Quando il comunismo finì a tavola

Immagine1.jpgIn poco più di una generazione si è passati dai comunicati delle Brigate Rosse ai tweet sui social network, dal pane e salame smozzicato durante le occupazioni universitarie agli emo che sbocconcellano uramaki in sushi bar gestiti da cinesi: un maelstrom di mondializzazione rapidissima ed esagitata che ha inglobato gusti musicali, mode, cucine, lasciando al palo idee, ideologie e memorie. Di questo e molto altro si racconta in “Quando il comunismo finì a tavola”. Partendo dal 1978 e procedendo a balzelli di undici anni, si dipanano quattro tappe fondamentali della nostra storia (l’omicidio di Aldo Moro, la caduta del Muro di Berlino, i movimenti no global e i terribili giorni della crisi del 2011). Sullo sfondo, come fosse una scenografia, due grandi indicatori della nostra società: la musica e il cibo. E così tra un concerto dei Cure e un piatto di pennette alla vodka, tra la nebulizzazione del Pci, le prime importanti storie d’amore e l’avvento dello Slow food, Fernando Coratelli squaderna davanti agli occhi del lettore trentatré anni di avvenimenti, di amarezze, di dubbi e, perché no, di epica.

“Voglio raccontarti i tuoi trentatré anni divisi per undici, i trentatré anni in cui il comunismo è finito a tavola. Già, perché si è smesso di mangiare bambini e ci si è dati al cool, al gourmet, alla radicalizzazione chic”.

L’opera di Coratelli è soprattutto una riflessione ironica e con interessanti intuizioni sugli ultimi trentatre anni di vita pubblica; in particolare sulla deriva della sinistra che lo porta ad affermare, per bocca del suo alterego: «mi piace definirmi comunista, soprattutto perché non ho chiaro cosa sia la sinistra». Ma non facciamoci illusioni, non si salva nemmeno il comunismo, che anzi finisce neutralizzato a tavola nelle ricette con vodka, salmone o caviale.

Affronta con tono a tratti lieve e nostalgico quella che può essere definita come la biografia di un trentennio a tavola. Se l’uomo è davvero ciò che mangia, come sosteneva Feuerbach, la coincidenza tra essere e mangiare sembra ancor più valida per l’homo sinister. Ma la conclusione è impietosa: mentre si ponevano le basi per la grande crisi finanziaria di oggi, la sinistra che faceva? “Inebetita – risponde il protagonista del racconto – frequentava salotti, assaggiava sapori della terra e scambiava ometti con il golfino per amichetti con cui andare a cena”

“Quando il comunismo finì a tavola. Trentatré anni per smettere di mangiare bambini” il 5 aprile alle ore 18.30 sarà a Bari presso la libreria Feltrinelli in compagnia di Fernando Coratelli e Giovanni Turi.

A Regola d’Arte

cna, liuteria, cartapesta, ceramica, a, regola, di, arteLa CNA – Confederazione Nazionale dell ’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – sezione di Bari in collaborazione con la Camera di Commercio e CNA Beni Culturali Puglia, presenta la rassegna “A REGOLA D’ARTE”. La rassegna intende porre l’attenzione su alcune delle “emergenze” poco note del complesso panorma dell’artigianato pugliese, nel tentativo di porre rimedio ad una lettura stereotipata delle nostre produzioni, impoverita da anni di riduzione a “mercatino”.

Sono stati scelti tre casi significativi: LIUTERIA attività in genere associata ad altre regioni dell’Italia che forse per la prima viene messa in luce in un contesto pugliese grazie al lavoro di ricerca di “Liuteria Scarli” che qui presenta maestranze locali passate e presenti nell’obiettivo di diffondere il patrimonio storico della nostra regione e far conoscere la produzione contemporanea dei Maestri che collaborano con essa. CARTAPESTA in particolare le opere di un gruppo di giovani di Putignano – patria del carnevale in Puglia – che si sono cimentati in innovative realizzazioni nell’ambito del progetto “Cantieri Creativi”, realizzato dal CNA insieme alla Fondazione del Carnevale e altri partners. CERAMICA attraverso le opere dell’artista Mimmo Vestita, che propone una rivisitazione in chiave moderna della produzione classica colta dell’epoca ellenistica classica, caratterizzata da un innovativo uso delle pigmentazioni, oltre a prototipi assolutamente nuovi.

