Microsoft & Community Tour 2010, a Bari

Immagine1.jpgSto alla programmazione come una farfalla al wrestling. Io. Ma c’è chi di queste robe ne mastica bene. Benissimo. Anzi. Motivo per cui non potevo non segnalarvi questa grandissima opportunità che inserisce Bari in un tour Microsoft molto ampio, dando (finalmente) anche alla nostro Capoluogo un posto d’onore tra i catalizzatori di menti informatiche d.o.c. . Non deludiamo le aspettative e facciamo in modo che un grande evento come questo non rimanga isolato nel deserto formativo che ci ha sempre contraddistinto (in negativo), rispetto al resto d’Italia, partecipando numerosi.

Nicola Ferrini lavora come Microsoft Certified Trainer (MCT) in diversi centri Microsoft CPLSNicolaF.jpg(Certified Partner for Learning Solutions) in tutta Italia. La sua esperienza vanta diverse migliaia di ore di docenza all’attivo ed è un appassionato di virtualizzazione, sia a livello server che a livello applicativo. Si è avvicinato all’informatica nel 1998 e da allora è iniziata una grande passione che lo ha portato a perfezionarsi e a conseguire prestigiose certificazioni internazionali, diventando prima MCSE ed MCT, fino alle più attuali MCTS ed MCITP. Si occupa principalmente di formazione, technical writing e systems engineering.

Il 12 Ottobre (segnatevi questa data) vi mostrerà le ultime novità relative alla virtualizzazione in Windows Server 2008 R2 e come Hyper-V 2.0 e i Remote Desktop Services permettano di creare un’infrastruttura IT dinamica e facilmente gestibile. Con una serie di demo illustrerà l’attuale soluzione Microsoft per la Virtual Desktop Infrastructure (VDI) e l’uso di System Center Virtual Machine Manager 2008 R2 per gestire al meglio datacenter virtualizzati. Inoltre verrà mostrato come distribuire applicazioni a 32 bit e a 64 bit in modalità  virtualizzata, tramite l’utilizzo di Microsoft Application Virtualization (App-V) 4.6. Verranno discussi i vantaggi relativi alla semplicità di distribuzione, personalizzazione e aggiornamento degli applicativi sia sui Desktop che sui Remote Desktop Services. In particolare verrà dato rilievo al miglioramento dell’efficacia delle attività di installazione e gestione degli applicativi e all’esecuzione side-by-side con le versioni precedenti. La conferenza dura tutta la giornata e ci sarà anche la presenza di uno dei due Microsoft Evangelist IT Pro italiani.

Agenda della tappa di Bari

09:00 / 09:30 – Registrazione

09:30 / 10:30 – Architettura di Hyper-V 2.0
Speaker: Nicola Ferrini, WindowServer.it
10:30 / 11:30 – Windows Server 2008 Service Pack 1
Speaker: Gi orgio Malusardi, IT Pro Evangelist Microsoft Italia
11:30 / 11:45 – Break
11:45 / 13:00 – Progettazione e gestione di datacenter virtualizzati dinamici 
Speaker: Nicola Ferrini, WindowServer.it
13:00 / 14:00 – Pranzo Libero
14:00 / 15:00 – Implementazione di una Virtual Desktop Infrasctructure (VDI)
Speaker: Nicola Ferrini, WindowServer.it
15:00 / 15:15 – Break
15:15 / 16:15 – Introduzione a Microsoft Application Virtualization (App-V)
Speaker: Nicola Ferrini, WindowServer.it
16:15 / 17:15 – Application virtualization vs Presentation virtualization
Speaker: Nicola Ferrini, WindowServer.it

17:15 – Chiusura Lavori
Iscrivetevi numerosi —> QUI <— inserendo l’ID evento 1032463554 . E lasciamo che “i cervelli” non fuggano. Ma rimangano in Puglia. Per produrre, crescere, lavorare. Soprattutto. Lavorare.
Diffondete. Viralizzate. Fatelo sapere a tutti i vostri amici interessati.

