Lezioni di Rock, dall’oscurità alla luce.

Immagine1.jpgMusica da sentire ma anche da vedere attraverso immagini e spezzoni che ripropongono vicende artistiche rappresentate con gli stili diversi delle varie epoche. Questa la premessa di “Lezioni di Rock”, una felice iniziativa che si svolge da Gennaio presso il cinema Armenise di Bari. Fortunatamente, uno dei contenitori culturali più vivi e prolifici dal punto di vista delle iniziative extra-cinematografiche.

Le Lezioni di Rock al cinema Armenise Cns&Y il 21 marzo 2012

Continuano serrate presso il cinema Armenise, con start alle ore 21, le ‘Lezioni di rock’, di Gino Castaldo (nella sua attività professionale si occupa della critica musicale scrivendo per il quotidiano la Repubblica e cura l’inserto settimanale «Musica» dello stesso quotidiano) e Ernesto Assante (giornalista e critico musicale italiano. Collabora con La Repubblica e L’Espresso).
Una sorta di libro di storia del rock raccontato con parole, immagini e suoni. Una musica da sentire ma anche da vedere attraverso immagini e spezzoni che ripropongono vicende artistiche rappresentate con gli stili diversi delle varie epoche. 
Una serie di incontri nei quali si ripercorrono i grandi momenti del rock e non solo, le incisioni indimenticabili, le storie dei personaggi che hanno segnato l’evoluzione della musica popolare.

Oggi, alle ore 21.00 è il turno di Joy Division/New Order. Dall’ oscurità alla luce. I tormentati bagliori della vicenda della meteora Joy Division trasformata nel progetto del nuovo ordine del rock. Le logiche devastate e creative del post-punk.

Dal buio alla luce, dall’oscurità al colore, dalla disperazione alla speranza. Il percorso, anche drammatico, che ha portato i Joy Division, maestri del suono “dark” nell’epopea della new wave inglese, a diventare New Order è una storia esemplare di musica e vita. Una storia che, attraverso la tragica fine di Ian Curtis, ha ben illustrato il passaggio tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, arrivando nel decennio seguente a illuminare la scena britannica trovando il suo centro in Manchester. Un viaggio sonoro dal punk all’elettronica, in una lezione di rock che promette di essere sentimentale e appassionata.

Bari(Bari)

Cinema Armenise

ore 21.00

ingresso a pagamento

5 euro

Info. 080/5428281 – 080/5562590

I film che hanno cambiato il mondo.

Immagine1.jpgPuò un film cambiare il mondo? Forse sì, soprattutto se è capace di far giungere nel profondo il proprio messaggio, trasmettere nel modo più efficace un valore e un ideale fondante per la costruzione di una società migliore. O anche, più semplicemente, se può essere considerato un’opera d’arte nel senso pieno del termine, un prodotto unico e irripetibile, un termine di paragone nella definizione del bello da tramandare alle attuali e future generazioni. 

Nasce da qui l’idea di riproporre al grande pubblico e sul grande schermo una short list di dieci dei più grandi capolavori della settima arte – il cinema appunto -, accuratamente selezionati da critici ed esperti del settore, quali Claudia Attimonelli, Giovanni Attolini, Antonella Gaeta, Carlo Gentile, Oscar Iarussi, Lorenzo Procacci Leone, Lino Patruno, Angela Bianca Saponari, Giancarlo Visitilli e Paola Zaccaria. 

La rassegna intitolata “I 10 film che hanno cambiato il mondo” proporrà pellicole del calibro di “Arancia meccanica” di Kubrik, “La voce della luna” e “8 ½”, entrambi di Fellini, “C’era una volta il West” di Leone, “Underground” di Kusturica e “Pulp Fiction” di Tarantino, per citarne alcune (programma completo consultabile alla pagina www.cinemarmenise.it/scheda-film.asp?id=151).

Le proiezioni sono previste ogni martedì alle 18,30 e alle 21 a partire dal 17 gennaio sino al 20 marzo 2012 presso il cinema Armenise di Bari (costo biglietto d’ingresso 4 euro). In occasione dello spettacolo serale, il critico o l’esperto che ha selezionato il lungometraggio in programma introdurrà l’opera al fine di contestualizzarla all’interno del proprio periodo storico e introdurre alcune chiavi di lettura per poter meglio percepire temi e linguaggi durante la visione.

