Libera Puglia. Dalle mafie.

Immagine1.jpgDal 1996 ogni 21 marzo, primo giorno di primavera e quindi simbolo della speranza che si rinnova, Libera – Associazioni nomi e numeri contro le mafie porta nelle piazze italiane l’impegno per ricordare le vite spezzate a causa della criminalità organizzata: un elenco che supera le 900 persone.

Laboratori, musica e poesia in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. A Bari, in occasione del primo giorno di primavera, Libera Puglia in collaborazione con Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari, Arci Comitato territoriale di Bari, e le associazioni locali I Malovoglia, Jamming Culture 17 e Kreattiva, organizza ‘’In direzione ostinata e legale’’: un programma ricco di iniziative in cui grandi e bambini sono protagonisti del percorso condiviso verso la legalità democratica in cui è impegnata la rete di Libera, sia a livello nazionale che territoriale.

“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall’Eurispes tra le eccellenze italiane.

”Più di 40 sono le persone oneste che hanno perso la vita nella nostra regione a causa delle mafie” – dice Alessandro Cobianchi, referente di Libera in Puglia, coordinatore della Carovana e responsabile dell’area Legalità e antimafia sociale dell’Associazione ricreativa e culturale italiana (ARCI), secondo cui, in Europa, il fenomeno delle mafie è a volte ancora sottovalutato.

Ecco il  programma:

 

Ore 15.30 – Raduno dei partecipanti in via Argiro (angolo C.so Vittorio Emanuele)

 

Ore 15.40 – Laboratori per le scuole nei luoghi dell’Impegno a cura delle Associazioni aderenti a LIBERA

 

Ore 17.00 – Percorso in via Argiro  (direzione Corso Vittorio Emanuele)

MUSICA – POESIA – RACCONTI – TESTIMONIANZE per la MEMORIA

Manifestazione pubblica animata dai JAMMING CULTURE 17

Animazione di strada a cura de I Malavoglia

 

Ore 17.45 – Intervento di Michele Emiliano – Sindaco di Bari

 

Ore 18.00 – La memoria condivisa: lettura dei nomi delle VITTIME INNOCENTI DI MAFIA di Puglia. Intervengono:  Familiari delle Vittime insieme a Alessandro Cobianchi ,  Referente LIBERA Puglia

Presw per la cultura

Immagine1.jpg29 giorni conta il mese più breve dell’anno, nella sua quadriennale versione bisestile. Non si tratta infatti di un taglio del Governo Monti e non ci saranno sit-in di camionisti e poco gasolio in giro per questi 2 giorni in meno; si tratta solo di una mera coincidenza astrale e gregoriana.

Il circolo, nonostante l’età media del nucleo forte s’aggiri intorno ai 28 anni, fase della vita in cui è di vitale importanza impegnarsi per non finire nel girone degli sfigati partorito sapientemente dalla sapiente mente del sottosegretario Martone, s’è impegnato anche stavolta a rendere le vostre serate culturalmente valide, sobriamente lontane dai fasti del bunga bunga.

Si parte con il primo dei 4 appuntamenti de “I Dispersi verso Occidente”, la rassegna cinematografica a cura dell’Associazione Culturale La Scatola Blu che ci/vi farà conoscere quei film che i distributori italiani hanno furbescamente ignorato per far spazio ai discendenti più vivi del neorealismo italiano, ovvero i cinepanettone.

Questi gli appuntamenti:

Domenica 12 febbraio, Hunger, di Steve McQueen 

Lunedì 20 febbraio, Cold Souls, di Sophie Barthes 

Domenica 26 febbraio, Bunny and the Bull, di Paul King

I film saranno proiettati in lingua originale, con sottotitoli in italiano.

 

Cinema e letteratura, eterno dilemma. Per sicurezza vi proponiamo entrambe le scelte. Continua il ciclo di presentazioni ed incontro con gli autori di Orizzonte Libri:

Martedì 14 febbraio. giorno consacrato ai consumistici e chissà-quanto-sentiti scambi di regali fra innamorati, nulla è meglio di “Storie di sesso e di ringhiera” di Teresa Petruzzelli, edizioni Aisara.

