramma della morte e del lavoro che-in qualche modo-uccide il corpo e la dignità anche alla vigilia di un funerale.

Questo è il motivo per cui non ci riesco. Lampeggiasse pure, il cursore. A scrivere di concerti, e seratine, e fettine di lime sui bicchieri.

Penso che dovremmo riflettere. Penso dovremmo fermarci un momento. Penso dovremmo capire se è questa la Puglia che vogliamo. Penso che, un giorno, potremmo far sentire la nostra voce, che non serve solo a far riaprire Nonciclopedia o a ribaltare idealmente la sentenza di un processo.

Penso che la Puglia siamo noi. E l'indignazione per certi eventi debba unirsi alle mani nude dei soccorritori che scavavano tra le macerie. E che questa voce ci serve per cambiare il mondo, il nostro Mondo. Di una regione tanto bella quanto apatica, tanto solare quanto profondamente sofferente. Tanto generosa quanto bisognosa di un restyling immediato. Leggi più severe. Controlli più efficaci. E aiuti più sinceri da parte del Governo alle piccole imprese.

Ché qui politica non se ne può fare. E non voglio.

Ma, mentre il cursore lampeggia, perdonatemi, e scrivo imbrattando una pagina pubblica, mi ripeto "lampeggiasse pure".

E' il primo passo, per costruire qualcosa di bello, mentre la rabbia per l'orrore sale.

Rimboccarsi le maniche.

07/09/2011

Ma che bel Castello...

Immagine1.jpgIl progetto Il Castello trae la propria ispirazione dall'omonimo romanzo di Franz Kafka, ed è un adattamento teatrale dell'opera curato e diretto da Giorgio Barberio Corsetti, che avrà la forma di spettacolo itinerante.Le diverse tappe, o stazioni, raccontano le peripezie di K: l'arrivo al villaggio, la conquista e la perdita di una instabile posizione, gli incontri con gli abitanti del villaggio e gli ambigui emissari del Castello.

Il castello (titolo originale tedesco: Das Schloß) di Franz Kafka, pubblicato postumo nel 1926, rappresenta l'opera più ambiziosa e importante dello scrittore praghese. Oscuro ed a volte surreale, Il castello parla di alienazione, burocrazia e della frustrazione, apparentemente interminabile, dell'uomo che tenta di opporsi al sistema.

La Regia è di Barberio Corsetti: Nato a Roma nel 1951, è uno dei rappresentanti più significativi del442px-Kafka_Das_Schloss_1926.jpg teatro in Italia, nelle vesti di regista, autore e attore. La sua avventura professionale inizia nel 1976 con la fondazione, insieme ad Alessandra Vanzi e Marco Solari, della compagnia “La Gaia Scienza”, che prende il nome dal saggio di regia con cui egli, appena l’anno precedente, si era diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Il successo e l’attenzione della critica, per un’intensa serie di spettacoli che va da La rivolta degli oggetti a Cuori strappati, portano Barberio Corsetti a sciogliere il gruppo nel 1984, dopo l’esperienza solista di Animali sorpresi distratti, e a fondarne uno che porta il suo nome: sarà l’anno dell’affermazione definitiva alla Biennale di Venezia con Il ladro di anime. 

 

IL CASTELLO - Trittico, verrà ospitato nella meravigliosa cornice proprio di un Catello, quello di Barletta, in concomitanza a stages teatrali e momenti di alta formazione per professionisti di settore. Il castello è sito nella piazza omonima all'interno del quartiere Santa Maria, a nord-est della città. Risulta essere un punto strategico nella vita cittadina, nonché un forte cardine urbanistico: il tessuto urbano di Barletta si è infatti sviluppato a partire dalla doppia polarità ecclesiastica e militare data dalla vicinanza della concattedrale di Santa Maria Maggiore e dal castello.

LABORATORIO DI DRAMMATURGIA:
- corso gratuito rivolto ad un massimo 15 allievi;
- per iscrizioni inviare breve curriculum vitae alla mail promotion@faitana.it entro il 26/8.