« In un periodo in cui il mondo della cinematografia – dichiara Pino Armenise, direttore del cinema omonimo – sta subendo un forte calo nelle vendite di pellicole a favore del digitale, il cinema di città deve ritagliarsi un proprio spazio per offrire un prodotto diverso, ricercato e autentico rispetto ai grandi fast food dell’entertainment. Un prodotto che, seppur è talvolta messo sullo scaffale nei grandi magazzini dello spettacolo, viene apprezzato se presentato in modo adeguato o consigliato da un interlocutore di fiducia. Solo così è possibile far conoscere anche a un pubblico più giovane capolavori del cinema, come intendiamo fare con questa rassegna. Un’operazione culturale, quindi, ma non troppo, che ci auguriamo incontri l’apprezzamento del pubblico per poter essere riproposta anche negli anni a venire».

Bari(Bari)

Cinema Armenise

18,30 e 21

ingresso a pagamento

4 euro

Info. 080/5428281 – 080/5562590

Un film cambierà il mondo!

Immagine1.jpgPuò un film cambiare il mondo? Forse sì, soprattutto se è capace di far giungere nel profondo il proprio messaggio, trasmettere nel modo più efficace un valore e un ideale fondante per la costruzione di una società migliore. O anche, più semplicemente, se può essere considerato un’opera d’arte nel senso pieno del termine, un prodotto unico e irripetibile, un termine di paragone nella definizione del bello da tramandare alle attuali e future generazioni. 

Nasce da qui l’idea di riproporre al grande pubblico e sul grande schermo una short list di dieci dei più grandi capolavori della settima arte – il cinema appunto -, accuratamente selezionati da critici ed esperti del settore, quali Claudia Attimonelli, Giovanni Attolini, Antonella Gaeta, Carlo Gentile, Oscar Iarussi, Lorenzo Procacci Leone, Lino Patruno, Angela Bianca Saponari, Giancarlo Visitilli e Paola Zaccaria. La rassegna intitolata “I 10 film che hanno cambiato il mondo” proporrà pellicole del calibro di “Arancia meccanica” di Kubrik, “La voce della luna” e “8 ½”, entrambi di Fellini, “C’era una volta il West” di Leone, “Underground” di Kusturica e “Pulp Fiction” di Tarantino, per citarne alcune (programma completo consultabile alla pagina www.cinemarmenise.it/scheda-film.asp?id=151).

Le proiezioni sono previste ogni martedì alle 18,30 e alle 21 a partire dal 17 gennaio sino al 20 marzo 2012 presso il cinema Armenise di Bari (costo biglietto d’ingresso 4 euro). In occasione dello spettacolo serale, il critico o l’esperto che ha selezionato il lungometraggio in programma introdurrà l’opera al fine di contestualizzarla all’interno del proprio periodo storico e introdurre alcune chiavi di lettura per poter meglio percepire temi e linguaggi durante la visione. 

« In un periodo in cui il mondo della cinematografia – dichiara Pino Armenise, direttore del cinema omonimo – sta subendo un forte calo nelle vendite di pellicole a favore del digitale, il cinema di città deve ritagliarsi un proprio spazio per offrire un prodotto diverso, ricercato e autentico rispetto ai grandi fast food dell’entertainment. Un prodotto che, seppur è talvolta messo sullo scaffale nei grandi magazzini dello spettacolo, viene apprezzato se presentato in modo adeguato o consigliato da un interlocutore di fiducia. Solo così è possibile far conoscere anche a un pubblico più giovane capolavori del cinema, come intendiamo fare con questa rassegna. Un’operazione culturale, quindi, ma non troppo, che ci auguriamo incontri l’apprezzamento del pubblico per poter essere riproposta anche negli anni a venire».

 

Sentieri nel cinema

 

Immagine1.jpgSapete quanto mi piaccia parlarvi di cinema. Bari si sta muovendo parecchio, in questo senso. Ed io sono stracontenta di poter riportare questo nuovo evento sulle pagine di Virgilio. Inutile dirvelo.