Un’umanità variegata e pittoresca è protagonista di questo romanzo. Nel quartiere popolare di una non meglio precisata città italiana, in una casa di ringhiera lontana dal centro cittadino isolata tra il nulla e la polvere, alcuni personaggi vivono un’esistenza che sembra ripetersi sempre uguale a sé stessa e cercano, ognuno a suo modo, di sbarcare il lunario. La signora Maria fa le pulizie da una ricca signora romena; Piero, ex studente universitario mai laureatosi, vive di lavoretti saltuari, si relaziona solo col suo gatto isterico ed è refrattario a qualsiasi contatto umano, eccezion fatta per Gino, il quale inventa avventure di sesso con donne affascinanti nel tentativo di risvegliare il desiderio, completamente sopito in Piero; Antonietta affitta camere a studentesse universitarie e dirige l’emittente Radiossessione; le sorelle Gessica e Marion, africane, si prostituiscono sulla statale e cantano nel coro gospel della chiesa.

Martedì 28 febbraio, quasi uno spot per la prossima edizione di Saperi e sapori, sarà la volta di “Piante spontanee nella cucina tradizionale molese”,  a cura di Vito Bianco, Rocco Mariani e Pietro Santamaria, edizione Levante. 

Asparago pungente, bietola comune, boccione maggiore e boccione minore, borragine, cardogna, cicoria selvatica, finocchio marino e finocchio selvatico, grespini, lambascione, ortiche, portulaca, ruchetta selvatica e ruchetta violacea, salicornia europea e succiamele delle fave sono le specie spontanee tipiche della cucina tradizionale della zona di Mola di Bari descritte in un nuovo libro di storie, curiosità e ricette. A Mola di Bari e in tutta la Puglia rappresentavano ingredienti base della cosiddetta cucina povera. Oggi alimentano un forte interesse naturalistico, gastronomico e medicinale, tanto che alcuni di questi prodotti sono riportati nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.

Capitolo musica. Domenica 19 febbraio sarà la volta del set acustico dei Novaetere. Prendete un po’ di pop, un po’ di alternative-rock, di folk e una buona base jazz, mescolateli con energia, eclettismo, un tocco di esoterismo ed ecco, i Novaetere. Quattro ragazzi baresi che nella sperimentazione di nuove soluzioni musicali e nuovi generi cercano un elemento mancante nell’universo multiforme del Rock per tramutare le emozioni umane in puro suono e schiudere all’ascoltatore mondi inesplorati.

Sino a metà febbraio, sarà possibile prendere visione e firmare le proposte di legge del comitato “L’Italia sono anch’io”. Le proposte prevedono la cittadinanza italiana per i figli di cittadini immigrati regolari e il diritto di voto attivo e passivo per gli stranieri con regolare permesso di soggiorno da almeno 5 anni.

Non vi resta che approfittare del ricco mese di febbraio!

 

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Tributo a Faber

Immagine1.jpg“Ma tu che vai…ma tu rimani”.

Era Inverno ed il freddo divenne gelo. E “fu la notte” quando alle 2.30 Fabrizio De Andrè lasciò un vuoto incolmabile, oggi ancor più di ieri.

Era l’11 gennaio 1999.

Una serata speciale, a 13 anni dalla sua scomparsa (in anticipo di tre giorni…), per ricordare uno dei più grandi cantautori della storia della musica italiana (e non solo).

Una serata a cura dei Maltesi, che gli rendono omaggio. E con loro tutti coloro i quali vorranno cantare le sue canzoni: il modo migliore per farlo sentire ancora vivo. Tutto iniziò il 9 ottobre 2009: Dario e Francesco decidono di sfidare le leggi della natura (e di Maria De Filippi…) proponendo al pubblico della Taverna Vecchia del Maltese a Bari una serata-concerto dedicata a Francesco De Gregori.

In scaletta trova posto un brano che il Principe “regalò” al suo amico genovese con cui passò un’estate intera in Sardegna, tra colossali bevute e non quantificabili pacchetti di sigarette consumati: stiamo parlando di “Le storie di ieri”, canzone poi inserita nel disco Volume 8 di FABRIZIO DE ANDRE’.

Da quel momento, Dario scopre di aver avuto in dono da un Dio dei Baresi (perchè a quello degli Inglesi lui non crede mai…) una voce praticamente identica a quella del Cantautore genovese.

Così, decide di metter su una band al fine di riproporne il repertorio, specie quello raccolto nel dvd registrato al Teatro Brancaccio di Roma il 13 e 14 febbraio 1998 (che Dario ormai conosce a memoria) dove De André raggiunge la massima perfezione interpretativa nonché musicale.