Il tutto per entrare anche a contatto con forme d’arte (e di lavoro altamente specializzato), in grado non solo di trasformare in eccellenza mondiale i nostri artigiani ma, soprattutto, di aprire nuove strade per i giovani volenterosi al fine di costruirsi una via professionale “diversa” ma, sicuramente, più eccitante e affascinante.

Affinché certi mestieri, specialmente in Puglia, non vadano scomparendo.

A Regola d’Arte vi aspetta nell’Atrio del palazzo della Camera di Commercio di Bari, in Corso Cavour n.2

Donà in Locus

43501.jpgCristina Donà arriva al Locus festival con un tour importante per presentare “Torno a casa piedi” (EMI), l’album premiato da un amore sempre crescente del pubblico (entrato al n. 4 delle classifiche di download digitale e nei Top 10 degli album più venduti, anche grazie al notevole airplay ricevuto dal singolo “Miracoli”). Per chi ama questa artista forse non sarà una sorpresa ma sappiamo che da lei ci si deve attendere l’inatteso – l’imprevedibile quid che fa la differenzia e che nell’esperienza live ha sempre ipnotizzato, catturato e creato una forte empatia con le migliaia di persone che riempiono i suoi concerti.

Con questo tour Cristina Donà vuole regalare al grande pubblico un concerto che rimescola i suoi ingredienti per arrivare a nuovi traguardi. Il suo modo arioso, colorato e intenso di esibirsi insieme a una band di grande livello segue le indicazioni dell’album che “celebra la vita attraverso piccole istantanee”. Il tour, sarà la rappresentazione di questa vitalità. Il palco, per Cristina è sempre stato il motore del suo cammino e mai come ora la passione e l’esperienza di 20 anni dedicati all’amore per la musica, trovano una sintesi nell’impatto e nella confidenza acquisita con centinaia di concerti.

Possiamo dire che “Torno a casa a piedi” è un tour-manifesto? Possiamo dirlo perchè le canzoni nuove verranno intercalate ai classici, e accanto ai nuovi arrangiamenti, le sonorità rock e le ballate struggenti che hanno reso Cristina una vera icona della musica d’autore scorreranno al di fuori di questi due decenni e sino al luogo speciale dove l’artista e il pubblico si incontrano per condividere emozioni e gioia.

Di grande pregio la line up del concerto. La Donà sarà accompagnata sulla scena da importanti musicisti del panorama musicale pop e rock:
Saverio Lanza (anche produttore ed arrangiatore dell’album che da il nome al tour) alle tastiere ma anche al basso e alle chitarre. Musicista e compositore poliedrico vanta grandi collaborazioni.
Piero Monterisi batterista e produttore anch’esso. Musicista di impronta rock e d’autore. il suo nome compare nei lavori discografici e live degli ultimi vent’anni. Insieme a Lanza impronta musicale caratterizzante del Live.
Andrea Moscianese, chitarrista, produttore ed autore di album di grande successo della scuola pescarese e romana.
Alessandro Gabini al basso: suono solido, tondo e potente
Francesco e Samuele Cangi tromba e trombone fratelli nella vita e sezione fiati nel live della Donà che donano freschezza sia al disco che al live.

