Ne è valsa la pena

Immagine1.jpgEd eccolo qui. Speravo di riuscire a scriverlo, esattamente in questo modo.

Vi anticipai quanto, poi, si è verificato. Ubiqua, riesco a scrivervi un post e, al tempo stesso, comunicare gli eventi fieristici per tutta l’area della 75a Campionaria.

Sono cose belle.

Ma andiamo per step. La Fiera del Levante è la Fiera del Levante. Troverete la dichiarazione abbastanza scontata, immagino. Ma i profumi, i colori, le sensazioni di questo grande carrozzone che lascia stringere le mani a politici, imprenditori e casalinghe, accompagnano pugliesi (e non) da ben settantacinque generazioni.

Certo, la famosa merenda di tutti i bambini ha cambiato nome (ma non posizione logistica). Certo, le ricce con la ricotta saranno aumentate di qualche euro. Certo. I wurstel della baviera saranno più parchi in salse e condimenti. E, bene o male, le “grandi invenzioni brevettate”, riusciranno a fascinarci nonostante non siano poi così innovative.

I media hanno rimbalzato una notizia inquietante: “alcuni standisti si lamentano. Poca gente in Fiera!”. merendina.jpgE’ la crisi, baby. Sono gli inviti di favore aboliti, baby. E’, finalmente, quel criterio che dovrebbe vedere il corrispettivo di un fee, per la partecipazione ad un qualsiasi grande evento. Il personale c’è, e lavora (bando alle leggende metropolitane sui dipendenti che scaldano le sedie. Qui il fermento si taglia con il machete), le strutture ci sono (e necessitano di una manutenzione che presuppone delle spese) ed io, da spettatore, trovo gli eventi culturali e le proposte commerciali anche più interessanti delle scorse edizioni.

Come local-blogger non intendo aprire polemiche ma, smontando sal mio turno, mi sono permessa di “curiosare” tra le allegre famigliole e i business man in uscita dal mio stesso cancello.

I pareri erano tutti positivi. I sorrisi sinceri. Così come anche la certezza di aver fatto affaroni irripetibili spendendo bene il proprio denaro.

La Fiera è anche questo, come ho deciso di dire io nel mio messaggio di apertura: “un contenitore di opportunità”. Sta poi al singolo decidere come coglierle, se coglierle, quando coglierle. La Fiera è incontro di culture, emozioni e ricordi da immagazzinare per tramandarli nel tempo.

Insomma, parafrasando Verdone. <<…e allora tu mi chiederai: “ne è valsa la pena”? E io ti risponderò “sì, ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena!”>>