LABORATORIO DI SCENOGRAFIA:
- corso gratuito rivolto ad un massimo 8 allievi;
- per iscrizioni inviare breve curriculum vitae alla mail promotion@faitana.it entro il 28/8.

INCONTRO COL REGISTA:
- gratuito;
- rivoldo agli allievi dei Laboratori.

Scenografie Giorgio Barberio Corsetti e Massimo Troncanetti; disegno luci e direzione tecnica Massimo Troncanetti; progetto video e fonica Igor Renzetti; costumi Francesco Esposito; music

con Ivan Franek, Mary Di Tommaso, Julien Lambert, Fortunato Leccese, Fabrizio Lombardo, Alessandro Riceci, Patrizia Romeo

adattamento e regia Giorgio Barberio Corsetti

 

500px-Barletta_Castello_SE_2008_Ott21.jpeg

 

INFO E BIGLIETTERIA:
Tel. 080.2463510 - 320.7408122 
promotion@faitana.it
Bookshop presso il Castello di Barletta

07/07/2010

L'ombelico del metal

 

 

Immagine1.jpgL'heavy metal (letteralmente "metallo pesante", spesso abbreviato in metal) è un genere di musica rock. Derivante dall'hard rock, è caratterizzato da ritmi fortemente aggressivi e da un suono potente, ottenuto attraverso l'enfatizzazione dell'amplificazione e della distorsione delle chitarre, dei bassi, e, spesso, persino delle voci. Le tematiche musicali sono spesso definite come oniriche, rabbiose o violente.

In realtà esistono una moltitudine di stili e sottogeneri dell'heavy metal. Heavy metal è un termine molto generico per definire un'ampia fetta di musica generalmente considerata rumorosa e aggressiva. Di conseguenza esistono sottogeneri più melodici e commerciali, ed altri dalle sonorità estreme e underground.

Già molto popolare negli anni settanta ed ottanta, ha continuato ad avere successo nei decenni seguenti e si è inoltre diversificato in numerosi sottogeneri. Moltissimi sono gli artisti e i gruppi ascritti al metal, sia nei meccanismi musicali ufficiali che in ambito underground.

 

Benché, siamo sinceri, il genere metal non sia propriamente visto benissimo da tutti, ebbi la fortuna (svariati anni fa, quando ero giovane,sconosciuto.jpg.162.big.jpgcome diremmo qui a Bari), di presentare il BariGround Festival dove, una sezione, comportava proprio esibizioni di gruppi al sapore di metallo. Gruppi che mi hanno piacevolmente sorpresa per l'energia e l'altissima valenza artistica.

Un brivido strano, quello del Metal. Un po' come l'opera in Pretty Woman. O ti piace, o ti fa schifo. Quando capita, che ti piace, ti si "attorcigliano tutte le budella". Esattamente come accadde a Julia Roberts, in quel teatro sfarzoso.

A Barletta, non solo metal, domani 7 luglio. Nella sesta provincia pugliese un evento che promette di infiammare gli animi degli appassionati di hard-rock e metal. L’A.Live Rock presenta infatti al Fossato del Castello Svevo una maratona musicale che sarà un detonatore di pura energia rock: il concerto è al momento l’unica data europea e italiana in programma nel tour estivo della celebre hard-rock band statunitense degli Skid Row, headliner della manifestazione. Condivideranno con loro il palco in una serata di intensità bruciante, degna dei migliori festival europei, gli Extrema, storica band metal italiana, e i Dope Stars Inc., esempio made in Italy di sonorità acide e distorte da esportazione, non a caso premiati come miglior gruppo italiano all’estero da RockSound al M.E.I. 2009.

extrema.jpg.0.big.jpgSuoneranno anche quattro band pugliesi: gli Hate Inc. (industrial rock), i Cancrena (thrash metal), i Bloz Inc. (industrial rock) e i Private Kill (alternative rock/nu metal).

 

Inizio ore 18:00

I biglietti per l’evento sono in vendita nell’ambito del circuito Booking Show, sia online che presso gli abituali punti vendita (prezzo biglietto: 15 € + 1.5 € di prev., 20 € al botteghino il giorno del concerto).