Sito ufficiale dell’artista http://www.cristinadona.it/

Locorotondo(Bari)
Largo Mitrano
ore 21.00
ingresso libero
Info. 080 5533307

A Testa in Sud

 

Immagine1.jpgLe Associazioni Prometeo, L´Urlo, Novart di Acquaviva delle Fonti (BA) organizzano, il 30, 31 Agosto e il 1° Settembre p.v., con il patrocinio del Comune di Acquaviva delle Fonti e la collaborazione dei Presìdi del Libro, il Festival Letterario ´A Testa in Sud´ -Libri da una diversa prospettiva-. Il festival è ideato per valorizzare le eccellenze pugliesi e per riflettere sulla Puglia e sul Meridione come laboratori culturali attivi e interessanti, presentando alcu ni prodotti culturali locali “da una diversa prospettiva”, cioè partendo dalla valorizzazione dell´esistente invece che dall´analisi delle carenze del Mezzogiorno d´Italia. Gli incontri si terranno nell´Atrio di Palazzo De Mari alle 20.30 con ingresso gratuito. In caso di pioggia il Festival si terrà nel Salone delle Feste di Palazzo De Mari.

Il programma:

Lunedì 30 Agosto, ´Dal Sud per informare: giornalisti senza bavaglio´:

– Davide Carlucci, giornalista e autore di Un paese di baroni (ed. Chiarelettere) e A Milano comanda la ´Ndrangheta (ed. Ponte alle Grazie)

– Beppe Lopez, giornalista e autore di romanzi e saggi, fra cui Giornali e democrazia (Glocal) e Il principe nel groviglio (Zines)

– Pino Aprile, giornalista e autore di saggi, fra cui Elogio dell´imbecille (Piemme) e Terroni (Piemme)

– Gianni Lannes, giornalista e autore di Nato: colpito e affondato. La tragedia insabbiata di Francesco Padre (la meridiana)

– Giuliano Foschini, giornalista e autore di Quindici passi (Fandango)

Modera la giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Enrica Simonetti

Martedì 31 Agosto ´Educare per far crescere il Sud´:

– Rosa Pinto e Adele Dentice, autrici di Mare negato (Aracne), con l´artista Michele Pinto

– Teresa Petruzzelli, autrice di Le storie di bimba (Progedit) con l´illustratore Andrea Dentuto

– Antonella Lattanzi, autrice di Devozione (Einaudi)

– Saverio Abbruzzese, autore di Un posto per parlare. L’ascolto a scuola (la meridiana)

– L´editore Elvira Zaccagnino per la Casa Editrice la meridiana

Modera Achille Signorile, avvocato e scrittore

Verrà allestito un laboratorio di scrittura creativa per bambini a cura di Porzia Poli e uno stand con le opere di alcuni illustratori per l´infanzia.

 

Mercoledì 1° Settembre ´Scrivere e pubblicare a Sud´:

– l´editore Gino Dato della Casa Editrice Progedit con l´autore Ettore Catalano, Letteratura del Novecento in Puglia

– l´editore Vito Lacirignola della Casa Editrice Stilo con l´autore Daniele Maria Pegorari, Les Barisiens. Letteratura di una capitale di periferia 1850 – 2010 e con Giovanni Turi, curatore per la Casa Editrice Stilo de Il tempo del risveglio

– l´editore Roberta Magarelli della Casa Editrice Florestano con l´autore Cristò, Come pescare, cucinare e suonare la Trota

– Stefano Savella per Puglialibre -libri a km zero-, blog e rivista cartacea specializzati nella letteratura pugliese

Modera Ferdinando Pappalardo, professore universitario

 

Durante le tre serate verrà allestito uno stand della libreria Stella di Acquaviva delle Fonti con i testi dei relatori e una zona di lettura all´aperto con l´ausilio della Biblioteca comunale.

 

Per informazioni: http://www.atestainsud.blogspot.com/

La partecipazione è gratuita.

 

 

Perdonatemi un pensiero. Una cosa assolutamente avulsa dal contesto. Ma necessaria. Nella notte tra il 27 e il 28, il mio papà è mancato dopo una lunga malattia.