Il gruppo annovera importanti esibizioni nei più suggestivi luoghi della Puglia (e non solo), riscontrando grande successo tra il pubblico. Ricordiamo su tutti la serata del 23 settembre 2011 a Bari, dinanzi al Lungomare di Piazza Diaz, per la Festa Nazionale del Partito Democratico (1500 persone presenti) e il concerto del 30 dicembre 2011 presso l’ Auditorium Diocesano “Vallisa”, nella città vecchia.

Il nome “I Maltesi” deriva proprio dal luogo in cui questa avventura musicale è nata: quella Taverna, di cui sopra, che tanto ha dato alla storia del gruppo e in cui questi otto ragazzacci provano i brani, si incontrano, suonano.

In fondo diciamolo, c’è un po’ di  De Andrè nella vita di tutti noi. Una canzone, un verso. Gli occhi di un grande amore che profuma di mare. Di Bari o di Genova, non fa grande differenza, se la musica arriva diritto all’anima.

Andria(Barletta-Andria-Trani)

Circolo ARCI ARTIFICIO

ore 21.30

ingresso libero

Info. 3930103624

Ulan Bator in concerto

 

Immagine1.jpgGli Ulan Bator sono un gruppo francese, le cui origini musicali si basano sul krautrock e sul post-rock, prendendo spunto da gruppi come Faust, Can e Sonic Youth.Il gruppo si forma a Parigi nel 1993 ed è fondato da due musicisti francesi: Amaury Cambuzat e Olivier Manchion. Nel 1995, assieme al batterista Frank Lantignac pubblicano il loro primo album dal titolo Ulan Bator, dove fondono una miscela di post-rock dilatato, krautrock tedesco anni settanta e new wave; la particolarità che subito viene notata di questo gruppo è che la musica non segue una determinata impostazione tipica della forma canzone (ritornello, strofa, ritornello), ma si basa soprattutto sull’istinto dei tre musicisti che spaziano come vogliono all’interno dei loro pezzi, e con la quasi assenza di voce riescono ad essere comunicativi e psichedelici allo stesso tempo. Nel 1996 esce il mini album 2 Degrees, dove il gruppo conferma quello che di buono aveva fatto sentire nell’album precedente, e Cambuzat/Manchion iniziano a collaborare con i Faust.

Nel 1997 esce l’album Vegetale, dove tutta l’energia visionaria e la violenza che c’è nella testa dei tre suonatori viene comunicata attraverso la musica. Anche qui i testi cantati non sono molti, anche se la voce di Amaury Cambuzat, tetra, cupa e lontana da il tocco finale all’album. Nel 1998 vengono scoperti dal Consorzio Produttori Indipendenti, capitanato da Giovanni Lindo Ferretti e Gianni Maroccolo, che producono in Italia sia una raccolta dei primi due album, Polaire, sia Vegetale, portandoli anche in tour per diversi live; ed è proprio la presa live che li caratterizza maggiormente, risultando ancora più intensi e caldi rispetto al disco.

Nel 1998 il batterista Frank Lantignac lascia il gruppo e viene sostituito dall’italiano (Pordenone) Matteo Dainese (ex batterista dei Jitterbugs,Bator.jpgMeathead e Here). È a questo punto che gli Ulan Bator firmano un contratto con una major, la Young Records, e avvalendosi della collaborazione di Michael Gira (Swans) danno alla luce Ego:Echo, il disco più complicato della loro storia. I pezzi sono tutti cantati, le sonorità sono diverse, più blande, ma non per questo meno psichedeliche e meno cupe, l’impatto con il nuovo batterista è buono, il suono è più tagliente e piatto e dimostra una forte evoluzione fatta dal gruppo rispetto all’inizio. Nel 2002 esce una raccolta presa da vari live di Ego-Echo, contenente anche brani demo rimasterizzati, dal titolo OK:KO. Tra i pezzi la versione demo di Let go ego, Attak e la versione live di La Joueuse du tambour. Sempre nello stesso anno Olivier Manchion, dopo la realizzazione di questo disco, lascia la band (e fonda i Permanent Fatal Error, e subentra un altro ragazzo di Pordenone, Manuel Fabbro (ex Oslo).

Nel 2003, il gruppo, avvalendosi della colaborazione di Robin Guthrie (ex chitarrista dei Cocteau Twins) alla produzione e di Egle Sommacal (ex Massimo Volume) alla seconda chitarra, sforna il sesto album della sua storia, Nouvel Air, disco che segna un profondo cambiamento del gruppo verso atmosfere molto più soft e placide. Qui il gruppo porta ancora una cosa nuova nel suo repertorio, e cioè la comunicazione attraverso la musica (e le parole di Amaury) del benessere e della tranquillità emotiva, le atmosfere sono dolci e candide come una continua ninna nanna. Un disco di avanguardia veramente originale.

