Baresi D.O.C. Le Olimpiadi.

Immagine1.jpgQuando parliamo di D.O.C., la prima cosa a cui pensiamo è il vino. O-nel caso dei vecchietti come me-alla meravigliosa trasmissione degli anni ’90 di Renzo Arbore, dove la musica era protagonista e assolutamente inconfondibile. Figlia delle grandi influenze jazz, funk e blues.

I figli di Puglia sanno essere D.O.C.. Come il vino. Più della musica di arboriana memoria. Lo dimostrano centinaia di testimonianze sui social network e nella storia della comicità. Il barese D.O.C. sa farsi riconoscere e mantiene fermo quell’Apulian Pride dettato da una genetica inconfondibile.

In luglio, durante le giornate previste come più affollate per l’avvio dei saldi, animatori e comici del programma Mudù sono andati in giro per le vie di Bari e all’interno del centro commerciale per selezionare baresi D.O.C. che, nelle olimpiadi di fine luglio, si misureranno in prove di abilità tipicamente baresi (ancora top secret) .

In questi due weekend passanti del centro cittadino e clienti della Mongolfiera Santa Caterina sono stati intervistati per misurare la conoscenza di parole e modi di dire baresi, e i loro video pubblicati sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del centro commerciale.

I protagonisti dei video più cliccati concorreranno per il trofeo ‘Barese DOC’ che sarà assegnato al vincitore delle olimpiadi, presentate da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli.

La carrellata di personaggi e locuzioni tipiche è davvero un caleidoscopio di emozioni e divertimento. Da votare, condividere, divulgare in maniera virale. Perché Bari j’è Bari. E i baresi D.O.C. non passeranno certamente inosservati, anzi, faranno la Storia di una tradizione che nasce, cresce e permane ta cielo, mare e… internet.

P.S.: io ho sviluppato una passione personale per “Mossimo”. A Voi la scelta del Campione che più vi rappresenta!!!

Dodici Baresi per una Musa

bici.jpgNell’ambito delle attività del progetto MUSA – Mobilità urbana sostenibile e attrattori culturali, il Comune di Bari e l’ISFORT – Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti indicono una selezione per individuare i 12 cittadini baresi che parteciperanno alla consulta cittadina chiamata ad esprimersi su alcune ipotesi di intervento relative alla sosta e alla circolazione nel quartiere murattiano.

MUSA nasce con l’intento di favorire e coinvolgere le Pubbliche Amministrazioni nella pianificazione di efficaci ed innovative politiche per la gestione della mobilità urbana e degli attrattori culturali. L’obiettivo è quello di creare stabili relazioni e scambio di buone pratiche tra amministrazioni delle aree urbane per produrre un concreto miglioramento dell’ambiente urbano e conseguentemente per migliorare la qualità della vita dei cittadini. 

MUSA coinvolge i Comuni delle quattro Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), con attività specifiche su otto aree pilota: Bari, Lecce, Cosenza, Reggio Calabria, Salerno, Pozzuoli-Area Flegrea, Siracusa, Distretto di Taormina. 

A queste otto Amministrazioni pilota si aggiungono circa 200 Amministrazioni raggiunte dalle azioni di informazione-formazione e dal supporto specialistico on demand (Comuni, Province e Unioni di Comuni rilevanti per la mobilità urbana e/o per i loro attrattori culturali) e altre Amministrazioni delle Regioni Convergenza, da coinvolgere attraverso il portale web e le attività di comunicazione. 

L’iniziativa attingerà ai fondi del Progetto Europeo PON Governance e Azioni di Sistema FSE 2007-2013, attraverso l’affidamento al RTI composto da Isfort, Fondazione Cittalia, Anci ComuniCare e Cles.

Il modello di intervento comprende diverse azioni:

a) rafforzamento delle competenze specifiche interne alle Amministrazioni locali;

b) coinvolgimento dei cittadini, attraverso strumenti di dialogo e partecipazione attiva, nell’interscambio della conoscenza e dei fabbisogni tra soggetti pubblici e privati presenti sul territorio;

c) scambio di buone pratiche con le realtà virtuose nazionali ed europee;

d) realizzazione di attività di promozione territoriale degli attrattori culturali, finalizzate a stimolare la capacità delle pubbliche amministrazioni di assicurarne la fruizione attraverso sistemi di trasporto sostenibili;

e) creazione di una rete stabile di soggetti preposti all’implementazione dei Piani di mobilità sostenibile.

Il carattere innovativo di MUSA risiede nella scelta di regolare la mobilità e renderla a misura del cittadino, attraverso l’applicazione di meccanismi di rete e partenariali tali da portare all’elaborazione di piani del traffico ampiamente condivisi e destinati a elevare la qualità della vita nelle città e a valorizzare le potenzialità di sviluppo connesse a una gestione sostenibile degli attratori culturali.

Il progetto fornirà strumenti tecnici specifici per rafforzare la capacità delle Amministrazioni locali di governare i processi di mobilità urbana, in particolare attraverso la redazione di Piani integrati della Mobilità (PUM) costruiti sui fabbisogni di trasporto del cittadino/lavoratore/utente e dell’industria turistica locale.