Fossato del Castello Svevo

via Ferdinando Cafiero

Barletta (Bat)

E che il metallo sia con voi!

 

 

08:30 Scritto da VirgilioBari in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: metal, barletta, fossato, skid, row, cancrena, a, live, rock, hate | OKNOtizie |  Facebook

23/06/2010

Otto. Metti un thriller a Castel del Monte

Immagine1.jpg

Castel del Monte è un luogo magico, mistico. Accentratore di catartiche e universali Forze. Io stessa, ad ogni visita, mi sento incredibilmente attratta da quell'ombelico del Mondo affascinante e ricco di interrogativi ancora tutti privi di risposta. Edificio del XIII secolo costruito dall'imperatore Federico II in Puglia, nell'attuale frazione omonima del comune di Andria, vicino a Santa Maria del Monte. È situato su una collina della catena delle Murge occidentali, a 540 metri s.l.m. I centri urbani più vicini sono Andria (18 km), Ruvo di Puglia e Corato (21 km). È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1996. In tanti, in Puglia, si sono occupati di Castel del Monte. Un giorno, magari, mi piacerebbe intervistarne qualcuno su queste pagine ma, oggi, vi parlerò di uno scrittore (e non solo), che ha illuminato di nuovi raggi, la più discussa delle residenze di Federico II di Svevia. "Cosa nasconde il sottosuolo di Castel del Monte, l’enigmatico maniero di Federico II, da quasi otto secoli 41602_131001726929277_1272_n.jpgabbarbicato su una collina solitaria, nel cuore delle Murge? La notte del 17 luglio 1994 Paolo Manfré, un giovane geologo dell’Università di Bari, con l’amico fraterno Mauro Petruzzelli, il geofisico americano Robert Trimble e l’archeologa salentina Alessandra Bianco, decidono di esplorare il sottosuolo del castello. Ciò che troveranno sconvolgerà per sempre le loro vite. In un mix erudito di avventura e thriller, i protagonisti si  muoveranno al confine della conoscenza, districandosi tra antichi codici rinascimentali e sedute di ipnosi regressiva fra Parigi, Chartres e la Puglia al centro di interessi occulti di un pericoloso gruppo internazionale. Un vero e proprio ibrido letterario, un nuovo viaggio di Ulisse verso “Pathmos…quel terribile promontorio del pensiero donde si vedono le tenebre”. Paolo e Sandra attraverseranno l’Inferno, varcheranno le  colonne d’Ercole spinti dall’infinita sete di conoscenza e si lasceranno travolgere dall’abisso della verità per mutare alla fine, la propria esistenza."

 

ALFREDO DE GIOVANNI nasce a Barletta il 19 febbraio del 1970. Geologo, musicista, autore. Vive a Barletta spostandosi in tutta la Puglia per svolgere la sua missione di cultore della Terra. Ha composto parole e musica di numerosibrani di musica leggera, è autore di brevi racconti ed ha pubblicato contributi per libri fotografici editi da Mario Adda e Castelvecchi.

Otto – L’abisso di Castel del Monte è il suo primo romanzo. Il primo thriller sulla storia e i misteri di Castel del Monte. L'avventura di quattro ricercatori nella notte del 17 luglio 1994.Il primo thriller sulla storia e i misteri di Castel del Monte.

L'avventura di quattro ricercatori nella notte del 17 luglio 1994.Il primo thriller sulla storia e i misteri di Castel del Monte. L'avventura di quattro ricercatori nella notte del 17 luglio 1994. La presentazione, in anteprima nazionale, avverrà giovedi 24 Giugno alle ore 19.30 nella suggestiva cornice dei sotterranei del Castello di Barletta, tra i luoghi eletti del romanzo.

16/06/2010

Pronti, reading, Futbol!

futbol.jpgQuesta volta, la vostra local-blogger, è andata a scovare una cosa così bella, ma così particolare e così unica che, penso, per questa settimana almeno, il MyBlog di Bari vincerà la palma res come segnalazione più originale.