La sofferenza è indescrivibile anche se in molti (maligni), hanno pensato  fosse una maniera insensibile di porsi, quella di fare comunque radio e di non fermarmi con l’attività di local blogger (oltre che di collaboratrice per altre testate).

Mio papà è stato (ed è ancora) un medico stimato da tutta Bari e Provincia. Ha dedicato oltre trentatré anni alla ricerca scientifica, ai suoi pazienti, alla sua città, senza mai fermarsi o arrendersi. Ecco. Il punto è questo. Il modo migliore per ricordarlo non sarà scriverne il nome a caratteri cubitali ma continuare, nel mio piccolo, a fornire dei servizi con l’amore e la passione che ha saputo insegnarmi.

 

 

RadioBari in tour

 

 

Immagine1.jpgMercoledì 4 Luglio 2007. Nasce RadioBari, la nuova radio dei baresi. E’ una radio giovane, moderna e fresca. E’ una radio unica, una miscela esplosiva di musica, intrattenimento, informazione. RadioBari fa parte del media network Telebari srl (www.telebari.it), la storica tv della città di Bari. RadioBari, e agisce con un duplice scopo: incuriosire ed intrattenere gli utenti con una programmazione diversa ed innovativa e diventare la nuova radio ufficiale dei baresi. RadioBari: uno storico marchio della radiofonia italiana. Un nome che rievoca la bellissima storia della città di Bari, legata alla nascita del sistema di diffusione radiofonico (la prima trasmissione telegrafica senza fili fu effettuata da Guglielmo Marconi dal molo di San Cataldo a Bari) e della libera informazione (RadioBari è stata l’unica radio libera italiana durante la seconda guerra mondiale). La popolare radio cittadina diventa itinerante per 3 notti di musica, comicità, spettacolo, e tanti ospiti. Una festa d’estate, con lo staff di Radio Bari: Serena Brancale, Enzo Tamborra, Antonello Loiacono, Giuliano Giuliani, Fabio Giacobbe, Gianni Quadrelli e i D.J.’s Davide Narracci, Gianluigi Maggi, Enzo Bonerba e Paolo Gentile. Il Tour approda in piazza della Torre a Torre a Mare, dove nel suggestivo scenario del quartiere più vissuto nel periodo estivo dai baresi, sarà allestito un palcoscenico che vedrà alternarsi talenti musicali nostrani, le voci dei programmi più seguiti sulle frequenze 88.8 in FM, e l’icona della tradizione teatrale vernacolare nostrana Nicola Pignataro. A presentare la serata il noto conduttore radiofonico e televisivo Savino Zaba. Strappato da tempo alla Puglia dal furore della Capitale, il nostro talento made in Cerignola, dopo anni di collaborazioni con le reti RAI televisive e radiofoniche, ritorna  per incoronare questa festa in musica e mare e divertimento, vera e grandiosa regina dell’estate.

Se conosco bene il direttore artistico, Pasquale 33 (un giorno capirete anche il perché, adesso non posso anticiparvi nulla), vi ha preparato con tutta l’incredibile brigata, un colpo da vero fuoriclasse.

Mi darete ragione. Ma solo raggiungendoli in p.zza della Torre, a Torre a Mare. Questa sera. Io me la sento. Voi, ve la sentite?

Non mancate!

 

 

L’ombelico del metal

 

 

Immagine1.jpgL’heavy metal (letteralmente “metallo pesante”, spesso abbreviato in metal) è un genere di musica rock. Derivante dall’hard rock, è caratterizzato da ritmi fortemente aggressivi e da un suono potente, ottenuto attraverso l’enfatizzazione dell’amplificazione e della distorsione delle chitarre, dei bassi, e, spesso, persino delle voci. Le tematiche musicali sono spesso definite come oniriche, rabbiose o violente.