Questa sera, e alle ore 20.30 nella sala 1 del cinema Armenise di Bari, prende il via la XIX edizione di Sentieri nel Cinema con un programma dal titolo “Destini Incrociati” che affida a 13 grandi autori la guida di una macchina narrativa che si ispira all’opera di Italo Calvino.

Per la Premier di quest’anno è stato scelto il film America oggi realizzato nel 1993 da Robert Altman in omaggio all’amico scrittore Raymond Carver di cui utilizzò 9 racconti e una poesia per descrivere, con amarezza e straordinaria preveggenza, i costumi e gli stati d’animo di un’ America prossima alla deriva.

Un’occasione unica per vedere finalmente sul grande schermo una commedia corale che, come qualcuno ricorderà, pur avendo trionfato alla Mostra del Cinema di Venezia del 1993, ebbe una scarsa diffusione in sala a causa della sua durata, 187 minuti, sulla quale i distributori di ieri, come di oggi, non sono disposti a investire più di tanto. Accade in questi giorni alla pellicola “Noi Credevamo” di Mario Martone, stampata originariamente in sole 30 copie.

In un clima di tagli selvaggi che investe tutti i settori della cultura e dello spettacolo, Sentieri nel Cinema prosegue il suo cammino grazie agli sforzi congiunti di Regione Puglia, Comune di Bari, Università degli Studi e Groupama Assicurazioni, nota compagnia francese che attraverso la Fondation Groupama Gan pour le Cinéma, sostiene da anni le più importanti manifestazioni italiane legate al cinema di qualità.

 

Sentieri nel Cinema è un progetto ideato e realizzato dall’Associazione Culturale Bari Film & Video

Direzione Artistica Mario Fiorentino.

 

Lunedì 29 novembre 2010

ore 20.230

Cinema Armenise

Bari

Biglietto giornaliero di 3 euro

WEB http://www.sentierinelcinema.it

 

Balafon

balafon.jpg

Con l’espressione cinema africano ci si riferisce in genere ai film prodotti nell’Africa subsahariana. Come per altri settori della cultura e dell’arte, infatti, il Nordafrica ha una tradizione propria, più strettamente legata a quelle del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente.

Benché il cinema sia giunto in Africa fin dalla fine del XIX secolo, e il continente africano sia stato usato come ambientazione cinematografica fin dai primi del secolo successivo, la produzione cinematografica africana (come peraltro quella letteraria) ha iniziato a svilupparsi solo dopo la Seconda guerra mondiale, nel periodo immediatamente precedente la progressiva decolonizzazione del continente..

A partire dal 13 novembre il Cinema Armenise di Bari ospiterà il Cinema Africano.
Con venticinque pellicole in e fuori concorso torna, per la XIX edizione, il Balafon Film Festival, festival di arte e cultura africana e della diaspora nera.
Quest’anno si avrà una leggera prevalenza del cinema sudafricano e nigeriano, i più attivi nel settore ma anche significativi, soprattutto nel caso del Sudafrica, per l’influenza storico-culturale dell’Apartheid.
Le pellicole saranno proiettate in lingua originale e sottotitolate in italiano.
Alla presentazione della rassegna il Direttore Artisctico Koblan Amissah ha voluto specificare che “Non è un festival per immigrati, ma di cinema africano. Distinguo utile a comprendere che parlare di intercultura, o meglio, della conoscenza profonda di altre realtà socio-culturali può essere fonte di ricchezza per tutti. Soprattutto di questi tempi”.

Al termine del festival, Balafon uscirà dai confini cittadini per portare il cinema nero a Lecce, Brindisi, Foggia e Taranto.

il 26 ottobre si è tenuto  il primo appuntamento di Aspettando Balafon, dal tema “Dopo la tempesta”, giusto un piccolo antipasto, prima della full immersion nel cinema Africano di novembre.

Per quanto, ancora non sia disponibile il programma in rete, vi consiglio di contattare l’associazione culturale Abusuan, dove potranno darvi tutte le indicazioni del caso. Già che ci sono, approfitto per “markettare” anche la bellissima associazione, sempre gravida di iniziative lodevoli e, dove, tra un reading ed una proiezione, sanno sempre soddisfare anche il palato con manicaretti a prezzi modici e veramente “social”.

 

www.abusuan.com

info@abusuan.com