Spesso e volentieri, sentiamo parlare di reading. Io stessa, come voce professionista, sono stata chiamata ad esserne-qualche volta-protagonista. E, con molto piacere, ammetto pure che tornerei a farlo di nuovo. A parte le mie velleità artistiche, però, c'è chi l'arte vera ce l'ha nello scrivere e, come tutte le arti, merita-questa-un pubblico speciale e attento. Sono giusto qui per parlarvi del primo reading sul calcio e dintorni rispondente al nome di Futbol . Ché la passione per tacchetti, verdi prati, reti bianche e sfera sul campo, non è tra l'altro, una cosa per soli maschi, quandon47483358189_719.jpg diventa attrazione letteraria.

Questo, deve aver pensato l’associazione Liberincipit – in collaborazione con La Tana- proponendo giovedì 17 giugno 2010, alle ore 21.00 (Loungue Foyer dalle ore 20.00), nella Sala Rossa del Castello di Barletta, questa manifestazione sicuramente diversa quanto affascinante.

 

L’occasione dei Mondiali di Calcio 2010 è così il filo conduttore della lettura dei 19 racconti di Osvaldo Soriano, il grande scrittore e giornalista argentino che racconta il calcio come nessuno sa fare, mescolando abilmente realtà e fantasia, e altre storie che dello sport più amato nel mondo svelano tutta l'umanità e la vita. Una vita piena di gol, fatti e sbagliati, come quella di tutti noi.

Racconti che parlano poco dei campioni e delle stelle, e molto invece di anonimi e più o meno onesti calciatori che inseguono un pallone nei villaggi della Patagonia, di improbabili allenatori giramondo, di storie d’amore, di leggende e scenari fantastici, di gioie e disperazioni calcistiche, e anche della malinconia degli sconfitti, degli esclusi, degli sfortunati, “dei goal che uno si perde nella vita”.

Osvaldo_soriano_200x0.jpgTra le vicissitudini narrate – che saranno lette con un sottofondo musicale di tango – rammentiamo i ricordi di Obdulio Varela, centromediano uruguayano che disputò la finale del Mondiale 1950 al Maracaná, quello che fece piangere milioni di brasiliani, uomo di un’eleganza d’altri tempi, il quale, la sera subito dopo la partita, se ne andò nei bar a consolare i carioca davanti ad una birra; il rigore più lungo del mondo, che doveva essere calciato nel 1958 “in un posto sperduto di Valle de Rio Negro, una domenica pomeriggio in uno stadio vuoto”, in una contrada di indios araucani che militano in squadre dai nomi pretenziosi come Estrella Polar, Escudo Chileno, Deportivosoriano.gifBelgrano, e che giocano a calcio “perché di domenica non c’era altro da fare e il vento portava con sé la sabbia dalle dune e il polline dalle fattorie”; le fanfaronate del mister Peregrino Fernández, che ha girato tutto il mondo giocando nella Francia della Terza Repubblica, nell’Italia di Mussolini e nella Russia di Stalin, transitando per la Casablanca di Rick/Humphrey Bogart, per finire in una squadra di Tangeri e poi nel Congo insieme al generale Perón, quindi allenatore dei Coyotes del Texas, e la cui nostalgica filosofia di vita è riassunta nell’aforisma: “Si moriva meno per incidenti d’auto e più per un futuro imperfetto”.

Senza trascurare un senso tragico nel football, quello che lascia nel cuore la nostalgia e la commozione per i vinti, per quanto belli e bravi, come la stupefacente Olanda ’74, il meraviglioso Brasile ’82, l’Ungheria di Puskas del ’54, squadre che, sul piano del risultato concreto, non hanno vinto nulla, ma che restano negli annali calcistici per una qualche meraviglia: il tocco felpato, la valanga di gol, lo spettacolo di una danza, la spregiudicatezza dello schema, la somma dei talenti.

Nelle loro storie il calcio, gioco pedestre in senso stretto e pure ampio, si svincola dai lacci dell’esegesi tecnicistica, della scalmana delle curve e delle chiacchiere dei processi televisivi, per fluttuare liberamente nell’immaginario, fino a diventare metafora della vita.