RadioBari in tour

 

 

Immagine1.jpgMercoledì 4 Luglio 2007. Nasce RadioBari, la nuova radio dei baresi. E’ una radio giovane, moderna e fresca. E’ una radio unica, una miscela esplosiva di musica, intrattenimento, informazione. RadioBari fa parte del media network Telebari srl (www.telebari.it), la storica tv della città di Bari. RadioBari, e agisce con un duplice scopo: incuriosire ed intrattenere gli utenti con una programmazione diversa ed innovativa e diventare la nuova radio ufficiale dei baresi. RadioBari: uno storico marchio della radiofonia italiana. Un nome che rievoca la bellissima storia della città di Bari, legata alla nascita del sistema di diffusione radiofonico (la prima trasmissione telegrafica senza fili fu effettuata da Guglielmo Marconi dal molo di San Cataldo a Bari) e della libera informazione (RadioBari è stata l’unica radio libera italiana durante la seconda guerra mondiale). La popolare radio cittadina diventa itinerante per 3 notti di musica, comicità, spettacolo, e tanti ospiti. Una festa d’estate, con lo staff di Radio Bari: Serena Brancale, Enzo Tamborra, Antonello Loiacono, Giuliano Giuliani, Fabio Giacobbe, Gianni Quadrelli e i D.J.’s Davide Narracci, Gianluigi Maggi, Enzo Bonerba e Paolo Gentile. Il Tour approda in piazza della Torre a Torre a Mare, dove nel suggestivo scenario del quartiere più vissuto nel periodo estivo dai baresi, sarà allestito un palcoscenico che vedrà alternarsi talenti musicali nostrani, le voci dei programmi più seguiti sulle frequenze 88.8 in FM, e l’icona della tradizione teatrale vernacolare nostrana Nicola Pignataro. A presentare la serata il noto conduttore radiofonico e televisivo Savino Zaba. Strappato da tempo alla Puglia dal furore della Capitale, il nostro talento made in Cerignola, dopo anni di collaborazioni con le reti RAI televisive e radiofoniche, ritorna  per incoronare questa festa in musica e mare e divertimento, vera e grandiosa regina dell’estate.

Se conosco bene il direttore artistico, Pasquale 33 (un giorno capirete anche il perché, adesso non posso anticiparvi nulla), vi ha preparato con tutta l’incredibile brigata, un colpo da vero fuoriclasse.

Mi darete ragione. Ma solo raggiungendoli in p.zza della Torre, a Torre a Mare. Questa sera. Io me la sento. Voi, ve la sentite?

Non mancate!

 

 

