Prendere o lasciare

Immagine1.jpgDomenica 3 giugno, dalle ore 8 alle 13, in piazza Diaz, torna “Prendere o Lasciare”, la giornata cittadina del riuso organizzata dal Comune di Bari e dall’Amiu.

Durante l’intera mattinata, i cittadini potranno lasciare gli oggetti di cui intendono disfarsi e prelevare gratuitamente i beni depositati da altre persone.
La data scelta per questo nuovo appuntamento con la giornata cittadina del riuso è legata allo switch off del digitale terrestre che, presumibilmente, porterà molti cittadini in questi giorni a disfarsi dei vecchi apparecchi televisivi privi di decoder.

Come sempre si potranno scambiare materiali e beni domestici, elettrodomestici, mobili, attrezzi da cucina, utensili, apparecchi elettronici, personal computer e materiale informatico, attrezzature per l’infanzia e altri materiali voluminosi, purché riutilizzabili. Non saranno accettati, invece, rifiuti urbani non recuperabili, tossici, da demolizione e da costruzioni edili, indumenti usati, elementi sanitari, materiali pericolosi come solventi, vernici e acidi, carta chimica (da fax), carta copiativa, negativi fotografici o lastre per raggi X, farmaci scaduti, pile esaurite e qualsiasi altro materiale da scartare.

Al termine della giornata, gli operatori dell’Amiu provvederanno a smistare correttamente i materiali rimanenti.
Il progetto “Prendere o Lasciare” è inserito nel settimo capitolo del programma di mandato di questa amministrazione comunale, dedicato alla Città giovane, e trae spunto dall’iniziativa Sperrmüll (sperrig + müll = enorme spazzatura), una misura adottata dal comune di Friburgo in Germania.

Uomo e Natura

Immagine1.jpgPenso si sia capito in diverse occasioni che questo blog ama la sua terra e i figli di questa terra. Ancora di più ama i figli di questa terra che la rispettano, ne comprendono le potenzialità, e credono che qualcosa di meglio, per tutti, sia sempre possibile. Nel rispetto dell’uomo e della natura.

E’ l’ottica che gradirei condivideste tutti, attraverso uno stimolante incontro presso la facoltà di agraria alle ore 15:00

Il seminario affronterà la tematica del rifiuto, inserito nel rapporto fra l’uomo, che lo produce, e la natura, nel cui ciclo esso si introduce provocando i più disparati sconvolgimenti.

Il tema verrà sviscerato rivolgendo un’attenzione particolare alle pratiche che coinvolgono il rifiuto successivamente la sua produzione. In particolare, il riciclo e il possibile riuso di un materiale di scarto possono rappresentare un punto di incontro fra la consolidata necessità dell’uomo di produrre rifiuti e la corrispondente neccessità che svariati equilibri naturali non debbano essere compromessi dal tragico, quanto incomprensibile, disinteresse dell’ uomo nei confronti della gestione stessa dei rifiuti.

Il Prof. Gianfranco D’Onghia introdurrà il meccanismo di funzionamento della natura nel ciclo dellaImmagine1.jpg materia; i problemi generati dall’uomo sia rispetto all’eccesso di rifiuti organici (conosciuti alla natura) che di altro tipo (non conosciuti dalla natura); la necessità della strategia delle molteplici R (Ridurre, Riusare, Raccogliere, Riciclare etc.).

Il Dott. Claudio Cocozza farà luce sulle tematiche riguardanti la fertilità del suolo e sul ruolo della sostanza organica per giungere processo di compostaggio: aspetti tecnici e cenni sugli impianti (siamo troppo avanti, noi di Virgilio, già dedicammo un’ampia pagina a questo argomento, ricordate?)

L’Avv. Gianfranco Grandaliano ci parlerà dell’impegno reale dell’AMIU (società che gestisce la raccolta dei rifiuti nel Comune di Bari) nel raccolto del riufiuto e nella sua differenziazione.

Infine  il Dott. Fersinando di Cesare e Sergio Scarcelli porteranno la testimonianza di associazioni che si occupano dell’attività di riuso e che lavorano quatidianamente sul piano dell’informazione e della sensibilizzazione nei confronti di un tema così delicato come quello della gestione dei rifiuti. 

E proprio dal nostro Sergiosud (Sergio Scarcelli) mi è stata segnalata la splendida iniziativa. Sergio, se permettete una piccola chiosetta personalissima, è un caro amico oltre che uomo di estrema sensibilità agli argomenti del seminario. Uno di quei “figli di Puglia” che, come dicevo in apertura di post, la loro terra sanno amarla e magnificarla, sublimandola in splendide opere pienamente capaci di trasmetterlo, questo grande amore.

Dare nuova vita agli oggetti, significa ritrovarne la storia scrivendone il futuro.

E, come si direbbe a Bari, scusate se è poco.