Siamo così infine a gennaio 2005. Il gruppo sente la necessità di farsi conoscere anche da un pubblico non proprio ristretto e con l’aiuto della casa discografica Jestrai pubblica Rodeo Massacre, album che racchiude dieci anni di carriera del gruppo in una forma ascoltabile a tutti, avvalendosi anche della collaborazione del cantante Emidio Clementi (ex Massimo Volume) per la realizzazione del brano La femme cannibale. Per ogni album prodotto, gli Ulan Bator si sono sempre esibiti dal vivo con almeno una quarantina di concerti all’anno solo in Italia.

m_ed0edd26841288d0a38e8ae3b02b3d27.jpgA giugno 2005, Amaury Cambuzat e Olivier Manchion riformano il nucleo originale (…)

Nel 2009 Amaury Cambuzat ha partecipato assieme a Gg Funcis degli Eterea Post Bong Band al progetto Kriya Yoga della formazione sperimentale Casa.

 

 

Arrivano in Puglia i francesi ULAN BATOR. Formazione post-rock nata a Parigi nel 1993, con all’attivo sette dischi in studio. Hanno collaborato in Italia con artisti del calibro di Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Volume e Robin Guthrie (ex chitarrista dei Cocteau Twins). 

GIOVEDI’ 20 MAGGIO
CIRCOLO ARCI IL CAVALLO DI TROIA, VIA GIOVENE 25 MOLFETTA)
+ selezioni MArteLive con LA BIBLIOTECA DESERTA, THE PEOPLE SPEAK e AKUSTIKA.

VENERDI’ 21 MAGGIO
COOPERATIVA SOCIALE ROBERT OWEN – San Giorgio Jonico (Ta)
+ Beirut

P.S.: potreste trovare in giro ALTRE date segnalate. Location, ora e data sono ESCLUSIVAMENTE quelle da noi riportate in questo post.

I Dispersi ritrovati

dispersi.jpgE’ un po’ che non vi parlo di cinema. Ed è un peccato. Perché Bari e provincia sono molto sensibili al fascino indiscreto della pellicola. Allora mi sono detta, cerchiamo qualcosa di interessante da proporre ai lettori di Virgilio e, grazie ad una segnalazione imperdibile del mio amico Angelo “Tenshiro”(detto anche il dott. Dharma), ho scovato qualcosa di veramente “diverso” e sopra le righe. Di qiesto gli sono grata e, penso, con me anche tutti voi amanti del cinema d’autore.

Ogni anno, ogni mese e ogni giorno, molti film di grande sensibilità artistica non raggiungono i canali distributivi italiani, alcuni motivi sono la mancanza di coraggio e il volersi affidare ad obsolete logiche di mercato da parte della distribuzione nostrana.

La rassegna “I Dispersi” negli ultimi tre anni, presso l’associazione culturale La Scheggia di Milano con i promotori Hideout e Italiansubs, ha fatto da ponte perché molti di questi film venissero visti e condivisi, alcuni ne hanno anche avuto la visibilità e la promozione necessarie perché attirassero l’attenzione delle case di distribuzione.

Ora, per la prima volta, questa rassegna arriva in Puglia, presso l’Arci il Cavallo di Troia di Molfetta ed in collaborazione con Substrati – Culturen105096062860560_7632.jpg dal Sottosuolo. Sarà un best delle edizioni precedenti svolte a Milano. Quattro titoli, ma sarebbero potuti essere molti di più, che nella loro essenza si prefiggono il compito di far conoscere altre realtà, altri modi di vedere il cinema, anche quando questo ci viene negato. In modo che “I Dispersi” vengano ritrovati da più occhi assetati di cinema di qualità.

Il cartellone ha un fascino notevole e, dunque, passo a proporvelo, strasicura troverete un posto in agenda per dedicarvi almeno ad una di queste serate incredibili, a partire da oggi, inizio ore 21:00 presso il Circolo Arci Il Cavallo di Troia – Via Giovene, 25 – Molfetta (BA)

12 aprile 2010
Chapter 27
di J.P. Schaefer (Canada / Usa, 2007) con Jared Leto e Lindsay Lohan – 84 min
Mark David Chapman è l’uomo che, nel 1980, uccise John Lennon. Il film racconta la follia dei suoi ultimi tre giorni prima dell’omicidio. Dirige l’esordiente Jarrett Schaefer, mentre protagonisti sono due giovani star che si dividono tra cinema e musica: Jared Leto (ingrassato di 20kg per l’occasione) e Lindsay Lohan.