il Carnevale di Farinella

Immagine1.jpgTre domeniche a perdifiato fra carri allegorici, maschere di carattere e gruppi mascherati, con il gran finale in notturna del martedì grasso, pronto ad offrire alle luci della sera  un universo artistico dai mille profili. Dal 2006 è stata aggiunta anche una sfilata estiva, il secondo sabato di Luglio. Nella carovana in festa, il colpo d’occhio più immediato è quello pronto a sbattere contro la maestosità dei carri allegorici, realizzati interamente in cartapesta, e chiamati a portare sulle scene eventi di rilevo nazionale ed internazionale. Temi importanti nel senso più letterale, legati alla politica e all’attualità, alla solidarietà ed alla morale.Sono delle autentiche opere d’arte, che i maestri cartapestai realizzano nelle fucine dei Capannoni, storici ed affascinanti laboratori che per mesi cullano i carri per accompagnarli dal momento dell’ideazione a quello della realizzazione. Accanto ai Carri allegorici, i Corsi Mascherati sono pronti a presentare un universo di cartapesta più minimalista, dal punto di vista della dimensione come da quello del raggio d’azione dell’allegoria. Sono le Maschere di carattere, spesso opere prime degli artisti emergenti e pronte a Putignano Carnevale.jpgconvogliare titolo e satira su vicende più propriamente di ambito locale. Arguta e ispirata, la satira delle maschere di carattere rivolge strali pungenti alla vita amministrativa e politica locale. Senza disdegnare puntate in tematiche di diverso tenore.Ma non è soltanto l’elemento-cartapesta ad animare le sfilate di un Carnevale che nel travestimento ha da sempre avuto un momento di assoluto rilievo. Così, a rendere ancora più composito e luminoso il fiume in piena dei Corsi Mascherati, ecco i Gruppi Mascherati, chiamati a presentare autentici spettacoli itineranti attraverso costumi, musiche e coreografie studiati per l’occasione. E’ l’espressione di base di un momento di aggregazione che da tempo inenarrabile raduna amici, conoscenti e persone che condividono una passione artistica, attorno ad un progetto comune. Le radici del Carnevale di Putignano sono, come è noto,  antichissime. Riti, ancor oggi esistenti, come la “Festa delle Propaggini”, “La Festa dell’Orso”, il “Funerale di Carnevale” hanno elementi di forte analogia con le funzioni originarie  del carnevale mediterraneo: il rovesciamento dei  ruoli sociali, la rottura temporanea delle regole sociali,  i riti agresti propiziatori della Magna Grecia con Dioniso e Bacco. Anche il momento medioevale collegato alle origini del Carnevale putignanese, e quindi la traslazione delle reliquie di Santo Stefano da Monopoli e Putignano sotto l’egida dei Cavalieri di Malta il 26 dicembre 1394, è ulteriore conferma di come il Carnevale di Putignano è un evento che coniuga autenticamente il maschera_carnevale1.jpgbinomio “Cultura e Mediterraneo”. Sul piano organizzativo e sociale, il Carnevale di Putignano è a tutti gli effetti una Festa nel senso antico del termine: un’intera comunità contribuisce in diversa misura a produrre uno spettacolo nuovo ogni anno che rinnova una tradizione antichissima e ancora vitale.Non è un caso che a Putignano il trascorrere del tempo si misura con le edizioni del Carnevale; anche per questo radicamento a Putignano non c’è  pagamento di un prezzo di ingresso alla sfilata, la visione e partecipazione sono libere e il Carnevale ha la funzione della Festa intesa come salutare interruzione dei ritmi e delle regole del vivere quotidiano.La Sua maschera(mascotte è il simpatico “Farinella”. Ideata negli Anni Cinquanta dal grafico Domenico Castellano, la maschera ufficiale del Carnevale di Putignano deve il proprio nome ad un cibo tipico della gastronomia locale. Farinella, infatti, oltre al nome della maschera, è quello di un cibo del repertorio più classico della cucina putignanese. Una farina finissima, ricavata da due alimenti poveri come ceci e orzo abbrustoliti, integratore frugale di una farinella_putignano.jpgdieta segnata in passato dalla povertà incalzante . Nell’antichità, la produzione avveniva in piccoli mortai di pietra, pronti a regalare una miscela destinata al connubio con sughi, olio o fichi freschi. Al primo Farinella in bianco e verde ha fatto seguito quello che ha segnato la storia più recente del repertorio carnascialesco, forgiato in una veste variopinta pronta a richiamare i colori tipici di questo angolo del mediterraneo.

Protagonisti i carri in cartapesta dei nostri storici Maestri (in 4 domeniche di gara, di cui due, ahimé, già passate)!

L’imput credo di avervelo dato. Le informazioni pure. Vi manca semplicemente il programma dei prossimi eventi. Dopodiché, non avrete più scuse per non liberarvi nella magia dei coriandoli, della musica, dei colori, dell’allegria del Carnevale di Putignano!!!

Giovedì  11 febbraio Centro Storico – Accademia delle Corna
Giovedi’ Dei Cornuti
ore 12,00 – Piazza Plebiscito – Pro Loco Comune di Putignano
Sagra Del Maiale
ore 19,00 – Centro storico – Associazione Trullando
N’de Jos’r – balli, maschere ed enogastronomia nei bassi
ore 19,00/24,00 – Piazza Plebiscito – Pro Loco
Sagra Del Maiale – festa gastronomica
Venerdì  12 febbraio
ore 20,30 – Palafarinella – Camera di Commercio di Bari
Miss Carnevale XI – abbinata alla selezione di Miss Italia
Sabato 13 Febbraio
ore 18,00 – Vie del centro – Associazione Amatori
XVI Staffetta Di Carnevale
ore 19,00 – Centro storico – Associazione Trullando
N’de Jos’r – balli, maschere ed enogastronomia nei bassi
ore 23,00 – via Cavalieri del lavoro – zona industriale
Ball, rer i cant – Un Posto Dove Continua La Festa
Domenica 14 Febbraio
ore 11,00 – terza SFILATA
ore 12,00 – Associazione La Chiancata
A Tavola Con I Cavalieri Di Malta
ore 19,00 – Centro storico – Associazione Trullando
N’de Jos’r – balli, maschere ed enogastronomia nei bassi
Lunedì  15 febbraio
ore 20,00 – Per le vie del centro
Associazione Argo – Estrema Unzione Del Carnevale
Martedì  16 febbraio
ore 19,00 – Centro storico – Associazione Trullando
N’de Jos’r – balli, maschere ed enogastronomia nei bassi
ore 19,00 – quarta SFILATA
ore 22,00 – Per le vie del centro – Associazione Argo
Funerale
ore 22,00 – Associazione la Zizzania – Piazza Principe di Piemonte
La Campana Dei Maccheroni
ore 23,00 – Via Cavalieri del Lavoro – zona industriale
Ball, rer i cant – Un Posto Dove Continua La Festa
Sabato 21 febbraio
La pentolaccia
ore 23,00 – Via Cavalieri del Lavoro – zona industriale
Ball, rer i cant – Un Posto Dove Continua La Festa