 

Pasolini disse: Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo . Questo reading gli restituisce quanto di grandioso e imponente vi è ancora, scavalcando a pié pari le demagogie ed i magheggi economici. Il calcio sa essere poesia e filosofia.

Riscopriamolo così, anche sugli spalti.

 

02/04/2010

I riti della settimana Santa

Immagine5.jpgI riti della settimana Santa nel territorio della Puglia, testimoniano tradizioni religiose e forme di culto che affondano le loro radici in epoche molto antiche e risultano impressionanti per bellezza spesso per drammaticità. Essenziale risulta essere il ruolo delle confraternite e congregazioni contraddistinte da abiti particolari e organizzate in complessi rituali durante i quali vengono spesso trasportate reliquie preziosissime.

A seguire solo alcuni esempi.

A Barletta, la Processione eucaristico-penitenziale risale al voto che la città pronunciò in occasione della peste del 1656 quando, sulla scia di una processione che esisteva fin dal 1504, i barlettani implorarono la divina misericordia portando in processione il Gesù Eucaristia, ed ottenendo la grazia con la fine della peste. Oggi il corteo si svolge lungo le vie centrali della città a partire dalle ore 13.30 raccogliendo la partecipazione di migliaia di fedeli in religioso silenzio, e si conclude nella Concattedrale con l’Azione Liturgica della Passione.

A Bisceglie, sin dalle prime ore del mattino del Venerdì Santo, la gente si riversa al Palazzuolo per assistere all’Incontro tra Gesù e la Madonna. Le due statue di pregevole fattura, sono accompagnate da un corteo comprendente tutte le Confraternite della città. Durante la Processione dei Misteri, statue isolate o gruppi, risalenti al ‘700, rappresentano momenti particolari della Passione di Cristo, una specie di Via Crucis con stazioni in movimento. Ogni gruppo è seguito dalla Croce con i simboli della crocifissione, sostenuta da un uomo incappucciato, e dagli associati delle Confraternite che indossano una specie di saio e un cappuccio bianchi e una mantella colorata che arriva ai gomiti. Essi percorrono le vie in silenzio, sostenendo un cero acceso. A partire dalle ore 17.

A Trani, nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo, alle ore 3, su una banchina del porto affollatissima come se fosse mezzogiorno, dalla Chiesa di S. Teresa viene portata in processione una statua della Madonna Addolorata, a cui la cittadinanza tranese serba sentita e particolare devozione. La processione detta dei Misteri, partendo dalla Cattedrale, vede la presenza di tutte le Confraternite della Città.

Una Puglia fortemente simbolica, pregna di significati. Bari e provincia si svestono da modernità ed eventi mondani per riportarci virtualmente  in un passato fatto di tradizione, cultura, religiosità

Tutta da scoprire e da vivere. Per i turisti e non solo.

25/01/2010

Borse di studio per FABRICA

fabrica.jpgPer promuovere il progetto avviato dal Comune di Barletta e finalizzato all’assegnazione di due borse di studio della durata di dodici mesi l’una da svolgersi presso il Centro di Ricerca sulla Comunicazione di Fabrica S.p.a., con sede a Catena di Villorba (Treviso) è stato organizzato dall’Assessorato comunale allo Sviluppo Economico, il prossimo 25 gennaio 2010, alle ore 18 presso il Punto Einaudi di Barletta l’incontro FABRICA WANTED CREATIVITY IN BARLETTA.
Presenzieranno il Sindaco di Barletta ing. Nicola Maffei, l’Assessore comunale alle Politiche di Sviluppo Economico, Emanuele Doronzo; Giovanni Flore di Fabrica.
Sarà un’occasione affinché i giovani conoscano un’esperienza innovativa quale quella di FABRICA e nel dettaglio il progetto dell’Amministrazione Comunale di promozione della creatività e dell’innovazione.