19 aprile 2010
Eagle vs Shark 
di Taika Cohen (Nuova Zelanda, 2007), con Loren Horsley e Jemaine Clement – 88 min
Un piccolo film indipendente proveniente dalla Nuova Zelanda che ha creato molta curiosità al Sundance Festival grazie ai suoi personaggi tragicomici. Lily è cassiera che sogna di fare la cantante, Jarrod un nerd che lavora in un negozio di videogiochi. L’amore che nascerà permetterà loro di riscattarsi.

26 aprile 2010
The Fall 
di Tarsem Singh (Usa, 2006) con Catinca Untaru, Justine Waddell Lee Pace – 117 min
Tarsem ebbe il suo momento di gloria, e contemporaneamente di baratro, nel 2000 quando diresse The Cell con Jennifer Lopez. Un film ricco di immaginazione e belle costruzioni visive, ma contemporaneamente mancante di qualunque carica comunicativa. Sei anni dopo, il regista di origini indiane ha finalmente trovato una storia da raccontare, anzi più di una, e lo ha fatto con una maestria tutta da scoprire. Orso di Cristallo al Festival di Berlino 2007. Film raccomandato da David Fincher e Spike Jonze, due tra i registi più innovativi degli ultimi anni.

03 maggio 2010
The Tracey Fragments
di Bruce McDonald (Canada, 2007), con Ellen Page e Julian Richings – 77 min
Un film interamente girato in split screen e premiato nei festival di Berlino e Torino. Ellen Page, la giovane interprete di Juno, è un’adolescente alle prese con una famiglia disagiata e con la scomparsa del più giovane fratello, per un’opera vera e sincera che sfrutta il linguaggio per mostrare il disagio di una generazione. Premio Manfred-Salzgeber al Festival di Berlino per il regista e presentazione del film al Torino al Film Festival.

 

Pur soffrendo molto il non poter essere presente alla proiezione di Chapter 27, farò di tutto per non mancare le successive!

Il razzismo è una brutta storia

Immagine1.jpgAlle Feltrinelli Libri e Musica per la campagna «Il razzismo è una brutta storia» questa mattina, alle 10.30, Gianluigi De Vito incontra gli studenti per una lezione sui temi dell’antirazzismo e del dialogo tra le culture e raccoglie le voci di alcuni immigrati ospiti in libreria, per capire cosa vuol dire essere oggi cittadini stranieri in Italia. In collaborazione con Arci Bari e l’associazione Avvocato di Strada.

Inutile ricordarvi gli ultimi eventi che hanno scosso l’Italia intera sul fenomeno del razzismo, un motivo in più per confrontarci, per scambiare le opinioni e capirne qualcosa di più. Ancora gruppi antisemiti, ancora si parla di cellule del KukluxKlan e cappucci bianchi, ancora il *diverso* esiste, seppure in un mondo varipinto di etnie e colori che dovrebbero vivere in perfetta armonia.

Inquieta la prospettiva emersa dal summit internazionale di chirurgia plastica, Second Bergamo Biannual Open Rhinoplasty Course: una sempre più diffusa richiesta di un intervento definito del “naso etnico”, riguarda cambiamenti a questa parte del volto mirati a modificare i tratti somatici che caratterizzano le diverse etnie. Anche qui, i dati arrivano dall’America dove l’integrazione passa anche attraverso questa pratica. E’ questa la prospettiva di un paese civile?

Identificato dagli agenti della polizia postale il referente del ku klux klan in Italia, organizzazione dell’estrema destra inneggiante la diversità razziale, nata negli Usa nel 1865. E’ un uomo di 33 anni residente nella provincia di Modena, che dopo perquisizione domiciliare effettuata in collaborazione con la sezione della polizia postale e la Digos di Modena, è stato denunciato in stato di libertà per aver commesso atti di discriminazione e odio etnico, nazionale, razziale al fine di agevolare l’attività di organizzazioni, movimenti che hanno il medesimo scopo. Con l’operazione denominata “kkk Italia” la Polizia Postale del Lazio ha individuato l’uomo, già noto alle forze dell’ ordine come simpatizzante degli skinheads ed era anche il responsabile dell’area italiana del sito www.unskkk.com. L’intento del movimento italiano, secondo gli investigatori, era farsi pubblicità, richiamare a sé nuovi adepti, coordinandone i movimenti per azioni inneggianti l’odio razziale.

