101 modi per farli soffrire

Immagine1.jpgLe donne troppo spesso dimenticano che il maschio è un animale imperfetto e che, anche quando è innamorato, tradisce, ferisce e ha sempre qualcosa da farsi perdonare. Qualsiasi donna ricorda, nel suo passato sentimentale, almeno una ferita da parte di un uomo e avrà desiderato, anche solo per pochi attimi, di ricambiare il favore. Non basta essere stronze. Bisogna imparare a essere cattive. Questo manuale vuole dare una risposta alla sete di vendetta della femmina ferita, attraverso consigli pratici, tecniche utili e qualche trucco poco educato per riuscire a farlo soffrire, colpendolo là dove fa più male in 101 modi crudeli e spietati, ma meritati.

“101 modi per far soffrire gli uomini” non è un vademecum di torture medievali. Solo il sapiente frutto di una vita vissuta intensamente (e Messa a disposizione attraverso sapienti consigli da praticare al momento opportuno) dall’autrice, Daniela Farnese, nata a Napoli e divisa tra Padova e Milano. 

Ha un passato da attrice teatrale e una laurea in Lingue e Letterature orientali. Lavora da anni come organizzatrice di eventi e scrive per riviste, radio e portali web (Donna Moderna, Grazia, L’Unità). Dal 2003 cura il seguitissimo blog www.dottoressadania.it, in cui parla di satira, sesso e amore. Ad aprile 2011 ha esordito  su Sky con il programma Il punto D. Robe grosse. Insomma. 

Una gran bella donna, Daniela. Ironica. Intelligente. Trinomio assolutamente improponibile, lo so, cari PRESENTAZIONE LIBRO 101 MODI(1).JPGmaschietti in lettura del post. Perché delle femmine così avete un po’ paura. E, forse, fate bene.

Ne sa una più del diavolo. Ma con questo libro, diventerà la migliore alleata di entrambi i sessi, statene certi.

Come ha già dichiarato in numerose interviste l’autrice, è un libro bivalente. Perché, sì, rivela i segreti per arrecare atroci sofferenze alla parte “forte” della mela, rivelandosi però di grande aiuto per tutti gli uomini che-da certe “trappole”-vogliono restare immuni.

Martedì 20 Dicembre 2011, ore 19.00, Daniela Farnese presenta il suo libro “Centouno modi per far soffrire gli uomini” (Newton Compton) nella suggestiva cornice del Caffè artistico – letterario “Torre Belvedere”, Contrada Belvedere, Rutigliano (Ba).

Il prestigioso evento è organizzato dal Presidio del Libro di Rutigliano e dalla Libreria Barcadoro, in collaborazione con il Comune di Rutigliano, la Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo e l’Associazione “Menti a piede libero”.

L’ncontro con l’autrice è a cura di Paola Borracci, Responsabile del Presidio del Libro di Rutigliano e una “certa” Marileda Maggi, speaker Radio Bari e local blogger Virgilio. 

I 101 modi sbarcano in Puglia, questa settimana. I vi ho avvertiti, poi non lamentatevi se vi permettete ancora il lusso di soffrire per amore. La Crisi (sentimentale) c’è, per molti. Purtroppo.

Soffiamola via con un sorriso tra le pagine. 

Di baci rubati e amorose passioni. Su tela.

 

Immagine1.jpgRientrati dal torrido Ferragosto? Stanchi e sfatti da cene, cenette, pranzi, pranzetti, notti brave, aperitivi, creme doposole, discoteche e sagre? Prendiamo respiro. E cibiamo l’anima con questa meravigliosa e rilassantissima mostra che sto per proporvi, tra Baci Rubati e Amorose Passioni.

Un percorso appassionante che dall’amore cortese conduce all’amore proibito, foriero di drammi, vissuto da eroine romantiche, vittime e artefici di destini contrastati. Un filo che si intreccia all’arte poetica del grande Federico II di Svevia presentato dall’arte tutta italiana di autori come Giaquinto, De Matteis, Hayez, il Piccio, Cremona e Previati. Fino al 1 novembre 2010, il suggestivo maniero di Castel del Monte, patrimonio mondiale dell’Umanità, riapre le sue porte alla grandi mostre d’arte con un appuntamento promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali proponendo lainf_05a.jpeg ricerca di un nesso fra la cultura di Federico II, fecondo e illuminato mecenate in tanti settori dell’arte e del sapere, e il tema delle amorose passioni.  Centrali nella mostra sono il tema dell’amore estraneo al matrimonio, proibito e per questo appassionato, e la figura femminile, eroina nella produzione lirica e melodrammatica ottocentesca, vittima di passioni contrastate, spinte fino alle estreme conseguenze – finanche la morte volontaria o subita – e protagonista di drammi in musica che hanno reso nota, con Rossini, Donizetti e Verdi, l´opera italiana nel mondo. Il percorso espositivo presenta opere che raccontano la concezione d´amore nel melodramma e la sua trasposizione nelle arti figurative, a partire dal primo Settecento fino agli esiti di fine Ottocento. Favole mitologiche e drammi pastorali in cui l’amore è irrazionale, fantasmatico, nella visione settecentesca sono presentate assieme alla visione ottocentesca dell´amore come colpevole passione in cui le donne divengono vittime predilette di un medioevo feroce e insensibile alla loro amorosa fragilità e alla sezione dei baci rubati – baci adulterini, preludio all´esplosione di un sentimento non ammesso dall´ordine sociale e negato con la reclusione o la condanna.