 

Buon Anno, Bari!

buonanno.jpgI primi a festeggiare il capodanno nel 4000 a.C. furono i Babilonesi che facevano cadere l’anno nuovo nel primo giorno di luna nuova dopo l’Equinozio di Primavera. Anticamente, quindi, e la tradizione fu mantenuta per qualche tempo anche dai Romani, il primo giorno dell’anno veniva celebrato a primavera già iniziata, intorno alla fine di marzo.
Poiché, però, il calendario romano veniva continuamente manomesso dai diversi Imperatori che si succedevano alla guida dell’Impero, si decise di sincronizzarlo con il sole e fu Giulio Cesare a stabilire che l’anno nuovo dovesse avere inizio il 1° gennaio.
I racconti del tempo riportano che in occasione della festa, era usanza invitare a pranzo amici e parenti e scambiarsi doni benaugurali per un futuro di felicità e prosperità (un vaso bianco con miele, fichi e datteri e un ramoscello d’alloro chiamato strenna in quanto staccato da un boschetto sacro a una dea di origine sabina chiamata Strenia. Ancora oggi, infatti, si parla di Strenne di Natale per intendere i doni).
Sebbene nel Medioevo quasi tutti avessero adottato il Calendario Giuliano, in molti Paesi si continuava a festeggiare l’anno nuovo a marzo o, comunque, in primavera. Fu solo nel 1582, quando entrò in uso il Calendario Gregoriano, che il 1° gennaio divenne la data ufficiale per le celebrazioni del Capodanno.

Bari, nel 2009, ha visto avvicendarsi protagonisti e protagonismi. Ultimo, ma non ultimo, il festone di Piazza, come nella migliore tradizione nel Mondo, che vuole le Istituzioni festeggino in grande stile il vecchio lasciar posto al nuovo.

Benché “sottotono”, rispetto alle scorse edizioni (un taglio netto al budget, con la Crisi, era indispensabile) anche questo 31 ha dato ai Baresi sano divertimento, voglia di stare insieme, e grandi sogni per l’avvenire del Capoluogo che cresce e  palpita, giorno dopo giorno.

Per me, questo 2009 è stato importante. Ho avuto (e, spero, continuerò ad avere), la possibilità di raccontarvela, questa city in fremente evoluzione. Il mio Augurio di Buon Anno, in un post tutto (o quasi), intimista, è per i lettori. Silenti, commentanti, assertivi, polemici, dolci, spiritosi, moderati. E per tutto lo Staff dei local-blogger. Una squadra che vince e che lavora costantemente perché l’informazione dalla viva voce di chi le frequenta, queste metropoli, diventi anche la Vostra, voce. Motivo per cui, il 2010, spero sia l’occasione per apire un dibattito costruttivo su chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando… a Bari.

Perché Bari è la città che meritiamo, se sapremo conservarla, costruirla, amarla, servirla. In Patriottica osservanza e con il sorriso irriverente di un bambino curioso che, nello stupore, vuole contribuire con gli occhi sgranati ad un futuro in-progress. Senza mai perdere di vista le proprie radici.

Buon Anno, Bari.

 

Credits: per la foto, Stranepiante .