La procedura, a carattere sperimentale, è finalizzata a studiare i risultati di un metodo partecipato in cui cittadini e associazioni sono direttamente coinvolti nella definizione di misure innovative per la mobilità sostenibile sul territorio comunale.
L’impegno richiesto ai partecipanti è inferiore alle due ore e l’incontro si svolgerà dalle ore 18 alle 20 di un giorno feriale stabilito dai responsabili di progetto d’accordo con i partecipanti.

I cittadini interessati alla selezione, per la quale non sono richieste specifiche competenze o conoscenze, possono candidarsi compilando la richiesta all’indirizzo http://goo.gl/CYfeO indicando nome e cognome, residenza, cap, età, condizione lavorative e contatti telefonici.
Sarà possibile inviare la propria candidatura fino a giovedì 12 luglio.

L´ISFORT provvederà a contattare i 12 partecipanti selezionati.

Il mercatino della Posta

Immagine1.jpgSi fa un gran parlare dei mercatini di natale in tutta Europa. Il mio fratellino, appena rientrato da quel di Berlino, mi narrava del grande richiamo turistico che, in lungo e in largo, riscuotono queste folkloristiche bancarelle. Colori, suoni, profumi e idee originali. Troppe da riportare in valigia alla casa natìa, troppe per sfondare quello che-in tempo di crisi-è un portafogli già oltremodo bucato e all’osso del centesimo.

Però, ehsì, questi mercatini-lo dicono anche i telegiornali-sono il sistema più economico di sbarcare il lunario del pensiero natalizio. Perché, si sa, sarà pure il natale della crisi ma, unpensierouno, agli amici/parenti/fidanzati/cani/gatti/vegetali e minerali, volenti o nolenti, bisogna sempre farlo.

Un po’ perché il fascino del frus
cìo della carta da regalo sotto le mani è irrinunciabile. Un po’ perché quel che conta sarà pure il pensiero. Ma se manca, alla fine, qualcuno rischia di offendersi.

L’idea originale, la marcia in più delle festività baresi, sarà data dal “mercatino alle Poste”. Ubicato in piazza Cesare Battisti, dal 6 al 24 dicembre. Con apertura dalle ore 9:00 alle ore 21:00. 

Alcuni dei più intraprendenti e talentuosi artigiani, si daranno appuntamento in zona Poste Centrali, per proporvi idee, creazioni, originali doni per riuscire a “svoltare” il traguardo del natale con un pizzico di verve e simpatia. Evitando, così, anche il classico effetto “che barba” dei regalini in batteria da allevamento. Quelli uguali per tutti, intendiamoci.

Tra i creativi presenti VALERIA CARONE, ALESSIA FORTUNATO, DANIELA DE LEO, DANIELA DELEONARDIS, MISA RESECOVA, NATALY CROLLO, Bijò, FRANCO STRAMAGLIA, LOFRAN DESIGN, SIMONETTA e, perché no, se il vostro passatempo o professione potrà contribuire ad un nuovo caleidoscopio di strenne, ci sarete anche voi.

Per esporre telefonare al n. 349/3438452 Rosa Masciopinto

E buon unconventional shopping a tutti!

Di black c’è solo la rabbia.

Immagine1.jpgLeggendo questo post, alla vostra sinistra, vedrete un riquadro nero. Non è un errore. Non è una svista. E il monitor funziona perfettamente.

E’ nero come la rabbia. Nero come un livido fresco. Nero come la paura. Nero come un sentimento indescrivibile.

Quello che si prova nel sentire che alcuni dei manifestanti violenti che hanno devastato Roma in queste ore provengono dalla nostra città. Bari.

L’hanno detto al telegiornale, e ancora non voglio crederci. Che il terrore si annidi fra di noi, che non si possa vivere sereni per le strade o dormire tranquilli nei letti delle nostre case… perché fuori, sì, lì fuori, alcuni di loro hanno partecipato ai roghi e al sangue che la Capitale ha mostrato tra media e rete, nell’orrore collettivo di noi spettatori ignari.

Bari è una città meravigliosa. Mi ha dato i natali e tante splendide emozioni e persone care. Roma, però, mi ha accolta nel suo grembo. Come fossi figlia e parente stretta.

I negozianti di San Giovanni sono diventati miei amici. Le strade del quartiere Appio Latino hanno scattato istantanee indimenticabili della mia vita. Io, in quel quartiere, ho vissuto gli ultimi sei mesi… e, da barese sono grata, a Roma. E riconoscente.

E quanto mi faccia soffrire vederla così massacrata sotto le mani di imbelli guerrafondai senza un domani nel cervello, non potete neanche immaginarlo.

Per questo dico pubblicamente NO a tutta questa violenza. Alla guerra che proviene anche dalle strade della mia città. Al nome dei baresi veri, generosi, solari, accoglienti, associato a certi rifiuti della società incappucciati dalla loro stessa vergogna pavida e sporca.

Sono certa capirete il mio rigurgito di bile, in questo momento. E spero lo condividiate numerosi. Sui social network, nei forum, negli istant messenger, via sms e via mail.

Perché per ogni atto vandalico per mano di un barese piccolo e stupido, si strappa un pezzo di cuore dei grandi. E non lo trovo giusto.

So che sarete con me. So che sarete in tanti.