In realtà esistono una moltitudine di stili e sottogeneri dell’heavy metal. Heavy metal è un termine molto generico per definire un’ampia fetta di musica generalmente considerata rumorosa e aggressiva. Di conseguenza esistono sottogeneri più melodici e commerciali, ed altri dalle sonorità estreme e underground.

Già molto popolare negli anni settanta ed ottanta, ha continuato ad avere successo nei decenni seguenti e si è inoltre diversificato in numerosi sottogeneri. Moltissimi sono gli artisti e i gruppi ascritti al metal, sia nei meccanismi musicali ufficiali che in ambito underground.

 

Benché, siamo sinceri, il genere metal non sia propriamente visto benissimo da tutti, ebbi la fortuna (svariati anni fa, quando ero giovane,sconosciuto.jpg.162.big.jpgcome diremmo qui a Bari), di presentare il BariGround Festival dove, una sezione, comportava proprio esibizioni di gruppi al sapore di metallo. Gruppi che mi hanno piacevolmente sorpresa per l’energia e l’altissima valenza artistica.

Un brivido strano, quello del Metal. Un po’ come l’opera in Pretty Woman. O ti piace, o ti fa schifo. Quando capita, che ti piace, ti si “attorcigliano tutte le budella”. Esattamente come accadde a Julia Roberts, in quel teatro sfarzoso.

A Barletta, non solo metal, domani 7 luglio. Nella sesta provincia pugliese un evento che promette di infiammare gli animi degli appassionati di hard-rock e metal. L’A.Live Rock presenta infatti al Fossato del Castello Svevo una maratona musicale che sarà un detonatore di pura energia rock: il concerto è al momento l’unica data europea e italiana in programma nel tour estivo della celebre hard-rock band statunitense degli Skid Row, headliner della manifestazione. Condivideranno con loro il palco in una serata di intensità bruciante, degna dei migliori festival europei, gli Extrema, storica band metal italiana, e i Dope Stars Inc., esempio made in Italy di sonorità acide e distorte da esportazione, non a caso premiati come miglior gruppo italiano all’estero da RockSound al M.E.I. 2009.

extrema.jpg.0.big.jpgSuoneranno anche quattro band pugliesi: gli Hate Inc. (industrial rock), i Cancrena (thrash metal), i Bloz Inc. (industrial rock) e i Private Kill (alternative rock/nu metal).

 

Inizio ore 18:00

I biglietti per l’evento sono in vendita nell’ambito del circuito Booking Show, sia online che presso gli abituali punti vendita (prezzo biglietto: 15 € + 1.5 € di prev., 20 € al botteghino il giorno del concerto).

Fossato del Castello Svevo

via Ferdinando Cafiero

Barletta (Bat)

E che il metallo sia con voi!

 

 

A piedi nudi sulle nuvole

 

1.jpgQuando ero piccola, la Mamma, pur di non ingabbiare la mia fantasia, allestì un muro apposito che ospitasse tutte le creazioni grafiche su appositi fogli appesi con delle puntine.

Era la mia galleria, il luogo dove, poi, amici e parenti potessero ammirare le opere d’arte che rappresentavano luoghi reali e immaginari, personaggi di favole, animali e istantanee del cuore.

In maniera del tutto casuale, ho scoperto una bella iniziativa di cui voglio farvi sapere qualcosa. Per motivi di tempistica, non sono riuscita a parlarvene prima, mi sembra giusto riparare, per far capire anche quanto Bari si muova, in maniera costante, anche intorno al mondo dei più piccoli.

yle=”text-align: justify;”>“A piedi nudi sulle nuvole…incontro casuale tra un aereo e un angelo” curata dalla mp;nbsp;scuola dell’Infanzia paritaria “C’eraunavolta…”, a Bari in via Milella 55, è una mostra ospitata il 3 e 4 luglio, nell’atmosfera fiabesca della Torre Pelosa, a Torre a Mare, dove comincia un viaggio sospeso tra il mare e le nuvole: in volo come un angelo o un aereo. Un incontro che i bambini hanno voluto raccontare a loro modo, pieno di colori, di suggestioni creative uniche e sorprendenti dietro la guida delle loro insegnanti e l’ideazione e l’allestimento della scenografa Annika De Tullio.