Fabrica, il centro di ricerca e di comunicazione di Benetton originario è stato fondato nel 1994. Frutto del lascito culturale del Gruppo, ha sede principale a Treviso, in un complesso restaurato e ri-disegnato dall'architetto Tadao Ando. 

Fabrica non è una scuola, non è un'agenzia pubblicitaria o un corso universitario. È un laboratorio di creatività applicato, incubatore di talento e fabrica2.jpgstudio di genere nel quale i giovani, moderni artisti, giungono da tutto il mondo  per sviluppare progetti innovativi ed esplorare direzioni innovative: dal disegno, alla musica, al cinema, alla fotografia, ai linguaggi di Internet. Questi artisti-sperimentatori vengono affiancati nel loro percorso di ricerca trasgredendo i confini tradizionali dell'arte in un viaggio che tocca tutti i mezzi di comunicazione. 
La ricerca e le cause perorate da Fabrica, toccano ambiti della società moderna come l'economia, le scienze sociali, l'amore per l'ambiente. Lo scopo di Fabrica è capire il futuro , reinterpretandolo in futuristici progetti artistici che si prondono onore ed onere di aprire una finestra sul mondo di domani.

Fabrica è una splendida occasione da prendere al volo per Artisti, creativi e pubblicitari che vogliono guardare oltre lo schermo.

Tutti i dettagli su www.fabrica.it e, se la cosa vi interessa, non perdetevi la presentazione di questa sera. Benché non sia molto felice del fatto che, per la formazione, si debba andare a Treviso (diciamolo, le scuole specialistiche scarseggiano da queste parti), rimane sempre la chance ideale per portare alto il vessillo del baresian-pride anche nel mondo della comunicazione internazionale.

19/10/2009

Zeromania, a Barletta

zero.jpgBarletta è una città di 93.667 abitanti della Puglia, capoluogo, con le città di Andria e Trani, dell'omonima provincia. Il territorio comunale fa parte del bacino della valle dell'Ofanto e, oltre ad essere bagnato dall'omonimo fiume, che funge amministrativamente come linea dividente tra Barletta e Margherita di Savoia, ne ospita anche la foce. Il comune, che comprende la frazione di Canne, sito archeologico ricordato per la celeberrima battaglia vinta nel 216 a.C. da Annibale, è stato riconosciuto come città d'arte dalla Regione Puglia nel 2005 per le sue bellezze architettoniche.

Ma, Barletta, è anche la patria del Paladisfida.

Il PalaDisfida "Mario Borgia" è il principale palazzetto dello sport della città di Barletta. È dotato di 4 tribune che hanno una capienza complessiva di 3.105 posti a sedere. Attualmente il PalaDisfida è utilizzato per le gare interne della locale squadra di basket, la Patalini Barletta, che milita nel campionato di serie C Regionale e di quella di Calcio a 5, la Futsal Barletta. Inoltre è sede di numerosi eventi e concerti (vi hanno suonato artisti come Renato Zero, Giorgia, Biagio Antonacci, Tiziano Ferro, Laura Pausini...).

Ed è proprio come luogo della musica e della ZeroMania, che ve la racconterò, Barletta, come ospite nel suo grandioso PalaDisfida, di un vero e grande idolo di giovani e meno giovani.

Infatti, martedì 20 e mercoledì 21, presso il PalaDisfida di Barletta, si terrà il concerto del cantante Renato Zero, in Puglia con il suo nuovo "Zeronove Tour 2009".
Molto atteso il tour 2009 di Renato Zero, in giro per lo stivale per promuovere il suo ultimo disco "Presente". 300 mila copie vendute a quello stesso popolo che lo seguirà in un tour serratissimo da qui al 22 dicembre.
Il nuovo album è stato prodotto attraverso la sua etichetta indipendente "Tattica", una scelta questa che sicuramente ha destato non poco scalpore negli ambienti delle major discografiche.

Sul "Renatone" nazionale poco da aggiungere. Molto da dire, però, sull'allarme ticket falsi. Su questo voglio mettervi in guardia.

