L’arte af-fossata

fossato.jpgUna mostra multimediale, nuova tappadel progetto ‘Puglia-Circuito del Contemporaneo’, curata da Achille Bonito Oliva, sarà inaugurata oggi, nel fossato del Castello Svevo di Bari: 15 artisti di fama internazionale si confrontano con il monumento simbolo della città di Bari: il Castello Svevo. Il fossato del castello verrà ‘occupato’ da installazioni che lo spettatore può osservare “da sopra” in un rimando tra memoria e presente, attraverso il confronto tra architettura del passato e segni d’arte contemporanea.

La mostra rimarrà aperta fino al 16 maggio. «L’originalità di da sopra (giù nel fossato) – anticipa il curatore Achille Bonito Oliva – sta nell’indicare fisicamente una distanza ulteriore, assolutamente particolare per la contemplazione dell’arte contemporanea, aperta a tutti i viandanti della città di Bari e non vietata ai minori».

In occasione dell’inaugurazione, il rapporto con “i viandanti della città” viene ulteriormente accentuatoBari_1107-09-50-00-6452.jpg dalla performance a sorpresa di Lara Favaretto e dalle installazioni di Francesco Schiavulli e Allan Kaprow, che invitano ad intergire con le loro opere, andando al di là della “contemplazione”. La mostra è stata resa possibile grazie all’accordo di Programma quadro ‘Sensi Contemporanei’ per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea e la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici nelle regioni del Sud Italia, siglato fra i ministeri dello sviluppo economico e per i Beni e le attività culturali, la Regione Puglia, la direzione per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia, la Provincia di Lecce e i Comuni di Barletta e di Polignano a Mare.

Vedrò, per i non-Baresi, di postare nella nostra gallery delle foto “dal fossato”. Un luogo giustamente rivalutato per ubcazione strategica e suggestione della location. Inutile dirlo, sempre nella gallery, ci farebbero piacere anche i vostri contributi su Bari che si muove, che agisce e cresce. Avanti lettori! Sfoderate le macchine fotografiche!

Fotografo di Sua maestà

Immagine1.jpgFu presentata giovedì 26 novembre presso la Sala Giunta del Palazzo della Provincia di Bari la conferenza stampa di presentazione della mostra “Achille Mauri, fotografo di Sua Maestà”, organizzata e realizzata dalla Pinacoteca Provinciale di Bari in collaborazione con Alinari 24 Ore e con la partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia e il sostegno del Banco di Napoli.

Oggi, mi ritrovo qui per invitarvi a visitarla. Perché decisamente suggestiva e fortemente indicativa della nostra città che fu.

Si tratta della prima importante occasione offerta al grande pubblico degli studiosi e degli appassionati per far conoscere la produzione di Achille Mauri, un importante e ancora poco noto rappresentante della fotografia delle origini, la cui attività si svolse per la maggior parte a Napoli, con un preambolo pugliese e sconfinamenti in varie zone d’Italia e all’estero. L’esposizione, quasi tutta in originale – con l’eccezione delle foto inserite in album – raccoglie un’ampia selezione di immagini (circa 250) provenienti in buona parte della vasta campagna fotografica eseguita per conto di alcune Società (tra cui “Strade Ferrate Meridionali”) che tra il 1867 e il 1873 gestivano la costruzione delle infrastrutture ferroviarie: una campagna di tale importanza ed eccezionalità, che basta da sola a consegnare il nome dell’autore alla storia della fotografia.

Accanto al Mauri “fotografo di treni”, una sezione della mostra, è dedicata al Mauri “vedutista e reporter”, due aspetti che, come spiega la direttrice della Pinacoteca Provinciale di Bari Clara Gelao, sono interrelati perché «se il treno ha cambiato il modo di viaggiare, la fotografia ha accompagnato questo passaggio».
Le immagini di Achille Mauri restituiscono vedute paesaggistiche e urbane, in prevalenza (ma non solo) campane, ritraggono la vita popolare a Napoli, le aree archeologiche, come Pompei, e il Vesuvio, meta di turisti e curiosi. Una fotografia che sa farsi cronaca, come accade nel luglio del 1883, in occasione del violento terremoto che colpì Ischia e che ebbe come epicentro Casamicciola. Le vittime furono più di duemila; le fotografie di Mauri documentano le operazioni di soccorso, l’attività dei militari che scavano tra le macerie, il recupero degli oggetti.
Come scrive Sergio Leonardi «sono fotografie di un paese raso al suolo, sono cronaca».

Le immagini di Achille Mauri fotografo di sua maestà sono alla pinacoteca provinciale Giaquinto di Bari fino al 28 febbraio. Da non perdere.

Info 080.541.24.21.