Di questa, e di molte altre vicende si può parlare. Si DEVE parlare. E ascoltare.

Con la viva voce dei diretti interessati, gli immigrati.

Importante esserci, per capire. Ci si vede alla Feltrinelli, l’ingresso è libero.

 

nota: l’immagine fa parte di una delle campagne pubblicitarie promosse da Benetton a cura di Oliviero Toscani, per sottolineare un mondo multietnico possibile, vivibile, reale.

Che il Rock sia con Voi

saint_1.jpgNon è stato difficile, caracollando sui miei tacco-12, individuare il palco in Viale Aldo Moro, nell’immediata periferia di Mola. La musica trascinante, le luci sul palco, il coinvolgimento del pubblico, hanno sortito il classico Hamlin-effect, radunando giovani (e meno), ipnotizzati da uno standard qualitativo altissimo.

Si è conclusa ieri sera, a Mola di Bari, la terza edizione del Saint Rock Festival. In entrambe le precedenti edizioni, l’associazione ARCI “Officina dell’Arte” di Mola di Bari è stata ideatrice e promotrice dell’iniziativa, sia nella parte tecnica che organizzativa, curandone peraltro la direzione artistica.

Strutturato in tre  giornate di esibizione delle band, precedentemente selezionate da una giuria competente in materia musicale.

Eva, Revellers, Sublime Follia, Angelo Pitone Band, MouseOnMyShoulder, PsycodubFunkers, Two Left Shoes.

Durante le serate i gruppi hanno proposto le proprie composizioni, direttamente “votate” sia dal pubblico presente (per il 30%), che da una giuria composta da musicisti e conoscitori affermati in ambito musicale(per il 70%). La band vincitrice, parteciperà al meeting europeo delle saint_2.jpgetichette indipendenti (MEI) che si svolge ogni anno a Faenza nel mese di Novembre. Che, lasciatemelo dire, è una vetrina di tutto rispetto. Dunque, la ghiotta occasione per entare nel circuito professionistico. Numerose sono state le adesioni pervenute a seguito della pubblicazione del bando di concorso e successivamente l’interesse dimostrato dal pubblico partecipante alla conoscenza dello svolgimento dell’iniziativa.

Guidati da un premuroso vigile, ad accoglierci è l’Assessore alla Cultura del Comune di Mola, Tonio Bellantuono. Gentile, disponibile, positivamente carico della riuscita per l’Evento: “insieme al Mola Jazz Festival, ed alle iniziative in progress che accompagneranno l’estate molese, Comune e Assessorato intendono promuovere l’entertainment, puntando sui giovani del territorio. In questa operazione, l’investimento dei Fondi Europei, ha reso possibile l’espressione dei nostri talenti”.

E, tra i talenti, anche special guest da calibro 38: i Leitmotiv, Pugliesi di origine, ma figli d’Europa per la straordinaria vitalità con cui intrecciano stili e culture in una formula musicale eccentrica. Gli Skarraphon.X, profeti Ska dall’irresistibile sound, forti della recente produzione inedita. Ed in fine, dulcis (ma mai troppo), Davide Combusti, in arte The Niro, classe ’78, figlio delle influenze internazionali e grande dell’esperienza al fianco di artisti come Tom Hingley, Lou Barlow, Tom Walbank e molti, moltissimi altri.

saint_3.jpgGraziata dal maltempo, sotto un cielo estivo ammantato di stelle, tra bandiere iridate e profumo di Woodstock in miniatura, questa bella Festa della Musica, ha visto la sinergia funzionale ( e funzionante) di: Arci Comitato Provinciale di Bari, Arci Officina dell’Arte di Mola di Bari, Audioland Cafe. Con l’indispensabile ausilio burocratico (non sempre questo termine ha un peso negativo) di: Ministero degli Interni, Comunità Europea, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Mola di Bari, Urban Italia, Pic Urban II Mola di Bari.

Pronta a seguire ancora il suono magico di queste stimolanti iniziative, ringrazio Mola perché sempre gravida di cultura, originalità, spirito costruttivo. Con l’appuntamento al prossimo Saint Rock Festival… because Rock Sanctifies You!

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