Da qualche mese il sito ufficiale Zenzero.it e' chiuso, perche' non si riusciva piu' ad organizzare la sua attivita': troppi coloro che millantavano zero_1.jpgamicizie con lo staff di Renato, autorizzazioni a vendere suoi manufatti o altro tipo di imprimatur. Credo che con molto dispiacere, i collaboratori del grande artista romano hanno deciso la sua chiusura, ma questo ha lasciato campo libero a chi voleva operare indisturbato sulla prateria degli zerofolli e sorcini. Ergo, le uniche vie per mettere in giro l'allarme sui biglietti-fake, le più veloci, sono a mezzo internet (eccoci! La vostra local-blogger non poteva mancare) e carta stampata.

Le uniche rivendite autorizzate di biglietti sono indicate su www.fepgroup.it in corrispondenza di ogni data del tour di Renato Zero. Acquistando i biglietti fuori dai suddetti canali è possibile incorrere in prezzi di biglietti maggiorati, biglietti falsi o di biglietti non validi per i quali la F&P Group non si ritiene responsabile. Si ricorda che la legge punisce i fabbricanti e gli spacciatori di biglietti falsi.

Per quel che ne so, la vendita dei biglietti nel circuito ufficiale è stata chiusa, ma il costo unitario (per biglietto) era di 41,40€. Diffidate quindi da chi tenta di bagarinare a prezzi superiori, e da chi non volesse prima mostrarveli, con recanti l'apposito regolare ologramma by TicketOne.

 

08/07/2009

Reggae Dance All a Barletta

fidoguido.jpgI circoli Arci pugliesi spadroneggiano sotto la luna piena d'estate. Grandi le iniziative, "diverse", con una proposta accattivante e tentatrice. Il Reggae, in particolare, suona nelle teste come la musica di questa stagione, da ritrovare come negli anni '70, in tutta la meraviglia dei grandi artisti che la Terra di Puglia (ma non solo) è stata in grado di regalarci.

Mentre il Castello starà a guardare, dopo aver fatto la Storia dell Disfida, il Raggae "made in Italy", farà la storia di Barletta questo venerdì 10 Luglio, presso il Circolo Arci "Le Ture", ospitando Fido Guido in Reggae Dance All.

Fido Guido, artista eclettico e grande performer, durante la sua instancabile attività live che lo ha visto toccare tutte le regioni del territorio nazionale, determina e caratterizza lo stile jonico, sempre attento alle probelmatiche politiche e sociali. Sicuramente un vessillo tra i rappresentanti del suo genere. L'occasione della sua presenza, coglierà l'attimo per lanciare il suo ultimo lavoro discografico, il nuovissimo "sulla strada".

Ad accompagnarlo, ci saranno i Kianka Town Crew Sound System From Matera, che riscalderanno la notte con un fantastico Dj Set. Dj m_db7b584ebdf345bfa5dc34d09ec547d0.jpgresident and Show Case, Savana Crew.

Raggiungere il Circolo Arci non sarà difficile: dalla SS16, uscita Barletta Ovest, proseguire in direzione Canosa, Uscita Montalino. I lumini (e la musica) vi guideranno verso la Giamaica d'Apulia, dove i dreadlocks non serviranno, sarà indispensabile tanta, tantissima voglia di divertirvi e farvi coinvolgere da uno stile di vita che trae le sue origini dalla musica popolare di Mento e Calypso, evolvendosi poi sotto il Soul e l'R&B.

In una pioggia di colori e sensazioni, proprio nei giorni in cui il Ghana, onora Bob Marley dalla Ghanian Organisation, the Diaspora African Forum (DAF), con  una lapide marmorea commemorativa, il minimo che si può fare è lasciarsi tirare nel maelstrom di questa cultura, senza pregiudizi di sorta, ma con l'istinto di chi rincorre emozioni che profumano di un Mondo giallo, verde e rosso rispondendo con il codice del corpo a ritmo del Reggae.

Infotel: 3280167416

Ci vediamo lì.

 

 

08:29 Scritto da VirgilioBari in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: reggae, hiphop, fidoguido, barletta, showcase, kianka | OKNOtizie |  Facebook