La mostra chiude, come ogni luglio, il lungo lavoro di un intero anno scolastico esponendo e raccontando il singolare modo di crescere dei piccoli alunni di questa scuola, che usa la creatività e i sogni come metodo per realizzare un “progetto” di vita. Un vernissage non convenzionale, per scoprire i nostri bambini, confrontandoci con la loro arte, ricercando un po’ di quel mondo fantasioso che, per strada, abbiamo perduto nella frenesia della vita quotidiana.
Con la consulenza didattica e pedagogica di Alma Tigre e a cura di Amelia Chieco, Alessia Colaianni, Antonella Lopriore, Dina Pesce e Teresa Tattolo, la mostra, purtroppo, si è conclusa ieri. Sono felice, però, di potervi far vivere la creatività dei bambini, attraverso il report fotografico di Gemma e Gianluca, genitori di Michele, uno dei piccoli artisti espositori.

 

Vi lascio alle immagini —->del nostro album<—- per volare con le opere dei giovanissimi creativi, proponendovi una citazione dal Piccolo Principe, sulla quale fermarci a riflettere:

 

Tutti i grandi sono stati bambini una volta
(Ma pochi di essi se ne ricordano.)

Operazione Spiaggia Pulita

Immagine1.jpgIo stimo il Comitato San Giorgio Mare. Un po’ perché propogono iniziative davvero interessanti. Un po’ perché operano una splendida comunicazione via web, un po’ perché sono specializzati nella sensibilizzazione ai temi ambientali.

Ché i politici, si, fare possono, e spesso riescono (come anche no), ma è sempre meglio anche, con tanto di maniche alzate sopra i gomiti, iniziare personalmente a contribuire perché la nostra città e, in particolare, la zona splendidamente estiva di San Giorgio, diventino luoghi vivibili e frequentabili.

Giunta questa segnalazione, non ho resistito a postarla. E sono felicissima di farlo, in quanto, ne sono certa, il senso civico di tutti ne troverà grande, grandissimo giovamento e, inoltre, sarà un modo costruttivo per imparare a viv erli, questi quartieri. Anche quando, magari, non ci appartengono.

 

Anche quest’anno, il Comitato San Giorgio Mare organizza la

SECONDA EDIZIONE DELLA GIORNATA ECOLOGICA 2010

CHE SI TERRA SABATO 26 GIUGNO A SAN GIORGIO

 

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Tutte le persone di buona volontà sono invitate a festeggiare l’evento armate di punzoni, pale e ramazze, per ripulire questo bellissimo tratto di costa lasciato in totale stato di abbandono.

L’incontro è previsto per le ore 9:00 presso il  porticciolo di San Giorgio e da qui, con la collaborazione dell’AMIU che metterà a disposizione uomini e mezzi, si comincerà a raccattare i rifiuti presenti nel tratto compreso tra San Giorgio e Torre a Mare.

Sarà una festosa  passeggiata all’insegna del mare, del sole e dell’ecologia.

Diveniamo anche noi trashbusters, e aiutiamo la gente di San Giorgio. In particolare i bambini. Non ho detto la parola bambini a caso. Perché c’è una bella opera prima, che esprime proprio come I Bambini di Sangiorgio, per primi, vogliano un quartiere pulito.

Casualmente ho collaborato (in parte minima e amichevole) alla stesura tecnica del corto. E ne sono orgogliosa.

 

 

 

Metti a Cassano (come marito)

Immagine2.jpgDopo una carriera guidata dal genio e dalla fantasia. Dopo una vita privata costellata di donne (lui afferma almeno 700), vizi e virtù. Dopo essere emigrato prima a Roma e poi a Genova (portandosi dietro gran parte dell’universo affettivo barese, fatto di amici e parenti, anche Antonio Cassano, el pibe de Bari Vecchia, trovò l’Amore. Quello da serie A. E, da bravo ragazzo all’antica, ha deciso di optare per giuste nozze. Onorando il suo legame con la fidanzata, come in un film d’altri tempi.

E’ una storia romantica, quella de stu’uagghiùn cresciuto tirando calci ad un pallone. Odiato, adorato, criticato. Con nel cuore l’Africa lontana ed un pensiero (nascosto, nascostissimo) alla Nazionale, il goleador ha fatto centro nella porta per la vita. Ci piace così, Tonino.

Vestito come per il giorno della Prima Comunione. Neanche ce ne siamo resi conto, è diventato uomo. E un po’, non ve lo nego, la cosa mi commuove. Sono una nostalgica, non posso farci niente.

Il matrimonio di Antonio Cassano e Carolina Marcialis, annunciato come l’evento mondano dell’anno, si è rivelato alla fine un appuntamento tradizionale: fiori, sorrisi, riso e tanti flash. La pioggia, violenta per gran parte della giornata, non ha guastato la festa, cominciata nel pomeriggio sul sagrato della chiesa del Divo Martino, nella parte più antica di Portofino, e conclusa nella notte alla ex Abbazia della Cervara. Fantantonio è giunto alle 16.30 a bordo di un Suv con i vetri oscurati, accolto dai body guard che avevano bloccato la strada, transennato il sagrato e aperto grandi ombrelli per impedire che giornalisti e curiosi potessero fotografare gli sposi.

Tra i primi ad arrivare  alla chiesa del Divo Martino gli allenatori Eugenio Fascetti e Gigi Del Neri. “Ad Antonio – ha rivelato Fascetti – ho regalato una sveglia per rammentargli le sue dormite. Il ragazzo è molto maturato, ora voglio vedere come si comporta. Comunque il Cassano vero non lo conosce nessuno”. Più stringato il neo tecnico della Juve, che si è limitato ad una battuta: “Ero già invitato ancora prima che decidesse di sposarsi”. Emozionato anche il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone. “Questo – ha detto – è un matrimonio diverso da quello tipico dei calciatori. I giocatori di solito sposano donne bellissime e basta. Antonio ha scelto una donna bellissima per tanti motivi. E’ quasi un matrimonio in famiglia”.

Certo. Genova ha donato ad Antonio un calore inatteso, insperato, quasi da Favola. Come le sue nozze.

Al termine della cerimonia gli sposi, che andranno in luna di miele in Polinesia, si sono concessi a tutti, presentandosi a braccetto sul sagrato, per raccogliere il tradizionale lancio di riso e offrendosi, con un bacio, ai fotografi, professionisti e no. Attorno a loro i genitori, la nonna di Antonio, i testimoni (la cugina ed il fratello per la sposa; Domenico, Nicola e Saverio, tre amici baresi, per lo sposo) e un paio di bandiere blucerchiate. Un grande striscione, di una quarantina di metri, era invece stato sistemato lungo il perimetro del castello Brown che domina Portofino. La festa si è poi spostata nella vicina ex Abbazia della Cervara, per una notte di allegria e musica, con l’accompagnamento di Gigi D’Alessio. Fuori, un gruppo di irriducibili tifosi sampdoriani, hanno appeso uno striscione blucerchiato “Cassano a vita? Sì, lo voglio!”.

Nei miei sogni, però, il matrimonio di Cassano è sempre qui. Nella SUA Bari. Con San Nicola a celebrare il matrimonio e pronto a esortare la sposa con un “meh, dai… METTI A CASSANO!”

In bocca al lupo, Antonio, per questa nuova, grande, bellissima avventura.

Più impegnativa di un Mondiale, più importante del pallone. E, mi raccomando, attento a non fare arrabbiare la tua nuova “Mister”.