castle(3).jpgUna carrellata di protagoniste di passioni intense e colpevoli, uscita dai pennelli di Francesco Hayez, Piccio, Tranquillo Cremona, Gateano Previati, testimonia la potenza inarrestabile dell´amore, il “delirio divino” platonico, sentimento che fortifica e disorienta, croce e delizia per ognuno, tema che percorre tutta la letteratura, ma che si fa centrale nella cultura duecentesca e in quella ottocentesca, in questa occasione idealmente accostate in uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio architettonico nazionale, Castel del Monte.

 

Andria, Castel del Monte, fino al 1 novembre 2010. Orari: dal 16 luglio al 30 settembre 2010: ore 10.15 – 19.45, dal 1 ottobre al 1 novembre 2010: ore 9.15 – 18.45. La biglietteria chiude mezz’ora prima

 

Ingressi: Intero: € 6.00 Ridotto: € 4.50 Fino a 18 anni e oltre 65 anni: € 2.00

 

Info

Castel del Monte – tel: +39.0883.569997

info@bacirubaticasteldelmonte.com

www.bacirubaticasteldelmonte.com

 

Forse un angelo. In P.zza Umberto.

umberto_1.jpgMentre passeggiavo per p.zza Umberto, guardavo le panchine, ed i ragazzi che si amano, come nelle poesie di Prévert.

C’è un romanticismo antico in quelle scene da cartolina a S.Valentino, quando sei giovane, sei sognatore, ed ogni relazione sembra per sempre. Sono stata adolescente anche io, e Dio solo sa quante palme hanno visto le mie lacrime, i miei sospiri, i gelati dopo il cinema e gli abbracci passionali, avvinghiati a promesse campate per aria. Ed un cielo terso, tra gli alberi della piazza, a testimoniare quei sentimenti eterni.

Il mio sguardo curioso, questa volta, si è posato per puro caso su una di queste Storie.

Mentre un senzatetto, ingegnosamente, strizzava la sua camicia lavata alla fontanella pubblica facendo leva sul palo di un lampione, ho visto un foglio bianco attaccato con lumberto_2.jpgo scotch.

Anche il lampione accanto presentava una copia dello stesso foglio, e l’altro palo ancora, e ancora, e ancora.

Spesso mi soffermo a leggere i contenuti di questi messaggi abusivi, magari lasciati per ritrovare un quattrozzampe disperso, o pubblicizzare lavoro sottopagato, o divulgare concerti di piccole e sconosciute band. Voyeur come pochi, avidamente scruto, indago, rubo.

Questa volta, il contenuto era diverso.

Una canzone, degli Studio3, Forse un angelo. Ed una dedica: “Per la mia piccola…”.

Perdonatemi la svenevole considerazione, però a me sembra la cosa più romantica mai vista in decine e decine di anni. Già li materializzo, i nostri  ragazzi che si amano, lì, seduti, con la gambe incastrate come nei Lego, a dividersi gli auricolari del lettore mp3, ed il brano in loop continuo. Magari Lei, oggi, passeggia per i viali con il lucciconi agli occhi. Magari Lui, chi lo sa, forse non si è neanche mai palesato, e vive questo fortissima passione in segreto, all’ombra delle odorose ginestre in p.zza Umberto.

Occhi negli occhi, divisi, ma sempre uniti dai versi del loro gruppo preferito.

03082009566.jpgLo so, è una sdolcinatezza da diabete, ma spero i due giovani si incontrino sulle pagine di questo blog, riconoscendosi in una storia d’amore d’altri tempi, che non devasta le pareti con bombolette spry, che non parla di violenza e rabbia, che descrive una generazione diversa da come la dipingono i media imperanti.

Romeo e Giulietta dei giorni nostri, legati da un sentimento effimero, forse passeggero, cementato dalle note come un bacio al chiaro di luna.

[..]Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore